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L'Interessante

Imbavagliati
CulturaEventiIn primo piano

IMBAVAGLIATI – Festival Internazionale di Giornalismo Civile

scritto da L'Interessante

Imbavagliati

II EDIZIONE IMBAVAGLIATI – Festival Internazionale di Giornalismo Civile

PAN – Palazzo delle Arti Napoli – Via dei Mille, 60

18-24 settembre 2016

“Fuga per la Vita, Fuga per la Libertà”

Le voci senza paura dalla Turchia all’Ucraina, dalla Siria all’Africa

Letizia Battaglia in mostra per Imbavagliati/Siani per Regeni

con un contributo di Roberto Saviano

Dalla Turchia all’Ucraina, dalla Siria all’Africa, voci senza paura: “Fuga per la Vita, Fuga per la Libertà” è il tema della II edizione di “Imbavagliati”, Festival Internazionale di Giornalismo Civile, che si terrà dal 18 al 24 settembre al Palazzo delle Arti (PAN) di Napoli (Via dei Mille, 60) il museo che custodisce la Mehari di Giancarlo Siani, simbolo della manifestazione che sostiene i giornalisti perseguitati nei loro paesi. Il Premio Siani (in memoria del giovane giornalista ucciso dalla camorra nel 1985, da questa edizione gemellato con “Imbavagliati”) sarà dedicato a Giulio Regeni, il 28enne ricercatore assassinato in Egitto. “Due storie solo apparentemente lontane nel tempo e nei luoghi ma che nel nostro slogan “Chi dimentica diventa il colpevole” trovano la loro unica straordinaria forza” spiega Désirée Klain, la giornalista ideatrice e direttrice di “Imbavagliati”. E sul caso Regeni darà il suo contributo Roberto Saviano, anche quest’anno al fianco degli “Imbavagliati” con un video-messaggio. 

“Chi dimentica è colpevole – spiega Paolo Siani, Presidente della Fondazione Polis della Regione Campania, fratello del giornalista ucciso – e per questo motivo da 31 anni puntualmente ogni 23 settembre ricordiamo Giancarlo nel suo giornale, Il Mattino, e poi alle rampe che oggi portano il suo nome. Noi non vogliamo dimenticare e vi chiediamo di non dimenticare tutte le vittime innocenti della criminalità.  Quest’anno ci è sembrato giusto far parte del festival “Imbavagliati” e mettere al centro dell’attenzione il caso Regeni, quello di un ragazzo che era poco più grande di Giancarlo, per provare a fare luce e a chiedere verità e giustizia. Perché, anche se passa il tempo, noi non vogliamo dimenticare. E non dimentichiamo”. 

“Imbavagliati è un’iniziativa forte, coraggiosa e di cui essere fieri – dichiara Nino Daniele, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli – perché corrisponde ad un tratto identitario di questa città del  ‘pensare ed agire liberi’. Nel cuore dell’Europa e del Mediterraneo, Napoli è una ‘città rifugio’ per chi non si omologa, non si piega, non ammaina la ricerca della verità, per quanto scomoda e pericolosa per il potere che opprime e soffoca nella violenza e nell’umiliazione i diritti dell’uomo. Qui nella città di Bruno, Campanella, Filangieri, Eleonora, Croce, Eduardo, le libertà fondamentali hanno il volto e la parola dei combattenti che siamo orgogliosi di ospitare e sostenere”.

“Imbavagliati”, che fa parte di “Estate a Napoli 2016. Allo Zenit. Napoletani per costituzione”, è prodotto dall’Associazione “Periferie del Mondo-Periferia Immaginaria”, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e la Fondazione Polis della Regione Campania con l’alto patrocinio di Amnesty International Italia, del Comitato Regionale Campania per l’Unicef Onlus e dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.

Evento di apertura, il 18 settembre alle ore 18, l’inaugurazione della mostra “Letizia Battaglia per Imbavagliati”, un’antologica della grande fotografa e reporter siciliana che con i suoi celebri scatti in bianco e nero ha raccontato la guerra di mafia e pezzi importanti di storia e della società italiana. Sarà presente all’inaugurazione Margherita Dini Ciacci, presidente del Comitato Regionale Campania per l’Unicef Onlus. 

“Imbavagliati”, sette giorni di eventi con oltre 50 ospiti, è prodotto dall’Associazione “Periferie del Mondo-Periferia Immaginaria”, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e la Fondazione Polis della regione Campania con il patrocinio di Amnesty International Italia (‘Per l’impegno, a favore della libertà di espressione, nel creare spazi aperti di confronto volti a superare ogni censura’) del Comitato Regionale Campania per l’Unicef Onlus e dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.
 


LA MOSTRA – “Con il suo slancio altruistico e la capacità di essere sempre al centro dell’attualità, Letizia Battaglia ha abbracciato gli intenti solidali del festival, tornando a Napoli dopo oltre 20 anni, con una personale delle sue immagini più celebri, curata dal fotoreporter Stefano Renna con la collaborazione di Giulia Mariani. Per noi un regalo straordinario”, sottolinea Désirée Klain.

“Sono molto onorata e felice di portare il mio contributo a un’iniziativa sensibile e socialmente utile come Imbavagliati – spiega Battaglia, che è stata la prima donna fotografa nella redazione di un giornale italiano, l’Ora di Palermo – Napoli è una città che amo molto. Durante la guerra, la mia famiglia visse un periodo molto intenso e travagliato nella vostra fantastica città, ne ho ricordi vaghi, ma il sentimento che mi lega a Napoli è sempre molto forte”.



 

TURCHIA – Il festival sarà l’occasione per un focus sul fenomeno dell’immigrazione da paesi scenari di conflitti e persecuzioni, dove la censura dittatoriale impedisce la libera espressione, ponendo i giornalisti in costante pericolo di vita.
”La questione turca post golpe” è il primo argomento che aprirà gli incontri del festival il 19 settembre alle 16,  con l’intervento di due importanti testimoni:  Kadri Gürsel e Doğan Özgüden, moderati da Marco Cesario. Partecipano Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania, e Ottavio Ragone, Direttore di Repubblica Napoli.
Editorialista per Al-monitor.com, Gürsel scrive di politica estera turca, libertà di stampa, questione curda e questione islamica. È presidente del Comitato Nazionale Turco dell’Istituto Internazionale della Stampa. Per otto anni è stato editorialista del quotidiano turco Milliyet, fino al licenziamento nel luglio 2015 per un tweet critico sulla politica in Siria del presidente Erdoğan.  Gürsel ha inoltre lavorato come corrispondente da Istanbul per Agence France-Press, dal 1993 al 1997. Durante questo periodo, nel 1995, è stato rapito nella Turchia sud-orientale dal PKK. 
Doğan Özgüden nella sua lunga carriera è stato vittima delle forme più violente di censura. Trascinato in diversi processi per delitto d’opinione con pene che ammontavano a 300 anni di detenzione riparò in Belgio dove fondò l’agenzia stampa Info Türk. Condannato in contumacia per la sua attività giornalistica in patria, nel 2007 è stato insignito del Premio dell’Associazione dei Giornalisti di Turchia. Già membro del Partito Operaio Turco (TIP), esponente di spicco della sinistra turca, ha scritto per Milliyet e Sabah, è stato redattore di Akşam, il più grande quotidiano di sinistra turco. Fondò negli anni ’70 la rivista socialista Ant ma nel 1971, dopo il colpo di stato militare, la rivista fu bandita e Doğan ricercato dai militari. 
Con loro interverrà Marco Cesario, il giornalista napoletano che lavora dal 2006 per l’Ansa e Ansamed, il ramo dell’agenzia specializzato sul Mediterraneo e il Medio Oriente arabo-musulmano. Redattore del desk italiano, inglese e francese, ha pubblicato articoli, servizi e interviste in tre lingue. A Parigi, dove vive attualmente, collabora con diverse riviste e quotidiani online. Nel 2012 ha pubblicato un libro sulla censura e sull’arresto di giornalisti in Turchia dal titolo Sansür: Censura. Giornalismo in Turchia (ed. Bianca&Volta).

