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Categoria

Parliamone

Pasquetta
CronacaIn primo pianoParliamone

Pasquetta Marcianisana: tuffi e rifiuti

scritto da L'Interessante

Viene chiamata Pasquetta marcianisana la gita che viene fatta il Giovedì dopo Pasqua alla Reggia di Caserta dove le presenze registrate quest’anno sono state 4100.
Il nome di questo particolare giorno deriva dal paese di provenienza della maggior parte dei ragazzi che partecipano a questa escursione, appunto, Marcianise (CE).

 

Pasquetta vergognosa

 

I custodi, già preparati per affrontare l’assalto, hanno prima sequestrato palloni e cibo all’ingresso ma alcuni ragazzi sono riusciti ad entrare scavalcando il cancello dell’entrata posteriore.
Dopodiché la fontana di Diana e Atteone, sita in alto e protetta da transenne, è diventata luogo di balneazione mentre in una delle vasche grandi si è tenuta una gara di tuffi.
I guardiani e le forze dell’ordine sono poi intervenuti facendo uscire tutti.
Non contenti però i ragazzi hanno poi lasciato i prati completamente ricoperti dai rifiuti.
Il giardino inglese, chiuso quel giorno al pubblico, è fortunatamente rimasto illeso.

Maria Rosaria Corsino

Pasquetta Marcianisana: tuffi e rifiuti was last modified: aprile 1st, 2016 by L'Interessante
1 aprile 2016 0 commenti
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Duel
In primo pianoParliamone

Duel Caserta: Gea Martire e Massimo Andrei

scritto da L'Interessante

Gea Martire e Massimo Andrei al Duel Village

in ‘Non farmi ridere – sono una donna tragica’

Venerdì 1 aprile alle ore 20.45 in via Borsellino a Caserta

Gli straordinari Gea Martire e Massimo Andrei sono i protagonisti dello spettacolo teatrale ‘Non farmi ridere, sono una donna tragica’ in programma al Duel Village di Caserta venerdì 1 aprile alle ore 20:45 nell’ambito della rassegna diretta da Enzo Varone. Una piéce, scritta e diretta da Massimo Andrei, sulle fasi dell’amore, quello interessato e quello totalizzante, quello inutile e quello libero, quello che rende il cuore pieno di grazia e quello che libera la mente da ogni catena. Un esilarante passo a due che vede i protagonisti confrontarsi e beccarsi di continuo attraverso metafore, balli, dialoghi arguti e persino qualche bestemmia. Il risultato è un testo irresistibile che porta in scena uno spettacolo ironico e divertente che affronta in chiave comica temi importanti della vita quotidiana.

LO SPETTACOLO

‘Non farmi ridere, sono una donna tragica’ è uno studio sull’amore ‘inutile’ che vede in scena tre personaggi. Lo studioso Carlo Rimetti (Massimo Andrei) che cerca di analizza l’amore vero, attraverso il comportamento  di Silvana (Gea Martire), esemplare di donna tragica eppure comica, e del giardiniere, Carmine, uomo innamorato dell’amore, che alla superficialità umana preferisce… i cactus. Riuscirà il nostro studioso a capire perché le donne si innamorano sempre degli uomini sbagliati? Perché per Silvana l’amore è forte ed autentico solo quando la fa soffrire? È  possibile innamorarsi senza aspettarsi nulla in cambio? Una ricerca ‘platonica’ alla fine della quale lo stesso Rimetti si chiede se l’amore sia quella cosa per la quale, o senza la quale, si rimane tale e quale.

Duel Caserta: Gea Martire e Massimo Andrei was last modified: aprile 1st, 2016 by L'Interessante
1 aprile 2016 0 commenti
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Vivila Marcianise
In primo pianoParliamonePolitica

Vivila Marcianise: silenzio elezioni

scritto da L'Interessante

Vivila Marcianise

Vivila Marcianise: fino al 20 aprile non parleremo di candidature e di canditati.

Partono gli info point nei quartieri della città.

Nato con l’intento di sovvertire le regole della vecchia politica, senza screditare il lavoro compiuto con ottime volontà di partenza dalle coalizioni già presenti sul territorio marcianisano, il movimento Vivila è coeso nel ribadire che l’unico suo alleato è il cittadino.

