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Categoria

In primo piano

higuain giustizia
CalcioIn primo pianoSport

Higuain: un flashmob a Napoli per il Napoli

scritto da L'Interessante

Higuain

Higuain: Napoli in piazza

È stato accolto con grande entusiasmo il flash mob organizzato su Facebook da Sonia Sodano per protestare contro la maxi squalifica ricevuta da Gonzalo Higuain nella partita contro l’Udinese, da parte del giudice sportivo Tosel.
Oggi moltissime persone si sono riunite intorno alle 13:30 in piazza del Plebiscito a Napoli, intonando per più di mezz’ora l’inno azzurro “Un giorno all’improvviso”.
Replica di tale manifestazione si farà  Sabato alle 11:30 in piazza Duomo, mentre per la giornata di Domenica è prevista una grossa protesta all’interno dello stadio San Paolo.
Il ricorso alla Corte d’Appello Federale si terrà Venerdì, e lo stesso campione ha  chiesto di entrare per potersi difendere di persona.
Oggi, intanto, si terrà il verdetto per quanto riguarda il futuro di Sarri.

Maria Rosaria Corsino

Higuain: un flashmob a Napoli per il Napoli was last modified: aprile 8th, 2016 by L'Interessante
8 aprile 2016 0 commenti
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Lumache
CulturaIn primo piano

Lumache colorate alla stazione di Napoli

scritto da L'Interessante

Giunte “a riva” lo scorso inverno, le lumache del gruppo Cracking Art Group, continuano a colorare le stagioni della stazione Garibaldi, una delle zone più affollate di Napoli

 Si tratta di un’installazione artistica di forte impatto ambientale e sociale: le lumache variopinte, realizzate interamente con plastica riciclabile, sono solo una delle invenzioni attribuite a Renzo Nucara, Marco Veronese, Carlo Rizzetti, Alex Angi, Kicco e William Sweetlove. Dopo aver raggiunto un colossale successo a Puteaux, in Francia, l’opera d’arte è stata posizionata nelle strade di diverse città d’Europa. A Napoli furono accolte nel novembre del 2015 con l’intenzione di migrarle nel gennaio di quest’anno: sarà per quell’eterno tocco primaverile o per l’allegria che trasmettono a tutti i passanti- residenti o turisti che siano- ma sono ancora lì, accucciate sull’austere pareti del capolinea.

  Per vederle è semplice, basta prendere la metro e fermarsi al primo spruzzo di colore avvistato in quello che, secondo alcuni, è uno spazio troppo trascurato per esserne degno

 Cracking Art Group: origini e obiettivi

Il movimento fu consacrato nel 1993, in occasione della memorabile mostra di Milano curata da Tommaso Trini e Luca Beatrice. Sin dalle origini del loro sodalizio, i sei artisti coinvolti nella collaborazione avevano le idee chiare: l’obiettivo era quello di conferire un valore aggiunto all’idea classica di opera d’arte.

 Cambiare la storia ,dunque, attraverso un forte impegno di diffusione, unendo il sogno di un’innovazione significativa all’ uso  di materiali plastici,  evocando in questo modo  una stretta relazione tra ambientale e artefatto.

Cracking ,infatti, si presenta come la sintesi del divario  dell’uomo contemporaneo, continuamente catapultato nel contrasto  fra naturalità originaria e un futuro sempre più artificiale.  Vuole essere uno spillo nelle nostre attenzioni, svenute per troppo tempo su un pianeta che pullula di natura stremata. Che sia l’arte una delle strade percorribili per ritornare ad accorgerci del posto in cui viviamo?

