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Roadshow
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I COMMERCIALISTI VERSO I MERCATI ESTERI IL ROADSHOW FA TAPPA A CASERTA CON IL VICEMINISTRO ZANETTI, IL GOVERNATORE DE LUCA E IL CONSOLE GENERALE DI FRANCIA A NAPOLI SEYTRE

scritto da L'Interessante

Roadshow

I COMMERCIALISTI VERSO I MERCATI ESTERI. IL ROADSHOW FA TAPPA A CASERTA CON IL VICEMINISTRO ZANETTI,  IL GOVERNATORE DE LUCA E IL CONSOLE GENERALE DI FRANCIA A NAPOLI SEYTRE

BELVEDERE DI SAN LEUCIO – VENERDI’ 16 SETTEMBRE ORE 14,30. Sarà Caserta ad ospitare venerdì 16 settembre la sesta tappa del roadshow dal titolo “I commercialisti verso i mercati esteri”, l’iniziativa promossa dalla commissione di studio “Internazionalizzazione delle imprese” del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Commercialisti. L’incontro sarà ospitato al Belvedere di San Leucio. Gli obiettivi del Roadshow, realizzato con il contributo scientifico della Fondazione nazionale dei commercialisti ed il patrocinio del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, sono, da un lato, inserire ed agevolare i commercialisti italiani nei percorsi di internazionalizzazione delle PMI, e, dall’altro, qualificare la figura del commercialista quale consulente globale delle aziende nel rapporto con i mercati esteri.

Il convegno sarà aperto alle 14,30 dai saluti del presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Caserta Pietro Raucci, il presidente della Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone, il sindaco di Caserta Carlo Marino, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e  del Console Generale di Francia a Napoli nonché Direttore de l’Institut Français Napoli Jean-Paul Seytre.

Ad aprire i lavori saranno il consigliere del consigliere nazionale dei commercialisti delegato all’Attività internazionale Giovanni Gerardo Parente, il presidente della Fondazione Nazionale Commercialisti Giorgio Sganga, il viceministro del Ministero dell’Economia e Finanza Enrico Zanetti. A moderare la sessione introduttiva Stefano Ducceschi, componente della commissione “Internazionalizzazione delle imprese” del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti. Interverranno l’ambasciatore di Svizzera in Italia Giancarlo Kessler e il presidente di E. Marinella Maurizio Marinella. La sessione tecnica sarà, invece, moderata da Filippo Maria Invitti presidente della commissione “Internazionalizzazione delle imprese” del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti. Interverranno il Capo Ufficio Internazionalizzazione MAECI Nicola Lener, il responsabile Ufficio Coordinamento Sportelli MISE Maria Rosaria Sanfilippo, l’Ufficio Servizi alle Imprese ICE Pietro Goglia, il segretario Socio-Economico IILA Josè Luis Rhi-Sausi. E ancora, Marco Cantalamessa Area Marketing & Business Development SIMEST, Gianluca Amero Senior Account Sace Regione Campania Gianluca Amero e Pina Costa responsabile Area Promozione, Comunicazione e Sviluppo Assocamerestero.

Il Presidente Ordire Dottori Commercialisti ed esperti Contabili di Caserta Pietro Raucci sottolinea: “In un mutato scenario economico-finanziario, che prevede una continua evoluzione dei mercati e degli scenari economici anche il Governo italiano ha necessariamente dovuto porre l’attenzione e l’accento sulla necessità di favorire l’ingresso sui mercati internazionali delle imprese italiane. Nel nuovo quadro normativo di riferimento, assume un ruolo sempre più importante quello del consulente d’impresa che non solo dovrà affiancare l’imprenditore nella scelta di quale mercato con determinate regolamentazioni sia più idoneo a ricevere la propria azienda”. “Il nostro ruolo – aggiungono poi Immacolata Di Rienzo e Lucia Renzi rispettivamente presidente e consigliera della Commissione Internazionalizzazione dell’Ordine di Caserta – è fondamentale sia nel  momento in cui un imprenditore decida di internazionalizzare la propria attività, sia quando scelga semplicemente di operare un mero export, con l’apertura di branch all’estero. La nostra conoscenza, la nostra competenza in tema di internazionalizzazione e, soprattutto nei vari regimi fiscali internazionali, che contribuirà sicuramente anche a determinare il successo dell’iniziativa imprenditoriale”.

Dopo Caserta il Roadshow farà tappa a Prato (21 settembre), Catanzaro (30 settembre), Taormina (1 ottobre), Brescia (15 ottobre) per concludersi a Roma il 25 ottobre.

I COMMERCIALISTI VERSO I MERCATI ESTERI IL ROADSHOW FA TAPPA A CASERTA CON IL VICEMINISTRO ZANETTI, IL GOVERNATORE DE LUCA E IL CONSOLE GENERALE DI FRANCIA A NAPOLI SEYTRE was last modified: settembre 16th, 2016 by L'Interessante
16 settembre 2016 0 commenti
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Unicef
CulturaEventiIn primo piano

Unicef, Lego e Disney: solidarietà e divertimento al Bco-Outlet di Marcianise. I tre eventi in programma sabato all’interno della galleria commerciale

scritto da L'Interessante

Unicef e Lego

Unicef, Lego e Disney: solidarietà e divertimento al Bco-Outlet di Marcianise. I tre eventi in programma sabato all’interno della galleria commerciale

Tre appuntamenti interamente dedicati ai più piccoli. E’ quanto riserva il programma del Bco-Outlet, la galleria ubicata all’interno del Parco Commerciale Campania in località Aurno di Marcianise (Caserta), per la giornata di sabato 17 settembre.

In primis la beneficenza con l’evento promosso da Unicef per la campagna “Amico dell’Unicef”, con la sensibilizzazione sui programmi che il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, presente in 192 paesi del mondo con progetti per la difesa dei diritti e per il miglioramento delle condizioni di vita di bambini e adolescenti, porta avanti. Sabato, presso lo stand Unicef allestito all’interno della galleria Bco-Outlet, non avverrà alcuna attività di vendita o di raccolta di denaro contante. Sarà possibile ricevere tutte le informazioni necessarie per l’adesione al programma della campagna in favore dei più piccoli.

