L'Interessante
  • Home
  • Parliamone
    • Politica
    • Cronaca
    • Attualità
  • Cultura
    • Eventi
    • Teatro
    • Cinema
    • Tv
    • Libri
    • Musica
  • Sport
    • Basket
    • Calcio
    • Volley
  • Dall’Italia e dal Mondo
    • Notizie fuori confine
    • Curiosità
    • Indovina dove andiamo a cena
    • Viaggi Interessanti
  • Editoriale
  • Vignette Interessanti
  • Web Tv
Notizie Flash
1 MAGGIO: FESTA O…. LUTTO. UNA FESTA BEN...
CORONAVIRUS FASE 2 ……… GIU`LA “MASCHERINA
LA MUSICA DELLA GATTA CENERENTOLA COME PASS PER...
INTERNAZIONALI: LA COPPIA DI TAIWAN SI AGGIUDICA IL...
INTERNAZIONALI TENNIS ASSEGNATE LE WILD CARD. SABATO INIZIANO...
Michele Pagano: Il futuro è il mio presente
Da consumarci preferibilmente dopo morti: Officina Teatro incanta...
VALERIO BIANCHINI E LE SUE … BOMBE. AMARCORD...
Caso Weinstein. Dite alle donne che non siamo...
The Aliens ad Officina Teatro: vita, amicizia ed...

L'Interessante

  • Home
  • Parliamone
    • Politica
    • Cronaca
    • Attualità
  • Cultura
    • Eventi
    • Teatro
    • Cinema
    • Tv
    • Libri
    • Musica
  • Sport
    • Basket
    • Calcio
    • Volley
  • Dall’Italia e dal Mondo
    • Notizie fuori confine
    • Curiosità
    • Indovina dove andiamo a cena
    • Viaggi Interessanti
  • Editoriale
  • Vignette Interessanti
  • Web Tv
Categoria

In primo piano

Alessandra
CulturaIn primo pianoMusica

Alessandra Amoroso per i terremotati

scritto da L'Interessante

Alessandra

Di Michela Salzillo

Se una mano lava l’altra, tutt’e due lavano il viso.

Queste le parole della cantante Alessandra Amoroso che, in un video postato sul suo profilo facebook, ha fatto sapere della propria adesione  all’ iniziativa realizzata dagli artisti di Newtopia, un contributo collettivo nato per sostenere i sopravvissuti al terremoto che ha colpito il centro Italia

 La proposta, partita qualche giorno fa dalle pagine de “Il fatto Quotidiano”, aveva stimolato la generosità di molti autori italiani. Era infatti già noto che il 100% del ricavato sui singoli “andiamo a comandare” e “ vorrei ma non posto”, fossero stati devoluti in beneficienza. Un gesto che si è rivelato subito sprono contagioso per la cantante pugliese, che ha dichiarato.

“ Insieme alla mia casa discografica, ho deciso di devolvere, per i prossimi tre mesi, l’intero  ricavato del mio ultimo singolo,“Vivere a colori,” alla ricostruzione dell’asilo e la scuola elementare di Amatrice.”

L’Amoroso, inoltre, starebbe cercando di contattare le aziende Apple e Google, che su ogni singolo trattengono il 30% dei guadagni.

“Sarebbe fantastico se riuscissimo a dare alle persone coinvolte l’intera cifra. Ma sarebbe ancora più bello se tutti i nostri colleghi si unissero insieme a noi per aiutare i nostri connazionali a rialzarsi e a vivere la vita serena che tutti si meritano di vivere.

Facciamo vedere di cosa sono capaci gli italiani quando lavorano insieme”

Alessandra Amoroso per i terremotati was last modified: agosto 29th, 2016 by L'Interessante
29 agosto 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
movimento
In primo pianoParliamonePolitica

Movimento 5 stelle in tour, vicinanza ai terremotati

scritto da L'Interessante

Movimento 5 stelle

Di Michela Salzillo

Mentre l’emergenza sisma continua a livellarsi fra vittime e sopravvissuti, la gravità di quanto accaduto sembra aver ribaltato anche alcune priorità della politica interna. A dispetto di polemiche e sfiducie che, sterili, si alternano alle reali necessità dei sopravvissuti, la scelta dei pentastellati  pare aver frenato qualche riserva e giudizio sulla questione.

Alcuni mesi fa, in premessa al referendum costituzionale fissato dal governo per il mese di ottobre, il Movimento cinque stelle ha dato il via ad un’azione di contrasto che illustrasse i motivi per cui dicono e voteranno “No” alla proposta avanzata dal partito democratico

L’intento è stato sin da subito quello di raggiungere il cuore delle piazze italiane, strutturando, secondo le leggi del confronto diretto, un vero e proprio tour peninsulare. Fra le tappe che stanno attraversando, da nord a sud, i confini delle città, anche Giugliano. L’incontro, fissato per lo scorso 25 agosto, aveva previsto le classiche tematiche di discussione sull’argomento, ma in seguito alla tragedia delle ultime ore, la modifica si è rivelata necessaria.

“Questo di stasera doveva essere un evento sul referendum, ma dopo il sisma che ha colpito diversi comuni del centro Italia, abbiamo scelto di trasformare questo incontro in un ‘occasione di solidarietà per i nostri concittadini; per quelli che per fortuna si sono salvati e per coloro che purtroppo hanno perso la vita” – ha detto al microfono il capogruppo dei cinque stelle, Luigi di Maio.

Ad avallare la tesi del doveroso contributo allo spiegamento dell’emergenza, il vice presidente della camera ha fatto ricorso alle parole che Sandro Pertini tenne a dire nel lontano 1980, quando quarantotto ore dopo il sisma andò in visita nei territori dell’Irpinia. 

“ Il miglior modo per onorare i morti è pensare ai vivi, e noi questo stiamo facendo oggi. Il nostro grazie va a tutti i volontari, fra protezione civile e vigili del fuoco, che stanno continuando a scavare a mani nude per cercare di salvare da quelle macerie più vite umane possibili”.

