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Categoria

Cultura

Capua
CulturaEventiIn primo piano

Capua tra cultura, storia e buon cibo

scritto da L'Interessante

In occasione delle aperture gratuite presso i più importanti riferimenti monumentali campani, anche Capua si è organizzata per garantire la visita non a pagamento ai tesori della città

Dal 3 aprile, ogni domenica del mese, Capua il Luogo della Lingua Festival, Biblioteca di Palazzo Lanza ed Ex Libris propongono, in collaborazione con il Touring Club Di Capua-Aperti, per cittadini affezionati e turisti curiosi, una giornata fra cultura, storia e buon Cibo.

Il programma stilato dagli organizzatori, per la giornata di inaugurazione dell’evento, prevede la partenza da palazzo Lanza alle ore 10:00 per raggiungere, da lì a poco, la prima tappa prevista, ossia la visita al Museo Provinciale Campano: fondato dal Canonico Gabriele Iannelli nel 1870, inaugurato nel 1874, oggi è di proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Caserta.

E’ stato definito da Amedeo Maiuri “il più significativo della civiltà italica della Campania”, regione a cui Capua ha dato il nome.

Il Museo è ospitato nello storico palazzo Antignano la cui fondazione risale al IX secolo.

Previsto è anche il passaggio alle Chiese a Corte di periodo longobardo.

Per il pranzo si ritorna presso il ristorante Ex Libris con il menù “Terra Laboris” che esalta i prodotti del territorio, scelti in base alla stagionalità dal cuoco Gabriele Fusco e accompagnati da vini abbinati dalla sommelier Mariateresa Lanza.

Nel Pomeriggio (su richiesta) visita alla Basilica Benedettina di S. Angelo in Formis.

Il menu:

Menù Terra Laboris

Antipasto

“Mezzocannone” di pasta fillo con ripieno di verza, maiale, mozzarella, mela e cipolla alifana in agrodolce.

Primo

Risotto vialone nano con olive nere e polvere di cappero disidratato

Secondo

Coniglio ripieno di patate al tartufo e cipolla alifana in agrodolce caramellata

Dolce

Tortino di pera e cioccolato su crema inglese

Vino

Tenuta Adolfo Spada, Galluccio Bianco, 2014

Tenuta Adolfo Spada, Galluccio Rosso, 2013

Antipasto, primo secondo, dolce, vino euro 25.00

Arrivo con mezzi propri

È richiesta la prenotazione, entro il venerdì sera precedente, ai numeri 0823 622924 (Ex libris), 389 2697325 (Assunta Cerrone), 338 9993220 (Giuseppe Bellone)Partenza da Palazzo Lanza in C.so Gran Priorato di Malta, Capua.

Michela Salzillo

Capua tra cultura, storia e buon cibo was last modified: marzo 31st, 2016 by L'Interessante
31 marzo 2016 0 commenti
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Domenica
CulturaEventiIn primo piano

Domenica 3 Aprile: Musei Aperti

scritto da L'Interessante

Domenica musei aperti

Grazie all’iniziativa voluta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, anche Domenica 3 Aprile tutti i musei, monumenti, siti archeologici statali in Italia saranno aperti al pubblico

L’iniziativa, indicata sui social con l’hastag #Domenicalmuseo, permette la visita gratuita di luoghi di cultura che piano piano stanno vedendo un incremento di adesioni da parte del pubblico cittadino.

Tra i vari siti che si potranno visitare a Napoli, ci sarà anche la possibilità di entrare nel Palazzo Stigliano Zevallos, sito in Via Toledo, che contiene più di 120 opere tra cui lo splendido Martirio di Sant’Orsola di Caravaggio, ultima opera del Merisi prima della morte.

Ecco quali saranno i musei e i luoghi che si potranno visitare a Napoli e provincia:

Anfiteatro Flavio

Antiquarium nazionale di Boscoreale

Appartamento storico di palazzo reale

Castel Sant’Elmo

Certosa di San Giacomo

Certosa di San Martino

Complesso termale di via Terracina

Grotta Azzurra

Museo Archeologico dei Campi Flegrei

Museo Archeologico della penisola sorrentina

Museo Archeologico di Pithecusae

Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Museo del Novecento

Museo della Ceramica Duca di Martina

Museo di Capodimonte

Museo di San Martino

Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes

Museo Storico Archeologico di Nola

Palazzo reale di Napoli

Parco Archeologico di Baia

Parco Archeologico di Cuma

Parco Archeologico di Liternum

Parco di Capodimonte

Parco e tomba di Virgilio

Sacello degli Augustali

Scavi di Ercolano

Scavi di Pompei

Scavi di Stabiae

Teatro romano di Miseno

Tempio di Diana

Tempio di Serapide

Villa di Arianna

Villa di Poppea

Villa Floridiana

Villa Pignatelli

Villa Regina

Villa Romana

Villa San Marco

Maria Rosaria Corsino

Domenica 3 Aprile: Musei Aperti was last modified: marzo 31st, 2016 by L'Interessante
31 marzo 2016 0 commenti
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Open Live
CulturaEventiIn primo piano