Ma non solo. Sabato al Bco-Outlet, come detto, sarà una giornata interamente dedicata ai bambini e non possono mancare sorprese e tanto, tanto divertimento. All’interno dello store Paggio Toys, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20, si svolgerà un evento promosso da Lego, il noto marchio danese produttore dei mitici mattoncini colorati che hanno fatto divertire ed appassionare intere generazioni. Per l’occasione sarà allestita un’area giochi dove i bambini potranno vivere un’esperienza a tutto tondo, ludica ed al tempo stesso istruttiva. L’evento si concluderà con il regalo di gadget Lego, offerti dai promoters dell’iniziativa.

Sabato e Domenica, infine, il megastore di animali Zoomiguana regalerà un pesciolino rosso a tutti i clienti che esibiranno un biglietto Uci – Cinema del film Disney “Alla ricerca di Dory”. Insomma una giornata di solidarietà e divertimento, tra beneficenza, animazione e mattoncini colorati. Tutto all’interno Bco-Outlet. Un appuntamento da non perdere.

 

Unicef, Lego e Disney: solidarietà e divertimento al Bco-Outlet di Marcianise. I tre eventi in programma sabato all’interno della galleria commerciale was last modified: settembre 16th, 2016 by L'Interessante
16 settembre 2016 0 commenti
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Andar per cantine
CulturaEventiIn primo piano

Andar per cantine: ad Ischia l’iniziativa della Pro Loco

scritto da L'Interessante

Andar per cantine

Andar per cantine anche in bici e al chiaro di luna: così Ischia celebra il vino

Dal 18 al 25 settembre tour guidati per la nona edizione dell’evento organizzato dalla Pro Loco Panza: sei itinerari, molti eventi collaterali. Cunicoli scavati nel tufo verde, traccia dell’identità dell’isola d’Ischia, e vigneti a picco sul mare, simbolo dell’agricoltura eroica. E poi i volti i contadini e imprenditori, esistenze dedite alla terra, e l’intreccio di aneddoti e storie, permeate dal dialetto. Dal *18 al 25 settembre* va in scena la nona edizione di Andar per cantine, la manifestazione organizzata dalla Pro Loco Panza (info e prenotazioni 081 908436) che svela ’anima terragna di Ischia attraverso una serie di percorsi tra le cantine più antiche di un territorio che vanta una tradizione millenaria nel suo rapporto con la vite, testimoniata dai reperti custoditi nel museo archeologico di Villa Arbusto, e che festeggia i cinquant’anni dell’Ischia Doc. E in un’edizione nata sotto i migliori auspici (con prenotazioni dalla Germania, dalla Svizzera e dall’Austria), a conferma di una crescita costante del turismo ecosostenibile, non mancano le novità. «Siamo partiti
dal canovaccio tradizionale della nostra manifestazione – spiega Leonardo Polito, presidente della Pro Loco Panza – per aprirci a nuove idee che incontrino l’attenzione e la curiosità di isolani e turisti». Tra le novità assolute, “Cantinando in bike”, il percorso enogastronomico per cicloamatori che, in collaborazione con *Only green*, propone ai visitatori un tour guidato in bici, anche elettrica, alla scoperta delle cantine dell’isola d’Ischia. Doppio appuntamento quotidiano dal 18 al 25
settembre (10.30 e 15.30) per assecondare, come spiega Domenico Trani, tra gli ideatori dell’iniziativa, «il desiderio sempre più forte dei nostri turisti di apprezzare l’isola girandola in bici». Grande attesa anche per “Cantinando
sotto le stelle”: il 20 e il 22 settembre, con  partenza alle 18:45 in trenino, i visitatori toccheranno le cantine più belle dell’isola al chiaro di luna.

Carichi di suggestione i sei percorsi, che abbracciano un caleidoscopio di luoghi, percorrendo capillarmente l’entroterra dell’isola alla scoperta dei sentieri del vino e dei templi dedicati al dio Bacco. Itinerari intriganti simbolicamente intitolati alle varietà dell’uva isolana: il Biancolella, che si snoda tra Forio e Serrara Fontana,  e il percorso Uva rilla, che abbraccia i comuni di Ischia e Barano (tra le novità, le antiche grotte delle cantine Perrazzo, un cunicolo suggestivo nel tufo a due passi dal porto), il Forastera e il San Lunardo, il Per ‘e Palummo e il Frassitelli.

«Ma le tracce del rapporto privilegiato tra Ischia e il vino risiedono anche nei sentieri più suggestivi», spiega Francesco Mattera, reggente della sezione isolana del Club Alpino Italiana, che collabora con la Pro Loco Panza e propone, in particolare, il *percorso dell’eremo di San Nicola* (mercoledì 21 e venerdì 23, partenza alle 15) e quello della *Bocca di Tifeo* (giovedì 22 e sabato 24, partenza alle 15). Il primo conduce alla vetta dell’Epomeo, il secondo al campo di fumarole più esteso dell’isola, testimonianza diretta del vulcanesimo secondario. “ Andar per cantine ” propone anche appuntamenti di gusto, a cominciare da “Ischia Safari”, un viaggio nel gusto guidato da quaranta professionisti nella suggestiva location del “Negombo”, da un’idea di Pasquale Palamaro e Nino Di Costanzo (appuntamento lunedì 19 alle 19:30).

Grande attesa per il corso di preparazione e degustazione del *coniglio alla cacciatora*, piatto tipico per eccellenza e visceralmente legato al vino, che è peraltro uno degli ingredienti fondamentali della sua ricetta. Tutti i giorni, dal 18 al 25 settembre (ore 18:30), all’agriturismo “La Pergola” sarà possibile cimentarsi con lo chef Giuseppe nella “tradizione in due ore”, un vivace laboratorio dedicato al coniglio all’ischitana.

A Palazzo Pezzillo, nel cuore pulsante di Forio, tutte le sere – dal 17 al 23 – degustazione di vini tipici isolani. E ancora: le Cantine Pietratorcia ospitano mercoledì 21 alle 20:30 la *Cena della vendemmia*. E il binomio terme-vino troverà una concreta traduzione nell’appuntamento di domenica 25 ai Giardini Poseidon, con degustazione alla grotta del vino a partire dalle 9.

Quest’anno, la manifestazione abbraccia anche un itinerario guidato di storia, arte e degustazione attraverso i vicoli del centro storico di Forio (martedì 20, giovedì 22 e sabato 24, partenze alle 10 e alle 15). Il gran finale è in programma domenica 20 alle 20:30 alla Tenuta Piromallo con la consegna dei premi “*Cento cantine in mezzo al mare*”, riconoscimenti
assegnati a chi si impegna con passione nella valorizzazione del prezioso patrimonio agricolo dell’isola d’Ischia. «Di pari passo con la crescita di
Andar per cantine – spiega Leonardo Polito – abbiamo assistito a un recupero di cantine e terreni incolti, che fino a pochi anni fa sembravano destinati al più completo abbandono e che invece, complice il lavoro della Pro Loco Panza, negli ultimi anni sembrano nuovamente protagonisti». Nel corso della serata conclusiva, previsto anche un concerto classico napoletano con “La Ghironda”.

