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Autore

Walter Magliocca

cantieri
Attualità

CANTIERI FERMI IN TUTTA ITALIA. A CASERTA LE REGOLE NON SI RISPETTANO

scritto da Walter Magliocca

Cantieri al lavoro a Caserta. Il Sindaco predica bene e ……..

Cantieri fermi in tutta Italia, attività produttive allo stremo, ma a Caserta le regole non si rispettano. E si produce e ..guadagna (quasi) normalmente, o almeno privilegio solo per pochi eletti.

Non sono i cittadini a disattendere le regole, i decreti e i dpcm, ma bensì il Comune di Caserta.

E tutto alla luce del sole, con protezioni altolocate.

Lavorare a distanza …ravvicinata

 In località Briano, dopo l’istituto d’arte, verso il real sito di San Leucio, il cantiere per realizzare e allargare la strada che proviene da via Vaccheria verso Casagiove – Caserta, procede a ritmo incessante.

Ma quello che colpisce non è solamente il mancato attenersi al decreto di ieri sera, 22 marzo, di ulteriore stretta e chiusura delle attività non necessarie, ma che gli operai, nello svolgimento della loro attività, non rispettano le più raccomandate e  reiterate regole basilari per arginare il pericolo coronavirus: leggasi distanza di sicurezza di almeno un metro.

Tutto puntualmente disatteso come emerge dallo scatto.

 Orbene, il Sindaco che lancia accorati appelli ai propri concittadini omette di far rispettare le regole per dei lavori eseguiti per conto del Comune di Caserta.

Speriamo che De Luca non se ne accorga. O ne è a conoscenza ed in questo caso, d’accordo con Marino, ha preferito tacere?

Comunque, a prescindere dal male razzolare, noi cittadini atteniamoci alle regole.

Restiamo a casa e sicuramente andrà tutto bene.

CANTIERI FERMI IN TUTTA ITALIA. A CASERTA LE REGOLE NON SI RISPETTANO was last modified: marzo 23rd, 2020 by Walter Magliocca
23 marzo 2020 0 commenti
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caserta
Attualità

CASERTA CAOS CITTADINO. IL COMUNE EFFETTUA LAVORI IN TUTTE LE STRADE SENZA ALCUN CRITERIO. UNA CITTA’ IN GINOCCHIO

scritto da Walter Magliocca

caserta 

Caserta: strade colabrodo, lavori dissennati

Fino ad ora strade colabrodo. Vetture danneggiate con scarsa possibilità di ottenere il tanto auspicato risarcimento per il dissesto in cui versano, oramai da anni e senza possibilità di ripresa,  le casse comunali.

Ma con una mossa a sorpresa, con lavori da eseguire entro un tempo perentorio per in incorrere nel rischio, frequentemente verificatosi, di perdere i fondi stanziati, il Comune di Caserta decide di avviare i lavori di riparazione delle arterie cittadine dissestate: ovvero tutte. Naturalmente in contemporanea creando un disagio alal circolazione che perdura da un mese.

 E con una mossa strategica e pertinente avvia i lavori in ogni dove: cantieri aperti a via Settembrini, ad Ercole, oramai atavici, ma soprattutto in via San Leucio. Un cantiere senza tempo che dura ormai da quasi un mese. Strada chiusa e che ha paralizzato di fatto la città, bloccando l’unica strada che consente di ovviare al traffico del centro dirigendosi verso la variante.

Lavori iniziati (ovviamente) senza tener conto dei disagi che sarebbero stati e che, di fatto sono stati, cagionati ai cittadini. Avvio in concomitanza con sagre (a Sala la mulignana mbuttunata), con l’inizio dell’anno scolastico (istituto d’arte) e con la ripresa lavorativa a pieno regime. Una mossa “tattica” per dirla in gergo calcistico, ineccepibile.

Una città paralizzata

Città bloccata ma cittadini rassegnati. Poche proteste. E se poi capita che un veicolo rimane incastrato sotto il ponte di Ercole, o che la pioggia allaghi il sottopasso con  variante bloccata (oramai situazione incancrenita) il quadro è davvero completo e il caos traffico totale è servito.

Viene da chiedersi chi può aver mai autorizzato questi lavori in questo periodo “caldo” della ripresa dopo il periodo di ferie con questo criterio dissennato. Ma analizzando come si è operato  nel settore viabilità (con inversione di sensi unici senza alcun vantaggio) non c’è di che meravigliarsi.

Comune Caserta: ufficio tecnico .. poco tecnico

Il cantiere di via San Leucio è ancora in essere e per completare il disegno “caotico” è stato posizionato un semaforo in via cupa di Sala con ulteriore blocco della circolazione e impossibilità di raggiungere il centro cittadino per i veicoli provenienti da San Leucio e paesi collegati nonchè da Caserta Nord.

Non c’è che dire: una strategia tecnica … davvero poco competente ed appropriata  per mettere in crisi totale il traffico cittadino.

 Ma tanto pantalone paga e il popolo subisce.    