La folla non ha trattenuto applausi e boati di consenso, quando è arrivata la promessa che tutti si aspettano venga mantenuto; nessuno infatti è disposto a rinunciare all’intrasgredibile necessità di controllo su tutti gli aiuti destinati ai terremotati.

“Vigileremo affinché i soldi per le ricostruzioni vengano spesi correttamente, non potrànno esserci un’altra l’Aquila e un’altra Emilia.”

Ha dichiarato a gran voce Di Maio, aggiungendo che tutto quello che sarà donato verrà rendicontato in maniera trasparente, affinché possa essere realizzata una chiara tracciabilità di tutto quanto spedito alle famiglie delle vittime, promettendo di destinare, qualora non dovessero più servire, alcuni beni di prima necessità alla caritas.

“Del referendum avremo modo di parlare nelle altre occasioni che si presenteranno, adesso è giusto pensare alla persone che sono lì”

Così ha salutato la piazza il giovane grillino, invitando i giuglianesi a trattenersi per un momento di più intimo confronto.

 

Movimento 5 stelle in tour, vicinanza ai terremotati was last modified: agosto 29th, 2016 by L'Interessante
29 agosto 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Juvecaserta
BasketIn primo pianoSport

Juvecaserta. Accordo annuale con il giocatore Joshua Lamont Bostic

scritto da L'Interessante

Juvecaserta

La Juvecaserta Pasta Reggia comunica di aver concluso un accordo annuale con il giocatore Joshua Lamont Bostic, guardia/ala di 196 cm. di nazionalità americana

Nato il 12 maggio del 1987, è uscito dalla Findlay University nel 2009. Nel suo ultimo anno ha disputato con la squadra della sua università 36 partite facendo registrare una media di 18,6 punti, 6,2 rimbalzi e 2,8 assist a partita (46,8% da 2, 37,3% da 3, 80,9% nei liberi). Dopo la partecipazione all’Orlando Invitational Tournament ed una breve esperienza in Giappone con la Kyoto Hannaryz (21,9 punti per gara), ha chiuso la stagione 2009/2010 in D-League con il New Mexico Thunderbirds nelle cui fila ha disputato anche il campionato successivo (48 partite, 12.4 punti. 4.6 rimbalzi e 2.5 assist con il 46.4%, da 2, il 34.8%, da 3 e l’82.0% ai liberi). Nel 2011/12 è approdato in Europa, al Belgacom Liege Basket (31 partite, 16,7 punti, 5,7 rimbalzi e 2,6 assist). È rimasto in Belgio anche l’anno successivo ma con la formazione del Belfius Mons-Hainaut con cui ha disputato anche sei partite di Eurochallenge (13,3 punti con il 41,9% da 3 ed il 93,9% ai liberi). Nel 2013/14 è stato tesserato in Francia dall’ES Chalon-Sur-Saone con cui ha partecipato a 4 gare di Eurocup ed a 6 di campionato prima di trasferirsi a novembre nello Spartak S.Pietroburgo. L’anno successivo ha iniziato la stagione in NBA con i Detroit Pistons che lo hanno trasferito, poi, al Grand Rapids Drive (D-League), dove ha giocato 16 partite prima di tornare, a gennaio, in Belgio con la formazione del Proximus Spirou di Charleroi. Lo scorso anno è stato in Lettonia al VEF Riga con cui ha disputato sia la VTB League (10 partite con il 44% da 3) che il campionato lettone (20 partite , 13,7 punti, 39,2% da 3 e 79,5% ai liberi). Nel corso della sua carriera è stato finalista sia nel campionato belga che in quello lettone, è stato inserito nella squadra dei migliori difensori del campionato negli anni universitari e nella formazione dei migliori giocatori stranieri del campionato belga.
Per coach Sandro Dell’Agnello Bostic «è un giocatore esperto che può giostrare nei due ruoli di guardia e ala grazie alle sue caratteristiche tecniche che gli permettono di essere utile in modi diversi. Una tipologia che crediamo si completi al meglio con le caratteristiche dei giocatori che già abbiamo».

Juvecaserta. Accordo annuale con il giocatore Joshua Lamont Bostic was last modified: agosto 26th, 2016 by L'Interessante
26 agosto 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Terremoto
AttualitàCronacaIn primo pianoParliamone

Terremoto, non fate arrivare pasta. La testimonianza di una superstite

scritto da L'Interessante

Terremoto

Terremoto

Di Michela Salzillo

Se le tracce d’emergenza per il sisma che ha colpito il centro Italia nelle scorse ventiquattro ore o poco più restano nitide, è altrettanto percettibile il clima di grande confusione in cui versa la parte della penisola che vorrebbe essere d’aiuto senza generare inservibilità.

Dagli sms solidali, alla raccolta di sangue negli ospedali. Dai centri di smistamento materiali, agli esercizi commerciali che diventano attivo tramite per donazioni. Dagli alberghi che offrono ospitalità, alla petizione web che sollecita una traslazione del Jackpot nelle tasche-al momento bisognose- dei superstiti. Tutto, purché si agisca, a patto che non si resti a far niente. Ma quanto vale un movimento sbagliato in una situazione di precaria vivibilità? Quasi nulla, purtroppo. È per questo che la voce di chi ha vissuto momenti simili o uguali a quello attraversato dalle terre di Amatriciana, Accumoli e Pescara del Tronto nel corso di un frangente del genere, che il dolore rende interminabile, può essere il focus efficace per un valido contributo ed una corretta assistenza. Arriva dal web il consiglio di una giovane ragazza che, se da un lato sente addosso la fortuna di essere sopravvissuta al terremoto che colpì la città dell’Aquila il 6 aprile2009, dall’altro fa i conti con la consapevolezza che certi passati non si scordano mai.