Open Live: l’arte nonostante tutto

scritto da L'Interessante

Open Live

Secondo appuntamento in vista per la rassegna d’arte intitolata: “Open__Live: l’arte nonostante tutto, organizzata presso l’officina Open a Villa di Briano

“Dopo il successo della prima data che ha visto l’esibizione di diversi artisti del territorio e la partecipazione di moltissimi giovani, ci siamo sentiti incoraggiati a continuare con maggiore impegno e determinazione”, ha dichiarato Fabio Ianniello, ideatore e responsabile del progetto. “Siamo davvero convinti che la bellezza sia uno strumento  indispensabile alla sopravvivenza del territorio che viviamo, nonostante tutto”.

Musica, fotografia, letteratura e tutto quanto può servire ad avviare percorsi di Bellezza dunque; questo è il cuore di Open_Live: l’arte nonostante tutto, una rassegna culturale che si rinnova ogni quindici giorni in quel di Villa di Briano, con una proposta artistica sempre nuova ed accattivante.

Il prossimo appuntamento è previsto per giovedì 31 marzo a partire dalle 21.30 presso la sede dell’officina culturale Open a Villa di Briano, in via Santagata 159/161. A tenere le fila della serata: Emy Gentile, cantautrice della provincia casertana, appassionata del genere country con all’attivo diverse collaborazioni importanti e Sissi Dell’aversana, artista poliedrica e curiosa, che esporrà la sua particolare raccolta di foto.

Open Live: l’arte nonostante tutto was last modified: marzo 31st, 2016 by L'Interessante
31 marzo 2016 0 commenti
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Gnut
CulturaEventiIn primo pianoMusica

Club 33Giri: Gnut in duo con Mattia Boschi live. Unica data casertana per il “Domestico” Tour

scritto da L'Interessante

Domenica 3 aprile 2016, a partire dalle ore 21.30,  l’Associazione Culturale Club 33 Giri ospiterà l’unica data casertana di presentazione del nuovo ep di Gnut dal titolo “Domestico”

Il concerto si terrà nella sede dell’associazione, in via R.Perla (Central Park, incrocio con via Jan Palach) a Santa Maria Capua Vetere (Ce). Il cantautore napoletano salirà
sul palco accompagnato da Mattia Boschi al violoncello. L’ep** “Domestico” è stato realizzato grazie ad una campagna di crowdfunding con Musicraiser.*

Con il precedente album “Prenditi quello che meriti” è stato acclamato come una delle migliori realtà cantautoriali della sua generazione, ora Gnut pubblica un nuovo EP dal titolo “Domestico”, in cui tutta la sua arte, fatta di testi leggeri ma di spessore, melodie sospese tra pop e folk che rimangono impresse dal primo ascolto, si condensa in un universo fatto di
visioni che parlano di quotidianità semplice ma profonda. L’EP è stato finanziato grazie ad una campagna di crowdfunding realizzata con Musicraiser. “Domestico”, ha il doppio significato del cognome dell’artista (Claudio Domestico appunto) e della registrazione casalinga, intima; contiene sei brani nuovi di zecca, in cui il cantautore napoletano chiama a sè degli amici e straordinari musicisti: Marco Caligiuri alla batteria, Valerio Mola al contrabbasso, Mattia Boschi al violoncello, Daniele “Mr Coffee”Rossi alle tastiere, Luigi Scialdone al mandolino, Francesco Arcuri alla sega musicale, Maurizio Capone alle percussioni, Daniele Sepe ai sax e flauti, e lo stesso Gnut, alle chitarre acustiche ed elettriche. L’ep farà da anteprima al disco prodotto da Piers Faccini e in uscita nel 2017 per un’etichetta francese. La copertina di “Domestico” è stata realizzata da Giuseppe Boccia con un illustrazione di Stif che ha creato il logo che accompagnerà il tour, “Homebrella”. L’intro dell’ep, “La Banda”, è una registrazione che fatta  mettendo il microfono fuori dalla finestra mentre passava la “Scalzabanda”, simpaticissima banda di bambini e bambine del quartiere Montesanto a Napoli. Claudio dedica “Domestico” al piacere delle
piccole cose quotidiane, all’amore e all’attenzione nei confronti di ciò che lo circonda, in un condensato di emozioni quotidiane e al tempo stesso straordinarie.

Per partecipare a tutte le attività dell’Associazione Culturale Club 33 Giri è necessario tesserarsi per entrare a far parte del collettivo. La tessera, che ha validità per l’intera durata della stagione associativa, si può sottoscrivere durante qualsiasi evento o incontro.