CASERTA CAOS CITTADINO. IL COMUNE EFFETTUA LAVORI IN TUTTE LE STRADE SENZA ALCUN CRITERIO. UNA CITTA’ IN GINOCCHIO was last modified: settembre 21st, 2018 by Walter Magliocca
21 settembre 2018 0 commenti
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bianchini
BasketIn primo pianoLibri

VALERIO BIANCHINI E LE SUE … BOMBE. AMARCORD DI UN BASKET CHE FU

scritto da Walter Magliocca

bianchini

“Bianchini le mie bombe”. Il libro di Paolo Viberti fa tappa anche a Caserta

“Una riunione tra vecchi amici del basket” così Lucio Bernardo ha dato il “la” alla serata di presentazione del libro di Paolo Viberti, già giornalista di Tuttosport con il coach, denominato “vate” Valerio Bianchini e le .. “sue” bombe.

E di amici ce n’erano tanti nella sala del ristorante Leucio. Nando Gentile, “Giorgio” Glouchkov con la moglie Lucia, Mario Simeoli, Sergio Donadoni, Sergio Mastroianni, Gambardella, Antonio Di Lella, Massimo Sbaragli oltre gli ex presidenti di Caserta e Napoli, Gianfranco Maggiò e Nicola De Piano, spinto sulla sua carrozzella ma che ha risposto presente alla “rentree” casertana, dopo l’assenza napoletana di ieri al Palabarbuto.

Protagonisti di un Basket che non c’è più. “Nulla mi piace del basket moderno”, così Valerio Bianchini prima di addentrarsi in racconti ed aneddoti.

Tappa perché “Caserta è città che ha dato tanto alla palla a spicchi nazionale”, così Paolo Viberti, ricordando le imperdibili “mangiate di gusto” dell’”oro bianco” e che ha concluso “fate di tutto per salire su. Fate nuovamente canestro”, l’unico accenno alla crisi casertana. Detto con il cuore di sportivo e amante della Terra di Lavoro. Diventata terra di basket, grazie allo stile e pervicacia di un uomo venuto dal nord.

Tanti aneddoti e tanti ricordi

Molteplici gli aneddoti, presenti nel libro e raccontati. “Gli assenti hanno avuto torto”. I due protagonisti della serata hanno captato l’attenzione e la curiosità dei presenti.

Paolo Viberti a ricordare l’affetto, la disponibilità e l’amicizia con molti casertani, soprattutto nel periodo d’oro del basket cittadino. Valerio Bianchini a ripercorrere cinquantanni da protagonista sui parquet di tutto il mondo.

La sua predilezione per gli americani per raccontare che al Palamaggiò, con la sua Scavolini, un tifoso bianconero gli gridò “Bianchni hai cambiato più “neri” tu che Moana Pozzi”.

Un racconto che nel libro spazia da “Bill Bradley alle squadre Smartphone”.

Un racconto fatto anche di “chicche” e episodi, alcuni inediti con “tutto quello che nessuno ha osato dire sugli ultimi 50 anni del basket italiano”. Uno sport diverso. Fatto di cuore e valori.

E l’incasso devoluto ai più bisognosi.

Una vetrina di uno sport che sembra essere l’opposto di quello vissuto e giocato oggi. Ma sempre piacevole e affascinante.

Un tuffo nel passato, gradevole, interessante, simpatico e, per certi versi, intriso di commozione.

“Il futuro è la porta, il passato ne è la chiave”. Così ha chiuso Paolo Viberti ricordando una citazione di Victor Hugo.

VALERIO BIANCHINI E LE SUE … BOMBE. AMARCORD DI UN BASKET CHE FU was last modified: novembre 15th, 2017 by Walter Magliocca
15 novembre 2017 0 commenti
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juvecaserta
BasketIn primo pianoSport

JUVECASERTA: MORTE ANNUNCIATA. RESPINTO IL RICORSO

scritto da Walter Magliocca

juvecaserta 

Juvecaserta definitivamente fuori dal campionato

Il Coni con il seguente comunicato ha precisato che il ricorso della Juvecaserta è stato respinto. Ora, alla società casertana, non resta che adire l’autorità giudiziaria amministrativa del Lazio. Ma,  come insegnano i precedenti, l’impresa risulta (quasi) impossibile.

“Respinto il ricorso presentato il 19 luglio 2017, dalla società Basket Juvecaserta s.r.l. contro la F.I.P. – Federazione Italiana Pallacanestro – avverso la delibera n. 4/2017 (di cui allo stralcio C.U. n. 25 del 14 luglio 2017 del Consiglio Federale FIP, tenutosi in pari data) notificata in data 17 luglio, con la quale il Consiglio Federale ha disposto la non ammissione della società ricorrente al Campionato di Serie A per l’anno sportivo 2017/2018”.

I legali della Juvecaserta avevano evidenziato che la Comtec non ha ritenuto annullate le cartelle esattoriali antecedenti il 30 maggio c.a., esibendo, al riguardo, delle sentenze ottenute. La differenza sarebbe di circa settantamila euro e l’organo di controllo, nonché quello giudicante avrebbero dovuto esaminare in maniera diversa la contabilità della società Juvecaserta. Tra l’altro – hanno sostenuto i legali incaricati dal patron Lello Iavazzi – non sussistono debiti verso tesserati.