 

A EST – Il conflitto tra Russia e Ucraina, nonché il ruolo ricoperto dagli Stati Uniti in questo contesto, è il tema che sarà affrontato con l’intervento di Andrei Babinski, il 20 settembre alle 18. Partecipa Enzo d’Errico, Direttore del Corriere del Mezzogiorno Napoli. Giornalista russo e reporter di guerra, Babinski ha lavorato per Radio Liberty dal 1989 al 2014, raccontando l”August Coup”, il colpo di stato Sovietico del 1991, la guerra nel Tajikistan, la Prima e la Seconda Guerra Civile Cecena, che ha vissuto sul campo. Nel 2001 è stato rapito dalle forze Russe. Nel 2004 è stato arrestato in aeroporto, mentre si recava a North Ossetia per un servizio giornalistico. Attualmente vive e lavora a Praga, dove si trova la sede centrale di Radio Liberty. Con lui interverrà Oksana Chelysheva, collaboratrice della «Novaya Gazeta» insieme ad Anna Politkovskaja. Oksana è membro della «Società per l’Amicizia Russo-Cecena». Nel 2006 ha ricevuto il premio di Amnesty International dedicato ai giornalisti che si occupano di diritti umani in situazioni di rischio.

 

SIRIA – “Informazione indipendente: unico garante per un futuro democratico in Siria e bersaglio di tutte le forze oppressive” è l’argomento che sarà trattato nell’incontro del 21 settembre alle 18, al quale interverranno Rami Jarrah e Fouad Roueiha. Giornalista siriano, Jarrah è conosciuto anche con lo pseudonimo di Alexander Page, da lui utilizzato per rivolgersi ai media internazionali. Nel 2011 è stato bandito dall’Intelligence Siriana, ma ha continuato il suo lavoro pubblicando commenti riguardanti la questione siriana sulle piattaforme social. Detenuto e torturato dalle autorità siriane, è stato rilasciato dopo aver firmato un documento nel quale dichiarava di essere “un terrorista mandato dall’estero”. Nel 2012 ha vinto l’International Press Freedom Award, premio dedicato ai giornalisti che hanno dimostrato la loro dedizione alla tutela dei diritti umani con reportage e articoli, nonostante i numerosi ostacoli per realizzarli. Attualmente lavora per il quotidiano ANA Press ed è in prima linea, ad Aleppo, come testimone per raccontare quello che accade. Fouad Roueiha, è un giornalista radiofonico, ideatore e autore di trasmissioni, speaker e conduttore. Project manager nell’ambito della cooperazione internazionale nel campo dei media è responsabile per la Siria presso l’Osservatorio Iraq, Medio Oriente e Nord Africa. Insieme i due giornalisti sono stati gli autori della campagna internazionale “Liberi per la Siria”, la prima in Italia in cui si parlava dell’Isis nel dicembre del 2013.


 

IN AFRICA – “Diritti negati e immigrazione” è il titolo della conferenza del 22 settembre alle 18 con Ali Anouzla e il giudice Nicola Quatrano. Interviene Antonio Sasso, Direttore de Il Roma. Giornalista indipendente saharawi, Anouzla è noto per i suoi articoli contro le leggi instaurate dal re Mohammed VI. La sua pagina internet, lakome.com, è stata da lui creata per combattere la disinformazione causata dal regime marocchino. Era uno dei primi quattro siti più cliccati in Marocco, finché non è stato interdetto dal Regime. Anouzla è stato arrestato poiché ha pubblicato un video contro il re Mohammed VI, che terminava incoraggiando il popolo a sollevarsi contro il Regime. Anche gli uffici del sito lakome.com sono stati perquisiti e gli impiegati sottoposti a interrogatorio. L’arresto di Anouzla ha suscitato molta indignazione, soprattutto sui social. L’hashtag “FreeAnouzla” è utilizzato per denunciare la sua ingiusta incarcerazione. 
Nicola Quatrano, Irpino di Sant’Angelo dei Lombardi, dal 1981 in magistratura, nel 1987 è stato giudice a latere (presidente Paolo Scordo) del collegio che ha inflitto l’ergastolo a Carmine Alfieri. È presidente di uno dei collegi del tribunale del Riesame. Impegnato, con giuristi francesi spagnoli e svizzeri, nell’Osservatorio internazionale per la difesa dei diritti umani nel Magreb e nel Sahel e animatore del sito www.ossin.org. È autore di un noir, “La verità è un cane”, ed è quasi pronto il suo secondo libro, “La guerra di Piero”. 



 

SIANI PER REGENI – Il 23 settembre alle 18 è previsto l’incontro “Siani per Regeni”, nell’ambito del “Premio Siani” che da anni grazie all’Associazione Siani, in collaborazione con Il Mattino, ricorda il giornalista napoletano vittima della camorra, divenuto una icona per il suo coraggioso impegno nel denunciare le forme di illegalità diffuse sul territorio vesuviano. Previsto un video intervento di Roberto Saviano, e un dibattito con la partecipazione di Giuseppe Giulietti (vice presidente Fnsi) Armando D’Alterio (Procuratore della Repubblica di Campobasso) e Nino Daniele (Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli).

“Imbavagliati” ospiterà anche la mostra fotografica “Giancarlo Siani | ri-Scatti”: foto inedite che riprendono Giancarlo nella sua duplice dimensione, umana e professionale. Con i suoi sorrisi e la sua voglia di vivere. Con la sua passione per il giornalismo e il suo entusiasmo. Nella sua eterna giovinezza, che la mano assassina della camorra non è riuscita minimamente a scalfire. “ri-Scatti” è anche uno strumento per tenere annodati i fili della memoria. Quella di un ragazzo che, anche grazie a questa mostra, continua a vivere. Alle ore 20 si terrà la presentazione del libro “Il contrario della paura” di Franco Roberti, con l’autore, Domenico Ciruzzi (vice presidente dell’Unione Camere Penali), il saggista Isaia Sales, Geppino Fiorenza e Alessandro Barbano, direttore de Il Mattino.

