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L'Interessante

Rione Sanità
CulturaIn primo pianoLibri

Rione sanità: la prima biblioteca comunale

scritto da L'Interessante

 Il rione sanità non è sinonimo inviolabile di Camorra! Mentre il luogo comune attacca con l’illegalità, un nuovo progetto di ricostituzione socio-culturale grida al riscatto.

 Nasce fra gli angoli spigolosi del quartiere stella, la prima biblioteca comunale del territorio. A volerla è stata la fondazione Adda Passà ‘a Nuttata   che, presentando il progetto presso il tribunale di Napoli, intende centralizzare in Via Salita dei Cinesi un altro dei messaggi di protesta contro la criminalità organizzata. Dopo le iniziative autonome di street art, messe a punto lo scorso Aprile dall’argentino Francesco Bosoletti, con l’opera Resistiamo, e – ancor prima – quella dello spagnolo Tono Cruz dal titolo Luce, l’arte che fa cultura continua a darsi voce.

L’idea della biblioteca è stata condivisa pubblicamente nell’ambito di un convegno dedicato alla confisca dei beni alla camorra, proprio per sottolineare quanto il monopolio dell’attività criminale, che è ancora molto forte sulle vite dei giovani del posto, debba e può essere controllato a vista da una delle ricchezze più inestimabili che esistano: la cultura.

La biblioteca nascerà proprio in uno degli edifici sottratti alla malavita napoletana, per marcare in maniera inequivocabile che anche sull’ irrecuperabile si può costruire qualcosa che sia molto vicino alla meraviglia. Perché lì dove non c’è niente, l’ordinaria amministrazione diventa eccezione alla regola, e quando dal letame nasce il fiore, a volte, sembra un intero giardino.

Durante l’incontro, moderato dall’avvocato Carlo Claps, segretario dell’Associazione forense Magna Carta e Davide d’Errico, presidente della Fondazione, è stato annunciato anche un movimento di donazione. Chiunque volesse, infatti, può regalare un libro recandosi presso i punti ufficializzati: la Camera penale del tribunale e l’associazione forense Magna Carta.

Cos’è un libro per il Rione Sanità? (…e non solo per lui!)

C’è chi dice che attraverso i libri, leggendo le storie di mondi reali e universi immaginari, si esiste più volte in una sola. Se questa verità appartiene ad una visione soggettiva o alla legge universale del lettore comune e appassionato, è ancora da scoprire.

Quel che è certo è che un libro può salvare, può diventare un oggetto contundente da sferrare contro l’ignoranza, la delinquenza e ogni genere di atteggiamento violento, sia esso di concetto o di fatto.

Un libro può essere la vita possibile, anche dove essere è un po’ come non aver mai vissuto.

Michela Salzillo

Rione sanità: la prima biblioteca comunale was last modified: giugno 30th, 2016 by L'Interessante
30 giugno 2016 0 commenti
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Il cane di cristallo
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Il richiamo. Il Dog Friendly: Capitolo11

scritto da L'Interessante

Il richiamo

Cari lettori interessati, ieri pensavo a voi durante una consulenza e a quali pensieri condividere. Poi il proprietario con cui stavo parlando mi ha spianato la strada:

“senti Luigi quando richiamo il mio cane non torna mai- eppure io lo faccio con tono deciso ed imperativo”.

Vabbè. Partiamo.

Il richiamo

Il richiamo è uno dei comandi gestionali più utili che si possa insegnare ad un proprietario, proprio perché molte delle attività partono da un “vieni” che rappresenta l’invito al congiungersi: vieni per la pappa, vieni che usciamo, vieni che ci coccoliamo e così via. Vieni che c’è un pericolo.

E detta così qualsiasi cane tornerebbe.

Il problema è che  ci sono molte dinamiche che allontanano completamente il cane dal ricongiungersi al proprietario.

Il proprietario ansioso. Questo  proprietario richiama il cane appena slegato- per timore che possa scappare, allontanarsi o finire nei guai- creando lo stesso effetto  di bambini al luna park che emozionati si sentono dire : “Ok, vieni”.  “Ma come? Nemmeno il tempo di assaporare l’idea della libertà”- pensa il cane.