*Per tutti i percorsi di “Andar per cantine” è obbligatoria la prenotazione, le partenze sono da piazza San Leonardo a Panza (alle 10 e alle 15, il costo di 15 euro include navetta, visita alle cantine, guida e degustazione).  Per info e prenotazioni 081 908436 e  www.prolocopanza.it  http://www.prolocopanza.it.

Andar per cantine: ad Ischia l’iniziativa della Pro Loco was last modified: settembre 16th, 2016 by L'Interessante
16 settembre 2016 0 commenti
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Iscrizioni Ippico
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ISCRIZIONI CHIUSE PER IL CONCORSO IPPICO COPPA D’ORO CITTÀ DI CASERTA

scritto da L'Interessante

iscrizioni

Iscrizioni: 260 i partecipanti previsti con altri in lista di attesa

 La grande attesa ed il grande interesse per la cinquantacinquesima edizione del concorso ippico internazionale Coppa d’Oro Città di  Caserta”, che si svolgerà nel parco della reggia vanvitelliana dal 14 al 16 ottobre, sono testimoniate dal gran numero degli iscritti, fra i quali molti cavalieri di fama nazionale ed internazionale, ad un mese dall’inizio della manifestazione.
Dieci giorni dopo l’apertura delle iscrizioni, la lista è stata già chiusa e ci sono  cavalieri ed amazzoni in lista di attesa. Ad oggi i partecipanti alla “coppa d’oro” del 2016, saranno 260 e 45 sono in lista di attesa che sperano in  rinunce di altri per poter cavalcare sul prato della reggia.
Grande è la  soddisfazione del promotore, ideatore e direttore tecnico della manifestazione Walter Puoti, presidente della “Asd San Giorgio equitazione” che si è adoperato lavorando intensamente con il decisivo e determinante contributo del Comune di Caserta, per riportare nella reggia il concorso ippico in collaborazione con Regione Campania, Ente Provinciale per il Turismo, Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico ed Artistico di Caserta e Benevento e la Camera per il Commercio, Industria, Agricoltura ed Artigianato di Caserta.
I tabulati della FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) relativi al concorso casertano, sono la testimonianza della grande attesa che c’è per il ritorno della  “coppa d’oro”, ed infatti il presidente nazionale della Federazione Italiana Sport Equestri Vittorio Orlandi, si è complimentato con il presidente del comitato regionale della Campania Vincenzo Montrone per il successo delle iscrizioni al concorso che si svolgerà nel parco della reggia borbonica.
Come per le precedenti edizioni saranno dieci i premi in palio ogni giornata di gare, più di trenta quelli che saranno assegnati nei tre giorni, iniziando sempre dalle categorie più basse fino alle prime, quelle difficili e spettacolari riservate a cavalieri ed amazzoni esperti ed a cavalli di razza.
Sono trascorsi sei anni dallo svolgimento dell’ultima edizione del concorso ippico, quello della coppa d’oro che sarà assegnata a chi vincerà tre edizioni anche non consecutive.

La città si prepara ad accogliere turisti, appassionati e partecipanti 

Sicuramente la kermesse equestre sarà l’occasione per richiamare turisti, appassionati della disciplina e gli immancabili curiosi, che vorranno vedere dal vivo i cavalli impegnati nel salto degli ostacoli correndo contro il tempo.
 “Caserta e il meraviglioso scenario della Reggia saranno una straordinaria vetrina per le centinaia di visitatori che  accorreranno in città  – dichiara il sindaco di Caserta, Carlo Marino – per assistere a quello che si preannuncia come un grande spettacolo in termini di qualità e partecipazione. Non posso nascondere una punta di orgoglio nel sottolineare come questo progetto, promosso dal Comune di Caserta, sia stato l’unico evento di questo genere del nostro territorio ad ottenere il finanziamento da parte della Regione Campania, che ha ravvisato la rilevanza e la qualità della manifestazione, considerata una delle più importanti nel campo dell’ippica a livello nazionale ed internazionale. Sono particolarmente felice che quest’anno il concorso ippico ‘Coppa d’Oro-Città di Caserta’ sarà preceduto da alcune manifestazioni collaterali che si svolgeranno all’interno delle scuole e nella Reggia di Caserta. Ritengo queste iniziative estremamente preziose non solo per promuovere lo sport anche al di fuori dei suoi tradizionali confini, ma per utilizzarlo pure come veicolo di promozione per il nostro territorio. Resto convinto, infatti, che manifestazioni come questa rappresentino un essenziale strumento di crescita e sviluppo per la nostra città.

ISCRIZIONI CHIUSE PER IL CONCORSO IPPICO COPPA D’ORO CITTÀ DI CASERTA was last modified: settembre 16th, 2016 by L'Interessante
15 settembre 2016 0 commenti
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spettacolo
BasketEventiIn primo piano

SPETTACOLO PRO JUVECASERTA: TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO

scritto da Walter Magliocca

spettacolo

Non dimenticando il passato, ma proiettati verso il futuro. Un tuffo nella buona musica, immersi in un palco che ha caratterizzato generazioni di casertani e continua a dare sensazioni, quelle vere, genuine, emozioni forti che – come più volte ha ripetuto Fausto Mesolella – risvegli e rinsaldi quel senso di appartenenza alla città, alla propria terra, alle proprie radici.

Spettacolo riuscito ma la città non risponde come ci si aspettava

Ma la città, nonostante la grande riuscita dell’iniziativa promossa dai due anfitrioni Alfonso Tramontano Guerritore e Giancarlo Zaza d’Aulisio, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione “Io sto con la Juvecaserta”, un modo per risvegliare gli animi assopiti della “gente” casertana, non risponde come dovrebbe, come ci si aspettava.  Quella connotazione di borghesismo è un’etichetta che viene fuori, riemerge nei momenti importanti, che dovrebbero travalicare quel sottile confine dal sentimento alla freddezza, dall’apparire  all’essere e tuffarsi in un bagno di genuinità di passione mista al coinvolgimento per “un’iniziativa che ha fatto parlare l’Italia intera – ha detto Alfonso Tramontano.

