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In primo piano

Giancarlo Spadacini
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Giancarlo Spadacini, parliamo di razze. Il Dog Friendly: capitolo 20

scritto da L'Interessante

Giancarlo Spadacini

Di Luigi Sacchettino

Cari lettori interessati continua il nostro viaggio nel fascinoso mondo dei luoghi comuni che ruotano intorno alle razze e oggi andiamo insieme nel bucolico mondo dei cani selezionati per la caccia.

Ci tingiamo di grigio. Sì, parleremo del noto bracco di Weimar, conosciuto ai più come il bracco dal mantello grigio- blu.

Per farlo ho raggiunto Giancarlo Spadacini– istruttore cinofilo, referee SIUA con approccio cognitivo zooantropologico- che da tempo li studia e li ammira.

 

Grazie mille per aver accettato l’intervista Giancarlo. Sappiamo che è appassionato e attento studioso del bracco di Weimar: ci racconta da dove prendere origine questo bracco?
“Sulla storia delle origini e diffusione nel mondo del weimaraner ci si arrotolano versioni e teorie fantasiose, il che rende questo cane ammantato da grande mistero e fascino.
Si dice che la razza ebbe origini già nel XIII sec in Francia alla corte di Luigi IX con il Cane Grigio di Sant Luis estinto da tempo e il bloodhound (Chien de Sant Ubert), utilizzato per la traccia a guinzaglio in voga a quei tempi, cacciando da solo non in muta e vivendo a casa col proprietario.
Chi invece ne selezionò con metodo e rigore la razza fu quasi certamente il Granduca Carl August a Weimar in Germania appunto, attorno al XVIII secolo, il quale li utilizzava per la caccia nelle foreste della Turingia anche su grandi prede come cervi e cinghiali cercando, fermando e riportando anche su piste “di sangue”.
La nascita ufficiale invece della razza viene datata nel 1897 quando in Germania venne istituito il primo Club a tutela del weimaraner distinto da quello più antico del Kurzhaar che vedeva cani interamente grigi, colore non molto apprezzato, entrare ed uscire dal suo registro d’origine (un’altra teoria infatti lo vuole come diretto discendente del cugino bracco tedesco Kurzhaar con la variante anomala del colore grigio del manto poi fissata)”.

Ecco chiarita l’origine del fascinoso mantello. Noi umani spesso scegliamo i cani proprio per questa  bellezza morfologica, concedendo loro una vita pigra- da divano, pur essendo stati selezionati per la caccia: qual è il suo parere a riguardo?
“Beh, credo senza ombra di dubbio che qualsiasi cane, a parte le eccezioni che ci sono sempre, possa vivere comodamente su un divano buona parte della giornata, soprattutto se questo è posizionato in casa ove vive la sua famiglia, cioè il “gruppo sociale” del cane stesso.
Il weimaraner  ha una motivazione sociale molto forte, cioè ha bisogno di un gruppo sociale stabile con cui fare attività di vario tipo, ma anche di ritrovarsi a contatto per fare grooming e rinsaldare i legami “sociali” e non c’è nulla di meglio del divano o del letto con cui dormire insieme appiccicati.
Il fatto poi di farlo poltrire è ben altra faccenda e dipende assai, ahimè, dalla poca conoscenza etologica di questa razza e dalle aspettative distorte che si ripongono nell’animale cane in generale.
Il weimaraner è sì un cane da caccia e trova nella predatoria una motivazione eccellente nonché gratificante del suo vivere, ma un weimaraner non caccerebbe da mattina a sera catturando/uccidendo tutto ciò che si muove… qualora gliene venisse data la possibilità.
A mio avviso, sono in grave errore coloro che sostengono il “luogo comune” che un cane da caccia è appagato  soltanto se viene portato sulla selvaggina ogni giorno; al di là del fatto che è tecnicamente impossibile che ciò accada.
Un cane è ben altro che cacciare, e lo si vede semplicemente osservando come si organizzano i cani randagi, semi- selvatici e selvatici in libertà.
In libertà vedi davvero cani che si scelgono perché si piacciono, formando un vero branco (non gruppo), o che si evitano senza costrizioni od obblighi di convivenza, come invece accade quando si adotta un cane e lo si forza a vivere una vita non sua, non in assetto con le sue motivazioni ed attitudini di specie e di razza.
E quindi è in questo senso che il limitare il weimaraner a oziare tutto il giorno sul divano, senza offrire quegli sbocchi naturali e gratificanti, può essere considerato alla stregua di vero e proprio maltrattamento; ma lo è anche impedire al cane di ricongiungersi in casa e sul divano- posto comodo- con il suo gruppo sociale, la famiglia appunto magari relegandolo all’esterno solo in giardino”.

