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Categoria

In primo piano

Miss Italia Laureata
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Laureata in Filologia Classica criticata perchè aspirante Miss Italia

scritto da Roberta Magliocca

Laureata in Filologia Classica

Di Roberta Magliocca

Siamo il paese a cui non va mai bene niente. Ma procediamo con ordine e facciamo qualche passo indietro. 

Settembre. Mese dei nuovi inizi e dei grandi propositi, tra tutti quello di rimediare ai propositi disattesi a Capodanno. Ma, volendo restare nel mondo reale e tra intenzioni meno nobili, è anche il mese dell’incoronazione di Miss Italia. 

E non sarebbe Settembre senza le polemiche legate alla fascia più ambita. L’anno scorso, in occasione di Miss Italia 2015, lo scandalo di Alice Sabatini – che avrebbe vinto da lì a qualche ora – colpevole di voler tornare agli anni della Seconda Guerra Mondiale perchè proprio non ci credeva a quelle pagine e pagine di storia contemporanea.

E i salotti bene del bel paese immediatamente con il dito puntato contro il concorso di bellezza e l’ignoranza che ne deriverebbe.

Quest’anno, il contrario. O forse la stessa cosa, chissà. Perchè, in fondo, sempre di ignoranza si tratta. Solo che l’ignoranza, questa volta, è nelle mani di chi ha lauree e presunzione di cultura. 

Valeria Verrico, 25 anni, di Roma, laureata in Filologia, tesi magistrale in greco e correlazione in latino

Lei stessa, ai microfoni di La7, durante la selezione delle 40 finaliste, ha detto di essere stata criticata dalle sue colleghe perchè aspirante Miss Italia. A quel punto, Enzo Miccio – giurato – sarcasticamente:

“Perchè a Miss Italia partecipano solo le ignoranti, giusto?”

Eh già, perchè è questo che ci aspettiamo da Miss Italia. Accendiamo la tv, perchè il programma lo guardiamo, lo guardiamo eccome, e cerchiamo l’ignoranza, lo scivolone. Siamo lì attenti a cercare il momento giusto per poter dire “E’ bella ma è stupida”, quel momento in cui poter affermare la nostra superiorità da fini intellettuali che mai si abbasserebbero a certi livelli. Senza pensare che fare le modelle è un lavoro, a volte anche molto più dignitoso del mestiere di insegnante. Sicuramente meno saccente e presuntuoso.

Che tu sia ignorante o acculturata, non ti curar di loro ma guarda e passa.  

Laureata in Filologia Classica criticata perchè aspirante Miss Italia was last modified: settembre 9th, 2016 by Roberta Magliocca
9 settembre 2016 0 commenti
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serata
BasketIn primo piano

SERATA PRO JUVECASERTA IL 14 SETTEMBRE. VARI ARTISTI SI ESIBIRANNO SUL PALCO DEL SAN MARCO

scritto da Walter Magliocca

serata

Con il concerto che si terrà il prossimo 14 settembre, ore 20,45, al Cinema San Marco, nel cuore della città, chiuderà i battenti l’associazione “Io Sto con la Juvecaserta”, che ha dato la “scossa” e linfa vitale all’ambiente ed alla società stessa per la sopravvivenza della squadra in serie A.

Presentazione e resoconto dell’associazione al Contemporaneo 

Il Contemporaneo, con la vigile presenza del proprietario Pasquale Livigni, ha fatto da cornice all’incontro di presentazione e rendicontazione del “concertone” che sancirà la chiusura delle operazioni dell’associazione promotrice dell’iniziativa e che vedrà il presidente, Alfonso Tramontano Guerritore, consegnare al presidente Lello Iavazzi, il ricavato delle donazioni spontanee dei casertani a favore della società più rappresentativa della città in campo sportivo.

“Non lo definirei un concerto  – ha detto nel suo intervento Fausto Mesolella direttore artistico della serata – ma piuttosto un momento di riflessione. Il tifoso non deve identificarsi con la squadra del cuore, come la juvecaserta, la Casertana o la Volalto, ma deve tifare per la città. Il cittadino deve identificarsi con le eccellenze del territorio non solo in “campo” sportivo, ma anche culturale, produttivo e deve pretendere sempre il meglio per una maggiore vivibilità. Speriamo che la serata sia foriera di iniziative positive affinchè si possa essere fieri di appartenere a questa terra”. La serata vedrà la presenza di artisti quali Enzo Avitabile, Massimo Lopez e molte altre sorprese, nonché di tutto lo staff tecnico-dirigenziale della squadra di basket. Si va verso il sould out.

“Garantisco che tutti, ma proprio tutti i facenti parte dello staff saranno presenti alla serata” ha detto Gino Guastaferro, general manager della Juvecaserta. “Anche a nome del presidente, assente per motivi di lavoro, ringrazio l’associazione che si è resa promotrice di un’iniziativa unica nel suo genere a sostegno di una realtà del territorio nel cuore di tutti di casertani. Spero che gli sportivi, e non solo, siano presenti al San Marco come sugli spalti del Palamaggiò nel corso della stagione”.

