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Categoria

In primo piano

Pino Daniele
CulturaEventiIn primo piano

Pino Daniele: un’aula per continuare a cantare

scritto da L'Interessante

Pino Daniele

Con la morte di Pino Daniele, Napoli ha perso un pezzo di sè

Ma nessuno butta giù un popolo che si è sempre rimesso in piedi da solo, e ancora oggi la città ricorda il maestro quasi ogni giorno dicendo che, beh, se Pino non può più cantare loro lo faranno al suo posto.
E così aumentano sempre più le iniziative per omaggiare il cantante: il commovente flash mob tenutosi in piazza Plebiscito subito dopo la sua dipartita, i video di persone che lo intonavano in metropolitana, una
mostra a lui dedicata conclusasi proprio l’8 Aprile.

Il 12 Aprile alle ore 11, invece, si terrà la cerimonia di inaugurazione di un’aula dedicata a Pino Daniele, nell’istituto “Diaz” in via dei Tribunali.
L’artista ha frequentato l’istituto dal 1969 al 1975, e la proposta di uno spazio col suo nome è stato voluto in primis dalle persone del quartiere; da quelli che lo hanno conosciuto prima come ragazzo che come artista.

Maria Rosaria Corsino

Pino Daniele: un’aula per continuare a cantare was last modified: aprile 10th, 2016 by L'Interessante
10 aprile 2016 0 commenti
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IL MIRACOLO
CulturaIn primo pianoTeatro

IL MIRACOLO ad Officina Teatro

scritto da Roberta Magliocca

Il Miracolo

In scena 8, 9 e 10 Aprile, lo spettacolo IL MIRACOLO di Officina Teatro è già sold out da giorni ormai

Giocano in casa Michele Pagano – regista dello spettacolo e direttore artistico del teatro stesso – e Maria Macri – attrice nella pièce teatrale e anima di quel luogo d’arte – presentando un lavoro cucito perfettamente addosso ai giovani attori del Laboratorio Permanente Ipotesi Espressive.

La famiglia, nella sua complessa semplicità è un luogo dell’anima, è uno specchio dove le menzogne si vedono chiaramente, i falsi sorrisi svelati, i coltelli dietro la schiena ben visibili.

La famiglia non è per forza e in assoluto quel nido d’amore dove tutto è in armonia, in perfetta combinazione con l’universo. Anzi, a pensarci bene, è innaturale trovare il regno della gioia. Nella vita reale non c’è alcun mulino bianco, nessuna gallina che gioca felice con il fornaio del paese.

La famiglia è caos. Caos di persone e personalità, di affetti e di progetti non condivisi, caos di pranzi e abbracci, litigate e paci fatte.

IL MIRACOLO di famiglia ne racconta una. Non da prendere a modello positivo, ma nemmeno il contrario. Una famiglia tra le famiglie, un caos tra i caos, un legame tra i legami.

Una famiglia numerosa tenuta insieme da un destino di miseria condivisa, dove ogni singolo componente aspira ad un ribaltamento della propria situazione ma assolutamente individuale. Si condivide la povertà, ma i sogni di ricchezza sono tutti al segreto. Ognuno per sé e Dio per tutti. E mica tanto.

Perché hai voglia a divedere pani e pesci, bere vino e pregare. Se non ti salvi da solo, nessuno lo farà per te. Costruisciti la tua strada, percorrila, sbaglia, torna indietro e fai meglio, o peggio, ma fai qualcosa.

Tu e solo tu, tu per te stesso. Sii artefice del tuo MIRACOLO.

Roberta Magliocca

IL MIRACOLO

Con: Antonia Alberico, Marica Palmiero, Enrico D’Addio, Francesco Ruggiero, Gianluigi Mastrominico, Pierpaolo Ragozini, Concetta Del Vecchio, Martina Cariello, Cristina Alcorano, Eugenio Sorgente, Martina Esposito, Maria Macri, Andrea Di Miele

Assistente alla regia: Federica Pezzullo

Costumi: Pina Raucci

Regia: Michele Pagano

IL MIRACOLO ad Officina Teatro was last modified: aprile 10th, 2016 by Roberta Magliocca
10 aprile 2016 0 commenti
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play off
CalcioIn primo piano

CASERTANA DICE ADDIO AL SOGNO PLAY OFF

scritto da Walter Magliocca

casertana

Play off

Il Foggia espugna il Pinto. Rossoblù allo sbando

Match clou della 30^ giornata, del girone C del campionato di lega pro, tra Casertana e Foggia, per rimanere in scia play off e con uno sguardo alla vetta della classifica.