I criteri seguiti dalla Comtec trovano il loro fondamento nella delibera Fip n. 346/17 e la Federbasket ritiene che la Juvecaserta non abbia ottemperato a ripianare le voci di bilancio relative ai ricavi, indebitamento e patrimonio a tutto il 31 marzo 2017 e non abbia azzerato le pendenze verso l’erario, verso i tesserati anche con il pagamento dei lodi.

Ma il nodo della vicenda resta la rateizzazione del debito verso l’erario e il pagamento della prima rata che ha fatto caducare la prescrizione della Comtec e che poteva essere sanata solo con versamento di denaro contante per far fronte al debito fiscale superiore ai 600 mila euro.

La fine di un sogno sportivo e la morte di un territorio intero

Il patron Iavazzi è il più amareggiato di tutti, come tifoso, in primis e come unico azionista della società. Questa volta il cerino si è consumato nelle sue mani e non per sua responsabilità.

Ci sembra che ogni qual volta qualche personaggio si adoperi per risollevare, anche se solo in un campo, le sorti di una provincia in ginocchio, si concentrino tutte le forze per “affossarlo”. Così una delle poche eccellenze del territorio, se non l’unica, la Juvecaserta appunto, è stata bersagliata da federazione sportiva, amministrazione dello stato, magistratura e chi più ne ha più ne metta.

Purtroppo le speranze di risalita e non solo della Juvecaserta, sono ridotte veramente al classico lumicino. Fioco, molto fioco.

JUVECASERTA: MORTE ANNUNCIATA. RESPINTO IL RICORSO was last modified: luglio 27th, 2017 by Walter Magliocca
26 luglio 2017 0 commenti
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JUVECASERTA: POTREBBE ESSERCI UNO SPIRAGLIO MA PER ADESSO NIENTE SERIE A E …. BASKET

scritto da Walter Magliocca

Juvecaserta

Juvecaserta fuori dalla serie A. Tanto tuonò che piovve. Ma potrebbe esserci uno spiraglio

Tante parole, belle in alcuni casi, ma sempre e solo parole affiancate dal gioco delle “tre carte”. Famoso a Napoli. Chi non lo conosce? Carta vince, carta perde, ma alla fine chi perde è sempre chi ha puntato. In questo caso ne perde prima la città, che non merita niente però, i tifosi, che vivono per la loro squadra, che danno il reale supporto, che sono la vera anima senza la quale sarebbe veramente tutto molto squallido, il presidente Iavazzi, che ha investito in questa avventura, per passione e “forse” business, sicuramente mal consigliato e mal affiancato da pseudo-amici consulenti e, soprattutto, tutti coloro che intorno a questo “giocattolo” ci vivono e traggono sostentamento per la loro vita. Compreso giocatori e allenatori.

Oggi alle 14,00 il consiglio federale ratificherà la non iscrizione della juvecaserta al prossimo campionato di serie A. La relazione della Com.Tec  (Commissione di controllo sui bilanci delle società) è negativa. Nel senso che il club non avrebbe (il condizionale è d’obbligo) rispettato quei parametri previsti dal regolamento ed in particolare dalla delibera 346 della Fip, per l’iscrizione al prossimo torneo.

Uno spiraglio potrebbe esserci. Ma lo scetticismo regna sovrano

Il consiglio, in un esame più accurato della vicenda, potrebbe valutare attentamente la documentazione della società casertana e le argomentazioni di un avvocato specializzato in diritto sportivo, a tal uopo nominato (finalmente!!) e che sta supportando giuridicamente le ragioni del sodalizio. L’occhio di riguardo, in passato, è stato già accordato a Roma, proprio con Caserta ripescata. Ma la società di terra di lavoro non gode degli stessi “appoggi” romani e pertanto sarà difficile. E poi c’à Cremona che spinge e che sicuramente è più solida dal punto divista economico rispetto a Caserta.

Ma questo è l’unico spiraglio che ha il basket casertano.

Altrimenti sarebbe tutta aria fritta. Le azioni possibili, oltre un dettagliato studio da parte dei professionisti, sono il ricorso al Collegio di garanzia dello sport del Coni entro 48 ore dalla notifica dell’esclusione, salvo poi adire la giustizia ordinaria con l’eventuale ricorso al Tar del Lazio.

Ma sarebbe tutto inutile. L’esperienza e la storia ci insegnano che, anche se con validi motivi in fatto e in diritto, i poteri forti non possono essere scalfiti. E poi sarebbe difficile ripartire con il fuggi fuggi generale. In primis gli sponsor e Vigorito, che forse sono già lontani, giocatori, addetti ai lavori, un pò meno i tecnici e …. i tifosi. 

Per Caserta città sarebbe l’ennesimo smacco. In una terra arida e arsa dal sole e dagli incendi, ci si  bea solo di cittadinanze onorarie, di organizzazioni finalizzate al business culinario e ….. nient’altro. Aridità e fuoco.

Dopo il  1998 il bianco, ancora una volta, lascia lo spazio solo al nero. L’unico vero colore di questa terra.