Appassionati e sentiti, oltre che commoventi, le parole dei responsabili dell’associazione, il presidente Alfonso Tramontano Guerritore e Giancarlo Zaza d’Aulisio.

“Abbiamo profuso ogni nostra energia per mantenere fede alle promesse fatte e riuscire a dare un aiuto concreto alla società. Siamo cresciuti a pane e basket e non potevamo restare inermi dinanzi alle difficoltà della società. Senza gli sforzi di Lello Iavazzi non saremmo qui e noi, nel nostro piccolo, abbiamo cercato di dare una spinta non solo emotiva. Speriamo di esserci riusciti”.

In fase di rilancio il settore giovanile      

È decisamente in fase di rilancio il settore giovanile della Juvecaserta Pasta Reggia, come sottolinea il gm Luigi Guastaferro: «La società sta facendo grandi sforzi per rafforzare questo vitale settore del club che vanta, oltre tutto, una grandissima tradizione. Ed in quest’ottica stiamo investendo in tal senso con la creazione del gruppo di perfezionamento e formazione e con l’apertura della nuova foresteria che, nella fase di avvio, ospiterà anche due atleti di provenienza estera».
 Diretto da un Consiglio di Amministrazione presieduto da Gianpaolo Antonucci e composto da Luca De Franciscis e Gianfranco Natale, il settore giovanile del sodalizio bianconero si avvale della collaborazione di Domenico Posillipo, responsabile tecnico dell’intero settore.
Il nuovo gruppo di allenamento e formazione, riservato ad atleti di età compresa fra i 13 ed i 18 anni8, è stato affidato a Raffaele Porfidia, che rientra così nello staff tecnico della Juvecaserta, mentre le squadre partecipanti ai vari campionati sono state così suddivise:
Under20; dirigente Angelo Palladino, allenatore Roberto Ciccarelli, assistente Carlo Corbo; 
under18 Eccellenza; dirigenti Ciro Vitalone e Giulio Adinolfi; allenatore Carlo Corbo, assistente Roberto Ciccarelli;
under16 Eccellenza: dirigente Alessio Mingione, allenatore Domenico Posillipo, assistente Federico D’Addio;
under15 Eccellenza: dirigente Domenico Borriello, allenatore Antonio Vinciguerra, assistente Amedeo Piantadosi
under14: dirigente Raffaele Attanasio, allenatore Remo Petroccione, assistente Francesco Callipo under 13: dirigente Fabrizio Campofreda, allenatore Antonio Merola, assistente AmedeoPiantadosi
Per tutte le formazioni il preparatore fisico è Elia Confessore.
La Juvecaserta, inoltre, ha indetto una leva riservata agli atleti nati negli anni 2004 e 2005. Chiunque interessato a partecipare, può segnalare la sua volontà all’indirizzo mail giovanili@juvecaserta.it oppure questa sera al Palamaggiò, dove è in programma, a partire dalle ore 19, l’’Open day del centro minibasket Juvecaserta.
                                                                                                                                     
Inoltre Massimiliano Aldi ed Alessio Iavazzi, entrambi atleti della Juvecaserta Pasta Reggia, sono stati convocati per il raduno della selezione campana che prenderà parte, da domani 9 settembre, alla Sardinia Cup, manifestazione in programma a Cagliari e riservata agli atleti nati nel 2002. La squadra selezionata sarà allenata da Roberto Ciccarelli, tecnico delle giovanili bianconere ed avrà come preparatore fisico Elia Confessore, anch’egli facente parte dello staff tecnico del settore giovanile del club bianconero.

SERATA PRO JUVECASERTA IL 14 SETTEMBRE. VARI ARTISTI SI ESIBIRANNO SUL PALCO DEL SAN MARCO was last modified: settembre 8th, 2016 by Walter Magliocca
8 settembre 2016 0 commenti
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Romeo e Giulietta
CulturaIn primo pianoTeatro

Romeo e Giulietta a Santa Maria Capua Vetere

scritto da L'Interessante

Romeo e Giulietta

Di Maria Rosaria Corsino

Dopo il grande successo dell’anteprima nazionale nell’antico borgo viterbese di Civita di Bagnoregio è arrivata in Campania, con un trittico di appuntamenti in alcuni dei luoghi più belli della regione, la suggestiva versione ‘interattiva’ di Romeo e Giulietta, ideata e prodotta da “Il Demiurgo”, una compagnia di attori ormai specializzatasi nella valorizzazione dei siti culturali attraverso la narrazione teatrale

 Sabato 17 e domenica 18 Settembre (con due repliche al giorno alle 19 e alle 21) il tour campano de “Il Demiurgo”, grazie alla produzione di “Amico Bio”, si concluderà nello splendido scenario dell’Arena Spartacus all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, il secondo anfiteatro al mondo per dimensioni, dopo il Colosseo.

Il prezzo del biglietto, per ogni spettacolo, in ogni luogo, sarà sempre volutamente popolare: 15 euro.