Sì, è vero. C’è molta tendenza a pensare per generalizzazioni. Da quello che ha appena detto mi viene da pensare che un ruolo determinante sul carattere del cane  ce l’abbia quindi l’umano.
“Diciamo subito che buona parte delle responsabilità dello sviluppo equilibrato di un cucciolo appartiene a chi ha deciso di farlo nascere: all’allevatore- professionale o privato che sia.
Sarebbe assolutamente decisivo ed importantissimo che già nei primi due mesi, meglio  tre, l’allevatore si preoccupasse di fare con i cuccioli e con la madre presente, nei tempi e nei modi consoni ai “periodi sensibili”, tutta una serie di lavori che vanno dall’arricchimento ambientale alle esperienze sensoriali di vario tipo.
I cuccioli dovrebbero esser consegnati ai futuri proprietari già con un bagaglio esperienziale importante, in modo da poter affrontare con la predisposizione aperta, giusta il mondo che li aspetta, un ambiente prettamente umano e urbanizzato ma non certamente a misura di animale.
Per quanto riguarda ciò che il proprietario dal canto suo,  dovrebbe poi fare… beh credo che la cosa migliore sia quella proprio di rivolgersi ad un educatore sensibile che possa seguirlo durante le fasi dello sviluppo.
Qualcuno che magari conosca bene e in profondità la razza e, soprattutto, che non faccia addestramento spacciandolo per educazione di base.
La scuola ideale per un cucciolo è la vita, con le cose di tutti i giorni, in casa e nel parchetto fuori casa e non certamente il “campo di addestramento” ove fare esercizi sui comandi da eseguire.
Agire di ordini e imposizioni, dare regole ferree e porsi come i “capobranco” che comandano per farsi obbedire con i weimaraner, soprattutto quando il carattere non è già formato, equilibrato e ben solido, può risultare molto rischioso e controproducente”.

Parliamo spesso di consapevolezza e di scelta responsabile della razza: cosa direbbe ai futuri adottanti di un weimaraner?
“Uh, che discorso lungo e complesso che si aprirebbe qui.
Penso che i proprietari non adotterebbero mai un weimaraner se avessero consapevolezza vera di ciò che può rappresentare il vivere con un soggetto di tale razza, ma non perché siano cani impossibili, anzi!
Sono animali sensibili e molto collaborativi nonché decisamente propositivi e perspicaci… per non dire “intelligenti” – termine usato impropriamente per dire di capacità che ci meravigliano.
Ci sono comunque bisogni di base e attività necessarie che devono essere soddisfatte per avere quantomeno la presunta certezza di aver dato loro il minimo “sindacale”.
Le domande che dovremmo porci spesso sono: “E’ sufficiente dar loro questo minimo? Sto facendo davvero il massimo per il suo benessere? E oltre a ciò, il mio cane è felice di fare la vita che gli chiedo?”.
Se fossimo davvero onesti con noi stessi, e con loro, li lasceremmo dove stanno.
In alternativa prepariamoci davvero a rimboccarci le maniche e a stravolgere buona parte della nostra vita per far loro un grande posto, perché è questo che ti chiederanno, e non senza darti davvero tanto in cambio, s’intende!”

Lei che li vive e li conosce cosa può consigliare ai futuri adottanti di questa razza che è necessario debbano sapere?

“mmm…allora dove si comincia, ce ne sarebbero un milione di cose
Scherzi a parte, ma mica poi tanto, suggerirei loro di lavorare tanto sulla relazione e non sul concetto di”controllo”, ho visto troppi cani rovinati da chi ha provato ad educarli sull’obbedienza e sudditanza; ma con loro funziona poco e male e lascia effetti collaterali a dir poco imbarazzanti.
Lavorerei sull’accreditamento e complicità, sulla chiarezza della mia comunicazione pulita di tutti quei fronzoli confusi, e spesso egoistici che ci gratificano tanto, ma che equivocano e confondono i messaggi.

