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Tag

Teatro

do not disturb
CulturaIn primo pianoTeatro

Do not disturb: il teatro in albergo

scritto da L'Interessante

Do not disturb

TEATRO CIVICO 14 EVENTO SPECIALE DI FINE STAGIONE presso l’Hotel Royal Caserta!

Sabato 28 e Domenica 29 maggio 2016 Teatro Civico 14 e Nts’ Nuovo Teatro Sanità presentano:

DO NOT DISTURB

il teatro in albergo
un format ideato da Mario Gelardi e Claudio Finelli

Con Ilaria Delli Paoli, Roberto Solofria, Antimo Navarra, Carlo Caracciolo, Riccardo Ciccarelli, Irene Grasso, Carlo Geltrude, Gennaro Maresca, Simone Fiorillo. Regia Mario Gelardi e Roberto Solofria

Biglietto Unico: € 15,00
SOLO SU PRENOTAZIONE (OBBLIGATORIA!!!)

::: repliche ore 18:00 e ore 20:00 :::

Dopo essere stato ospite in numerosi festival e dopo il successo dell’edizione settembrina, torna al Royal Hotel di Caserta “Do not disturb” con tre nuove storie. Una coppia che deve rivitalizzare una relazione ormai assopita, un giovane politico e la sua storia clandestina e un uomo che finalmente vuole liberarsi della sua più grande ossessione. Le storie avvengono in tempo reale, creando un vero e proprio gioco vuaglieristico. Gli attori e gli spettatori devono reggere il limite tra realtà oggettiva e finzione, reso ormai impercettibile, devono essere disposti a lasciarsi attraversare dal vibrare sottile di questa difficile demarcazione. Il format è creato da Mario Gelardi, scritto con Claudio Finelli.

Per saperne di più: http://www.teatrocivico14.org/wp/event/do-not-disturb/

per prenotazioni:
TEATRO CIVICO 14
t. 0823441399
info@teatrocivico14.it
m. 3391873346 (anche whatsapp)

A spettacolo inziato non è ammesso l’ingresso in camera.

Do not disturb: il teatro in albergo was last modified: maggio 27th, 2016 by L'Interessante
27 maggio 2016 0 commenti
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stai
CulturaIn primo pianoTeatro

STAI una produzione OfficinaLAB

scritto da L'Interessante

stai

Sabato 21 Maggio ore 21:00
Domenica 22 Maggio ore 19:00

STAI
OFFICINALAB 2016
con Gerardo Benedetti e Stefania Remino
Regia Michele Pagano

“Più dolce sarebbe la morte se il mio sguardo avesse come ultimo orizzonte il tuo volto, e se così fosse… mille volte vorrei nascere per mille volte ancora morire”. Shakespeare nel lontano cinquecento parlava così di amore. Prima di lui e dopo di lui, una miriade di autori si sono avvicendati nel trattare il più antico e il più sentito rapporto della vita. Amore non corrisposto; amore travagliato o semplicemente amore. E come ogni buon Romeo e Giulietta che si rispetti, anche Stu e Abby si trovano coinvolti e travolti, improvvisamente, senza capire come e perché, in una storia. Nella loro storia. Un percorso tragicomico a tratti, che sviscera esattamente le fasi del rapporto di coppia. “Perché si litiga?”, si domandano. Risposte non facili da trovare da soli e allora meglio rivolgersi ai più acuti quiz di giornaletti trovati in giro nei supermercati. “Cosa vuoi?”, si chiedono. E allora meglio salvarsi in calcio d’angolo con un “quello che voglio io è quello che vuoi tu”. Pseudo-cervellotici ragionamenti sul capire il perché delle crisi di coppia. E ancora, frasi nascoste nei propri pensieri per mostrare sempre il muso duro all’avversario. Confusioni e litigi. Risate e lotte. Una storia piena che non può essere come le altre perché è la loro storia.