“ Pur con il chiaro obiettivo di presentarci alle prossime elezioni amministrative, fino al 20 aprile non parleremo di candidature e di candidati. Ciò che ci interessa al momento è snocciolare le problematiche territoriali e ascoltare le proposte dei cittadini. Non ci chiuderemo nelle stanze dei complotti o degli accordi, ma staremo tra la gente, tra i proprietari legittimi della sovranità.” – ha dichiarato il segretario del movimento, l’avvocato Raffaele Delle Curti, in occasione del tavolo tematico sul verde pubblico, svoltosi lo scorso 19 marzo nella piazzetta comunale del quartiere Pagani.-

Guardando alle iniziative portate a compimento fino ad oggi, è chiaro che questo genere di intento è stato realmente perseguito e ottenuto: dai tavoli tematici, alla scuola di formazione politica, tutt’ora in pieno svolgimento, ciò che emerge è una concreta partecipazione civica che ha superato di gran lunga le aspettative dei giovani attivisti.

Per realizzare il sogno concreto di una città viva, il risveglio di chi la abita è l’unica strada perseguibile, pertanto la prossima opportunità di confronto, strutturata da un’apposita commissione interna al movimento, è quella degli info point: nelle quattro domeniche del mese ( 3-10-17 e 24 aprile), il gruppo civico scenderà nei  quartieri della città.

Come dichiarato dal movimento:” nelle quattro domeniche di aprile ci troverete in quattro quartieri differenti. Parleremo con i cittadini per comprenderne le reali esigenze e difficoltà, per ascoltare le proposte e le idee. Il 3 aprile saremo alla Madonna della Libera (parcheggio antistante la piazzetta Padre Pio)”.

Seguiranno gli info point del 10 aprile- che si svolgerà nell’area Medaglia d’oro, via Fuccia, nel parcheggio antistante il negozio l’angolo delle meraviglie-, quello del 17 aprile che si terrà invece in via San Giuliano ( nei pressi dell’Excentell bar), per poi arrivare all’ultima tappa del 24 aprile che sarà organizzata a San Simeone ( no limits bar).

 Per ottenere una reale collaborazione bisogna andarsi incontro, senza piedistalli o comizi dei buoni propositi. Su questa scia, Vivila preferisce la politica del fare ad ogni altro modo di concepire l’impegno civico.

 Resp. Ufficio stampa del Movimento

Michela Salzillo

Vivila Marcianise: silenzio elezioni was last modified: aprile 1st, 2016 by L'Interessante
1 aprile 2016 0 commenti
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Clemente Russo
In primo pianoParliamone

Clemente Russo: la nuova palestra

scritto da L'Interessante

Clemente Russo

Giovedì 7 aprile la cerimonia inaugurale del modernissimo centro sorto in tenimento del Comune di Marcianise

A CASERTA SUD IL PRESIDENTE MALAGO’ INAUGURA LA NUOVA PALESTRA DI CLEMENTE RUSSO

Con l’olimpionico di pugilato a coordinare le attività polisportive il maestro di judo Gianni Maddaloni con i figli Pino, Laura e Marco

     Caserta si arricchisce di un nuovo, moderno impianto polisportivo: sarà inaugurato ufficialmente, difatti, alle 18,30 del prossimo 7 aprile, alla presenza del Presidente del Coni Giovanni Malagò, il Great Gym Active, centro dove sarà possibile praticare, in un contesto di moderne strutture e tecnologie d’avanguardia una decina di sport, dal nuoto al fitness, sito lungo la Strada Provinciale 336 al Km. 20,600 in territorio di Marcianise, all’uscita del casello di Caserta Sud dell’Autostrada del Sole.

   Il nuovo impianto sportivo polifunzionale, che è stato realizzato dal gruppo Orofino con la collaborazione dell’olimpionico Clemente Russo e del tecnico e animatore sportivo Gianni Maddaloni, è stato presentato nel corso di una apposita conferenza stampa alla quale sono intervenuti il presidente del Coni Regionale Cosimo Sibilia, che ha annunciato la partecipazione all’evento inaugurale del presidente nazionale Giovanni Malagò accompagnato dal membro di Giunta centrale Nello Talento, il delegato del Coni di Caserta, Michele De Simone, l’imprenditore Pasquale Orofino, il due volte argento olimpico e due volte campione del mondo di pugilato Clemente Russo, il maestro Gianni Maddaloni e i figli Pino, oro olimpico nel judo a Sydney 2000, più volte campione del mondo ed europeo e Marco pliuricampione italiano di judo.