Pezzo a cura di Michela Salzillo

Foto a cura di Maria Rosaria Cella, fotografa di Eroica Fenice

Lumache colorate alla stazione di Napoli was last modified: aprile 8th, 2016 by L'Interessante
8 aprile 2016 0 commenti
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Sudanzare
CulturaEventiIn primo piano

SUDANZARE a Napoli: Laboratori di danze tradizionali a Posillipo

scritto da L'Interessante

Sudanzare

Torna a Napoli il progetto SUDANZARE, composto da insegnanti e danzatori che si occupano di danze tradizionali

Sabato 7 Maggio 2016 Presso Bodhidharma (Posillipo) la possibilità di seguire un percorso alla riscoperta delle nostre radici per ritrovare benessere e buonumore.

La tarantella é un classico del sud Italia, danza tradizionale di feste o di esorcismi musicali, oggi offre una grande varietà di stili e di interpretazioni. Questa danza, grazie al suo aspetto narrativo e vivace permette di sviluppare un interessante lavoro sul corpo e sulla mente.
Interamente basata su cerchi concentrici permette di esplorare lo spazio in una dimensione non usuale e strettamente legato al passato. Si avvale di movimenti semplici e facilmente “imitabili”, testimonianza dei valori universali che ci trasmette.
Attraverso una pedagogia attenta e costruita attraverso anni di formazione, le insegnanti SUDANZARE propongono un percorso adatto a tutti, dai neofiti ai danzatori appassionati. I laboratori sono dedicati alla Pizzica ed alla Tammurriata, ed é possibile partecipare previa iscrizione.
(Per maggiori informazioni: tel. 333 69 58 262 oppure mail: sudanzareita@gmail.com)

Le INSEGNANTI

TULLIA CONTE Regista, attrice e performer, è impegnata da anni nello studio delle danze popolari con un approccio che si basa sull’antropologia teatrale. Ha fondato con Mattia Doto suDanzare, associazione della quale ne è il direttrice artistica e dirige la Compagnia omonima di teatro e danza rituale, prima in Francia ad offrire spettacoli nati dalla fusione di teatro e danze tradizionali. Gli spettacoli gestiti da Tullia sono rappresentati in Italia e all’estero: Museo Archeologico di Napoli, Paestum, Teatro Galleria Toledo di Napoli, Théâtre de Verdure de Montreuil, Teatro du Bonheur di Parigi. www.tarantellacruda.com

MARTINA RICCIARDI Attraverso la pratica della danza contemporanea, del teatro-danza e della capoeira, lavora per molti anni nell’ambito del sociale in Italia, Francia e Tanzania (Africa). Napoletana emigrata a Parigi dal 2009, lavora come danzatrice, insegnante e danzaterapeuta. Studia per molti anni, attraverso numerosi viaggi in Africa, le differenti forme di danza tradizionale del continente nero e la danza afro-contemporanea. Vive e pratica la danza come modo di espressione e comunicazione capace di abbattere le tutte le barriere sociali, culturali e generazionali. La danza di improvvisazione, gli spettacoli in strada per adulti e bambini sono il cuore della sua pratica.

L’ASSOCIAZIONE
Associazione culturale, la cui sede si trova a Parigi, S U D A N Z A R E si occupa di danze tradizionali, produzione e promozione di spettacoli in Francia e nel territorio europeo. La direzione artistica è curata dalla regista Tullia Conte. Tra le principali attività ci sono atelier stabili di danza, cultura popolare e antropologia teatrale a Parigi, Losanna, Napoli, provincia di Salerno, provincia di Foggia, provincia di Lecce; la compagnia omonima di teatro danza che produce e mette in scena numerosi spettacoli; la web radio, in francese, inglese e italiano, che si occupa di diffondere musica e contenuti culturali relativi alle culture tradizionali.

sito: www.sudanzareitalia.wordpress.com

LABORATORIO di DANZE POPOLARI
PIZZICA e TAMMURRIATA
Due tradizioni a confronto

sabato 7 maggio 2016
dalle 10 alle 13
dalle 16 alle 19

I laboratori sono aperti a tutti/e
é possibile partecipare anche ad un solo laboratorio
video: https://www.youtube.com/watch?v=luSZ_rAfsKQ