Per info e prenotazioni
Officinateatro
Viale degli Antichi Platani 10
81100 – San Leucio (CE)
0823363066 – 3491014251
info@officinateatro.com
www.officinateatro.com

STAI una produzione OfficinaLAB was last modified: maggio 20th, 2016 by L'Interessante
20 maggio 2016 0 commenti
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luoghi
CulturaTeatro

Teatro Elicantropo: amore e dei segreti

scritto da L'Interessante

Teatro Elicantropo

Il Teatro Elicantropo di Napoli per “Dell’amore e dei segreti” di Antonio Iavazzo veste la Prima Nazionale.

  Lo spettacolo sin dai primi momenti si preannuncia una satira al buoncostume, al teatro stesso, a quello fatto in maniera sommaria, attraverso gli attori che si avvicendano. Ci giullari , un capocomico e un mecenate, il ché potrebbe far presagire un testo stantio e tradizionale, Antonio Iavazzo ridistribuisce la tradizione. È come se di un orologio esploso potessimo, grazie al rallentatore, scorgere tutti i meccanismi, ogni singola rotella e vite, cosi il regista mostra la modernità, frammentando la tradizione.
Il testo è liberamente ispirato a Michel De Ghelderode. La pièce dura più di un’ora ma l’attenzione è ferma, tutti cercano di comprendere e alla fine capiscono che l’amore è l’unico modo, l’unico mezzo.  Il ritmo varia, mantiene un certo rigore iniziale e poi si trascina dettato dal protagonista. A tratti commovente, lo spettatore annuisce e spesso sorride. Iavazzo ha riempito l’Elicantropo disegnando la scena, secellandola, pur non scalfendone il lato grottesco. “Dell’amore e dei segreti” è uno spettacolo che lascia il pubblico nella confusione della maestosità.
Vivete di teatro e fatevi vivere da esso.
Michele Brasilio

Teatro Elicantropo: amore e dei segreti was last modified: maggio 11th, 2016 by L'Interessante
11 maggio 2016 0 commenti
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Maurizio Casagrande
CulturaEventiIn primo pianoMusicaTeatro

Maurizio Casagrande al Duel di Caserta

scritto da L'Interessante

Maurizio Casagrande

Maurizio Casagrande al Duel Village. Recita, canta e suona in ‘E la musica mi gira intorno’ Venerdì 6 maggio alle ore 20.45  in via Borsellino a Caserta

Rassegna teatrale, gran finale al Duel Village di Caserta con Maurizio Casagrande e il suo ‘E la musica mi gira intorno’. Uno spettacolo poliedrico, affascinante e ricco di sorprese in cui l’attore e regista napoletano recita, canta e suona la batteria. L’artista parte dal presupposto che ‘un uomo senza passato, è un uomo senza futuro’ e ripercorre, in maniera spensierata e divertente, le fasi salienti della sua vita attraverso canzoni famose. Da Rita Pavone a Tullio De Piscopo, passando per i Led Zeppelin e Massimo Ranieri. Dopo gli innumerevoli successi al cinema e in tv , Casagrande torna così ai suoi primi amori – il
teatro e la musica – con l’intento di divertire gli spettatori e al contempo condividere con loro le emozioni di una vita. La serata si concluderà con un party esclusivo che avrà per protagonista lo chef ufficiale del Napoli Calcio, *Ciro Salatiello*, che per l’occasione presenterà la sua nuova ricetta, il Kepurp, la risposta italiana al kebab a base di polpo. La degustazione del Kepurp sarà accompagnata da salsa di ceci e tahina, maionese di patate, olio e limone. La cena buffet sarà offerta dagli sponsor Salatiello e Feudi San Gregorio.
Biglietti ancora disponibili al botteghino del Duel Village.