JUVECASERTA: POTREBBE ESSERCI UNO SPIRAGLIO MA PER ADESSO NIENTE SERIE A E …. BASKET was last modified: luglio 14th, 2017 by Walter Magliocca
14 luglio 2017 0 commenti
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JUVECASERTA: ALLO STORE PRESENTAZIONE DI BUCCHI E … GIURI. CONTINUA L’ALLESTIMENTO DEL ROSTER

scritto da Walter Magliocca

juvecaserta

Presentazione di Bucchi allo store 

Questa mattina, ore 11,00, allo store di via Giotto, sarà presentato il nuovo coach bianconero Piero Bucchi. Sarà presente anche anche il giemme Gino Guastaferro, la cui partenza non sembra così sicura.

L’allenatore presentato in un sabato di calura, per impossibilità infrasettimanale, ha già espresso il suo entusiasmo nell’affrontare questa ulteriore avventura campana-meridionale. 

L’ingaggio di Piero Bucchi fa ritenere che l’asticella delle aspettative sia alta. Il patron, con la sottoscrizione dell’accordo di sponsorizzazione con Vigorito, investirà sul mercato per l’allestimento di un roster che punterà direttamente ai play-off, vero obiettivo del presidente. 

Ora tutti i tasselli stanno trovando il loro posto, compreso l’affidamento del Palamaggiò e gli obiettivi più concreti.

Rinnovato Giuri per altri due anni

E’ ufficiale il rinnovo di Marco Giuri. Il capitano dovrà essere la chioccia per il gruppo che si sta creando. In previsione quattro anni con la Juvecaserta. Si pensava potesse ritornare a casa con Dell’Agnello, ma evidentemente Iavazzi è stato più convincente ed il progetto più allettante. Dopo Giuri, se Bucchi dovesse dare il suo placet, si vocifera che anche Diawara (anche se appare improbabile)  potrebbe continuare la sua avventura casertana.

Siamo solo all’inizio ma, a parte i colpi conservati per la chiusura (con il botto) il grosso del lavoro verrà comunicato a breve. 

JUVECASERTA: ALLO STORE PRESENTAZIONE DI BUCCHI E … GIURI. CONTINUA L’ALLESTIMENTO DEL ROSTER was last modified: luglio 8th, 2017 by Walter Magliocca
8 luglio 2017 0 commenti
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JUVECASERTA LA CRISI E’ ALLE SPALLE: ARCIADIACONO PRIMO ACQUISTO DOPO IL COACH BUCCHI ED IL PALAMAGGIO’

scritto da Walter Magliocca

juvecaserta

Juvecaserta: si annuncia una stagione entusiasmante. Arciadiacono primo acquisto in cabina di regia

La Juvecaserta comunica di aver sottoscritto un accordo biennale con il giocatore americano Ryan Curran Arcidiacono, guardia/play di 190 cm. miglior giocatore delle Final Four del campionato NCAA 2016, vinte con la formazione della Villanova University. Nato a Filadelfia il 26 marzo 1994 da una famiglia di origini siciliane, dopo gli anni della Neshaminy High School di Langhorme, ha frequentato la Villanova University con cui ha disputato complessivamente, in quattro stagioni, 144 gare. Nell’ultima stagione, culminata con il successo alle Final Four, ha giocato 40 gare facendo registrare 12,5 punti per gara e 4,2 assist, tirando con il 50% da 2, il 39,4% da 3 e l’83,6% ai liberi. Dopo la Summer League 2016, ha firmato un contratto con i San Antonio Spurs, passando, poi, in D-League agli Austin Spurs con cui ha disputato 47 partite (6,5 punti, 3,8 assist, 50,7% da 2, 42,1% da 3, 81,44% ai liberi). È il giocatore che, nella storia, ha disputato il maggior numero di partite con la maglia della Villanova University
Ha fatto parte della nazionale USA Under19 e nel 2014 è stato convocato dal selezionatore della nazionale italiana sperimentale con cui ha disputato 17 partite mettendo a segno un totale di 100 punti.
«Era un mio piccolo, personale sogno – sottolinea il patron Iavazzi – portare Arcidiacono in bianconero. Ci avevo già provato lo scorso anno, ma senza successo. Adesso si è palesata l’opportunità di tesserarlo per i nostri colori e non ci ho pensato un solo attimo, decidendo di fare e farmi un regalo, portando una stella del basket a Caserta. Ryan è un play/guardia con grande visione di gioco, che ha dimostrato sempre grande determinazione e leadership. Sono certo che la sua presenza in maglia bianconera può costituire la base della squadra che abbiamo intenzione di costruire».

Ieri l’annuncio ufficiale di coach Bucchi

Nuovo timoniere della compagine casertana è Piero Bucchi, che sarà presentato alla stampa sabato mattina presso lo store di via Giotto. Sostituisce Sandro Dell’Agnello che si è accasato a Brindisi, ex “casa”, per diversi anni, del nuovo tecnico bianconero.

Con i casertani non vi è stato sempre un grande feeling, ma lo sport sovente gioca strani scherzi. E, inutile dirlo, il tecnico ha manifestato grande entusiasmo in questa nuova avventura meridionale. Sedeva sulla panchina dei “meneghini”, che negò ai casertani la strada della finale,  nell’ultima semifinale scudetto giocata da Caserta.