Info, Costi & Prenotazioni
tel. 333 69 58 262
mail: sudanzareita@gmail.com

SUDANZARE a Napoli: Laboratori di danze tradizionali a Posillipo was last modified: aprile 7th, 2016 by L'Interessante
7 aprile 2016 0 commenti
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Storie di Napoli e dintorni
CulturaEventiIn primo piano

Storie di Napoli e…dintorni

scritto da L'Interessante

Storie di Napoli

Tornano gli eventi targati The Dreamers, con una serata unica nel suo genere.
Fotografi, scrittori e musicisti, appartenenti a mondi completamente differenti, si uniranno con unico scopo, quello di raccontare attraverso le proprie opere Napoli e le sue vicende.

A fare da sfondo a questa mostra sarà Villa Cicala, teatro già di numerosi eventi dell’associazione nel passato, sita a Melito di Napoli in via Aldo Moro, trasformata per l’occasione in un vero e proprio museo con sale organizzate e differenziate una dall’ altra.

Presente inoltre un punto ristoro, con aperitivo, durante il quale avremo la possibilità di scambiare una chiacchiera con i nostri amici e con gli artisti partecipanti alla mostra.

Tutto questo il nove aprile, per condividere insieme l’ennesima serata all’ insegna dei sogni, nostri e della nostra città.

Storie di Napoli: la scaletta


Di seguito il programma suggerito della mostra, ricordando agli ospiti però, che tutte le sale saranno aperte durante l’intera durata dell’evento:

Ore 16:00
1. Inizio mostra fotografica a cura dei ragazzi di Storie di Napoli e di Vincenzo Cicala.
2. Inizio mostra d’arte a cura di Lucrezia di Fiore.

Ore 19:00
Presentazione del libro “Storie di Napoli”, edito da Spazio Cultura Italia, con l’intervento di Mimì De Maio, presidente della casa editrice, e gli autori dell’opera.

Ore 20:30
Inizio aperitivo.

Ore 21:00
Esibizione musicale della neonata band “Pretesti”.

Ore 22:00
Djset/afterparty con musica anni 70/80.

——–
Ricordiamo che l’evento sarà a sfondo benefico e non a scopo di lucro.
Pertanto gli ospiti saranno invitati a rilasciare una donazione a partire da 5€.

Per qualunque info o chiarimento sull’ evento potete contattarci alla nostra pagina Facebook o all’indirizzo email thedreamersmelito@gmail.com – cell. 3463995664

In collaborazione con:
Spazio Cultura Italia, Suburbio.it, “Il Fornaio” di Aldo Pagliuca, l’enoteca “Il Vinaio” di Davide Pellecchia

Storie di Napoli e…dintorni was last modified: aprile 7th, 2016 by L'Interessante
7 aprile 2016 0 commenti
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sicurezza
AttualitàIn primo pianoParliamone

Sicurezza: a Caserta cittadini dimenticati

scritto da L'Interessante

Da diversi anni a questa parte, sul posto di lavoro, si tengono corsi di formazione e aggiornamenti continui sulla sicurezza, con grande impiego di risorse finanziarie e umane per rendere quanto più è possibile sicuro e vivibile il luogo dove si svolge la propria attività lavorativa. Il tutto non è demandato alla buona volontà del lavoratore o, ancor più, del datore di lavoro ma è un obbligo previsto da una legge dello Stato (D.LGS n. 81 del 9 aprile 2008, ex legge 626) con gravi e pesanti sanzioni, non solo pecuniarie, per gli inadempienti.

Ma della vera sicurezza, interessa qualcosa a qualcuno?