Maurizio Casagrande al Duel di Caserta was last modified: maggio 5th, 2016 by L'Interessante
5 maggio 2016 0 commenti
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IL MIRACOLO
CulturaIn primo pianoTeatro

Il Miracolo torna ad Officina Teatro

scritto da L'Interessante

IL MIRACOLO

IL MIRACOLO – REPLICHE STRAORDINARIE
Sabato 7 Maggio ore 21:00
Domenica 8 Maggio ore 19:00

Laboratorio Permanente Ipotesi Espressive presenta
“IL MIRACOLO”

Da un percorso di scrittura scenica collettiva

Con Antonia Alberico, Marica Palmiero, Enrico D’Addio, Francesco Ruggiero, Gianluigi Mastrominico, Pierpaolo Ragozini, Concetta Del Vecchio, Martina Cariello, Cristina Alcorano, Eugenio Sorgente, Martina Esposito, Maria Macri, Andrea Di Miele

Assistente alla regia: Federica Pezzullo
Costumi: Pina Raucci
Regia: Michele Pagano

SINOSSI
Tredici sono gli abitanti di quel derelitto palazzo. Sarebbero gli unici se non fosse ancora viva la Signora Fiorenza. Una lotta interna per decretare un unico vincitore. Un unico prescelto. Ramazze come armi, sedie volanti e sgambetti a farne da padrona. C’è chi la butta sulla simpatia e chi sulla scelta dello smalto; chi prova a lucidare la casa e chi la distrugge; chi si nasconde e chi viene trovato. Una sola cosa è certa, ora che il Napoli lotta per lo scudetto, “la squadra dei Rivetti andrà a sinistra e quella dei Crispino a destra”, si scorciano le maniche pronti per il loro derby.

NOTE DI REGIA
Nel Sud Italia, di convenzione, è radicato l’affidamento alle sacre icone bibliche. Una tradizione che parte da un passato storico, laddove l’affidarsi ai più comuni “San Gennaro” diventa parte integrante di una società che vive spesso di stenti e spera avvenga un cambiamento, necessario per migliorare il proprio stile di vita. Paradossalmente spesso tale affidamento viene utilizzato anche nel gergo comune, scaramanticamente o come frase fatta. “Ci vorrebbe un miracolo” può rappresentare una delle più quotidiane esclamazioni che si possono sentire. Tale spunto, ci porta ad affrontare una tematica più ampia, laddove notiamo che l’affidamento “all’icona”, spesso, viene vissuto in pari passo rispetto alla totale cecità umana. Il miracolo viene scongiurato per vincere un montepremi e poter acquistare finalmente l’oggetto dei desideri; per riuscire finalmente a trovarsi collocati dall’altro capo del televisore disposto in salotto; per partire ed abbandonare tutto. La lotta è portata avanti al suon della cabala o di ricostruzioni di sogni passati; si tenta la fortuna o perché no, si spera di ricevere la lettera di qualche remoto e ignoto parente che lo dichiari erede di una qualche fortuna. “L’essenziale è invisibile agli occhi”, una frase di Antoine de Saint-Exupéry forse abusata e ascoltata sin dall’infanzia ma indispensabile per noi per la chiave di lettura dello spettacolo. Difatti, ci siamo chiesti se, al raggiungimento di quell’inaspettato miracolo, tale cecità riuscisse a svanire davanti agli occhi o se il buio risulti talmente profondo da non riuscire neanche a capire quello che si ha dinanzi. La nostra risposta si concretizza nel climax dello spettacolo, laddove tanto fermento, tanto ardore, tanto attesa, si mostrano inutili e inefficienti nel momento in cui il miracolo potrebbe avvenire.

Per info e prenotazioni
0823363066 – 3491014251
info@officinateatro.com
www.officinateatro.com

Il Miracolo torna ad Officina Teatro was last modified: aprile 30th, 2016 by L'Interessante
30 aprile 2016 0 commenti
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Campania Actor Studio
CulturaEventiIn primo pianoTeatro

Campania Actor Studio: il nuovo progetto del Centro Commerciale Campania

scritto da Roberta Magliocca

Campania Actor Studio

E’ partito esattamente una settimana fa il Campania Actor Studio, il nuovo progetto targato Centro Commerciale Campania il cui direttore artistico è nella persona del noto comico Michele Caputo

Domenica 17 Aprile c’è stato il via, con una giornata interamente dedicata ai casting. Sono stati provinati circa 200 ragazzi, tra i quali ci sono gli aspiranti attori che prenderanno parte ad un percorso di formazione teatrale, alla fine del quale sarà girata una web serie e uno spettacolo teatrale, all’interno del Centro Commerciale stesso.

