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In primo piano

champions
CalcioIn primo piano

CORSA CHAMPIONS: ROMA ATTACCA NAPOLI – QUANDO AL PALAZZO VANNO LE SCARPE STRETTE

scritto da L'Interessante

Champions

La pioggia di denaro della Champions alimenta sterili polemiche

Come è noto, l’interesse per il Campionato di calcio di serie “A”  è tutto concentrato, in queste ultime giornate, sull’assegnazione delle piazze d’onore alle spalle della “insaziabile” Juventus, oltre che sulla lotta in coda per non retrocedere.
Più specificatamente è divenuto appassionante il testa a testa tra Napoli e Roma per la conquista del secondo posto che, come tutti sanno, garantisce l’accesso diretto alla Champions League con conseguente pioggia di milioni nelle casse sociali.
Ebbene, la scorsa settimana, ancor prima che si disputassero gli incontri quasi decisivi Roma-Chievo e Torino- Napoli, nella Capitale sono circolate voci, anche nei “salotti buoni”, sulla presunta arrendevolezza del “toro” nei confronti del “ciuccio”. Tali becere e gratuite insinuazioni sono continuate anche ieri dopo la disputa della penultima giornata di campionato.
 Ora, a parte il fatto che questi personaggi non hanno evidentemente visto la partita di Torino, essi “dimenticano” (?) che negli ultimi incontri della Roma, i giocatori dell’ Atalanta, dello stesso Torino e del Genoa sono rientrati negli spogliatoi un quarto d’ora prima che l’arbitro fischiasse la fine del match. Per non parlare del Chievo che, ormai matematicamente salvo, è andato all’Olimpico ad “assistere”, senza pagare il biglietto, allo show dei giallorossi. Però “è tutto normale e regolare” e nessuno osa dir niente perché tutti sanno che l’Onnipotente è tifoso romanista ed ha mandato il Suo figlio prediletto, FRANCESCO,  sulla terra a risollevare le sorti della squadra del profeta Spalletti.
Ah, se almeno qualche volta, gli imbecilli stessero zitti.
PS: E poi dicono che i napoletani sono “piagnoni”!

Mimmo Magliocca

CORSA CHAMPIONS: ROMA ATTACCA NAPOLI – QUANDO AL PALAZZO VANNO LE SCARPE STRETTE was last modified: maggio 10th, 2016 by L'Interessante
10 maggio 2016 0 commenti
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'a sciurata marcianise
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Marcianise: ‘a Sciurata, antiche tradizioni

scritto da L'Interessante

Marcianise

Se è vero che il vino migliora invecchiando, il tempo non è sempre il canale migliore per filtrare la vita e le storie. Ci sono tradizioni che gli orologi dimenticano e il futuro ignora, quelle che hanno dentro le abitudini dei nostri nonni, delle loro verità. Sono i racconti dei valori sommati alle nostre piccole esistenze, pillole di saggezza che fatichiamo a definire realtà, perché spesso è come avere tra le mani pezzi di un tessuto troppo stretto per poterci calzare a pennello.

È vero che tutto cambia e che il mutamento è una legittima esigenza della natura, ma ci sono cose, quelle che non si vendono e non si comprano, per cui basterebbe l’ascolto a non farle costare estinzione. Le bocche degli anziani non sono soltanto uno scavo delle vicende ritrite nei libri, testimoni di carestie, guerre e sopravvissuti. La loro vita è un sacco pieno di leggerezza e semplicità, è l’attesa delle feste e le celebrazioni di paese, quelle per cui si comprava il vestito bello dopo un anno di risparmio e desiderio, è il campo di grano in cui si mieteva la condivisione, che rendeva più sgravo il sacrificio del duro lavoro, le case con i cortili immensi, quelle che se avevano porte scassate, andavano bene comunque perché la fiducia del vicino era ancora una certezza e non un dubbio.

Non che fosse tutto rose e fiori, ma chi ne sceglieva il profumo non era di certo banale o spilorcio, anzi! La rosa si pagava cara, e in   molti casi simboleggiava sentimento, scelta ed esclusiva.

