L'Interessante
  • Home
  • Parliamone
    • Politica
    • Cronaca
    • Attualità
  • Cultura
    • Eventi
    • Teatro
    • Cinema
    • Tv
    • Libri
    • Musica
  • Sport
    • Basket
    • Calcio
    • Volley
  • Dall’Italia e dal Mondo
    • Notizie fuori confine
    • Curiosità
    • Indovina dove andiamo a cena
    • Viaggi Interessanti
  • Editoriale
  • Vignette Interessanti
  • Web Tv
Notizie Flash
1 MAGGIO: FESTA O…. LUTTO. UNA FESTA BEN...
CORONAVIRUS FASE 2 ……… GIU`LA “MASCHERINA
LA MUSICA DELLA GATTA CENERENTOLA COME PASS PER...
INTERNAZIONALI: LA COPPIA DI TAIWAN SI AGGIUDICA IL...
INTERNAZIONALI TENNIS ASSEGNATE LE WILD CARD. SABATO INIZIANO...
Michele Pagano: Il futuro è il mio presente
Da consumarci preferibilmente dopo morti: Officina Teatro incanta...
VALERIO BIANCHINI E LE SUE … BOMBE. AMARCORD...
Caso Weinstein. Dite alle donne che non siamo...
The Aliens ad Officina Teatro: vita, amicizia ed...

L'Interessante

  • Home
  • Parliamone
    • Politica
    • Cronaca
    • Attualità
  • Cultura
    • Eventi
    • Teatro
    • Cinema
    • Tv
    • Libri
    • Musica
  • Sport
    • Basket
    • Calcio
    • Volley
  • Dall’Italia e dal Mondo
    • Notizie fuori confine
    • Curiosità
    • Indovina dove andiamo a cena
    • Viaggi Interessanti
  • Editoriale
  • Vignette Interessanti
  • Web Tv
Categoria

In primo piano

Museo Archeologico di Napoli
CulturaIn primo piano

Napoli: riapre la sezione egizia del Museo archeologico

scritto da L'Interessante

Napoli

Di Maria Rosaria Corsino

Riaprirà al pubblico, il 7 ottobre precisamente,la sezione egizia del Museo archeologico di Napoli

Contenitore di alcuni dei più bei e antichi reperti del grandioso popolo, era stata chiusa nel 2010.

Al suo interno si potranno ammirare la mummia di una donna vissuta probabilmente a Tebe tra il 959 e il 594 a.C e poi amuleti, statuette, vasi, collane, scarabei in pasta vitrea e papiri.

La sezione è una delle più antiche d’Europa, nata prima del Louvre e dell’Egizio di Torino e contiene anche la collezione privata Borgia del Settecento.

All’ingresso, sito al pianoterra lungo il corridoio con i busti degli imperatori romani, ad accogliere i visitatori ci sarà il Naoforo, unico reperto della collezione Farnese.

Dopodiché, terminata la sezione egizia, si accede alla sezione di raccolta epigrafica dove sono esposte le più importanti lapidi rinvenute tra Pompei e Puteoli e le Tavole di Eraclea.

Non mancheranno poi varie sorprese per i visitatori.

Riaprirà al pubblico, il 7 ottobre precisamente,la sezione egizia del Museo archeologico di Napoli

Contenitore di alcuni dei più bei e antichi reperti del grandioso popolo, era stata chiusa nel 2010.

Al suo interno si potranno ammirare la mummia di una donna vissuta probabilmente a Tebe tra il 959 e il 594 a.C e poi amuleti, statuette, vasi, collane, scarabei in pasta vitrea e papiri.

La sezione è una delle più antiche d’Europa, nata prima del Louvre e dell’Egizio di Torino e contiene anche la collezione privata Borgia del Settecento.

All’ingresso, sito al pianoterra lungo il corridoio con i busti degli imperatori romani, ad accogliere i visitatori ci sarà il Naoforo, unico reperto della collezione Farnese.

Dopodiché, terminata la sezione egizia, si accede alla sezione di raccolta epigrafica dove sono esposte le più importanti lapidi rinvenute tra Pompei e Puteoli e le Tavole di Eraclea.

Non mancheranno poi varie sorprese per i visitatori.

Napoli: riapre la sezione egizia del Museo archeologico was last modified: settembre 26th, 2016 by L'Interessante
26 settembre 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Akita
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Akita: intervista doppia

scritto da L'Interessante

Akita

Di Luigi Sacchettino

Cari lettori interessati oggi facciamo un salto nel cinema, anno 2009 quando esce nelle sale il film “Hachiko – Il tuo migliore amico”, diretto da Lasse Hallstrom con Richard Gere, ispirato alla storia vera del cane giapponese Hachiko .

