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Categoria

Cultura

Un posto al sole
CulturaIn primo pianoTv

Un posto al Sole: buon compleanno!

scritto da L'Interessante

Un posto al sole

Di Michela Salzillo

Sono in arrivo novità   interessanti per i fedeli spettatori di “Un posto al sole”!

 La soap opera più famosa di Rai tre, che lunedì 26 settembre ha raggiunto le 4586 puntate, festeggia i suoi vent’anni annullando per quattro episodi   il sabato sabatico previsto dalla programmazione ordinaria. Dal 1996, anno in cui andò in onda il primo episodio della fiction partenopea, vantando un primato di produzione interamente italiano, l’appuntamento con gli appassionati è sempre stato dal lunedì al venerdì, durante la fascia oraria che, mediamente, oscilla fra le 20,35 e le 21,00, variazioni comprese.

La novità è stata annunciata da Ilaria Lazzarin, conosciuta anche come Viola Bruni, personaggio a cui, l’attrice di Busto Arstizio, è particolarmente legata da quando ne interpreta vesti e abitudini proprio all’ interno della soap

“Il 21 ottobre, Un posto al sole compie 20 anni!

 Prodotta dalla Rai di Napoli, Raifiction e Fremantle, è finalmente record italiano. Per farvi un regalo,  dal 1 ottobre, per quattro  Sabati, su Rai tre, alle 20:10  partirà una lunga serie di puntate speciali, piene di ricordi”

Dal messaggio dell’attrice non è difficile capire che si tratterà di un tuffo nel passato, un rewind di vecchi episodi che sicuramente toccheranno il cuore dei nostalgici e dei più affezionati.

Un posto al sole: la prima soap che unisce temi rosa a storie di cronaca nera

A differenza delle altre soap opera che trattano soprattutto temi rosa, quando “Un posto al sole” arriva in tv, attraverso un formato del tutto originale, rappresenta una delle principali novità in materia, perché accende i riflettori su di un intreccio che fa rapportare, per la prima volta in Italia, storie di cronaca nera, incentrate su problemi sociali, con vicende comiche e a sfondi surreali. In questo modo gli attori hanno avuto modo, sin dal primo ciack, di cimentarsi in mille parti e situazioni diverse, pur interpretando lo stesso personaggio.

 Tra le varie vicende di questa soap, infatti, ci sono anche casi tipici delle serie poliziesche, come omicidi, rapine, sequestri di persona e storie di camorra. Una soppressione di vita quotidiana, leggermente romanzata, che ha senz’altro contribuito a diffondere l’ immagine di Napoli nel resto della penisola.

Un posto al Sole: buon compleanno! was last modified: settembre 27th, 2016 by L'Interessante
27 settembre 2016 0 commenti
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giovanni cavaliere
CulturaIn primo piano

Il paese del vento di Giovanni Cavaliere in mostra a Mercato San Severino

scritto da L'Interessante

Giovanni Cavaliere

Di Maria Rosaria Corsino

Grafica Metelliana ospita la personale di Giovanni Cavaliere“Il paese del vento”. Una raccolta di 30 opere olio su tela dell’artista che sarà inaugurata giovedì 29 settembre, alle ore 18.30, presso gli spazi espositivi dell’azienda in via Sibelluccia, area PIP, Mercato San Severino (SA). La personale di Cavaliere, a cura di Rosa Cuccurullo, è organizzata in collaborazione con COBBLER, spazio per l’arte contemporanea, e gode dei patrocini del MMMAC, Museo Materiali Minimi d’Arte Contemporanea, della Fondazione Pietro Lista e del Comune di Mercato San Severino.

“Una nuova bellezza pittorica, d’ardite stonature acide, e s’intende molto più in fondo un’accettazione del visibile, più matura” commenta il critico Marco Alfano nel dialogo con l’artista riportato nel catalogo pubblicato da Areablu Edizioni nella COLLANADIPERLE. “Il risultato – continua – è di formale finezza, nella semplicità di intonazioni tendenti al monocromo, come il viola d’una chioma di pino battuto dal nuovo freddo; strisce biancastre che abbagliano e rettangoli di colori netti.”