Negli anni ’60, In alcuni paesini del sud Italia, era ancora in uso ‘A sciurata: un gioco d’amore di antiche origini, nato a Marcianise,   ricorrente  l’8 Maggio – in concomitanza con la festa patronale- ma che, stando alle testimonianze, pare venisse riproposto in più occasioni nell’arco del mese

Era una piccola felicità, sia per le giovinette di quartiere senza marito che per gli uomini non sposati. ‘A sciurata , però,   poteva essere preparata tanto a dispetto  quanto  a favore, in piena regola con tutti gli scherzi più democratici. Ogni  donzella sperava nella seconda, chiaramente, specie coloro che non potevano permettersi un acconcio elegante durante il resto dell’anno e che per l’occasione si imbellettavano, pensando così di venire notate.

Chi riceveva ‘A sciutata a favore, aveva diritto ad un adorno floreale  da parte dell’innamorato che, con tanto di serenata, giurava amore e fedeltà alla ragazza prescelta.

La sfortunata destinataria di quella a sfavore, invece, doveva accontentarsi di un non mi interessi, taciuto e simboleggiato dal regalo ( si fa per dire)  di un cesto di erbacce di campagna.

Un traduzione poetica, a tratti platonica, dell’amore corrisposto e non ricambiato, insomma. Un qualcosa che non è poi così distante da noi, se pensiamo al classico giochino del vuoi uscire con me: Si o no,  che si aggirava come un pizzino sacro fra i banchi delle scuole medie, o l’ancor più inanimato approccio sui social network che se va male lascia l’unica eredità di un ‘emoticon.

Se non è bello giocare con l’amore, giocare d’amore può essere qualcosa di straordinario. Certo, ognuno può scegliere come farlo, concordando, magari, sul fatto che il passato è qualcosa da non ripescare perché il presente vale di più. Forse ,però, una sciurata moderna, ogni tanto, e una cliccata in meno  più spesso, ci riabiliterebbe le emozioni e la voglia di tramandarci.

Se questo è chiederci troppo, giudicatelo voi!

Michela Salzillo

 

 

Marcianise: ‘a Sciurata, antiche tradizioni was last modified: maggio 9th, 2016 by L'Interessante
9 maggio 2016 0 commenti
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Carla Fracci
CulturaEventiIn primo piano

Carla Fracci al Centro Commerciale Campania per la Wellness Week

scritto da Roberta Magliocca

Carla Fracci

La Wellness Week, la settimana dedicata al benessere fisico e mentale targata Centro Commerciale Campania, comincia alla grande. Tante attività che in pochi giorni hanno registrato il tutto esaurito in materia di prenotazioni. E poi lei, la danza. Una delle discipline più amate in Italia, grazie anche ad una cultura musicale e teatrale che tutto il mondo ci invidia. 

E nel giorno della Festa della Mamma, ieri 8 Maggio 2016, la Madre della danza – Carla Fracci – ha incontrato i giovani danzatori accorsi da ogni dove per poterla conoscere

Presente a Piazza Campania, anche il marito della Fracci, Beppe Menegatti.

Dopo i primi saluti della Signora Fracci, è proprio Beppe a prendere la parola: “Diamo supporto alle scuole private di danza, non diamo importanza solo alle scuole dei grandi teatri. Ci sono tante piccole scuole che fanno grandi cose. Guardiamole. E facciamo spazio ai ragazzi, ai maschietti. Mandiamolo definitivamente al macero il tabù di una danza solo femminile. Le piccole realtà, salviamole!“

Ma è tempo delle domande degli aspiranti ballerini. Un bimbo chiede a Carla Fracci quale fosse l’esperienza più significativa della sua carriera.

“Tutte – risponde lei – Ogni esperienza mi ha permesso di essere ciò che sono!”

Ma anche qui, Beppe interviene: “Mia moglie non lo dice, ma l’esperienza più importante per lei – e per noi – è stata la nascita di nostro figlio, un ragazzo eccezionale!”

Durante l’incontro, Carla Fracci ha firmato le copie del suo libro – Passo dopo passo. La mia storia –  per tutti coloro che desiderassero avere un pezzo di storia negli scaffali delle proprie librerie. 

Pezzo e Foto di Roberta Magliocca

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Carla Fracci al Centro Commerciale Campania per la Wellness Week was last modified: maggio 9th, 2016 by Roberta Magliocca
9 maggio 2016 0 commenti
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made in sud
CronacaIn primo piano

Made in Sud: dramma dietro le quinte. Dove prima si rideva, oggi si piange

scritto da Roberta Magliocca

Made in sud

Laddove fino a ieri si è riso a crepapelle, oggi si piange. 