La trama racconta del rapporto indissolubile tra l’ akita e il professore di musica Parker Wilson

Ogni giorno il cane accompagna il proprietario alla stazione e questa abitudine non cambierà anche dopo la morte improvvisa del professore : il cane continuerà ad aspettarlo in stazione per circa nove anni.

Questo ha fatto sì che la razza avesse un boom stratosferico e fosse riconosciuto con una certa facilità anche per strada.

Ma qual è stato il rovescio della medaglia? Molte adozioni impulsive- non consapevoli e molti cani abbandonati nei canili o nei rescue dog.

Per parlare della razza  mi sono affidato a due esperte del settore: Sharon Cittone- educatrice cinofila SIUA e tecnico di Mobilitydog che li segue da tempo, e Manuela Convertini- titolare dell’ allevamento “Hachiko Samurai”, che li alleva da circa 12 anni.

Grazie mille ad entrambe per aver accettato l’intervista; ho subito una domande per Lei, Manuela. Sappiamo che è allevatrice  e attenta studiosa del cane giapponese di Akita: ci racconta da dove prendere origine questo cane? Quale era il suo ruolo?

“Grazie innanzitutto per l’opportunità di poter condividere con voi la mia passione per questa magnifica razza, che ha origine nella prefettura Giapponese di Akita. Questa razza nasce nel 1600 circa, come cane da caccia, che accompagnava il cacciatore sulle montagne, dove stanava l’orso. Questo suo intrepido carattere, insieme al fiero aspetto, lo hanno reso la razza prediletta dei nobili che li adornavano con collari preziosi durante le cerimonie. Ha rischiato l’estinzione durante la seconda guerra mondiale e grazie ai pochi esemplari rimasti nel 1931 è stato proclamato Monumento nazionale protetto.”

Sharon, spesso i futuri adottanti scelgono questo cane per la bellezza mozzafiato: ma cosa comporta avere un akita nella realtà?

“Purtroppo molte persone pensano all’akita come un cane molto bello e molto fedele – lo è ma è anche un cane particolare e non adatto a chi non ha il tempo e voglia di dedicargli il tempo necessario. Se non educato e socializzato bene l’akita diventa un cane che può avere grosse problematiche per una persona. E’ inoltre importante lavorare sulla mente e la riflessività del cane fornendogli competenze e autocontrolli onde evitare zuffe o ridirette. Si pensi solo che un maschio di 40 kg ha una forza non indifferente!

Consiglio sempre di valutare se una qualsiasi razza è adatta al proprio stile di vita, se la risposta è si con un akita consiglio sempre di adottare un cucciolo da un allevamento serio, un allevamento che non solo guarda alla salute con i vari test fatti sui genitori ma che s’impegni nella corretta socializzazione dei cuccioli e che riproduca solo soggetti idonei anche a livello caratteriale.

Una volta portato a casa consiglio inoltre sempre di trovare un bravo educatore che possa impostargli un percorso corretto sin da subito. Moltissime volte il fai da te non funziona, i cuccioli sono spesso buoni e socievoli ma ahimè in adolescenza cambiano – se si lavora sin da subito e si ha una figura professionale affianco tutto ciò può essere gestito nel migliore dei modi.

Io personalmente ho un amore smisurato per gli akita, li trovo dei cani eccezionali e davvero con una marcia in più, ma sono cani complessi, cani che hanno bisogno di un rapporto equo per raggiungere il loro massimo potenziale. Perfetto per chi ha davvero voglia di mettersi in gioco!”

Manuela, lei cosa aggiungerebbe a riguardo?

“Voglio utilizzare una descrizione usata dai giapponesi, “in silenzio tranquillo come la foresta in azione veloce come un lampo”. E’ il cane fiero dei samurai, dotato di una forte tempra ed una propria personalità da conquistare. Per quanto l’allevamento si stia dirigendo verso soggetti più docili, pertanto più facili da gestire, sono d’accordo con Sharon,  resta comunque un cane che può manifestare diffidenza verso gli estranei e che da adulto mostrerà intolleranza verso i cani dello stesso sesso.”

Sharon, lei che vive con un maschio di akita cosa può consigliare ai futuri adottanti  che è necessario debbano sapere?