IMBAVAGLIATI.IT – È il giornale online, prodotto dal festival, unico al mondo nel suo genere, che darà voce a chi combatte contro le censure e i regimi che soffocano la libertà di espressione. Durante le giornate napoletane, la redazione, formata da tutti gli ospiti internazionali, si riunirà dalle 10 alle 12 nella sala Loft del Pan, per lavorare ai contenuti del sito, attraverso incontri aperti al pubblico e alla stampa. Con l’intervento, ogni due giorni, di un noto vignettista italiano, che con la creazione delle sue opere, commenterà in diretta i fatti di cronaca.
I vignettisti presenti alla manifestazione saranno:
Stefano Disegni, autore di libri per Mondadori, Feltrinelli, Einaudi, è stato collaboratore di varie testate giornalistiche, da Cuore (di cui fu direttore nel 1998) a Ciak, dal Guerin Sportivo a Linus, al Corriere della Sera dove tutte le settimane pubblica sul Magazine la rubrica Telescherno, al Fatto Quotidiano per il quale ha diretto l’inserto satirico domenicale Il Misfatto.
Fabio Magnasciutti, illustratore e musicista, collaboratore dell’Unità e di Repubblica, è stato docente presso l’Accademia dell’Illustrazione di Roma. Cofondatore della scuola di illustrazione OfficinaB5, ha curato la videografica del programma TV “Che tempo che fa”. Mauro Biani è Illustratore e vignettista di satira sociale e politica su tematiche collegate alla legalità, al pacifismo, ai diritti umani. Da fine 2012 sostituisce Vauro come vignettista de il Manifesto. Tra i riconoscimenti ricevuti il Premio Satira Politica Forte dei Marmi, il più importante premio di satira in Italia. Nel 2011 vince “Una vignetta per l’Europa”, il concorso organizzato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea in occasione del Festival di Internazionale a Ferrara.


“Terrazza, swing e sabor” – Nel corso del festival una serie di eventi collaterali si svolgeranno sulle terrazze del Pan nello spazio “Terrazza, swing e sabor” dalle 20 alle 22: concerti, presentazioni di libri, reading e tanti dialoghi e sapori da condividere.


– Presentazione del libro “La Frontiera” di Alessandro Leogrande (19 sett.)


– Spettacolo “Tracce Migranti” della compagnia teatrale Bakwè, tratto dall’omonimo libro di Mauro Biani (20 sett.)


– Presentazione del libro “Avarizia” di Emiliano Fittipaldi (21 sett)


– “Un Murale per Giancarlo Siani. Storia e valori di un progetto” (22 sett)


– Presentazione del libro “Il contrario della paura” di Franco Roberti (23 sett).

Premio Pimentel Fonseca” (Prologo Festival)

A Djimi Elghalia, attivista per i diritti del popolo Saharawi, è stato assegnato il “Premio Pimentel Fonseca 2016”, prologo del Festival Internazionale di Giornalismo Civile “Imbavagliati”. La cerimonia si è svolta il 20 agosto in un luogo simbolico per la storia della città, la Basilica di Santa Maria del Carmine Maggiore di Napoli. Il riconoscimento è stato consegnato dall’Assessore Daniele e dall’avvocato Gerardo Marotta (Fondatore dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici) che hanno  deposto inoltre  una corona di alloro sulla lapide dedicata ai martiri  della rivoluzione del 1799. 

“Questa commemorazione – ha spiegato la premiata – è anche in onore del coraggio delle vittime Sharawi di violazioni da parte dello stato marocchino e per il coraggio di tutte le donne che difendono il loro popolo, i loro principi, ma in modo assolutamente pacifico. Vorrei rivolgere un pensiero, a Eleonora Pimentel Fonseca, ovunque lei si trovi, insieme a tutti i martiri. Sappiate che i valori che avete difeso restano, e sono un punto di riferimento per noi”. 

Il riconoscimento, assegnato lo scorso anno alla giornalista russa Oksana Chelysheva, è dedicato alla memoria di Eleonora Pimentel Fonseca, patriota e giacobina napoletana, fondatrice del giornale “Monitore Napoletano”, impiccata in Piazza del Mercato 20 agosto del 1799 insieme ad altri martiri della Rivoluzione.

Vice presidente dell’Associazione Saharawi in favore delle vittime delle gravi violazioni dei diritti umani ad opera dello Stato Marocchino” e membro del “Comitato per le Famiglie Saharawi scomparse”, Elghalia con la sua immagine, la sua forza, la sua volontà rappresenta un indiscutibile simbolo di resistenza pacifica. Attraverso la sua vicenda di autentica “notizia vivente”, l’attivista porta avanti un messaggio di pace e fraternità e, nonostante le torture ricevute durante la prigionia, continua a battersi per l’autodeterminazione di un popolo che da più di tre decenni difende la propria indipendenza, attraverso un’azione mirata alla riconciliazione. Madrina della serata, Lina Sastri, che si è esibita in una travolgente interpretazione del brano “Madonna de lu Carmine” di Roberto de Simone dal “Masaniello” di Armando Pugliese, storico spettacolo nel quale l’artista esordì nel 1974, proprio in Piazza Mercato. 

www.imbavagliati.it

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Se permetti non parlarmi di bambini
CinemaCulturaIn primo piano

Se permetti non parlarmi di bambini! Dal 29 Settembre al cinema

scritto da L'Interessante

Se permetti non parlarmi di Bambini

HA TRAVOLTO IL PUBBLICO ARGENTINO RAGGIUNGENDO OLTRE MEZZO MILIONE DI PERSONE E ORA ARRIVA IN ITALIA, SUL GRANDE SCHERMO, SE PERMETTI NON PARLARMI DI BAMBINI!

LA COMMEDIA CON LA BELLISSIMA ATTRICE DI FAMA INTERNAZIONALE MARIBEL VERDÚ NEL RUOLO DI UNA DONNA CHE ODIA I BAMBINI, MA …

DAL 29 SETTEMBRE AL CINEMA

Arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 29 settembre, distribuita da Microcinema, la divertentissima commedia che ha conquistato l’Argentina, Se permetti non parlarmi di bambini!, (Sin Hijos), diretta da Ariel Winograd, che vede protagonista la bellissima star internazionale Maribel Verdú con Diego Peretti, considerato unanimemente dalla stampa estera uno dei migliori interpreti argentini,  e un’eccezionale Guadalupe Manent, un’autentica rivelazione, per la prima volta sul grande schermo.

Incentrata sulla stravagante storia d’amore tra Gabriel (Diego Peretti) e Vicky (Maribel Verdú) la commedia fresca, divertente, coinvolgente, oltre che ricca di spunti di riflessione, racconta le peripezie che il povero innamorato deve affrontare per nascondere alla sua musa di avere una figlia, Sofia (Guadalupe Manent) … Vicky, infatti, odia letteralmente i bambini!!!

