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Categoria

Cultura

Tu sì que Vales
CulturaIn primo pianoTv

Tu sì que Vales contro il femminicidio: tutti gli uomini dello studio al grido di “Se questo è un uomo, io non sono un uomo” – IL VIDEO

scritto da Roberta Magliocca

Tu sì que Vales

Di Roberta Magliocca

Quando l’intrattenimento si veste di serietà sociale e grida al mondo le sue ingiustizie, senza sembrare fuori luogo o fuori tema. 

E’ successo a Tu sì que Vales la scorsa puntata

Su quel palco tanto amato e seguito dagli italiani, ne passano davvero di tutti i colori. Cantanti, ballerini, acrobati, attori, italiani e stranieri. Ma anche personaggi alquanto improbabili, che strappano un sorriso durante i numerosi siparietti che vedono protagonisti i padroni di casa: Maria De Filippi, Gerry Scotti, Rudi Zerbi e il nuovo giudice Teo Mammuccari, sotto gli occhi vigili di Mara Venier e dei presentatori Belèn Rodriguez e Simone Ruggiati.

Poi, due sgabelli al centro del palcoscenico. E sullo schermo, una frase: “Se questo è un uomo”. Una ragazza si appella al diritto all’esistenza. Perchè i fari accesi sulle donne che muoiono per mano di un uomo sono giusti, sono informazione e il cielo solo sa quanto abbiamo bisogno di informazione che diventi educazione ed infine prevenzione. Ma ci sarebbe una luce che andrebbe accesa su chi resta: i figli. Figli che diventano orfani in un colpo solo, come in un incidente aereo, salvo vederne i diversi destini: una mamma al cimitero, un papà in carcere. E in questo caso non si parla solo  di lutto, ma di un intreccio di storie e legalità, di allontanamento e dolore.

Ed è solo uno sgabello occupato. Accanto a lei, ad occupare l’altro con lacrime che non si sanno trattenere, una donna che piange ancora – e sempre lo farà – una figlia diciannovenne che ha detto NO al suo e ragazzo. Un No che le è costata la vita.

Tutti visibilmente commossi, lasciano la parola a Maria De Filippi:

“Sarebbe bello se tutti gli uomini in questo studio dicessero <<Se questo è un uomo, io non sono un uomo>>“

E’ stato un attimo. I tre giudici e il conduttore raggiungono il centro dello studio, a ruota tutti gli uomini presenti in studio. Un microfono che passa di mano in mano e quella frase ripetuta una, dieci, cento volte. Se questo è un uomo, io non sono un uomo. E se gli appelli delle donne sono importanti, i messaggi che derivano dalla bocca e dal cuore degli uomini sono doverosi e ci fanno ben sperare per il futuro. Quel futuro che speriamo possa arrivare presto. Quel futuro in cui nessuna donna morirà più per un “no”.

Tu sì que Vales contro il femminicidio: tutti gli uomini dello studio al grido di “Se questo è un uomo, io non sono un uomo” – IL VIDEO was last modified: ottobre 10th, 2016 by Roberta Magliocca
10 ottobre 2016 0 commenti
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Lotto infinito
CulturaIn primo pianoMusica

Lotto Infinito: il nuovo lavoro di Enzo Avitabile

scritto da L'Interessante

Lotto infinito

Di Michela Salzillo

A quattro anni di distanza dal suo ultimo lavoro, torna sulle scene Enzo Avitabile, che con un album intitolato Lotto infinito riprende il discorso iniziato nel 2012 con Black tarantella

 Il nuovo disco, in uscita oggi, venerdì 7 ottobre, si compone di tredici tracce, con l’aggiunta di un cameo che vede la partecipazione di Lello Arena ed altri attori, fieri esecutori, attraverso le proprie voci, di testi intensi dalle trame affascinanti .

Grazie al rapporto di stima con alcuni colleghi musicisti, Lotto infinito si presenta come un lavoro corale ben riuscito. Sono solo alcuni nomi quelli di: Giorgia, Francesco De Gregori, Renato Zero e Caparezza. L’ impronta di firme ben affermate nel panorama della musica italiana non è certo un semplice contributo, ma appare come un’amalgamata integrazione di intenti con l’idea proposta da Avitabile stesso. Come spesso accade nei suo lavori, anche quest’ in  ultimo l’artista campano traduce una coesione di diversi stili musicali, a dimostrarlo è la presenza dell’artista  franco -marocchina Hindi Zhra, il musicista senegalese Daby Tourè, Paolo Fresu , Elena Ledda e tanti altri.

Lotto infinito è un lungo viaggio di sperimentazione musicale che abbraccia le sonorità  del blues partenopeo, il  flamenco, il worldbeat e la black music americana. I temi trattati mettono in luce falle di natura sociale, come, ad esempio, la triste realtà legata ai migranti e le vite piene di storia dei diseredati ed emarginati.