Proporrei di insegnare ad accettare reciprocamente i rispettivi “tempi” (lavoro, uscite, soste, bisogni, ecc), di favorire la calma del vero “far niente”, cosa alquanto difficile con i weimaraner e che nessuno ti insegna a proporre ed apprezzare.
Proporrei di diventare PRIMA loro amici fidati di scorribande e POI guide autorevoli (non autoritarie!) sagge e discrete.
E infine cercherei qualcuno che mi insegni a capire sul serio il mio weimaraner e che mi faccia notare le sfumature dei suoi comportamenti in casa e fuori, con i suoi simili e gli estranei.
E’ nelle sfumature dei dettagli che vedo le intenzioni e le emozioni vere dell’individuo”.

Ringraziamo il collega Giancarlo Spadacini per l’esaustività con cui ci ha risposto alle nostre domande.

Per tutti coloro che hanno voglia di approfondire l’argomento o seguire dei seminari a tema, consiglio la pagina di facebook  “il Weimaraner, secondo loro”.

Giancarlo Spadacini, parliamo di razze. Il Dog Friendly: capitolo 20 was last modified: settembre 15th, 2016 by L'Interessante
15 settembre 2016 0 commenti
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Floating Piers
CulturaIn primo piano

Floating Piers dopo Christo

scritto da L'Interessante

Floating Piers

Di Erica Caimi

Chi non ha sognato di fare una passeggiata sulle acquee e di raggiungere a piedi un punto lontanissimo dell’orizzonte, immergendosi nel silenzio ovattato tipico della distanza dalla terraferma? L’artista bulgaro Christo, famoso per i suoi progetti stravaganti e le stupefacenti installazioni in giro per il mondo, ha pensato di realizzare questo desiderio e di condividerlo gratuitamente con gli avventori, curiosi di provare questa esperienza unica. La scelta del luogo non è casuale. La Lombardia, che non è soltanto un baluardo economico, ma è anche una regione ricca di città d’arte, centri alpini e grandi laghi dalla bellezza incantata. Tra questi il piccolo Lago D’Iseo, detto anche Sebino, una macchia d’acqua spartita tra le province di Brescia e Bergamo, un gioiello color smeraldo rintanato nell’abbraccio di colline e montagne. Il lago accoglie il fiume Oglio e le isole di San Paolo, Loreto e Monte Isola, l’isolotto lacustre abitato più grande d’Europa. Questo è il setting scelto da Christo per il suo progetto ambizioso.

The Floating Piers, una passeggiata sull’acqua lunga 4,5 chilometri in totale, che si snoda da Sulzano a Monte Isola per arrivare poi all’isola di San Paolo

Settanta mila metri quadri di tessuto giallo disposti su un sistema modulare di pontili galleggianti costituito da 200.000 cubi in polietilene ad alta densità.  Il progetto di Christo ci ha fatto camminare scalzi, su consiglio dell’artista, cullati dal moto ondoso del lago, ma anche apprezzare l’inusuale vista dalla terraferma: un drappo giallo cangiante si diramava sulla superficie delle acquee.  Sebbene l’installazione sia rimasta per soli 16 giorni, dal 18 giugno al 3 luglio 2016, durante i quali non sono mancate polemiche e inaspettati lavori di manutenzione in corso d’opera per garantire la sicurezza, il successo è stato epico: un milione e duecento mila visitatori.

Oggi, cosa rimane? Un tour post- evento lascia molta malinconia, la malinconia del “dopo”, la malinconia dello spettatore che assiste dal vivo allo smantellamento di un’opera d’arte. Il telone giallo è già quasi totalmente scomparso, le passerelle vengono smontate al ritmo di tre al giorno e trasportate al vicino porto industriale, dove verranno poi reindirizzate in qualche sito per essere riciclate. Ci vorranno tre mesi di lavoro per liberare il lago. Intanto, la Regione Lombardia non si lascia sfuggire l’occasione di sfruttare la notorietà dell’evento e amplificarlo al fine di promuovere il turismo nazionale e internazionale del Lago d’Iseo. A tal proposito, l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, in collaborazione con Explora, ha annunciato la pubblicazione online dei video TimeLapse, una collezione di momenti salienti di “The Floating Piers”, una sorta di carrellata riassuntiva della realizzazione, del durante e dello smantellamento dell’opera.  Per non dimenticare la meraviglia di questi luoghi, un incanto che resta, anche quando cala il sipario mediatico.