Lo spettacolo, atto conclusivo di quel rigurgito di passione che aveva il compito di risvegliare l’entusiasmo, soprattutto materiale ed economico (perché senza soldi non ….ecc.), intorno alla società di basket a rischio scomparsa, fiore all’occhiello, forse, ma senza forse, emblema della città produttiva, etichetta della notorietà cittadina quanto la reggia, monumento voluto dai Borboni che forse … l’attuale cittadinanza non merita.

Mesolella, Lopez e Nava infiammano il San Marco

Ma Fausto Mesolella, casertano doc, ha fatto vibrare le corde della chitarra e delle sensazioni , uno dei maggiori interpreti dell’arpeggio come afferma Red Ronnie, ama ripetere Giancarlo Zaza, ha “messo insieme” e retto quasi l’intero spettacolo.  Massimo Lopez ha acceso la platea e sottolineato l’interazione tra sport, musica e cultura e Mariella Nava si è esibita con acuti per palati fini.  Si sono esibiti anche Ferruccio Spinetti, che ha incastrato la presenza casertana tra un concerto e l’altro, Raiz, Alessio Bonomo, Francesco Oliviero, i The Borbones che hanno offerto il loro contributo alla riuscita della serata artistica.

Ricordi del “miracolo” e presentazione della squadra

Ma il filo conduttore è la palla a spicchi, un canestro dove far finire la corsa ad un pallone per dire sono il più bravo. Emblema di una città, testimoniata da una scultura posizionata in strada. Così hanno iniziato Enzo Esposito, Nando Gentile e lo stesso Sandro Dell’Agnello. Le immagini di una Juvecaserta che fu, proiettate sul grande schermo. La faccia del mito Oscar che ha fatto riecheggiare il nome della città in tutto il mondo alle Olimpiadi di Rio, proprio per la militanza sportiva del campione carioca.  Emozione per signori e signore con qualche capello bianco, speranza e convinzione “si può fare” per i più giovani. Sul palco un pezzo della storia cestistica, Giancarlo Sarti “piombato” da Milano per l’occasione e che quando si tratta di Juvecaserta sente riecheggiare la voce del cavaliere che lo chiama. Una targa ricordo e un’altra preparata per Gianfranco Maggiò, ritirata dall’inesauribile e mente storica e discreta Carlo Giannoni e  Lello Iavazzi, a testimonianza della continuità, ritirata dalla moglie. Assenze giustificate.

Ancora una volta Alfonso Tramontano e Giancarlo Zaza, instancabili, un po’ sudati per la riuscita della manifestazione. “Peccato per qualche mancanza – sottolinea Giancarlo – ma era la prima volta. Se dovessimo ripetere l’esperienza, e lo faremo, limeremo “gli angoli”.

La squadra che si accinge ad affrontare la stagione. Il nuovo. il coach Dell’Agnello, con i vice, tutto lo staff, Gino Guastaferro, gli addetti e i protagonisti capitanati da Marco Giuri, con il casertano Cefarelli visibilmente emozionato. Tutti sul palco, autografi, selfie per rimarcare “io c’ero”, atleti di oggi, oggi qui grazie a quel campetto della palestra della scuola del liceo classico di Caserta e per la passione, quella si vera, e quasi per gioco, di alcuni innamorati dello sport nella sua accezione più ampia.

Impresa per curare la propria “febbre”, per lasciare qualcosa di “folle” alla cittadinanza. Continuata con altrettanto ardore ma intriso di menagerialità, imprenditorialità, ma anche cuore e follia, quella sana. Per realizzare “quel miracolo a Caserta” irripetibile nella sua connotazione da tramandare alla gente.

…… Gente, magnifica gente …… ma sta gente addò sta.

SPETTACOLO PRO JUVECASERTA: TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO was last modified: settembre 15th, 2016 by Walter Magliocca
15 settembre 2016 0 commenti
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terra di lavoro birra fest
CulturaEventiIn primo pianoMusica

Terra di Lavoro Birra Fest

scritto da L'Interessante

Terra di Lavoro Birra Fest

Terra di Lavoro Birra Fest è il primo evento interamente dedicato alla cultura della birra artigianale della provincia di Caserta, che da importanza alle realtà regionali

Un momento di promozione ed approfondimento culturale su questo interessante mondo promosso dalla Bcc Terra di Lavoro San Vincenzo de’ Paoli e organizzato del gruppo dei Giovani soci “Bcc Lab”.

Come Funziona?
L’evento si terrà presso la suggestiva location del Quartiere Militare Borbonico di Casagiove, a poche centinaia di metri dall’uscita dell’autostrada Caserta Nord.
Durerà due giorni, 23 e 24 settembre, dalle ore 18:00 alle 2:00 tra degustazioni , buona musica e seminari formativi sulla cultura birraia.
All’ingresso sarà distribuito un Kit di degustazione comprensivo di sacca, bicchiere e carta descrittiva delle birre dal costo di euro 5,00 cadauno a copertura dei costi della manifestazione.
I gettoni per le degustazioni saranno consegnati presso lo Stand BCC Lab al costo di 2 euro ciascuno per 20 cc di prodotto, la prima avrà valore di 1 euro.
Entrambe le sere è previsto un palinsesto musicale di caratura nazionale che Vi accompagnerà nella scoperta del mondo della birra artigianale.
Sarà infine possibile fermarsi a cenare presso l’area street food allestita in uno dei cortili.

I BIRRIFICI
Birra Karma
Quando nella provincia casertana si parla di birra artigianale, semplicemente il capostipite è il Karma. Forte della sua professionalità, qualità e dedizione nel tempo, Mario Cipriano ha fatto si che il proprio prodotto diventasse il frutto di una visione moderna della tradizione antica, combinando i sapori e i profumi della tradizione contadina campana.

Okorei Microbirrificio
Okorei di Mariglianella (NA) è la birra artigianale realizzata attraverso la forma della cooperazione. Nasce dalla passione comune di alcuni amici e dall’esperienza del mastro birraio Alberto Mochetti. Tra vendita “clandestina” tramite GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) e mercatini alternativi del circuito Genuino Clandestino, le loro creazioni diventano sempre più apprezzate.

Lievito & Nuvole sas di Manzo Alessio & C
Dall’irpinia proviene il birrificio lievito e nuvole che dal 2013, con il proprio mastro birraio Alessio Manzo di origine aversana, realizza una vasta scelta di birre. Ricerca e qualità sono alla base della propria filosofia, non tralasciando la creazione di birre derivanti da idee speciali.