“L’akita è un cane, a mio avviso, dotato di capacità cognitive eccezionali e una forte indipendenza e queste spesso possono essere armi a doppio taglio. La relazione che l’akita cerca è una di profonda armonia e sintonia, un’unione di ciò che spinge l’akita tanto quanto una che spinge l’essere umano. Ad un akita, per esempio,  non basta la classica passeggiata al guinzaglio-  ha bisogno che l’umano capisca i suoi bisogni emozionali e comunicativi anche durante questa suddetta passeggiata. Ai fini di crescere un cane sereno ed equilibrato l’akita ha bisogno che la sua famiglia umana capisca le differenze sostanziali di questa razza e che le rispetti. E’ un cane molto indipendente che, se non trova ciò che cerca nella relazione, spesso si chiude manifestando comportamenti indesiderati. L’akita a differenza di ciò che si pensa, non è un cane pigro o un cane da divano anzi! E’ un cane che ha interessi molto specifici e che non dovrebbero essere sottovalutati. Gli akita ad esempio sono grandi cacciatori e discreti guardiani, sono cani che reputano inutili molti classici giochi da ‘cane’ tipo la pallina  e al massimo ci giocheranno il minimo indispensabile solo per far piacere al proprietario.  Se si vuole arrivare ad avere un cane appagato e sereno bisogna assolutamente lavorare sul fatto che l’akita è un cane da caccia. In quanto cacciatore dobbiamo dargli modo di esprimere e scaricare la sua motivazione predatoria in ambienti idonei. Questo non vuol dire fargli cacciare prede vive ma dargli la possibilità di esprimere questo interesse con noi spesso.

L’akita anche se indipendente può essere un cane estremamente collaborativo se abituato sin da subito con un’educazione corretta. La collaborazione, infatti, è la miglior terapia contro molti aspetti negativi di questa razza come ad esempio la possessività e il controllo.

Questa razza andrebbe socializzata molto bene sin dai primi giorni a casa sia con gli ambienti sia con i cani e persone. La loro diffidenza innata verrà fuori con l’adolescenza ma se l’umano lavora correttamente da subito, egli non riscontrerà le grosse problematiche che si crede. Inoltre per me è fondamentale la comunicazione. La comunicazione di questa razza è molto stringata ma anche molto chiara. L’umano che si mette in gioco per me è quello che cercherà di imparare il più possibile sulla loro comunicazione e non lasciar si che siano solo loro a cercare di capire noi. L’akita è spesso anche rigido nella sua comunicazione cosa che a volte può causare degli errori di trasmissione tra conspecifici. Vorrei precisare che l’akita si lega a pochi e questo vale anche per altri cani. Non è un cane ‘da parchetto o da area cani, non avrà voglia di giocare con tutti e anzi molto spesso l’area piccola e recintata è proprio ciò che da i maggiori problemi. Con i cani amici invece avrà un ottimo rapporto sempre che questo abbia alla base un grande rispetto reciproco. Bisogna sottolineare anche che come tante altre razze con tempra forte spesso l’akita maschio, avrà difficoltà a  tollerare altri maschi nel suo territorio (vicinanze di casa) e dovrà essere gestito correttamente tenendo conto dell’importanza degli spazi del cane.  La femmina invece con una corretta socializzazione e educazione è sicuramente più gestibile, anche se, il carattere è comunque quello riportato sopra.”

Manuela ci dice quali sono le principali patologie di razza e come tutelarsi a riguardo?

“Gli Akita sono soggetti a displasia dell’anca ed ad alcune oculopatie, per le quali si può cercare di tutelarsi acquistando solo cuccioli figli di genitori esenti e testati dalle associazioni veterinarie ufficiali, riconosciute Enci. Inoltre sono soggetti a due patologie autoimmuni: l’adenite sebacea che colpisce la cute e la sindrome di Harada o Vkh che colpisce le mucose, schiarendole, e gli occhi con uveite, per le quali patologie purtroppo non abbiamo nessun tipo di esame preventivo, pertanto si può solo intervenire terapeuticamente alla comparsa dei sintomi.”

Avere un doppio punto di vista sulla razza che si vuole adottare dovrebbe rappresentare  un must di partenza.

Poiché  quando allevamento ed educazione viaggiano sullo stesso treno è difficile che accadano scioperi, deragliamenti o ritardi.

L’akita, comunque, saprà aspettarvi. Basterà non farsi trovare impreparati.

 

 

Akita: intervista doppia was last modified: settembre 22nd, 2016 by L'Interessante
22 settembre 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Fertility
AttualitàIn primo pianoParliamone

Fertility Day: la Lorenzìn toppa su tutta la linea

scritto da L'Interessante

Fertility Day

Articolo di Michela Salzillo

Vignetta di Giuseppe La Micela

Non c’è proprio pace per la Lorenzin, neppure nel giorno che santifica la fertilità femminile, quella che lei stessa, in qualità di Ministro della Salute, ha voluto omaggiare il 22 settembre a partire da oggi. Tutta colpa delle campagne pubblicitarie e dei manifesti promozionali inerenti la causa, non di certo delle sue intenzioni, almeno così dice lei.