Made in Sud, il tempio della risata, della spensieratezza, della gioia, oggi si tinge di nero e lacrime per la prematura scomparsa di Massimo Borrelli, uno dei componenti dei DUE X DUO

Il suo compagno di scena e amico di vita, Peppe Laurato, lo ricorda così: 

«Questa mattina… troppo presto Massimo ci ha lasciati. Ha dovuto accettare una scrittura da un un’impresario al quale non si può dire di no.  Rideremo ancora per te… sorrideremo pensando a te anche se è difficile. Cosa farei con cento milioni di euro ora? Pagherei per poterti riabbracciare…».

Ha regalato tante risate ad un pubblico che da anni lo seguiva. Ma, si sa, quando con la presenza si regala gioia e serenità, con l’assenza si provoca altrettanto dolore e sconforto. Lo testimoniano i migliaia di messaggi che di minuto e minuto si vanno ad aggiungere a quelli precedenti, soprattutto sulla pagina Facebook.

Per un comico sarebbe un fallimento vedere il suo pubblico piangere. Allora sorridiamo. Facciamolo per lui.

Roberta Magliocca

Made in Sud: dramma dietro le quinte. Dove prima si rideva, oggi si piange was last modified: maggio 9th, 2016 by Roberta Magliocca
9 maggio 2016 0 commenti
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caserta
AttualitàIn primo pianoSportVolley

GRAZIE AL TENNIS CLUB, CASERTA PER SETTE GIORNI DIVENTA ….. INTERNAZIONALE. AL VIA LA KERMESSE FEMMINILE DAL 14 MAGGIO

scritto da Walter Magliocca

 

caserta

AAA cercasi istituzioni, cercasi territorio, cercasi diritto di appartenenza, cercasi turismo ……. L’internazionalizzazione…… mera utopia.

Il torneo di tennis per promuovere lo sport e la città di caserta

Per darsi un taglio “cosmopolita”, nonostante la Reggia, Caserta deve dire grazie al Tennis club ed all’iniziativa di privati a supporto della manifestazione, femminile, giunta alla sua XXIX edizione.

Questo è stato il tema della presentazione avvenuta questa mattina presso il circolo sito in via Laviano.

A fare gli onori di casa il presidente, il notaio Fabio Provitera, che da ottimo anfitrione ha messo a proprio agio gli ospiti intervenuti ed è stato il primo  a prendere la parola per i saluti di rito.

“Voglio ringraziare gli sponsor che hanno reso possibile il ripetersi della manifestazione giunta alla sua ventinovesima edizione, ancora una volta senza aiuti pubblici di alcun genere”.

 L’edizione del 2016 guarderà anche al sociale. Infatti affiancheranno gli organizzatori l’Avis, che sarà presente con un’emoteca il 14 ed il 18 maggio durante lo svolgimento della manifestazione, l’associazione movimento “L’Aura” onlus di promozione e solidarietà sociale e l’associazione “Amici della reggia”.

“Il torneo è un’occasione per promuovere le bellezze e le eccellenze del territorio e per sensibilizzare le coscienze – ha concluso Provitera – è un granello di terra rossa alla rinnovata fiducia delle qualità di Caserta e dei casertani”.

Gli intervenuti alla presentazione

Alla presentazione della manifestazione sono intervenuti inoltre, l’avvocato Sergio Pascarella rappresentante della Power Gas, il consigliere provinciale con delega allo sport Stefano Giaquinto, il delegato provinciale del Coni Michele De Simone con il  direttore del torneo l’architetto Beppe Mancini ed il responsabile organizzativo Gianpaolo Papiro.

 Il consigliere provinciale Stefano Giaquinto, nel sottolineare l’attività promozionale per il territorio dello sport e del torneo di tennis casertano in particolare, ha auspicato che gli enti locali, in futuro, possano aiutare fattivamente il divulgarsi di manifestazioni, come quelle sportive, che portano in alto il nome di Caserta e di Terra di Lavoro.

Il rappresentante della Power gas, soddisfatto di essere presente per il terzo anno come sponsor perché “cerchiamo di dare oltre che ricevere dal territorio ove operiamo, auspicando che altri imprenditori seguano il nostro esempio affiancandoci per l’edizione del trentennale”.

