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Categoria

Parliamone

Bruxelles
AttualitàIn primo pianoParliamone

Bruxelles il giorno dopo. Uno strano caso di insicurezza nazionale

scritto da L'Interessante

“Possiamo sconfiggere il terrorismo, e lo sconfiggeremo. Dobbiamo restare uniti! Il mondo, per sconfiggere il terrorismo, deve restare unito. Senza guardare alla nazionalità, alla razza o alla fede religiosa. Ed è proprio di fronte a questi ignobili attacchi, che il popolo americano farà di tutto per aiutare i nostri amici belgi”. Obama, a Cuba,  sugli attentati di Bruxelles. Il presidente americano da L’Avana ha chiamato il premier belga Charles Michel ponendogli le condoglianze del popolo americano dopo gli attentati nella capitale belga e per offrire tutta l’assistenza necessaria per quel che riguarda le indagini e per portare i responsabili davanti alla giustizia. (ANSA)

Parole rassicuranti, parole calde, quelle del quarantaquattresimo presidente. Atterrato poche  ore fa a l’Avana, non appena saputo di ciò che è accaduto a Bruxelles, decide di mostrare la sua solidarietà, nonostante sia in visita di un paese dove i rapporti non sono stati dei migliori.

D’altronde chi, meglio di Obama, riesce a infondere sicurezza e calore tramite una conferenza stampa. Non è di certo la prima volta che un presidente debba rassicurare la popolazione, americana e non, per via di fatti accaduti in circostanze similari.

Facciamo un salto indietro nel tempo.

Ritorniamo all’ 11/09/2001. Chiunque di noi ricorderà quel tragico momento in cui l’America, e non solo, piangeva lacrime per un attacco subito che causò migliaia e migliaia di vittime.

Da quel momento gli Stati Uniti hanno preso provvedimenti su larga scala in fatto di sicurezza, all’interno del territorio, dei confini e spazi aerei, anche dove la loro giurisdizione non arriva(va). Questi, hanno “influenzato” l’intero pianeta a macchia d’olio.

Il Patriot Act è il primo prodotto che prende di mira il terrorismo con l’obbiettivo di salvaguardare la sicurezza nazionale. È una composizione di leggi federali che permette alle agenzie governative, C.I.A., F.B.I.,  N.S.A., di intaccare la privacy di qualsiasi cittadino al fine di prevenire attacchi terroristici. Teniamo a far presente alcune quali: intercettazioni telefoniche, Accesso a informazioni personali, prelevamento impronte digitali.

La ripercussione che questo ha avuto in Europa è stata adottata da ogni paese a modo suo; ossia:

la Francia si è sempre allontanata, quasi retoricamente, dal Patriot Act, e successivamente agli ultimi attentati a Parigi, Hollande come primo rimedio annuncia l’immediata chiusura di qualsiasi sito on-line sospettato di fomentare il terrorismo;

la Germania decide di rafforzare i rapporti tra polizia e intelligence, al fine di sostenere una domanda di cooperazione;

il Regno Unito isola i sospetti terroristi e ne confisca beni e passaporti.

Bruxelles: problemi di sicurezza?

E il Belgio ? Il Belgio fino ad’ora non ha, forse, nemmeno rispettato i canoni standard delle misure antiterrorismo, ossia quelle del T.F.U.E. (trattato sul funzionamento dell’Unione Europea). La legge belga secondo cui non si può arrestare e perquisire nessun individuo in una fascia oraria compresa tra le 23:00 e le 05:00, sta quasi a permettere, durante quelle ore, l’anarchia.

Gli Stati Uniti per la salvaguardia della sicurezza nazionale sono disposti a intaccare la privacy del cittadino.

La Francia addirittura sopprime la libertà di pensiero e di parola con la chiusura preventiva di siti che fomentano il terrorismo.

Germania incrementa, a modo suo, i rapporti tra intelligence e polizia.

Il Regno Unito reclude chiunque provi a pensare di attuare il terrorismo.

Intanto il governo belga piange le sue vittime per le sue leggi.