    Il centro Great Gym Active, si sviluppa su di una superficie di 40.000 metri quadrati di cui 12.000 mq sono coperti. E’ servito da un ampio parcheggio privato ed è dotato di due piscine, di cui una semi olimpionica ed una per acquagym e bambini, è attrezzato con un centro per freeclimbing (l’arrampicata sportiva), una palestra di 2500 mq con le più moderne attrezzature con sei sale per judo, boxe, danza sportiva, fitness, pilates, oltre un solarium di 2000 mq sempre dedicato ad attività sportive all’aperto. Completano l’offerta per chi vuole ritemprare corpo e mente una ludoteca, un centro benessere con piscine relax, gruppo kneipp, saune, bagno turco docce emozionali e zone massaggio. L’impianto dispone di molteplici servizi quali baby parking, area relax con wi-fi e internet point, bar, ristorazione, area relax. Completano l’offerta il centro congressi, la zona per le attività espositive e socioculturali, il centro di formazione e il centro estetico.

     Le iscrizioni sono già aperte, per informazioni telefonare al numero 0823581069, gli orari di apertura al pubblico sono i seguenti: dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 20.30, il sabato dalle 10.30 alle 18.30. Per maggiori informazioni e dettagli consultare il sito www.greatgym.it, oppure inviare una mail a: info@greatgym.it. 

      Per raggiungere la sede della Great Gym in auto: da Napoli (distanza 30 km), da Roma (distanza 195 km): autostrada A1 uscita Caserta Sud (Marcianise), direzione Caserta. In treno: le stazione più vicine sono Marcianise (distanza 3 km) e Caserta (distanza 9 km). In aereo: Aeroporto di Capodichino a Napoli

Clemente Russo: la nuova palestra was last modified: marzo 31st, 2016 by L'Interessante
31 marzo 2016 0 commenti
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Gianmaria Testa
CronacaIn primo pianoParliamone

Gianmaria Testa: muore un poeta

scritto da L'Interessante

Gianmaria Testa

Nato fra l’umiltà e il sudore dignitoso di una famiglia contadina, si è spento il cantautore che suonava la meraviglia dell’essenziale: Gianmaria Testa

Non ce l’ha fatta il poeta di Cavallermaggiore, ha imparato a cantare il suo ultimo saluto oggi.

 È morto a 57 anni, raccogliendo lo stremo di un anno impiegato a lottare per un cancro non operabile, di cui aveva appreso la comparsa aggressiva nel gennaio scorso. Da allora preferì evitare le luci della ribalta per dedicarsi alla lotta impari con la sua malattia.

Nato in provincia di Cuneo nel 1958, cominciò a suonare la chitarra da autodidatta, il suo primo lavoro non ebbe a che fare con la musica, per alcuni anni   esercitò infatti l’attività di ferroviere, prima, e capostazione poi, guadagnandosi da vivere fra i binari della sua città d’origine.

Nei primi anni, con in tasca un cumulo di sogni acerbi, alternò la sua statale occupazione con quella della musica. Oltre ad essere molto conosciuto in Italia, Testa era un’artista parecchio amato in Francia, patria di adozione che gli aveva regalato stima e successo ancor prima della nostra penisola.

Definito da Il Corriere della Sera, il cantautore letterario, aveva dichiarato in un’intervista:

“amo sacrificare il mio linguaggio in quest’epoca di ridondanze”.

Gianmaria Testa, la Carriera:

Il debutto di Testa avvenne come strumentista di gruppo rock, ma non tardò a capire che la sua vera identità apparteneva ad un impavido, ma poi ben riuscito, esperimento da solista.

Dopo aver vinto il Festival musicale di Recanati dedicato ai nuovi talenti della canzone d’autore, nelle consecutive edizioni del 1993 e 1994, incontra Nicole Courtois, produttrice francese, che ne comprenderà la forza interpretativa ed autorale: è grazie a questa esplosione di caso intrecciato su  un destino artistico facilmente prevedibile, che nel 1995 esce in Francia, per l’etichetta Label Bleu (Amiens), il suo primo disco, intitolato Montgolfières. Condivise la direzione artistica di questa prima creatura con l’amico Piero Ponzo.