I giudici che hanno costituito la giuria durante i casting sono Lucio Caizzi, Massimiliano Gallo e Francesco Paolantoni.

Professionalità garantita, dunque, per questo progetto che rappresenta, per molti giovani aspiranti artisti, una grande opportunità.

Come ogni percorso di formazione, si articolerà in più tappe che – a differenza dei casting – si svolgeranno a porte chiuse fino alla realizzazione della web serie e della messa in scena dello spettacolo teatrale, a cura di Officina Teatro il cui direttore artistico Michele Pagano prenderà parte alla formazione dei giovani attori. Per questo motivo è nato il Blog del Campania Actor Studio: una sorta di diario di bordo che racconterà il dietro le quinte del progetto.

Quindi, per restare sempre aggiornati sul Campania Actor Studio, basta cliccare su www.campania.com/campaniaactorstudioblog/blog/.

Roberta Magliocca

Campania Actor Studio
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Campania Actor Studio: il nuovo progetto del Centro Commerciale Campania was last modified: aprile 28th, 2016 by Roberta Magliocca
24 aprile 2016 0 commenti
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Arancia Meccanica
CulturaIn primo pianoTeatro

Arancia Meccanica di Gabriele Russo

scritto da L'Interessante

Tratto dal romanzo che Anthony Burgess scrisse nel 1962, diventato un cult con la trasposizione cinematografica di Stanley Kubrick del 1971, Arancia Meccanica è noto per essere avanti coi tempi e per la violenza attraverso la quale cerca di scuotere le coscienze

Nello spettacolo, della durata di un’ora e trentacinque, Gabriele Russo resta fedele alla volontà del testo originale di Burgess creando un meccanismo perfetto attraverso immagini, scene (curate da Roberto Crea) e musiche (curate da Marco Castoldi, in arte Morgan).

Violenza cosciente di sé

Alex, capo di una banda di “Drughi” ripete ogni sera, sui marciapiedi dei sobborghi, inconcepibili giochi di violenza.
Arancia meccanica si presenta come il manifesto della scelta tra una violenza consapevole o un mondo programmato per essere buono e inoffensivo. Lo stesso Burgess afferma che il suo personaggio è sì, malvagio oltre i limiti, ma perfettamente lucido e consapevole di questa sua cattiveria.

Gabriele Russo

Giuseppe Russo, in arte Gabriele Russo, nasce a Napoli il 25/03/1979 e si diploma all’Accademia d’arte drammatica del Teatro Bellini nel 2002. Debutta come attore in teatro nello spettacolo “Chorpus Christi” di Terence McNally, mentre nel 2007 debutta come regista con “Gli innamorati” di Goldoni, riscuotendo un tale successo da essere replicato per i successivi
tre anni. È del 2013 il suo “Arancia Meccanica”‘ ripreso in tournée per tre stagioni
consecutive. Tra i lavori in cantiere per il 2016, la regia de “Il giocatore” di Dostoevskji, riscritto e adattato al teatro da Vitaliano Trevisan.

Maria Rosaria Corsino

Arancia Meccanica di Gabriele Russo was last modified: aprile 18th, 2016 by L'Interessante
18 aprile 2016 0 commenti
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Sentieri
CulturaIn primo pianoTeatro

Sentieri al Teatro Civico 14

scritto da L'Interessante

Sentieri

Francesca Zanni e Valerio Piccolo portano al Teatro Civico 14 di Caserta Sentieri