“L’intimo, a noi serviva intimo e giochi, magari piccolini, quelli che possono stare in una mano. I bambini non li mollarono per giorni, me lo ricordo nitidamente. Spazzolini, pannolini per bimbi e assorbenti per le donne. Di cibo ce n’era abbastanza, ma queste cose erano quelle di non immediata percezione che mancavano, e creava pure un certo imbarazzo chiederle.” L’acqua, in momenti come questo, è un privilegio che non esiste, aggiunge, perciò la pasta è alimento sì di prima necessità, ma che non può essere sfamabile. Di solito si preferisce il cibo in scatolame, per questioni di praticità, e prodotti igienici ad ampio spettro.

La testimonianza è stata diffusa col sorriso, affinché una buona dose di positività, per quanto possibile, e un adeguato sostegno, possano costituire il motore di ripresa, almeno di una apparente normalità.

Terremoto, non fate arrivare pasta. La testimonianza di una superstite was last modified: agosto 26th, 2016 by L'Interessante
26 agosto 2016 0 commenti
1 Facebook Twitter Google + Pinterest
Donna tatuata
Dall'Italia e dal MondoIn primo pianoNotizie fuori confine

Io, donna tatuata del Sud. In risposta alla caduta di stile di alcuni “giornalettisti”

scritto da Roberta Magliocca

Donna tatuata

di Roberta Magliocca

Premessa. Io, donna tatuata del Sud. Io che, giornalista, non dovrei cedere alle provocazioni. Io che, quando malauguratamente inciampo in maldestri tentantivi di critica sociale da parte di sedicenti giornalisti che nemmeno saprebbero venderlo un giornale, dovrei ridere dell’ignoranza e passare oltre.

Ma l’amore per il mio lavoro, il sudore, le notti insonni, i mal di testa dopo dodici ore ininterrotte davanti ad un pc, mi ispirano altruismo. Devo al mio lavoro la stessa serietà e dignità che ogni giorno l’essere giornalista mi impone.

E allora, no, stare zitta di fronte la stupidità umana, liquidando ogni scempiaggine come se l’autore della stessa fosse una voce fuori dal coro significherebbe giustificare. E giustificare significherebbe capire, trovare una logica a ciò che logica e comprensione non è attribuibile.

Perchè c’è un limite che non deve essere oltrepassato. Eppure qualcuno lo ha fatto. Qualcuno che ha abusato della lingua italiana per sputare giudizi non richiesti, fango e insulti gratuiti.

Non so come spiegarvi il senso di orticaria che il leggere certe parole mi ha dato, spingendomi a scrivere ciò che ho premesso fino ad ora e ciò che scriverò da qui a qualche momento.

Io, dicevo, donna tatuata del Sud. E in quanto campana la tammorra tatuata sul piede sinistro suona tutta la melodia che mi lega a questa terra meravigliosa e dannata, dilaniata dall’ignoranza di chi crede che sparare a zero contro la mia terra renda migliore i non-napoletani, i non-estroversi, i non-volgari.

E se è vero che io, donna tatuata del sud, non sono certo tatuata per nobiltà (?) marinara, nè per senso di appartenenza a qualche categoria ben precisa, non mi sento una poveraccia affetta da narcisismo, nè ho bisogno di chance per sentirmi strafiga. Forse chi scrive sciocchezzuole insensate ed infondate ha bisogno di quell’opportunità per brillare rubando luce a chi – tatuando il proprio corpo – non fa del male a nessuno, ma del bene a se stesso. Chi non ha luce, ne cerca altrove. E se pure prova ad essere luminoso con l’energia altrui, non riesce ad emanare grandezza. Allora tenta di spegnere gli altri. Fallendo.

E un’altra verità è stata detta da uno di questi giornalettai da quattro spicci. Il buon gusto non si può imporre per legge. Non si possono vietare i tatuaggi e non si può vietare la procreazione di esseri tanto ignoranti da imparare a leggere e a scrivere senza imparare buona educazione e grandezza d’animo.

Quanto al conformismo che prenderebbe noi cafoni del sud marchiati a fuoco come gli indigeni che furono, non sarà più o meno marcato di quello che invade i timorati di Dio la domenica mattina in Chiesa, o chi cerca con i propri figli i Pokemòn – ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale – o, ancora, chi indossa mocassini e maglioncini legati al collo.

Saremo pure conformisti, ma il tatuaggio è la forma più alta di responsabilità che un ragazzo possa intraprendere. Ci assumiamo i rischi di stancarcene domani, pagando con la nostra pelle un errore fatto a nostre spese. Quanti medici, poliziotti, giornalisti (etc.) possono dire di pagare a loro spese gli errori che modificano e rovinano vite di coloro che gli capitano a tiro?

E ci dispiace davvero tanto se qualcuno, andando in spiaggia quest’estate, ha dovuto subire questo assurdo panorama di noi tatuati, di pelle abbronzata e conformista, di labbra rifatte e consumistiche. C’è una soluzione per chi non vuol vedere ciò che – soggettivamente – non piace. Chiudere gli occhi o non uscire di casa. Eppure sono sicura che questi signori da giacca e cravatta, con la pelle bianca senza nemmeno una cicatrice, per raggiungere l’orgasmo nell’unico atto sessuale mensile con la propria moglie – anch’essa bianca e senza tattoo – sogna una donna tutta rifatta e tatuata, conformista e giovanissima, di contemporanea memoria.