“La pittura – dichiara Giovanni Cavaliere – è il vento che scompiglia la visione della realtà, viene da lontano e non cesserà mai di esistere. Resistere.” “La singola pennellata ci svela il segreto della pre-esistenza del pensiero, quella zona intermedia tra aria e materia che mi piace definire anima colorata.” “L’arte è una, nelle sue molteplici manifestazioni, nasce e muore. L’arte è il paese del vento, dove tutto cambia e le anime che respirano hanno un colore, un carattere fecondo sospinto verso l’ignoto.”

La mostra sarà visitabile fino al 5 gennaio 2017, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00.

Chi è Giovanni Cavaliere

Giovanni Cavaliere è nato a Mercato San Severino nel 1971. Dopo l’Istituto d’Arte a Salerno, si diploma in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove studia coi maestri Carmine Di Ruggiero e Bruno Starita. Nel 1991 allestisce la prima mostra personale, su invito di Giuseppe Rescigno, alla Ex-Officina di Mercato S. Severino. Nel 1995 mette in scena, al Teatro A di Mercato S. Severino, una performance dal titolo Il Sogno dell’Uovo. Nel 1995 espone una serie di acqueforti, alla mostra Forme e Segni, allestita presso la Saletta Rossa della Libreria Guida di Napoli, e due anni dopo, partecipa al Premio Nazionale per l’Incisione “Fabio Bertoni” di Urbino. Nel 1999 prende parte alle mostre Quaranta artisti per il Kosovo, alla Galleria Verrengia di Salerno, e In-visibile. Altri paesaggi della pittura, a cura di Franco Cipriano, organizzata dal Comune di Agerola. Nell’ottobre 2004 ritorna ad esporre a Salerno, negli spazi del Museo Città Creativa di Ogliara, con una personale di dipinti, disegni e ceramiche, a cura di Ivan Quaroni e Stefania Zuliani, con una poesia di Alda Merini a lui dedica. Stabilitosi a Milano, tiene nel 2007 una personale alla Galleria Mandelli di Seregno, e vince, nel dicembre dello stesso anno, il Premio Lissone, con l’opera Vuoto d’aria, che entra nella Collezione Permanente del Museo d’Arte Contemporanea della città lombarda. Del giugno 2010 è la mostra personale dal titolo Solo le ombre, a cura di Marco Alfano e Alfonso Amendola, allestita presso la chiesa di Sant’Apollonia a Salerno. Nel 2011 è invitato alla mostra Lo Stato dell’Arte, a cura di Vittorio Sgarbi, allestita all’ Ex Tabacchificio Centola di Pontecagnano, nell’ambito del Padiglione Italia-Campania della LIV Biennale di Venezia.
 

Il paese del vento di Giovanni Cavaliere in mostra a Mercato San Severino was last modified: settembre 26th, 2016 by L'Interessante
26 settembre 2016 0 commenti
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Apple
CulturaCuriositàIn primo piano

Apple a Napoli cerca “umanisti digitali”

scritto da L'Interessante

Apple

Di Maria Rosaria Corsino

Trova casa anche all’interno dell’antica cittadella monastica seicentesca di Suor Orsola l’Academy napoletana dell’innovazione targata Apple

Il primo grande progetto europeo di alta formazione del colosso statunitense sposa così la secolare tradizione di studi umanistici dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, che già da anni viaggia con un felice binomio integrato con le nuove tecnologie: da ultimo la nascita dei living labs del Centro di Ricerca Scienza Nuova e l’avvio del primo dottorato italiano in Humanities e and Technologies. Dal 20 Ottobre prenderà il via all’Università Suor Orsola Benincasa il primo Corso “iOS Foundation Program” in partnership con Apple, dedicato agli umanisti.