E’ il Foggia ad aggiudicarsi l’incontro che dimostra di essere più squadra e di meritare la vittoria.

Satanelli che entrano in campo molto compatti ed equilibrati e dimostrano di essere più organizzati dei padroni di casa. Nei primi minuti la gara registra rapidi capovolgimenti di fronte. Gragnaniello deve salvare su un colpo di testa di Iemmello, ritenuto in fuorigioco. Al primo affondo, con la complicità di uno svarione difensivo dei rossoblù, una costante negli ultimi tempi, gli ospiti passano. E’ appena l’ottavo minuto e Iemmello, ancora lui, percorre trenta metri in velocità, anche se veloce non è, e batte l’incolpevole Gragnaniello.  

La Casertana cerca di reagire ed al 14’ Loiacono atterra in area De Angelis, fallo che scatena le proteste dei tifosi sugli spalti, ma l’arbitro, Amoroso di Paola, lascia correre.

A farla da padrone sono i rispettivi centrocampo e la gara non si sblocca. Inoltre i difensori ospiti imbavagliano Alfageme e De Angelis e i falchetti non affondano.

 Il tempo si chiude con il Foggia in vantaggio.

Secondo tempo 1 – 2

Rossoblù che, entrano in campo determinati ad invertire il trend della gara. Al minuto 49 è costretto ad uscire per infortunio il portiere degli ospiti Narciso. E al 53’ i rossoblù impattano le sorti della gara. Calcio di punizione dal limite dell’area, per fallo su Alfageme, calciato da Giannone e deviato in rete dalla barriera. Padroni di casa che trovano nuova linfa dal pareggio e cercano di ribaltare il risultato.

Ma è il Foggia a trarre vantaggio dall’essere in inferiorità numerica, per l’espulsione di Agnelli, doppio giallo, per fallo su Giannone. Mette alle corde i padroni di casa e Iemmello raddoppia al 77’, su rigore concesso per un fallo dubbio su De Chiara. Monologo dei satanelli e Floriano divora il colpo del ko al 79’, solo davanti a Gragnaniello. La gara non ha più nulla da dire.

Il Foggia di De Zerbi dimostra di essere una squadra compatta e che merita la categoria superiore.

I falchetti in caduta libera non riescono più ad essere squadra.

I play off sono lontani e si ritiene si debba voltare pagina e pensare alla prossima stagione.   

CAMPIONATO DI CALCIO LEGA PRO 2015/2016  CASERTANA VS FOGGIA
CASERTA - ITALIA - 9 APRILE 2016 - CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 - CASERTANA VS FOGGIA - NELLA FOTO:MISTER DE ZERBI
CASERTA – ITALIA – 9 APRILE 2016 – CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 – CASERTANA VS FOGGIA – NELLA FOTO:MISTER DE ZERBI

CASERTA - ITALIA - 9 APRILE 2016 - CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 - CASERTANA VS FOGGIA - NELLA FOTO:MISTER TEDESCO
CASERTA – ITALIA – 9 APRILE 2016 – CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 – CASERTANA VS FOGGIA – NELLA FOTO:MISTER TEDESCO
CASERTA - ITALIA - 9 APRILE 2016 - CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 - CASERTANA VS FOGGIA - NELLA FOTO:CAPODAGLIO
CASERTA – ITALIA – 9 APRILE 2016 – CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 – CASERTANA VS FOGGIA – NELLA FOTO:CAPODAGLIO

CASERTA - ITALIA - 9 APRILE 2016 - CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 - CASERTANA VS FOGGIA - NELLA FOTO:AZIONE DEL FOGGIA
CASERTA – ITALIA – 9 APRILE 2016 – CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 – CASERTANA VS FOGGIA – NELLA FOTO:AZIONE DEL FOGGIA
CASERTA - ITALIA - 9 APRILE 2016 - CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 - CASERTANA VS FOGGIA - NELLA FOTO:AGYEI
CASERTA – ITALIA – 9 APRILE 2016 – CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 – CASERTANA VS FOGGIA – NELLA FOTO:AGYEI