“Il nostro “Romeo e Giulietta”- anticipa Francescoantonio Napppi, fondatore de “Il Demiurgo” – è stato progettato e realizzato in maniera originale e interattiva: coinvolge il pubblico in una dimensione altra, catapultandolo nelle vicende dei Montecchi e dei Capuleti, portandolo a vivere in prima persona la faida che insanguinava la Verona cantata dalla penna del Bardo immortale. Gli spettatori possono muoversi con i personaggi creati da Shakespeare, danzare con loro e seguirne le alterne vicende in prima persona”.

La presentazione dello spettacolo: una messa in scena con la cura di ogni particolare dai costumi storici alle coreografie dei duelli

Dopo il grande successo di critica e di pubblico del viaggio nell’ade di Ulisse alle Grotte di Pertosa(che ripartirà nell’ultimo week end di Settembre),“Il Demiurgo”, in occasione del quattrocentesimo anniversario della morte di William Shakespeare, ha ideato un’innovativa versione di una delle opere più note e significative del più importante drammaturgo della cultura occidentale, che da giugno sta facendo il giro dei siti culturali più belli del Paese.

La vicenda dei due innamorati di Verona è arcinota: Romeo e Giulietta sono i rampolli di due famiglie rivali, i Montecchi e i Capuleti. Il loro amore tormentato, non compreso dalle rispettive famiglie di appartenenza, scocca all’improvviso: forte, impetuoso, inesorabile e folle. La passione li condurrà all’altare, alla gioia. E alla morte. Ma la messa in scena di “Romeo e Giulietta” targata Demiurgo è un vero e proprio omaggio al teatro di Shakespeare, realizzato con una maniacale attenzione al linguaggio e allo sviluppo dei personaggi, che Shakespeare concepì magistralmente donando un valore esemplare ed immortale alla storia. La romantica passione dei due protagonisti, la follia sensibile, incosciente e fragile di Mercuzio, la lealtà giovane eppure saggia di Benvolio, la forza e la temerarietà di Tebaldo, un caleidoscopio di volti, nomi, uomini e donne e personaggi immortali, che rivive ancora oggi, oltre 400 anni dopo, nell’innovativo progetto artistico de “Il Demurgo”, realizzato e concepito da Emilia Esposito, con la regia di Franco Nappi.

Ma soprattutto quello prodotto dal Demiurgo è uno spettacolo ideato con la cura di ogni dettaglio: le musiche eseguite dal soprano Ester Esposito, dal violoncellista Luigi Visco e dal flautista Antonio Ferraro, la scenografia curata nei minimi particolari da Filomena Mazzocca, i costumi di scena realizzati con assoluto rigore storico da Monica Fiorito nella celebre sartoria teatrale napoletana “Artinà”, epersino una specifica consulenza artistica per ‘la coreografia dei duelli’ fornita dal maestr Marco De Filippo grazie alla collaborazione della Compagnia d’Arme “La Rosa e la Spada”.

E anche il cast è di prim’ordine: Romeo e Giulietta sono interpretati, rispettivamente, da Roberto Matteo Giordano, attore campano formatosi alla “London Drama School”, attivo da anni sulle scene teatrali sia italiane che londinesi, dove ha lavorato con le compagnie Chaplins, Working Space Theatre e Tickled Pink, e Giuliana Ciucci, giovanissima attrice napoletana formatasi al Teatro Elicantropo. Nel ruolo di Mercuzio,Andrea Cioffi, uno dei più brillanti talenti della compagnia ELLEDIEFFE, fondata da Luca De Filippo e nel ruolo di Benvolio,Massimo Polito, uno dei migliori prodotti artistici della Scuola teatrale di Nando Paone.

William Shakespeare rivive in scena e accompagna il pubblico

In scena ci sarà anche un cammeo del maestro d’arme Marco De Filippo, e la presenza di uno zoccolo duro di ‘veterani’ che fin dalla prima ora partecipano agli spettacoli de “Il Demiurgo”: Daniele Acerra, Alessandro Balletta, Ferdinando Nappi e Marina Andeloro. Una segnalazione speciale anche per la presenza dei napoletani Roberto Ingenito (frate Lorenzo) e Nello Provenzano (padre Capuleti), due attori esperti e talentuosi già noti agli appassionati di narrazioni teatrali nei siti culturali. E per favorire l’idea di interattività della rappresentazione il pubblico verrà coinvolto sin dall’avvio dello spettacolo nella genesi creativa dell’opera, accompagnato per mano dalla presenza narrante in scena proprio diWilliam Shakespeare, interpretato da Franco Nappi.

 

Il calendario del tour casertano di Romeo e Giulietta

Sabato 17 Settembre ore 19 e ore 21 Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere

Sabato 18 Settembre ore 19 e ore 21 Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere

Romeo e Giulietta a Santa Maria Capua Vetere was last modified: settembre 8th, 2016 by L'Interessante
8 settembre 2016 0 commenti
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Telefono Donna
CulturaEventiIn primo piano

Telefono Donna: premio di poesia

scritto da Roberta Magliocca

telefono donna

Di Roberta Magliocca

Troppe. Anche quest’anno ne sono troppe. E se anche una persona che perde la vita è già troppo, più di settanta donne uccise dall’inizio dell’anno avendo come origine il medesimo motivo è un qualcosa di più di una tragedia. E’ una guerra. Una dichiarazione di guerra gridata a noi da chi prima ci dice ti amo e poi ci uccide senza amore alcuno.