Antonio Mastropaolo

Bruxelles il giorno dopo. Uno strano caso di insicurezza nazionale was last modified: marzo 23rd, 2016 by L'Interessante
23 marzo 2016 0 commenti
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Bruxelles-Attentati-22-03-2016-07
AttualitàIn primo pianoParliamone

Bruxelles, prima di andare a dormire

scritto da L'Interessante

Bruxelles, 22 marzo 2016. L’Europa (ancora più) ferita.

Bruxelles

E’ mattino, sono circa le 9, quando la prima bomba esplode. Gli uomini e le donne in fila al gate dell’American Airlines fuggono terrorizzati in tutte le direzioni. E’ lì il centro dell’esplosione, è lì che l’attentatore si è fatto saltare in aria. O gli attentatori, pare fossero in tre, e che uno sia addirittura fuggito: ma in casi come questo, la verità viene sempre a galla a giorni di distanza.

Passano 30-40 minuti, e ad esplodere è un vagone della metropolitana. Fermata della metropolitana di Maelbeek, che chi scrive conosce molto bene.  Un uomo si fa saltare in aria. Insieme ad altre vite che ignare stavano andando a lavorare, a fare compere, a vivere la loro vita.

In totale, 34 morti e oltre 200 feriti. Ma il bilancio è provvisorio, e sicuramente destinato a salire. Questo è accaduto oggi. Questo è successo un martedì come tanti, quando il primo sole di primavera invoglia la gente ad uscire, a vivere con il sorriso sulle labbra le giornate che piano piano si fanno più lunghe. Questo è accaduto oggi, a poche ore di distanza dalla cattura di Salah Abdeslam, la “primula rossa” degli attentati di Parigi. E non è un caso: la rivendicazione dell’Isis, giunta puntuale a pochi minuti dalle detonazioni, parla chiaro: “avete catturato Abdeslam, noi vi colpiamo subito”.

Bruxelles non doveva essere l’obiettivo. Non il Belgio. Ma dopo la cattura di uno dei loro uomini-chiave, l’Isis ha colpito proprio lì, proprio in casa, proprio a pochi passi dai quartieri-ghetto dove i terroristi sono nati, dove sono cresciuti, dove hanno imparato ad odiare.

Odiare, sì. C’è chi rifiuta la definizione di “terrorista”, c’è chi non vuole sentire parlare di “combattenti islamici”: c’è chi li chiama semplicemente traditori. Già, traditori. Perché voltano le spalle al Paese in cui sono nati e cresciuti, perché tradiscono chi li ha accolti, chi li ha inseriti in una società che ha fatto dell’apertura verso le altre culture un punto di forza. Traditori, appunto. Nessuna altra definizione rende meglio l’idea.

Dopo Parigi, dopo la rappresaglia contro Charlie Hebdo, dopo le bombe allo stadio e nei ristoranti, l’Isis torna a colpire. E questa volta lo fa nel cuore pulsante d’Europa, a 500 metri dal Parlamento Europeo, dove gli eurodeputati si riuniscono giornalmente per decidere -anche- sulle questioni internazionali, dei migranti, di immigrazione controllata. Un atto dimostrativo, oltre che atto devastante: suona un po’ come “se riusciamo ad organizzarlo in 36 ore e farlo proprio qui, possiamo farlo ovunque”.

Ovunque. Perché la militarizzazione della città -come si è visto- non serve. non contro questo nemico. Contro i traditori non serve usare la forza bruta, pattugliare le strade, occupare militarmente le città: contro i traditori serve l’astuzia. Vanno potenziate le operazioni di intelligence, gli spionaggi, gli infiltrati: solo così si può davvero cercare di vincere questa lotta.

Ma ora, a poche ore di distanza dalle bombe, è difficile fare analisi imparziali: ora è difficile non farsi prendere dal nervosismo, dalla foga, dal “bombardiamoli tutti”. E’ difficile. Molto difficile. Ma questo è proprio quello che l’Isis vuole. La sua guerra, se agiamo così, l’ha già vinta. Se chiudiamo le frontiere, se ci isoliamo dal resto del mondo, se istituiamo una sorta di surrogato del “patriot act” americano a livello europeo, come chiedono a gran voce le destre di tutti i Paesi, in quel caso la guerra l’abbiamo già persa.