Io, donna tatuata del Sud. In risposta alla caduta di stile di alcuni “giornalettisti” was last modified: ottobre 21st, 2016 by Roberta Magliocca
21 ottobre 2016 0 commenti
1 Facebook Twitter Google + Pinterest
Tormentoni
CulturaIn primo pianoMusica

Tormentoni dell’estate 2016

scritto da L'Interessante

Tormentoni

Di Vincenzo Piccolo

“Quest’estate non cambiare, stessa spiaggia stesso mare” cantava Pietro Focaccia nel lontano 1963, dando inizio alla grande tradizione dei tormentoni estivi, ascoltati e cantati lungo le spiagge del Belpaese

Brani che, spesso, fanno da colonna sonora a momenti importanti delle nostre estati, “segni di un’estate che vorremmo non finisse mai” volendola dire alla Sangiorgi. Melodie che accompagnano ricordi che, per quelli più nostalgici, restano custoditi gelosamente nella play-list della vita. Ma quali sono quelli più ascoltati di quest’estate? Da nord a sud, dalle coste salentine fino a quelle liguri, si assiste all’exploit musicale dello youtuber Fabio Rovazzi, con il suo singolo “Andiamo a comandare”. Criticato da molti esperti del mestiere, il neo-rapper deve la sua fortuna (un disco d’oro e un disco di platino, ndr) al pubblico adolescente che letteralmente impazzisce all’ascolto del brano. A seguire, nelle classifiche italiane, troviamo i due cantanti spagnoli Alvaro Soler con “Sofia” e Enrique Inglesias con “Duele el corazon”. Tanto amati dal pubblico italiano e soprattutto dai vip che usano i loro pezzi come sottofondo per i video postati sui rispettivi profili social, mentre abbozzano qualche passo di danza dal sapore latino (vedi Gianluca Vacchi e Belen Rodriguez). Ai piedi del podio si piazza il singolo, frutto del sodalizio musicale dei due rapper J-ax e Fedez, “Vorrei ma non posto”. Usato anche da Algida come colonna sonora dello spot estivo 2016, la traccia è stata discussa per il testo molto provocatorio. Tra le altre più ascoltate troviamo “This girl” di Kungs, “ Cheap thrills” di Sia, l’inno degli Europei “This one’s for you” di David Guetta e Zara Larsson e “Tears” dei Clean Bandit. Stagione in ribasso per i “Big” della musica italiana, gli unici presenti nella top-ten delle più ascoltate sono Max Gazzè con “Ti sembra normale” e Jovanotti con “Ragazza Magica”. Si chiude così una stagione musicale molto colorata, che ha accontentato proprio tutti, dagli amanti del rap a quelli della musica leggera. Non ci resta che aspettare le ultime battute e sperare in un autunno più proficuo.

Tormentoni dell’estate 2016 was last modified: agosto 26th, 2016 by L'Interessante
26 agosto 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Reggia di Caserta Juvecaserta
BasketIn primo pianoSport

Juvecaserta: allenamento alla Reggia

scritto da L'Interessante

Juvecaserta

Mattinata di atletica nel complesso vanvitelliano per la Juvecaserta Pasta Reggia di coach Dell’Agnello

Il gruppo bianconero ha svolto una seduta di preparazione nel parco di Palazzo reale, agli ordini del preparatore atletico Domenico Papa. “Abbiamo iniziato l’allenamento con mobilità articolare e lavoro miofasciale – ha spiegato Papa – per poi passare ai lavori di forza, con tenute ed esercizi funzionali, esercitazioni di potenza aerobica, lavoro intermittente nel parco e successiva corsa verso la Peschiera grande, con scarico finale”. Giornata produttiva che è proseguita con lavoro in piscina.
La squadra è ancora in attesa di Edgar Sosa, tenuto a riposo dopo il viaggio che lo ha portato in Italia qualche ora fa. Al gruppo si aggregheranno presto anche i lunghi Putney e Watt, che attraverseranno l’oceano nelle prossime ore. A settembre arriverà anche Olek Czyz, attualmente impegnato con la Nazionale polacca. L’allenamento alla Reggia si ripeterà domattina, ancora a partire dalle ore 9. Come accaduto oggi, ai tifosi sarà permesso non solo di assistere alla seduta atletica, ma anche di scattare foto e chiedere autografi a staff e giocatori.

Il gruppo bianconero ha svolto una seduta di preparazione nel parco di Palazzo reale, agli ordini del preparatore atletico Domenico Papa. “Abbiamo iniziato l’allenamento con mobilità articolare e lavoro miofasciale – ha spiegato Papa – per poi passare ai lavori di forza, con tenute ed esercizi funzionali, esercitazioni di potenza aerobica, lavoro intermittente nel parco e successiva corsa verso la Peschiera grande, con scarico finale”. Giornata produttiva che è proseguita con lavoro in piscina.
La squadra è ancora in attesa di Edgar Sosa, tenuto a riposo dopo il viaggio che lo ha portato in Italia qualche ora fa. Al gruppo si aggregheranno presto anche i lunghi Putney e Watt, che attraverseranno l’oceano nelle prossime ore. A settembre arriverà anche Olek Czyz, attualmente impegnato con la Nazionale polacca. L’allenamento alla Reggia si ripeterà domattina, ancora a partire dalle ore 9. Come accaduto oggi, ai tifosi sarà permesso non solo di assistere alla seduta atletica, ma anche di scattare foto e chiedere autografi a staff e giocatori.

Juvecaserta: allenamento alla Reggia was last modified: agosto 25th, 2016 by L'Interessante
25 agosto 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Sponz
CulturaEventiIn primo piano

Sponz Fest diretto da Vinicio Capossela

scritto da L'Interessante

Sponz Fest

Sponz Fest

Di Michela Salzillo

Si è aperta lo scorso 22 agosto la quarta edizione dello SPONZ FEST, festival diretto da Vinicio Capossela. Il nuovo appuntamento dedicato all’ alta Irpinia, che si protrarrà fino a domenica 28 agosto, è stato presentato al pubblico con l’epico titolo di “chi tiene polvere spara, l’idea è nata   ereditando un modo di dire della città di Caltri- comune italiano di 4.866 abitanti della provincia di Avellino, situato lungo le rive del fiume Ofanto- che significa: “chi ha qualcosa da dire, lo dica. Chi ha qualche mezzo lo usi. Un manifesto, che attraverso le pieghe della musica e non solo, vuole diventare monito semplice e diretto in direzione di un agire fondamentale e imprescindibile, un fare che si sovrapponga all’inerzia del subire assoluto. Questa nuova edizione timbra senz’altro una crescita sulla originaria idea del festival.  La tradizione, e pare che chi l’ha vissuta sin dall’ inizio possa confermarlo, è nata come un’umile occasione per fare comunità, aggregazione. Lo Sponz fest fu  infatti strutturato come un sinonimo di concetto che desse spazio ai riti dello sposalizio, per poi sorprendentemente allargarsi ai temi dell’unione, del rapporto con la terra, dell’incontro con altre culture. “Ogni volta è stata una sfida nella quale si è alzata un po’ più in alto l’asticella.”- scrivono i genitori della manifestazione, che completano l’idea di questa esperienza, ormai annuale, definendola la  festa antica, dionisiaca, sponzante. Una festa pronta a ricordare quanto la vita vada colta nelle più minime sfumature, prima che il rimpianto arrivi ad avere la meglio su quello che si sarebbe potuto ottenere. Il programma del Festival – che nelle prime tre edizioni ha convogliato più di settanta ospiti tra musicisti, artisti, scrittori, poeti, registi, attori – non conosce invidia neppure quest’anno. Ecco, nel dettaglio, i prossimi appuntamenti resi noti dal calendario ufficiale:

GIOVEDI 25 AGOSTO – Calitri

ore 9,00 LA POLVERE DEL CAMMINO: percorsi e itinerari a cura di Irpinia Trekking >> Programma escursioni

ore 10,00 POLVERE DI FATA – Calitri

 apertura laboratori di giochi antichi per bambini. Con l’iniziativa A dorso di mulo i bambini imparano a cavalcare i muli. Giochi di una volta a cura del museo etnografico di Aquilonia

ore 10,00 FARINA IN POLVERE

 Apertura casa dell’Eca con le mamme-nonne, ricette e cucina dal vivo

ore 11,00 RACCONTI IN BARBERIA

 Racconti e musiche in barberia da Sicuranza e gruppo “Cunversazioni”

ore 12,00 APERTURA PUNTI RISTORO

 Piazzale di fronte alla casa dell’Eco

ore 17,30 – LA POLVERE NEL BICCHIERE – Calitri

 Apertura grotte del vino e specialità >> Grotte del vino e del cibo | >> Programma delle degustazioni

ore 18,00 POLVERE DEL CAMMINO – Calitri, Borgo Castello

 Presentazione del libro “Esodo” di e con Domenico Quirico, a colloquio con Udo Gumpel, Corrispondente in Italia TV tedesca RTL.

Ore 19,00  – 19,30 – Calitri – Arco degli Zingari

 Reading su “Presenze e Prospettive”,  letture relative a risvegli individuali e collettivi: chiunque può proporre brani attinenti alle tematiche. Interviene il gruppo musicale “Vat Vat Vat”.

ore 21,00 DUST STARS COWBOYS – Stazione di Calitri

 Proiezione del film “Dust” di Milcho Manchevski e mostra fotografica del set. Introduzione del fotografo Chico De Luigi

ore 22,30 Concerto di MICAH P. HINSON – Calitri, Località Stazione

ore 2,00 SENTIERO DELLA CUPA – Musica da spavento con Gavino Murgia

Notte fonda  (0,30 – 1,00)  “FOCOLAI di Letture” a cura di Franco CAFAZZO, Paolo SPERANZA e FLC CGIL Avellino >> Programma focolai di letture

Coaudiuvati da altri lettori e dal pubblico che si farà protagonista sulle tematiche da noi suggerite.

Reading su“Presenze e prospettive”, con letture relative a reazioni individuali e collettive: chiunque può proporre brani attinenti alle tematiche. Interviene il gruppo musicale “Vat Vat Vat”

VENERDI  26 AGOSTO – Calitri

ore 9,00 LA POLVERE DEL CAMMINO: percorsi e itinerari a cura di Irpinia Trekking >> Programma escursioni

ore 10,00 POLVERE DI FATA – Calitri

 apertura laboratori di giochi antichi per bambini. Con l’iniziativa A dorso di mulo i bambini imparano a cavalcare i muli. Giochi di una volta a cura del museo etnografico di Aquilonia

ore 10,00 FARINA IN POLVERE

 Apertura casa dell’Eca con le mamme-nonne, ricette e cucina dal vivo

ore 11,00 RACCONTI IN BARBERIA

 Racconti e musiche in barberia da Sicuranza e gruppo “Cunversazioni”

ore 12,00 APERTURA PUNTI RISTORO

 Piazzale di fronte alla casa dell’Eco

ore 17,30 – LA POLVERE NEL BICCHIERE – Calitri

 Apertura grotte del vino e specialità >> Grotte del vino e del cibo | >> Programma delle degustazioni

ore 18,00 – C’ERA UNA VOLTA IL WESTERN ITALIANO – Borgo Castello, Calitri

 Presentazione del libro Dreaming Leone di Alvaro Deprit

 Intervengono con l’autore: Michele Di Maio, sindaco di Calitri – Michela Palermo, fotografa e curatrice della mostra – Antonio Spagnuolo, direttore artistico del “Laceno d’Oro” – Paolo Speranza, direttore di “Cinemasud”

ore 18,00 piazzale biblioteca Centro Studi Calitrani: “Rispolveriamo Il Calitrano”

 letture, racconti, modi di dire del nostro dialetto nei testi di Vinicio Capossela.

 A cura di Angela Toglia – direttore del giornale IL CALITRANO

 Con Concetta Zarrilli, Valeria Capossela, Raffaele Salvante e Giovanni Sicuranza

ore 18,00 Casa dell’Eca: Lezioni di “batticulo” – ballo locale

ore 19,00 – Calitri – Borgo Castello

“Azione da Antigone”, laboratorio a cura di Marco Martinelli e Ermanna Montanari del Teatro delle Albe.

ore 20.00 – Apertura del BALLODROMO in Piazzale dell’Eca con stand gastronomici.

Dalle ore 20,00 alle ore 8,00 BALLANDO BALLANDO

 Maratona Danzante con varie orchestre, Orchestrina di Molto Agevole, Banda della Posta, ExtraLiscio, Tonuccio & Pink Folk, Arizona Dream, dal salento Banda delle Zeppole e tanti altri

Dalle ore 20 alle ore 8,00 POLVERE DI STELLE – Calitri

 Cinema all’aperto alla Torre di Nanno: proiezione no stop del film “Ballando Ballando” di Ettore Scola.