Il proprietario poco attento. Molti proprietari richiamano il cane nel momento in cui è affaccendato in una propria attività- come annusare l’odore di una preda o la pipì di un cane che gli sta simpatico. In questi momenti i cani sono molto concentrati sulla loro attività e riducono l’attenzione rispetto a qualunque altro evento, compreso il richiamo da parte del proprietario. Un po’ come noi quando siamo assorti nella lettura di un libro. Quasi come se avessimo delle cuffiette nelle orecchie.

Il proprietario noioso. Lo riconosci al parco perché  richiama il cane, il quale arriva tutto contento dal proprietario e cosa succede? Nulla. Il proprietario non propone alcunché. E mi ricorda molto quei momenti in cui ero in camera a studiare, mia madre mi chiamava dalla cucina, le  rispondevo “Cosa c’è?” e lei non parlava. Il tempo di tre “Cosa c’è” andati a male e quel suo richiamo non otteneva più attenzione.

Il proprietario militare. Stile punitivo che al richiamo aggiunge il rimprovero fisico e non, e ancora un “seduto”. In pieno stile militare.

Torna. Stai seduto.  Ora fai la bella statuina.

Francamente anch’io se arrivo in ritardo ad un appuntamento e ottengo uno scappellotto da un amico, farò fatica la prossima volta ad uscire nuovamente insieme a lui.

Il proprietario esca. E’ quello che al parco gira con un premio o pallina in mano e prima dice “Guarda che ti do” e poi richiama il cane.  Un po’ come se vi dicessi: “Vi do cento euro, uscite con me?”

Il richiamo deve mostrare al cane la piacevolezza del ricongiungersi, e come tale andrebbe sempre collegato ad attività piacevoli fatte insieme.  Andrebbe sempre premiato, anche quando il cane torna dopo un po’ dal richiamo stesso.  E sempre fatto con gioia, pazienza, usando i movimenti del  nostro corpo che tanto incuriosiscono i nostri cani.

La loro curiosità è vivida, perché non alimentarla andando a cercare insieme un nuovo gioco? O una pista  olfattiva interessante?

Perché non richiamarlo e  godersi insieme un momento di coccole come piace a lui?      

Perché non richiamarlo facendogli trovare una scatola chiusa in cui sono stati riposti dei premi di cui è ghiotto?

Bisogna un po’ meritarsi che i cani si ricongiungano a noi. Soltanto perché siamo noi a deciderlo, non  per dovere.

Bisogna essere autorevoli, non autoritari.

Ai cani non piace il regime dittatoriale.           

Luigi Sacchettino

 

 

 

 

Il richiamo. Il Dog Friendly: Capitolo11 was last modified: giugno 30th, 2016 by L'Interessante
30 giugno 2016 0 commenti
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Ariston
CinemaCulturaIn primo pianoTeatro

Cala il sipario del Ariston di Marcianise

scritto da L'Interessante

Ariston

Che si spengano le luci, la festa è terminata. Il 30 giugno, come se la storia appartenesse al passato, cala il sipario del cine– teatro Ariston di Marcianise

 Lo spettacolo è finito. E non certo per andare in vacanza. Non c’è niente più da guardare. Ad annunciare la chiusura definitiva dello stabile è stato Emilio Napolitano, gestore dell’antico teatro cittadino.

 Anche l’ultimo angolo di palco, di fronte alle amarezze di quanti ne hanno vissuto crescita e successi, si piega in valigia e va a morire di vecchiaia nella soffitta dei ricordi.

 A poche ore dai sigilli ufficiali, l’ultimo applauso e già nostalgia. È stato un lungo cortometraggio di esperienze che, iniziato negli anni quaranta, ha collezionato file di consensi. Una stima solida, comprovata dal magone che, all’alba dei titoli di coda, è difficile da digerire.

 L’Ariston è il primogenito artistico del Mugnone, fondato dal padre di Emilio, Pasquale Napolitano, in una Marcianise bucolica, pregna di tradizioni ed echi culturali, ben distanti da una modernità che se ne frega di guardarsi alle spalle.

Non è necessario indagare sulle cause di tale scelta– ha dichiarato in una lettera aperta il titolare dell’Ariston – che, invece, ha ritenuto giusto sottolineare il soddisfacente percorso realizzato in questi anni, una traiettoria piena di solidi rapporti umani, allegria, cultura e intrattenimento. Valori inestimabili, questi, che resteranno certamente intramontabili in quanti si sono lasciti coinvolgere da un’avventura che non ha nulla da rimpiangere.