«Sono molto onorato di allenare la Juvecaserta, squadra storica della pallacanestro italiana, che oggi, grazie alla grinta, ai sacrifici ed alla determinazione del presidente Iavazzi, continua ad avere un ruolo importante nel panorama cestistico nazionale.
Ho lavorato tanti anni tra Campania e Puglia ed il calore, la passione e l’accoglienza che ti dà la gente del Sud  è unica e straordinaria. 
Ho giocato tante volte da avversario a Caserta ed il pubblico, guidato dalla curva Ancilotto, è sempre stato il vero sesto uomo in campo, riuscendo in ogni momento a mettere molta pressione agli avversari. 
Garantisco che la squadra lotterà con ardore e determinazione e sono sicuro che, insieme a voi, faremo grandi cose. Forza Juve».
È, questa, la prima dichiarazione rilasciata da Pier Luigi Bucchi, nuovo allenatore della Juvecaserta per la stagione sportiva 2017/18.
Nato a Bologna il 5 marzo 1958, ha iniziato il suo percorso tecnico agli inizi degli anno novanta nel Basket Rimini. Ha debuttato come capo allenatore nel marzo del 1996 e nella stagione successiva ha conquistato la promozione in A1 con i romagnoli, dove è rimasto fino al 1999,  quando è stato chiamato a guidare la Benetton Treviso con cui, in due stagioni, ha vinto una Coppa Italia ed una Supercoppa. Dopo una breve parentesi in Polonia, a metà della stagione 2001/2002, ha accettato di guidare il Napoli basket in Lega2 conquistando subito la promozione alla massima serie, Si è, quindi, trasferito a Roma dove è rimasto fino al 2004/2005 prima di ritornare in Campania, dove, nel 2006, conquista  la sua seconda Coppa Italia alla guida del Napoli Basket con cui ha rescisso  il contratto nel 2008 per accettare la gestione dell’area tecnica dell’Emporio Armani Milano. Con la società lombarda ha raggiunto due finali scudetto. Nel 2011/2012 ha sottoscritto un contratto con il Nuovo Basket Brindisi, retrocesso in Legadue ed immediatamente riportato nella massima serie ed alla conquista della Coppa Italia di Legadue. Con la società pugliese è rimasto per cinque stagioni consecutive raccogliendo risultati quanto mai positivi. Lo scorso anno ha guidato la Vuelle Pesaro che ha lasciato a marzo.
Complessivamente, il suo Palmares comprende tre promozioni in AI (Rimini, Napoli, Brindisi), due Coppa Italia (Treviso e Napoli), una Supercoppa (Treviso) ed una Coppa Italia di Legadue (Brindisi) Nell’anno 2000, alla guida della Benetton Treviso, è stato nominato miglior allenatore della stagione.

Si aspettano nuovi colpi nei prossimi giorni. E intanto via Guastaferro e il Palamaggiò sarà gestito direttamente da Iavazzi.

Il patron bianconero, confermato e sempre più entusiasta timoniere della navicella bianconera, è intenzionato ad allestire una compagine che possa centrare, senza grandi sofferenze, i play-off.

Il primo passo è la gestione del Palamaggiò che porterà altri introiti al presidente. Impegnato nella costruzione della squadra e nel ridisegnare l’organigramma societario.

Via Guastaferro (ritorno a Scafati), maggiori poteri a Nevola. Incarico a Giancarlo Zaza d’Aulisio per l’attaccamento disinteressato dimostrato nei confronti del patron.

Mentre si parlava di crisi, di Vigorito, del Consorzio, dietro le quinte si lavorava già per allestire un roster competitivo. Giocando di anticipo.    

JUVECASERTA LA CRISI E’ ALLE SPALLE: ARCIADIACONO PRIMO ACQUISTO DOPO IL COACH BUCCHI ED IL PALAMAGGIO’ was last modified: luglio 6th, 2017 by Walter Magliocca
6 luglio 2017 0 commenti
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IAVAZZI: NESSUNO E’ INTERESSATO AL PROGETTO JUVECASERTA. CHIUNQUE VORRA’ FARSI AVANTI AVRA’ IL MIO APPOGGIO INCONDIZIONATO E DISINTERESSATO. ASPETTERO’ LA FINE DEL MESE E POI VENDERO’ IL TITOLO

scritto da Walter Magliocca

  iavazzi

Iavazzi sconfortato ma deciso e fermo nelle sue decisioni

La conferenza di fine stagione, la terza negli ultimi anni di crisi societaria, inizia con i saluti di rito. Quasi un commiato che tutti, compreso i tifosi presenti che hanno più volte applaudito il massimo dirigente del sodalizio, sperano possa tramutarsi in un arrivederci al prossimo campionato. Ma, questa volta, i toni fanno trapelare un presidente demoralizzato, avvilito dal disinteresse mostrato dal mondo delle istituzioni e da quello imprenditoriale.

“Ringrazio i presenti e soprattutto i tifosi che sono stati gli unici a non abbandonarmi mai. Volevo risparmiarmi questa conferenza ma devo comunicare che non sono più in grado di continuare da solo. Lascio un pezzo del mio cuore. Al sindaco del Comune di Caserta, preciso come figura istituzionale e non come persona fisica, avevo dato la mia disponibilità. Ma fino al 7 maggio”.