A notte fonda “Letture di confine” – Borgo Castello, Calitri >> Programma focolai di letture

con Alfonso Nannariello e altri – accompagnamento musicale dei Makardia

dalle ore 02,00 IL SUONO DELLA POLVERE – Calitri

 Grotte del vino – Vini l set – musica impolverata a 45 giri

SABATO 27 AGOSTO – Calitri

ore 9,00 LA POLVERE DEL CAMMINO: percorsi e itinerari a cura di Irpinia Trekking >> Programma escursioni

ore 10,00 POLVERE DI FATA – Calitri

 apertura laboratori di giochi antichi per bambini. Con l’iniziativa A dorso di mulo i bambini imparano a cavalcare i muli. Giochi di una volta a cura del museo etnografico di Aquilonia

ore 10,00 FARINA IN POLVERE

 Apertura casa dell’Eca con le mamme-nonne, ricette e cucina dal vivo

ore 11,00 RACCONTI IN BARBERIA

 Racconti e musiche in barberia da Sicuranza e gruppo “Cunversazioni”

ore 12,00 APERTURA PUNTI RISTORO

 Piazzale di fronte alla casa dell’Eco

ore 17,30 – LA POLVERE NEL BICCHIERE – Calitri

Apertura grotte del vino e specialità >> Grotte del vino e del cibo | >> Programma delle degustazioni

Ore 21.30 ALZIAMO LA POLVERE – Sponz A-rena (Stadio comunale Calitri)

 Nel luogo del delitto, nella polvere in cui sono nate queste canzoni.

VINICIO CAPOSSELA – CANZONI DELLA CUPA in concerto

 Ospiti speciali :

Giovanna Marini

Diables de L’onyar

Banda della posta

Mariachi Mezcal y tres rosas .

Seguirà – INFERNO NEL CENTRO STORICO – lo spettacolo dei  Diables de l’Onyar dopo il concerto di Vinicio Capossela alla Sponz A-rena (campo sportivo di Calitri)

– Percorso del centro storico con i Diables de l’Onyar per Piazza Della Repubblica.

DOMENICA 28 AGOSTO – Bisaccia, Sant’Angelo dei Lombardi

 

Ore 12.00 – RITROVO AL CASTELLO DUCALE DI BISACCIA

 Percorso a dorso di mulo, cavallo e piedi, per masseria.

Ore 12.30 – MANGIA LA POLVERE Bisaccia

Focolai di letture a cura di Franco CAFAZZO, Paolo SPERANZA e FLC CGIL Avellino >> Programma focolai di letture

Coaudiuvati da altri lettori e dal pubblico che si farà protagonista sulle tematiche da noi suggerite.

Pomeriggio presso Masseria. Letture di poesie e storie vere tratte da “L’occupazione delle Terre in Alta Irpinia”

Ore 13.00 – Castello di Bisaccia

 Rinfresco di ringraziamento (quota di partecipazione 10 euro) con Moni Ovadia

 a seguire incontro con l’autore su “L’utopia è sotto la polvere del viandante”

Ore 13.30 – Calitri (luogo TBC)

Moni Ovadia

Ore 15.00 – LE TERRE OCCUPATE Bisaccia

 Gara di aratura nella piana del Formicoso.

Ore 20.00 – IL CAMMINO DELLA POLVERE

Sant’Angelo dei Lombardi, Abbazia del Goleto

 “Il grande esodo. Rotte e sbarramenti”. Incontro Khaled Alnassiry poeta siriano.

 Concerto di Mario Brunello

Sponz Fest diretto da Vinicio Capossela was last modified: agosto 25th, 2016 by L'Interessante
25 agosto 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
terra
AttualitàCronacaIn primo pianoParliamone

Terra che trema, e noi con lei

scritto da L'Interessante

Terra

Terra

Di Michele Calamaio

<<Domani è già qui>> recitava la canzone della speranza, senza contare di dover fare i conti con l’ “oste della tremenda verità”. <<Tra le nuvole e il mare si può fare e rifare>> ricordava in ogni istante quel coro di vita, senza poter minimamente pensare che la vita stessa sarebbe andata molto presto in frantumi tra la vigliaccheria di una trave troppo vecchia e la maliziosità di una pietra caduta troppo in basso. Ma alla fine, proprio in quella medesima fine, il sogno di una fiducia ricercata morirà ancora un altro giorno sotto le macerie di urla e di lamenti che stavolta non avranno un “happy ending”, soccomberà sotto le rovine dei pianti e dei dolori che non avranno una nuova luce ad abbagliarli la mattinata, tramonterà sotto la sconfitta di chi non è stato in grado di credere ad un futuro ancora da “costruire”, ma immediatamente distrutto in un tempo di lacrime, oggi, domani e dopodomani.

247 morti: è il dato ultimo e più ufficiale che lega le mani ad un popolo “in fin di vita”, nega la libertà ad una gente che con la terra ci ha sempre vissuto e con la quale ora raccoglie i cocci di un vaso già rotto 7 anni fa, rabbrividisce le sensazioni più forti e non può fare altro che addormentare un mondo in perenne sofferenza. La felicità, allora, esiste? Certo, non è sicuramente paragonabile all’apparizione di un miracolo, ovvio, ma se essa si mostrasse nella sua veste più candida a purificare quell’orrore, quella paura e quell’ora tanto buia da fare un baffo all’oscurità della notte, quella maledetta ora che ha segnato l’inizio di un ricordo ancora troppo recente per essere cancellato, farebbe un favore all’umanità e segnerebbe l’inizio di un cammino forse ancora mai tracciato. Non a caso, la chiamano “l’ora del Diavolo”, quelle famose “3:30” della notte che metterebbero più paura di un leone affamato, quelle lancette così feroci da fare più morti di un attentato terroristico, ma si sa, la superstizione a volte supera la fantasia, e la fantasia di per se ingabbia la realtà in un vortice senza fine, dove tempo ed emozioni sono risucchiate all’interno di un “mare di sangue”, lo stesso che l’umanità piange oggi su un letto di spine, su una roccia ancora troppo calda da poter chiedere al Dio della Terra di smettere di giocare ad “asso piglia tutto”.