White Tree Brewing
White Tree Brewing è il Beer Firm made in Caserta al 100% . Capitanato da Sergio Landolfi, questa realtà cerca di ritagliarsi uno spazio nel mercato delle birre artigianali da diversi anni, offrendo prodotti di qualità. L’intento è quello di realizzare, come da vero homebrewer, la propria birra, con tutte le difficoltà presenti e i propri mezzi a disposizione.

La Birra Artigianale
Il Sannio viene rappresentato dal SAINT JOHN’S BIER – LA BIRRA ARTIGIANALE di Faicchio dei fratelli Gianni e Mario Di Lunardo. All’inizio di questo millennio l’idea comune li porta alla produzione di birra nè filtrata né pastorizzata che fosse la prima della loro provincia, rompendo con il mondo del vino che da sempre caratterizza questo territorio. Col tempo le proprie birre sono diventate prodotti per veri intenditori, sbarcando fino in Canada ed in America.

StiMalti
Nato ad ottobre 2014, la provincia casertana accoglie una nuova figlia del proprio territorio: StiMalti di Casale di Carinola. Ferdinando Lonardo seleziona i migliori ingredienti sul mercato e attraverso un connubio tra artigianalità e passione nel rispetto della tradizione, dell’equilibrio e del gusto, garantisce l’impronta particolare alle sue birre.

LA MUSICA
Venerdì 23 Settembre

Tonia Cestari
Tonia Cestari, classe 90, cantautrice casertana. All’età di 16 anni inizia a suonare la chitarra, a scrivere canzoni e ad esibirsi. Il suo pop acustico le permette di ritagliarsi uno spazio importante non solo in Campania, bensì in tutta Italia. Nel 2014 entra nel campus MTV New Generation, nel 2015 vince il premio Mogol e poi quest’anno l’invito di Red Ronnie al Barone Rosso. Tonia ha un suo gruppo con il quale si esibisce: Rossella Scialla alle percussioni, Ilaria Venuto al violino ed Eugenio Fiorillo al basso. Attualmente si sta dedicando alla realizzazione del suo primo album.

The Marvels
La band The Marvels è formata da tre ragazzi della provincia casertana (Ferdinando Cipullo, Mario Meli e Giuseppe Grillo), il cui genere è un perfetto mix tra alternative punk rock e pop punk, che da brio alle loro canzoni interamente in lingua inglese. Nel 2012 pubblicano il loro primo album, ed iniziano così la vera avventura di artisti rock: partire con la gavetta realizzando un tour per tutta l’Italia per promuovere le loro canzoni. L’ultimo lavoro è uscito a gennaio di quest’anno riscontrando già da subito un buon successo.

Foja
Il gruppo campano folk-rock emergente più solido del panorama nazionale. Nato nel 2006, da sempre ricerca del suono e qualità nelle parole, contraddistinguono il sound trascinante di questi ragazzi napoletani. Il nome della band lascia da subito intuire il loro spirito, la foja, in italiano foga è qualcosa che brucia dentro, una fiamma che tiene vivi, infervora l’anima.
I membri del gruppo sono: @Dario Sansone (voce e chitarra), Ennio Frongillo (chitarra), Giuliano Falcone (basso), Gianni Schiattarella (batteria), Luigi Scialdone (chitarra, mandolino e ukulele).
Calcano da anni palcoscenici nazionali e non solo, chiudendo tour che si aggirano sulle 350 esibizioni. Importanti collaborazioni rafforzano ancora di più il pensiero su di loro: energici, romantici e che fanno emozionare tutti coloro che assistono ai loro spettacoli.
Il loro spirito musicale li porta ad essere protagonisti dell’importantissimo “Napoli Teatro Festival Italia 2016” in giugno presso il prestigioso Teatro San Carlo di Napoli. Ora in studio stanno realizzando il loro terzo album, che sicuramente lascerà un segno indelebile.
www.fojaofficial.it

Peppe De Simone Dj set
Giuseppe De Simone classe 89 di Caserta , inizia la sua carriera nel 2006 ed in pochi anni diventa punto di riferimento per molti locali dell’intera provincia. Si riconoscono esibizioni e collaborazioni con importanti DJ della scena internazionale, che gli permettono di farsi conoscere non solo in Campania, ma anche fuori. Attualmente membro del gruppo Amoreodio, collabora al Nepo di Napoli ed è resident del progetto “AperiDì” presso il Panart di Aversa.

Sabato 24 Settembre

Merò
Merò è un cantautore Campano intento a cercare la propria dimensione attraverso i sapori della lingua italiana e una dimensione sonora suggestionata dai suoni del Southern Rock Americano.
A sostegno di questa ricerca suonano con lui il bassista Giuseppe Cafaro e il batterista Pietro Pasquariello.

Maleizappa
I Maleizappa nascono nel 2004 e la loro musica è un miscuglio non ben definito di suoni, generi, citazioni, anagrammi e puzzle pentagrammatici (qualsiasi cosa questo voglia dire). la band casertana si è distinta come la più politicamente scorretta tra le band nostrane: il suo rock ironico sperimentale la rende una versione un po’ più cattiva e napoletana di Elio e le Storie Tese. La loro miscela esplosiva di rock e demenzialità, condita da gag teatrali dissacranti, conquista sempre il pubblico. Il gruppo dissacrante/f-indie rock è costituito da Victor, Maximilian, Girolamo, Lawrence, Corrado e Yari.

Jovine on the Riddim
L’avventura musicale di Jovine nasce nel 1998 dal progetto di Valerio Jovine in collaborazione con il fratello Massimo “JRM” dei 99 POSSE. Valerio è un cantautore che dispone esclusivamente di un umile bagaglio, pieno di ambizione, grinta e sogni da realizzare, che si arricchisce passo dopo passo di preziose esperienze. Jovine, con la sua energia reggae regala al pubblico una coinvolgente performance, che fa divertire sempre più persone.
Il reggae napoletano è uno stile che grazie a lui sta prendendo sempre più piede, non solo in Campania, ma anche in tutta Italia, reso possibile anche dalla sua partecipazione al programma nazionale The Voice.
I suoi album sono sette, ma attualmente a lavoro in studio per il prossimo disco. Jovine con la sua professionalità e passione per la musica sta realizzando un percorso di crescita notevole, intensificando il lavoro con collaborazioni di prestigio provenienti dalle varie culture dell’underground italiano, per garantire un futuro brillante al reggae style.
www.jovine.it

I SEMINARI
Sabato 24 settembre si terranno degli incontri volti all’approfondimento della birra artigianale. Questi hanno l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alla conoscenza di una bevanda né filtrata né pastorizzata, con tutti gli aspetti e le peculiarità che contraddistinguono da quella industriale. Individuati tre momenti, che nell’arco della giornata avranno il compito di far comprendere che un prodotto artigianale non è solo un semplice oggetto, ma un insieme di esperimenti, fallimenti e prove che giorno dopo giorno rappresentano il tempo impiegato per fare quello che è la passione ed il tuo piacere.