Raccontarsi che doveva andare così, stando alle reazioni di molti cittadini marcianisani, resta comunque uno sforzo.

La rassegnazione per una fine che sembrava preannunciata dal tempo che passa, e trasforma qualunque minuzia in qualcosa di diverso, non basta per dimenticare.

L’Ariston è stato lo scenario di appoggio per molti successi del gemere, difficili da scordare la promozione e l’organizzazione di stagioni teatrali di primissimo livello. Dal Gotha del teatro italiano Albertazzi a Mario Scaccia, da Ottavio Piccolo a Ugo Pagliai e Paola Gassman.

Non è stato un teatro, ma il teatro. Quello che aveva le mura impegnate di identità e profumo antico, quello che dovevi cercare tra le viuzze di una Marcianise che voleva continuare a farsi sentire.

La città del vecchio Mugnone, nato per rilassare i visi stanchi di chi faceva ritorno da una giornata di duro lavoro nei campi, il profumo delle caldarroste nel carretto ambulante, che sostituiva dignitosamente i pop corn di oggi, sono soltanto l’ultima scena dell’ultimo atto di un meraviglioso spettacolo. Questa volta, però, inchinarsi o applaudire è un po’ più complicato.

Michela Salzillo

 

Cala il sipario del Ariston di Marcianise was last modified: giugno 28th, 2016 by L'Interessante
28 giugno 2016 0 commenti
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sud sound food
CulturaEventiIn primo pianoIndovina dove andiamo a cena

SUD SOUND FOOD – II EDIZIONE Magia e bellezza al servizio del sociale

scritto da L'Interessante

Sud Sound Food

SUD SOUND FOOD – II EDIZIONE

Magia e bellezza al servizio del sociale

Si è concluso da poche ore il progetto dell’associazione Urbe, sezione di Marcianise, “Sud Sound Food” e ancora riecheggia nell’aria la magia creata dal gruppo Marcianisano in collaborazione con Admo Campania Onlus.

Come previsto, l’evento è riuscito perfettamente accogliendo fiumi di persone da tutte le province campane, accorse in massa per partecipare a cotanta bellezza e vivere le emozioni organizzate dall’associazione urbe e i suoi partner della serata ( Cafeina Eat Restaurant, Ginger Bakery & Wine, Moca Cafè, Generali SPA, Verde Vasinicola).

L’evento è stato pensato e realizzato come un incontro di musica, artisti e sapori del territorio. Due music band, Tacabanda e I Bevitori Longevi, si sono esibite durante la serata, accompagnando i partecipanti con le loro strofe e riproducendo le canzoni di grandi cantautori. I ristoranti si sono dedicati all’organizzazione ed alla vendita dei prodotti culinari, rigorosamente legati alla storia della città ed alle tradizioni della Campania, tramite la tradizionale modalità “Street Food”. Lungo le strade del centro della città sono stati allestiti tavoli, palchi per esibizioni, divanetti e altre decorazioni illuminando tutti i partecipanti di magia e creando un’atmosfera di “ristorante all’aperto”.

Dal palco predisposto per il concerto, hanno presentato la serata :

  • Domenico Zarrillo (Associato Urbe) che ha illustrato il percorso eno-gastronomico e le attrazione offerte durante la serata;
  • Antonio Negro (presidente della sezione Urbe Marcianise) che ha ringraziato i partner dell’iniziativa e stimolato l’amministrazione comunale a sostenere le associazioni della città;
  • Claudia Cavagnuolo ( segretario della sezione Urbe Marcianise) e Michele Franco (presidente Admo Campania Onlus) che hanno offerto una pratica dimostrazione circa l’utilità e l’importanza di avvicinarsi a realtà sociali come ADMO ;
  • Angelo Delle Curti (vice-segretario Nazionale dell’Associazione Urbe) che ha portato i saluti ed i ringraziamenti del direttivo nazionale dell’associazione urbe e si è complimentato con la sezione Marcianisano per la grande riuscita dell’iniziativa.

Non è stata la solita “Festa di Paese” o “Sagra” ma una vera e proprie sinestesia di emozioni, bellezza e gioia. L’associazione Urbe Marcianise ha sognato e realizzato questo progetto perché stanca delle maliziose lingue circa lo status della città, pubblicizzato dai mass media come centro di terrore ed immondizia. Si è voluto dare un messaggio, un messaggio di bellezza, si è voluto dimostrare che i giovani senza alcun aiuto da parte di enti pubblici possono rendere migliore il contesto in cui si vive, possono fare molto di più di chi si erge a paladino della giustizia in tempi di tornate elettorali e poi dimentica di assumere le veci del buon amministratore di città.