Un reading della durata di più di un’ora, scritto e diretto dalla Zanni coadiuvata dalla musica di Valerio Piccolo. La Zanni rivive durante lo spettacolo l’infanzia e l’adolescenza di un’intera generazione. Testo allegro,efficace in alcuni punti, ma allo stesso tempo frammentato. I passaggi da una vicenda all’altra risultano, in alcuni punti, forzati. La regia cadenzata condiziona l’evolversi della pièce. Il pubblico è partecipativo durante tutta la performance dell’attrice, accompagnata sulla scena da Valerio Piccolo che oltre ad essere un capace musicista risulta un’ottima spalla. Minimalista ma allo stesso tempo simpatico, Piccolo ha tempi comici naturalissimi. Il finale malinconico è in completo contrasto con lo spettacolo portato in scena, simpatico e leggero. Un’ora e poco più di spensieratezza e compagnia. Vivete di teatro e fatevi vivere da esso.

Michele Brasilio

Sentieri al Teatro Civico 14 was last modified: aprile 16th, 2016 by L'Interessante
16 aprile 2016 0 commenti
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cèsar
CulturaIn primo pianoTeatro

Cèsar Brie al Nostos teatro di Aversa

scritto da L'Interessante

Il Nostos Teatro, diretto da Gina Oliva , Dimitri Tetta e Giovanni Granatina, chiude la sua seconda stagione “Approdi” con “La volontà- frammenti per Simone Weil” di Cèsar Brie, già vincitore de “I Teatri del Sacro” edizione 2014/2015, noto festival nazionale che ha visto tra i vincitori le più importanti compagnie del teatro contemporaneo. Portata in scena è la storia di Simone Weil famosa filosofa, attivista, scrittrice francese. Le fa compagnia, sulla scena, un infermiere che le sta vicino durante l’agonia, Carlo Manfredi.

Famoso per il suo teatro politico e allo stesso tempo sociale, Cèsar Brie, fa rivivere uno dei personaggi più controversi del ‘900

Non avendo avuto un inizio “a schiaffo” come si suole chiamarlo in gergo tecnico, si ha la sensazione di entrare a poco a poco in un’atmosfera, in un clima, che all’inizio ti è completamente estranea e col passere del tempo ti sfiora, si avvicina fino a prenderti per mano e portarti nella storia. Tutto questo avviene con un monologo al buio. Alla “luce” sei il terzo protagonista di un copione scritto ma subito dopo modificato. Si ha quasi la sensazione di essere stato dimenticato dai personaggi. Un amico, un parente , un malato qualsiasi di quegli anni al quale viene raccontata tutta la storia, senza tralasciare nulla, ma che avrebbe voluto partecipare, essere lì, dare una mano. La drammaturgia è ricca di spunti, originale, sagace. Alterna perfettamente dialogo e narrazione. Tutto si racconta. Tutto viene spiegato in modo lineare al pubblico. Testi lunghi in determinati punti ma mai sgradevoli. La drammaturgia è coadiuvata da una regia elegante, leggera, minimalista ed efficace. Attraversa il pubblico tramite le immagini create. Tutto è ciò che è e ciò che non è. Cèsar Brie ha la capacità di far diventare tutto in altro: una scopa diventa prima un fucile, poi una stampella ed infine ritorna ad essere una comune scopa. Nulla è lasciato al caso, tutto è mosso da una mano che riesce a non farsi vedere. La leggerezza con la quale riesce ad allungare una mano verso lo spettatore, sfiorare con un solo dito l’anima e poi sorridergli è impressionante. Catia Caramia (Simone Weil) interpreta in modo chiarissimo un personaggio che non lo è affatto. Ha in sé una giusta combinazione di tecnica e cuore che usa in modo preciso durante tutto lo spettacolo. E’ sempre emozionante vedere uno spettacolo di Cèsar Brie ma lo è ancora di più se lui è in scena. Non posso dire preciso, non posso dire particolarmente tecnico ma posso, devo e voglio dire che arriva con una facilità sconcertante al pubblico, possiede i sottotesti che tutti gli attori dovrebbero avere in un testo. Mille cambi di registro, vero, asciutto, poetico, emozionante. Il disegno luci di Daniela Vesta è altalenante così come lo sono i cambi di luce durante la pièce. L’incontro di tutti questi fattori attesta che Cèsar Brie è uno dei principali esponenti del teatro contemporaneo. Vivete di teatro e fatevi vivere da esso.