L’Aquila si è risvegliata stanotte con il sonno ancora turbato, con la sensazione di non avere la situazione “quotidiana” sotto controllo, con il pavimento di cristallo pronto a sgretolarsi ancora un’altra volta sotto quei piedi troppo fragili: la notizia “buona”? non sarà di nuovo la città abruzzese a scavare altre fosse di morte e riempire le bare con la stessa lucidità di chi ha visto la morte in faccia, ma questa volta sarà il capoluogo Rietino a diventare attore protagonista di un film mai davvero voluto, ma davvero ricercato, mai davvero ispirato. E se quindi nella testa degli italiani rintocca lo sconforto pregno di una canzone modificata dal tempo, “domani” non è più così tanto vicino: non cambia la melodia, non cambia il ritmo, non cambiano persino neanche i cantanti ma si modifica lo scenario che da infernale diventa catastrofico, che da inverosimile diventa macabro, e si ritira dentro una coperta di stoffa che protegge da una un vento che soffia ormai forte verso la dimenticanza, rimbocca le maniche al pensiero istintuale della sconfitta e si accascia a terra quasi come se avesse terminato la sua personale “shoa” contro la natura, quella tanto amata “madre natura” che non ha avuto un attimo di pietà a riprendersi i suoi “figli” e trasformarli in aria, che vola via, che si addormenta inerme su un cuore che non batte più, che si sgretola e diventa cibo per la storia.

Così, se da una parte il dolore diventa sempre più grande e cambia forma ogni volta che colpisce persone, luoghi e cuori diversi, dalla’altra la sofferenza ricalca la medesima debolezza che coglie di sorpresa e non lascia scampo neanche a chi ha fatto del coraggio la propria arma di vita: <<non è la prima volta purtroppo che Amatrice ed Accumoli, inerpicate sull’appennino tra Lazio e Abruzzo e situate su una faglia ad alta pericolosità sismica, vengono sconvolte da un violento terremoto>> afferma il sismologo Tertulliani, ricordando come <<anche nel 1703 ci fu una sequenza sismica molto intensa e che coinvolse un’area estesa nel territorio di Norcia>>. I morti si perdono in un conto infinito, si accumulano e si moltiplicano, senza aver paura di aumentare in quella somma assurda di vittime, colpevoli di nulla, innocenti di tutto: i dati ufficiali narrano la storia macabra di una sceneggiatura horror che ha numeri spaventosi: 190 morti tra Amatrice ed Accumoli, 57 in provincia di Ascoli Piceno , fra i quali tanti i bambini come un piccolo di 4 anni di Amatrice, deceduto in ospedale ad Ascoli Piceno, e Marisol, una bimba di 18 mesi sorpresa dal terremoto, mentre dormiva, nella casa delle vacanze in cui si trovava con i genitori ad Arquata del Tronto.

Ma se la paura fa soccombere, la speranza fa sorridere nei confronti anche della catastrofe più raccapricciante della storia contemporanea: l’altra faccia della medaglia insanguinata, infatti, descrive la forza e la determinazione di coloro che non hanno mai smesso di crederci, gli stessi sopravvissuti che hanno raccontato di vittorie in passato e che ora, con la stessa voglia di misurarsi con il passato e narrare un futuro meno opprimente, estraggono compagni, amici e tanti scampati al timore di una maceria fatale. Il patrimonio culturale è andato e ora non c’è altro da fare che mettere in sicurezza ciò che ancora resta in piedi di un mondo “messo in ginocchio” da qualcosa di molto più forte: piccole crepe si sono aperte nella struttura esterna del Duomo di Urbino, che è stato transennato, mentre crolli considerevoli si sono registrati nel monastero di S.Chiara a Camerino, nella basilica di San Francesca ad Amatrice ed in quella di San Benedetto a Norcia.

Ciò che resta di una quasi normale giornata di fine estate è l’estrema unzione che per l’ennesima volta l’Italia riceve a sua discapito: <<La credibilità e l’onore di tutti noi sarà nel garantire una ricostruzione vera che consentirà agli abitanti di vivere, di ripartire>> afferma Renzi, affermano i cittadini, afferma il “domani”, senza calpestare ciò che già è andato perso ma appunto “ripartire”, ringranare una marcia bloccata in retro e innescare un sorpasso capace di dare un calcio al sisma, che persista nel suo momento di commozione e dimostri che l’Italia c’è, c’è sempre stata e mai permetterà che si arrivi ad“una fine, che non è una fine”. E risuona ancora, e ancora, e ancora la stessa canzone, le stesse note drammatiche ma così inevitabilmente coraggiose, perché mai come oggi <<non siamo così soli>>: il nostro cuore non è fatto di pietra, quella che a un certo punto può andare in frantumi, sbriciolarsi e perdere ogni forma, ma si compone di quell’essenza capace di trasformare una strage in un sogno ad occhi aperti, un inferno in un paradiso da raggiungere con il sorriso sulle labbra, non si demoralizza e non cade nel baratro dell’insofferenza, ma si arrampica, combatte e alla fine vince perché ciò che ci siamo sempre portati dentro è quella strana ma immensa forma chiamata “vita”, la stessa che <<di nuovo sembra fatta per te>>, per tutti noi, per sempre.

Terra che trema, e noi con lei was last modified: agosto 25th, 2016 by L'Interessante
25 agosto 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Cani razze
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Cani al mare. Il Dog Friendly: capitolo 17

scritto da L'Interessante

Cani e vacanze

Di Luigi Sacchettino

Cari lettori interessati siamo ancora in periodo di vacanza e questo vale anche per i nostri amici a quattro zampe che ci seguono in viaggi ed esperienze.