L’indiscusso talento dell’attrice spagnola Maribel Verdú, con all’attivo oltre 60 film, (di cui ricordiamo la straordinaria interpretazione nel ruolo di Luisa Cortés, nella pellicola che l’ha resa celebre in tutto il mondo Anche tua madre – Y tu mamá también – di Alfonso Cuarón), unito a quello dell’argentino Diego Peretti, uno degli attori più popolari del paese, ha dato vita a una pellicola graziosa e divertente, come ha dichiarato Ariel Winograd, frutto di un grande lavoro di squadra tra regista e interpreti.

Il film dal tema quanto mai attuale della scelta di avere o meno figli, trattato in modo inconsueto, leggero ma con spunti di riflessione interessanti tra una risata e l’altra, e che racconta anche in maniera eccellente il rapporto di una bambina con i genitori separati, ha già ottenuto un risultato straordinario in patria, travolgendo letteralmente il pubblico argentino: basti pensare che in Argentina il film ha ottenuto un grandissimo successo sin dal primo weekend di uscita, con 100.000 spettatori, per raggiungere un totale di oltre mezzo milione di persone.

Dal 29 settembre Se permetti non Parlarmi di bambini! giungerà in Italia pronto ad accendere il pubblico con una valanga di risate!

SINOSSI

Gabriel è separato da quattro anni. La sua vita è tutta dedicata a sua figlia di 8 anni, preferisce infatti riservare tutte le sue energie alla piccola Sofia, tanto che si rifiuta persino di avere una relazione sentimentale. Questo rapporto viene scosso dall’arrivo di Vicky, che fu, un tempo, amore platonico di Gabriel e che ora è diventata una donna bellissima e indipendente.

Sembra essere una storia d’amore perfetta, ma lei ha un’unica esigenza: non vuole assolutamente bambini nella sua vita. Così, quando Vicky chiede a Gabriel se ha figli, lui non ha il coraggio di dirle la verità.

Da quel momento, la sua vita diventa parecchio complicata, piena di bugie e sotterfugi. Basti solo pensare che prima di ogni appuntamento con Vicky, Gabriel fa piazza pulita in casa, di tutti gli oggetti di Sofia e nasconde ogni dettaglio che possa far nascere il sospetto della sua presenza; ovviamente non appena Vicky va via, ogni cosa torna al proprio posto, in modo che Sofia non si renda conto di nulla. Ma … fino a quando Gabriel riuscirà a gestire questa stravagante situazione?

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Marco Mantovanelli
CulturaIn primo pianoMusica

Marco Mantovanelli in-store alla Feltrinelli di Caserta per il suo album d’esordio “La mia vita in Bianco&Nero”

scritto da L'Interessante

Marco Mantovanelli

Il compositore Marco Mantovanelli in-store alla Feltrinelli di Caserta per il suo album d’esordio “La mia vita in Bianco&Nero”

Mancano pochi giorni all’uscita del primo album, “La mia vita in Bianco& Nero”, del pianista e compositore Marco Mantovanelli in programma il 16 settembre 2016 per So Far Away (www.sofaraway.it) su tutti i digital stores e in copia fisica su amazon.it.

Il musicista casertano, però, ha voluto offrire alla propria città un’opportunità imperdibile. Sabato 10 settembre, a partire dalle 16,30, Marco Mantovanelli sarà alla Feltrinelli di corso Trieste a Caserta per un appuntamento in-store durante il quale gli appassionati potranno conoscerlo, porgli domande, ed acquistare, in anteprima, il disco in versione deluxe con annesso un gadget speciale in esclusiva.

Chi acquisterà l’album, inoltre, potrà partecipare gratuitamente al concerto di presentazione di “La mia vita in Bianco&Nero” venerdì 16 settembre alla Reggia di Caserta.

Mantovanelli, classe 1981, è un artista poliedrico e versatile. Nel suo curriculum può vantare eventi importanti che ha condiviso con musicisti del calibro di: The Platters, Bobby Solo, Elena Starace, Andrea Tidona e molti altri.

“La mia vita in Bianco&Nero” é il suo primo album: otto tracce di freestyle piano,  scritte e registrate di getto, contraddistinte dall’interpretazione e intrise dall’emozione del momento. Un album che può considerarsi fuori dai canoni della discografia pianistica moderna. Il progetto nasce dalla incontro di due volontà, quella dell’artista e del suo produttore esecutivo ed artistico, Marco Mantovanelli Magliocca. Omonimi e cugini, hanno dato vita ad un album fuori dai canoni della discografia pianistica moderna seguendo solo il loro istinto e la loro voglia di far arte. Liberandosi da schemi mentali, strutture e tecnica, senza mai tralasciare dettagli e qualità.

Basti pensare che il piano utilizzato da Marco Mantovanelli é stato accordato a 432hz, scelta personale, fortemente voluta e ricercata: la stessa vibrazione dell’universo. “La mancanza di intonazione, di frequenze e di accordo musicale dell’universo – spiega Mantovanelli – é un fattore che crea uno squilibrio nell’armonia della nostra società e più nel dettaglio di noi stessi. La musica ha qui il compito di aprire le porte a dimensioni che ci permettono di sentire emozioni e di alienarci in esse. La musica ci permette di entrare in sintonia con la conoscenza dell’universo che ci circonda in modo più intuitivo. Per far si che la nostra consapevolezza e conoscenza aumentino. Se si ascolta musica con un’accordatura a 432hz – conclude – automaticamente si entra in armonia con tutto”.

 

 

 

Marco Mantovanelli in-store alla Feltrinelli di Caserta per il suo album d’esordio “La mia vita in Bianco&Nero” was last modified: settembre 10th, 2016 by L'Interessante
10 settembre 2016 0 commenti
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Un medico in famiglia
CulturaIn primo pianoTv

Un medico in famiglia 10: seconda puntata

scritto da L'Interessante

Un medico in famiglia 10

Di Roberta Magliocca

Come se fosse questa seconda puntata già l’ultima, Un medico in famiglia 10 mostra già intrecci complicati a tal punto da non sapere davvero come possano risolversi le singole vicende dei protagonisti

Eh già, perchè ognuno di loro ha il suo piccolo mondo colpito da una crepa. E sono pianeti che talvolta si avvicinano, altre volte allontanano anni luce, altre ancora si scontrano.

Come quello di Sara e Lorenzo, novelli sposini, eppure già con la loro dose di sensi di colpa e piccole grandi incomprensioni. Annuccia divisa tra il ricordo ossessivo di Emiliano, l’incontro con l’uomo che potrebbe essere il suo vero padre e i test d’ammissione a medicina.

Bòbò e l’elettronica, Elena e l’amore per Tito, Maddalena e la Chiesa, Lele e la paura di perdere la figlia, Nonno Libero e tutto sul groppone.

E’ vero che è solo la seconda puntata, ma sembra davvero difficile pensare ad un lieto fine. Ma noi amanti di questa serie ci speriamo. 

Anticipazioni della Terza Puntata

Avvicinamenti importanti già a partire dalla terza puntata che andrà in onda Giovedì 15 Settembre 2016, alle 21.25 su Rai 1. Anna, infatti, si avvicinerà sempre di più a Valerio, Tommy ad Agnese – la figlia di Oscar – pur essendo invaghito della misteriosa Margot. Scopriremo una Sara molto gelosa e un Lele davvero molto preoccupato. Cosa succederà? Non ci resta che aspettare Giovedì prossimo.