A chi mette in discussione i moniti delle locandine che hanno anticipato il fertility day, la “Beatrice nazionale” si difende passando la staffetta delle responsabilità al dirigente della comunicazione istituzionale del ministero della Salute

 Da ieri, insieme all’ultima polemica sul tema, piovono risentimenti e promesse. Le ultime dichiarazioni del Ministro, infatti, lasciano intendere che, a seguito di un secondo flop diventato subito virale, sia stato deciso il licenziamento di colui il quale si sarebbe occupato della divulgazione del materiale informativo. Nessuna approvazione, dunque, da parte della Lorenzin che, desolata, si sarebbe ritrovata a dover bocciare due opuscoli nel giro di pochissimo tempo. Dopo la prima campagna ritirata perché sessista, il Ministro, o chi per lei, ne ha diffusa una razzista per poi ritirare anche quella. Ma ripercorriamo le immagini nel dettaglio:

 l’ultima trovata pubblicitaria che, ipoteticamente, avrebbe dovuto incitare ad attuare metodi di prevenzione alla sterilità, è sfociata in una vera e propria classificazione di razza. La brochure in questione, infatti, si intitolava“ Stili di vita corretti per la prevenzione della sterilità e dell’infertilità” e presentava in copertina due gruppi di persone, ognuno dei quali associato a uno stile di vita. Nel primo gruppo , quello delle “buone abitudini da promuovere”, c’erano solo persone bianche e sorridenti ; nel secondo, invece, c’erano dei ragazzi neri, che fumano, con i capelli lunghi, mentre una scritta cita “i cattivi “compagni” da abbandonare”.

Ora, è vero che il pregiudizio è negli occhi di chi guarda, ma all’evidenza non si può sostituire un’interpretazione che non esiste. È come quando nella campagna precedente si sceglie di associare l’immagine di una donna che regge la clessidra alla presunta bellezza senza tempo, continuando sulla linea di una predisposizione  alla  fertilità che, invece, non conosce il sempre. All’epoca, il Ministro si giustificò dicendo che certi concetti mirano a provocare, soprattutto quando si cerca di contrastare determinati tabù. Ad oggi, l’intento sembra essere riuscito solo per metà, visto che pur essendoci stata un’attenzione particolare alla tematica, non siamo sicuri che abbia esattamente corrisposto l’intento degli ideatori della campagna.

 Il Ministro ha dovuto fare i conti con non poche polemiche in queste settimane, soprattutto da parte di quelle donne che, lamentando una società in cui il lavoro sembra essere diventato un privilegio, considerano il sogno di essere madri un  miraggio da rimandare. C’è chi dice che dove mangiano in due, si sfamano pure in tre, ma in questo caso potremmo asserire  che non è solo questione di sopravvivenza più o meno possibile. Avere un lavoro che sia stabile si concilia con la serenità, e  prima di un concepimento, forse, sarebbe opportuno lottare per ottenerla.

I figli non scelgono di venire al mondo, decidiamo noi per loro, e l’esigenza di inanellare generazioni future preme su doveri che in realtà non esistono. Una donna non dovrebbe sentirsi obbligata a definirsi madre, non dovrebbe considerarlo un dovere se non vuole o non può. Non dovrebbe essere quella  che deve accontentarsi di un uomo perché “a una certa età” bisogna realizzarsi. Si può essere complete anche in assenza di pargoli da crescere. L’ istinto materno non è una legge, può anche non esistere, e in alcun modo dovrebbe passare il messaggio che questo possa rappresentare un problema.

Esistono, da nord a sud, tredicenni che partoriscono bambini in tutta normalità, perchè “se succede il guaio” è vietato non farlo. L’Italia è così: su carta, è un paese laico, dove non  si può scegliere di non concepire se si rimane incinta , perché se fai un errore, ti devi prendere la responsabilità pure del secondo. Come dire, meglio due vite infelici che una libera che “commette peccato”.Il potenziale uomo modello da scegliere come marito, poi, è sempre il  medico in cravatta, ché i musicisti con i rasta, soprattutto se sono neri, alimentano la chiacchiera. Nulla contro di loro, ma meglio di no.  Non che valga per tutti, si tratta di una estremizzazione voluta, ma questa forma mentis esiste, e dovremmo tenerlo bene a mente, tutti.

 Va bene promuovere il diritto alla maternità, ma non per questo bisogna screditare chi sceglie  altre strade. Perfetto il discernimento fra buone e cattive abitudini, ma bisognerebbe farlo senza andare a minare la credibilità di conquiste che fanno ancora fatica a cantare vittoria.

Fertility Day: la Lorenzìn toppa su tutta la linea was last modified: settembre 22nd, 2016 by L'Interessante
22 settembre 2016 0 commenti
1 Facebook Twitter Google + Pinterest
vertigini
CalcioIn primo piano

LE VERTIGINI: IL MALE DEL NAPOLI

scritto da Walter Magliocca

vertigini

Il Napoli soffre di vertigini. Raggiunge la vetta, come nella passata stagione, ma non riesce a mantenerla. Contro il Genoa, a Marassi, è solo pareggio a reti bianche.

Non è il solito pianto ma gli arbitri condizionano in negativo la stagione.