Soddisfatto dei risultati raggiunti sul campo

“Abbiamo disputato un’ottima stagione, raggiungendo la salvezza con tre giornate di anticipo con un po’ di amaro in bocca per alcuni traguardi che potevano essere raggiunti. Abbiamo dimostrato sul campo, contro Brindisi e Sassari in casa e Avellino fuori, che la Juvecaserta ha onorato il campionato anche quando non vi erano obiettivi da raggiungere. E’ il cuore della Juvecaserta che rappresenta quelli che vogliono il bene di questa squadra e questa società. Lascio la Juvecaserta in una dimensione di privilegio rispetto a tante altre piazze di provincia e di altre più attrezzate di noi. Ho sicuramente commesso degli errori, ma ho sempre agito con il cuore. Sono il primo tifoso di questa squadra e lo resterò per sempre. Chiunque vuole farsi avanti avrà il mio appoggio incondizionato e disinteressato”.

Il presidente analizza la situazione confermando di essere stato lasciato solo e constatando che il progetto Juvecaserta, nonostante le tante “chiacchiere” non interessa a nessuno.

“Sono consapevole che la città di Caserta, in questo storico momento, ha cose più importanti a cui badare come la chiusura delle scuole e la pavimentazione stradale. Ma ritengo che la Juvecaserta sia un’eccellenza cittadina  e sicuramente la realtà sportiva più importante del territorio. Da due anni cerco qualcuno che possa condividere il progetto cestistico e possa garantire la gestione della stagione agonistica. Ma noto con rammarico che o non interessa (frega testualmente) a nessuno o io sono un pessimo aggregatore. Nessuno e dico nessuno si è fatto avanti. Oramai sono arrivato al limite”.

Iavazzi conferma che lascia una società sana e pronta per potersi iscrivere al prossimo campionato: o la A/1 o niente

“La società è già pronta per iscriversi al prossimo campionato. E’ stato approvato il bilancio al 30 marzo e vi sono tutte le liberatorie dei giocatori fino al 30 giugno. Siamo in regola con la Comtec (organo di controllo) che ha accertato la regolarità gestionale della Juvecaserta basket e la corrispondenza dei parametri federali. Ho più volte ripetuto che sono disponibile a far subentrare chi possa garantire la massima serie, ma comunque, sarei disposto anche a verificare qualche concreta proposta per la A/2. Ma ho la sensazione che nel progetto Juvecaserta non ci creda nessuno”.

Tutti gli adempimenti saranno onorati ad eccezione della fidejussione

Il presidente Iavazzi continua la sua disamina con calma ed una sorta di rassegnazione in considerazione dei tempi ristretti.

“Non provvederò alla fidejussione perché non sono in grado di garantire il prosieguo della gestione. Ma regolarizzerò sia l’iscrizione alla lega che alla federazione. Oltre che ai pagamenti federali. Chi vuole dovrà solo pagare la fidejussione e garantire la stagione agonistica. C’è tempo fino al 31 maggio. Ma non vedo prospettive concrete. Aspetterò massimo entro la fine del mese ma con un tempo sufficiente per poter concordare e concertare la cessione societaria. Sempre che vi siano le garanzie sufficienti. Altrimenti venderò il titolo”.

Anche il general manager Gino Guastaferro prende la parola per i ringraziamenti di fine stagione. In attesa di buone notizie ma consapevole che, allo stato, sarà molto difficile

“Due grazie a Iavazzi: per aver avuto la bontà di scegliermi come general manager e di aver riposto in me la sua fiducia ed il secondo per ciò che ha fatto per la Juvecaserta e per aver rispettato il mandato e gli impegni assunti. Un grazie a tutto il mio staff: a Nevola, a Lubrano a Carlo Giannoni soprattutto per la lealtà dimostratami e per i preziosi consigli profusi. Un grazie a tutto lo staff marketing capitanato da Sante Ruperto e a tutto lo staff tecnico che ha consentito di raggiungere i risultati sportivi conseguiti. Anche al capo allenatore anche se, nel corso della stagione, vi sono stati dei “faccia a faccia” ma sempre per il bene della squadra. Ed anche agli sponsor che hanno affiancato la società, soprattutto Pasta Reggia e Ferrarelle, anche se, per il prosieguo, i segnali non sono positivi. Ma questo è un discorso futuro”.

Il responsabile del CONI provinciale, Michele De Simone, ha portato i propri saluti e ringraziamenti e il suo “grido di speranza” per la sopravvivenza del basket casertano nella massima serie

“Ringrazio il presidente Iavazzi che mi ha invitato personalmente. Sono un tifoso di vecchia data oltre ad essere un dirigente sportivo. Ma spero che oggi non diventi solo un giorno del ringraziamento, ma un giorno positivo e di festa da cui iniziare una nuova avventura sportiva. Bisognerà promuovere un tavolo di concertazione per garantire una continuità societaria”.