Perché Isis, come tutti i gruppi terroristici, sa benissimo quello che fa. E, come tutti i gruppi terroristici, obiettivo è terrorizzare. Fare paura, insinuare nella gente il timore di uscire per strada, di vivere serenamente; e, parallelamente, quello che cerca di fare è iniettare odio e intolleranza in tutti noi. E, purtroppo, ci riesce.

E’ questo il difficile. Resistere a questa spirale di odio, non farsi risucchiare dal mulinello della violenza, mantenersi lucidi anche se si viene colpiti: non cadere nel tranello, che significherebbe soltanto far vincere il Terrore.

Chi scrive, sa che sarà molto difficile riuscirci. Già dopo Parigi, le cose erano cambiate. E ora, dopo Bruxelles, sarà quasi impossibile affrontare le questioni estere con la necessaria imparzialità: soprattutto, da oggi sarà ancor più difficile non cedere ai richiami di chi non aspetta altro che eventi come questi per catturare l’attenzione mediatica e cercare consensi. Molto difficile. Eppure, è necessario. Perché violenza chiama violenza, sempre. Ci sono altri modi, esiste sempre un’altra soluzione: anche questa volta.

Sta alla politica -agli uomini di politica, non agli sciacalli mediatici- trovarla.

Fabrizio Gentile

Bruxelles, prima di andare a dormire was last modified: marzo 22nd, 2016 by L'Interessante
22 marzo 2016 0 commenti
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Villa Literno
CronacaIn primo pianoParliamone

Villa Literno: uomo uccide un ladro

scritto da L'Interessante

Villa Literno

Un episodio drammatico è avvenuto stanotte a Villa Literno (Caserta) intorno alle 3.30: un uomo ha sparato a tre ladri che stavano cercando di rubargli la macchina, uccidendone uno

Secondo la ricostruzione dell’accaduto, i tre stavano organizzando un tentativo di furto in casa dell’uomo il quale, accortosi della situazione ha iniziato a fare fuoco dal balcone, colpendo uno tre male intenzionati.
Questi sono poi scappati in direzione di Casal di Principe a bordo di una BMW bianca, ritrovata completamente bruciata dai carabinieri nelle campagne di Gricignano. Le indagini sono ancora in corso.
Il ladro deceduto è stato invece lasciato dai complici davanti l’ingresso dell’ospedale civile di Aversa.
La moglie dell’uomo che ha sparato, ancora sotto choc, racconta che questo era l’ottavo tentativo di rapina che subivano; il marito condotto stanotte in questura, è stato da poco portato in ospedale a causa di un malore.
È una situazione , questi dei furti in casa, sempre più drammatica in Italia che porta a compiere talvolta anche gesti estremi.

Maria Rosaria Corsino

Villa Literno: uomo uccide un ladro was last modified: marzo 31st, 2016 by L'Interessante
21 marzo 2016 0 commenti
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Spagna
AttualitàIn primo pianoNotizie fuori confineParliamone

Spagna: “la strage degli studenti”

scritto da Roberta Magliocca

Spagna: vittime italiane

Le notizie che nessuno mai vorrebbe leggere. L’hanno definita “la strage degli studenti” e, purtroppo, rispecchia esattamente ciò che è successo a Terragogna. 

Sull’autobus che è uscito fuori strada, viaggiavano 57 studenti Erasmus, tutti di nazionalità diverse tra loro, nessuno spagnolo. Le vittime sono – al momento – 13, tra le quali 7 sarebbero italiane. Il condizionale è d’obbligo vista la mancata conferma ufficiale, nonostante la notizia arrivi dalla Farnesina.

Spagna: la strage degli studenti

Tra i feriti 3 sono quelli “molto gravi”, nove quelli “gravi” e 22 i “non gravi”. Anche tra i feriti, 5 sarebbero quelli italiani.

I ragazzi – di età compresa tra i 22 e i 29 anni – stavano rientrando da Valencia dove si erano recati per ammirare il famosissimo spettacolo del Festival dei fuochi d’artificio di Las Fallas. 