CASERTA - ITALIA - 9 APRILE 2016 - CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 - CASERTANA VS FOGGIA - NELLA FOTO:LA RETE PER IL FOGGIA DI IEMMELLO
CASERTA – ITALIA – 9 APRILE 2016 – CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 – CASERTANA VS FOGGIA – NELLA FOTO:LA RETE PER IL FOGGIA DI IEMMELLO
CASERTA - ITALIA - 9 APRILE 2016 - CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 - CASERTANA VS FOGGIA - NELLA FOTO:ESULTANZA DI IEMMELLO
CASERTA – ITALIA – 9 APRILE 2016 – CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 – CASERTANA VS FOGGIA – NELLA FOTO:ESULTANZA DI IEMMELLO

CASERTA - ITALIA - 9 APRILE 2016 - CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 - CASERTANA VS FOGGIA - NELLA FOTO:ESULTANZA FOGGIA
CASERTA – ITALIA – 9 APRILE 2016 – CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 – CASERTANA VS FOGGIA – NELLA FOTO:ESULTANZA FOGGIA
play off
CASERTA – ITALIA – 9 APRILE 2016 – CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 – CASERTANA VS FOGGIA – NELLA FOTO:POTENZA

falchetti
CASERTA – ITALIA – 9 APRILE 2016 – CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 – CASERTANA VS FOGGIA – NELLA FOTO:CALCIO DI PUNIZIONE PER IL FOGGIA
CASERTA - ITALIA - 9 APRILE 2016 - CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 - CASERTANA VS FOGGIA - NELLA FOTO:IL GOAL DI GIANNONE
CASERTA – ITALIA – 9 APRILE 2016 – CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 – CASERTANA VS FOGGIA – NELLA FOTO:IL GOAL DI GIANNONE

CASERTA - ITALIA - 9 APRILE 2016 - CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 - CASERTANA VS FOGGIA - NELLA FOTO:IL PAREGGIO DELLA CASERTANA CON GIANNONE
CASERTA – ITALIA – 9 APRILE 2016 – CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 – CASERTANA VS FOGGIA – NELLA FOTO:IL PAREGGIO DELLA CASERTANA CON GIANNONE
scomparsa
CASERTA – ITALIA – 9 APRILE 2016 – CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 – CASERTANA VS FOGGIA – NELLA FOTO:ESULTANZA

CASERTA - ITALIA - 9 APRILE 2016 - CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 - CASERTANA VS FOGGIA - NELLA FOTO:INFORTUNIO AL PORTIERE DEL FOGGIA NARCISO
CASERTA – ITALIA – 9 APRILE 2016 – CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 – CASERTANA VS FOGGIA – NELLA FOTO:INFORTUNIO AL PORTIERE DEL FOGGIA NARCISO
CASERTA - ITALIA - 9 APRILE 2016 - CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 - CASERTANA VS FOGGIA - NELLA FOTO:NEGRO
CASERTA – ITALIA – 9 APRILE 2016 – CAMPIONATO ITALIANO DI LEGA PRO 2015/2016 – CASERTANA VS FOGGIA – NELLA FOTO:NEGRO

CASERTANA DICE ADDIO AL SOGNO PLAY OFF was last modified: aprile 11th, 2016 by Walter Magliocca
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Reggia di Caserta Juvecaserta
CulturaEventiIn primo piano

Reggia di Caserta ospite del raduno d’apertura della nuova stagione motociclistica

scritto da L'Interessante

Reggia di Caserta

Siete appassionati di Harley Davidson e non avete nulla in programma per domenica 10 aprile?

Bene! È in arrivo l’evento giusto per voi.

 In occasione della Riding Season Hells Angels Caserta 2016, il maestoso monumento vanvitelliano accoglierà il raduno d’apertura della nuova stagione motociclistica, che è stato organizzato dagli Hells Angels MC Caserta e patrocinato dalla Città.

 Una mostra inusuale raccoglierà selle mozzafiato che circonderanno la zona antistante della Reggia, discussa e amata bellezza di richiamo internazionale

Tra poche ore, per il secondo anno consecutivo, centinaia di motori d’eccellenza, di produzione Milwaukee, ronferanno a festa per tutti i curiosi e gli appassionati del settore.

L’evento, che è stato voluto e gestito dal “Chapter Hells Angels”, gruppo nato da circa un anno e che vanta l’attività intensa di sette membri, è giunto alla seconda edizione con il nome di “Ride with the angles”.