Noi, donne colpevoli di volere libertà, parità dei sessi, diritti che nel 2016 dovrebbero essere garantiti e che invece vengono pagati con il sangue. 

Ecco perchè campagne come il #FertilityDay devono essere combattute con eventi per sensibilizzare donne e uomini su un tema tanto tragico, quanto attuale.

Tra questi, il Premio Internazionale di Poesia ” Telefono Donna “– giunto alla seconda edizione – promosso dall’associazione di Foggia “Impegno Donna”

Approfittiamone: diamo al mondo uomini migliori.

Tutti i dettagli del conocrso, qui.

 

Telefono Donna: premio di poesia was last modified: settembre 8th, 2016 by Roberta Magliocca
8 settembre 2016 0 commenti
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Un medico in famiglia 10
CulturaIn primo pianoTv

Un medico in famiglia 10: un grande rientro!

scritto da Roberta Magliocca

Un medico in famiglia 10

Di Roberta Magliocca

Sembrava proprio che gli italiani non vedessero l’ora di rientrare in casa Martini e di farsi travolgere da quella famiglia così numerosa che ci spinge a pensare “beh, potrei essere un figlio o un nipote anche io!”. Lo share parla chiaro, boom di ascolti per Nonno Libero & Co. 

Al suono di tamburello e Pizzica, la prima puntata di Un Medico in famiglia – giunta alla decima stagione – parte sotto il sole della Puglia, tra ultimi giorni nell’acqua cristallina, vecchi personaggi e nuove abitudini

E grandi ritorni, soprattutto. Da Parigi, Lele (Giulio Scarpati) è tornato al suo posto di figlio, padre, nonno e medico.

I gemelli sono cresciuti, Annuccia è una giovane donna che sta pensando di iscriversi a Medicina. Una nuova colf prende il posto dell’amata Cettina e della simpaticissima Melina. Altri figli e nipoti sparsi per l’Italia, e un grande mistero che si affaccia a Pioggiofiorito. 

Tra i nuovi personaggi, infatti, c’è chi viene da un passato lontano e doloroso, legato alla prima moglie di Lele, Elena Solari in Martini. Di Elena si è sempre parlato nelle stagioni precedenti, perlopiù ricordi e commozioni per la sua prematura scomparsa. Ma non si è mai approfondito il personaggio, non ne abbiamo mai conosciuto le sfaccettature. 

Ed invece, si pensa che in questa stagione sentiremo molto parlare di lei, impareremo a conoscerla meglio e indagheremo nella sua sfera intima che non è proprio limpida. Un tradimento ai danni di Lele è stato appurato. Ciò che mette dubbi, non solo in Lele ma anche in noi spettaori, è la terza gravidanza della coppia, concepita proprio nel periodo di quella storia d’amore parallela e adultera.

Annuccia è o non è figlia di Lele?

A quanto pare, questo è il mistero che ci accompagnerà per tutta la stagione. Ma c’è la sensazione che dovremmo aspettarci tanti colpi di scena. Soprattutto prepariamo accanto al divano un bel pacco di clinex perchè ne avremmo bisogno. 

Come già annunciato dagli stessi personaggi in anteprima, infatti,  il tema della paternità la farà da padrona in questa nuova serie. E una Italia come la nostra, sempre pronta ad esaltare la madre a discapito di padri che troppo spesso sono messi all’angolo, forse avrà molto da imparare.

Non ci resta che goderci la seconda puntata, questa sera, sempre su Rai 1, e prepararci alla possibilità di forti emozioni.

Un medico in famiglia 10: un grande rientro! was last modified: settembre 8th, 2016 by Roberta Magliocca
8 settembre 2016 0 commenti
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Cani razze
CuriositàIn primo piano

Razze aggressive? Facciamo chiarezza. Intervista a Daniela Puiatti. Il Dog Friendly: capitolo 19

scritto da L'Interessante

Razze

Di Luigi sacchettino

Cari lettori interessati nei giorni passati c’è stato un gran vociare sul ruolo dei cani nella società che condividiamo con loro: gli oppositori, che considerano i cani potenti bestie aggressive, in seguito ai fatti siciliani- e i sostenitori, che li considerano degli eroi per le vite salvate, in seguito ai fatti di Amatrice.

Questo ha fatto risuonare dentro di me l’esigenza di far chiarezza su alcuni temi.

Provando così a spostare l’ago di questa bilancia giudicante su un peso di maggiore equilibrio.

E lo farò partendo dai luoghi comuni e miti che ruotano intorno al mondo di alcune razze immaginate come aggressive

Iniziamo oggi dai terrier di tipo bull: American Staffordshire Terrier, Bull terrier, Bull terrier miniature, Staffordshire Bull terrier e American Pit bull terrier. Per farlo ho raggiunto la collega Daniela Puiatti, proprietaria, tecnico e studiosa di queste razze.

Grazie mille per aver accettato l’intervista. Sappiamo che vive con tre terrier di tipo bull- complimenti: com’è stato possibile realizzare tutto ciò?