Nei prossimi giorni è previsto un tour di presentazione che, nella maggior parte dei casi,sarà un’ occasione di incontro diretto fra l’artista e il suo pubblico. Ecco le date a partire da oggi:

RECAP IN STORE ENZO AVITABILE – OTTOBRE 2016

 

Venerdì 07/10

La Feltrinelli

Corso Vittorio Emanuele I, 230

84123

Salerno

Ore 18.00

Chiacchierata+ Firmacopie

Sabato 08/10

La Feltrinelli

Via Santa Caterina a Chiaia, 23 (Angolo Piazza Dei Martiri)

80121

Napoli

Ore 19.00

Chiacchierata+ Firmacopie

Lunedì 10/10

Mondadori Megastore

Via Massimo D’Azeglio, 34A

40123

Bologna

Ore 18.00

Chiacchierata+ Firmacopie

Martedì 11/10

Mondadori Megastore

Piazza Duomo, 1

20121

Milano

Ore 18.00

Chiacchierata+ Firmacopie

Mercoledì 12/10

Discoteca Laziale

Via Mamiani, 62

00185

Roma

Ore 18.00

Chiacchierata+ Firmacopie

Venerdì 14/10

La Feltrinelli

Corso Trieste, 154

81100

Caserta

Ore 18.00

Chiacchierata+ Firmacopie

Domenica 16/10

MediaWorld

c/o C.C. Benevento

S.S. 7 Appia Km 258+750, Contrada San Vito

Lotto Infinito: il nuovo lavoro di Enzo Avitabile was last modified: ottobre 7th, 2016 by L'Interessante
7 ottobre 2016 0 commenti
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Ospedale
CulturaIn primo piano

Ospedale di Caserta. La crioenergia per il trattamento della fibrillazione atriale

scritto da L'Interessante

Ospedale

Ospedale

Il Dipartimento delle Scienze cardiologiche e vascolari dell’Azienda Ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, diretto dal cardiologo Franco Mascia, è la prima struttura in Campania ad applicare la crioenergia di ultima generazione nel trattamento della fibrillazione atriale, disturbo sempre più frequente anche nella popolazione più giovane. Tale aritmia ha una notevole rilevanza clinica, aumentando il rischio trombo-embolico del paziente.

La nuova metodica, utilizzata dal gruppo di Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione guidata dal cardiologo Miguel Viscusi, semplifica ulteriormente l’intervento mininvasivo di ablazione transcatetere dell’aritmia, rendendolo tra l’altro più sicuro.

Domani giovedì 6 ottobre alle ore 13.30, presso l’Aula Magna della Cardiochirurgia nel padiglione C del nosocomio casertano, verranno presentati dal cardiologo Annibale Izzo i dati dello studio Blitz-AF relativi ai pazienti afferenti per tale aritmia presso l’Azienda e dallo specialista milanese Gaetano Fassini i risultati dello studio “Fire&Ice” sull’efficacia della crioablazione. Tale studio ha dimostrato la superiorità della crioablazione in termini di recidive aritmiche e di ospedalizzazioni rispetto all’ablazione con radiofrequenza.

 “Questa tecnica ablativa è ormai consolidata, con oltre 150.000 pazienti trattati nel mondo”. Così dichiara Miguel Viscusi che, con la sua équipe, composta dai colleghi Saverio Ambrosino, Debora Di Maggio e Marcello Brignoli, da più di sei mesi svolge con successo le procedure presso il laboratorio ospedaliero. “La crioablazione consiste nel raggiungere per via venosa, con un sottilissimo catetere, l’atrio sinistro del cuore e introdurre in corrispondenza dell’ingresso delle vene polmonari, dove si trovano i maggiori focolai di fibrillazione, un minuscolo palloncino di 28 mm di diametro, che viene gonfiato e raffreddato tra -35° e -50°C per tre/quattro minuti. In questo modo l’area malata viene ibernata e isolata dal resto del tessuto cardiaco. La novità del criopallone di ultima generazione – conclude Viscusi – è che permette al medico di vedere in diretta l’esito dell’applicazione e quindi di ottimizzarla in tempo reale, riducendo i tempi procedurali e aumentando le possibilità di successo per il paziente”.

L’offerta sanitaria dell’Aorn di Caserta – sottolineano i Commissari Straordinari Cinzia Guercio, Michele Ametta e Leonardo Pace – è stata potenziata sia, come si vede, sotto il profilo delle best practices, sia sotto l’aspetto strumentale e diagnostico.

A breve, infatti, si darà notizia dell’attivazione di importanti ed attesissime attrezzature, in corso di collaudo.

Ospedale di Caserta. La crioenergia per il trattamento della fibrillazione atriale was last modified: ottobre 7th, 2016 by L'Interessante
7 ottobre 2016 0 commenti
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012 Factory
CulturaIn primo piano

Factory Academy Gli allievi incontrano Le “guide” Enrico Pandian e Luca Palermo

scritto da L'Interessante

Factory Academy

L’Academy di 012 Factory, giunta alla terza edizione, continua il suo percorso volto a validare le startup degli allievi

Venerdì 7 ottobre dalle ore 15 alle 18 presso la sede centrale in viale Carlo III di Borbone 8 a Caserta, gli allievi incontreranno Enrico Pandian, fondatore e CEO di Supermercato24 e Luca Palermo, storico dell’arte contemporanea. Il tema della giornata è “Guida”.