“Vincenti e convincenti” così il delegato provinciale del Coni Michele De Simone, nel sottolineare che il circolo del tennis è il più anziano come affiliazione fra le società di Terra di Lavoro e che il torneo è ormai una delle poche certezze casertane. “Gli internazionali sono una vetrina per Caserta nel mondo, grazie ad internet” – ha proseguito –  ricordando anche altre realtà come Juvecaserta, Vola Alto e Aversa Volley ai massimi livelli nelle relative discipline”. “Lo sport, a questi livelli, non chiede alle istituzioni, ma da molto al territorio in termini finanziari e di promozione del territorio”. Purtroppo non sempre viene compreso ed apprezzato. Ma dobbiamo essere orgogliosi della nostra realtà sportiva”.

Il direttore del torneo Beppe Mancini, ha evidenziato il buon livello delle giocatrici iscritte e soprattutto la stessa posizione nella classifica mondiale, che dovrebbe essere garanzia di spettacolo e soprattutto dovrebbe, ma il condizionale è d’obbligo, scongiurare il rischio di scommesse, non essendoci quote molto squilibrate.

Ha chiuso l’incontro, l’intervento del responsabile organizzativo Gianpaolo Papiro che ha ricordato come tutte le partite saranno visibili in streaming a cura della Crionet. Ha evidenziato, altresì, il forte legame del torneo con la reggia, la cui foto è riportata sulla copertina della brochure pubblicitaria a testimoniare che “la manifestazione non è del Tennis Club Caserta, ma è un patrimonio della città”.

Caserta, città dimenticata

Il rammarico è che la città debba mostrare il proprio aspetto migliore attraverso iniziative di singoli, senza beneficiare di una programmazione tale da poter esportare le bellezze del territorio attraverso il monumento simbolo, la Reggia, che ci viene invidiata in tutti i paesi del mondo.

La speranza è che il tennis, come gli altri sports, possano fungere da volano e risvegliare quel senso di appartenenza dimenticato.

GRAZIE AL TENNIS CLUB, CASERTA PER SETTE GIORNI DIVENTA ….. INTERNAZIONALE. AL VIA LA KERMESSE FEMMINILE DAL 14 MAGGIO was last modified: maggio 9th, 2016 by Walter Magliocca
9 maggio 2016 0 commenti
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hamsik
CalcioIn primo piano

LE PAGELLE DEGLI AZZURRI

scritto da Walter Magliocca

pagelle

Il Napoli sfodera una buona prestazione nello stadio Grande Torino. Per il secondo posto manca poco. Koulibaly, Hamsik Allan e Higuain autori di una prestazione maiuscola.

REINA 6 – Ordinaria amministrazione e solita fiducia al reparto. Sul goal poteva fare meglio.

HYSAJ 6 – Il solito motore instancabile sulla fascia destra. Ma con Callejon al top limita le sue scorribande offensive. E’ responsabile sulla rete di Peres

GHOULAM 6,5 – Passato il periodo nero, ritorna padrone della fascia sinistra con perfette diagonali difensive.

ALBIOL 7 – Voto di stima anche se, per il momento, rifiuta il rinnovo e dichiara la propria volontà di lasciare Napoli. Spreca il fallo di ammonizione al momento opportuno. Poi la solita attenzione

KOULIBALY 7 – Il gigante d’ebano offre l’ennesima prestazione impeccabile. Superato il periodo di appannamento dimostra di aver memorizzato le strategie difensive di Sarri. Un baluardo, un pilastro, un punto fermo da non perdere per la prossima stagione.

ALLAN 8 – Il motore del centrocampo azzurro. Quando sta bene si vede e la sua presenza è di peso. Grande quantità. Fondamentale quando i compagni vanno in affanno. Un salvataggio che vale un goal. Occorrerebbe una pedina alla sua altezza da alternare alla bisogna.

JORGINHO 6,5 – Sarri lo ha rigenerato ma non vive il suo momento migliore della stagione. Gli Europei non dovrebbero sfuggirgli anche per le assenze importanti del centrocampo azzurro-nazionale.

HAMSIK 8 – La vera anima, il vero fuoriclasse del Napoli. E’ sempre fondamentale ma quando è in forma, come in questo periodo, è un piacere vederlo giocare. Torna, ricuce, propone e, soprattutto, detta l’ultimo passaggio. Il centrocampo del Toro fa Acquah da tutte le parti. Suoi gli assist per Higuain e Callejon. Due goal. Sempre più l’emblema di questo Napoli. Dall’ 80’ DAVID LOPEZ s.v. – Entra in campo per dare più copertura al centrocampo. Svolge il compito con diligenza. Nulla più.