La salute e la sicurezza del lavoratore, quindi, stanno molto “a cuore” alle istituzioni, che però se ne “infischiano” altamente della sicurezza dello stesso cittadino che, senza lavorare, circola liberamente per le strade della propria città. Certo, “liberamente” è una parola grossa, perché se si azzarda a camminare, soprattutto in certi orari, in alcune zone rischia di brutto non solo di essere derubato, ma di subire violenza di vario genere.
Il riferimento è alla mia città: Caserta. Avete mai provato ad attraversare alle dieci di sera (ma anche alla stesa ora del mattino) i “campetti” antistanti la reggia? Ebbene se vi dovesse venire l’idea di farlo, vi consiglio vivamente di desistere. E’ capitato a me , l’altra sera. Percorrendo il viale principale che, dalla stazione ferroviaria, porta all’ingresso principale del palazzo, ho provato le stesse sensazioni che si possono provare attraversando un campo minato o una zona sottoposta ad un bombardamento aereo. Nella più totale oscurità, ad ogni passo avvertivo netto il pericolo di essere assalito e poter subire di tutto senza nessuna possibilità di scampo o di chiedere aiuto.
Ovviamente di agenti di polizia, vigili e quant’altro neanche l’ombra! D’altronde, se anche ci fossero stati, non si sarebbero visti, dato che le tenebre regnavano sovrane. Infatti i lampioncini (?????) lungo il suddetto viale principale (avete presente?) erano tutti spenti. Ma ciò si spiega: infatti l’ente comunale, o chi per esso, ha pensato bene di non accenderli e di risparmiare così un po’ di soldi visto che, anche quando sono tutti in funzione non arrecano alcun beneficio alla visibilità e vivibilità della zona.
Questo significa essere attenti e previdenti nella gestione della “res pubblica”.
La sicurezza del cittadino? Ma chi se ne frega! Oltretutto, chi glielo ha fatto fare di andare alle dieci di sera davanti alla Reggia? Se ne stia a casa a vedere la TV!

Domenico Magliocca

Sicurezza: a Caserta cittadini dimenticati was last modified: aprile 7th, 2016 by L'Interessante
7 aprile 2016 0 commenti
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Fuocoammare
CinemaCulturaIn primo piano

Fuocoammare: Gianfranco Rosi al cinema

scritto da L'Interessante

Fuocoammare

Come l’ultima preghiera alla Dea della speranza, Lampedusa è per centinaia e migliaia di migranti il futuro incerto a cui si aggrappa la voglia di una vita dignitosa: è il paradiso che, troppo spesso, accoglie l’inferno di destini rubati al coraggio di provare a stare al mondo.

Numeri troppo grandi e facce troppo sconosciute per essere ancora un’emergenza. Una routine di disperazione che non accenna passi falsi o ritrosie. Sono destinazioni lontane quelle che attraccano in Sicilia, storie che provengono dalla parte del mondo che non conosciamo abbastanza e per questo, a volte, è come se non ci riguardassero affatto.

Vite e morti che ,ormai, straboccano da un pezzo di geografia troppo piccolo per l’agonia di volti smarriti in cerca di una nuova identità.

È in questa frattura di lutto e miracolo che si insinua la storia Gianfranco Rosi, il regista italiano che con “fuocoammare” ha ottenuto l’orso d’oro al festival di Berlino. Un capolavoro di risonanza mondiale, che da martedì 5 a sabato 9 aprile, arriva al Duel Village di Caserta.

Per lavorare alla sceneggiatura del documentario, Rosi si è trasferito per più di un anno sull’isola di Lampedusa, cercando di immergersi nel significato reale del vivere sul confine vessillo d’Europa. Racconta i diversi destini di chi sull’isola ci abita da sempre, i lampedusani, e chi ci arriva per andare altrove, i migranti.

 

Fuocoammare: la trama

 

Samuele,12 anni, ama tirare con la fionda, che si è costruito da sé, e andare a caccia. Preferisce la terraferma, anche se tutto intorno a lui parla del mare e di uomini, donne e bambini che cercano di attraversarlo per raggiungere la sua isola. Samuele e i lampedusani sono i testimoni a volte inconsapevoli, a volte muti, a volte partecipi, di una tra le più grandi tragedie umane dei nostri tempi.