RASSEGNA DEGLI SPETTACOLI E DELLE ATTRAZIONI DELLA SERATA

Concerto :

  • Band 1 : tacabanda – Ligabue tribute Band
  • Band 2 : I bevitori Longevi

Spettacoli

  • Circus Hopera
  • Violini e musica classica dai balconi della città
  • Ritrattiste in esibizione
  • Mostra d’arte ( le sculture di Michelangelo Cice)

Percorso eno-gastronomico

  • Cafeina Eat restaurant ( menù : Bocadillo con calamaretti fritti, Pettole e fagioli, Puccia pugliese con maialino nero casertano)
  • Ginger Bakery & Wine (menù : baguette con salumi tipici del territorio)
  • Moca Cafè (Cocktail di frutta fresca e vino nostrano)
  • Verde Vasinicola (pizza a portafoglio)
  • Birra Karma ( Tradizioni artigianali campane)

Inoltre, è stato predisposto un punto informativo da Generali Spa , sezioni di Caserta, Capodrise e Marcianise.

Si è conclusa l’iniziativa con i ringraziamenti a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione dell’iniziativa e con il messaggio finale coniato dalle parole del presidente nazionale Urbe , Avv. Raffaele Delle Curti che parte con questa citazione :

“È la febbre della gioventù che mantiene il resto del mondo alla temperatura normale. Quando la gioventù si raffredda, il resto del mondo batte i denti! (George Bernanos)”.

e continua sottolineando :

“ Di febbre ne abbiamo, ne abbiamo eccome…vogliamo far sì che nessuno si senta escluso, che tutti si rendano partecipi del progresso del nostro territorio! In circa tre anni di vita abbiamo messo tutto l’impegno possibile per riavvicinare giovani e meno giovani alla bellezza, alla partecipazione, al vivere civile. Non ci fermeremo, abbiamo in mente tante idee che possano aggiungere un qualcosa di bello a questo fantastico progetto chiamato URBE. Vogliamo sempre più valorizzare le eccellenze della nostra terra e contribuire al riscatto della Campania, e soprattutto dell’Italia”.

SUD SOUND FOOD – II EDIZIONE Magia e bellezza al servizio del sociale was last modified: giugno 28th, 2016 by L'Interessante
28 giugno 2016 0 commenti
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giovanni attinà
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Giovanni Attinà presenta “Il ducato” e “Napoli austriaca”

scritto da L'Interessante

Giovanni Attinà

Mercoledì 29 giugno ore 18,00 presso la sede dell’Humaniter (piazza Vanvitelli, 15) si terrà la presentazione dei due volumi “Il ducato” e “Napoli austriaca” (Kairós Edizioni ) di Giovanni Attinà

Ne discuteranno con l’autore i professori Ciro Raia e Mario Di Giovanni. Introduce Marina Melogli, presidente dell’Humaniter di Napoli

“Il Ducato” non pretende di essere un testo scientifico, quanto piuttosto un’opera divulgativa che si propone di portare alla luce un periodo di storia napoletana abitualmente poco conosciuto. Il racconto segue la caduta dell’Impero Romano d’Occidente e abbraccia un arco temporale di circa sette secoli. Mostra una Napoli diversa, una provincia autonoma in lotta continua contro i vicini potenti, come i Bizantini, l’Islam, il Papato e il Sacro Romano Impero. La sua autonomia precede di molto quella dei comuni lombardi e di altre regioni del Nord Italia ed è il tratto distintivo di un momento storico ben definito, chiamato, appunto, “Ducato”.

“Napoli austriaca” Qualche lettore si chiederà: ma perché, a Napoli ci sono stati pure gli Austriaci? È questa la domanda di apertura di “Napoli Austriaca”, un piccolo saggio sulla sovranità dell’Austria in tutto il regno del Sud, una presenza breve e semisconosciuta che l’autore prova a portare alla luce. Siamo agli inizi del XVIII secolo, è l’epoca dei Lumi e il viceregno spagnolo, durato duecento anni, è giunto alla fine della sua dominazione.