Sarà possibile ammirare moto di tutti i generi e incontrare motociclisti di spessore, provenienti da ogni angolo della Penisola, ma le Harley Davidson saranno sicuramente le “prime donne” della giornata.

Il programma prevede il ritrovo di tutte le moto nel piazzale della Reggia, alle ore 10:00.

Il gruppo si dirigerà poi verso il beneventano, è stata infatti annunciata anche una sosta a Piedimonte Matese, presso il bellissimo  parco Arenella di Faicchio.

Non vi resta di attaccare un post sul frigorifero e cominciare ad accelerare.

Michela Salzillo

Reggia di Caserta ospite del raduno d’apertura della nuova stagione motociclistica was last modified: aprile 9th, 2016 by L'Interessante
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cortile
CulturaIn primo pianoIndovina dove andiamo a cenaLibri

Al CORTILE: CIBOBIO, MUSICA E LIBRI

scritto da Walter Magliocca

cortile

Al cortile cibo bio, musica jazz e iniziative artistiche.

Metti una sera a cena in un cortile, al centro di Caserta. Luci soffuse, ambiente semplice per una cena con prodotti biologici.

Biobuffet vegetariano – vegano con cucina tradizionale mediterranea.  Oramai il giovedì è diventato quasi un appuntamento fisso. E ora il venerdì musica Jazz per palati fini.

Vedersi  con amici con qualche capello bianco ma giovani dentro. Mangiare bene “vivo e vegeto” con le ricette di Michele e coniugare anche gli appuntamenti culturali. Infatti basta salire poche scale per passare dall’odore della cucina a quello dei libri.

Il palloncino verde, nuovo libro di Stefano Mosca

Qui ci sono giovani non solo dentro. Parli con un artista in erba, Stefano Mosca, di San Nicola La Strada, ma già alla sua seconda esperienza letteraria. Disponibile e affabile mostra il suo “scritto” “Il Palloncino verde”- edizioni psiconline – come se fosse un figlio. E in effetti un libro è un figlio dell’autore. Anzi di più. E’ parte di sé. Del suo essere, delle sue emozioni, del suo sentire. Alle pareti la sua arte pittorica. Solo qualche minuto per comprendere che ti trovi al cospetto di un vero artista che crede in quello che fa. E lo fa con passione.

Qualche scambio di battute e ritorni al vino, biologico anche quello, ma che ti inebria lo stesso.

Ma oramai sei inebriato anche nello spirito.

Cibo, lettura. Musica. Cosa di meglio. Una foto e via. Alla prossima.

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Al CORTILE: CIBOBIO, MUSICA E LIBRI was last modified: aprile 9th, 2016 by Walter Magliocca
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piazzaincantata
CulturaIn primo pianoParliamone

PIAZZAINCANTATA: EVENTO MONDIALE

scritto da Walter Magliocca

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Piazzaincantata: Tutto pronto per il concertone in Piazza del Plebiscito

Tutto pronto per lapiazzaincantata, il concerto più grande al mondo. Da questa mattina, quasi all’alba, ragazzi e docenti accompagnatori si sono registrati per partecipare all’evento e provare in tutto l’arco della mattinata.

Alle 16, 00 inizierà la manifestazione ed arrivare alla piazza sarà praticamente impossibile.

Ragazzi e spettatori provenienti da tutta Italia per uno spettacolo che si preannuncia indimenticabile, con tutti i partecipanti che indosseranno esclusivamente magliette con i colori dell’arcobaleno distribuite dall’organizzazione. Nessun cartello e nessuno striscione. Dovrà essere una festa e basta.

Per chi non riuscirà ad avvicinarsi e godere dello spettacolo, nella zona antistante il Palazzo Reale e la Piazza Trieste e Trento, adiacente a Piazza Plebiscito, è stato montato un grande schermo gigante 

La diretta streaming dell’evento sarà disponibile sul sito www.istruzione.it. Collegamenti con il tg3 Campania e in diretta su RaiNews, Rai Uno, Radio3, Isoradio.

Un documentario su lapiazzaincantata andrà in onda su Rai5 sabato 16 aprile alle ore 20:45.

Napoli, per un pomeriggio, al centro dell’attenzione per un evento mondiale.

