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Vladimir Vassiliev, il 'Dio della danza' a Positano
CulturaEventiIn primo piano

Vladimir Vassiliev, il ‘Dio della danza’ a Positano

scritto da L'Interessante

 

Vladimir

Vladimir

Positano (SA) 31 agosto
​ ​
Andrà a Vlamidir Vassiliev, il ‘Dio della danza’, leggenda del balletto russo, il riconoscimento ‘alla carriera’ della 44esima edizione di ‘Positano premia la danza –  Leonide Massine’,  diretta da Laura Valente che dal  9 all’11 settembre  farà della splendida località amalfitana la capitale dell’arte coreografica con il tradizionale *’Gala della spiaggia grande’ (10 settembre, ore 21),* mostre e incontri. Saranno premiati alcuni tra i più importanti rappresentanti della scena internazionale del balletto scelti da una prestigiosa giuria coordinata da *Alfio Agostini*, consulente artistico del Premio Massine

A Vassiliev, 76 anni, simbolo del Teatro Bolshoi di cui è stato anche direttore, sarà dedicata, in anteprima italiana,  la mostra fotografica di *Francette Levieux* *“Tra i passi di un dio danzante”.* Quaranta scatti della celebre fotografa francese riassumeranno l’attività di uno dei più grandi danzatori della storia. Vassiliev, incarnazione maschile del balletto russo in epoca sovietica, si impose nei  teatri di tutto il mondo, in coppia con la moglie Ekaterina Maximova e con altre grandi *étoiles*, da Alicia Alonso a Carla Fracci, per il virtuosismo ma soprattutto per la personalità “eroica” e romantica al tempo stesso e per una fisionomia di danzatore classico già moderna per gli anni 60 e 70. Nella giornata finale, nell’ambito del
progetto Positano Winter & Young che ha coinvolto studenti e giovani professionisti campani, sarà presentato un docu-corto su Rudolf Nureyev.

*’Positano premia la danza – Leonide Massine’ 2016 è organizzato dal Comune di Positano e sostenuto dalla Regione Campania attraverso il  P.O.R. Campania 2014 – 2020, Fondo Europeo Sviluppo Regionale.*

Positano richiama i più grandi artisti della danza sin dagli anni 20 del secolo scorso quando vi si stabilì un collaboratore di Diaghilev, seguito da Lifar, Bakst, Nijinsky, Stravinsky (oltre a personaggi del mondo artistico come Picasso e Cocteau). Léonide Massine, il ballerino/coreografo dei Ballets Russes, s’innamorò del luogo e Diaghilev gli donò le antistanti
isole dette Li Galli. Per le sue strade hanno passeggiato personaggi come Serghei Diaghilev, Vaslav Nijinsky  e Rudolf Nureyev che fece di  Li Galli una amata residenza.

Il 2 agosto 1969, nasce il Premio Positano. Dieci anni dopo la prima edizione, alla morte di Léonide Massine, il premio venne intitolato alla sua memoria. La manifestazione ha premiato negli anni celebri artisti, da Margot Fonteyn a Nureyev, da Maurice Béjart, a Ekaterina Maximova, Carla Fracci, Luciana Savignano, Elisabetta Terabust, Alessandra Ferri, Roberto
Bolle, Alicia Alonso,  e lo scorso anno Lutz Förster.

Vladimir Vassiliev, il ‘Dio della danza’ a Positano was last modified: settembre 2nd, 2016 by L'Interessante
2 settembre 2016 0 commenti
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Gallipoli
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Gallipoli: le due facce della medaglia

scritto da L'Interessante

Gallipoli

Gallipoli

Di Vincenzo Piccolo

“Come perla incastonata in un anel di mare, rifulgi di bellezza.
Ti cinge, trepidando, e ti bacia il vento, geloso ti rapisce e porta con sé granelli di carparo, tua bellezza.
Dall’ellenica fonte il riverbero di civiltà di storia e d’arte si spande verso i mari e gli oceani e in altre sponde approda.”

Mi piace iniziare, spesso, gli articoli con citazioni, aforismi o versi. Perché non c’è premessa migliore che quella dettata dall’anima.