“Il nostro progetto non si rivolge soltanto ad ingegneri o ad esperti in tecnologie- spiegano dalla Apple i manager che lavorano da mesi tra le aule e i giardini del campus universitario di Suor Orsola – e proprio in questo Ateneo abbiamo scoperto risorse, patrimoni di conoscenze e competenze, oltre che luoghi unici, che ci fanno credere che il lavoro con l’Università Suor Orsola Benincasa sarà molto fecondo e innovativo”.

Ed allora ecco che la ‘caccia’ di Apple ai creativi mette ora nel mirino anche trenta umanisti nei settori di eccellenza dell’Università Suor Orsola Benincasa (beni culturali, comunicazione, pedagogia e psicologia solo per citarne alcuni) che ha scelto di riservare questa grande opportunità di formazione soltanto ai suoi studenti ed ai suoi laureati.

Dai beni culturali all’ergonomia: le nuove tecnologie applicate alle scienze umane nel programma del Corso

I temi del Corso, pianificati di concerto con i manager della multinazionale statunitense, coniugheranno, quindi,gli aspetti informatici con le vocazioni di ricerca e didattica del Suor Orsola, in particolare l’attenzione ai beni culturali, ai temi dell’intrattenimento e ai nuovi media, alle nuove tecnologie per la formazione e alla progettazione tecnologica attenta ad ergonomia, usabilità e user-experience.Il Corso “iOS Foundation Program” insegnerà agli studenti come realizzare App innovative per dispositivi Apple in linguaggio Swift.

Apple a Napoli cerca “umanisti digitali” was last modified: settembre 26th, 2016 by L'Interessante
26 settembre 2016 0 commenti
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Tu si que vales Edson
CulturaIn primo pianoTv

Tu si que vales: Edson commuove e vola in finale – IL VIDEO

scritto da L'Interessante

Edson

Di Michela Salzillo

È stato un inizio col botto quello riservato, lo scorso sabato, ad uno dei programmi più seguiti delle reti Mediaset. “Tu si que vales “, il format di intrattenimento in onda su canale 5 dal 2014, è tornato nelle case degli italiani regalando, sin da subito, un grande momento di commozione. Con una formula leggermente rinnovata, che aggiunge alla giuria l’arrivo di Teo Mammucari e battezza come conduttore di prima serata lo chef   toscano, Simone Rugiati, il talent show di origine spagnola ha fatto piangere anche i più restii.

Tutta colpa di Edson D’Alessandro, un giovane cantante con una storia molto difficile alle spalle: uno dei primi concorrenti della nuova edizione, è entrato in studio balbettando e, su invito della De Filippi, ha cominciato a parlare di sé, puntualizzando, con una certa difficoltà, che la sua fosse una storia parecchio lunga e tortuosa

L’artista brasiliano,  che ha perso i genitori quando era solo un bambino, per poi essere adottato da una famiglia italiana, ha raccontato  del suo vissuto, traducendo una visibile sofferenza in parole semplici. Un racconto fatto in punta di piedi, discretamente intervallato dagli applausi del pubblico e le lacrime dei giudici, conduttori compresi.

“Sono nato in Brasile il 22 agosto, a 4 anni ho perso i genitori e ho vissuto per un periodo in strada, tra fame e povertà. Un giorno ero a casa, c’era mia madre con un uomo che non conoscevo e lui mi cacciò. Dopo un po’ arrivarono gli assistenti sociali, così venni trasferito in una casa famiglia, dove sono rimasto per due anni. Sono stati anni molto brutti… A nove anni, però, sono stato adottato da due italiani.   Ricordo di aver ricevuto una lettera in cui mi veniva detto che questi due genitori stavano venendo a prendermi. Da allora la mia vita è cambiata. Non parlo in modo fluido per quello che mi è successo da piccolo, credo che quando non ricevi abbastanza affetto possa accadere”.