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PIAZZAINCANTATA: EVENTO MONDIALE was last modified: aprile 9th, 2016 by Walter Magliocca
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Ciao Darwin 7
CulturaIn primo pianoTv

Ciao Darwin: cattivo gusto, cattiverie e cose già viste

scritto da L'Interessante

Ciao darwin 7: la resurrezione

Ciao Darwin 7: la resurrezione. E’ bastato vederne una puntata per ricordare il motivo della sua dipartita e capire il perchè non valesse la pena resuscitarlo

Il format è lo stesso. Assolutamente nulla di nuovo. Madre natura, tette e culi, sfilate, pantomime di bassa lega, sguaiate fazioni le une contro le altre. Niente di nuovo sotto il sole, dunque.

La simpatia di Paolo Bonolis è quella che da anni contraddistingue il suo personaggio e la sua bravura non vien messa in discussione. Luca Laurenti è sempre più dietro le quinte, sempre meno presente, come un Sancho Panza sempre più stanco di offrire il fianco al Don Chisciotte de la Mancha.

Le prove di coraggio annunciate come vere e proprie catastrofi, con un pericolo incombente sempre dietro la porta – come se Mediaset si mettesse a tale rischio. Si, anche le prove di coraggio sono sempre le stesse: animaletti volanti, striscianti o altro, da affrontare o mangiare.

Ma, a dir la verità, qualcosa di nuovo c’è: la cattiveria gratuita. Eravamo abituati ad uomini con lingue di fuori, ansimanti animali di cui attirare l’attenzione con un perizoma, bestie da circo senza dignità, morti di fame che belano per una tetta. Perchè questo è il pubblico di Ciao Darwin (scene viste anche al femminile in caso di pettorali e tartarughe scolpite).

Il momento del defilè di Madre Natura è sempre stato un tripudio di inutilità umana. Ma stavolta – sui social – queste cavie da laboratorio hanno superato se stessi: insulti come se piovesse sulla madre natura della quarta puntata Romina Mosso Morais Gomes: “sei una scimmia, bruttissima, anoressica”, e chi più ne ha più ne metta. 

Si, insomma, sembra proprio che non ci sia limite al fondo, qualcuno è sempre disposto ad imbracciar pale e picconi per scavare. E non si tratta di qualunquismo bigotto, si tratta di contegno e dignità. Viva la leggerezza dei programmi, delle risate, dei momenti ludici svincolati dalla pesantezza dei problemi sociali, politici ed economici del nostro paese. Ma c’è un confine sottilissimo tra leggerezza e cattivo gusto, troppo spesso oltrepassato.

Roberta Magliocca

Ciao Darwin: cattivo gusto, cattiverie e cose già viste was last modified: aprile 9th, 2016 by L'Interessante
9 aprile 2016 0 commenti
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La notte non spengo la luce
CulturaIn primo pianoLibri

La notte non spengo la luce: il primo e-book di Gennaro Esposito

scritto da L'Interessante

La notte non spengo la luce

La notte non spengo la luce è il primo lavoro di Gennaro Esposito, un ebook dalle tinte forti.

Si potrebbe pensare ad un titolo che nasconda una certa paura del buio. Niente affatto. Piuttosto nasconde una certa idea di mondo, fatto di mille pensieri. Mille pensieri appartenenti a mille sfere diverse che però fanno parte di un’unica, singola persona. 

L’amore, quello lo si riconosce subito. Ma è un amore di quelli che difficilmente si trova nei film. Questo amore qui, lo si ritroverebbe alle 3 del mattino, in un bar di periferia con la saracinesca mezza abbassata, con i dipendenti che puliscono e alzano le sedie sui tavoli ed in fondo alla sala, solo loro due tra una birra e un non possiamo stare insieme, e un po’ si scannano e un po’ non si lasciano. 

E la notte la luce non si spegne se si pensa a quei barconi carichi della nostra vergogna, della nostra piccolezza di esseri umani, della nostra miserabile finitezza.

Non si dovrebbe spegnere la luce, poi, sul fallimento della nostra generazione, lo sfruttamento e l’impossibilità di uscirne. 