COTTA PUBBLICA DIMOSTRATIVA
dalle ore 18:00 Sabato 24 Settembre
Che cos’è una cotta di birra?
Una cotta di birra è la fase produttiva principale che avviene all’interno di un microbirrificio o di una casa (homebrewing) per produrre la birra. In pratica si va a creare, partendo dagli ingredienti fondamentali per la produzione della birra (acqua, malto d’orzo, luppolo) un mosto zuccherino che sarà poi convertito in alcool e sottoprodotti dal lievito.
Emporio Enologico Vesuviano – Emporio Brewing
Prenota qui per partecipare posti disponibili 50 info@bcclab.it

A TU PER TU CON IL MASTRO BIRRAIO
dalle ore 19:00 Sabato 24 Settembre
Un’esperienza unica a contatto con i mastri birrai dei birrifici partecipanti. Insieme scopriremo le loro storie, i loro prodotti e la propria filosofia di birra artigianale. Per tutti gli appassionati e non un vero momento per apprendere cosa c’è dietro quest’arte.
Prenota qui per partecipare posti disponibili 50 info@bcclab.it

BIRRA E CANAPA
dalle ore 20:00 Sabato 24 Settembre
Il risveglio culturale sulle proprietà della pianta di canapa (cannabis sativa) ha sempre di più la tavola come suo volano di crescita e sviluppo. Ma la crescita dei consumi di canapa e derivati nel settore alimentare non significa solo un miglioramento delle nostre abitudini alimentari ed una protezione in più per il nostro organismo. E così anche la birra artigianale ha deciso di mettersi su questo cammino. Birra realizzata dalla cannabis sativa coltivata per uso industriale, e contiene olii essenziali di canapa proveniente da agricoltura biologica. Un incontro per conoscere quali siano le caratteristiche di un nuovo prodotto all’interno della birra.
Tenuto da ITALCANAPA – Settore Turismo Caserta
www.casertaturismo.it
Prenota qui per partecipare posti disponibili 50 info@bcclab.it

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Colonnese
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Festa del libro per ricordare Gaetano Colonnese

scritto da L'Interessante

Gaetano Colonnese

Napoli, 14 settembre – Una festa del libro e della lettura nel cuore del centro antico di Napoli: non poteva esserci modo migliore per ricordare *Gaetano Colonnese che proprio in questi giorni avrebbe compiuto 75 anni,  se non rilanciando la sua sfida, oggi più che mai attuale

«Ogni libreria che chiude apre un varco ai barbari, ogni libreria che apre sbarra loro la strada» scrisse il fondatore della casa editrice, scomparso nel 2004 a soli 62 anni. *E venerdì 16 settembre 2016 Colonnese ‘raddoppia’ *con l’apertura di un nuovo punto vendita in *via San Biagio dei Librai 100*, una “scatola magica” dove sarà possibile trovare editoria non seriale, libri su Napoli, testi in lingua straniera, stampe e riproduzioni, cartoline, gadgets e prodotti di “artigianato colto”. Un progetto di hub culturale voluto da* Edgar, Vladimiro e Maria Colonnese, Alfredo, Chiara e Francesca Mazzei *(Colonnese and Friends srl). Il nuovo spazio si affianca quindi alla storica libreria di San Pietro a Majella, aperta 51 anni fa, e al bookshop museale della Reggia di Caserta.

“*Con il rilancio dell’attività editoriale e il nuovo punto vendita in via San Biagio dei Librai, parte da Napoli, in un momento di crisi per le librerie, un segnale forte, in controtendenza nazionale. *- spiega *Edgar Colonnese* che dopo la scomparsa del padre guida l’azienda – *Con questo progetto vogliamo dimostrare che è possibile continuare a investire nella nostra città e sulle sue eccellenze; la nostra ambizione è quella di far diventare la nuova libreria una vetrina della cultura “made in Naples”, coinvolgendo importanti partner locali e internazionali.”*

Ad accompagnare l’inaugurazione, e per festeggiare dopo un secolo il ritorno di una libreria nella storica ‘via dei librai’, un programma di eventi fittissimo, in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Napoli e la Presidenza della IV Municipalità, animerà  tutta la zona dei decumani con un palco presso la Chiesa di San Gennaro all’Olmo, sede della Fondazione Giambattista Vico. Si comincia alle *17:30 da Piazza del Gesù* con la *”passeggiata libridinosa”*: *Angelo Picone, ‘capitano trascinatore’ di Vico Pazzariello, guiderà cittadini e turisti verso la libreria. *All’happening, dal titolo ‘Con amor di Libri’, in ricordo di Gaetano Colonnese, hanno già aderito numerosi artisti e protagonisti della vita culturale napoletana ma la lista è destinata ad allungarsi. *Dalle ore 18 si esibiranno in reading tra parole e musica: Isa Danieli, Renato Carpentieri, Cristina Donadio, Nello Mascia, Gigi Savoia, Antonella Stefanucci, Lucio Allocca, preceduti da un assolo al sax di* *Rino Zurzolo. Dalle 19*, all’esterno della libreria, si alterneranno gli attori *Paquito Catanzaro, Gigliola De Feo, Andrea Fiorillo, Maria Luisa Firpo*. Saranno proposti aforismi di Gaetano Colonnese e brani tratti da Il miracolo di San Gennaro di Henry Weedall (prefazione di Maurizio De Giovanni) novità fresca di stampa, che insieme alla ripubblicazione dei long-seller e l’apertura alla narrativa contemporanea, segna anche il rilancio della casa editrice. *Dalle ore 20 animeranno la serata le musiche di “Antichi cantori” e di Marco Francini e Marco Gesualdi.*
L’allestimento e la progettazione del nuovo punto vendita sono stati affidati allo *Studio Keller Architettura* che ha creato un bancone metallico sospeso e proteso verso Spaccanapoli “reinterpretando in chiave contemporanea il tema delle storiche scaffalature Colonnese” come spiega l’Arch. Antonio Giuseppe Martiniello che annuncia inoltre una sorpresa dell’artista *Rosy Rox*.