Un medico in famiglia 10: seconda puntata was last modified: settembre 9th, 2016 by L'Interessante
9 settembre 2016 0 commenti
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Cristiani
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo pianoNotizie fuori confine

Cristiani in moschea e musulmani in chiesa: la forza della preghiera interreligiosa

scritto da L'Interessante

Cristiani e musulmani

Di Erica Caimi

Forse, l’attentato alle Torri Gemelle può essere considerato il ciglio di uno scosceso baratro di brutalità che si sono succedute e alle quali abbiamo imparato ad assistere. Fino ad allora non si era mai parlato di scontro di civiltà, guerra religiosa, decapitazioni gettate in rete, infedeli da annientare e crisi del melting pot, vanto di molte società. La verità è che le barbarie di talune azioni superano di gran lunga le differenze religiose e si conficcano dritto al cuore dell’essere umano in quanto tale, scalfendo il diritto inviolabile alla vita, un principio che dovrebbe essere universalmente condiviso. Quest’ottica, purtroppo molto utopistica, spoglia un attentato dalla sua matrice ideologica ed equipara le distanze, che si tratti di ragioni politiche o religiose, che si verifichi nel cuore di Parigi o a Beirut, un atto di violenza rimane pur sempre un atto di violenza, dovunque e qualunque siano le ragioni.

Il primo passo per superare le divergenze è l’incontro, basato, sul presupposto imprescindibile di riconoscere il valore dell’interlocutore e delle sue posizioni, in un clima di scambio di opinioni alla pari. Con questo intento, il presidente delle Co-mai (Comunità del mondo arabo in Italia), Foad Aodi ha promosso un’interessante iniziativa in programma per l’11 e il 12 settembre volta ad aprire le porte di moschee e luoghi di culto musulmani a cristiani, fedeli di altre religioni e laici che abbiano voglia di unirsi per testimoniare la propria solidarietà verso le vittime degli attentati. Le adesioni finora sono numerose, tra associazioni, organizzazioni, università arabe, federazioni, comunità, moschee, italiani di origine straniera che in tutta Italia hanno ben accolto la proposta.

Gli organizzatori hanno sottolineato che «l’iniziativa Cristiani in moschea ripropone a parti inverse quella dei Musulmani in chiesa, che il 31 luglio scorso ha portato oltre 23 mila islamici in diverse chiese italiane a pregare con i cristiani per le vittime del terrore»

A luglio, infatti, molti musulmani si erano raccolti nelle chiese per manifestare la propria indignazione contro il brutale omicidio di padre Jacques Hamel in Francia. L’iniziativa, volutamente in concomitanza con l’anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle, si articolerà in due momenti, uno l’11 settembre, quando le moschee aderenti ospiteranno dibattiti dalle 17 alle 20 e saranno aperte a chiunque voglia lasciare un messaggio di pace e vincere il pregiudizio. Un secondo momento di apertura e scambio d’auguri avverrà il giorno seguente, il 12 settembre, in occasione della festa islamica dell’Id Al-Adha, “Festa del sacrificio”, una delle ricorrenze più importanti per il mondo musulmano, durante la quale i fedeli rievocano il pellegrinaggio alla Mecca. Questa iniziativa ben si sposa anche quanto dichiarato dall’Associazione Islam Italia:

 « Je ne suis pas Charlie, ma allo stesso tempo siamo tutti coloro che sono vittime (musulmani compresi) di questo terrorismo e non permettiamo che si possa strumentalizzare il dolore».

Cristiani in moschea e musulmani in chiesa: la forza della preghiera interreligiosa was last modified: settembre 9th, 2016 by L'Interessante
9 settembre 2016 0 commenti
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Atella
CulturaEventiIn primo piano

Atella Sound Circus – 17/18 Settembre

scritto da L'Interessante

Atella Sound Circus

Di Michela Salzillo

Nell’epoca della comunicazione digitalizzata, in cui tutto sembra regolato dai concetti prìncipi di banda larga e fibra ottica, anche l’arte è sempre più costretta a modificare le modalità cardini della sua espressione. Lontani i tempi in cui la strada era la prima scelta per ogni passatempo, e non solo per quello che riguarda gli incontri e le storie. Dalle metropoli ai vicoli; dalle stagioni fredde a quelle più tiepide, lieto appare il ricordo di quando anche l’arte era la voce di piazza grande. L’artista di strada non è solo quello che canta per passione, c’è anche chi ne fa un mestiere senza pretesa, ritendo successo il gradimento di un pubblico disposto al divertere scarno, quello che unisce melodie e panchine, magia e teatri all’aperto. Il progresso, dunque, sembra destinare una più rudimentale espressione artistica nel dimenticatoio, ma è davvero così ? In realtà è innegabile che fino a quando ci saranno testimoni di un passato importante, disposti alla transumanza di origini e valori, forse non è poi tutto perduto. Sarebbe poco veritiero non stimare un vistoso calo dei buskers(termine inglese usato per definire i professionisti dell’arte urbana), rispetto ai tempi in cui l’industria dell’ intrattenimento era distante anni luce da radio, televisione, canali web e digitali, ma chi crede in questa realtà c’è ancora. A dimostrarlo è una delle iniziative che ne celebra le svariate sfumature, e sta per arrivare in Campania.

Si tratta dell’ Atella Sound Circus, un evento a cura delle associazioni culturali Artisticamente e Artenova con il patrocinio del comune di Succivo. Le date sono quelle del 17 e 18 settembre per lo spettacolo allestito nel Casale di Teverolaccio a Caserta

In occasione della due giornate il pubblico dovrà arrendersi all’incanto di un circo a cielo aperto, meteo permettendo, la strada sarà palcoscenico indiscusso per giocolieri, acrobati, maghi, trampolieri, mangiafuoco, trucca bambini, musicisti e cantori che con le loro esibizioni coinvolgeranno grandi e piccini. Il programma parla chiaro: non ci sarà tempo per la noia. Si partirà sabato con la musica de “La Terza Classe”, si tratta di una band di origine napoletana che ha da sempre considerato la strada il luogo preferito per cantare la propria musica. I loro brani sono figli legittimi della tradizione folk statunitense. dal bluegrass del Kentucky al Dixieland, o Early Jazz, degli Stati del Sud, fino ad arrivare alle canzoni da Jug Band, il tutto abbinato alla “teatralità” e all’espressività tipicamente napoletana. La band ha autoprodotto nel 2013 un primo LP, “Ready to Sail” e nel maggio 2016 è uscito il secondo lavoro, “Folkshake”, contenente 8 brani di cui uno inedito; il progetto è stato realizzato insieme alla casa editrice “Ad est dell’equatore”, ed è distribuito tramite Amazon, Spotify e iTunes. Domenica 18, invece, sarà dedicata a Shay Wapniaz della compagnia “Circo Bipolär”.