E questa premessa, per l’appunto, ce la suggerisce Aldino De Vittorio, artista poliedrico, nato e cresciuto nella “perla Salentina”. Città, la sua, che non ha mai lasciato, immergendosi pienamente negli scenari culturali, folcloristici e tradizionali. Lasciandosi ispirare “dall’ellenica fonte” di questi posti, De Vittorio con le sue produzioni, può essere annoverato tra gli artisti più importanti del ‘900. Ho scelto di iniziare con questo pensiero per tentare di raccontare una Gallipoli che va oltre il luogo comune che la vede come semplice punto di divertimento, dov’è possibile spendere il proprio tempo libero, concessoci dalle vacanze, in beach-party o nelle discoteche del litorale salentino. Con una storia da far invidia alle più grandi metropoli italiane come Roma, Milano, Napoli o Firenze, questa città è già un passo avanti per la sua collocazione geografica. Situata lungo la costa occidentale del Salento, affaccia interamente sul mar Jonio. La sua posizione, infatti, la rese un importante centro per gli scambi commerciali nel periodo ellenico della Magna Grecia. Nel XVII sec. conobbe il Barocco, sulla scia leccese, e per questo oggi è inserita nella “Tentative List” dell’UNESCO per essere riconosciuta patrimonio dell’umanità. Non solo movida, quindi, non solo “l’Ibiza Salentina”. Gallipoli è molto di più, seguendo il messaggio che ha voluto lasciare Aldino, attraverso la sua arte, il suo spirito e la sua virtù, riusciamo a cogliere il lato struggente di questo posto segnato da un passato culturalmente florido, oggi caduto nel dimenticatoio dovuto a “tanti bicchieri di troppo”. Meta di giovani turisti provenienti da ogni dove, oggi è conosciuta principalmente per locali come il Samsara, il Rio Bo, la Playa e tanti altri, che la rendono una vera e propria discoteca a cielo aperto. Ma credetemi, se riuscite a trovare un posto in riviera, durante il tramonto, riuscirete a sentire ancora nel vento della sera il richiamo degli antichi che, sbarcando su queste coste, fondarono la nuova civiltà ellenica. La Magna Grecia. Portando sulle loro navi quell’ideale che ancora oggi riecheggia nell’aria di questi posti, la libertà. In alto i calici, allora, per questa Gallipoli, l’unico posto che è riuscito a trarre il meglio da entrambe le facce della medaglia, dove divertimento sfrenato e cultura camminano a braccetto, rendendola magica ed affascinante a qualsiasi ora del giorno. E della notte.

Gallipoli: le due facce della medaglia was last modified: settembre 2nd, 2016 by L'Interessante
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Volalto
In primo pianoSportVolley

Volalto: intervista al coach rosanero Nino Gagliardi

scritto da L'Interessante

Volalto

“ Tutto procede bene, salvo piccoli problemini ampiamente risolti, la squadra sta reagendo bene a questi primi duri giorni di preparazione”

Comincia così la chiacchierata con il coach della VolAlto, Nino Gagliardi 

Undici i giorni di preparazione sinora sostenuti da Strobbe e compagne. Sedute di atletica agli ordini del preparatore Vincenzo Ascione, si alternano ad intense sessioni di tecnica e tattica con Gagliardi ed il suo staff. Sono positive le sensazioni del coach.

“Senza dubbio – spiega Gagliardi – abbiamo cambiato parecchio, ma si è anche elevato lo standard, non manca la qualità, così come non mancano le criticità.  Le ragazze si stanno impegnando a dovere, stiamo costruendo il gruppo, stiamo nascendo come squadra. Certo siamo all’inizio e come mia abitudine rifuggo dai proclami. Lavoriamo per esaltare gli aspetti positivi, ma anche per cercare di annullare al massimo gli eventuali aspetti negativi avendo sempre ben in testa ciò che ho detto come detto in sede di avvio preparazione: umiltà, lavoro e determinazione a divenire squadra, a formare un gruppo. Queste sono le pietre miliari sul quale si dovrà basare l’intera nostra stagione”.