CALLEJON 7,5 – Il sarto azzurro. Cuce e ricuce sulla fascia destra e converge verso il centro. Ha libertà di azione. Ce ne fosse un altro a sinistra. Dal punto di vista tattico è insostituibile. Sempre. Diagonali e fase difensiva, proposizione e copertura di fascia. Poi se segna pure…… Dall’82’ EL KADDOURI s.v. – Deve aiutare in copertura. Si propone anche.

INSIGNE 6 – Non è al meglio e si vede. Ma quando la squadra gira, tutto viene mitigato. Dal 72’  MERTENS 6 – Solito folletto. Ma questa volta senza peso e non morde.

HIGUAIN 8 – L’alfiere azzurro. Sempre presente e sono 33. Peccato per il palo. Sarebbe stato un gran goal. Per lui parlano i numeri ma non solo quelli. La sua presenza in campo catalizza il gioco dei suoi e l’attenzione difensiva degli avversari. Corre e pressa. Indispensabile. Esulta alla fine per fugare i dubbi sull’attaccamento alla maglia

SARRI 7 – Prepara la partita con attenzione maniacale. La posta in palio e il futuro dipendono da questo incontro e poi….. dal prossimo. I giocatori lo seguono. Soffre ed esulta come una finale. 

 

 

 

LE PAGELLE DEGLI AZZURRI was last modified: maggio 9th, 2016 by Walter Magliocca
8 maggio 2016 0 commenti
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napoli
CalcioIn primo piano

UN NAPOLI PERFETTO DOMA IL TORO E IPOTECA IL SECONDO POSTO

scritto da Walter Magliocca

napoli

Il Napoli all’Olimpio di Torino, oggi stadio Grande Torino, per rispondere alla Roma e conservare il secondo posto. Per De Laurentiis è fondamentale. E’ l’unico modo per investire sul mercato e rinforzare la squadra per la prossima stagione. Almeno quello.

Monologo napoli e 2 a 0 nei primi 45’

Il toro non ha più nulla da chiedere al campionato, ma sin dalle prime battute si nota che non ha nessuna intenzione di fare sconti o di regalare qualcosa anche per la nota animosità nei confronti degli azzurri.

Ma le motivazioni fanno la differenza e il Napoli di questa sera è una macchina perfetta. Brivido per gli azzurri ma rete annullata al toro per fuorigioco (11’). Sul capovolgimento di fronte Higuain non perdona e sblocca il risultato su passaggio “al bacio” di Hamsik. E’ 1 a 0.

I padroni di casa non cambiano gioco e non abbassano la guardia. In fondo non hanno nulla da perdere. E gli azzurri vanno a nozze. Sono in serata di grazia con un Hamsik sopra le righe che dalla linea di fondo serve Callejon per un facile appoggio per il raddoppio (20’).

Tempo che si chiude con azzurri padroni del campo.

Stesso spartito nella seconda frazione. Ma il Toro accorcia le distanze e solita sofferenza finale. Almeno la champions è a un passo

In campo solo Napoli. Higuain tenta di rimpinguare il bottino. Ma il Toro non demorde. E accorcia le distanze (65’) con Peres che sfrutta una disattenzione difensiva del Napoli che non pressa come nella prima frazione di gioco. Il Toro non molla. Con il sangue agli occhi tenta di raggiungere il pari. Il Napoli soffre ma regge. L’espulsione di Vives chiude i giochi.

Il Pipita raggiunge Angelillo con ben 33 centri stagionali, nonostante le tre giornate di squalifica. Al Napoli mancano 90’ contro il Frosinone, retrocesso, per conservare la Champions diretta e

per il record del centravanti azzurro.

UN NAPOLI PERFETTO DOMA IL TORO E IPOTECA IL SECONDO POSTO was last modified: maggio 8th, 2016 by Walter Magliocca
8 maggio 2016 0 commenti
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Grey's Anatomy
CulturaIn primo pianoTv

Grey’s Anatomy: le Calzona in tribunale

scritto da Roberta Magliocca

Grey’s Anatomy

La tragedia si sta consumando proprio sotto ai nostri occhi. Ogni anno è sempre la stessa storia. Cominciamo a seguire le nuove stagioni delle serie televisive di Shonda Rhimes, per poi pentircene verso la fine.