Dovrebbe essere noto ai vertici del calcio: gli arbitri, anche in buona fede, e non sempre lo sono, non riescono a reggere i ritmi di gioco oramai raggiunti in campo. Ma cambiare le regole non consentirebbe, ad alcuni, di muovere i fili, dettare i tempi e guadagnare soprattutto dalle scommesse manipolando i risultati sportivi. Quindi niente tecnologia. E non sarebbe l’unica innovazione.

Damato: arbitro non della partita ma del risultato

Ed ecco che gli azzurri a Genova, contro i gemellati, dominano l’incontro ma rischiano di perderlo nel finale. Reina è protagonista ma …in campo. Damato a tavolino. Se le regole sono queste, non si possono non vedere e di conseguenza concedere due rigori netti: fallo di mano in area e fallo su Milik. Ma chi controlla? Nessuno. Appurare con le immagini non fa altro che rafforzare quanto finora detto. A Pescara il rigore viene prima concesso e poi negato (da Rocchi). A Genova ci pensa Damato. Se non è falsato il campionato!!! E non venissero a ripetere la solita litania: alla fine gli errori si compensano. Ma perché non si deve ridurre l’errore. Troppi interessi. E nessuno vede o vuole vedere. E De Laurentiis: nessun peso politico e, comunque, conviene non protestare!!!

Il Napoli non riesce a superare l’ostacolo rossoblù

Sta di fatto che gli azzurri non sono riusciti a scardinare il muro innalzato dal Genoa. Molti passaggi, possesso palla, ma solo due tiri in porta. E tanti errori, soprattutto quello di Insigne che, solo davanti a Perin, non è riuscito a dimostrare di essere un giocatore di “spessore”. E sul finire due, forse tre interventi detrminanti di Reina hanno salvato il risultato. Un messaggio a tutti quelli che lo volevano e vedevano finito.

Il migliore, neanche a dirlo Reina. Il Peggiore Mertens, poi Insigne. Ma in assoluto: Damato.

Sabato il Chievo. Ma riuscirà Sarri a far giocare i giocatori che sono stati acquistati?

E’ vero che il Napoli, in questa stagione, ha una panchina più lunga, ma Sarri sarà capace di far giocare tutti i giocatori che gli sono stati messi a disposizione? O faranno la fine di Grassi? Nessuno mette in discussione le capacità del mister, quindi vuol dire che il buon Maurizio (auguri per il suo onomastico) non ha scelto i giocatori acquistati senza il suo beneplacito. Dei nuovi, di necessità virtù, hanno giocato solo Milik e Zielinski. E gli altri? Aspettare per vedere. Ma nessuno avrà il coraggio di criticare.

 Sabato il Chievo. L’ “odiata” Verona, sponda sobborgo. Ostici e tabù. “Qui si parrà la tua nobilitate”. Speriamo che il Napoli faccia il Napoli. Lasciamo stare la vetta.

Da lassù si soffre di vertigini.

LE VERTIGINI: IL MALE DEL NAPOLI was last modified: settembre 22nd, 2016 by Walter Magliocca
22 settembre 2016 0 commenti
1 Facebook Twitter Google + Pinterest
Russia
AttualitàIn primo pianoParliamone

Russia elezioni: il nuovo trionfo di Russia Unita

scritto da L'Interessante

Russia

Di Erica Caimi

Si è concluso lo spoglio dei voti per l’elezione dei rappresentanti della Duma, la camera bassa del Parlamento della Federazione Russa, decretando formalmente la prevedibile vincita di “Edinaja Rossija”, Russia Unita, il partito di Vladimir Putin

I cittadini della Federazione Russa sono stati chiamati alle urne e hanno potuto esprimere la loro preferenza nell’unica giornata di ieri 18 settembre.

Le elezioni si sono tenute con sistema elettorale misto: su 450 deputati totali, 225 sono eletti da liste di partito (sistema proporzionale), e 225 con sistema maggioritario basato su un collegio uninominale. Per entrare a far parte della Duma ogni partito ha dovuto superare la barriera del 5%, prevista dalla legge elettorale vigente.

Passando ai dati concreti, il partito Russia Unita ha ottenuto il 54,21% dei gradimenti, seguiti dai Comunisti con il 13,54% e dai liberaldemocratici con il 13,28%, mentre i partiti minori di opposizione non sono riusciti a superare la soglia di sbarramento. I risultati complessivi mostrano un calo di affluenza al voto, con una percentuale del 47,84%, ma il Presidente Putin si è detto comunque soddisfatto e commentando l’esito ha dichiarato “La gente si fida di noi per il bene del Paese e ha capito che le promesse non costano nulla. Davanti a noi abbiamo delle sfide da affrontare, problemi da risolvere. Si tratta di un risultato buono. L’affluenza non è stata alta, ma comunque positiva”. In effetti, le problematiche che il parlamento dovrà affrontare in futuro non sono di certo trascurabili, a partire dalla svalutazione del Rublo rispetto alle altre valute estere, passando alla crisi economica, alle sanzioni, alla guerra in Siria e alle incrinate relazioni con Unione Europea e Stati Uniti d’America.