Intanto va a completarsi il quadro delle amichevoli precampionato. Venerdì 16 settembre ci sarà la prima uscita di questa stagione. Sul parquet amico del Palasport di Viale Medaglie d’Oro Medaglie d’Oro la VolAlto  affronta Montella, formazione di B1 così come l’Aprilia che sfiderà le rosanero mercoledì 21. Entrambe le gare si giocheranno alle 15:30. Due, per adesso, i tornei ai quali la VolAlto parteciperà. Domenica 25 le casertane saranno di scena a Frosinone dove contenderanno al Volley Group Roma, Cisterna e Volley Arzano il I° Torneo Città di Alatri.

Sabato 8 ottobre e domenica 9 ottobre in programma un quadrangolare a Filottrano dove con le volaltine ci saranno la Lardini, Pesaro e Trento.

“Indipendentemente dal risultato che interessa relativamente – spiega il coach – l’impegno di Filottrano sarà uno step importantissimo in vista dell’avvio del campionato, una radiografia del nostro stato di salute, ma anche delle nostre tre rivali”.

 

 

Volalto: intervista al coach rosanero Nino Gagliardi was last modified: settembre 2nd, 2016 by L'Interessante
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cane dog friendly aree cani terremoti
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Cani e Terremoti. Il Dog Friendly: capitolo 18

scritto da L'Interessante

Cani e terremoti

Cani e terremoti

Di Luigi Sacchettino

Cari lettori interessati in questi giorni di Terra che trema mi sono spesso sentito porre una domanda: ma i cani percepiscono i terremoti? Se sì, come?

Nonostante sia consapevole delle straOrdinarie doti dei cani, a  parte una immediata risposta del genere “certo hanno i sensi più acuiti dei nostri” non ho saputo fornire ulteriori spiegazioni; per cui ho deciso di approfondire l’argomento ed eccovi quello che ho trovato.

I paesi che hanno maggiormente investito nella ricerca in merito al comportamento degli animali prima dei terremoti sono il Giappone e la Cina, proprio perché questi fenomeni naturali colpiscono con maggiore frequenza questi territori.

 Infatti secondo Mitsuaki Ota, professore di medicina veterinaria alla Azabu University in Giappone,“…cani e gatti sono in grado di dirci quando un terremoto colpirà con un preavviso tale da permettere la fuga. Le onde elettromagnetiche vengono emesse prima che un terremoto abbia luogo. Gli animali hanno la capacità di rilevarle. Nella distruzione lasciata dallo tsunami che ha colpito l’Oceano Indiano qualche anno fa non è stato trovato alcun animale morto. L’unica risposta che riesco a fornire è che gli animali possono avvertire i terremoti prima degli esseri umani e riescono ad avere il tempo di scappare per mettersi in salvo”.

Una ipotesi di tale comportamento si trova sul sito della  United States Geological Survey (USGS): seppur  non si è ancora riconosciuta  una correlazione concreta e ufficiale tra il comportamento degli animali e i terremoti- una possibile spiegazione degli insoliti comportamenti degli animali pre- terremoto è rappresentata dal “percepire  l’onda  P che viaggia velocemente dalla sorgente del terremoto e arriva prima della più grande onda S. Ma molti animali con i sensi più acuti sono in grado di sentire l’ onda P qualche secondo prima che l’onda S arrivi. Per quanto riguarda il rilevamento di un terremoto giorni o settimane prima che si verifichi, questa è una storia diversa.”

 

Dati di riflessione ce li fornisce anche Stanley Coren – professore di Psicologia presso l’Università della British Columbia- noto al grande pubblico per i libri best-seller sui cani. 

 Il Professore stava studiando le alterazioni del comportamento dei cani durante i mesi invernali o altri periodi di tempo con poco sole durante le ore diurne quando si accorse di un dato inspiegabile:  “Stavo raccogliendo i dati su questo tema grazie a 200 cani che venivano monitorati  per gli otto mesi che vanno da settembre ad aprile. Due volte alla settimana i proprietari  scrivevano una e-mail e valutavano il livello di attività e di eventuali segni di ansia, rispetto al giorno precedente. In generale, c’era poca variabilità nelle medie di gruppo nei vari giorni, ma un giorno particolare, il 27 febbraio 2001 ho evidenziato un netto aumento dell’attività e dell’ansia. Dei 193 cani che hanno riportato quel giorno, il 47 per cento ha mostrato livelli di attività significativamente più elevati e il 49 per cento ha mostrato un marcato aumento di ansia. Per caso, avevo dati acquisiti dal giorno prima che un terremoto aveva scosso il nord-ovest del Pacifico”. 