Se ad una storia del genere nessuno era preparato, forse, almeno non in quel modo, ( tanto che le circostanze   hanno mostrato una Maria De Filippi quasi in colpa per aver “autorizzato” un racconto così duro prima dell’esibizione), a ciò che è accaduto pochi secondi dopo, probabilmente, si era pronti ancora meno.

Di solito, in casi del genere, il meccanismo televisivo produce una idealizzazione della realtà; capita spesso che i podi venuti fuori dai talent più in voga non siano esattamente proporzionali al vero potenziale dei concorrenti , ma non è stato questo il caso.

Già dopo le prime note di “jealous”, brano scelto da Edson per dedicarlo alla sua nuova famiglia, ogni riserva sulle sue capacità canore è stata sostituita da un riconosciuto talento. È una voce straordinaria, quella del giovane dalla storia triste, a confermarlo è anche Rudi Zerbi, di solito molto severo nel rintracciare   l’unicità delle performances e di chi le propone. Edison non è soltanto un timbro bellissimo, come affermerà Maria De Filippi, ma è pure capace di minare l’emozione di un   pubblico che non riesce neppure a stare seduto, e gli regala una standing ovation.

“Sei stato così bravo che mentre cantavi abbiamo dimenticato tutto quello ci hai raccontato prima”

gli dirà Gerry Scotti, dopo aver invitato anche il padre del ragazzo sul palco. Tutti d’accordo per la promozione , dunque, anche Mammucari che gli consiglia di tenersi stretto quel dolore, certo che  lo aiuterà nell’evoluzione del suo talento.

L’entusiasmo è talmente tanto che, da lì a poco, i giudici decideranno di concedere ad Edison l’accesso diretto alla finale, un regalo previsto dalle leggi del programma, e che in questo caso arriva come una vera possibilità di riscatto. Storie come questa, al di là della spettacolarizzazione della sofferenza, che nella televisione odierna è sempre in agguato, ci insegnano tanto; ci istruiscono all’amore vero, quello che scegli, quello che, nascendo, dà vita a chi lo dona e a chi lo riceve.

 

 

 

Tu si que vales: Edson commuove e vola in finale – IL VIDEO was last modified: settembre 26th, 2016 by L'Interessante
26 settembre 2016 0 commenti
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Caserta
CulturaEventiIn primo piano

Speranza Fest: musica e non solo

scritto da L'Interessante

Speranza

 

SPERANZA FEST: Dal 23 settembre al 25 settembre, dalle 16 alle 24, in Villa Giaquinto si terrà la festa di Speranza per Caserta  e musica.

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Speranza Fest: musica e non solo was last modified: settembre 24th, 2016 by L'Interessante
24 settembre 2016 0 commenti
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Museo Archeologico di Napoli
CulturaIn primo piano

Napoli: riapre la sezione egizia del Museo archeologico

scritto da L'Interessante

Napoli

Di Maria Rosaria Corsino

Riaprirà al pubblico, il 7 ottobre precisamente,la sezione egizia del Museo archeologico di Napoli

Contenitore di alcuni dei più bei e antichi reperti del grandioso popolo, era stata chiusa nel 2010.

Al suo interno si potranno ammirare la mummia di una donna vissuta probabilmente a Tebe tra il 959 e il 594 a.C e poi amuleti, statuette, vasi, collane, scarabei in pasta vitrea e papiri.

La sezione è una delle più antiche d’Europa, nata prima del Louvre e dell’Egizio di Torino e contiene anche la collezione privata Borgia del Settecento.

All’ingresso, sito al pianoterra lungo il corridoio con i busti degli imperatori romani, ad accogliere i visitatori ci sarà il Naoforo, unico reperto della collezione Farnese.

Dopodiché, terminata la sezione egizia, si accede alla sezione di raccolta epigrafica dove sono esposte le più importanti lapidi rinvenute tra Pompei e Puteoli e le Tavole di Eraclea.