 Shay ha studiato alla Scuola di Circo Carampa a Madrid e ha continuato i suoi studi in Sud America e Francia. Dal 2008 si è esibito in diversi festival e gala in Europa e Italia. Nel 2012 ha creato il suo spettacolo di teatro di strada da solista, “ The Shay Street Show”, lavoro in continua evoluzione che unisce tecnica circense al teatro di strada. Dalla giocoleria di clave fino all’equilibrismo su scala libera, tutto mixato da una vena umoristica.

Non mancherà neppure l’angolo della solidarietà, infatti, come dichiarato dagli stessi organizzatori, nel corso degli appuntamenti saranno allestiti degli stand benefici ad opera del gruppo di volontariato “La Mescolanza”, che insieme all’associazione “Il Viaggiatore Glocale, darà vita ad una pesca di libri, il cui ricavato sarà devoluto ai terremotati del centro Italia. L’ingresso, nel pieno rispetto di un concetto di arte che resti sinonimo di libertà, è gratuito! Per consultare il programma nel dettaglio e richiedere informazioni, clicca qui.

 

Atella Sound Circus – 17/18 Settembre was last modified: settembre 9th, 2016 by L'Interessante
9 settembre 2016 0 commenti
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Officina Teatro
CulturaIn primo pianoTeatro

Officina Teatro riapre la saracinesca per dare il via ai corsi di Recitazione

scritto da L'Interessante

Officina Teatro

Festeggiando quest’anno il compimento dei dieci anni d’attività, Officina teatro spegne la candelina non con semplici allievi ma con i membri della propria famiglia teatrale

Negli anni, allargata notevolmente, e sempre più fortificata nell’interesse collettivo della creazione di “arte”.

Credendo nel principio di un laboratorio permanente e in continuo divenire, i corsi (nel livello base e in quelli avanzati|semiprofessionisti) diventano occasione di riscoperta di sé, delle proprie attitudini e potenzialità e di sperimentazione. Curiosi, diffidenti e  professionisti, si relazionano costantemente con i numerosi mondi che, spesso, la propria “maschera” nasconde. La magia che viene generata dalle tavole del palcoscenico è il quid senza il quale il direttore artistico, Michele Pagano, non potrebbe operare.

Negli anni la direzione artistica si è sempre più messa in gioco, creando e ricercando altre linee di formazione, avvalendosi della collaborazioni di professionisti del settore (attori e registi) provenienti da tutta Italia; scelta fondamentale per un’offerta eterogenea e innovativa.

Per la stagione 2016/2017 verranno introdotte le due novità: la possibilità di partecipare ad una lezione di prova gratuita durante gli “Open Days” di Settembre. In questo, le date da segnare sono il 26 per gli adulti, a seguire 27 per adolescenti  e il 28 per i bambini. Questo perché la nostra offerta formativa si rivolge a tutte le fasce d’età e si perfeziona poi nei corsi avanzati.

Seconda novità del caso: la presentazione della stagione a termine degli “OPEN DAYS”. Come sempre aperta semplicemente a tutti: amici, curiosi o passanti, sarà una grande festa per raccontare i titoli del cartellone e i tantissimi eventi extra che l’accompagneranno.

 

Officina Teatro riapre la saracinesca per dare il via ai corsi di Recitazione was last modified: settembre 9th, 2016 by L'Interessante
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Tg Porco
Cultura

Tg Porco di Sabina Guzzanti sbarca in tv

scritto da L'Interessante

Tg Porco

Di Michela Salzillo

Buone notizie per Sabina Guzzanti.  Dal 22 settembre il TG Porco sbarca in tv

Dopo le due serie,  complessivamente articolate in  diciotto episodi, il notiziario satirico più pungente d’Italia, lascia il web per attraccare in uno dei programmi più seguiti di La 7. Si tratta di “Piazzapulita”, la trasmissione di approfondimento giornalistico condotta da Corrado Formigli. La Guzzanti, che ha ottenuto uno spazio di otto minuti per la prima puntata e oltre, era riuscita a centrare l’intelligente stoccata  a danno di un discutibile  sistema politico e d’informazione, grazie all’ iniziativa di Crowdfunding.

 Attraverso il finanziamento collettivo, che si è districato per mano di 1188 esigenti avanguardisti del web, lo staff del “TG Porco” aveva magistralmente prodotto ben dieci puntate, realizzando una seconda serie di riconosciuto successo. A sostenere l’audacia di uno staff ben qualificato sono stati  i fans del crudo telegiornale, che oltre a finanziare i servizi, ne hanno permesso la diffusione su larga scala. Grazie a tweet, like e condivisioni, l’appuntamento d’informazione alternativa era arrivato a convincere anche gli ideatori di Fanpage che, senza pensarci due volte, avevano voluto materialmente contribuire a parte della riuscita dell’ultima serie. Fermatasi da qualche mese, in concomitanza con l’inizio dell’estate, la redazione aveva lasciato intuire l’arrivo di alcune novità.

Ebbene, qualche giorno fa, è stata proprio la Guzzanti a dare l’annuncio. In un video pubblicato sul canale youtube, l’attrice si è fatta portavoce del “lieto evento”, riservando, come per ogni degna celebrazione, una doppia sorpresa.

“In occasione della festa dedicata al TG Porco, che si terrà l’11 settembre al Monk di Roma, pensavamo di realizzare un casting pork. Cerchiamo nuovi talenti, tra attori, registi, comparse e creativi di ogni genere, da inserire nello staff. Dal 22 settembre si va in tv. “ – ha dichiarato la Guzzanti con visibile entusiasmo.

In fondo, questa idea è cresciuta grazie ai suoi sostenitori, e nessuno sembra dimenticarsene, neppure lei stessa. Quella di domenica prossima sarà dunque un ‘occasione che mette a tacere ogni tipo di distanza, l’esperienza virtuale avrà finalmente dei volti, dei pensieri da condividere e delle parole da spendere a tu per tu. Verranno consegnati dei premi agli editori del progetto, fiduciari di  un ‘innovazione a cui pochi avrebbero dato credito, almeno all’inizio.

Il 22 settembre sarà senz’altro il battesimo di una nuova sfida. Sabina Guzzanti, nelle vesti di svariati personaggi della politica italiana, – il ministro Boschi e Giorgia Meloni ne costituiscono un limitato esempio – insieme ai panni delle due giornaliste, simbolo di idee contrastanti sul modo d’intendere il mestiere, Veneziana Cartolani e Mara Ventura –cercherà, come suo solito, di far emergere tutte le assurdità ed i controsensi del mondo dell’informazione e della politica.

Noi de “L’interessante”, umili rappresentanti di un’informazione indipendente e libera, non possiamo che augurare lunga vita al TG Porco, oltre a dare il ben tornato in tv ad una Guzzanti più agguerrita che mai.