Ad aprire la giornata e a introdurre gli speaker sarà Pietro Nardi, founder di 012Factory e Academy director, mentre a moderare gli interventi degli speaker sarà Paolo Conte.

“Insieme agli speaker – spiega Pietro Nardi – ci confronteremo per valutare e prendere ispirazione nel creare un modello di business per la nostra impresa”.

Enrico Pandian è fondatore e CEO di Supermercato24, riconosciuta come una delle migliori startup del panorama italiano. Nata nel 2014 a Brescia, è diventata poco dopo una soluzione efficace ed efficiente che mette in contatto chi vuole ricevere la merce entro un’ora o al massimo entro la giornata con persone che vanno a fare la spesa al posto loro. In due anni dalla nascita Supermercato24 è riuscita ad arrivare a 600 fattorini, con un fatturato di 5 milioni di euro, 25 dipendenti ed è presente in 16 province italiane. Il modello ormai rodato batterà cassa per espandersi all’estero arrivando nel prossimo anno in Francia, Germania e Regno Unito.

Luca Palermo è uno storico dell’arte contemporanea che ha concentrato le sue ricerche sugli sviluppi artistici dal secondo dopoguerra ai giorni nostri. Oltre a tenere relazioni nel panorama nazionale, ha passato gli ultimi anni all’estero all’University of California di Los Angeles, all’University of Michigan e al Pratt Institute di New York, tenendo convegni internazionali come “Les Lieux d’exposition et Leurs publics” presso l’Université de Neuchâtel, il Musée Neuhaus di Bienne e al Re-Inventing Eastern Europe di Berlino

Factory Academy Gli allievi incontrano Le “guide” Enrico Pandian e Luca Palermo was last modified: ottobre 7th, 2016 by L'Interessante
7 ottobre 2016 0 commenti
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Anna Politkovskaja
Cultura

Anna Politkovskaja: ricordo di una donna sola

scritto da L'Interessante

Anna Politkovkaja

Di Erica Caimi

Mosca, 7 ottobre 2006. Anna Politkovkaja rientra nella sua abitazione dopo aver fatto la spesa al supermercato. Parcheggia la macchina davanti al portone d’ingresso del palazzo in cui abita  e inizia a scaricare il bagagliaio, prende le prime buste ed entra nell’ascensore, senza accorgersi di essere seguita. Sale al settimo piano, entra nel suo appartamento, lascia la spesa e scende nuovamente per ritirare le ultime borse. Non appena le porte dell’ascensore si aprono, a piano terra,  un uomo le punta addosso una pistola e le scarica addosso quattro colpi di pistola in rapida successione, poi le si avvicina e la finisce con un colpo alla nuca.  Omicidio su commissione, probabilmente. Sì, perché le circostanze che hanno portato alla sua morte, ancor oggi non sono state totalmente chiarite. Nessuna idea sull’identità del mandante.

Una prima sentenza emessa nel 2009 ha assolto per insufficienza di prove gli unici imputati del delitto, appurando, però, la matrice cecena. Nel 2014 il tribunale di Mosca ha ribaltato il verdetto condannando all’ergastolo Rustam Makhmudov, ritenuto il killer materiale, e suo zio Lom-Ali Gaitukayev, l’ideatore. Ibragim e Dzhabrail Makhmudov sono stati condannati rispettivamente a dodici e quattordici anni di carcere, mentre l’ex-dirigente della polizia di Mosca, Sergej Khadzhikurbanov, che ha partecipato alla preparazione dell’omicidio, ha ricevuto una pena pari a vent’anni.

Chi era Anna Politkovskaja?

Anna Politkovskaja è nata a New York nel 1958, figlia di due diplomatici ucraini che lavoravano alle Nazioni Unite. Nel 1980 si laurea in giornalismo a Mosca, dove conosce e sposa Aleksandr Politkovskij. Dopo qualche anno comincia a lavorare a uno dei più grandi quotidiani dell’Unione Sovietica, l’Izvestija, che lascerà per passare alla piccola stampa indipendente, approdando dapprima alla Obshaja Gazeta, poi nel 1999 al bisettimanale d’inchiesta Novaja Gazeta. Fin dalla sua fondazione, la Novaja Gazeta è un progetto editoriale di stampo indipendente ed estremamente critico nei confronti della classe politica post-sovietica pubblicando diverse inchieste che coinvolgevano esponenti del governo e dell’economia russa. Oggi ha una tiratura cartacea di 80.000 copie, esce tre volte alla settimana e ha un bollettino di 5 giornalisti uccisi per inchieste e opinioni scomode.