Per maggiori informazioni sull’associazione o sull’evento è possibile visitare il sito a questo indirizzo: http://club33giri.it/

Club 33Giri: Gnut in duo con Mattia Boschi live. Unica data casertana per il “Domestico” Tour was last modified: marzo 30th, 2016 by L'Interessante
30 marzo 2016 0 commenti
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Luciano
CulturaIn primo pianoMusica

Luciano Bideri: una vita per la musica

scritto da L'Interessante

Luciano Bideri

Dopo novantadue anni di esistenza, molti dei quali spesi a scoprire e promuovere gli astri nascenti della tradizione musicale napoletana, è morto l’editore Luciano Bideri

Si è spento il 27 Marzo all’ età di novantadue anni: titolare della Edizioni musicali Bideri, fondata nel 1876, aveva battezzato e seguito fino all’ età della saggezza i più bei brani del patrimonio musicale partenopeo.

Tutti conoscono canzoni come O surdato ‘nnamurato, scritta nel 1915 da Aniello Califano ed Enrico Cannio, e ‘O Sole mio, un capolavoro del 1898, partorito dal genio artistico di Giovanni Capurro ed Eduardo di Capua ma pochi sanno che, se sono ancora oggi repertorio d’ onore di interpreti nazionali ed internazionali, il merito è della famiglia Bideri, a capo della produzione musicale di eccellenza da più generazioni.

Luciano era il pronipote del Barone Ferdinando Bideri, fondatore primo dell’etichetta musicale che erediterà il suo stesso cognome. Il novantaduenne è stato pioniere di una lunga carriera, costruita non solo sulle fondamenta di quello che il nonno gli aveva lasciato in custodia: si è infatti guadagnato la fama che oggi celebriamo anche come ex presidente sia dell’ente nazionale per la canzone napoletana, sia per la SIAE (Società Italiana degli Autori e gli Editori), esperienza vissuta fino agli anni novanta.

È Stato uno dei principali promotori del festival di Napoli, una competizione canora nata nel 1952 e cessata nel 2004. Dal 1952 al 1970 lo spettacolo fu trasmesso dalla RAI, mentre tra il 1998 ed il 2004, in chiave rielaborata, fu mandata in onda da Rete 4.

I funerali si sono tenuti martedì 29 Marzo nella chiesa di Santa Chiara a Roma, in piazzale Delfico, tra le tante persone accorse per dare l’ultimo saluto al Bideri, anche i figli Silvia e Flavio che, già stretti collaboratori del padre, da oggi daranno seguito alla lunga attività di passione e musica cominciata molti anni fa.

La Bideri edizioni: una lunga catena di promozione musicale

La prima bozza da cui nacque l’idea concreta della casa editrice fu elaborata da Giovanni Emanuele Bideri, poeta e drammaturgo italiano. La sede venne stabilita ,inizialmente, in via università vecchia, a Napoli, ma fu spostata nel 1883 in via San Pietro a Majella.

Alla produzione di quegli anni appartengono opere di rilevante importanza, come un volume sulla storia del teatro San Carlo elaborato da Salvatore Di Giacomo: fino a quel momento, la filosofia della casa editrice si era mossa su logiche culturali tradizionali, ma ben presto assunse una più definita identità, muovendo passi piccoli ma decisi anche in direzione del panorama discografico.

Una scelta fatta con audacia e senza grosse pretese che, però, si rivelò sin da subito un’ ottima opportunità di diffusione del concetto di arte inteso come mestiere proficuo e dignitoso, dando voce a tutti i principali protagonisti della canzone napoletana a cavallo fra i due secoli.

Tra questi: Libero Bovio che solo nel 1915 confezionò canzoni come Tu ca nun chiagne (musica di Ernesto De Curtis) e Reginella (musica di Gaetano Lama); Ernesto Murolo autore di Tarantelluccia (1907), Te sì scurdata ‘e Napule (1912), A primma ‘nnammurata (1917), Mandulinata a Napule (1921), Nun me scetà (1930) ed Adduormete cu mme (1932).

Molte delle canzoni composte in questo periodo fecero il giro del mondo, oltre a  ‘O sole mio,  cantata anche da Elvis Presley e da Bill Haley,  sono  molto note I’ te vurria vasà, O marenariello, Voce ‘e notte, Io ‘na chitarra e ‘a luna.

Se è vero che  la morte è uno dei processi per esistere, secondo Friedrich Nietzsche, una vita senza musica, sarebbe un errore, e questo Bideri l’ha ricordato per più di novant’anni.