Non mancheranno poi varie sorprese per i visitatori.

Riaprirà al pubblico, il 7 ottobre precisamente,la sezione egizia del Museo archeologico di Napoli

Contenitore di alcuni dei più bei e antichi reperti del grandioso popolo, era stata chiusa nel 2010.

Al suo interno si potranno ammirare la mummia di una donna vissuta probabilmente a Tebe tra il 959 e il 594 a.C e poi amuleti, statuette, vasi, collane, scarabei in pasta vitrea e papiri.

La sezione è una delle più antiche d’Europa, nata prima del Louvre e dell’Egizio di Torino e contiene anche la collezione privata Borgia del Settecento.

All’ingresso, sito al pianoterra lungo il corridoio con i busti degli imperatori romani, ad accogliere i visitatori ci sarà il Naoforo, unico reperto della collezione Farnese.

Dopodiché, terminata la sezione egizia, si accede alla sezione di raccolta epigrafica dove sono esposte le più importanti lapidi rinvenute tra Pompei e Puteoli e le Tavole di Eraclea.

Non mancheranno poi varie sorprese per i visitatori.

Napoli: riapre la sezione egizia del Museo archeologico was last modified: settembre 26th, 2016 by L'Interessante
26 settembre 2016 0 commenti
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caffè
CulturaEventiIn primo piano

Il caffè con lo psicologo

scritto da L'Interessante

Caffè

Ma, di preciso, questo “pisiccologo” che lavoro fa? Legge nel pensiero? Se ne accorge se dico una bugia? Ma soprattutto, vuole i soldi per farsi due chiacchiere?

Per provare a rispondere a questa e ad altre domande nasce “Il caffè con lo psicologo”: un incontro gratuito con un professionista per avere delle informazioni su che cosa significa incontrare uno psicologo, quali sono le tematiche su cui ci si può confrontare ed avere uno spunto sul problema che ciascuno sceglierà, eventualmente, di portare

Tutto questo davanti ad un caffè. Non si tratta di una consulenza psicologica “al volo” nè di una terapia annacquata al sapore di caffè: l’obiettivo di questi incontri è piuttosto quello di portare la psicologia nella vita quotidiana, sfatando alcuni falsi miti sulla psicologia e gli psicologi ed avvicinando più persone all’utilizzo della figura professionale dello psicologo.

A tenere gli incontri è il dott. Fabio Ianniello, laureato in psicologia clinica e dello sviluppo, specializzato in psicoterapia sistemico relazionale, esperto in formazione e dinamiche di gruppo.

Dal mese di ottobre dello scorso anno, l’incontro si svolge una volta a settimana nelle caffetterie e lounge bar di Caserta e provincia.

Per partecipare è necessario prenotare gratuitamente un incontro, chiamando o inviando un sms al 3477494306 entro il giorno precedente la data dell’evento.

Il prossimo evento si terrà giovedì 22 settembre, dalle ore 11 fino alle 13, presso il bar “Monello” di Santa Maria Capua Vetere (CE).
Perchè no?

Il caffè con lo psicologo was last modified: settembre 19th, 2016 by L'Interessante
19 settembre 2016 0 commenti
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San gennaro
CulturaDall'Italia e dal MondoEventiIn primo pianoIndovina dove andiamo a cena

San Gennaro, al Bco-Outlet di Marcianise arriva il celebre “Cappiello” preparato da Casa Infante

scritto da L'Interessante

San Gennaro

In occasione di San Gennaro, al Bco-Outlet di Marcianise arriva il celebre “Cappiello” preparato da Casa Infante. Grande successo per la giornata dei bambini di sabato