 

Floating Piers dopo Christo was last modified: settembre 14th, 2016 by L'Interessante
14 settembre 2016 0 commenti
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Riciclo e riutilizzo
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

RICICLO E RIUTILIZZO: LA POLITICA CHE SI SPORCA LE MANI – FOTO

scritto da L'Interessante

Riciclo e riutilizzo

Riciclo e riutilizzo

Di Vincenzo Piccolo

Potrebbe sembrare uno di quei titoli classici, preambolo della solita notizia di corruzione, collusione e cattiva amministrazione, ma per una volta non è così. Per una volta il titolo va interpretato letteralmente, perché è questo quello che è stato fatto ieri a San Marcellino (CE).

Le parole d’ordine sono state, per l’appunto, “riciclaggio” e “riutilizzo” e sono servite a fare da guida per la pulizia e il decoro della cittadina.
A dimostrarlo c’erano l’assessore Valeria Campaniello giovane 21enne studentessa di Design,insieme con la Vice-Sindaco 24enne Paola Barone, neo-mamma e studentessa di Scienze Religiose. Le due ragazze si sono prodigate nella raccolta e nel rispettivo riutilizzo di alcuni pneumatici abbandonati per le strade in periferia del paese e, dopo averli decorati, li hanno installati nelle aiuole dei vari plessi scolastici, insieme ad alcune piantine. I materiali, interamente donati dalle due, sono serviti per dimostrare che il paese può ripartire, pian piano, anche da queste semplici iniziative che, oltre all’ambiente, fanno bene anche alla socializzazione e all’integrazione.

Un valido esempio anche per i nostri bambini che potranno ammirare il tutto Giovedì 15 settembre, giorno previsto per il loro rientro a scuola.

Nei giorni precedenti l’amministrazione, in collaborazione con gli LSU, si è anche impegnata a portare a termine alcuni lavori di manutenzione nei vari circoli scolastici, rinfrescando le parenti con una mano di vernice e acquistando nuove suppellettili per fini didattici.

Un paese che ingrana la marcia, cercando di riprendersi con iniziative semplici e, perché no, anche simpatiche ed interessanti.

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Riciclo e riutilizzo

RICICLO E RIUTILIZZO: LA POLITICA CHE SI SPORCA LE MANI – FOTO was last modified: settembre 14th, 2016 by L'Interessante
14 settembre 2016 0 commenti
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artestate
CulturaIn primo pianoTeatro

Artestate 2016

scritto da L'Interessante

Artestate

Artestate

Di Michele Brasilio

“Politica e arte finalmente a braccetto anche a Casagiove, grazie a un contributo finanziario della regione Campania, la nostra città può permettersi di offrire finalmente un cartellone artistico di grande qualità”

Queste le parole del sindaco di Casagiove Roberto Corsale a presentazione della 29ª edizione di Artestate.
Il Quartiere Borbonico farà da cornice a svariati eventi, accogliendo artisti di un certo  calibro, nonché momenti di enogastronomia.
L’evento andrà dall’11 settembre al 18 settembre e ospiterà L’ottava edizione del Premio di cabaret “Fratelli De Rege”, in memoria dei due fratelli attori che hanno fatto parte della storia del teatro e del cinema, negli anni ’30 ’40, padri dello slogan “vieni avanti, cretino!”, successivamente ripreso da Walter Chiari e Carlo Campanini. Il direttore artistico Enzo Varone ha curato Artestate grazie all’aiuto di tutta l’amministrazione comunale e in particolar modo Gennaro Caiazza, consigliere comunale incaricato alla cultura. Ospiti del Premio De Rege saranno Sergio Solli e Gianni Fantoni.
Durante la settimana si susseguiranno spettacoli di numerosi artisti: Gennaro Morrone, Enzo barone, Fausto Mesolella, Frank Gambale, Mariella Nava, Michele Casella, Ciro Ceruti, Francesco Procopio, Gianfranco e Massimiliano Gallo.
Artestate ospiterà la prima edizione “sapori di Casagiove” a cura dell’osteria alle Quattro Fontane.
Artestate si fregia di accogliere alcuni esemplari di Cracking Art E la mostra è a cura di Enzo Battarra e Arterrima. Le lumache giganti che saranno esposte sono esempio di ecologia e riciclo delle plastiche, dal 1993 spopolano sul territorio mondiale ornando numerose piazze.
Dulcis in fundo, nel salone grande, sarà presentato da Punto Arte Coronas il Vernissage di pittura Pathos, dal 16 al 23 settembre, a cura dello storico dell’arte Luigi Fusco. Su iniziativa del Sindaco e del Consigliere alla cultura Caiazza, gli artisti che porteranno le proprie opere alle mostre d’arte organizzate in città, dovranno “obbligatoriamente” lasciare un’opera in quella che pian piano diventerà una pinacoteca. Una specie di simpatico ricatto morale che in breve tempo regalerà al popolo della città di Casagiove una pinacoteca della quale potranno essere orgogliosi.
Vivete di teatro e fatevi vivere da esso.