Grey’s Anatomy non si smentisce

C’è da cominciare a tremare quando si arriva intorno al ventesimo episodio. Questo i fans di Grey’s Anatomy lo sanno benissimo.  George, Lexie, Derek…tutti morti dopo il numero 20. Siamo alla dodicesima stagione e non è morto nessuno. Non ancora, almeno. Ma il dramma, Shonda, ce lo regala in altre forme. 

Le Calzona, che tanto abbiamo amato, si scontrano in tribunale. L’una contro l’altra per ottenere l’affidamento esclusivo della piccola Sofia Sloan Torres. 

Dolore e schieramenti da parte degli amici più stretti della ex coppia. Tutto questo, per amore. Sembra assurdo non è vero? Eppure Callie vuole strappare la figlia ad Arizona, per portarla con sè dall’altra parte del paese dove raggiungere l’amore Penelope, specializzanda a New York.

Come andrà a finire? Chi può dirlo. Dalla mente di Shonda c’è da aspettarsi di tutto. staremo a vedere. quello che è certo è che non si lascerà scappare la conclusione della stagione senza un decesso. E la cosa, intimorisce. Shonda, cosa ci combini?

Roberta Magliocca

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8 maggio 2016 0 commenti
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Maurizio Casagrande
CulturaEventiIn primo pianoMusicaTeatro

Maurizio Casagrande incanta il Duel: e la musica mi gira intorno

scritto da Roberta Magliocca

Maurizio Casagrande

Grande successo per “…E la musica mi gira intorno” di Maurizio Casagrande, andato in scena Venerdì 6 Maggio 2016 al Duel Village di Caserta

Maurizio Casagrande

Pensiamo alla nostra vita. Si, a tutto il percorso. Da quando siamo nati fino al momento che stiamo vivendo, il presente. Sarà sorprendente scoprire come non ci sia un ricordo, un momento, un’emozione che non sia legata ad una colonna sonora. 

Il primo bacio dato alla festa di compleanno del tuo compagno di banco, la radio a cassette passava quel pezzo che ti piace tanto. Il filmino del matrimonio dei tuoi genitori, la marcia nuziale in sottofondo. Appena patentato, non importa quale macchina guiderai, andrai a vedere se c’è l’autoradio. La prima delusione d’amore, la musica come compagna di solitudine.

Questo è quello che ha fatto Maurizio Casagrande, ha portato sul palcoscenico la sua vita…IN MUSICA! Ha raccontato il suo percorso, dagli anni 50 ad oggi, tracciando un filo rosso musicale che collegasse episodi e sensazioni, emozioni e aneddoti, riscrivendo la sua storia con sette note, facendo della sua strada un lunghissimo pentagramma.

Inutile parlarvi delle risate a crepapelle, la gioia e la serenità. Alla comicità intelligente, mai volgare nè banale, di Maurizio Casagrande siamo felicemente abituati. Ma ciò che molti non sanno è che, prima di regalarsi al teatro e alla carriera di attore, Maurizio è stato un musicista, un batterista per essere precisi.

Infatti, in questo suo spettacolo – “…e la musica mi gira intorno!”di Maurizio Casagrande e Francesco Velonà, con Peppe Fiore, Mariateresa Amato, Roberta Andreozzi, musiche a cura di Lorenzo Maffia–  Maurizio lascia al pubblico un assaggio della sua vita da batterista, sorprendendo chi non conosceva la sua parte musicale. 

Non unico protagonista dello spettacolo, Maurizio Casagrande si circonda di musicisti, coriste, ed un attore che lo aiutano a metter su una scena dove recitazione, musica e accenni di danza, si intrecciano per diventare un’unica arte.

A luci spente, raggiungo Maurizio nel suo camerino per togliermi qualche curiosità sullo spettacolo.

Hai mai rimpianto il tuo passato da musicista? Hai mai pensato che potevi provarci di più, insistere ancora un po’?

A dir la verità no. Ho lavorato dieci anni come musicista, ho studiato tanto e non ho mai smesso di essere un batterista. Con il tempo cambiano le motivazioni e gli scopi. Ho montato nuovamente la batteria in casa mia, quando è stato ideato questo spettacolo. Ecco, lo spettacolo è stata la motivazione per riprendere a suonare. E a questo punto non so se ho ricominciato a suonare perchè lo spettacolo lo richiedeva, o se è stato proprio lo spettacolo a nascere dall’esigenza di un ritorno alla batteria. Forse quest’ultima.