 Nell’ottobre del 1996 esce il secondo lavoro, Extra-Muros che inaugura la nuova etichetta dedicata alla canzone dalla Warner Music francese, la Tôt ou Tard.

Sempre in questi anni si esibì per la prima volta all’Olympia, fu l’ occasione, secondo le strane leggi del paradosso, che catturò l’attenzione accanita della stampa italiana sul suo, fino ad allora, sottovalutato talento.

Nel febbraio del 1999 esce il suo terzo album ,Lampo, realizzato con la collaborazione di numerosi musicisti: da Glenn Ferris a Vincent Segal, da Riccardo Tesi a Rita Marcotulli.

Risale al 2000 l’uscita de: “il valzer di un giorno” è stato questo il suo primo disco ad essere interamente realizzato e prodotto in Italia. Nel 2006 Testa dedicò un intero album- Da questa parte del mare– ai migranti di ieri e di oggi.

 Negli ultimi anni aveva fatto anche teatro (18 mila giorni — il pitone) e nel 2012 aveva pubblicato Ninna Nanna dei sogni, il suo primo libro edito da Gallucci editore.

Nella sua lungimirante carriera il poeta della canzone semplice aveva suonato in più di tremila concerti non solo in Europa, ma anche in Canada e Stati Uniti.

Il suo ultimo lavoro discografico dal titolo Men at work, uscito nell’ottobre del 2013,  è stato registrato dal vivo durante alcuni suoi concerti. Col senno di poi, sembra essere un testamento cantato, che ha lasciato e chi gli ha voluto bene, come  a ringraziare il suo pubblico con gratitudine piena ed emozionante.

Michela Salzillo

Gianmaria Testa: muore un poeta was last modified: marzo 30th, 2016 by L'Interessante
30 marzo 2016 0 commenti
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Bruxelles
AttualitàIn primo pianoParliamone

Bruxelles: ennesimo False Flag?

scritto da Roberta Magliocca

E’ passata una settimana dall’attentato all’ aeroporto e alla metropolitana di Bruxelles, cuore del Belgio, cuore d’Europa. 

Eppure c’è chi pensa che bombe, morti e feriti siano tutta una montatura dei grandi d’Occidente per farci vivere nel terrore, per tenere in mano il popolo e manovrarlo come se fosse una macchia di marionette di cui decidere vita, morte e spostamenti. 

Bruxelles: i video della tragedia

Già Striscia La Notizia, nella puntata del 23 Marzo, giorno dopo gli attacchi, aveva mostrato al popolo italiano come Sky tg 24 avesse sbagliato a mandare in onda un servizio, mostrando la ripresa dell’attacco a Mosca nel 2011, facendolo passare per gli attentati di Bruxelles. Ovviamente, Striscia la Notizia percorre la pista dello sbaglio giornalistico, non accusando di malafede i colleghi di Sky, ma solo di distrazione. C’è chi invece ha pensato che i media abbiano avallato i giochi di potere dei capi d’Europa, mandando in onda servizi falsi e ben recitati.

Infatti, a Febbraio, a circa 400 metri di distanza dal luogo dell’attentato di Bruxelles, ci sarebbe stata un’esercitazione dei Vigili del Fuoco e di tutti gli organi preposti ad intervenire durante attentati del genere. Queste esercitazioni – provviste di feriti finti, barelle, ambulanze e quant’altro – sarebbero state filmate a dovere dagli enti di informazione locali e mandate in onda il 22 Marzo scorso. 

Chi scrive, ovviamente, usa tutti i condizionali del caso perchè, basandoci solo su un video molto dettagliato recuperato sul web (guardalo qui), non vorremmo mai mancare di rispetto al dolore e alla carneficina che sta dilagando nel mondo in questo tristissimo periodo storico.

Ma non è la prima volta che dietro ad attacchi terroristici si crede possa esserci il governo dello stesso paese attaccato. Basti pensare all’attentato alle Torri Gemelle di New York, che sarebbe stato organizzato dall’ America per giustificare i suoi affari (clicca qui).