Per la prima volta nella storia, i cittadini della Repubblica di Crimea, passata alla Federazione Russa a seguito del referendum indetto nel 2014, hanno partecipato alle votazioni, ragion per cui non sono mancate proteste e scontri ideologici soprattutto con gli Stati Uniti che non riconoscono la legittimità del voto, continuando a considerare la Crimea parte integrante dell’Ucraina. A quanto pare il governo russo dovrà continuare a fare i conti anche con la “questione ucraina”.

Russia elezioni: il nuovo trionfo di Russia Unita was last modified: settembre 20th, 2016 by L'Interessante
20 settembre 2016 0 commenti
1 Facebook Twitter Google + Pinterest
Cisl Fp
In primo piano

CISL FP CASERTA- RIPARTE L’ATTIVITÀ SINDACALE

scritto da L'Interessante

Cisl Fp

CISL FP CASERTA- RIPARTE L’ATTIVITÀ SINDACALE. IN PROGRAMMA INCONTRI CON I SINDACI E UNA TASK FORCE

Si è tenuta la scorsa settimana il primo incontro di Segreteria della Funzione Pubblica della Cisl  dopo la pausa estiva. È ripresa dunque l’attività sindacale, con immediati appuntamenti in agenda. Riconvocati tutti i dipartimenti interessati: Autonomie Locali, Coordinamento Donne, Ministeri, Stato e Parastato, Enti Pubblici non Economici. Si riparte dagli enti locali dunque per fare una doverosa e rinnovata analisi dei bisogni del territorio. “Ancora una volta siamo in difficoltà – racconta Nicola Cristiani, segretario generale di categoria – c’è come dire, troppa carne a cuocere in tutti i settori, troppi rappezzi da fare. Proprio per questo, per ottimizzare risorse, strumenti e ruoli, la Cisl, e non è una novità, si arruola ad essere il sindacato attivo di confronto con gli amministratori locali. Stiamo mettendo in atto insieme alla Cisl Ust una serie di azioni sinergiche con l’obiettivo di confrontarci con i vari sindaci dei comuni piu significativi e problematici della nostra
provincia”. Le tematiche sempre sul tavolo dei provvedimenti da mettere in campo riguardano i settori nevralgici della Scuola, Sanità, Trasporti, Sicurezza e soprattutto il fondamento primo, il Lavoro. “Abbiamo valutato la possibilità di creare un’unità di crisi – spiega Giovanni Letizia, Segretario Generale Cisl Ust Caserta – una task force che abbia come punto di partenza le necessità e I bisogni basilari delle famiglie. Il prossimo passo del nuovo sindacato che andiamo proponendo ormai dal nuovo anno, è ripartire dalle famiglie. La famiglia è il motore che muove il territorio. Se questa non è tutelata e sostenuta il lavoratore e il cittadino si fermano e l’economia locale, che per noi è tutto, muore”. Nei prossimi giorni, Cisl Ust e Cisl Fp appronteranno i risultati degli incontri di dipartimento per meglio lavorare sui gap esistenti e sulle possibili soluzioni, e metteranno al corrente, attraverso i canali consueti della comunicazione, delle azioni da attuare per l’attivazione dell’unità di crisi e per ottimizzare gli incontri con i primi cittadini e gli amministratori locali dei comuni coinvolti nel provvedimento.

CISL FP CASERTA- RIPARTE L’ATTIVITÀ SINDACALE was last modified: settembre 20th, 2016 by L'Interessante
20 settembre 2016 0 commenti
1 Facebook Twitter Google + Pinterest
New York
AttualitàCronacaIn primo pianoParliamone

New York: la vita quotidiana per fare esplodere la paura

scritto da L'Interessante

New York

Vignetta di Giuseppe La Micela

Articolo di Roberta Magliocca

Non è passato molto dall’11 Settembre, da quel triste anniversario che ogni anno ci fa alzare gli occhi al cielo e ci fa ammiccare con sospetto a qualunque aereo voli tra le nuvole. Ma tutti noi, gli americani ancor di più, sanno che l’11 Settebre è data – ormai – tristemente sicura, che il terrore, per essere tale, deve colpirti di sorpresa mentre sei a lavoro, o a casa a guardare la tv o al cinema con gli amici. La paura per essere spaventosa voglia di diventare invisibile deve sorprenderti quando la tristezza è l’ultimo dei tuoi pensieri, per poi diventarne il primo, l’unico, l’inevitabile. E così, mentre pensi che nulla ti può capitare di male perchè non ci sono fucili nei paragi, nessuna arma nucleare, nessuna epidemia che possa contagiarti, capisci che anche una pentola a pressione può minacciare la tua sicurezza. New York ha dovuto fare i conti con una vita quotidiana che può essere messa in pericolo dall’alto e dal basso, da un logico piano di odio e guerra o dalla follia di un pazzo. 