Se dovessi scegliere una colonna sonora per raccontare la tua vita, quale sceglieresti?

Sicuramente la musica rock degli anni 70. Secondo me, lì è stato scritto tutto. Dai Led Zeppelin ai Pink Floyd. Mondi musicali tanto diversi da loro, che pure condividevano uno stesso pubblico. Forse in quegli anni, musicalmente, eravamo più aperti, ascoltavamo di più.

Ringraziando Maurizio per il tempo a noi dedicato, mi dirigo giù, in un locale dove – in occasione della chiusura della stagione teatrale – il Duel ha organizzato una grande festa. A cucinare per l’occasione, Ciro Salatiello – chef della squadra di calcio del Napoli – che ha portato in tavola il KePurp, la variante napoletana del kebab: il polipo che diventa street food.

Una serata divertente ed interessante, dunque, con l’arte che si è espressa a 360°: dalla musica alla cucina. Ed una volta tornati a casa, abbiamo realmente seguito il consiglio che Maurizio Casagrande ci ha dato poco prima di concludere lo spettacolo. Quel bicchiere lì, quel bicchiere che ognuno di noi ha in casa, lo abbiamo davvero visto mezzo pieno.

Pezzo e Foto di Roberta Magliocca

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Maurizio Casagrande

Maurizio Casagrande

Maurizio Casagrande incanta il Duel: e la musica mi gira intorno was last modified: maggio 8th, 2016 by Roberta Magliocca
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CalcioIn primo piano

FALCHETTI SUPERANO LA PAGANESE E VOLANO NEI PLAY OFF

scritto da L'Interessante

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Paganese sconfitta 4 a 2 nell’ultima di campionato

La Casertana batte nettamente la Paganese nell’ultima giornata di campionato del Girone C di Lega Pro e accede ai Playoff come migliore quarta.
E’ accaduto tutto nella ripresa, dopo un promo tempo scialbo e, a tratti, anche noioso con la Paganese che si difendeva con ordine ed una Casertana priva di idee che non riusciva ad impensierire neanche una volta il giovanissimo (classe 1999) portiere azzurrostellato.
I rossoblù entravano in campo nella ripresa con ben altro spirito e in dieci minuti riuscivano a mettere al sicuro il risultato con una pregevole doppietta di Alfageme. A questo punto la Paganese era costretta a cambiare tattica e a fare una partita diversa da quella che avevano preparato. Ma al 18° l’arbitro assegnava una punizione dal limite agli uomini di Grassadonia. Batteva Carcione che, complice una deviazione della barriera, insaccava.
La Casertana però continuava a trovare praterie nella metà campo degli ospiti e al 22° Jefferson su cross dalla sinistra di Tito, segnava facilmente il terzo gol. Al 26° la Paganese restava in dieci per l’espulsione di Bocchetti e due minuti dopo il nuovo entrato Giannone siglava il quarto gol per i padroni di casa.
Il rigore trasformato ancora da Carcione al 39°, serviva solamente a rendere meno amara la sconfitta per gli azzurrostellati.
Il traguardo raggiunto dai falchetti, che può apparire minimo se si pensa alla solitaria ed entusiasmante cavalcata del girone d’andata, è invece da considerare straordinario se si pensa ai programmi e agli obiettivi della vigilia.

Da notare che in due momenti della gara (sul risultato di 2-0 e di 4-1) i falchetti, per i concomitanti punteggi della gara del Lecce con i Castelli Romani, si sono trovati ad occupare addirittura la terza posizione in classifica.

Falchetti. Raggiunti i play off: una vera roulette. Tutto può accadere.

E chissà…. sperare non costa nulla

I tifosi, dunque, a buon ragione a fine gara hanno manifestato la loro gioia e hanno tributato un caloroso e meritato tributo ai loro beniamini che hanno disputato un ottimo campionato senza lesinare energie.
Va’ ovviamente ringraziata anche la società  e tutto lo staff tecnico per il grande lavoro svolto. Almeno fin qui.
Da domenica prossima infatti inizierà una nuova ed insperata avventura e……….chissà? Vuoi vedere che……… 

Mimmo Magliocca

Foto di Ciro Santangelo

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FALCHETTI SUPERANO LA PAGANESE E VOLANO NEI PLAY OFF was last modified: maggio 8th, 2016 by L'Interessante
7 maggio 2016 0 commenti
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