Ancora una volta sottolineo i condizionali e i forse, i non so. Non sarà molto giornalistico ma è giusto portare all’attenzione di chi si informa attraverso telegiornali e quotidiani, che c’è in giro un’altra ipotesi di verità. Assurda? Sbagliata? Forse. Ma c’è. E andrebbe indagata per capire fino a che punto può l’essere umano.

Perchè L’interessante non sta con la Francia, con Bruxelles o con altri, ma si commuove per la tragedia delle persone. Perchè questo occidente a suo dire civilizzato, a suo dire per la pace, a suo dire non a nostro dire, ha fatto più vittime di quanto in quella sera a Parigi, o in quella mattina a Bruxelles si siano contate. Abbiamo pianto per un 11 Settembre d’impatto, ma ciò che è successo il 10 Settembre e i giorni prima e prima ancora l’abbiamo dimenticato per addormentare le nostre coscienze. O forse non l’abbiamo mai conosciuto. Prima di piangere, dovremmo ricordarci che abbiamo fatto piangere. Ma sono lacrime africane, siriane, palestinesi. Le lacrime europee, a quanto pare, hanno più valore. Lacrime occidentali, baciamo le mani.
L’Interessante non sta con chi manovra i fili, si commuove per chi resta giù, a terra, lontano dai vertici. E piange lacrime mondiali, di un solo colore, di un solo dolore.

Roberta Magliocca

Bruxelles: ennesimo False Flag? was last modified: marzo 29th, 2016 by Roberta Magliocca
29 marzo 2016 0 commenti
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Napule è
In primo pianoParliamone

Napule è…i luoghi di Pino Daniele

scritto da L'Interessante

Napule è – Pino Daniele

Martedì 29 marzo alle 18,00 presso la libreria Vitanova (viale Gramsci, 19) le associazioni “Donne a testa alta” e “Al centro delle arti” presentano il libro  “Napule è … i luoghi di Pino Daniele” (Rogiosi editore) dei giornalisti Carmine Aymone e Michelangelo Iossa. Il volume è impreziosito dalle fotografie di Dino Borelli e dalla prefazione di Phil Palmer uno dei più grandi chitarristi del mondo, negli ultimi anni amico e collaboratore di Pino Daniele. Dopo l’introduzione del giornalista e scrittore Piero Antonio Toma, ne parleranno con i due autori, Giovanna Fiume, presidente dell’Associazione “Donne a testa alta” e la giornalista Roberta D’Agostino.  

“ Napule è… i luoghi di Pino Daniele” (Rogiosi Editore) è un viaggio alla scoperta della Napoli musicale che ha forgiato e ispirato l’arte di Pino Daniele

Un percorso, diviso in quattro capitoli, nella ‘città dei mille culure’: da Santa Chiara a Santa Maria La Nova, da via San Sebastiano (“la strada della musica”) al Castel dell’Ovo, passando per Via Toledo – Via Roma e Piazza del Plebiscito, fino a giungere al mare, proprio come un ruscello che dalla collina sfocia tra le onde di acqua salmastra del Golfo.
La genesi delle prime canzoni del mascalzone latino, le passeggiate lungo le strade di Napoli, il legame con la città, l’amicizia con l’altro ‘cuore ribelle’ Massimo Troisi e la loro “Quando”: il mercato e i vicoli di “Furtunato”, i ragazzini intraprendenti di “Ué Man”, l’incanto di “Jesce Juorno” e il risveglio con il profumo di “‘na tazzulella ‘e cafè” aspettando ‘a bella ‘mbriana “appisa a’nu filo d’oro”.

In queste pagine c’è Napoli con le sue pietre, il suo cielo, i suoi monumenti, le sue leggende, le sue storie, i suoi profumi, le sue contraddizioni, i suoi personaggi … c’è’l’arte di Pino, figlia di questi elementi del capoluogo partenopeo.

“’Napule è… i luoghi di Pino Daniele’ – spiegano gli autori – nasce dal nostro desiderio di narrare per ricordare un’assenza. Un’idea realizzata in occasione del ‘Maggio dei Monumenti 2015’ in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Napoli e con la mostra internazionale ROCK!. Un’idea diventata anche una docufiction realizzata dal Centro Produzione RAI – CPTV di Napoli con la regia di Gino Aveta sempre in occasione del ‘Maggio dei Monumenti 2015’.