Anna ha saputo raccontare con intelligenza alcuni tra momenti più difficili della storia contemporanea russa: la seconda guerra cecena, le ingiustizie ai danni della popolazione civile cecena per mano dell’esercito russo e della polizia segreta locale, la corruzione tra le alte schiere politiche e militari, gli attentati al teatro Dubrovka, l’incubo alla scuola numero 1 di Beslan, in Ossezia del Nord, l’ascesa degli oligarchi collusi con la mafia e il nonnismo nell’esercito, per citarne alcuni. Sicuramente, non nutriva molta simpatia per Vladimir Putin, ma  nemmeno per Kadyrov, l’attuale presidente ceceno. Molti dei suoi libri, pubblicati tutti all’estero, come ad esempio “La Russia di Putin” , non vogliono essere saggi politici, bensì una raccolta di esperienze di vita di persone comuni che sono inciampate nella storia, testimonianze reali che macchiano indirettamente la politica attuale e che per questo sono rimaste escluse dalla stampa ufficiale, filtrata dal potere. La sua critica a Putin si fa più ampia e sottile, perché il politico, a dispetto di quanto si dica in Italia o nella stampa occidentale, gode di ampio consenso a casa propria. La sua popolarità è frutto di un’attività politica che mira a risvegliare l’orgoglio nazionale russo, rimasto latente negli anni post-Perestrojka e che si riflette nella forma mentis di Putin. Per la giornalista, criticarlo significa prima di tutto criticare la coscienza collettiva del russo di oggi, di cui Putin si fa semplicemente portavoce ufficiale.

Se si crede che Anna Politkovkaja sia famosa tanto in occidente quanto in Russia si sbaglia di grosso, perché in patria è sconosciuta ai più e le ragioni si possono facilmente intuire. Le tematiche da lei affrontate nei suoi libri o nei suoi articoli le hanno tolto il privilegio della notorietà e resa una “reietta”  nel mondo giornalistico. In Russia, l’esclusione dalla ribalta è la nuova forma di limitazione alla libertà di pensiero e di opinione, secondo cui chi osteggia l’opinione di maggioranza, difficilmente riuscirà a trovare uno spazio per esprimersi, poiché tutte le reti “ufficiali” gli saranno precluse.

Eredità

La preziosa eredità di Anna è racchiusa in questo frammento, tratto da una delle sue ultime lettere “Impedire a una persona che fa il suo lavoro con la passione di raccontare il mondo che la circonda è un’impresa impossibile. La mia vita è difficile, certo, ma è soprattutto umiliante. A 47 anni non ho più l’età per scontrarmi con l’ostilità e avere il marchio di reietta stampato sulla fronte . Non parlerò delle altre gioie del mio lavoro, l’avvelenamento, gli arresti, le minacce di morte telefoniche e on-line. Naturalmente gli articoli che mi presentano come la pazza di Mosca non mi fanno piacere. Vivere così è orribile. Vorrei un po’ più di comprensione. Ma la cosa più importante è continuare a fare il mio lavoro, raccontare quello che vedo”.  

La morte, per quanto tragica, sa trasformare la persone in simbolo e il suo fare giornalismo ci ha lasciato un messaggio prezioso, un memorandum che dovrebbe accompagnare ogni aspirante. Anna viveva la sua professione come vocazione sbocciata da un terreno di solida libertà intellettuale non prostituita da influenze politiche o condizionamenti di alcun genere e i risultati della sua attività sono riscontrabili nell’onestà imparziale con la quale elaborava e raccontava le vicende di cui si occupava. Una posizione libera e proprio perché non assoggettabile faceva paura. Se a ciò si aggiunge il coraggio di una donna che non ha mai avuto timore di schierarsi in prima linea, firmare i propri articoli di denuncia con nome e cognome, offrirsi come moderatrice durante gli attentati e testimoniare in prima persona ai processi contro militari di alto rango e criminali di guerra, si capiscono ancor meglio i tratti della sulla sua personalità. Il suo era un giornalismo non carrierista dal cuore umano, quello che sa ascoltare le storie dei cittadini comuni, talvolta esclusi dalla stampa ufficiale per trasformarle in denunce sociali, senza sensazionalismi o speculazioni personali, testimonianze scomode di un momento storico che completano il quadro inserendo tutti i protagonisti. Un giornalismo che ascolta e racconta, perché la discussione e la denuncia sono il primo passo verso il miglioramento.

Anna Politkovskaja: ricordo di una donna sola was last modified: ottobre 7th, 2016 by L'Interessante
7 ottobre 2016 0 commenti
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Cinema Duel
CinemaCronacaCulturaIn primo piano