“Grazie mille a te, Luigi! Lo devo solo a Blacky, il mio amstaff – pit di cui ho scoperto le origini solo con il tempo, perché all’epoca desideravo un amstaff, ma il destino volle che incontrassi lui, che non è un soggetto ipertipico, ma tipico sì, e per tipicità intendo proprio la sua intolleranza nei confronti di conspecifici e quell’ostinazione che mi ha messo a dura prova per anni. Lui però è anche un cane generoso – queste razze lo sono particolarmente con le persone-  che mi ha permesso in seguito di adottare Luna – una bull terrier in standard- aiutandomi molto nel suo processo di crescita. Certamente non posso dire che sia stata sempre una passeggiata di salute, proprio perché sono cani tanto testardi quanto sensibili. Le accortezze da avere tra loro- come ad esempio non fare differenze, non creare gelosie, dedicare tempo individualmente-, unite al tempo condiviso,  al loro equilibrio naturale, alla non ipertipicità, ha consentito poi che arrivasse la piccola peste, Gemma! La mini bull che da sé fa per Tre!  E nel mezzo c’è stata Emi, mix amstaff ora anziana che vive con l’ex marito di mia mamma e a cui devo veramente tanto. Non potevo non ricordarla, se lo merita troppo. Insomma, spero di aver fatto comprendere che tre terrier di tipo bull non si possono far vivere nella stessa casa, facendo tutti la vita dei cani di famiglia, improvvisando, senza valutare prima il carattere di ognuno conoscendone doti e difficoltà, e anche così non si deve abbassare la guardia. NON è impossibile, ma assolutamente non adatto a tutti. Potrebbe diventare pericoloso”.

Sentiamo spesso dire che i pit bull- e in generale i terrier di tipo bull- sono stati selezionati per combattere: qual è il suo parere a riguardo?

“L’essere umano è stato  crudele con i gladiatori, quindi, per quanto ingiusto e riprovevole, non possiamo stupirci se ancora fa combattere i cani per denaro e divertimento.  Gli allevatori di american pit bull terrier che testano i cani nel combattimento, perché sì purtroppo è una realtà esistente, lo fanno perché a mio avviso sono…bip, bip, bip, poco meritevoli di stima! Sono stati selezionati così e questo dovrebbe far comprendere che sono tanto meravigliosi con le persone quanto potenzialmente ostili tra loro. Estremamente ostili.”

Come può un proprietario di queste razze educare il proprio cane affinché sviluppi un carattere equilibrato e sereno?

“Affidandosi in primis ad un allevatore serio. Non sovraesporre il proprio cane in socializzazioni forzate con altri soggetti da cui nulla ha da imparare, sia in alcuni centri cinofili sia con interazioni “free” in aree cani; non fargli vivere esperienze negative con altri cani perché la memoria di razza con tutta probabilità emergerà. Quindi socializzazioni molto, ma molto ben ponderate. E questo lo si può fare affidandosi a istruttori cinofili che conoscano bene queste razze e che inoltre siano in grado di insegnare ai proprietari come giocare con il cane. Il gioco è molto importante per crescere felici, sereni ed equilibrati. Ehm…piccolo luogo da sfatare: ai terrier piace il gioco competitivo e a mio avviso diffidare da istruttori che dicono che il tira e molla con loro non si deve farlo. Strutturarlo piuttosto in maniera consapevole e corretta. Trovo profondamente ingiusto e doloroso farli arrivare allo stremo, sia nel caso di risposte aggressive, sia nel caso in cui arrivano a non voler nemmeno sentire l’odore di altri cani per stress e timore. Ma per parlare di attività belle e positive, sono razze a cui piace perlustrare e cacciare, riescono a divertirsi con molte attività sportive- amstaff e pit bull in particolare. L’importante è trovare ciò che li appaghi, rispettando i tempi del cane e senza obblighi. Per mia esperienza, eccetto qualche bull standard un po’ “pigro” con cui si potrebbe faticare un poco di più a trovare la leva giusta, sono razze che possono eccellere in ricerca, in pet therapy, in agility, rally obedience, disc dog…

Tutto sta nel capire cosa gli piace veramente fare con noi”.

Si può parlare di razze pericolose? La gestione di suddette razze ha qualche limite o limitazione di cui i proprietari dovrebbero aver consapevolezza?

“Detesto le discriminazioni nei confronti di qualsiasi razza e specie, ma restando sui cani bisogna dire che ogni razza ha delle attitudini precise, e se vogliamo parlare di pericolosità posso affermare che non auguro a nessuno di dover dividere due terrier di tipo bull che litigano, e la lite potrebbe sfociare per un giocattolo, per cibo, per un ramo secco, per gelosia nei confronti dei compagni umani; anche se ogni tipo di cane non deve essere messo in difficoltà,  sia fisicamente, psicologicamente che emotivamente, con loro il rischio  di rissa è alto, tanto quanto il danno successivo alla rissa. Per danno non intendo solo quello fisico, ma la possibilità che non tornino a poter vivere nella stessa casa, o a generalizzare quell’episodio. Sarò ripetitiva, ma come con tutti i cani, è doveroso da parte nostra appagare i loro bisogni.  Più sono appagati, più tolleranza mostrano”.