Che tutto ciò crei uno stato di allerta, preoccupazione ed inquietudine sembra essere chiaro.

Che il cane sia poi in grado di decodificarlo, segnalarlo al proprietario- che deve a sua volta capirlo- è tutt’altro discorso.

Ma le ricerche su questo affascinante aspetto del comportamento animale continuano e ci si auspica che presto il mondo della scienza riesca a carpire questi meccanismi, compiendo non solo un grande passo nello studio del comportamento ma anche nello studio della previsione dei terremoti che si rivela quanto mai importante per la salvaguardia di milioni di animali  umani e non, che in ogni parte del mondo rischiano la vita.

Un intimo pensiero agli abitanti di Amatrice che hanno perso i loro cari. Tra cui i loro cani.

Un fiducioso pensiero a quei cani che salvano i cani.

E a quei cani salvati dai cani.

Cani e Terremoti. Il Dog Friendly: capitolo 18 was last modified: settembre 1st, 2016 by L'Interessante
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Book
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Book Festival Bar ad Aversa

scritto da L'Interessante

Book Festival Bar

BOOK FESTIVAL BAR – 3 e 4 settembre Aversa

Sabato 3 e domenica 4 settembre si terrà ad Aversa (CE) il Book Festival Bar, con il patrocinio della Regione Campania e dell’Amministrazione comunale di Aversa. Il Festival è promosso dall’associazione culturale CLIO di Cernusco sul Naviglio (Mi) e dalla redazione del blog Legenda Letteraria, con la direzione artistica di Loredana Limone, scrittrice per case editrici molto affermate a livello nazionale, quali Salani (editrice della saga di Harry Potter) e Guanda. L’evento, dal titolo ‘Book Festival Bar’ è nato per creare un momento di confronto e di incontro intorno alla letteratura, nei bar e nei locali, con il proposito di unire la cultura allo sviluppo economico e commerciale del territorio, anche per contribuire a rafforzare quelle reti sociali necessarie. A partire dalle ore 10:00 di sabato 3 settembre ci saranno 8 incontri in diversi bar della città aversana e 16 scrittori interverranno per parlare di letteratura e della necessità della lettura.

Di seguito il programma:

Sabato 3 settembre ore 10 BAR ROMA (piazza Municipio 44) Lidia Luberto e Paolo Miggiano; ore 12 LA PLACA LOUNGE BAR (piazza Municipio 17) Wanda Marasco e Roberto Caracci; ore 16 LE BOTTEGHE DI LEONARDO (via Raffaello 80) Giovanna Mozzillo e Nicola Manzò; ore 18 L’ETOILE CAFE (via S. D’Acquisto 64) Chiara Santoianni e Peppe Lanzetta.

Domenica 4 settembre ore 10 LOUNGE BAR 2 PINI (via Giotto 5) Marilena Brassotti Ziello e Fabio Mundadori; ore 12 BAR REVER (via Giotto 105) Cristina Zagaria e Salvatore Basile; ore 16 CAFFE BOLLICINE (via Diaz 82) Daniela Carelli e Pino Imperatore; ore 18 LOUNGE BAR LA FAUNA (viale della Libertà 110) Loredana Limone e Angelo Petrella.

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Mondo
CulturaIn primo pianoTeatro

Il Mondo com’è Adesso, spaghettacolo al Giardino Tescione

scritto da L'Interessante

Il mondo

«Il Mondo com’È Adesso», tornano gli spaghettacoli al Giardino Tescione

 

Dopo una breve pausa estiva, ritornano le serate dell’iniziativa EstaTeatro, originale incontro con il teatro d’autore realizzato dall’Associazione Ali Della Mente con i giovanissimi artisti della Fabbrica Wojtyla. Nella splendida cornice del giardino di Palazzo Tescione (a Caserta in corso Trieste n.283) andrà in scena domani sera alle ore 20,30 lo spaghettacolo il Mondo com’È Adesso, con testi e musiche originali di Patrizio Ranieri Ciu. 