Artestate 2016 was last modified: settembre 14th, 2016 by L'Interessante
14 settembre 2016 0 commenti
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Napoli Champions
CalcioIn primo piano

PRIMO ACUTO DEL NAPOLI IN CHAMPIONS CONTRO UN’INCONCLUDENTE DINAMO KIEV

scritto da Walter Magliocca

champions

Il  Napoli non stecca l’esordio in Champions league nella trasferta in Ucraina. L’importante era vincere e l’unico aspetto positivo sono stati i tre punti.

Molti errori e mancanza di gioco. Il cammino in Champions sarà molto impervio

“Spero che a condizionare la squadra sia stata l’emozione per il debutto nella massima competizione europea – così Maurizio Sarri ai microfoni Mediaset – ma, ad onor del vero non è stata offerta una grande prestazione e molteplici sono stati gli errori commessi soprattutto in fase difensiva e di disimpegno”.

Errori a ripetizione e mancanza di un gioco lineare e fluido hanno connotato la prestazione degli azzurri. E’ evidente che mancano ancora i meccanismi giusti. I padroni di casa sono stati praticamente inconcludenti, ma il Napoli  non ha mai fatto trasparire l’oggettiva  differenza di valori tecnici in campo. Anzi ha cercato in tutti i modi di complicarsi la vita regalando, in pratica, il primo goal agli ucraini e sfruttando il grossolano errore della difesa per passare in vantaggio proprio sul finire del  primo tempo.

La seconda frazione non ha entusiasmato, anzi  è risultata piuttosto noiosa ed il Napoli non è riuscito a cambiare ritmo alla gara nemmeno in superiorità numerica.

La Dinamo, da quanto visto in campo,  è destinata a recitare il ruolo di compagine materasso del girone e si spera che possa sottrarre punti alle dirette concorrenti dei partenopei.

Hamsik e compagni non hanno ancora trovato il “bandolo della matassa del gioco” e Sarri, nonostante il silenzio, non è stato accontentato nelle richieste estive.

Gli esami non tarderanno a venire e le squadre più quotate costituiranno il vero banco di prova. Sia in Italia che in Europa.

Ma, si sa, De Laurentiis ha dalla sua la buona sorte e focalizza l’attenzione soprattutto sui proventi europei.  Speriamo gli vada bene.

Il migliore Mertens, nonostante la doppietta di Milik, il peggiore Albiol.   

PRIMO ACUTO DEL NAPOLI IN CHAMPIONS CONTRO UN’INCONCLUDENTE DINAMO KIEV was last modified: settembre 14th, 2016 by Walter Magliocca
14 settembre 2016 0 commenti
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Capodimonte
CulturaEventiIn primo piano

Capodimonte tra arte e stelle

scritto da L'Interessante

Capodimonte

A Capodimonte tra arte e stelle, questo lo slogan per il fulgente evento organizzato dal Museo Nazionale 

Il giorno è quello del 22 settembre E SI svolgerà nella fascia oraria compresa fra le 19:45 e le 22:00. SaràUn’occasione speciale per ammirare in una sera settembrina le straordinarie bellezze di un museo tra i più ricchi d’Italia. La Collezione Farnese vi aspetta con i capolavori di Tiziano, Raffaello, Botticelli e i Carracci. Nella camera delle meraviglie potrete scoprire preziose ambre, bronzi, cristalli di rocca, maioliche, argenti e molti altri materiali scelti per la loro rarità. Le sale dell’Appartamento Reale si illumineranno per voi mostrandovi i ritratti dei re, le decorazioni e gli arredi, le porcellane di Capodimonte e l’eccezionale Salottino di Porcellana. Potrete apprezzare l’incontro di culture internazionali nelle arti a Napoli, dalla sfarzosa tavola di Simone Martini alla luce dipinta di Caravaggio. Un museo, una reggia e un parco unici al mondo che vi incanteranno al bagliore della luna. Costo a persona: 6€ (comprensivo di biglietto d’ingresso + visita guidata) – Gratis per bambini sotto i 12 anni. Appuntamento: ore 19:45 – Porta Grande del Parco di Capodimonte, via Miano 2, Napoli. Partenza ore 20:00. Per informazioni e prenotazioni (necessarie): 3774844488 (Titti) e 3206844817 (Giusy). Posti limitati!