In questi giorni di pausa estiva ho molto osservato- da spettatore passivo, non coinvolto-  i proprietari con i loro cani e  volevo condividere con voi una domanda che  mi è spesso passata per la mente: ma al cane piace andare a mare?

La  risposta  è stata semplicemente “dipende”.

Dall’età, dalle esperienze pregresse, dal livello di socializzazione, dalla razza e così via. Dal soggetto insomma.
Sono tantissime le variabili da considerare quando si decide di condurre il cane al mare, in una zona dove non ve ne sia  fatto divieto. Zona che si traduce quindi in alta affluenza di cani e persone, poco spazio riservato, continue sollecitazioni,  richieste di interazione e calma che stenta ad arrivare.

Proviamo a considerare alcuni di questi dipende.

Dall’età. Un cucciolo riesce a stare nelle situazioni per un tempo decisamente minore rispetto ad un adulto. Poi ha bisogno di distrarsi, recuperare energie nella sua zona di calma e fortificare l’apprendimento attraverso un bel sonnellino ristoratore.  Un adolescente andrebbe a nozze in una spiaggia piena di cagnette da corteggiare e di maschi con cui far vedere quant’è figo e balzandoso.  Un adulto potrebbe trascorrere il tempo ad evitare le risse, sedare quelle che capitano, o semplicemente cercare degli spazi dove stare lontano da tutto ciò. Per non parlare di un anziano: la sabbia, l’acqua, il caldo,  il bagnetto al rientro a casa… lo sento già dire “il mare stanca!”.

Dipende dal livello di socializzazione. E’ fondamentale che un cane sia altamente socializzato per poter affrontare una spiaggia così…caotica. Deve aver conosciuto diversi modelli di socializzazione, interagito sin da cucciolo con ottimi adulti e soprattutto aver imparato la tolleranza e la condivisione. In spiaggia gli spazi privati vengono quasi annullati o frequentemente violati. Il tutto complicato se i cani sono tenuti al guinzaglio. Bisogna domandarsi quindi se il nostro cane ha piacere ad essere continuamente ingaggiato, a condividere giochi e spazio, a essere toccato dagli altri proprietari di cani e a volte anche sfidato- con momenti di tensione-, e come può gestire queste situazioni.

Dalle esperienze pregresse. Sì, ho visto cani letteralmente lanciati, spinti in mare.  Spesso i proprietari  mi dicevano “perché così capisce che non gli succede nulla”. No, così capisce solo che il proprietario lo forza a compiere un atto non leggendo il suo stato di disagio. Fondamentale per il nostro cane è  aver già vissuto il mare come esperienza positiva, magari in un periodo non così caotico,  in cui ha potuto conoscere l’acqua e  decidere se entrare o meno. I cani possono avere dei tempi diversi dai nostri; rispettiamoli. Incoraggiamoli ad entrare in acqua, ma senza forzarli. Proviamoci giocando.  Convinciamoli. E se non vogliono entrare rispettiamo questa  scelta. Così come se vogliono uscire subito non li tratteniamo ulteriormente. In una relazione sana le forzature e coercizioni non esistono.

Dalla razza. E’ un elemento non trascurabile, soprattutto sotto l’aspetto medico veterinario. Ci sono molte tipologie di cani, come le razze brachicefaliche, che hanno una maggior difficoltà a termoregolarsi- ad abbassare la temperatura corporea- come il carlino, i bulldog e così via. Certo, il nostro cane è  all’ombra mi si può  obiettare; ma se deve fare la bella statuina non è meglio che stia rilassato a casa, al fresco, nei suoi spazi, giochi e luoghi di calma?  Discorso diverso quando  si tratta di retrievers, razze più predisposte allo stare in acqua. Anche se ho conosciuti soggetti di tale razze che odiavano letteralmente nuotare. Bisogna quindi domandarsi a quali rischi esponiamo il nostro cane.

In sintesi dal soggetto. Sollevando le mie domande al proprietario, mi auguro che sia lui stesso attraverso i dubbi  a formulare una risposta più consapevole. Più cane-centrata e non ego-centrata. Capite le esigenze del proprio cane e le situazioni che potremmo incontrare la risposta è presto formulata.

Perché non dedicarsi una bella passeggiata di buon mattino quando la calma e silenziosa spiaggia può farci sentire molte cose del nostro cane?

Cani al mare. Il Dog Friendly: capitolo 17 was last modified: agosto 25th, 2016 by L'Interessante
25 agosto 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
  • 1
  • …
  • 58
  • 59
  • 60
  • 61
  • 62
  • …
  • 107

Resta in Contatto

Facebook Twitter Google + Instagram Email RSS

Categorie

  • Attualità
  • Basket
  • Calcio
  • Cinema
  • Cronaca
  • Cultura
  • Curiosità
  • Dall'Italia e dal Mondo
  • Editoriale
  • Eventi
  • In primo piano
  • Indovina dove andiamo a cena
  • Libri
  • Musica
  • Notizie fuori confine
  • Parliamone
  • Politica
  • Sport
  • Teatro
  • Tv
  • Viaggi Interessanti
  • Vignette Interessanti
  • Volley

I Più Visti

  • duel gomorra

    Gomorra 3: i casting al Duel Village

    8 giugno 2016
  • amore

    L’ Amore ai giorni nostri

    6 dicembre 2016
  • molly

    Molly Malone, la strana leggenda

    19 novembre 2016
  • museo

    Museo di arte islamica come l’araba fenice

    24 gennaio 2017
  • canile

    Adozione in canile: ti salvo la vita, appartieni a me

    9 marzo 2017
  • Facebook
  • Twitter
  • Google +
  • Instagram
  • Email

© 2015 L'Interessante. Tutti i diritti riservati.
Designed by Armando Cipriani


Back To Top
Utilizziamo i cookie per migliorare l'esperienza utente sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu sia d'accordo. Accetto
Privacy & Cookies Policy