New York: arrestato un sospettato

Ora sembra tutto finito. La polizia ha arrestato un giovane afghano di 28 anni. La paura è passata, per fortuna nessun ferito. Sembra si escluda l’ipotesi “terrorismo”. Ma di certo una cosa l’abbiamo capita: non dobbiamo aspettarci per forza tute mimetiche e un attacco aereo per sentirci in guerra. Non siamo al sicuro. Non più, almeno.

New York: la vita quotidiana per fare esplodere la paura was last modified: settembre 20th, 2016 by L'Interessante
20 settembre 2016 0 commenti
1 Facebook Twitter Google + Pinterest
Psittacosaurus
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Psittacosaurus ricostruito in 3D

scritto da L'Interessante

 Psittacosaurus

Di Antonio Andolfi

Quando pensiamo ai dinosauri ci vengono in mente i grandi rettili feroci come il Tiranussaurus Rex, oppure i grandi erbivori come il Brachilosaurus.

Ma i resti fossili ci mostrano che accanto a questi grandi rettili, c’erano alcuni davvero particolari, come il Psittacosaurus

Un fossile ha “riportato in vita” un dinosauro del Cretaceo inferiore, il periodo che va dagli 80 ai 145 milioni di anni fa, grande poco più di un tacchino.  E’ un dinosauro abbastanza strano, con il becco che ricorda quello di un pappagallo, la forma  quella di un lucertolone e dal volto spuntavano due grosse corna. Era un dinosauro erbivoro che si nutriva di noci e semi e visse circa 120 milioni di anni fa, nel territorio dove oggi si estende la Cina nord-orientale.

Grazie ad alcuni pigmenti conservatisi nel tempo si è riusciti a ricostruire i colori delle scaglie che lo ricoprivano. Aveva il ventre chiaro e il dorso scuro, una livrea che probabilmente lo aiutava a mimetizzarsi, per nascondersi dai feroci e voraci rettili di quell’area.  Sulla coda aveva una serie di filamenti simili alle setole di uno spazzolino.

Lo Psittacosaurus, è stato ricostruito in 3D grazie al lavoro di un gruppo di paleontologi guidato da Jakob Vinther dell’Università di Bristol, che hanno pubblicato la loro ricerca su Current Biology. L’artista Robert Nicholas, partito dallo scheletro fossilizzato che una volta ricostruito è stato ricoperto da argilla, polistirolo e una rete che ha fatto da struttura portante, ha ridato un corpo e un volto all’animale.

I ricercatori, basandosi sui colori dell’animale, hanno ricostruito l’ambiente in cui viveva. Si tratta di una fitta foresta, un’Amazzonia del Cretaceo.

Una curiosità: nella ricostruzione, sembra che l’animale stia defecando. I paleontologi sostengono che non morì in quel momento, ma che le feci vennero espulse in un secondo momento per via dei gas formatisi nel corpo dopo la morte.

Un piccolo tassello in più sulle nostre conoscende della storia antica.

 

 

Psittacosaurus ricostruito in 3D was last modified: settembre 20th, 2016 by L'Interessante
20 settembre 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
caffè
CulturaEventiIn primo piano

Il caffè con lo psicologo

scritto da L'Interessante

Caffè

Ma, di preciso, questo “pisiccologo” che lavoro fa? Legge nel pensiero? Se ne accorge se dico una bugia? Ma soprattutto, vuole i soldi per farsi due chiacchiere?

Per provare a rispondere a questa e ad altre domande nasce “Il caffè con lo psicologo”: un incontro gratuito con un professionista per avere delle informazioni su che cosa significa incontrare uno psicologo, quali sono le tematiche su cui ci si può confrontare ed avere uno spunto sul problema che ciascuno sceglierà, eventualmente, di portare

Tutto questo davanti ad un caffè. Non si tratta di una consulenza psicologica “al volo” nè di una terapia annacquata al sapore di caffè: l’obiettivo di questi incontri è piuttosto quello di portare la psicologia nella vita quotidiana, sfatando alcuni falsi miti sulla psicologia e gli psicologi ed avvicinando più persone all’utilizzo della figura professionale dello psicologo.

A tenere gli incontri è il dott. Fabio Ianniello, laureato in psicologia clinica e dello sviluppo, specializzato in psicoterapia sistemico relazionale, esperto in formazione e dinamiche di gruppo.

Dal mese di ottobre dello scorso anno, l’incontro si svolge una volta a settimana nelle caffetterie e lounge bar di Caserta e provincia.