Capodimonte tra arte e stelle was last modified: settembre 13th, 2016 by L'Interessante
13 settembre 2016 0 commenti
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Parole Note
CulturaEventiIn primo pianoLibriMusica

PAROLE NOTE: un viaggio nella poesia

scritto da L'Interessante

Parole Note

Di Michela Salzillo

Se l’amore muove il mondo, la poesia ne indica la traiettoria. Mi piace pensarla così. Dai tempi del primo, il verso l’ho sempre letto come una linea disordinata su cui il cuore costruisce la voce e i suoi silenzi. Sinonimo di respiri e sentimenti, ho conosciuto liriche in cui battevano i cuori di chi portavo nel mio. Mi è sempre parsa musica la poesia, e spesso mi si aperta a finestra su immagini, fotografie e tempi. Come fosse un film, un cortometraggio di ricordi.  Pensavo si trattasse di una priorità della mia immaginazione. Invece, poi, ho scoperto qualcosa che ha dato concretezza a tutto questo. Si chiama PAROLE NOTE, ed è un bellissimo progetto che ha messo la poesia in valigia per farne un viaggio nel viaggio.

Nato nel 2010 da un’idea di Maurizio Rossato, “Parole Note” è un progetto discografico che unisce musica, poesia e prosa. Lo fa in maniera assolutamente nuova, dando vita ad una collisione mai vista prima, una sinergia che non ha nulla a che fare con l’unione di sottofondi e parole prestampate dal vecchio. È tutto mai sentito, ma piace così tanto che dal disco alla realizzazione di un programma radiofonico, il passo è breve. Il format è sin dagli inizi targato Radio Capital e curato dallo stesso Rossato. la musica del programma non ha il semplice compito di accompagnare le letture bensì ne è parte integrante. Le parole sono affidate alla voce di vari speaker, ma a capo della collaborazione c’è Giancarlo Cattaneo. I due, insieme a Mario De Santis ( fra le altre cose giornalista presso il gruppo Espresso La Repubblica e poeta), mettono in piedi un ‘energia  indistruttibile, che nel giro di qualche anno, non solo porterà “Parole Note” a garantirsi un posto d’eccellenza nel palinsesto della radio(in onda tutti i mercoledì a mezzanotte), ma permetterà la realizzazione di altri due CD; pubblicazioni  che vorranno la partecipazione di voci note del cinema e della  musica – da una delle prime, quella di Claudio Santamaria, a una delle ultime, quella Mario Biondi .

Parole Dritte al cuore, giunta alla sua seconda edizione, è invece una raccolta di poesie–  Pedro Solinas e Pier paolo Pasolini sono solo un esempio di rappresentanza- che quest’anno ha guadagnato addirittura il bollino da Best seller. Ma fra le conseguenze straordinarie venute fuori dal successo del programma, c’è la creazione di un live che, muovendosi sulla stessa scia della conduzione radiofonica, sta portando la poesia in giro per l’Italia, con esibizioni dal vivo, creando delle storie di meraviglia, passione e scoperta. Da nord a sud; dalle metropoli al paese, “ Parole Note”, scende in strada e porta emozione, dialoghi, incontri.

Parole Note a Villa Bifulco

Lo scorso 10 settembre, per la seconda volta, il live è arrivato Terziglio. A fare da cornice all’ incanto della poesia, una location d’altri tempi. Si tratta di Villa Bifulco, una monumentale struttura vesuviana di stile neoclassico, situata lungo il Miglio d’Oro. Dimora d’epoca perfettamente inserita in un paesaggio folto di ninfee e camelie. L’evento, come per la prima volta dello scorso anno, è stato fortemente voluto da Genny Falciano. La giovane ed appassionante assessore alla cultura, che crede in una Terziglio diversa, liberata dai luoghi, ha raggiunto appieno il suo obiettivo per ben due volte.