Duel Cinema: La verità sta in cielo. Il primo film su Emanuela Orlandi

scritto da L'Interessante

Duel Cinema

L’attrice Adriana Serrapica presenta al Duel Village

‘La verità sta in cielo’ il primo film su Emanuela Orlandi

Domenica 9 ottobre alle ore 19.00  in via Borsellino a Caserta

Sarà l’attrice Adriana Serrapica a presentare al Duel Village di Caserta – domenica 9 ottobre alle ore 19.00 –  ‘La verità sta in cielo’, il nuovo film di Roberto Faenza sul misterioso caso, tutt’ora irrisolto, di Emanuela Orlandi.  La giovane protagonista campana, che nel film interpreta proprio la ragazza scomparsa nel giugno del 1983, incontrerà il pubblico in sala prima della proiezione. Un ruolo misterioso, complesso e affascinante, che segna per Adriana il suo esordio sul grande schermo. Un bella sfida professionale in cui l’artista, 19 anni, si ritroverà al centro di una vicenda che ripercorre 30 anni di storia, riaprendo il ‘cold case’ Orlandi. Partendo dall’indagine della giornalista Rai, Raffaella Notarile, e frutto di una ricostruzione meticolosa dei fatti, il film fa luce infatti su uno dei casi più torbidi ed emblematici della vita della Capitale, quello dell’improvvisa e apparentemente inspiegabile sparizione, a soli 15 anni, il 22 giugno dell’83 nel centro di Roma, di Emanuela Orlandi, figlia di un commesso della Prefettura Pontificia. Sullo sfondo di quel misterioso episodio di cronaca, diventato uno dei delitti più discussi dalla stampa internazionale, l’oscuro intreccio di interessi riguardanti il Vaticano, la famigerata Banda della Magliana, il Banco Ambrosiano, lo IOR, lo Stato italiano e i servizi segreti, peraltro non solo italiani. Nel film anche  Riccardo Scamarcio, Maya Sansa, Greta Scarano e Valentina Lodovini.

Il film resterà in programmazione al Duel Village tutta la settimana alle ore 16.00 – 17.30  – 19.00 – 20.45

LA TRAMA

Il 22 giugno 1983 Emanuela Orlandi, quindicenne cittadina vaticana, figlia di un messo pontificio, sparisce dal centro di Roma, dando inizio a uno dei più clamorosi casi irrisolti mai accaduti in Italia, conosciuto anche all’estero. Dopo decine di indagini, oscure ipotesi, coinvolgimento di “poteri forti”, depistaggi di ogni genere, una cosa è certa: Emanuela non ha fatto più ritorno a casa. Sollecitata dallo scandalo “Mafia capitale” che attanaglia Roma ai giorni nostri, una rete televisiva inglese decide di inviare a Roma una giornalista di origine italiana (Maya Sansa) per raccontare dove tutto ebbe inizio: quel 22 giugno di tanti anni prima. Con l’aiuto di un’altra giornalista (Valentina Lodovini), inviata di un noto programma televisivo italiano, che ha scoperto una nuova pista, entra in scena un personaggio inquietante: Sabrina Minardi (Greta Scarano). E’ l’amante di Enrico De Pedis (Riccardo Scamarcio), meglio conosciuto come Renatino, il boss che ha saputo gestire meglio di ogni altro il malaffare della capitale, poi finendo sotto i colpi della banda rivale della Magliana. Nonostante il suo passato, Renatino verrà sepolto nella Basilica di S. Apollinare, nel cuore di Roma, proprio accanto alla scuola di musica frequentata da Emanuela: un altro mistero. La Minardi si decide a raccontare quanto afferma di sapere sul sequestro della ragazza.
E’ la verità? Quale intreccio indicibile si cela dietro i delitti rimasti impuniti nell’arco di trent’anni?

IL TRAILER

 

 

Duel Cinema: La verità sta in cielo. Il primo film su Emanuela Orlandi was last modified: ottobre 7th, 2016 by L'Interessante
7 ottobre 2016 0 commenti
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parco giochi
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PARCO GIOCHI PER BAMBINI DISABILI: A CASERTA SI PUO’ CON L’AIUTO DI TUTTI 8 OTTOBRE SPETTACOLO CULTURALE E ARTISTICO IN BENEFICENZA DINANZI LA REGGIA.

scritto da Walter Magliocca

parco giochi

Caserta si ripropone dell’attenzione nazionale con un premio internazionale a scopo benefico e culturale che si terrà il prossimo 8 ottobre, con lo splendido scenario della Reggia di Caserta.

Presentato l’evento: si prevede tempo buono per sabato alle 20,30

Il primo intervento benefico, confermato dai meteorologi, da parte di “Giove pluvio” che pare abbia deciso di consentire lo svolgimento dello spettacolo senza … bagno di pioggia.

La presentazione è avvenuta nella stanza limitrofa all’aula consiliare del Comune di Caserta, alla presenza della moderatrice, nonché addetto stampa Serena Li Calzi, della direttrice artistica, Concetta Laudando, della presentatrice del premio internazionale Paola Zanoni e del padrone di casa, nonché sindaco della città, Carlo Marino.

Tutto pronto, salvo la risposta dei cittadini di Caserta che ancora devono acquistare il tiket devoluto in beneficenza per la realizzazione del parco giochi dedicato a bambini disabili, per uno spettacolo che si preannuncia ricco di personaggi noti della cultura e dello spettacolo e dinamico nel suo svolgimento.

La giornalista Paola Zanoni ha presentato l’evento, manifestando il piacere e l’entusiasmo di aver contribuito all’aspetto organizzativo, soprattutto nel procurare adesioni di importanti personaggi che daranno lustro alla serata e garantiranno uno spettacolo degno della “location”.

Raccolta fondi per realizzare un parco giochi dedicato ai bambini disabili

La direttrice artistica della manifestazione, nonché ideatrice del progetto benefico, Concetta Laudando, ha rimarcato lo scopo di reperire fondi per realizzare un parco giochi dedicato ai bambini disabili. Ha voluto raccontare che l’idea è nata quasi “per gioco”, parlando proprio con un bambino disabile recependo le sue esigenze e difficoltà nel reperire  uno spazio gioco. Facendo parte  della parrocchia del Buon Pastore, il cui  parroco è don Antonello Giannotti sempre sensibile alle iniziative sociali, e manifestando il pensiero alla sua amica Ella Armstrong, figlia del leggendario Louis, l’idea si è trasformata in realtà.