A parlare, a raccontare, sono le pietre, i monumenti, le meraviglie architettoniche e naturali di questo straordinario lembo di terra che prende il nome dalla Sirena del canto, Partenope, immortalate dagli scatti di Dino Borelli: il luogo dove l’azzurro del cielo bacia quello del mare. Le pietre racchiudono passioni, pensieri, affetti, sofferenze, aspirazioni. Dietro le forme di una Basilica con i suoi tesori, dietro il marmo di una scultura, dietro il profumo del mare o del caffè si nasconde il richiamo a un pezzo di storia che è l’anima e la memoria collettiva di una comunità. Siamo partiti proprio dalle pietre, dal monumento, dalla Storia, per narrare frammenti di vita che hanno ispirato le canzoni del nostro lazzaro felice”.

Napule è: segue caffè di benvenuto.

Info 081.19500886  libreria.vitanova@libero.it

Napule è…i luoghi di Pino Daniele was last modified: marzo 31st, 2016 by L'Interessante
27 marzo 2016 0 commenti
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Juvecaserta
BasketIn primo pianoParliamoneSport

Juvecaserta: l’amarezza dei tifosi

scritto da L'Interessante

Juvecaserta: riceviamo e pubblichiamo.

Juvecaserta: comunicato gruppo CASERTANI

Oggi perdiamo tutti…..perdiamo noi tifosi costretti a restare a casa e rinunciare a seguire la squadra e una delle nostre passioni, perdono le società di basket alle quali dalla sera alla mattina vengono imposte nuove disposizioni mai applicate e non contenute in alcun regolamento, ma soprattutto perdono le Istituzioni che ancora una volta impongono divieti e assurde regole senza nemmeno apportare ragioni e motivazioni.
Purtroppo sembra di essere tornati indietro di qualche centinaia d’anni: da cittadini a sudditi!!!
Ci saremmo aspettati, a fronte di un provvedimento tanto restrittivo della libertà personale di cittadini, una motivazione ben più pregnante, rispetto a quanto è stato fatto.
Tralasciando inoltre le modalità operative del decreto, fatto a pochissime ore dalla trasferta e senza chiarire dove, quando e come acquistare i biglietti, c’è un aspetto ancora più grave e mortificante. La questione per noi non è farsi o meno individuare, nessuno di noi ha problemi a mostrare la faccia e il proprio documento di riconoscimento.
La questione è: perchè solo noi? perchè solo noi casertani?
A memoria non ci sembra che finora a Pesaro ad altri cittadini del medesimo Stato siano state applicate le misure prese nei nostri riguardi. Siamo certi che non si tratti di discriminazione e quindi ci saremmo almeno aspettati una chiara motivazione.
A peggiorare l’accaduto sta anche il fatto che, purtroppo, questa non è la prima volta. Lo scorso anno si tentò di vietare la trasferta a causa dei seggiolini non ignifughi forse pensando che noi, anziché andare a fare il tifo, fossimo andati per fare i falò. L’anno prossimo cosa si inventeranno? Che chi ha problemi di calvizia non può entrare nel palazzetto?
Per tali ragioni annulliamo l’organizzazione della trasferta per Pesaro.
Valori quali DIGNITA’ e LIBERTA’ non sono in vendita (ALMENO PER NOI)
Abbiamo verificato che allo stato attuale (ore 12:30) non è ancora possibile l’acquisto dei biglietti per il settore ospiti quindi, ciò che sembrava un provvedimento limitativo, si trasforma nei fatti in un totale divieto di trasferta dato che il provvedimento stabilisce l’acquisto entro oggi alle 19 a Pesaro, nella sede della società, e il divieto di vendita per gli ospiti presso il palazzetto.

Juvecaserta: l’amarezza dei tifosi was last modified: marzo 31st, 2016 by L'Interessante
25 marzo 2016 0 commenti
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Città Futura
In primo pianoParliamone

Città Futura: le criticità dei quartieri

scritto da L'Interessante

Città

Città

Mercoledì 23 marzo si è riunito il direttivo dell’associazione Città FUTURA ed a seguire si è tenuta la riunione assembleare aperta alla cittadinanza con all’ordine del giorno: le criticità delle frazioni e dei quartieri del Comune di Caserta

Il confronto è stato foriero di proposte semplici ed attuabili, indirizzate alla “normalizzazione” del nostro territorio martoriato dalla mancanza di una visione politica strategica e programmatica negli ultimi anni