Continuano senza sosta gli appuntamenti al Bco Outlet, la galleria all’interno del Parco Commerciale Campania di località Aurno di Marcianise (Caserta). In occasione della festa di San Gennaro, la gelateria-pasticceria Casa Infante delizierà i visitatori del centro con il celebre ” Cappiello ‘e San Gennaro “, un dolce che nella sua forma rimanda al Patrono di Napoli, con gli elementi tradizionali della pasticceria Napoletana. Un involucro di pasta frolla ripieno di sbriciolata di babà inzuppati al Limoncello, crema pasticcera, amarene e albicocche del Vesuvio. Ogni singolo elemento è stato scelto in quanto rimanda simbolicamente al Santo: il babà è il Tesoro di San Gennaro, la crema è l’oro delle sue vesti, le amarene rappresentano il cuore ed il sangue e le albicocche, infine, la “faccia gialla”. Tutto in un mix assoluto di gusto e tradizione.

Intanto grande successo sabato con gli eventi Unicef, Lego e Disney con oltre 7mila accessi presso la struttura, numeri che confermano il trend positivo della scorsa settimana. Il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia ha allestito un proprio stand all’interno di Bco-Outlet per sensibilizzare i visitatori del centro sui temi della mortalità infantile, con il programma “Vogliamo Zero”, e su quello dei tanti minori costretti a scappare dagli orrori della guerra.

Ma non solo la solidarietà. L’intera giornata è trascorsa all’insegna del divertimento con il doppio appuntamento Lego e Disney. Centinaia di persone si sono divertite, nell’area ludica Lego, allestita all’interno dello store Paggio Toys. Un modo diverso di giocare con i più piccoli, ma anche gli adulti, che hanno realizzato le forme più svariate e stravaganti con i mitici mattoncini del noto marchio danese. Un un gioco che ha unito le diverse generazioni allo stesso tavolo.

Nel corso del pomeriggio, invece, molti bambini si sono recati all’interno del magastore Zoomiguana per vedere Dory, la “smemorata” protagonista del film Disney “Alla Ricerca di Dory”. Quanti erano muniti di biglietto Uci-Cinema hanno ricevuto un pesciolino rosso in omaggio.   

 

San Gennaro, al Bco-Outlet di Marcianise arriva il celebre “Cappiello” preparato da Casa Infante was last modified: settembre 19th, 2016 by L'Interessante
19 settembre 2016 0 commenti
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Senza lasciare traccia
CinemaCulturaIn primo piano

Senza lasciare traccia: il vincitore del Torino Film Festival porta al Duel Village

scritto da L'Interessante

Senza lasciare traccia

Il vincitore del Torino Film Festival porta al Duel Village il suo primo lungometraggio: Senza lasciare traccia

Riprendono al Duel Village di Caserta gli incontri con i protagonisti del mondo del cinema. Si parte alla grande martedì 20 settembre alle ore 21 con Gianclaudio Cappai autore di ‘ Senza lasciare traccia ’. L’evento, promosso nell’ambito del cineforum settimanale dell’associazione Caserta Film Lab , vedrà il regista confrontarsi con il pubblico in sala subito dopo la proiezione. A metà strada tra il thriller e il dramma esistenziale ‘Senza lasciare traccia’ racconta la storia di un giovane, interpretato da Michele Riondino, che torna sui luoghi della sua infanzia per guarire da un passato di cui porta ancora i segni. Un film promettente e seducente, che sfida e stimola lo spettatore, trasformando l’occhio e il cervello di chi guarda in investigatori e protagonisti della storia. Nel cast ci sono anche Valentina Cervi, Vitaliano Trevisan, Elena Radonicich, Stefano Scherini, Giordano De Plano, Fabrizio Ferracane. Un atto di coraggio. Un noir insolito. Così la critica ha definito l’opera prima di Gianclaudio Cappai che debutta al lungometraggio di finzione dopo il successo del corto ‘Purché lo senta sepolto’, vincitore al Torino Film Festival, e del mediometraggio ‘So che c’è un uomo’.   Tutti i personaggi di questa storia – fa sapere il regista – lottano per liberarsi da ciò che ha segnato per sempre la loro vita, per quanto abbiano cercato di dominarlo, di nasconderlo o di negarlo. Per questo sento l’anima di questa storia come un viaggio dentro la zona segreta che abita tutti noi, con cui si evita spesso di fare i conti, che si preferisce a volte non guardare pur sapendo che esiste’. Il film sarà proiettato al Duel Village anche mercoledì 21 settembre alle ore 17,30.