Saranno riqualificati i parchi giochi esistenti con creazione di apposite aree destinate ai bambini disabili.  

E’ toccato, come era giusto che fosse, al sindaco di Caserta, Carlo Marino, spiegare in concreto come realizzare “l’idea” di creare il parco giochi per bambini disabili. Nel rimarcare la disponibilità del Comune a supporto di iniziative a scopo benefico nonché finalizzate ad esaltare le professionalità culturali ed artistiche del territorio, ha evidenziato la difficoltà nel reperire un nuovo spazio nell’area urbana. Il sindaco, però, auspicando una maggiore vivibilità della città, uno dei punti programmatici della sua campagna elettorale, ha garantito che il Comune si attiverà per riqualificare i diversi parchi giochi esistenti, quali il Parco Maria Carolina nei pressi della Reggia, la villetta Padre Pio al centro della città, il parco a Piazza Cattaneo, al fine di renderli fruibili anche da bambini disabili. Ha voluto rimarcare, tra l’altro, che l’amministrazione si è già concretamente avvicinata alle esigenza dei disabili, aderendo ad un progetto, con il sistema cooperativistico, per 30 disabili che potranno accedere, dalla mattina fino alla sera, a laboratori didattici. E’ solo l’inizio di un percorso, a fini sociali, intrapreso per la creazione di attività nell’ambito di un progetto di interazione con i comuni limitrofi,  Casagiove, Castel Morrone e San Nicola La Strada.

I personaggi che interverranno

Molti saranno i personaggi che si avvicenderanno sul palco in rappresentanza di vari ambiti della vita sociale e prenderanno parte al premio internazionale: per la cultura Mauro Filicori, per l’ambiente e l’energia Amedeo Calori, per il sociale don Antonello Giannotti, per le nuove proposte Marco Mantovanelli, per la poesia Agostino Santoro, per la moda Michele del Prete, per la composizione Enzo Gragnaniello. Per la musica Eugenio Bennato, per lo sport Max Rosolino, per il cinema, Angelo Bassi, per la regia Bruno Colella, per i social e internazionale Principe Spreti Malmesi Focas di Cefalonia, per la musica napoletana Rita Rondinella, per la recitazione Tosca d’Aquino. Inoltre saranno conferiti molti altri riconoscimenti e tra questi quello alla memoria a Bud Spencer e Pino Daniele.

L’importante sarà racimolare fondi e si spera in una massiccia presenza di pubblico

La Dott.ssa Laudando ha precisato che finora sono stati venduti poco più di mille biglietti, ma, anche se difficile, la speranza è di raggiungere le tremila presenze.

I biglietti potranno essere acquistati presso le rivendite abituali quali Tiketteria di via Gemito, Tiket One, Bar Loggetta e al botteghino prima dello spettacolo.

Si spera che, almeno in questa occasione, i casertani e non solo, siano sensibili ai problemi della “porta accanto” con una partecipazione massiva e concreta e non finalizzata ad una improduttiva “sfilata di moda” in prima fila.

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PARCO GIOCHI PER BAMBINI DISABILI: A CASERTA SI PUO’ CON L’AIUTO DI TUTTI 8 OTTOBRE SPETTACOLO CULTURALE E ARTISTICO IN BENEFICENZA DINANZI LA REGGIA. was last modified: ottobre 7th, 2016 by Walter Magliocca
6 ottobre 2016 0 commenti
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Disabili
CinemaCulturaIn primo pianoLibriMusicaTeatroTv

DISABILI in foto: il messaggio dei Vip – LE FOTO

scritto da L'Interessante

Disabili

Disabili

Di Vincenzo Piccolo

Partirà venerdì 7 Ottobre il progetto “Human faces. Art for life”, una raccolta fotografica di Sergio Goglia, parte dell’omonimo progetto sociale nato dalla mente di Ludovico Lieto e promosso dall’agenzia pubblicitaria “Visivo Comunicazione” coadiuvato dalla Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite. L’inaugurazione si terrà presso gli spazi del Loft del Pan di Napoli.

La mostra, che gode del patrocinio morale del Comune di Napoli, sarà in tour tra Napoli e New York tra il 2016 e il 2017. Lo scopo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, i media e le istituzione sul tema della “disabilità”, ancora troppo poco trattato e affrontato, nonostante le tante problematiche che comporta. A fare da padrini e madrine sono stati alcuni rappresentanti del mondo del cinema,dello spettacolo, dell’imprenditoria e della moda, quali Ferzan Ozpetek, Lambert Wilson, Bill Goodson, Luisa Ranieri, Cristina Chiabotto, Fabio Fulco, Cristina Donadio, Roberto Faraone Mennella, Maurizio Marinella e Fausto Puglisi. Ad ognuno dei testimonial, il maestro Goglia, ha chiesto di lanciare un messaggio forte riguardante il tema degli scatti. Ne è risultato un prodotto forte e coinvolgente, che spinge lo spettatore ad un’analisi introspettiva sulla condizione umana della disabilità. A Palazzo Petrucci,il 6 Ottobre alle 18:30, ci sarà la vernissage della mostra, evento al quale si potrà prendere parte solo su invito. La serata sarà arricchita dalle degustazioni enogastronomiche di Lino Scarallo, chef stellato.