All’happening, che fa parte del cartellone di ‘Oltre Immago Mundi’, con Edgar Colonnese e l’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, *Nino Daniele*, daranno il loro contributo il prof. *Vincenzo Pepe* presidente della Fondazione Giambattista Vico, il giornalista *Pierluigi Razzano*, il critico *Giulio Baffi.*

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Marco Mantovanelli
CulturaEventiIn primo pianoMusica

Marco Mantovanelli alla Reggia di Caserta. Venerdì il concerto nel plesso vanvitelliano

scritto da L'Interessante

Marco Mantovanelli

Il compositore casertano Marco Mantovanelli presenta il suo album d’esordio “La mia vita in bianco & nero” alla Reggia di Caserta. Venerdì il concerto nel plesso vanvitelliano

Il compositore casertano Marco Mantovanelli presenta il suo album d’esordio “La mia vita in bianco&nero”, edito da “So Far Away” e disponibile su tutti i digital store ed in copia fisica su amazon.it, con un concerto alla Reggia di Caserta. L’appuntamento è in programma venerdì 16 settembre a partire dalle 19,30 con la possibilità di visitare gli appartamenti storici e l’inizio dello spettacolo musicale alle 20,30 nella magnifica cornice del vestibolo superiore.

“Sono felicissimo di questa presentazione alla Reggia di Caserta – spiega Mantovanelli – E’ il monumento simbolo della mia città alla quale mi sento profondamente legato. Inoltre l’etichetta So Far Away che ha prodotto l’album è di Bologna proprio come il direttore della Reggia Mauro Felicori. Un buon auspicio che il connubio tra Caserta e la città felsinea possa ripetersi con altrettanto successo”.

Parlando del suo primo lavoro discografico, otto tracce di freestyle piano registrate di getto, seguendo l’istinto, Mantovanelli spiega: “Il disco racconta la mia vita attraverso brani che hanno caratterizzato i momenti più felici ma anche eventi dolorosi. Ad esempio Improvviso for Ida racconta il mio primo incontro con la donna che sarebbe poi diventata mia moglie, oppure ci sono due ninne nanne per mia figlia. In una – I’m your carillon – ho cercato la ripetitività tipica del carillon con tre note che si ripetono ciclicamente. E così è la vita stessa, in cui tutto torna e si ripete. “La mia vita in bianco&nero” è un viaggio nei mei anni il cui mezzo non poteva che essere il pianoforte, fatto di tasti bianchi e tasti neri, entrambi necessari per ottenere un’armonia che, altrimenti, sarebbe irrealizzabile. Per rendere la vita armonica – conclude – servono i tasti bianchi ed anche quelli neri, accettare ciò che può capitarci anche di brutto e rinascere da questo”.

Il concerto di venerdì sarà uno spettacolo a tutto tondo. Gli attori Elena Starace e Giovanni Allocca reciteranno testi di Angelo Callipo, ispirati dalla musica di Mantovanelli. “Callipo ha trasposto in prosa ciò che io avevo messo solo in musica”, commenta il compositore. Spazio anche alla danza con le esibizioni del Centro Studi Danza Attitude, di Magda Diodato, e di Artedanza, di Annalisa Martusciello, le cui allieve balleranno sulle note di “La mia vita in Bianco&Nero”. Infine Mantovanelli suonerà su un pianoforte a coda offerto dal negozio “Barone Musica” ed indosserà un abito disegnato per l’occasione dall’Atelier “Le Mocò” di Sant’Arpino. L’allestimento scenico sarà curato dall’event planner Ser Nicolas.

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Chiaiano
AttualitàIn primo pianoParliamone

Chiaiano. Corteo anti-discarica

scritto da L'Interessante

Chiaiano

Di Michela Salzillo

Mentre la Campania continua a bruciare, la voce di chi ne popola angoli e distese non intende tacere. La rabbia è una delle principali forze su cui si basa la reazione di protesta di chi vede la morte in faccia tutti i giorni.  È un ‘asfissìa, quella vissuta da certi paesi e città, che per ragioni dirette o indirette, va a confluire nella direzione dell’invivibilità. La Terra dei fuochi non è più sinonimo di emergenza già da un po’. Gli S.O.S. si annullano nel momento esatto in cui una certa linea di operazione e una precisa veduta delle cose diventano abitudine, il fatto che la tossicità di alcune zone del nostro territorio sia un’assuefazione, riduce ancora di più la possibilità di fraintendere la problematica. L’estate che è appena trascorsa ha riempito pagine e capitoli di cronaca regionale che narrava di incendi e roghi di vasta gravità. L’odore di pneumatico bruciato è ormai un costante per le aree coinvolte, che non sono solo quelle del napoletano, ma riguardano anche la città di Caserta e le sue province. Tutto viene segnalato e dimenticato nello stesso momento, come se parlarne fosse un inutile dovere da assecondare piuttosto velocemente. Intanto, sulla scia di questo sfondo, continuano a consumarsi storie di vita e coraggio che tutti i giorni raccontano di persone parallelamente sopravvissute e uccise a tumori uguali e simili, la cui causa è sotto gli occhi di tutti. È in nome di queste realtà di resistenza che continuano a dipanarsi iniziative di contrasto all’ irrespirabile.

 Fra le ultime è in arrivo il corteo anti- discarica che, venerdì 16 settembre, partirà da Chiaiano

L’ora del raduno è stata fissata per le 17, 30 nei pressi della stazione della metropolitana. “Verremo alle vostre porte e grideremo ancora più forte”, questo è stato lo slogan con cui attivisti e cittadini hanno lanciato la protesta. È un manifesto che risucchia lo spazio per ogni dubbio. La resa non è prevista, anzi, è una lotta è più aperta che mai.

 L’iniziativa è stata attivata dopo la decisione della giunta De Luca che ha presentato un rinnovato piano di gestione per i rifiuti. Nuovi politici, ma la storia è vecchia, dicono gli organizzatori del corteo che, risentiti, aggiungono:

” Con quale coraggio la classe politica che per vent’anni ha avvelenato i nostri territori pensa di poter rimettere piede a casa nostra? La nostra terra ha bisogno di bonifiche, riqualificazione, presidi sanitari gratuiti, non di nuovi impianti di morte. Se vogliono ucciderci, dovranno farlo mentre combattiamo. Il governo centrale deve immediatamente stanziare fondi per il risanamento dei nostri territori e delle nostre comunità.  Scendiamo tutti in piazza per ribadire che una nuova discarica non la costruiranno, né qui né altrove.”