La notte non spengo la luce: messaggi come proiettili

La scrittura di Gennaro Esposito – o di Diego Math? – è diretta, senza fronzoli poetici. Non si perde negli aulici meandri dei sentimentalismi spiccioli. Ha piedi ben piantati per terra, lo si legge bene questo. Arriva dritto al punto, vuole sparare e non rischiare di andare a vuoto. Sa dove deve colpire, e non corre il rischio di essere frainteso. Nessun velo a coprire significati, nessuna metafora incomprensibile. Nelle poche pagine di La notte non spengo la luce, Gennaro vi regala quello che ha, quello che conosce, quello che ha sentito nelle quattro mura di un’anima che è la sua e sua soltanto.

E’ troppo? Troppo poco? E’ quanto ha. E non si nasconde. La luce non la spegne.

Ah, se il mondo potesse seguirne l’esempio.

Roberta Magliocca

La notte non spengo la luce: il primo e-book di Gennaro Esposito was last modified: aprile 9th, 2016 by L'Interessante
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Human Prights
CulturaEventiIn primo piano

Human (P)Rights: mostra fotografica di Marco Tancredi

scritto da Roberta Magliocca

Poco più di un mese e Human (P)rights – mostra fotografica di Marco Tancredi –  sbarcherà in quel di Napoli.

Ad ospitare la mostra di tutti, per tutti, per tutti i diritti, sarà la Casina Pompeiana nel magnifico scenario della Riviera di Chiaia. 

Chi è Marco Tancredi?

Classe 1986, nasce a Potenza dove cresce e si diploma prima di trasferirsi a Napoli per gli studi universitari. E’ proprio la città di Napoli che lui ama fotografare, così caotica e colorata, una città che sprizza vita da ogni vicolo. Marco inizia a fotografare per non perdere gli attimi, per non lasciare le persone nel dimenticatoio, per poter vivere e rivere la vita come se il tempo non passasse mai. Intrappolare gli istanti così veloci nella loro natura e rendendoli così meravigliosamente eterni con l’arte.

Cos’è Human (P)Rights?

Non una semplice mostra fotografica (qualora esistesse una mostra d’arte semplice). E’ un gesto importante, un “bombardamento” di idee positive che deve arrivare a questo 2016 un po’ anacronistico un po’ da tutte le parti: da chi scrive, da chi disegna, da chi fotografa. Tutelare i diritti di tutti, gridare quando vengono negati.

‘HUMAN (P)RIGHTS’ vuole combattere lo stereotipo e il pregiudizio e lo fa attraverso i volti di chi, ogni giorno ci mette la faccia per dire BASTA all’omotrans fobia.
90 scatti ripresi durante i pride di Napoli e Foggia per raccontare una realtà non più formata solo da persone omosessuali o trans bensì anche da eterosessuali che non discrimina, non allontana, non marginalizza ma include, integra e accetta la ‘diversità’.

Una mostra che dobbiamo sentire nostra, in quanto esseri umani destinatari di un’unica umanità. Marco Tancredi ha scattato per noi, per i nostri diritti. Il minimo che possiamo fare – dal 16 al 21 Maggio – è essere lì non solo per il suo lavoro, ma per mostrare con forza da che parte si decide di stare.

E voi, da che parte state?

Roberta Magliocca

Human (P)Rights: mostra fotografica di Marco Tancredi was last modified: aprile 9th, 2016 by Roberta Magliocca
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Matthias Canapini
CulturaIn primo pianoNotizie fuori confine

Matthias Canapini e il volto dell’altro

scritto da L'Interessante

Matthias Canapini

Esiste un posto che non è un luogo, in cui la meta é il viaggio e partite è sempre una scoperta.

Si chiama Il volto dell’altro ed è un progetto di Matthias Canapini, un giovane reporter di origini marchigiane che con una macchina fotografica tra le mani ed un taccuino in tasca, racconta le storie dimenticate del mondo.

Nata nel 2015, fra le pieghe di uno spiccato interesse sociale, l’idea si presenta come una narrazione itinerante, realizzata marciando il mondo via terra, attraverso l’utilizzo di modici treni o autobus. I suoi resoconti, udibili anche mediante video scannerizzazioni, poi caricate su un canale youtube, sono alla portata sia di adulti che di bambini.

I viaggi di Matthias

Dall’ Italia al Vietnam, il fotografo e scrittore ventitreenne, scivola fra le strade di tantissime realtà difficili: racconta delle mine antiuomo in Bosnia e dei campi sfollati in Siria; delle proteste di Gezi Park in Turchia e  i meccanismi delle adozioni in Kosovo.