La città di Caserta è palesemente ferma al 20º secolo; la completa assenza di una visione del futuro della città al fine di darle un’identità, chiara e definita, ha trasformato la nostra amata città in un ibrido, in un qualcosa di avulso dal territorio, in una città che non ha una personalità ne un carattere forte tale da consentirle di competere con gli altri capoluoghi di provincia della regione Campania che hanno tenuto testa alla crisi economica degli ultimi anni. 
Città Futura si impegna formalmente a promuovere ulteriori tavoli di incontro con la cittadinanza e con le associazioni operative sul territorio per definire una sintesi della progettualità futura e per definire una strategia tale da identificare una New Vision urbana largamente condivisa. La città non può essere più gestita secondo le logiche passate, urge un risveglio della coscienza civica di tutti quei professionisti, commercianti, imprenditori e cittadini che vivono quotidianamente la città e le sue criticità.
A meno di 80 giorni dalle elezioni i partiti politici continuano a litigare al loro interno sui nomi senza far emergere nessun confronto su contenuti e sulla visione programmatica della città. Singoli, esuli dai partiti, artefici della gestione immorale degli ultimi anni cercano di rinnovarsi in altre vesti. Caserta non merita un’ulteriore umiliazione e l’avvicinarsi della competizione elettorale, elevato momento della democrazia, deve essere sfruttato appieno da chi ama la città, che continua a viverla e ha intenzione di farvi crescere i propri figli. 
Città Futura, la cui “mission” si fonda sulla trasparenza e sulla condivisione aprendo al confronto costante con il territorio, in questi mesi di confronto con la cittadinanza ha individuato le aree tematiche e programmatiche su cui confrontarsi e da cui partire per una ripresa economica e sociale della città; in primis è indispensabile ripristinare una normalità amministrativa attraverso una vera ristrutturazione aziendale di servizi del Comune, dei ruoli e delle competenze, secondo principi di efficienza ed efficacia, un protocollo di avvicinamento alle necessità del cittadino, senza la quale nessun progetto strategico potrebbe aver successo.
Le Macro-aree di intervento sono:
Sociale, giovani e sport;
Ambiente ed ecologia;
Trasformazione urbana; 
Economia e sicurezza;
Cultura e turismo.
È quanto mai indispensabile oggi, con l’avvicinarsi della Santa Pasqua, rivolgere il nostro pensiero a quelle persone che vivono una situazione di disagio forte in città;  i numeri sono sconfortanti, oltre 3000 famiglie coinvolte che necessitano di assistenza, che vivono quotidianamente problematiche economiche e sanitarie di difficile soluzione. Una città come Caserta non può e non deve dimenticare il ruolo dei giovani come driver di sviluppo per il futuro; giovani che sono costretti ad andar via dal nostro territorio che non risulta essere più attrattivo.
Nelle giornate di incontro e condivisione si sono individuate, partendo dalle criticità emerse nei tavoli di confronto, alcune proposte a costo zero per la pubblica amministrazione per dare luogo a una “Casa della Cultura e delle Eccellenze Enogastronomiche” del nostro territorio e di una “Casa delle start-up” per favorire rispettivamente lo sviluppo turistico-culturale e far si che i giovani con idee vincenti abbiano la possibilità di scegliere se rimanere o meno della nostra città creando occupazione. Una visione globale incentrata sulla cultura, sul turismo, sull’ecologia, sul sociale e quindi una vera trasformazione urbana abbinata ad una riorganizzazione della sicurezza del nostro territorio abbinata ad una gestione oculata dei servizi essenziali, riteniamo siano imprescindibili per una ripresa economica e culturale di rilievo. Caserta non è più una città viva, necessita di stimoli e di una visione programmatica completa a 360° che metta a sistema tutte le energie e le risorse buone del nostro territorio; sappiamo bene essercene, ma che da sole, slegate tra loro, non portano nessun beneficio alla collettività.
I disastri politici del recente passato palesano la necessità di un cambiamento di uomini, di metodo e quindi di contenuti; il fallimento delle ultime amministrazioni con l’implosione all’interno delle stesse maggioranze, evidenziano come si è sempre e solo pensato di creare aggregazione di voti per vincere elezioni ma non una squadra coesa e competente per governare e attuare un programma di sviluppo del territorio. È altresì evidente come la situazione economica della città presupponga interventi di medio periodo per normalizzare i servizi essenziali le cui criticità sono evidenti; a tutto ciò si deve affiancare una visione strategica per ridare una vera identità a questa città con un orizzonte temporale di 10-15 anni per la sua realizzazione. È inutile illudersi di tempi più brevi o di promesse elettorali che non potranno essere mantenute, lo stato attuale delle finanze del Comune è catastrofico e paghiamo lo scotto di una “mala gestio” conclamata e confermata; sarebbe quindi impossibile immaginare di dare continuità alle precedenti amministrazioni comunali che hanno ridotto in fallimento la città di Caserta aggravando il peso della tassazione su ognuno di noi a vario titolo. Le evidenze storiche del recente passato ci dicono che la città ora è pronta finalmente a riprendere in mano il controllo del proprio futuro.
Città Futura, confrontandosi quotidianamente con le associazioni e con la cittadinanza, si propone come evidente elemento di cambiamento e di distacco con il recente passato suggerendo una visione integrata del territorio condivisa dai cittadini ai quali democraticamente spetta il controllo e il potere di delega. Le fasi essenziali per un progetto di successo sono: la determinazione degli obiettivi, le modalità per il loro raggiungimento, le azioni a sostegno, il team di competenze professionali, la squadra che deve eseguire il programma e poi in ultimo la scelta del leader deputato alla rappresentanza.