I giovani artisti casertani animeranno una inedita serata, fatta di musica e teatro, per raccontare in modo poetico, ironico e drammatico la caleidoscopica complessità del mondo contemporaneo, mettendone in luci pregi e difetti.

Ospite dell’ottocentesco giardino di Palazzo Tescione, il pubblico vivrà in prima persona una esperienza nuova accompagnato per mano dai protagonisti verso un magico finale che si concluderà con una sana spaghettata comune e da un buon bicchiere di vino.

Info e prenotazioni 334.1281015. Contributo di partecipazione in associazione €5.

Il Mondo com’è Adesso, spaghettacolo al Giardino Tescione was last modified: settembre 1st, 2016 by L'Interessante
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ode alla solidarietà
AttualitàCronacaIn primo pianoParliamone

Ode alla solidarietà italiana

scritto da L'Interessante

Ode alla solidarietà italiana

Ode alla solidarietà

Di Erica Caimi

Il giorno dopo la tragedia è sempre quello in cui si tirano le somme e si fanno i bilanci di ciò che è perduto per sempre e di quello che invece si può ancora recuperare. In Italia,  il “post terremoto” si attiene al consueto rituale costellato da polemiche, accuse mosse verso le autorità colpevoli di non aver preso le dovute precauzioni per limitare i danni,  voracità giornalistica, denunce di soldi pubblici mal spesi e pellegrinaggi politici al ritmo di “non vi lasceremo soli, non temete, non ci dimenticheremo di voi”. 

Un paese, il nostro, malato di sfiducia verso una classe politica spesso dimentica delle reali esigenze della comunità che dovrebbe rappresentare, ma che ha l’immensa e inconsapevole fortuna di essere illuminato dal sole battente dell’attivismo solidale della gente comune, dell’italiano ordinario, che per quanto istintivamente lamentoso, si rimbocca le maniche e si mette a disposizione altrui per sostenere, come può, chi sta vivendo un momento di disagio.  Sono molte, infatti, le iniziative di solidarietà della gente del posto, dei soccorritori, dei volontari e quelle di svariati comuni, parrocchie, commercianti, albergatori, associazioni di tutta Italia che dimostrano quanto sia resistente e prezioso quell’istinto altruistico tutto italiano capace di azionarsi all’occorrenza sorvolando sul senso di scoraggiamento e abbandono per portare soccorso e alleviare le sofferenze dei propri connazionali.

Nel 2012, qualche mese dopo gli eventi sismici che hanno colpito l’Emilia Romagna, insieme a un gruppo di amici e organizzatori di una festa della birra nel varesotto ci siamo recati a Moglia, in provincia di Mantova, un comune terremotato in bilico tra Lombardia ed Emilia, per donare al parroco gli introiti della nostra festa da usare per sostenere le famiglie colpite dalla calamità . Una piccola goccia in una cascata di esigenze. Di quel paese ricordo un silenzio sconvolgente, il silenzio della devastazione che si trascina marciando dentro di te, calpestando ogni corda della tua sensibilità e le macerie che ostentano ricordi di vita sbriciolati. Mai potrò dimenticare l’accoglienza delle persone del paese e i ringraziamenti, una riconoscenza che si è tramutata in una semplice cena al campo sportivo, una festa organizzata dalla squadra di rugby per riportare la normalità e raccogliere fondi per la riscostruzione del paesino ormai deserto, in cui ovunque ti girassi scorgevi un bar improvvisato in un container o una tenda accampata in giardino, perché i sopravvissuti avevano paura di tornare nelle proprie abitazioni. Questa è un’esperienza che porterò per sempre nel cuore e quando gli eventi si ripetono, seppur in zone diverse, non mancherà mai l’occasione di adoperarmi per raccontare quello che ho visto e  ricordare quanto la morte e la perdita si curino con vicinanza e partecipazione. Vero è che l’assenza di una persona cara è una compagna con la quale devi imparare a convivere  una vita intera e che la perdita della propria casa colma di ricordi e costruita con  sacrificio è una preoccupazione incombente che si somma al dramma vissuto. Ma viene anche il momento della ricostruzione, in cui, timidamente,  prevale l’istinto di sopravvivenza e così, naturalmente, si smuove quell’impellente esigenza d’interiorizzazione dell’accaduto. E’ questo l’attimo in cui diventa un po’ più facile abbandonarsi al corso della vita, quella misteriosa corrente che ci trascina  avanti, inesorabilmente e nonostante tutto.