Lei che li vive e li conosce cosa può consigliare ai futuri adottanti di queste razze che è necessario debbano sapere?

“Di non affidarsi ad allevatori improvvisati, di informarsi prima su tutte le patologie ereditarie tipiche della razza perché ce ne sono anche di molto gravi. Non ne elencherò molte proprio per invitare il lettore a indagare qualora fosse interessato ad adottarne uno: reni, atassia, dermatiti, displasie, oculopatie, sordità, altre malattie neurologiche. Spesso molte alterazioni del comportamento trovano una spiegazione in un’alterazione organica.Stare lontani da allevatori che non spiegano quanto detto finora o lo minimizzano; da quelli che affermano che devono essere educati duramente e con coercizione (botte, punizioni, collari a strozzo). E che non vi dicano il contrario: anche loro sono cani e sono molto sensibili. Forse molti sono “troppo” resistenti al dolore fisico, motivo per cui vanno osservati con attenzione quando stanno poco bene. Infine, per sfatare qualche luogo comune sul piano comportamentale, possono tranquillamente nutrirsi in modo naturale con carne cruda senza che sviluppino aggressività o si vogliano nutrire di tutto ciò che vive”.

Ringraziamo la collega Daniela Puiatti per la schiettezza e l’ arguzia con cui ha risposto alle nostre domande.

Maneggiare con cura, quindi. Sia per la loro fragilità, che per la loro forza.

Mi piace ricordare che il cane non è il prolungamento di quello che  siamo. Né la proiezione di quello che vorremmo essere o fare. O di quello che ci manca. O uno status sociale.

È un individuo a sé; fantasticamente originale.

Tocca a noi non essere pezzotti.

Razze aggressive? Facciamo chiarezza. Intervista a Daniela Puiatti. Il Dog Friendly: capitolo 19 was last modified: settembre 8th, 2016 by L'Interessante
8 settembre 2016 0 commenti
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juvecaserta
BasketIn primo piano

JUVECASERTA: PRESENTATO IL ROSTER 2016/2017 AL CENTRO CAMPANIA

scritto da L'Interessante

juvecaserta

Presentato lo staff tecnico e societario della Juvecaserta, che sarà ai nastri di partenza della lega A del campionato di basket nella stagione che sta per iniziare. Chiamati singolarmente da Gigio Rosa, sono sfilati sul palco di piazza Campania, nel centro commerciale omonimo, i nuovi e vecchi atleti della Pasta Reggia. Il direttore artistico di Radio Marte ha invitato sul palco prima lo staff medico sanitario, con la presenza dei dottori Mario Stranges ed Ettore Borsi, del preparatore atletico Domenico Papa e per i fisiotrapisti Donato Eremita, lo staff dirigenziale con il presidente Lello Iavazzi e a seguire Antonello Nevola, Antimo Lubrano, Giovanni Pacifico e Gino Guastaferro e tecnico con l’allenatore Dell’Agnello, i vice Michelutti e Petroccione. Sono state rivolte domande sui programmi e le prospettive del prossimo campionato al tecnico, al patron societario e al general manager. Sono, quindi, saliti sul palco prima il gruppo dei giovani attualmente aggregati alla prima squadra e, poi, a seguire, accompagnati dai cori della tifoseria organizzata, chiamati singolarmente e fortemente applauditi dai tanti sostenitori presenti, Dario  Cefarelli, Daniele Cinciarini, Marco Giuri, Viktor Gaddefors, Nika Metreveli, Tyler Bergantino, Josh Bostic, Mitchell Watt, Raph Putney ed Edgar Sosa. Citato, ovviamente, anche Aleksander Czyz, assente perché impegnato con la nazionale polacca per le qualificazioni ai prossimi europei. Spazio, quindi, alle domande inviate dai tifosi, attraverso le pagine ufficiali della società sui vari social network, domande che hanno interessato sia Dell’Agnello che alcuni componenti il roster.

Sul palco anche la squadra femminile che parteciperà al prossimo campionato di serie C

In precedenza erano salite sullo stesso palco le ragazze della Juvecaserta Academy Pantere che prenderanno parte al campionato di serie C femminile. Con lo staff tecnico e le atlete il presidente Gianpaolo Antonucci, la vice Dalila Iavazzi ed il direttore sportivo Olimpia Mastandrea, che ha ricordato la storia delle vecchie pantere – di cui ha fatto parte in qualità di atleta – e le motivazioni alla base del progetto della Juvecaserta Academy.
In chiusura spazio alle interviste da parte dei rappresentanti degli organi di informazione e, quindi, piacevole assalto dei tifosi a caccia di autografi e selfie con i protagonisti della prossima stagione bianconera.