Città Futura si augura quindi in una “Resurrezione” del senso civico e del buon senso che trasformi Caserta in una città moderna, che sia motivo d’orgoglio per i cittadini e che risvegli negli indifferenti il senso di appartenenza alla comunità.

 

Città Futura: le criticità dei quartieri was last modified: marzo 31st, 2016 by L'Interessante
25 marzo 2016 0 commenti
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Veloce
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Veloce come il vento a La Maison du Tango

scritto da L'Interessante

Veloce come il vento

2 – 3 aprile

 

Veloce come il vento

nessun posto in cui nascondersi

 

Un’idea di Marta Bianco

sulla drammaturgia di Diao Yinan

con

Marta Bianco
Valerio Borga

Toto Galiero

Luci: Victoria De Campora
Costumi: Giulia Pierini

Grafica: Giusj Lovisi e Sara Melis

 

Dopo L’Easter Swing, La Maison du Tango è pronta ad accogliere un’inedita produzione teatrale. Ad essere portato in scena sarà un testo, finora mai tradotto, di Diao Yinan, la cui regia è stata firmata originariamente da Meng Jinghui, figura d’avanguardia del teatro cinese contemporaneo, fortemente osteggiata nel suo Paese, e nota al pubblico italiano per Rinoceronti in amore.

Veloce come il vento o nessun posto in cui nascondersi, dramma in atto unico del 1991, racconta l’inconsistenza e la frammentarietà della vita attraverso tre giovani personaggi, La La (Toto Galiero), 19enne, A Wei (Marta Bianco), sua sorella di 25 anni, e A Long (Valerio Borga), 26enne ex-detenuto, nei cui assurdi dialoghi troviamo un profondo squilibrio emotivo, un continuo blackout che li distacca e riporta insistentemente alla realtà. Proprio il blackout, con la pioggia scrosciante in sottofondo, è il fil rouge che lega le tre esistenze che, nel microcosmo di una camera di hotel, si troveranno ad affrontare i fantasmi da cui erano sempre scappati, senza trovare altro riparo che nell’apparenza di un domani in cui non sarà più possibile nascondersi.

——————————

Spettacolo: Veloce come il vento o nessun posto in cui nascondersi

Teatro: La Maison du Tango, Piazza Dante Alighieri, 89, Napoli
Date: 2 aprile (due repliche, ore 21 e 22) – 3 aprile (una replica, ore 18)

Prezzo: 5 euro

Ufficio Stampa: Marcello Affuso – m.affuso@alice.it

Fotografie: Daniele Lepore, Eroica Fenice

Prenotazioni: m.affuso@alice.it – martabianconapoli@gmail.com

 

Veloce come il vento a La Maison du Tango was last modified: marzo 24th, 2016 by L'Interessante
24 marzo 2016 0 commenti
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