L’opera fotografica sarà visitabile fino al 16 ottobre presso il Palazzo delle Arti di Napoli. Per poi riprendere dal 19 ottobre al 30 novembre 2016, negli spazi del cortile cinquecentesco di Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel (via Carbonara, 112 – Napoli). Il progetto poi prenderà il largo, approdando oltre oceano in giugno 2017 a New York. Qui sarà ri-allestita in occasione della decima “Conferenza degli Stati Parte della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità”.

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DISABILI in foto: il messaggio dei Vip – LE FOTO was last modified: ottobre 5th, 2016 by L'Interessante
5 ottobre 2016 0 commenti
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Clemente Russo e Stefano Bettarini
AttualitàParliamoneTv

Clemente Russo al tappeto: il gioco è bello quando dura poco

scritto da L'Interessante

Clemente Russo

Di Michela Salzillo

Il gioco è bello quando dura poco, ma a volte se non comincia diverte pure di più. Ad insegnarci il consiglio, l’ultima caduta di stile segnata dalla nuova edizione del Grande Fratello. Il programma in onda su canale cinque, che quest’anno ha voluto presentarsi al pubblico attraverso un format completamente rinnovato, sta diventando oggetto di discussione sempre più accesa. Le polemiche che continuano ad investire il gruppo Vip di questa prima edizione della nuova formula, non hanno nulla a che vedere con coppie più o meno scomposte, men che meno con baci rubati sotto i piumoni mentre la telecamera di troppo ne spia lo stampo. Le facce lustrate della ribalta e l’addominale raggrinzito di presunti famosi del passato o del presente, ci stanno offrendo un triste spettacolo che, senza mezzi termini, rappresenta lo spaccato di una società non tanto differente dal contesto. A far parlare di sé sin dalla prima puntata è stato il pugile pluripremiato di Marcianise, Clemente Russo. Dopo la delusione delle appena trascorse olimpiadi, il Tatanka nazionale aveva voluto rimestare le carte e andarsi a stendere sotto l’occhio pettegolo del parente più piccolo del biscione. Solo una settimana fa, lo sportivo della provincia casertana aveva collezionato uno dei rimproveri, oseremmo dire, più scontati per questa società dal passo zoppo. L’accusa che gli era stata assegnata può essere sintetizzata in un termine innocente dal neologismo offensivo. Galeotto fu il “friariello”, e non certo in cucina. Russo, infatti, in una delle serate di caciara nel giardino della casa, aveva utilizzato la metafora suddetta per sottolineare a ‘ mo di scherno, l ‘omosessualità del coinquilino Bosco Cobos. Un divertere di cattivo gusto, il suo, che aveva meritato un’ammonizione, archiviata, senza troppo stallo, con le scuse a tutti i gay d’ Italia. Era stato perdonato persino dal concorrente offeso, che aveva voluto riconoscere nell’atteggiamento denigratorio a suo carico un ‘incoscienza da compatire. Scampato il pericolo, però, a neppure una settimana di distanza, l’associazione amichevole Russo Bettarini fa un auto goal su cui neanche i più magnanimi hanno abbassato lo sguardo ed il giudizio.

La scorsa puntata del reality, infatti, ha calato il sipario di benvenuto con toni parecchio mesti da parte della conduttrice Ilary Blasi, che con un affrettato tono dissociante ha dichiarato:

“Il televoto previsto per questa settimana è stato annullato, le ragioni ve le spiegheremo tra poco[…]  Con Stefano Bettarini e Clemente Russo dovremo, questa sera, affrontare un tema molto delicato. Sto parlando di qualcosa che è accaduto nei giorni scorsi all’ interno della casa, che ha provocato grandissimo clamore fuori. Durante una chiacchierata notturna, sono state dette cose molto gravi che hanno leso la dignità di tante persone.”

A confermare quanto detto dalla conduttrice, arriva subito un documento auto video, che ritrae i due sportivi in un ‘accorata confidenza, che se da un lato riguarda la vecchia relazione di Bettarini con  Simona Ventura, dall’altro diventa lo spazio per declinare una lista di donne con cui il calciatore fiorentino avrebbe intrapreso scappatelle prima e durante il matrimonio. Il fare con cui tale vicende vengono raccontate appare, sin dal primo momento, parecchio spocchioso, tanto da fare infuriare anche il giornalista di gossip, spalla destra della Blasi, Alfonso Signorini.

“Tu sei un padre di famiglia e ti posso assicurare che la tua lista della spesa non è stata né intelligente né a favore dei tuoi ragazzi. Sei un po’ un buschero, io ti conosco anche fuori dalle telecamere. Le donne non sono da collezionare come figurine in un album  con l’amico di turno. Non ci bastano neanche le scuse, devi cambiare atteggiamento. Il tempo delle guasconate è finito”.