 Attraverso lo spettacolo di musica e poesia, che anche questa volta, nonostante le incerte condizioni metereologiche è stato un successo garantito, Terzigno ha vestito un nuovo abito, si è fatta svelare ed apprezzare anche da chi non la conosceva per nulla. La serata è stata  un miracolo di emozioni che ha rafforzato la voglia di non fermarsi all’ impossibile. Da Erri De Luca a Wislawa Szymborska, la voce di Cattaneo si è mossa su tre temi guida:

 La vita, l’amore e la donna. Come sempre, ogni lettura è stata intervallata da frammenti di pellicole nazionali ed internazionali: dall’ ”attimo fuggente” di un ‘intramontabile Robin Williams, all’ immortale Massimo Troisi, nel celebre “scusate il ritardo”.

Raccontare di Parole Note, che sia in frequenza o live, è come dire una mezza verità. È un’esperienza che bisogna vivere e che mi sento di consigliare a tutti. Non è importante essere amanti del genere. La poesia è in grado di fare innamorare anche gli insospettabili, e il programma di Maurizio Rossato, fidatevi, sta diventando, sempre più spesso, l’artefice di prime volte meravigliose.

Se vi va di dare uno sguardo alle prossime date, visitate il sito: www.parolenote.com. Chissà che non vi venga voglia di trovare il vostro verso.

 

PAROLE NOTE: un viaggio nella poesia was last modified: settembre 13th, 2016 by L'Interessante
13 settembre 2016 0 commenti
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Juvecaserta pasta reggia
BasketIn primo pianoSport

Pasta Reggia: aggiudicato il torneo Terme di Castrocaro

scritto da L'Interessante

Pasta Reggia

La Pasta Reggia Caserta si è aggiudicato il torneo Terme di Castrocaro battendo in finale la Mens Sana Siena per 86-67

Priva del febbricitante Gaddefors e di Giuri tenuto a riposo precauzionale, i bianconeri hanno avuto un avvio in sordina che ha consentito alla Mens Sana di condurre per tutto il primo quarto (21-15) e di chiudere in vantaggio anche la seconda frazione di gioco (36-33) Per i bianconeri nei primi 20 minuti 15 punti di Sosa, 8 di Watt, 4 di Putney e 2 di Cinciarini e Bostic con i due americani che hanno mostrato di cominciare ad integrarsi nella squadra di Dell’Agnello. Dopo l’intervallo lungo la Mens Sana è riuscita comunque a restare nella scia dei casertani che hanno pareggiato a quota 40 con una tripla di Sosa ed hanno trovato, poi, il primo vantaggio con un tiro libero dello stesso play dominicano. I senesi, comunque, non si sono arresi e, pur costretti ad inseguire, sono riusciti con una tripla di Saccaggi a fil di sirena a limitare lo scarto ad una sola lunghezza di distacco  (57-56). Le prime fasi dell’ultima frazione hanno visto l’ultimo, effimero vantaggio di Siena sul 58-57 con una penetrazione di Cappelletti, prima della reazione della Pasta Reggia che ha messo a segno un parziale di 16-0 che, in pratica, ha chiuso definitivamente il confronto. Questo il tabellino dei casertani: Sosa 23. Duranti 3, Cinciarini 8, Riccio ne, Putney 13, Traini 5, Bostic 13, Cefarelli, Metreveli 2, Cecere ne, Watt 19.

«Vincere questo torneo – commenta a fine gara il general manager Guastaferro – era un obiettivo minimo. Logicamente, in questo periodo della stagione, ci sono molte attenuanti a partire dal fatto che non abbiamo ancora due gare di seguito nelle gambe, ma ho visto un passo indietro nei primi 3 quarti. Nell’ultimo quarto hanno iniziato a giocare e a capire. Praticamente mi sono divertito solo nell’ultimo quarto. Siamo comunque in crescita e non vedo l’ora di vedere giocare la squadra al completo».

Pasta Reggia: aggiudicato il torneo Terme di Castrocaro was last modified: settembre 12th, 2016 by L'Interessante
12 settembre 2016 0 commenti
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Marco Mantovanelli
CulturaIn primo pianoMusica

Grande successo per Marco Mantovanelli a La Feltrinelli di Caserta

scritto da L'Interessante

Marco Mantovanelli

Grande successo per l’in-store alla Feltrinelli del musicista casertano
Marco Mantovanelli. “E’ stato emozionante incontrare tante persone”

Il compositore casertano, nel pomeriggio di sabato, ha incontrato, presso la libreria di corso Trieste, i suoi sostenitori, gli amici, i colleghi musicisti, appassionati e curiosi con cui ha condiviso l’anteprima del suo album d’esordio – “La mia vita in Bianco & Nero” – in uscita il prossimo 16 settembre per l’etichetta “So Far Away” e disponibile in tutti i digital stores ed in copia fisica su amazon.it.