Ode alla solidarietà italiana was last modified: settembre 1st, 2016 by L'Interessante
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Ginnastica Artistica
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GINNASTICA ARTISTICA. DOPO LE OLIMPIADI DI RIO 2016 LA NAZIONALE RUSSA SCEGLIE SALERNO PER ALLENARSI

scritto da L'Interessante

Ginnastica artistica

Si concluderà con l’ arrivo della Nazionale Russa (Campioni Europei e Vice Campioni Olimpici) il Collegiale Internazionale di ginnastica artistica 2016

Gli atleti si alleneranno a Salerno per dieci giorni presso il Palazzetto Acquamare Sport in via Generale Clark 103 con i nostri ginnasti salernitani.

“Siamo entusiasti di concludere il Collegiale con questi pluripremiati atleti. Non è da tutti ricevere ginnasti di questo calibro. Saranno presenti, infatti,  con la squadra russa Denis Abljazin medaglia d’argento al volteggio e di bronzo agli anelli insieme a David Beljavskij medaglia di bronzo alle parallele e al Concorso Generale – dichiara Juliana Sulce Presidente di Ginnastica Salerno –  Questa è la dimostrazione che gli sforzi e il duro lavoro ripagano sempre.”

Camen Guarino Presidente onorario di Ginnastica Salerno e Direttore Generale dei centri ReteSolidale dichiara: “Il Collegiale Internazionale si concluderà con questo evento importante al quale parteciperanno anche i dirigenti del Ministero dello sport della Russia. Non è solo un momento di sport ma anche e soprattutto di aggregazione e a tal fine abbiamo invitato il Sindaco di Salerno e il Governatore della Campania ad incontrare la delegazione russa.”

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Profughi e terremotati
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Profughi e terremotati, alberghi e tende: e il silenzio?

scritto da L'Interessante

Profughi e terremotati

Di Michela Salzillo

A volte è proprio il caso di dirlo, la miglior parola è quella che si tace. In questi giorni, però, stare zitti sembra un mestiere difficile. Lo è sempre in verità, soprattutto quando il silenzio dice cose assordanti. Quando il dolore non è un’esistenza insoddisfatta, ma è milioni di vite che non ci sono più; è la coscienza che impazzisce nell’assegnare colpe e responsabilità senza soluzioni. Bandiere a mezz’asta e minuti di riflessione, appaiono come forme di rispetto poco oneste, dinanzi alle tante polemiche che stanno facendo deragliare il confine tra lecito ed esagerato. Che ben venga l’immagine di un’Italia solidale, il Paese pronto a sbracciarsi maglia e camicia per sostenere chi non ha più niente, chi sta vivendo il nulla vero; quello che non conti fra piatti rotti e tetti distrutti, ma l’altro che trovi negli affetti che hai perduto, insieme alla normalità. È facile stare a commentare lontano da quella polvere, affidare alle riflessioni sul divano di casa l’accusa al politico di turno o alla beneficenza troppo manifesta. Sicuramente un fondo di esibizionismo, dietro tutto questo fare, c’è, ma vista la situazione, forse faremmo meglio a tenercelo per noi. Non per omertà, ci mancherebbe, ma semplicemente perché a quelle famiglie di queste polemiche da mercato importa ben poco. Che sia necessario vigilare sul corretto investimento dei fondi giunti a cassa, oggi e pure dimani, è assoluta verità. Tutto quello che viene dopo, però, resta rumore bianco. Nonostante le smentite, la cosa più sconcertante è la perseveranza di chi ancora alimenta il ciclo delle false notizie.

Dal grado di magnitudo che sarebbe stato declassato da 6.2 a 6.0, per destinare i soldi del numero solidale alle tasche delle banche, anziché a sostegno dei terremotati; a tutta la questione legata ai profughi e “ai loro alberghi di lusso”

Purtroppo, è impossibile negare che, così come diventiamo coraggiosi nelle difficoltà, siamo anche bravi a degenerare.