Napoli è un grande centro culturale e artistico, che vede la nascita di personaggi illustri come Alessandro Scarlatti e Giovanni Battista Pergolesi, Luca Giordano e Francesco Solimena, Pietro Giannone e soprattutto Giambattista Vico. L’Austria arriva nei territori del Sud Italia nel 1707 e vi rimane per poco più di 25 anni, un periodo molto breve

in cui non porta nessun cambiamento positivo né per la capitale né per il territorio meridionale, che rinascerà soltanto nel 1734, con l’arrivo di don Carlos di Borbone e l’instaurazione del regno indipendente.

 L’AUTORE

Giovanni Attinà è nato a Napoli, nella città antica. Dopo il liceo classico si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università Federico II. È stato dirigente del Ministero della Giustizia, nel settore penitenziario, e da sempre è un appassionato studioso della storia di Napoli.

Ad oggi tiene conferenze e corsi su argomenti di storia e diritto presso vari istituti culturali.

Ha pubblicato nel 2015 “Le prigioni borboniche… negazione di Dio?” (Stamperia del Valentino

Editore).

Giovanni Attinà presenta “Il ducato” e “Napoli austriaca” was last modified: giugno 25th, 2016 by L'Interessante
25 giugno 2016 0 commenti
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biliardo
In primo pianoSportVolley

BILIARDO: UN CASERTANO PER LA PRIMA VOLTA NELLA CATEGORIA NAZIONALE

scritto da L'Interessante

Biliardo

Nella specialità “cinque birilli” vittoria di Pierluigi Sagnella promosso tra i top 20

BILIARDO: UN CASERTANO PER LA PRIMA VOLTA NELLA CATEGORIA NAZIONALE

Dal 29 giugno al 10 luglio in palio il titolo assoluto a Nova Gorica. Poi la partecipazione ai tornei internazionali.

Anche nel biliardo, disciplina sportiva affiliata al Coni attraverso la Fibis che conta circa 40mila iscritti in tutta Italia, Caserta si fa onore e per la prima volta centra il prestigioso obiettivo dell’ammissione di un giocatore nella Top 20 della categoria Pro. Vincendo il torneo conclusivo a Varese nella prestigiosa cornice dell’Hotel Sheraton, Pierluigi Sagnella, 37 anni, titolare dell’azienda Master Service, ha fatto il gran salto di qualità sportiva, con questo risultato inserito tra i venti giocatori della categoria Pro, quelli cioè che partecipano alle competizioni internazionali ed ai campionati europei e mondiali.

         Sagnella si è distinto giovanissimo nella specialità “cinque birilli” vincendo a 19 anni il campionato italiano di terza categoria e proseguendo di successo in successo la sua carriera sportiva fino alla conquista lo scorso anno, nel 2015, dell’argento al campionato di categoria nazionale, quello appunto vinto quest’anno a coronamento di un prestigioso percorso in sei tappe.

E ora dal 30 giugno al 9 luglio a Nova Gorica gareggerà nell’evento conclusivo già con la promozione in tasca alla categoria Pro, che gli aprirà la strada ai grandi appuntamenti “professionistici”, buona parte dei quali abitualmente ripresi su Rai Sport.

          Pierluigi Sagnella, primo casertano nella categoria Pro, la stessa che una decina di anni fa vide protagonista l’aversano Carlo Diomaiuta, dipendente di un istituto scolastico, assurto agli onori della cronaca per i traguardi raggiunti anche a livello mondiale, gli stessi che sta perseguendo il figlio Paolo da tempo trasferitosi a Pescara, dove gareggia per una Società locale nella categoria Pro. 

BILIARDO: UN CASERTANO PER LA PRIMA VOLTA NELLA CATEGORIA NAZIONALE was last modified: giugno 25th, 2016 by L'Interessante
25 giugno 2016 0 commenti
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caserta
CulturaEventiIn primo pianoMusica

Caserta ha ospitato la Festa della Musica

scritto da L'Interessante

Caserta

Caserta, Terra di Lavoro, di Arte e Cultura

Sembrava un sogno impossibile, ma si e’ realizzato con grande successo ed adesione da parte della cittadinanza, la Prima Festa  Europea della Musica a Caserta, presso il Duomo – Parrocchia di  S. Michele Arcangelo . L’Evento si e’ svolto Martedi 21 Giugno  alle ore 20, grazie al Patrocinio e Contributo dell’Ente Provinciale del Turismo che, unitamente alla disponibilita’ del tutto gratuita di Barone Strumenti Musicali, che ha offerto il noleggio del pianoforte, e al Parroco Don Enzo, entusiasta  di favorire tale iniziativa culturale gratuita per i cittadini. Direttore Artistico della serata, il maestro Caterina Bernardo, gia’ promotrice di altre iniziative sociali quali il Flash Mob , ha portato avanti con coraggio e perseveranza il suo progetto di

“rendere omaggio all’Arte della Musica che sublima l’anima con i suoni”

come affermato da lei stessa. 