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Romeo e Giulietta
CulturaIn primo pianoTeatro

Romeo e Giulietta a Santa Maria Capua Vetere

scritto da L'Interessante

Romeo e Giulietta

Di Maria Rosaria Corsino

Dopo il grande successo dell’anteprima nazionale nell’antico borgo viterbese di Civita di Bagnoregio è arrivata in Campania, con un trittico di appuntamenti in alcuni dei luoghi più belli della regione, la suggestiva versione ‘interattiva’ di Romeo e Giulietta, ideata e prodotta da “Il Demiurgo”, una compagnia di attori ormai specializzatasi nella valorizzazione dei siti culturali attraverso la narrazione teatrale

 Sabato 17 e domenica 18 Settembre (con due repliche al giorno alle 19 e alle 21) il tour campano de “Il Demiurgo”, grazie alla produzione di “Amico Bio”, si concluderà nello splendido scenario dell’Arena Spartacus all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, il secondo anfiteatro al mondo per dimensioni, dopo il Colosseo.

Il prezzo del biglietto, per ogni spettacolo, in ogni luogo, sarà sempre volutamente popolare: 15 euro.

“Il nostro “Romeo e Giulietta”- anticipa Francescoantonio Napppi, fondatore de “Il Demiurgo” – è stato progettato e realizzato in maniera originale e interattiva: coinvolge il pubblico in una dimensione altra, catapultandolo nelle vicende dei Montecchi e dei Capuleti, portandolo a vivere in prima persona la faida che insanguinava la Verona cantata dalla penna del Bardo immortale. Gli spettatori possono muoversi con i personaggi creati da Shakespeare, danzare con loro e seguirne le alterne vicende in prima persona”.

La presentazione dello spettacolo: una messa in scena con la cura di ogni particolare dai costumi storici alle coreografie dei duelli

Dopo il grande successo di critica e di pubblico del viaggio nell’ade di Ulisse alle Grotte di Pertosa(che ripartirà nell’ultimo week end di Settembre),“Il Demiurgo”, in occasione del quattrocentesimo anniversario della morte di William Shakespeare, ha ideato un’innovativa versione di una delle opere più note e significative del più importante drammaturgo della cultura occidentale, che da giugno sta facendo il giro dei siti culturali più belli del Paese.

La vicenda dei due innamorati di Verona è arcinota: Romeo e Giulietta sono i rampolli di due famiglie rivali, i Montecchi e i Capuleti. Il loro amore tormentato, non compreso dalle rispettive famiglie di appartenenza, scocca all’improvviso: forte, impetuoso, inesorabile e folle. La passione li condurrà all’altare, alla gioia. E alla morte. Ma la messa in scena di “Romeo e Giulietta” targata Demiurgo è un vero e proprio omaggio al teatro di Shakespeare, realizzato con una maniacale attenzione al linguaggio e allo sviluppo dei personaggi, che Shakespeare concepì magistralmente donando un valore esemplare ed immortale alla storia. La romantica passione dei due protagonisti, la follia sensibile, incosciente e fragile di Mercuzio, la lealtà giovane eppure saggia di Benvolio, la forza e la temerarietà di Tebaldo, un caleidoscopio di volti, nomi, uomini e donne e personaggi immortali, che rivive ancora oggi, oltre 400 anni dopo, nell’innovativo progetto artistico de “Il Demurgo”, realizzato e concepito da Emilia Esposito, con la regia di Franco Nappi.

Ma soprattutto quello prodotto dal Demiurgo è uno spettacolo ideato con la cura di ogni dettaglio: le musiche eseguite dal soprano Ester Esposito, dal violoncellista Luigi Visco e dal flautista Antonio Ferraro, la scenografia curata nei minimi particolari da Filomena Mazzocca, i costumi di scena realizzati con assoluto rigore storico da Monica Fiorito nella celebre sartoria teatrale napoletana “Artinà”, epersino una specifica consulenza artistica per ‘la coreografia dei duelli’ fornita dal maestr Marco De Filippo grazie alla collaborazione della Compagnia d’Arme “La Rosa e la Spada”.

E anche il cast è di prim’ordine: Romeo e Giulietta sono interpretati, rispettivamente, da Roberto Matteo Giordano, attore campano formatosi alla “London Drama School”, attivo da anni sulle scene teatrali sia italiane che londinesi, dove ha lavorato con le compagnie Chaplins, Working Space Theatre e Tickled Pink, e Giuliana Ciucci, giovanissima attrice napoletana formatasi al Teatro Elicantropo. Nel ruolo di Mercuzio,Andrea Cioffi, uno dei più brillanti talenti della compagnia ELLEDIEFFE, fondata da Luca De Filippo e nel ruolo di Benvolio,Massimo Polito, uno dei migliori prodotti artistici della Scuola teatrale di Nando Paone.

William Shakespeare rivive in scena e accompagna il pubblico

In scena ci sarà anche un cammeo del maestro d’arme Marco De Filippo, e la presenza di uno zoccolo duro di ‘veterani’ che fin dalla prima ora partecipano agli spettacoli de “Il Demiurgo”: Daniele Acerra, Alessandro Balletta, Ferdinando Nappi e Marina Andeloro. Una segnalazione speciale anche per la presenza dei napoletani Roberto Ingenito (frate Lorenzo) e Nello Provenzano (padre Capuleti), due attori esperti e talentuosi già noti agli appassionati di narrazioni teatrali nei siti culturali. E per favorire l’idea di interattività della rappresentazione il pubblico verrà coinvolto sin dall’avvio dello spettacolo nella genesi creativa dell’opera, accompagnato per mano dalla presenza narrante in scena proprio diWilliam Shakespeare, interpretato da Franco Nappi.

 

Il calendario del tour casertano di Romeo e Giulietta

Sabato 17 Settembre ore 19 e ore 21 Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere

Sabato 18 Settembre ore 19 e ore 21 Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere

Romeo e Giulietta a Santa Maria Capua Vetere was last modified: settembre 8th, 2016 by L'Interessante
8 settembre 2016 0 commenti
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Cani razze
CuriositàIn primo piano

Razze aggressive? Facciamo chiarezza. Intervista a Daniela Puiatti. Il Dog Friendly: capitolo 19

scritto da L'Interessante

Razze

Di Luigi sacchettino

Cari lettori interessati nei giorni passati c’è stato un gran vociare sul ruolo dei cani nella società che condividiamo con loro: gli oppositori, che considerano i cani potenti bestie aggressive, in seguito ai fatti siciliani- e i sostenitori, che li considerano degli eroi per le vite salvate, in seguito ai fatti di Amatrice.

Questo ha fatto risuonare dentro di me l’esigenza di far chiarezza su alcuni temi.

Provando così a spostare l’ago di questa bilancia giudicante su un peso di maggiore equilibrio.

E lo farò partendo dai luoghi comuni e miti che ruotano intorno al mondo di alcune razze immaginate come aggressive

Iniziamo oggi dai terrier di tipo bull: American Staffordshire Terrier, Bull terrier, Bull terrier miniature, Staffordshire Bull terrier e American Pit bull terrier. Per farlo ho raggiunto la collega Daniela Puiatti, proprietaria, tecnico e studiosa di queste razze.

Grazie mille per aver accettato l’intervista. Sappiamo che vive con tre terrier di tipo bull- complimenti: com’è stato possibile realizzare tutto ciò?