Si parla di “errore umano”. L’incidente, avvenuto alle 6 del mattino, sarebbe stato la conseguenza di un colpo di sonno dell’autista, di 47 anni, ferito in maniera lieve e risultato negativo al test alcolemico e tossicologico. 

 

Spagna: “la strage degli studenti” was last modified: marzo 31st, 2016 by Roberta Magliocca
21 marzo 2016 0 commenti
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Cisl
Parliamone

Cisl Fp di Caserta avvisa De Luca

scritto da L'Interessante

La Cisl Fp di Caserta avvisa De Luca: “La nostra provincia sempre penalizzata in risorse economiche, mancano all’appello almeno 1000 posti letto”

La Cisl Fp di Caserta avvisa De Luca: “La nostra provincia sempre penalizzata in risorse economiche, mancano all’appello almeno 1000 posti letto”

Il Governatore della Campania De Luca ha annunciato che entro fine mese in corso sarà necessaria la presentazione del nuovo *Piano Ospedaliero regionale, *il vecchio *Piano *(decreto 49) sarà rivisto radicalmente e, secondo la nuova riscrittura, pare, non dovranno più essere chiusi altri ospedali. Se questo è vero, allora la programmazione sanitaria in provincia di Caserta va pensata ex novo, innanzitutto  per quanto riguarda i posti letto, fortemente sottostimati. Teniamo a ricordare che la provincia di Caserta, in materia sanitaria, sia in fatto di risorse economiche che nell’assegnazione dei posti letto, è stata sempre assolutamente penalizzata, anche nel confronto impietoso con le altre province della Campania.
Nel corso di un attivo unitario dei quadri e delegati sindacali del Comparto Sanità, tenutosi a Napoli nei giorni scorsi, è stato così possibile ma soprattutto indispensabile evidenziare nel dettaglio le carenze relative alla sanità di Terra di Lavoro.

Innanzitutto mancano all’appello almeno 1000 posti letto, compresi tra i 500 del policlinico e altri 500 sottratti dalla rete regionale. È necessario potenziare le strutture ospedalieri esistenti, Teano, Capua e San Felice a Cancello, attualmente  riconvertiti a metà, e lasciati quasi in abbandono. Devono rientrare nella rete dell’emergenza urgenza (attivazione eventuale anche di  Pronto Soccorso) al fine di  recuperare posti letto per acuti, essenziali per questa provincia e per i loro
territori di riferimento  in perenne carenza.

Inutile programmare la costruzione di altri ospedali, quelli esistenti già possono rispondere a questa esigenza, sosto stati ristrutturati di recente con l’impiego di enormi risorse economiche. Va ricordato, inoltre, che queste strutture possiedono tutti i requisiti strutturali e tecnologici per affrontare l’emergenza/urgenza. È anche importante rafforzare la risposta
assistenziale dei presidi di Maddaloni e Marcianise, delineandone  un diverso futuro e potenziando le loro funzioni in un’ottica di piena autonomia gestionale. Inoltre, sarebbe opportuno ricollocare all’interno delle strutture ASL, il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, attualmente situato in fitto presso l’Azienda Ospedaliera. Quest’ultima
azienda, deve ritrovare la sua funzione  di fulcro e di alta specializzazione. È un’ importante riferimento provinciale per l’emergenza urgenza e non va assolutamente ridimensionata in termini di posti letto e di professionalità. Stesso discorso va fatto per l’Ospedale di Aversa, presidio di frontiera provinciale, essenziale rifermento di un popoloso
territorio a cavallo tra le province di Napoli e Caserta.

Altro capitolo spinoso è il mancato decollo dell’integrazione tra ospedali e cure territoriali e domiciliari, integrazione oggi ancora al palo, senza un vero disegno organico e sinergico con l’Azienda Ospedaliera Sant’ Anna e San Sebastiano in primis e i diversi presidi territoriali. Manca una vera presa in carico del paziente con le sue problematiche e bisogni. Le cure
primarie che svolgono un importante ruolo in questo settore, devono riorganizzarsi e integrarsi con i distretti sanitari  e i servizi del sociosanitario, favorendo un’erogazione di un’assistenza continua nel tempo, di qualità e soprattutto  di prossimità.