E Iavazzi ribatte:

“E’ un anno che si parla solamente………”   

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IAVAZZI: NESSUNO E’ INTERESSATO AL PROGETTO JUVECASERTA. CHIUNQUE VORRA’ FARSI AVANTI AVRA’ IL MIO APPOGGIO INCONDIZIONATO E DISINTERESSATO. ASPETTERO’ LA FINE DEL MESE E POI VENDERO’ IL TITOLO was last modified: maggio 11th, 2017 by Walter Magliocca
11 maggio 2017 0 commenti
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JUVECASERTA ENTUSIASMA, BATTE BRINDISI 86 – 82 E ALIMENTA IL RAMMARICO PER UNA STAGIONE CHE POTEVA AVERE UN ALTRO EPILOGO

scritto da Walter Magliocca

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Juvecaserta vince e alimenta il rammarico per un epilogo di stagione con ben altre aspettative 

A salvezza già raggiunta c’è aria di smobilitazione in casa Juvecaserta e lo si avverte anche in campo. Nelle fila dei padroni di casa mancano Bostic e Cinciarini, da domani a Bologna per dare una mano ai gemellati della Fortitudo per tentare la scalata alla serie A/1. Quella serie A che Caserta ha conservato sul campo ma che corre il rischio di perdere a tavolino.

Il patron Iavazzi, in settimana, ha regolato il bat Mordente, recuperando qualcosa in termini economici dalla partenza di Cinciarini, ma è anche lui ai titoli di coda. Almeno così sembra.  

La gara conta solo per gli ospiti pugliesi, accorsi in massa al Palamaggiò per il sogno play off, mentre per la Juvecaserta nulla di più di un allenamento e nei panni della vittima sacrificale. Almeno così sulla carta ma il campo ha evidenziato tutt’altro. Il che aumenta il rammarico per quello che poteva essere e non è stato. Si spera solo che, almeno in questa occasione, Dell’Agnello possa far vedere il parquet a qualche giovane, compreso Cefarelli, almeno per onor di firma. E il coach lo fa solo per pochi minuti nel secondo e inizio terzo quarto.

 Primo quarto 28 – 26

Partita di allenamento e palamaggiò semivuoto e svogliato a parte gli irriducibili ultrà della curva Ancilotto. In campo Diawara, Putney, Giuri, Gaddefors e Watt. Gare come queste non servono alla pallacanestro. Per la cronaca a 6’58’’ 11 – 10. Gli errori si susseguono e le marcature sono molto blande come le difese. Dell’Agnello punta su una zona mista, alternata con una uomo, che produce i suoi effetti, almeno in questo primo quarto. A 3’38’’, 19 – 20. Finalmente il coach casertano punta su Cefarelli (con gli uomini contati non poteva fare diversamente) che gioca gli ultimi 90’’. Per Brindisi è il solo Moore l’elemento trainante e che realizza ben 13 punti dei 26 di squadra. La frazione si chiude sul 28 – 26. Ma è la tenuta e l’aspetto psicologico che lasciano poche speranze.

 Secondo quarto 43 – 46

 In campo sempre Cefarelli, con Berisha, Giuri, Gaddefors e Putney. La Juve, però, gioca con più intensità, supportata da un vulcanico Iavazzi, di una stordita Brindisi. A 6’ e 48’’ 35 – 32. Spazio anche per Ventrone e Caserta lascia qualcosa in termini di fisicità, esperienza e centimetri. Ma i “titolari” reggono. A 4’ e 55’’: 39 – 38.  Caserta “tiene botta” ed è l’Enel Brindisi che non riesce a contenere Watt sotto canestro. A 2’08’’ 43 – 44. Putney fa registrare uno 0 su 2 da tre (primi tentativi della gara), a cui si aggiunge Giuri con altro 0 su 2 (in totale 1 su 4) e Diawara 0 su 2 (0 su 3 totale) e al riposo lungo si va sul punteggio di 43 – 46. Oltre ogni più rosea aspettativa.

 Terzo quarto 61 – 63

 La Juvecaserta, nonostante tutto, rientra in campo concentrata e determinata, con un Watt sopra le righe. A 6’ punteggio di 49 – 52 e Watt autore di 19 punti. Sono gli errori che condizionano i padroni di casa che pure dovrebbero giocare senza condizionamenti. A 3’ e 55’’ con una bomba di Berisha, Caserta si porta di nuovo avanti: 53 – 52. Ad essere tesi e preoccupati sono solo i 250 tifosi pugliesi. La guardia albanese di nascita, ma con passaporto polacco, si ripete e Caserta si porta sul 56 – 54. Dopo il pari ospite è Puteney a pizzare la prima tripla della partita: 59 – 56, subito impattata da Carter: 59 pari. La gara cammina sul filo dell’equilibrio. La frazione si chiude sul 61 – 63.