Michela Salzillo

 

Fuocoammare: Gianfranco Rosi al cinema was last modified: aprile 6th, 2016 by L'Interessante
6 aprile 2016 0 commenti
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Grey ' s Anatomy
CulturaIn primo pianoTv

Grey’s Anatomy: abbiate paura di Shonda!

scritto da L'Interessante

Ci sono cose da cui non si torna indietro, come la morte di Derek.

Da quando il Dr. Stranamore è venuto a mancare, Meredith e Grey’s Anatomy tutto vivono in un vortice di ricordi, menzioni a Derek appena accennate e tanto cattivo umore.

E mentre lo slogan della dodicesima stagione è proprio “Let the sun shine” (lascia che il sole splenda),l’intero Grey Sloan Memorial è sovrastato da un nuvolone grigio che non permette ai protagonisti del nostro medical drama preferito di sorridere alla vita come facevano una volta.

Gli avvenimenti non sono stati certo tra i più lieti: Callie e Arizona che si lasciano, e sulla loro scia April e Jackson.
Owen e Amelia sono d’ostacolo l’uno all’altro e il povero Karev deve stare super attento a una Meredith che sembra andare sempre più verso un baratro.

Grey’s Anatomy: Thorpe, una mossa giusta?

L’arrivo del dottor Thorpe ha creato un po’ di scombussolamento in tutti noi. C’è chi pensa che sia ora che la Grey riprenda effettivamente a vivere e c’è chi invece ritiene che il suo grande, vero ed unico amore sia Derek, e basta.
Il caro Will col suo sorriso ammaliante e il suo fascino sembra essere la versione viva del dottor Sheperd, ma non tutti lo vedono di buon occhio.
Il suo ingresso nello show ci ha lasciati un po’ perplessi, con quei modi burberi che poi mano mano sono diventati sempre più cortesi e anche un po’ petulanti, tartassando di chiamate la povera Meredith la quale, all’inizio,
non sembrava molto propensa ad uscire con lui.
C’è ora da chiedersi, cosa ci aspettiamo da questa dodicesima stagione? La risoluzione di tutti i conflitti forse, o un po’ di quella sana ironia che è sempre stata il punto forte dello show.

Speriamo anche nel ritorno di un Grey’s spensierato come quello degli inizi.

Nel frattempo, non possiamo fare altro che augurare a Mer buona fortuna e sperare che il suo sole inizi finalmente a splendere.

Maria Rosaria Corsino

Grey’s Anatomy: abbiate paura di Shonda! was last modified: aprile 6th, 2016 by L'Interessante
6 aprile 2016 0 commenti
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higuain giustizia
CalcioIn primo piano

CHI CREDE ANCORA NELLA GIUSTIZIA SPORTIVA?

scritto da Walter Magliocca

giustizia

Una sentenza già scritta

Ufficiali le quattro giornate di squalifica a Higuain e una giornata a Sarri.

Ma se lo sapevano tutti già da domenica pomeriggio. Anzi già durante la partita.

Non comprendiamo che fiducia si può avere ancora nella giustizia sportiva (per adesso tralasciamo quella ordinaria) se le sentenze  trapelano già prima che lo stesso Giudice le possa emettere.

Tosel ammette candidamente che il referto era già in mano ad alcuni organi di stampa. Non riteniamo che sia stato estorto sotto minaccia. Ergo vorremmo sapere chi è l’artefice di questa pantomima. Ma adesso, subito, non tra dieci anni.

Lo sportivo, il tifoso occasionale, il tifoso abituale e quello sfegatato si deve rendere conto che non esiste alcuna giustizia e che tutto, prima che si svolga la competizione, la partita, la gara, è già scritto. Si, tutto, ma proprio tutto. E poi ci si lamenta e si stigmatizza la violenza nello sport.

C’è qualcosa che non quadra.