“Grazie mille a te, Luigi! Lo devo solo a Blacky, il mio amstaff – pit di cui ho scoperto le origini solo con il tempo, perché all’epoca desideravo un amstaff, ma il destino volle che incontrassi lui, che non è un soggetto ipertipico, ma tipico sì, e per tipicità intendo proprio la sua intolleranza nei confronti di conspecifici e quell’ostinazione che mi ha messo a dura prova per anni. Lui però è anche un cane generoso – queste razze lo sono particolarmente con le persone-  che mi ha permesso in seguito di adottare Luna – una bull terrier in standard- aiutandomi molto nel suo processo di crescita. Certamente non posso dire che sia stata sempre una passeggiata di salute, proprio perché sono cani tanto testardi quanto sensibili. Le accortezze da avere tra loro- come ad esempio non fare differenze, non creare gelosie, dedicare tempo individualmente-, unite al tempo condiviso,  al loro equilibrio naturale, alla non ipertipicità, ha consentito poi che arrivasse la piccola peste, Gemma! La mini bull che da sé fa per Tre!  E nel mezzo c’è stata Emi, mix amstaff ora anziana che vive con l’ex marito di mia mamma e a cui devo veramente tanto. Non potevo non ricordarla, se lo merita troppo. Insomma, spero di aver fatto comprendere che tre terrier di tipo bull non si possono far vivere nella stessa casa, facendo tutti la vita dei cani di famiglia, improvvisando, senza valutare prima il carattere di ognuno conoscendone doti e difficoltà, e anche così non si deve abbassare la guardia. NON è impossibile, ma assolutamente non adatto a tutti. Potrebbe diventare pericoloso”.

Sentiamo spesso dire che i pit bull- e in generale i terrier di tipo bull- sono stati selezionati per combattere: qual è il suo parere a riguardo?

“L’essere umano è stato  crudele con i gladiatori, quindi, per quanto ingiusto e riprovevole, non possiamo stupirci se ancora fa combattere i cani per denaro e divertimento.  Gli allevatori di american pit bull terrier che testano i cani nel combattimento, perché sì purtroppo è una realtà esistente, lo fanno perché a mio avviso sono…bip, bip, bip, poco meritevoli di stima! Sono stati selezionati così e questo dovrebbe far comprendere che sono tanto meravigliosi con le persone quanto potenzialmente ostili tra loro. Estremamente ostili.”

Come può un proprietario di queste razze educare il proprio cane affinché sviluppi un carattere equilibrato e sereno?

“Affidandosi in primis ad un allevatore serio. Non sovraesporre il proprio cane in socializzazioni forzate con altri soggetti da cui nulla ha da imparare, sia in alcuni centri cinofili sia con interazioni “free” in aree cani; non fargli vivere esperienze negative con altri cani perché la memoria di razza con tutta probabilità emergerà. Quindi socializzazioni molto, ma molto ben ponderate. E questo lo si può fare affidandosi a istruttori cinofili che conoscano bene queste razze e che inoltre siano in grado di insegnare ai proprietari come giocare con il cane. Il gioco è molto importante per crescere felici, sereni ed equilibrati. Ehm…piccolo luogo da sfatare: ai terrier piace il gioco competitivo e a mio avviso diffidare da istruttori che dicono che il tira e molla con loro non si deve farlo. Strutturarlo piuttosto in maniera consapevole e corretta. Trovo profondamente ingiusto e doloroso farli arrivare allo stremo, sia nel caso di risposte aggressive, sia nel caso in cui arrivano a non voler nemmeno sentire l’odore di altri cani per stress e timore. Ma per parlare di attività belle e positive, sono razze a cui piace perlustrare e cacciare, riescono a divertirsi con molte attività sportive- amstaff e pit bull in particolare. L’importante è trovare ciò che li appaghi, rispettando i tempi del cane e senza obblighi. Per mia esperienza, eccetto qualche bull standard un po’ “pigro” con cui si potrebbe faticare un poco di più a trovare la leva giusta, sono razze che possono eccellere in ricerca, in pet therapy, in agility, rally obedience, disc dog…

Tutto sta nel capire cosa gli piace veramente fare con noi”.

Si può parlare di razze pericolose? La gestione di suddette razze ha qualche limite o limitazione di cui i proprietari dovrebbero aver consapevolezza?

“Detesto le discriminazioni nei confronti di qualsiasi razza e specie, ma restando sui cani bisogna dire che ogni razza ha delle attitudini precise, e se vogliamo parlare di pericolosità posso affermare che non auguro a nessuno di dover dividere due terrier di tipo bull che litigano, e la lite potrebbe sfociare per un giocattolo, per cibo, per un ramo secco, per gelosia nei confronti dei compagni umani; anche se ogni tipo di cane non deve essere messo in difficoltà,  sia fisicamente, psicologicamente che emotivamente, con loro il rischio  di rissa è alto, tanto quanto il danno successivo alla rissa. Per danno non intendo solo quello fisico, ma la possibilità che non tornino a poter vivere nella stessa casa, o a generalizzare quell’episodio. Sarò ripetitiva, ma come con tutti i cani, è doveroso da parte nostra appagare i loro bisogni.  Più sono appagati, più tolleranza mostrano”.

Lei che li vive e li conosce cosa può consigliare ai futuri adottanti di queste razze che è necessario debbano sapere?

“Di non affidarsi ad allevatori improvvisati, di informarsi prima su tutte le patologie ereditarie tipiche della razza perché ce ne sono anche di molto gravi. Non ne elencherò molte proprio per invitare il lettore a indagare qualora fosse interessato ad adottarne uno: reni, atassia, dermatiti, displasie, oculopatie, sordità, altre malattie neurologiche. Spesso molte alterazioni del comportamento trovano una spiegazione in un’alterazione organica.Stare lontani da allevatori che non spiegano quanto detto finora o lo minimizzano; da quelli che affermano che devono essere educati duramente e con coercizione (botte, punizioni, collari a strozzo). E che non vi dicano il contrario: anche loro sono cani e sono molto sensibili. Forse molti sono “troppo” resistenti al dolore fisico, motivo per cui vanno osservati con attenzione quando stanno poco bene. Infine, per sfatare qualche luogo comune sul piano comportamentale, possono tranquillamente nutrirsi in modo naturale con carne cruda senza che sviluppino aggressività o si vogliano nutrire di tutto ciò che vive”.

Ringraziamo la collega Daniela Puiatti per la schiettezza e l’ arguzia con cui ha risposto alle nostre domande.

Maneggiare con cura, quindi. Sia per la loro fragilità, che per la loro forza.

Mi piace ricordare che il cane non è il prolungamento di quello che  siamo. Né la proiezione di quello che vorremmo essere o fare. O di quello che ci manca. O uno status sociale.

È un individuo a sé; fantasticamente originale.

Tocca a noi non essere pezzotti.

Razze aggressive? Facciamo chiarezza. Intervista a Daniela Puiatti. Il Dog Friendly: capitolo 19 was last modified: settembre 8th, 2016 by L'Interessante
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