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Tiziana Cantone
AttualitàCronacaIn primo pianoParliamone

Tiziana Cantone l’abbiamo uccisa noi

scritto da L'Interessante

Tiziana Cantone

Di Michela Salzillo

Aveva cambiato nome, si era trasferita in un’altra città e abbandonato il vecchio lavoro, ma non è servito a nulla. Inseguita ovunque dallo scherno dilagante dei social network, alla fine, Tiziana Cantone, si è tolta la vita. Aveva trentun anni, ma l’età non ferma in alcun modo la dilatazione di un tempo diffamatorio e giudicante. Soffocata da un fardello troppo grosso per poterci convivere, si è stretta un foulard intorno al collo e si è uccisa a casa di una zia, a Mugnano, in provincia di Napoli. Era stato un gioco quello di due anni fa, quando accettò di farsi riprendere mentre faceva sesso con un coetaneo. Lei stessa aveva inviato quel video a degli amici, voleva fare ingelosire un ex. Un gesto del genere traccia un errore ancor prima che venga compiuto, probabilmente. Le leggerezze, si sa, su internet non conoscono redentori. Attraverso la moltiplicazione in clic, spesso, come in questo caso, diventano condanne indelebili che possono far male più di una coltellata. Un video, oggi , ha in sé un istante, ci mette poco a diventare virale.

 Da WhatsApp a YouTube; da Twitter a Facebook, quel:“ Stai facendo il video? Bravo!”, pronunciato da Tiziana durante la ripresa, diventa un tormentone che prolifica commenti, opinioni e reazioni discutibili. Non mancano parodie e fotomontaggi che, come una catena inarrestabile, stimolano a fare sempre di più, sempre peggio. Anche alcuni calciatori scomoderanno il loro aguzzo istinto, facendosi riprendere mentre tentano di riprodurre la scena incriminata. Nel giro di poco, il volto di Tiziana non bisogna neppure più cercarlo. Nei motori di ricerca basta inserire la parola “bravo”, affinché le prime notizie indicate diventino questa storia. Al passo con le condivisioni del contenuto porno, alla velocità della luce, crescono gli insulti. Le offese, ben presto, scivoleranno fuori da internet per attraversare il suo paese, Casalnuovo, ed è così che la vita di Tiziana diventerà un faticoso tentativo di sopravvivenza.

Prima del triste epilogo di due giorni fa, togliersi la vita era stata una prova riuscita male. Si era già imbottita di barbiturici, ma era stata salvata sul filo del rasoio. Dopo questo episodio, che di per sé costituiva il richiamo ad un malessere profondo, Tiziana aveva provato a reagire, si era regalata un ragionevole sforzo, perché chi le voleva bene l’aveva incitata a non mollare, ma il coraggio non è una paura semplice.

Aveva provato a farcela Tiziana, si era dedicata ad un processo che le riconoscesse il diritto all’oblio, con la conseguente e naturale rimozione di tutto quanto riguardasse la vicenda. Dal video hard alle pagine offensive create in suo nome, ma tutto si è rivelato più difficile a farsi. Teoricamente, l’oblio è un diritto che può assolutamente essere preteso da tutti, anche dalla Cantone, ma il web è un mondo complesso pure per cose del genere. Solo qualche giorno fa, il tribunale le aveva dato ragione, ma fattivamente quei fotogrammi non sono mai scomparsi, questo perché su internet ciò che viene pubblicato lascia sempre una tracciabilità più o meno chiara. Un’evidenza che Tiziana non è più riuscita a gestire, se non con l’irrimediabile. La procura di Napoli, intanto, ha aperto un fascicolo che cita l’istigazione al suicidio, rivolgendo le probabili accuse di stalking e violazione della privacy al primo artefice della diffusione mediatica. Ma la colpa, forse, parte da un po’ più lontano.

Tiziana Cantone l’abbiamo uccisa tutti

Sapete cosa è successo subito dopo la sua morte? Ci siamo divisi fra pentiti e arcigni ripetitori di condanna che, nel frattempo, è pure raddoppiata.  Da un lato siamo diventati tutti dei comunisti del sesso, rivendicando una libertà che in fondo non riconosciamo come lecito diritto, ma è più una facciata dalla veduta comoda. Agli esami di coscienza, e credo non sia un azzardo, veniamo bocciati parecchio spesso, però in qualche modo dobbiamo pur arrivarci al settembre dell’ipocrisia.

Dall’altro fioccano addirittura plausi per la scelta di negarsi la vita. Arriva da facebook un commento che, reso pubblico, è stato prontamente rimosso dall’autore, la cui esistenza è però provata, al pari dello stesso motivo che aveva impedito la totale eliminazione del famoso video di Tiziana.  Basta smanettare un po’ per rendere facile la lettura di queste parole:

“Ti è piaciuto zoccolare e farti guardare? Adesso non ti resta che da un foulard penzolare… stai facendo il video? Brava! Spero che da domani tutte quelle come lei facciano la stessa fine. Tutte da un foulard a penzolare”. Potrei fare il nome del rispettabile signore, ma so perfettamente che diffamazione e notizia non sono sinonimi, perciò mi sposto al lato di chi, dopo il suicidio, ha salvato Tiziana da ogni peccato, rimettendole colpe e responsabilità prima riconosciute. Non serve, e non solo perché una ragazza di trentun anni non avrà futuro, ma perché i cambiamenti repentini fanno più danni delle persistenti prese di posizione.  Se non fosse morta, sarebbe rimasta una  poco di buono da condannare, e se  questo significasse riconoscermi parzialità me ne farei una ragione.  Non diamoci assoluzioni perché l’assassino di Tiziana non è soltanto il cyberbullismo, ma lo è anche quell’opinione comune che dipinge la donna come una santa asessuata, quando le va bene, e quando invece le va peggio, colpevole di uno stupro perché non indossa il reggiseno. Lo sappiamo tutti che se la vicenda si fosse svolta a parti inverse, staremmo a consegnare trofei. Certo, Tiziana ha fatto degli errori, è stata superficiale, ma non si capisce perché questo  è abbastanza per non  citare, più di lei, il responsabile della diffusione del video. O forse è tutto fin troppo chiaro: la verità è che  le emancipazioni del mondo sono beffa difronte a chi legittima alla donna un sesso che sia finalizzato alla sola procreazione- e il fertility day ce lo insegna- mentre concede all’uomo la libertà di concedersi il fulgido vanto di una fellatio fatta bene, senza rischiare danni o lesioni di dignità.

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