Protagonisti della serata, I Musici  Campani , Ensemble  composta dal maestro  Caterina Bernardo al pianoforte,  Cecilia D’Iorio al violino e dal soprano Maria Cenname hanno fatto vibrare di emozioni tra le note di Puccini, Bellini e Verdi , suscitando  entusiasmo  e successo nel pubblico. A seguire, il Duo Paganini , con i maestri Gerardina Rainone e Francesco Chiacchio, violino e chitarra,  hanno allietato con  la Serenata di Schubert, Libertango, Czardas di Monti, Cantabile di Paganini, riportando in atmosfere allegre e vivaci dai toni moderni. Importante intuizione del Direttore Artistico di ospitare , tra i concertisti, anche  i vincitori del XV Concorso Internazionale di Musica “Citta’ di  Caserta-Belvedere di S. Leucio”, sezione Scuole Statali. I ragazzi- ha affermato il Direttore Artistico Caterina Bernardo-  sono il futuro, semi fertili delle generazioni che verranno. Portate avanti ogni giorno la Musica e l’Arte, con la passione e l’Amore che questa sera avete mostrato . Messaggi forti ed importanti, che portano avanti l’intento ed il desiderio del Direttore Artistico rivolto alla gente di dimostrare  che Caserta puo’ crescere come citta’, anche e soprattutto puntando sulla cultura. La Festa Europea della Musica, nata in Francia nel 1982, ha assunto carattere internazionale, e dal 2002 ad oggi sono circa 120 le citta’ italiane che hanno aderito , dando vita ad una rete estesa su tutto il territorio nazionale.

Caserta ha ospitato la Festa della Musica was last modified: giugno 25th, 2016 by L'Interessante
25 giugno 2016 0 commenti
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Caserta
AttualitàIn primo piano

Caserta. CONVEGNO DELLA CISL FP – ISTITUZIONI E PARTI SOCIALI PER RILANCIARE LA SANITÀ CASERTANA

scritto da L'Interessante

Caserta

CONVEGNO DELLA CISL FP – ISTITUZIONI E PARTI SOCIALI PER RILANCIARE LA SANITÀ CASERTANA: “Si faccia finalmente il Policlinico e soprattutto il piano ospedaliero sblocchi le assunzioni”.

Si apre con la proiezione di un video sulle conseguenze della Terra dei Fuochi il convegno sul Riordino delle Professioni Sanitarie tenutosi il 23 giugno presso l’aula Magna dell’azienda ospedaliera, organizzato dalla Cisl Fp di Caserta

Un video dove a parlare sono proprio gli operatori della sanità di questo territorio, che raccontano dell’esercizio della professione in condizioni estremamente difficili e precarie, operatori che parlano essi stessi delle problematiche legate a malattie personali, per cui, pur lavorando in ambiente sanitario sono costretti a spostarsi fuori provincia e spesso fuori Regione.

Insomma un momento di raccordo importante quello della valorizzazione delle professioni sanitarie di cui si è parlato ieri, ma anche l’occasione per sottolineare ancora una volta tutte le.esigenze ed i bisogni di questa terra.

Presenti tra gli altri per l’Ospedale, il Commissario Michele Ametta, il direttore Sanitario dell’azienda ospedaliera Alfonso Giordano, per l’Asl, il Commissario Giuseppe Matarazzo, per i sindacati, il Segretario Ust Caserta, Gianni Letizia, il Segretario Generale Cisl Fp Napoli, Salvatore Altieri, la Segretaria Cisl Fp Campania, Doriana Buonavita, la Segretaria Generale nazionale Daniela Volpato. Per la parte istituzionale i consiglieri regionali Gennaro Oliviero, Luigi Bosco, Raffaele Topo, ed il neoeletto sindaco di Caserta Carlo Marino.