 Magari in alcuni casi è pure un comportamento inconscio, ma a perdere il senso del reale ci impieghiamo ben poco. Per fortuna c’è chi non ci sta ad essere invischiato in queste sentenze gratuite, soprattutto quando si tratta di mantenere la chiarezza ai piedi della verità, quella che, ad esempio, non può confondere un profugo con un terremotato, dando all’uno la colpa del destino dell’altro. Risale a qualche giorno fa, la testimonianza di Francesca Spada, un’abitante di Amatrice, che sul suo profilo facebook, scrive:

“La mia casa di Amatrice è inagibile. Non è la mia prima casa, quindi un posto dove andare ce l’ho. Ma posso assicurare che a nessun amatriciano sentirete dire che bisogna cacciare gli immigrati dagli alberghi per metterci i terremotati. Primo perché per chi ha vissuto un dramma così, la solidarietà è un sentimento molto forte – specie se sei vivo solo grazie a chi ti ha aiutato. E uno che scappa dalla guerra lo senti un po’ un tuo simile. Secondo, perché ad Amatrice era ospitato un gruppo di richiedenti asilo, a cui tutti si erano affezionati – sì, si possono percepire gli immigrati come parte della comunità. E perché l’altra notte erano anche loro a scavare, e perché anche qualcuno di loro sta sotto le macerie . Quindi grazie lo stesso, e accoglienza per tutti quelli che ne hanno bisogno, senza ‘noi’ e ‘loro’.”

 È probabile che queste parole le abbiate lette da qualche altra parte, ma non importa, non è l’esclusiva che cercavamo. Ciò che ci sta a cuore, è provare ad attraversare i pensieri di chi quei crolli li ha guardati in faccia, così da  ridimensionare il grado giudicante  di certi pareri, quegli stessi che con prepotenza stanno ferendo  il silenzio che bisognerebbe mantenere, dando credito a quella frase di troppo che sarebbe meglio evitare, almeno nel giorno del dolore che uno ha.

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capodanno bizantino
CulturaEventiIn primo piano

Continua il Capodanno Bizantino: Sal De Riso sarà il Magister

scritto da L'Interessante

Capodanno Bizantino

di Maria Rosaria Corsino

Sarà Sal De Riso il Magister di Civiltà Amalfitana insignito in occasione del Capodanno Bizantino 2016 che si terrà ad Amalfi e Atrani il 31 agosto e il 1° settembre

Ambasciatore e promotore dei sapori e delle tipicità della Costa di Amalfi e infaticabile esempio di intelligenza imprenditoriale: queste le chiavi che hanno orientato la scelta della Commissione, composta dal Sindaco di Amalfi Daniele Milano, dal Sindaco di Atrani Luciano De Rosa Laderchi, dall’Assessore alla Cultura di Amalfi Enza Cobalto, dall’Assessore alla Cultura di Atrani Michele Siravo, dal Presidente del Centro di Cultura e Storia Amalfitana Giuseppe Cobalto e dai professori Giovanni Camelia e Giuseppe Gargano, storici e ideatori della manifestazione.

Vagliate le candidature di eminenti personalità legate al territorio dell’antico Ducato da vincoli di appartenenza, frequentazione o studio della civiltà medievale amalfitana, la Commissione ha designato all’unanimità “Magister Civitatis Amalfie” Salvatore De Riso con la seguente motivazione: “In anni fecondi di ricerche e sperimentazioni indotte anche dagli studi e dalle iniziative di Ezio Falcone e Giuseppe Liuccio sull’alimentazione medievale, nel rispetto delle antiche usanze e con creativa intraprendenza, De Riso ha reinventato e riproposto a livello mondiale i deliziosi sapori della cucina conventuale, in cui i delicati profumi dei frutti raccolti nel giardino delle Esperidi erano esaltati, con arte e sapiente dosaggio, dall’uso delle spezie importate dall’Oriente arabo e bizantino”. Il riconoscimento sottolinea dunque l’eccezionale capacità imprenditoriale e premia la sua storia da self made man, nata in un piccolo laboratorio accanto alla Basilica di Santa Trofimena, a Minori dove, nel 2000, l’autore dei “Dolci del Sole” (titolo del suo primo libro, che ha venduto migliaia di copie) ha aperto la prima attività a suo nome, diventata in pochi anni rinomatissima. Testimonial dello Sfusato (il limone tipico della zona) e instancabile creatore di specialità con cui ha conquistato il mondo, Salvatore De Riso si è distinto per la sua straordinaria abilità nel maneggiare creatività e tradizione fondendola con le sue radici, legando indissolubilmente la Costiera Amalfitana all’eccellenza dolciaria internazionale. Valorizzando appieno le tipicità locali, reinventandole, le ha portate “oltre confine” in un’opera di promozione del territorio degna di un mercante amalfitano per eccellenza (noto in epoca medievale come il più abile tra i commercianti di spezie, agrumi e altro). Nella sua lunga carriera costellata da numerosi riconoscimenti, De Riso si è dedicato molto anche alla cucina conventuale, studiandola e riproponendola in nuova veste: un ulteriore tassello che gli è valso il prestigioso Premio intitolato quest’anno a Pietro Trara, Prefetto della Real cucina di Roberto d’Angiò.