Per partecipare è necessario prenotare gratuitamente un incontro, chiamando o inviando un sms al 3477494306 entro il giorno precedente la data dell’evento.

Il prossimo evento si terrà giovedì 22 settembre, dalle ore 11 fino alle 13, presso il bar “Monello” di Santa Maria Capua Vetere (CE).
Perchè no?

Il caffè con lo psicologo was last modified: settembre 19th, 2016 by L'Interessante
19 settembre 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
San gennaro
CulturaDall'Italia e dal MondoEventiIn primo pianoIndovina dove andiamo a cena

San Gennaro, al Bco-Outlet di Marcianise arriva il celebre “Cappiello” preparato da Casa Infante

scritto da L'Interessante

San Gennaro

In occasione di San Gennaro, al Bco-Outlet di Marcianise arriva il celebre “Cappiello” preparato da Casa Infante. Grande successo per la giornata dei bambini di sabato

Continuano senza sosta gli appuntamenti al Bco Outlet, la galleria all’interno del Parco Commerciale Campania di località Aurno di Marcianise (Caserta). In occasione della festa di San Gennaro, la gelateria-pasticceria Casa Infante delizierà i visitatori del centro con il celebre ” Cappiello ‘e San Gennaro “, un dolce che nella sua forma rimanda al Patrono di Napoli, con gli elementi tradizionali della pasticceria Napoletana. Un involucro di pasta frolla ripieno di sbriciolata di babà inzuppati al Limoncello, crema pasticcera, amarene e albicocche del Vesuvio. Ogni singolo elemento è stato scelto in quanto rimanda simbolicamente al Santo: il babà è il Tesoro di San Gennaro, la crema è l’oro delle sue vesti, le amarene rappresentano il cuore ed il sangue e le albicocche, infine, la “faccia gialla”. Tutto in un mix assoluto di gusto e tradizione.

Intanto grande successo sabato con gli eventi Unicef, Lego e Disney con oltre 7mila accessi presso la struttura, numeri che confermano il trend positivo della scorsa settimana. Il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia ha allestito un proprio stand all’interno di Bco-Outlet per sensibilizzare i visitatori del centro sui temi della mortalità infantile, con il programma “Vogliamo Zero”, e su quello dei tanti minori costretti a scappare dagli orrori della guerra.

Ma non solo la solidarietà. L’intera giornata è trascorsa all’insegna del divertimento con il doppio appuntamento Lego e Disney. Centinaia di persone si sono divertite, nell’area ludica Lego, allestita all’interno dello store Paggio Toys. Un modo diverso di giocare con i più piccoli, ma anche gli adulti, che hanno realizzato le forme più svariate e stravaganti con i mitici mattoncini del noto marchio danese. Un un gioco che ha unito le diverse generazioni allo stesso tavolo.

Nel corso del pomeriggio, invece, molti bambini si sono recati all’interno del magastore Zoomiguana per vedere Dory, la “smemorata” protagonista del film Disney “Alla Ricerca di Dory”. Quanti erano muniti di biglietto Uci-Cinema hanno ricevuto un pesciolino rosso in omaggio.   

 

San Gennaro, al Bco-Outlet di Marcianise arriva il celebre “Cappiello” preparato da Casa Infante was last modified: settembre 19th, 2016 by L'Interessante
19 settembre 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
  • 1
  • …
  • 50
  • 51
  • 52
  • 53
  • 54
  • …
  • 107

Resta in Contatto

Facebook Twitter Google + Instagram Email RSS

Categorie

  • Attualità
  • Basket
  • Calcio
  • Cinema
  • Cronaca
  • Cultura
  • Curiosità
  • Dall'Italia e dal Mondo
  • Editoriale
  • Eventi
  • In primo piano
  • Indovina dove andiamo a cena
  • Libri
  • Musica
  • Notizie fuori confine
  • Parliamone
  • Politica
  • Sport
  • Teatro
  • Tv
  • Viaggi Interessanti
  • Vignette Interessanti
  • Volley

I Più Visti

  • duel gomorra

    Gomorra 3: i casting al Duel Village

    8 giugno 2016
  • amore

    L’ Amore ai giorni nostri

    6 dicembre 2016
  • molly

    Molly Malone, la strana leggenda

    19 novembre 2016
  • museo

    Museo di arte islamica come l’araba fenice

    24 gennaio 2017
  • canile

    Adozione in canile: ti salvo la vita, appartieni a me

    9 marzo 2017
  • Facebook
  • Twitter
  • Google +
  • Instagram
  • Email

© 2015 L'Interessante. Tutti i diritti riservati.
Designed by Armando Cipriani


Back To Top
Utilizziamo i cookie per migliorare l'esperienza utente sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu sia d'accordo. Accetto
Privacy & Cookies Policy