Aggiornamento da Comunicato Stampa

Serata piacevole, quella trascorsa al Centro Commerciale Campania per la presentazione della Juvecaserta Pasta Reggia. La presenza di tanti sostenitori ed i cori della tifoseria organizzata hanno trasformato la struttura commerciale casertana in un palasport, coinvolgendo anche quanti affollavano in quel momento i tanti punti di vendita della struttura guidata dal presidente del consorzio esercenti, Giuseppe Lanza, e dal direttore Gianluca Galvani che, nell’organizzazione della serata, è stato coadiuvato da Francesco Cimmino dell’ufficio marketing. Chiamati dal noto speaker radiofonico, Gigio Rosa, i bianconeri hanno sfilato sul palco ricevendo il prolungato applauso dei presenti prima di “sottostare” alle richieste di autografi e selfie che hanno caratterizzato la parte finale dell’incontro. Particolarmente apprezzata anche l’iniziativa adottata dal club bianconero nell’ambito del progetto Juvecaserta Academy con la presentazione della squadra delle Pantere che affronterà in questa stagione agonistica il campionato di serie C femminile, rinverdendo una presenza casertana nel novimento cestistico femminile, che si era diradata negli ultimi anni.

JUVECASERTA: PRESENTATO IL ROSTER 2016/2017 AL CENTRO CAMPANIA was last modified: settembre 8th, 2016 by L'Interessante
8 settembre 2016 0 commenti
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CulturaIn primo pianoTv

Pubblicità: a volte esagerano

scritto da Roberta Magliocca

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Di Roberta Magliocca

Piccolo spazio pubblicità

Un tempo c’erano le pecorelle in bianco e nero, la scritta “Intervallo” ed una musichetta che accompagnava l’attesa di chi non vedeva l’ora che riprendesse il film o il programma temporaneamente interrotto. Quello fu il verbo, il principio, l’alba della televisione. Poi venne “Carosello”.

Era il Febbraio 1957. In onda ogni sera – dalle 20.50 alle 21.00 – teneva incollati alla televisione tanti di quegli spettatori da divenire un vero e proprio fenomeno, fino ad essere arma nelle mani di genitori nei confronti di bambini capricciosi. Mangia tutto – o fai il bravo! – altrimenti a letto senza Carosello. Un programma televisivo che si esprimeva in una serie di filmati – sulla scia di sketch comici da teatro – che terminavano con messaggi pubblicitari. Nel 2014 si era pensato di dargli una lucidatina, una sistemata e farlo ripartire, ma senza il successo che fu. Forse perchè, oggi, il messaggio da mandare è diverso. O meglio, il messaggio richiesto è diverso. Studi sociologici di comunicazione hanno portato alla luce una realtà che tutti abbiamo sotto gli occhi ma che pochi riescono a vedere. I programmi privi di contenuto, film con trame decisamente poco accattivanti, i dibattiti politici spesso conclusi come volgari lotte nel fango, giocano sulla totale mancanza di interesse da parte dello spettatore affinchè sia la pubblicità a suscitare interesse in chi, passivamente, accetta ciò che gli viene proposto.

E così, Antonio Banderas, evidentemente annoiato dalla sua immagine di sex symbol, naturalmente seccato dalla sua fama di stimatissimo ed eccellente attore, giustamente infastidito da quell’aura di mistero che avvolge tutte quelle star cariche di charme e lavorativamente privilegiate. Ecco che, deciso a dare una bella scossa alla sua carriera, decide di indossare un’elegantissima parannanza e far girare la sua vita intorno a biscotti e croissant così come a girare è il mulino dove vive.

Per non parlare di Kevin Kostner e le sue insalate di tonno consumate al tramonto con le comari del paese.

E Bruce Willis? Niente navigatore nel suo macchinone con autista. Allora una fantastica Apecar (o trerrote!) lo trasporta sano e salvo ad un gala elegante e brulicante di star.

Ed Enrico Ruggeri deve passarsela proprio male per prestare la voce ad una carbonara.

Ma non c’è solo assurdità nelle pubblicità. Vi si può scorgere anche dolcezza ed intelligenza. Come l’uomo che impara ad installare un doppio lavabo nel bagno affinchè possa insegnare al figlio a farsi la barba. Per la serie, non tutto è perduto. Ma se per caso vi doveste imbattere in un’imbarazzante lettera alle ascelle, tutta la poesia svanirebbe.

Da studentessa universitaria, poi, taccio sulla festa da Paolino in due sul motorino perchè la mia estate italiana non ha nulla a che fare con le stelle e un gelato farebbe il gioco solo della mia cellulite.

Pubblicità: a volte esagerano was last modified: settembre 8th, 2016 by Roberta Magliocca
7 settembre 2016 0 commenti
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Giulia Salemi
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Giulia Salemi: galeotto lo slip e chi lo tolse

scritto da L'Interessante

Giulia Salemi

Di Michela Salzillo

Non conosce assoluzione la nuova polemica delle reti social. Questa volta, l’indignazione popolare è andata a sbattere contro la passerella della nuova edizione del festival del cinema. Arrivata alla sua settantatreesima volta, l’evento dei cineasta nazionali ed internazionali, è da sempre uno spazio che dedica attenzione alle icone di bellezza ed eleganza. Come dimenticare la mostra del 1955, quando Venezia apparve come una cornice ideale per la napoletana   Sofia Loren, la cui classe resta intramontabile e senza termini di paragone ancora oggi.