“*Il nuovo Piano Ospedaliero* –  precisa il Segretario Generale Nicola Cristiani – *deve implementare e attivare concretamente  le diverse “reti” a partire da quella dell’Ictus, dell’emergenza/urgenza, quella cardiologica, ma soprattutto quella oncologica. Quest’ultima di  primaria importanza per il nostro martoriato territorio, alle prese con la piaga dei
roghi tossici  e delle discariche illegali di rifiuti. Nella rete oncologica vanno principalmente potenziati gli operatori e le strutture impegnati nell’area della prevenzione, della diagnosi e della cura di migliaia di cittadini affetti da patologie tumorali. Su quest’ultimo punto siamo ancora oggi impegnati, insieme a CGIL e UIL, in una forte vertenza
con le istituzioni provinciali e regionali, per chiedere maggiore attenzione, fondi, strutture e  personale per fronteggiare il drammatico impatto delle conseguenze sulla salute derivanti dalla combustione illegale
dei rifiuti*”.

La Cisl Fp di Caserta si augura che le osservazioni e le idee prospettate da troppo tempo, siano ritenute importanti dal governo regionale e fatte proprie nel nuovo Piano Ospedaliero e in tutti gli atti ad esso collegati.
 Nel frattempo, continueremo con fermezza la vertenza Terra dei Fuochi, fin quando non si avranno tangibili risultati  di un miglioramento della qualità di vita e della salute delle persone”.

Cisl Fp di Caserta avvisa De Luca was last modified: marzo 31st, 2016 by L'Interessante
20 marzo 2016 0 commenti
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Vivila
Parliamone

Vivila Marcianise

scritto da L'Interessante

Vivila Marcianise

Coincide con la prima delle due giornate FAI il terzo appuntamento con il tavolo tematico del movimento civico Vivila Marcianise

È fissato a Sabato 19 Marzo alle ore 16.00 l’incontro organizzato dal direttivo per discutere di verde pubblico e piazzette.

 Il luogo che farà da sfondo ad una discussione democratica dove, come sempre, sarà la voce del cittadino ad essere una priorità assoluta è piazza D’Annunzio del quartiere Pagani.

Il lavoro della commissione interna, formata da: Vincenzo Castelvenere, Raffaella D’anna  ,Laura D’anna, Raffaele Delle Curti, Giuseppe Di Fuccia, Giuseppe Ferraro, Alfredo Malafronte, Manuela Laurenza, Angelo Perrino e Pasquale Scialla,  sottolineerà l’innegabile stato di degrado in cui versano i parchi e i giardini comunali  di tutta  Marcianise.

 Vivere la città vuol dire anche prendersi cura degli spazi pubblici che, potenzialmente, potrebbero essere luoghi simbolo di bellezza e relazione fra i suoi abitanti.

 Una triste   situazione testimoniata, senza dubbio, da una serie di foto a tema con cui sarà allestita la piazza.

Durante l’evento, per facilitare la libera espressione di tutti i partecipanti, verranno forniti dei questionari che saranno compilati e riconsegnati in forma del tutto anonima, in modo da tutelare la privacy di ogni cittadino.

Come più volte dichiarato dal movimento, la collaborazione di ciascun   residente è un elemento essenziale per sognare un progetto di città viva, perché solo attraverso le opinioni di chi ne abita i luoghi si può concretizzare una realtà migliore. La politica può quindi essere sinonimo di partecipazione. Vivila crede che dall’ascolto nascano le migliori bellezze, perciò incontri del genere continuano ad essere ritenuti significativi per i giovani attivisti che ne fanno parte.

Vivila Marcianise was last modified: marzo 31st, 2016 by L'Interessante
18 marzo 2016 0 commenti
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Radici fest
Parliamone

Radici Fest Buskers Al Borgo

scritto da L'Interessante

Radici Fest Buskers Al Borgo, la terza edizione il 2 e 3 luglio 2016, borgo di Casertavecchia, con una novità. Nasce la Birra del Radici Fest!