Ultimo quarto 86 – 82

Caserta ci crede e non vuole lasciare nulla di intentato.  Show di Berisha anche ad  inizio ultima frazione. Otto punti consecutivi, con due bombe e un’entrata con appoggio a tabellone che infiamma uno spento Palamaggiò. A 7’ e 27’’ su time out di Sacchetti il tabellone segna 72 – 70. Il palazzo si infiamma su una stoppata di Putney all’exMilano Samuels e conseguente tiro da tre di Giuri: 77 – 72. A metà frazione.  Ma Brindisi ha motivazioni che vanno oltre la fine del campionato. Mesicek piazza la bomba a cui risponde, al limite dei 24’’, uno scatenato Berisha. 79 – 75. Che diventa 79 – 77 a 2’ e 44’’. Con falli di squadra: 0 per Caserta e 2 per Brindisi che mette in evidenza una velocità di gioco. Dopo il time out è ancora Berisha che piazza l’ennesima bomba: 82 – 77.  Dopo tre punti di Carter, però con libero supplementare, è Watt a ristabilire le distanze. A 1’ e 10’’, su ennesimi liberi (uno solo realizzato) di Carter, punteggio di 84 – 81. Squadra e pubblico la vogliono vincere e a 34’’ e 85 viene chiamato antisportivo a Moore. Diawara sbaglia entrambi i liberi e Giuri il passaggio. A 14’’ e 93, punteggio 84 – 81. Goss mette solo un libero. Watt in lunetta a 13’’ e 65: due su due. 86 – 82. Nessuno se lo aspettava. E su due errori di Brindisi, Moore e Carter, Caserta si aggiudica una vittoria inaspettata. E’ festa nonostante la crisi societaria. E Diawara va sotto il settore ospiti baciando la maglia dopo essere stato con berisha, il match winner, nella curca Ancilotto.   

 

 

JUVECASERTA ENTUSIASMA, BATTE BRINDISI 86 – 82 E ALIMENTA IL RAMMARICO PER UNA STAGIONE CHE POTEVA AVERE UN ALTRO EPILOGO was last modified: aprile 23rd, 2017 by Walter Magliocca
23 aprile 2017 0 commenti
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 NAPOLI RIVEDE IL SECONDO POSTO. ALMENO IL BIANCONERO DELL’UDINESE E’ STATO SCONFITTO

scritto da Walter Magliocca

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Napoli a quota 75 reti e rincorsa al secondo posto

Nonostante il 3 a 0 all’Udinese, maglia bianconera minore di scena al San Paolo ma sempre stimolante, il Napoli è ancora distante due punti, dal punto di vista numerico ma tre di fatto in considerazione dello scarto negativo negli scontri diretti, da quel secondo posto, non solo importante, ma rimasto l’unico vero obiettivo stagionale. Fondamentale la conquista della Champios diretta per morivi economici, di programmazione e tecnici. Vero è che gli azzurri, nella giornata odierna, hanno recuperato due punti sulla Roma, ma  la mole di gioco espresso, le reti segnate e le amnesie difensive (si anche quelle) fanno aumentare il rammarico per una stagione che poteva avere ben altro epilogo.

La vittoria non deve esaltare: l’obiettivo, difficile da raggiungere, è recuperare il gap che lo separa dalla Juventus, in Italia e dai club europei di prima fascia

Con l’Udinese i partenopei non hanno ceduto dal punto di vista psicologico, l’aspetto più temuto. Il primo tempo incolore (il possesso palla non basta a vincere le partite) ha ceduto il passo a 45’ vibranti agevolati dal goal di Mertens dopo appena due minuti. Allan, ex di turno che non ha esultato (quoque tu) e migliore in campo e Callejon hanno chiuso il capitolo. Anche se la difesa, pur non subendo reti, ha dimostrato di essere il reparto che abbisogna di maggiore attenzione in fase di programmazione e rinforzo. Un investimento mirato e di prestigio in questo settore, potrebbe rappresentare quel salto, quell’ultimo colpo che manca per raggiungere traguardi importanti.

Verificare il cammino in campionato per rafforzare anche l’attacco

Fino alla dodicesima giornata il Napoli ha conquistato 1 punto e 40 a partita. Mentre dalla tredicesima fino ad oggi ben 2,35 di media. Praticamente in concomitanza con l’exploit di Mertens. Visto l’andamento della stagione e l’infortunio subito, non si può giudicare Milik sia in positivo che in negativo. Ma, comunque, riflettere si deve. Serve un attaccante alla…. Mertens. Ma con maggiore peso offensivo. Un Higuain più veloce. Gli interventi dovrebbero essere mirati, non dimenticando, tra l’altro, portiere e laterale di sinistra per rimpiazzare Ghoulam, già accasatosi in premier.

Rinnovi positivi e che infondono fiducia

Il rinnovo di Insigne, che sarà formalizzato a fine maggio e un accordo di massima con Mertens, hanno ridato fiducia ad un’ambiente scettico e timoroso per il futuro. Il talento di Frattamaggiore ha chiuso una querelle che sembrava lo volesse lontano dagli azzurri. Mertens vorrebbe disputare altri due anni a Napoli, magari vincendo qualche trofeo (in primis scudetto) per poi lasciare la città del Vesuvio. Per poi farvi ritorno da dirigente. Ma tutto dipende dal presidente che dovrà decidere di allargare i cordoni della borsa.

La rincorsa non è terminata 

Va bene vincere. Fondamentali i tre punti con l’Udinese ma non bisogna esaltarsi e pensare di aver vinto chissà cosa. Bisognerà cercare di mantenere il passo fino alla fine del torneo. Altrimenti si tornerebbe al punto di partenza e tutto quanto fatto sarebbe inutile… o quasi.

 NAPOLI RIVEDE IL SECONDO POSTO. ALMENO IL BIANCONERO DELL’UDINESE E’ STATO SCONFITTO was last modified: aprile 16th, 2017 by Walter Magliocca
16 aprile 2017 0 commenti
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