Se da un lato affiancare stili, gusti e dettagli sembra un fare irrispettoso verso l’unicità di ciascuno, dall’altro è impossibile non trovare di meglio dopo la scelta di Giulia Salemi

L’ex concorrente di Miss Italia, che nel 2014 aveva ottenuto un terzo posto di tutto rispetto, in occasione della sua sfilata sul red carpet più famoso d’ Italia, ha deluso non poche aspettative. Sta facendo il giro del web l’immagine che la ritrae avvolta da un abito in tinta arancio tenue, un vestito, firmato dallo stilista Matteo Evandro Manzini, che non intende di certo coprire, anzi. A marcare il tessuto leggero della creazione in velo trasparente, la scelta della Salemi, che ha attraversato il corridoio veneziano senza un filo di lingerie. Ognuno è libero di apparire come crede, su questo nessuno può spendere dinieghi, ma quando la raffinatezza rischia di diventare sinonimo di spogliarelli mascherati da alta moda, è difficile aggiungere al rispetto per i gusti altrui una condivisione di intenti. Dopo la tatuata  farfallina di Belen Rodrighez, che durante un Sanremo di qualche anno fa, era spuntata fuori da un abito molto simile a quello della Salemi, si era pensato a poche repliche di questo genere, ma le sorprese, si sa, non finiscono mai. Non vanno di certo solidarizzate  le esternazioni maschiliste a sfondo sessuale che la modella sta ricevendo, sarebbe come dar credito a chi sostiene che uno stupro, sia esso di fatto o di concetto, possa essere una  prevedibile reazione al tipo di outfit preferito da una donna, ma vero è che non si può neanche parlare di buon gusto.

Dal suo canto, dopo tutte le critiche ricevute, Giulia Salemi si è giustificata dicendo che si è trattato di un semplice omaggio, un regalo fatto, insieme alla modella Dayene Mello, all’amico stilista. Nella da obiettare al parere personale, ma un ‘affermazione di questo tipo non può che cozzare con la libera scelta, che se esiste è stata ampliamente assecondata dalle due bellezze da passerella.

 Sia la Salemi che la Mello, non hanno nulla da rimproverare a Madre Natura che, dobbiamo ammetterlo, è stata con entrambe parecchio generosa. È però proprio in questa consapevolezza, però, che si stanno storcendo i nasi dei più, consapevoli che il confine tra eleganza e volgarità è sottilissimo. Del resto la vecchia teoria del vedo non vedo non è stata mai smentita, ed oggi assume ancora più consenso. La sensualità, che ci piaccia o no, è vestita, non nuda. Una regola, questa, che non conosce distinzione tra il genere femminile e maschile.

Giulia Salemi: galeotto lo slip e chi lo tolse was last modified: settembre 7th, 2016 by L'Interessante
7 settembre 2016 0 commenti
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Laura Pausini
CulturaIn primo pianoMusicaTv

Laura Pausini Stadi su canale 5

scritto da L'Interessante

Laura Pausini stadi su Canale 5 da San Siro

Di Vincenzo Piccolo

È andato in onda ieri, 6 settembre, su canale 5 la replica televisiva del concerto di Laura Pausini al San Siro durante il “Simili Tour” negli stadi italiani

Insieme alla Pausini sul doppio palco allestito per lo show ci sono stati undici musicisti, sei coristi, una trentina di ballerini per le 45 canzoni in scaletta per il tour cominciato in giugno a Milano, interamente Sold-out.

Immagini strepitose, opera della regia di Cristian Biondani, hanno catturato la cantante romagnola piena di una forza inaudita che sembra trarre, quasi interamente, dal suo pubblico di 100mila spettatori provenienti da ogni parte del mondo. Con loro e per loro la Pausini ha ideato la serata, interagendo, improvvisando duetti e intavolando discorsi, seguendo il percorso tracciato da un unico filo rosso: l’amore.

Unico tema dell’intero spettacolo, come un inno, presentato in tutte le sue sfaccettature, attraverso le tracce scelte per lo show, i dettagli e gli effetti scenografici perfettamente studiati dall’artista.

Un concerto, quindi, che va oltre il concetto stesso di semplice spettacolo musicale, arricchendosi di un’inaspettata meraviglia dovuta alla forza con la quale Laura presenta, gestisce e seleziona ogni sua canzone o mossa. Nessuna sbavatura, nessun errore, nessuna gaffe. Una resistenza degna della fuoriclasse che è. Si apre così, nel migliore dei modi, la stagione dei “grandi concerti” in programmazione su Canale 5. Con la portabandiera della musica italiana nel mondo, ancora in giro per il Sud-America e l’Europa con il “Similares Tour” fino a fine Ottobre.

Non ci resta che aspettare il suo ritorno in patria, sperando che ci regali un altro momento per sognare e, perché no, per amare con lei. Perché, come raccomanda lei stessa ai suoi fan “dopo ogni concerto della Pausini, che siate soli o in compagnia, tornate a casa e fate l’amore!”.

Laura Pausini Stadi su canale 5 was last modified: settembre 7th, 2016 by L'Interessante
7 settembre 2016 0 commenti
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