Grazie ad una proficua e stretta collaborazione tra Zero Zero Live,Formazione Solidale e Micro Birrificio Artigianale (MBA ) prende vita un’iniziativa per sostenere la terza edizione del Radici Fest Buskers Al Borgo, il festival di artisti di strada che si svolgerà presso il borgo di Casertavecchia il 2 e il 3 luglio 2016. Dopo le prime due edizioni che hanno riscontrato enorme successo di pubblico, il primo festival di artisti di strada di Caserta torna presso il borgo medievale di Casertavecchia come di consueto nel primo week end di luglio per una due giorni di arte di strada, musica, colori e allegria. Una terza edizione ricca di novità a partire dalla collaborazione tra tre realtà casertane che hanno deciso di unirsi per costruire momenti di aggregazione tramite l’arte di strada, la solidarietà e una buona pinta di birra. ZeroZero Live è l’associazione che, insieme allaProloco Casertantica, si fa promotore del festival Radici Fest e quest’anno ha voluto coinvolgere altre realtà locali per riempire di contenuti i due giorni del festival. Formazione Solidale è, infatti, un progetto tutto casertano attivo in Senegal da diversi anni attraverso la costruzione di una scuola di formazione, realizzando percorsi educativi e artistici per ragazzi e ragazze delle periferie africane. Mattone dopo mattone stanno costruendo scuole e altre strutture utili alle loro attività coinvolgendo la popolazione locale. La novità di quest’anno è non solo la collaborazione con questa associazione ma che il Radici Fest per la prima volta avrà una birra ufficiale, una birra prodotta da un’azienda casertana di Piana di Monte Verna, il Micro Birrificio Artigianale! Una novità assoluta che troverete già in primavera nei locali di Caserta e provincia grazie alla quale potrete, durante questi mesi, contribuire alla riuscita del festival acquistando una bottiglia di birra. Andrete così a sostenere non solo il Radici Fest ma anche i progetti di Formazione Solidale e il Micro Birrificio Artigianale. Arte di strada, solidarietà e sana imprenditoria giovanile locale, sono queste le basi su cui baserà la terza edizione del Radici Fest Buskers Al Borgo! Come sempre un festival aperto, gratuito e senza barriere! Per maggiori info sul festival e su dove trovare la birra, potete visitare il sito www.radicifest.com oppure scriverci alla mail radicifest@gmail.com

Radici Fest Buskers Al Borgo was last modified: marzo 31st, 2016 by L'Interessante
18 marzo 2016 0 commenti
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Figlia
AttualitàIn primo pianoParliamone

Sono figlia del mio tempo – Le Vignette

scritto da Roberta Magliocca

figlia

Italia figlia del malcostume

Sono figlia dei cibi precotti. Di Google e del vivavoce. Del Papa emerito e dell’uscita per buona condotta. Del multitasking, delle famiglie eterosessuali, le cosiddette famiglie normali. Sì, quelle sane, quelle della Barilla, quelle in cui il marito normale uccide la moglie normale, in un omicidio normale ogni due giorni. Delle guerre per la pace, delle armi al supermercato. Dei figli del ’68, un po’ sopravvalutato. Di genitori che proteggono troppo, che non lasciano andare, che mettono sempre il piatto caldo a tavola. Della crisi come scusa per non cercar lavoro. Degli smartphone che pensano un po’ a tutto e dei ragazzi che non pensano più a niente. Della benzina troppo cara e delle poche passeggiate. Sono figlia della promozione per tutti, per evitare traumi. Della coca light, della meritocrazia zero. Del mio tempo. Un tempo che spero di poter raccontare un giorno ai miei nipoti come un passato chiuso e trasformato in energia positiva. 