Neppure un minuto di troppo  per  ascoltare il copione di rammarico, parecchio indotto e poco scontato, che l’attenzione si sposta su Clemente Russo

Il pugile, che mentre aspettava la possibilità di prendere parola non riusciva a riconoscere alcuna cattiva condotta in quanto detto da lui e il suo collega di giochi, verrà completamente colto di sorpresa quando riceverà la notizia di una querela in atto, inviata a suo carico dalla Ventura. L ‘ex moglie di Bettarini, sentendosi offesa da un ‘espressione sessista dichiarata dal pugile marcianisano ha coinvolto addirittura il ministro Orlando. Una decisione forse esagerata, ma che le ha permesso di ottenere la giusta attenzione sul caso, tanto da sollevare un polverone mediatico, che ha costretto la dirigenza del reality a squalificare Clemente Russo dai giochi. A sua discolpa, un commento dai toni delusi che, probabilmente, rappresenta il vero motivo di tanto clamore. “Diciamoci la verità, se fossimo stati al bar,quelle parole le avremmo comunque dette. Tra uomini questi discorsi si fanno.”

Vero, certo. Ma magari se questa verità venisse lavorata per appartenere al passato staremmo parlando di altro. Probabilmente, come riconosciuto da molti, Clemente Russo non è in grado di torcere capello neppure alla calvizie, ma non è questo il punto. Purtroppo se sei un personaggio pubblico, non puoi godere della riscossa senza accollarti eventuali errori. Quando diventi un simbolo di riscatto sociale. come la sua storia racconta, sai che sei emulato con frequenza, e non soltanto in palestra di fronte ad un sacco con cui fare a pugni.

 Questa società non ha bisogno di scivoloni del genere, non se li può permettere. Proprio perché c’è ancora chi, al bar, con superficialità, considera la donna l’oggetto da linciare in caso di tradimento, mentre, per la stessa condotta, esalta l’ uomo che la mette in atto, conferendogli la medaglia di sciupafemmine d’eccellenza. Di fronte a questa inquietante verità, gli inchini e i mea culpa di scena sono un’ inutile finzione.

Clemente Russo al tappeto: il gioco è bello quando dura poco was last modified: ottobre 4th, 2016 by L'Interessante
4 ottobre 2016 0 commenti
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eduardo de felice
CulturaIn primo pianoMusica

Eduardo de Felice: il nuovo progetto discografico – IL VIDEO

scritto da L'Interessante

Eduardo De felice

Succede così: finalmente on line il video. Il nuovo progetto discografico di EDUARDO DE FELICE che anticipa l’album E’ così in uscita a dicembre per Apogeo Records

A due anni dell’esordio discografico con l’ep Viaggio di ritorno, nuovo video per il cantautore partenopeo Eduardo De Felice, dal 30 settembre 2016 Succede così sarà on line su tutte le piattaforme digitali.

Testo, musica e arrangiamento di Eduardo De Felice, Daniele “Mr Coffee” Rossi wurlitzer, tastiere e synth, Lino Esposito chitarre, Corrado Calignano basso, Ottavio Liguori batteria. Registrato, mixato e masterizzato da Luciano Liguori presso Gidiesse studio a Napoli.

“Una canzone deve essere quel qualcosa di semplice e naturale che nasce per creare piacere ed emozionare, è tutto così semplice, senza troppi studi, calcoli, costruzioni”, con queste parole Eduardo riassume l’essenza della sua musica.

In programmazione radiofonica dal 19 settembre su web radio ed FM, il singolo è accompagnato dal videoclip girato all’interno del Sanità Music Studio di Napoli per la regia di Mario Pistolese.

 

Succede così: finalmente on line il video. Il nuovo progetto discografico di EDUARDO DE FELICE che anticipa l’album E’ così in uscita a dicembre per Apogeo Records

A due anni dell’esordio discografico con l’ep Viaggio di ritorno, nuovo video per il cantautore partenopeo Eduardo De Felice, dal 30 settembre 2016 Succede così sarà on line su tutte le piattaforme digitali.

Testo, musica e arrangiamento di Eduardo De Felice, Daniele “Mr Coffee” Rossi wurlitzer, tastiere e synth, Lino Esposito chitarre, Corrado Calignano basso, Ottavio Liguori batteria. Registrato, mixato e masterizzato da Luciano Liguori presso Gidiesse studio a Napoli.

“Una canzone deve essere quel qualcosa di semplice e naturale che nasce per creare piacere ed emozionare, è tutto così semplice, senza troppi studi, calcoli, costruzioni”, con queste parole Eduardo riassume l’essenza della sua musica.

In programmazione radiofonica dal 19 settembre su web radio ed FM, il singolo è accompagnato dal videoclip girato all’interno del Sanità Music Studio di Napoli per la regia di Mario Pistolese.

Eduardo de Felice: il nuovo progetto discografico – IL VIDEO was last modified: ottobre 4th, 2016 by L'Interessante
4 ottobre 2016 0 commenti
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