Nei vari interventi la voce unica è stata soprattutto quella legata ad un appello generale: basta con i ritardi, si faccia il Policlinico, Caserta levi la testa e recuperi professionalità, risorse, strumentazioni, tecnologia e politica. Impossible non riferirsi al nuovo Piano Ospedaliero.

“Finalmente è stato riconosciuto che Caserta é stata abbandonata da oltre 10 anni – precisa Nicola Cristiani, segretario Generale Cisl Fp Caserta – ma manca ancora tanto in questo piano ospedaliero. Mancano le risorse economiche, manca il cronoprogramma, manca lo sblocco delle assunzioni, assurdo parlare di riconversione senza parlare di sblocco delle assunzioni, avete mai visto un cardiochirurgo fare l’ortopedico e viceversa…?”.

Eguale enfasi anche nell’intervento di Carlo Marino, alla sua prima ufficiale uscita pubblica in qualità di Sindaco e responsabile sanitario della città: “Aver scelto il diritto alla salute come prima uscita pubblica – sottolinea il primo cittadino – non è un caso. Sento la responsabilità di essere guida di un nuovo processo, di essere orgogliosamente guida dello sviluppo di un territorio anche nella sanità. Se i commissari me lo permetteranno  sono ripromesso di essere presente ogni settimana suo luoghi di lavoro della sanità, ma nei reparti, a parlare con gli operatori, le persone che lavorano”.

Il convegno si è poi ovviamente è giustamente soffermato sul valore delle professioni sanitarie e sull’importanza della formazione. Sul ruolo degli infermieri e degli operatori del.settore tutti. Il 28 giugno vi sarà a Roma un evento di grande importanza per proclamare l’urgente necessità dello.sblocco delle.assunzioni. Dal 2009 il sistema sanitario nazionale ha registrato la riduzione di oltre 220000 professionalità, delle.quali oltre 17000 sanitarie e personale di assistenza.non sostituibili a causa del blocco del turn over.

Per questa ragione insieme agli Ordini, Collegi e Associazioni delle professioni sanitarie la Cisl Fp lancia un manifesto da presentare alle istituzioni regionali e nazionali e con il quale avviare un percorso di mobilitazione a tutti i livelli, in tutti i territori, tra i lavoratori e i cittadini.

Caserta. CONVEGNO DELLA CISL FP – ISTITUZIONI E PARTI SOCIALI PER RILANCIARE LA SANITÀ CASERTANA was last modified: giugno 25th, 2016 by L'Interessante
25 giugno 2016 0 commenti
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Caserta Campania Pride
CulturaEventiIn primo piano

Caserta Campania Pride a vele spiegate

scritto da L'Interessante

Caserta Campania Pride

Dopo il confermato successo delle prime due giornate dedicate al mondo LGBT e alla sua relazione con i cosiddetti valori tradizionali, continuano gli eventi del Caserta Campania pride

Anche questa sera, come da calendario, gli attivisti e i volontari di RAIN Associazione LGBT*casertana vi danno appuntamento con interessanti opportunità di confronto sul tema.

Si parte alle 18:30, nella sala grande dell’Ex canapificio di viale Ellittico, con un incontro di approfondimento sui moti di Stonewall. Un percorso di natura storico sociale che metterà in luce le trasformazioni relative al concetto di libertà dal punto di vista della realtà omosessuale, con un focus su tutto quanto riguarda il territorio casertano.

A seguire l’incontro con Eleonora Briscoe che, con  una video proiezione da lei stessa realizzata, dirà la sua in merito al tradimento, le unioni civili e le adozioni.

Alle 21:00 appuntamento con il cortometraggio Flaso negativo. Interverrà il giovane regista, Dario Lauritano, per riflettere insieme a quanti vorranno partecipare sul vasto e complesso tema dell’omofobia interiorizzzata.

La serata si concluderà con la proiezione del film” hoje eu quero voltar sozinho”, una pellicola brasiliana del 2014 diretta da Daniel Ribeiro.

Hoje eu quero voltar sozinho – la trama  

          Leonardo è un adolescente cieco che vive serenamente la propria disabilità, cercando spazi di autonomia dai genitori molto protettivi. Cerca in qualche modo di vivere indipendentemente iscrivendosi ad un programma di scambio internazionale. La sua vita quotidiana, il rapporto con la migliore amica Giovana e il modo in cui vede il mondo cambieranno con l’arrivo di Gabriel, un nuovo compagno di scuola con il quale sorgerà subito una complicità speciale, che sfocierà in vero e proprio amore, aiutando i due ragazzi ad accettare la propria sessualità.    