La realizzazione dell’iniziativa è stata possibile grazie ad una raccolta fondi, effettuata con il metodo del crowdfunding, un microfinanziamento dal basso che ha mobilitato il sogno di Matthias sulle sponde più alte del disagio mondiale. Il viaggio, cominciato il 10 gennaio dello scorso anno, oltre che a raccontare, mira a creare contatti con le associazioni che lavorano sui vari territori, al fine di spalleggiarsi reciprocamente.

Matthias è cresciuto viaggiando in Europa insieme alla sua famiglia, già all’età di cinque  anni cominciarono le prime scorribande in macchina, fino alla punta estrema della Scozia e lungo le campagne della Normandia. Lo spirito di quelle escursioni era all’insegna dell’essenziale: si partiva con prime necessità, qualche coperta e un po’ di cibo. “Spesso dormivo nel baule, assieme alle scatolette di tonno e il sacco a pelo”, racconta.

All’età di quindici anni ha cominciato a leggere Terzani e tutti i libri sui generis che gli capitava di incontrare, questo tipo di narrazione – per sua stessa ammissione- lo influenzò parecchio, ma riconduce l’inizio della vera svolta al dicembre di tre anni fa.

 Durante un pranzo di Natale, in un discorso sorto dal nulla, si cominciò a discutere della Bosnia ed Erzegovina. “Mio zio mi disse: quella guerra mi fece talmente schifo che spegnevo la tv pur di non guardare. È stato un attimo…ho sentito qualcosa dentro”, dice.

Quello stesso inverno, abbandonò l’università e con uno zaino in spalla cominciò il suo vagabondaggio, per scoprire di più su quella guerra di cui non conosceva niente e che era avvenuta alle porte di casa. Quest’esperienza gli ha insegnato che gli piace viaggiare ma, al tempo stesso, adora sensibilizzare la dimensione culturale del suo Paese. Secondo Matthias, il compito di un reporter non è solo quello di scattare foto, immortalando sguardi o sensazioni. Preferisce organizzare eventi con le persone che incontra, essere la matrice stessa dello scambio, imballare scatoloni, sporcarsi le mani. La scelta, anche se non sempre si rivela facile, di creare dei ponti materiali con le associazioni, la fece durante il viaggio in Siria: in questa occasione, infatti, sentì l’esigenza di sollecitare una raccolta di cibo, vestiti e giochi a sostegno dei profughi Siriani, e da lì non si è più fermato.

Nel libro verso est, in cui racconta tutti i dettagli e le dinamiche da cosmopolita curioso, Matthias scrive che preferisce viaggiare usando l’istinto, senza sfogliare alcuna guida che gli dica dove trovare l’ostello più economico o la tipologia dei mezzi da usare per spendere di meno.

“Preferisco non avere   iphone con me, mi piace comunicare con la gente del posto, anche a gesti, farmi consigliare, camminare e sudare per raggiungere un angolo dove poter riposare. Per questo motivo ho un vecchio cellulare Nokia, utile per stappare le birre ma non di certo per trovare scorciatoie.”

Secondo la sua filosofia di conoscenza e integrazione culturale, relazionarsi con le persone del posto è la base per conoscere davvero un luogo. Verso est non è solo un libro di viaggio, ma anche da viaggio: in poco tempo si assaporano gusti esotici, passando dalla Turchia all’Armenia. Intraprendendo questa esplorazione totale, Matthias ha imparato a sentirsi parte integrante del mondo, cosa di certo non facile per la naturale tendenza dell’ uomo ad elaborare giudizi e creare differenze. Per un ragazzo giovane come lui è complicato non perdere fiducia nell’umanità, eppure difende con tutto sé stesso l’idea che se anche un pugno di persone riesce a tenere testa allo schifo della nostra società, vuol dire che c’è ancora qualcosa di recuperabile. Il coraggio, secondo lui, non è andare in Siria a fare fotografie, ma avere la forza di seguire la propria strada, qualunque essa sia. Oltre le definizioni, Canapini vive il presente senza ruoli né aspettative, con la sola certezza di voler continuare a crescere negli occhi degli altri, un ragazzo che con semplice curiosità sta tentando di raccontare il mondo, provando a ritornare alle origini, passando per la natura e il rapporto con gli altri

Michela Salzillo

Matthias Canapini e il volto dell’altro was last modified: aprile 8th, 2016 by L'Interessante
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