LA VOLONTA-frammenti per Simone Weil

Drammaturgia e regia: César Brie

Con:César Brie e Catia Caramia

Scene e costumi: Giancarlo Gentilucci

Musiche originali: Pablo Brie

Disegno luci: Daniela Vespa

Assistenti alla regia: Andrea Bettaglio, Catia Caramia, Vera Dalla Pasqua

Consulenza tecnica e macchinistica: Sergio Taddei, Stefano Ronconi, Nevio Semprini, Matteo Fiorini, Gianluca Bolla

Produzione: Campo Teatrale/ César Brie

Michele Brasilio

Cèsar Brie al Nostos teatro di Aversa was last modified: aprile 10th, 2016 by L'Interessante
10 aprile 2016 0 commenti
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Duramadre
CulturaTeatro

Duramadre alla Galleria Toledo

scritto da L'Interessante
L’atmosfera fatta respirare agli spettatori a luci spente porta questi in una dimensione onirica e visionaria. Lo spettacolo racconta il tempo della Natura madre che educa l’umanità alla vita. Prima o dopo gli uomini sceglieranno il libero arbitrio e si aprirà uno squarcio sul mondo. La regia di Licia Lanera è funzionale e d’impatto, le immagini da lei create sono degne di nota. Lo spettacolo si apre con il parto dei tre figli costretti in fogli di cellofan, l’immagine creata è acuta e dal forte carico emozionale. La drammaturgia di Riccardo Spagnulo non è all’altezza delle immagini. Il testo è poco pungente, comune, a tratti dozzinale. La poetica Leopardiana che è alla base di tutta l’opera è dichiarata dal principio e non lascia nulla all’interpretazione dello spettatore. Questa potrebbe essere la chiave di lettura dell’intero spettacolo. Il visitatore di questa routine familiare non è chiamato a immaginare altro, a comprendere, a trovare la chiave, appunto, che gli permetta di entrare in questa rutine e non soltanto di guardarla da lontano. Il non-concetto è scalfito dal detto. La scelta monocromatica della scenografia è molto interessante ed elegante dal punto di vista visivo. Mettere quattro personaggi nudi sulla scena non è di certo una trovata nuova ma in questo caso coerente con la lettura dello spettacolo. La regia sugli attori e la recitazione di quest’ultimi è enfatizzata ed enfatizzante dagli scarsi risultati. Il disegno luci di Giuseppe Dentamaro è sicuramente una delle noti positive dello spettacolo. Il ritmo dello spettacolo è volutamente lento ma mai noioso. La pecca di questa triage è il macchinoso passaggio da un’atmosfera all’altra. Gli ingranaggi di questo orologio sono efficaci e scandiscono perfettamente il tempo dello spettacolo e degli spettatori. Vivete di teatro e fatevi vivere da esso.

Duramadre

Di: Riccardo Spagnulo
Con: Mino Decataldo, Licia Lanera, Marialuisa Longo, Simone Scibilia, Riccardo Spagnulo
Voce narrante: Rossana Marangelli
Luci: Giuseppe Dentamaro Realizzazione scene: Mimmo e Michele Miolli
Sartoria: Modesta Pece Assistenti alla regia: Elio Colasanto, Rossana Marangelli
Regia, spazio, scene: Licia Lanera
Produzione: Fibre Parallele
In coproduzione con: Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria e il Festival Operaestate di Bassano del Grappa
Con il sostegno spaziale economico ed emotivo di: Res Extensa, Ass. Cult. Explorer, Es. Terni Festival, PimOff
 
Fibre Parallele a Galleria Toledo
Michele Brasilio
Duramadre alla Galleria Toledo was last modified: aprile 3rd, 2016 by L'Interessante
3 aprile 2016 0 commenti
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