IL PROGRAMMA

L’investitura del Magister di Civiltà Amalfitana è il cuore del programma della due giorni che si apre alle 17.30 di Mercoledì 31 Agosto con un Incontro-dibattito ospitato nell’Antico Arsenale della Repubblica ad Amalfi sul tema “La Tavola Amalfitana – Alimentazione e Cultura nella Tradizione della Costa d’Amalfi” in cui interverranno, con i professori Giuseppe Gargano e Giovanni Camelia, il critico eno-gastronomico de Il Mattino Tommaso Esposito e l’archeologo Domenico Camardo; modera il giornalista Mario Amodio. Alle 19.30 il Magister si presenta alla cittadinanza con un’intervista che si terrà sul Piazzale della Collegiata di Santa Maria Maddalena di Atrani, mentre per la serata ci si sposta nuovamente ad Amalfi per il concerto di Teresa De Sio, in “Elettro Acustica: Tutto Cambia”, previsto in Piazza Municipio alle 21.30 (ingresso gratuito).

Giovedì 1° Settembre largo alle suggestioni della rievocazione: alle 17 parte da Piazza Duomo ad Amalfi il Corteo Storico che ricostruisce la sfilata per le nozze di Sergio III, figlio del duca di Amalfi Giovanni I e nipote del duca Mansone I, e Maria, figlia del principe di Benevento e Capua Pandolfo II, avvenute nel 1002. In occasione del Capodanno Bizantino viene presentata una versione più ricca del Corteo che ogni anno accompagna la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare: quasi cento figuranti – tra esponenti del Governo ducale, nobili, cavalieri, dame, paggi, valletti, arcieri e marinai, popolane e fioraie, tutti in abiti disegnati nel 1955 dallo scenografo del San Carlo di Napoli, Roberto Scielzo – celebrano l’apogeo della Repubblica intorno al Mille, quando le navi amalfitane solcavano sia il Mediterraneo orientale che quello occidentale e creavano ‘colonie virtuali’ nei principali centri dell’impero bizantino. Il Corteo accompagna idealmente il Magister da Amalfi ad Atrani, ripercorrendo così le orme del duca Sergio, incoronato Dei providentia dux (duca co-reggente) proprio all’indomani delle sue nozze nella cappella palatina di San Salvatore de’ Birecto dove, alle 18.00, avrà luogo la solenne cerimonia, in costume d’epoca, dell’investitura del Magister. Il rito, che ricalca quello dedicato all’incoronazione medievale dei Duchi di Amalfi, si svolgerà alla presenza di Sua Eccellenza l’Arcivescovo di Amalfi – Cava de’ Tirreni Monsignore Orazio Soricelli. Al termine, il corteo scorterà nuovamente il Magister verso la monumentale scalinata del Duomo di Amalfi, dove alle 19.30 si celebrerà l’avvenuta investitura al cospetto della cittadinanza. Seguirà alle 20 l’esibizione degli Sbandieratori e Musici della Città Regia. In chiusura, il live di James Senese & Napoli Centrale alle 21.30 in Piazza Municipio, sempre ad Amalfi (ingresso gratuito).

 

 

Continua il Capodanno Bizantino: Sal De Riso sarà il Magister was last modified: agosto 30th, 2016 by L'Interessante
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