E chi parla ancora di sport?

Allora tutto è strumentalizzato, gli accordi vengono stilati a tavolino, le sentenze depositate prima che lo stesso giudice le possa scrivere o che forse gliele scrivano? Anche quelle sul doping?

E allora perché si parla dei valori dello sport da insegnare ai giovani? Perché si fanno dibattiti affinchè lo sport sia lo strumento principe per combattere la delinquenza, per togliere i giovani dalle strade, per avere un mondo pulito e migliore?

Ma forse il Dio nello sport, come nella vita è uno solo. Il Dio denaro.

Anzi, senza forse.

CHI CREDE ANCORA NELLA GIUSTIZIA SPORTIVA? was last modified: aprile 6th, 2016 by Walter Magliocca
5 aprile 2016 0 commenti
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Trivelle
CulturaEventiIn primo piano

Che non siano solo le trivelle il nostro unico pensiero

scritto da Roberta Magliocca

Che non siano solo le trivelle il nostro unico pensiero

Trivelle si, trivelle no, non solo trivelle

Il 17 Aprile si sta avvicinando e le polemiche – soprattutto sul web e sui social – si stanno districando tra il SI, il NO, l’astensione. Le battaglie etiche contro quelle economiche, le preoccupazioni per una salute del mondo che tanto sembra importante. Ora.

Si, perchè che fine hanno fatto le fiaccolate per la Terra dei Fuochi? L’allarmismo per la diossina? E le polveri sottili, si, gli incentivi per i mezzi pubblici, la circolazione a targhe alterne? Per non parlare della dieta mediterranea, quella vegana. L’aspartame ieri faceva bene, oggi è veleno. 

Tutti grandi problemi, tutti terremoti, tante corse al riparo per poi dimenticarsi di ogni pericolo e ritornare ad occuparsi della prossima imminente catastrofe.

Ma abbiamo mai pensato a rendere il mondo un posto migliore con piccoli gesti, ogni giorno, a poco a poco, senza dover per forza gridare alla tragedia? Perchè se noi andiamo a votare SI per lo smantellamento degli stabilimenti, per dire no alle trivelle, ma poi continuiamo a mantenere le nostre abitudini, questo mondo non lo salviamo.

Se per fare anche solo 500 metri prendiamo la macchina, se con distrazione non ci occupiamo della differenziata, se per non lavare le stoviglie la sera continuiamo ad usare i piatti di plastica, se non smettiamo di fumare, se continuiamo a mangiare tanto e male, se la natura non sarà nei nostri pensieri chiodo fisso da preservare, beh, votare SI al referendum non solo non ci salverà, ma farà emergere un dato certo: la nostra incoerenza.

Roberta Magliocca

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Che non siano solo le trivelle il nostro unico pensiero was last modified: aprile 5th, 2016 by Roberta Magliocca
5 aprile 2016 0 commenti
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CalcioIn primo pianoSport

Lazio – Roma, questione di derby – LE FOTO

scritto da L'Interessante

“Lo riesco a capire eccome il tifo contro e ti direi anzi che è quasi più forte del tifo a favore. Per questo è proprio una partita che non vorrei vivere mai, la escluderei dal calendario. Ma non è che firmerei per un pareggio. Gli darei proprio i tre punti, senza giocarla, senza dolore. Sei punti a campionato. Parto da -6 ma non la gioco. […] Io stamattina ho avuto in mano il biglietto per il derby ed è un momento brutto: lo vedi, finalmente ce l’hai in tasca e ti tremano le mani quando lo prendi.”

Leonardo Colombati

Ph. Ciro Santangelo

CAMPIONATO DI CALCIO SERIE A 2015/2016  LAZIO VS ROMA
CAMPIONATO DI CALCIO SERIE A 2015/2016  LAZIO VS ROMA
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Lazio – Roma, questione di derby – LE FOTO was last modified: aprile 5th, 2016 by L'Interessante
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