Sono figlia del mio tempo – Le Vignette was last modified: marzo 31st, 2016 by Roberta Magliocca
17 marzo 2016 0 commenti
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movimento
In primo pianoParliamone

Movimento Città Futura

scritto da L'Interessante

Movimento città futura

Il movimento CITTÀ FUTURA, premesso che con il comunicato stampa del 29 febbraio u.s. si invitavano tutte le associazioni ed i movimenti civici presenti in città ad un incontro per creare un’alleanza forte e coesa al fine di condividere un progetto con cui ridare un’identità alla città di Caserta, comunica che in data 10 marzo si sono riunite le seguenti associazioni e movimenti: AGORA’ – CASETRTA IN COMUNE – CASERTA Kest’è – CITTA’ FUTURA – COMITATAO RIONALE ACQUAVIVA – FUTURIAMO – MOVIMENTO POPOLARE PER CASERTA.

Movimento Città Futura

Dopo un’analisi approfondita sullo stato della città di Caserta hanno convenuto di istituire un tavolo permanente di confronto al fine di individuare soluzioni e possibili percorsi comuni.

L’ulteriore scopo di detto tavolo è ovviamente quello di favorire la più ampia partecipazione di tutte le associazioni ed i movimenti civici interessati a portare il loro contributo. Caserta merita l’impegno di tutti i casertani.

CITTA’ FUTURA rinnova quindi l’invito alla partecipazione al predetto tavolo civico.

Movimento Città Futura was last modified: marzo 15th, 2016 by L'Interessante
15 marzo 2016 0 commenti
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club
In primo pianoParliamone

Club 33 giri: The Fabbrica 2.0 in concerto

scritto da L'Interessante

Sabato 19 marzo 2016, a partire dalle 21.30,  l’Associazione Culturale Club 33 Giri ospiterà un live davvero speciale: sarà infatti la band pop-rock sammaritana The Fabbrica 2.0 a salire sul palco. Il concerto si terrà nella sede dell’associazione, in via R. Perla (Central Park, incrocio con via Jan Palach) a Santa Maria Capua Vetere (Ce). La serata di “Altrovento” special vedrà le canzoni di “Come vento in faccia”, secondo album della band, vestite di nuovi abiti elettro-acustici e suonate insieme a numerosi ospiti. Il live , animato dalla presenza di numerosi musicisti amici della band, servirà a finanziare il nuovo album.

Sempre buona musica al Club 33giri

Michele, Gennaro ed Eros hanno cominciato a suonare insieme nell’Ottobre del 2011, nel maggio del 2012 è uscito il loro primo disco autoprodotto “Sogni in scatola istruzioni per l’uso”, trainato dai singoli “Vita Mij” e “Non lo faccio”. Il disco ha permesso al gruppo di suonare nei migliori music club della provincia e aprire numerosi live di artisti di fama nazionale: Riccardo Sinigallia, L’Orso, The Van Houtens, Un’orsominore, Francesco Di Bella, Pier Cortese. La band partecipa e vince nel 2013 il contest “Campania Sonic Lab”, che le permette di produrre il secondo disco, “Come vento in faccia”, anticipato dal singolo “Mi disarmi”, e di avere un contratto con la Octopus Records. Il 12 dicembre scorso è stato pubblicato
in esclusiva su Fanpage.it il video del secondo singolo tratto dall’album, “Prospettive”, che ad oggi conta oltre 4.000.000 di visualizzazioni. Dopo oltre 30 date con il “Come vento in faccia – tour” nel settembre di quest’anno la band ha suonato al _reset Festival di Torino, la più importante rassegna dedicata alla musica emergente in Italia.

“Altrovento” special sarà l’occasione per ascoltare ancora una volta le canzoni contenute nel secondo disco della band, arricchite da numerose collaborazioni realizzate appositamente per il live. L’intero ricavato dagli ingressi del concerto sarà destinato a finanziare il nuovo album della band attualmente in fase di pre-produzione con la Octopus Records di
Giuseppe Fontanella (24 grana).

Per partecipare a tutte le attività dell’Associazione Culturale Club 33 Giri è necessario tesserarsi per entrare a far parte del collettivo. La tessera, che ha validità per l’intera durata della stagione associativa, si può sottoscrivere durante qualsiasi evento o incontro.

 

Club 33 giri: The Fabbrica 2.0 in concerto was last modified: marzo 15th, 2016 by L'Interessante
15 marzo 2016 0 commenti
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