 
LA TRAMA

Bruno è gravemente malato di una malattia che ha origini lontane collegate ad un evento traumatico del passato. Sua moglie Elena cerca di stargli vicino ma non le è permesso varcare quel muro che Bruno ha eretto a protezione dell’orrore e della vergogna. Ma il destino vuole che Elena venga chiamata a restaurare un antico dipinto proprio nel luogo in cui è avvenuto l’evento traumatico che ha rivoluzionato la vita di suo marito, che sceglierà di seguirla senza avvisarla che ha un piano prestabilito in mente.

IL TRAILER

https://www.youtube.com/watch?v=X6cFZVYotVs

IL SITO UFFICIALE DEL FILM

http://www.hirafilm.com/senzalasciaretraccia.html

 

Senza lasciare traccia: il vincitore del Torino Film Festival porta al Duel Village was last modified: settembre 19th, 2016 by L'Interessante
19 settembre 2016 0 commenti
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Inferno
CinemaCulturaIn primo pianoLibri

Inferno di Dan Brown. Lasciate ogni speranza, voi che entrate (in sala)

scritto da L'Interessante

Inferno

Di Maria Rosaria Corsino

Se c’è un merito che va dato a Dan Brown è quello di aver portato ancora più in alto l’arte e la cultura italiana, rendendola intrigante, misteriosa, esoterica.

Non è un segreto d’altronde che la maggior parte delle opere dal Medioevo al Rinascimento abbiano significati nascosti, messaggi in codice e quant’altro.

E questa volta ad aiutare Langdon a risolvere uno dei suoi casi ci sarà, rullo di tamburi, niente di meno che il Sommo!

Dante Alighieri e la sua Commedia sono stati oggetti di studio per secoli e secoli, e ancora oggi sono spesso al centro dell’attenzione.

Non si scherza col fuoco, lo sa bene Dante, che ha reso la cantica dell’Inferno una delle opere letterarie più belle al mondo

Ripresa, citata, imitata, la Divina non è mai stata eguagliata e un motivo ci sarà.

Per Dan Brown il cono che parte dalla città di Gerusalemme fino alle viscere della terra descritto da Dante rappresenta terreno fertile per un altro dei suoi romanzi chiamato, non a caso, Inferno.

Il libro che è stato un successo, anche se meno del Codice da Vinci, sarà portato in sala questo autunno anche se non sappiamo ancora quando uscirà in Italia.

Il dottor Langdon, già protagonista de Il codice da Vinci e Angeli e Demoni, è in pericolo visto che alcuni uomini misteriosi vogliono ucciderlo ma ben presto si renderà conto che il mondo intero è nelle sue stesse condizioni.

Un folle, che nei film ci sta sempre bene, ha creato un bacillo della peste (probabilmente è un riferimento storico alla peste che colpì Firenze, che ha un ruolo fondamentale nel romanzo, nel 1348).

Aiutato da Sienna Brooks e dai codici criptici di Dante dovrà fare in modo di salvare l’umanità tutta.

Con un tour mozzafiato delle più belle città Italiane ed europee, Dan Brown regala al pubblico un altro grande romanzo da leggere tutto d’un fiato.

Speriamo che la trasposizione cinematografica sia all’altezza, nel frattempo non ci resta che tener d’occhio il calendario e quando sarà il momento uscir a riveder le stelle (del cinema).

Inferno di Dan Brown. Lasciate ogni speranza, voi che entrate (in sala) was last modified: settembre 17th, 2016 by L'Interessante
17 settembre 2016 0 commenti
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