Michela Salzillo 

Caserta Campania Pride a vele spiegate was last modified: giugno 23rd, 2016 by L'Interessante
23 giugno 2016 0 commenti
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Capua
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Capua – Continua “Il Luogo della Lingua Festival”

scritto da L'Interessante

Capua

Sasà Striano, Antonella Morea, Lalla Esposito, Francesca Zurzolo

Staff Romano e tanti altri per Capua il luogo della lingua festival

Ecco gli appuntamenti del III° week-end all’ex Libris – Palazzo Lanza

Nuovi ospiti, nuovi eventi, nuove sorprese all’ex Libris – Palazzo Lanza in occasione del terzo week-end di ‘Capua – il Luogo della lingua Festival’. Si parte giovedì alle 21.15 con ‘Donne in…canto’, un viaggio nella musica al femminile con Antonella Morea, al piano Martina Mollo, un racconto cantato e recitato , un omaggio a tanti autori campani nell’ambito della rassegna ‘Le parole parlate – Teatro a Palazzo Lanza’ per la direzione artistica di Tiziana Beato. Venerdì 24 doppio appuntamento con la letteratura. Alle 21 spazio a Salvatore Striano, attore e scrittore napoletano, che presenterà il suo ultimo lavoro ‘La tempesta di Sasà’. Divenuto famoso per la sua interpretazione in ‘Gomorra’ di Matteo Garrone e ‘Cesare non deve morire’ dei fratelli Taviani, Striano rappresenta un esempio concreto della capacità di redenzione dell’arte. Rinchiuso in un carcere di massima sicurezza, è riuscito a reintegrarsi nel tessuto sociale proprio grazie alla sua passione per la recitazione. Alle 22.00 lo spettacolo ‘Domani nella battaglia pensa a me’, un reading dedicato a Shakespeare per celebrare i 400 anni dalla sua morte. Sarà la compagnia teatrale ‘La Mansarda’ di Roberta Sandias e Maurizio Azzurro a interpretare alcuni brani tratti dalle opere del Bardo. Sabato 25 alle ore 21,30 il cortile di Palazzo Lanza sarà inondato dalle note di ‘Smile – La tua vita in 35 mm’ , il concerto di Lalla Esposito con Mimmo Napolitano al piano, Peppe Di Colandrea, clarinetto e sax, Luigi Sigillo al contrabbasso. Un recital, all’americana, in cui l’attrice e cantante racconta scenicamente come le note siano il viatico emotivo attraverso cui alcune immagini impresse sulla pellicola si imprimano in maniera indelebile nella sensibilità degli spettatori del cinema di ieri e di oggi. Domenica 26 giugno alle ore 18,30 spazio ai talenti casertani nell’ambito della rassegna ‘Un caffè con la scrittura’. Saranno presenti Ciro Abbate, autore di ‘Gli Artigli dell’Aquila nera’, Paolo Farina con ‘Baciato da Hera’, Antonella Palermo con ‘Veronica – Solo l’amore non basta’, Sante Roperto ‘La notte in cui gli animali parlano’ e Giovanna Vitagliano con ‘Luce antica…oltre la vita’. Seguirà alle ore 20 il dibattito su ‘La comunicazione in era social tra satira, creatività e filosofia del linguaggio’ con la giornalista Anna Trieste, la satira di Staff Romano (al secolo Monica e Salvatore) e i ‘Fluid Marketer’ Fabio Bergamo e Gianluca Riccio. Gran finale alle ore 22 con il concerto di Vincenzo Caruso e Francesca Zurzolo che per l’occasione presenteranno il disco ‘Cuore di clown’, testi di Pina Varriale. Con la partecipazione di Leda Conti, voce recitante. Fabio D’Onofrio all’oboe, Dario Franco al contrabbasso e Domingo Colasurdo alla batteria daranno vita una piccola “pièce” tra teatro e musica. 

Palazzo Lanza 

c.so Gran Priorato di Malta 25 Capua (Ce)
0823622924

www.illuogodellalinguafestival.com

Capua – Continua “Il Luogo della Lingua Festival” was last modified: giugno 23rd, 2016 by L'Interessante
23 giugno 2016 0 commenti
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