Numerose le copie vendute nel corso di questo primo appuntamento. Mantovanelli ha chiacchierato con i suoi fans, concedendosi a fotografie e siglando autografi. Ma il musicista ha riservato a quanti hanno partecipato una vera e propria sorpresa. Chi ha acquistato il disco, infatti, ha ricevuto in regalo lo spartito di “I’m your carillon”, una delle tracce contenute nell’album, e l’ingresso al concerto di presentazione di “La mia vita in bianco & nero” in programma alla Reggia di Caserta venerdì 16 settembre.

“Sono contentissimo – ha dichiarato Mantovanelli – Ho incontrato tantissime persone, colleghi musicisti, amici, parenti. Ho visto anche molti che non vedevo da tempo: è stato un piacevole ritrovarsi, molto emozionante. Vorrei ringraziare il personale Feltrinelli che ha collaborato con noi per la resa dell’appuntamento. Sono stati tutti gentilissimi e disponibili. Meglio di così non poteva andare”.

Con Mantovanelli durante l’evento in-store c’era anche il produttore di “La mia vita in bianco&nero” Marco Mantovanelli Magliocca, omonimo e cugino del musicista. Dalla collaborazione tra i due è nato un disco che va al di là degli schemi della discografia pianistica moderna, in cui l’istinto e la voglia di fare arte hanno prevalso su strutture e tecnica, sia pure senza tralasciare la qualità. Il risultato sono le otto tracce di freestyle piano, scritte e registrate di getto, contraddistinte dall’interpretazione e intrise dall’emozione del momento.

Grande successo per Marco Mantovanelli a La Feltrinelli di Caserta was last modified: settembre 12th, 2016 by L'Interessante
12 settembre 2016 0 commenti
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Europei di Nuoto
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EUROPEI DI NUOTO DI FONDO GIOVANILE: A PIOMBINO IN ALTO IL VESSILLO NAPOLETANO

scritto da L'Interessante

europei

Si sono svolti a Piombino, in Toscana, gli europei di nuoto di fondo giovanile, dove l’Italia ha vinto la classifica a punti con undici medaglie conquistate, di cui due di oro, due di argento e sette di bronzo.

Europei di nuoto: napoletani protagonisti e medagliati

I napoletani in gara hanno recitato un ruolo da protagonisti e dimostrato di poter competere con le regioni più titolate, nonostante la cronica difficoltà negli allenamenti e la carenza di strutture e impianti adeguati.

La competizione internazionale, alla prima giornata, sulle tre programmate, ha visto il posillipino Samuele De Rinaldi, alla sua prima esperienza europea, sfiorare la conquista del titolo per soli quattro secondi, preceduto dal francese Clusman. Prestazioni di rilievo dell’altro rossoverde Emanuele Russo, sesto di categoria e di Giulio Iaccarino, Nantes Club Vomero, che ha sfiorato il podio di legno conquistato da un altro italiano, il veneto Nicola Roberto.

La seconda giornata ha visto la grande affermazione di Andrea Manzi, il quale ha conquistato la medaglia di bronzo, dedicando il podio alle popolazioni terremotate. Un gesto da campione che dimostra la semsibilità dell’atleta in un momento prestigioso della sua carriera natatoria. L’altro napoletano, del circolo Canottieri, Pasquale Sanzullo, ha ottenuto un ottimo piazzamento conquistando preziosi punti per l’Italia, raggiungendo l’ottava posizione della categoria juniores.  

Oggi le staffette hanno chiuso la tre giornate di gara con l’Italia protagonista, due volte sul podio con un argento ed un bronzo.

Ancora una volta, gli “azzurrini” del fondo dimostrano di essere competitivi a livello internazionale ed i napoletani vincenti e protagonisti.

EUROPEI DI NUOTO DI FONDO GIOVANILE: A PIOMBINO IN ALTO IL VESSILLO NAPOLETANO was last modified: settembre 12th, 2016 by L'Interessante
11 settembre 2016 0 commenti
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