Michela Salzillo

Luciano Bideri: una vita per la musica was last modified: marzo 30th, 2016 by L'Interessante
30 marzo 2016 0 commenti
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archivio
CulturaEventi

Archivio storico del Banco di Napoli: porte aperte

scritto da L'Interessante

Archivio Storico del Banco di Napoli

Da questa mattina , con ingresso gratuito per i primi due mesi, si apriranno le porte dell’ archivio storico del Banco di Napoli, un’opportunità di screening tutta multimediale.

 La visita guidata garantirà un’ immersione totale nell’ enorme schedario degli antichi banchi pubblici: si tratta di un racconto inusuale, di trame reali tessute sui fatti storici del 1539. È un crocevia suddiviso in 330 stanze di realizzazione cinquecentesca; ad accoglierle l’antico Palazzo Ricca di Via dei Tribunali, distante pochi metri da Castel Capuano che, dopo Castel dell ’Ovo, è la più antica struttura partenopea di origine normanna.

Di proprietà della fondazione Banco di Napoli è una realtà, quello dell’archivio in questione, che vanta dimensioni non paragonabili alle altre fonti di stessa natura sparse per il mondo.

Nasce con finalità puramente filantropiche, indirizzate verso il sostentamento delle precarie condizioni economiche in cui versava la fascia medio bassa della popolazione.

Un obiettivo presto realizzato, infatti i banchi si rivelarono sin da subito una colonna portante su cui si erse lo sviluppo economico della città. Negli anni divenne addirittura una fortezza economica al cospetto dell’economia mondiale, tanto da rendere Napoli il fulcro su cui  equilibrare i rapporti finanziari nazionali ed internazionali.

Le stanze dell’archivio sono una cassaforte inestimabile, custode di volumi originali e le bancali degli otto banchi pubblici, che furono assoluti protagonisti degli scambi fra il mezzogiorno e le altre realtà geografiche sin dal 1539.

“Il progetto de ilCartastorie museo multimediale permanente – ha spiegato il presidente della Fondazione Banco di Napoli Daniele Marrama – si instilla in un quadro più ampio di iniziative già sperimentate, come i laboratori di scrittura creativa, poetica e di teatro, ideati per far conoscere a napoletani e turisti un luogo unico dove sono conservati documenti bancari che vanno dal 1500 ad oggi”.

Durante l’itinerario, lo sguardo catturerà vere e proprie opere d’arte, si scannerizzeranno non solo gli aspetti dell’economia dell’epoca, ma irromperanno come meraviglie sfumature mai viste sui costumi di quei tempi. Tra i protagonisti per antonomasia, spiccheranno gli espedienti artistici di Caravaggio e le peculiarità legate all’attività del principe di Sansevero.

Sarà interessante venire a contatto, attraverso il filtro ottico dei banchi, con le storie di sfida e coraggio, di amori e sconfitte vissute dalla gente comune fra le frattaglie sociali, culturali ed economiche di molti secoli fa.

 Un buco della serratura rispettoso, quindi, in cui infilarsi in punta di piedi per godere del profumo di una parte significativa della nostra antica identità.

Michela Salzillo

 

Archivio storico del Banco di Napoli: porte aperte was last modified: marzo 30th, 2016 by L'Interessante
30 marzo 2016 0 commenti
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Grey's Anatomy
Tv

Grey’s Anatomy: i nuovi Japril

scritto da Roberta Magliocca

Mentre Meredith continua a crogiolarsi nelle sue paturnie mentali, che Shonda vuole propinarci come profonde riflessioni esistenziali ma che risultano essere solo noiose a lungo andare, l’attenzione degli amanti di Grey’s Anatomy è tutta sulla coppia più amata ed indovinata della serie tv: i Japril, ossia Jackson Avery e April Kepner.

Un rapporto che sta subendo i contraccolpi del cambiamento di April. Un cambiamento a seguito della tragedia della morte del figlio, una metamorfosi che nonostante le conseguenze disastrose – il divorzio – ci mostra una Kepner che piace, piace tantissimo. 

Grey’s Anatomy: la nuova April

Lontana, lontanissima dalla vocina stridula che perforava i timpani, distante dai sogni di famiglia perfetta e confetti rosa, immersa in un nuovo coraggio e in un nuovo punto di vista: propositivo e combattivo.

Ma se a noi piace, Jackson la accusa di averlo abbandonato, di aver diviso in due un dolore che andava vissuto insieme e che lei invece ha portato via con sè, lontano dove poter aiutare tutti, lasciando morire il suo matrimonio.

Almeno così sembra. Ma con Shonda non si può mai stare tanto tranquilli.

Roberta Magliocca

Grey’s Anatomy: i nuovi Japril was last modified: marzo 29th, 2016 by Roberta Magliocca
29 marzo 2016 0 commenti
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Parastasi
CulturaIn primo pianoTeatro

Parastasi kitsch: luci fredde al Teatro Civico 14

scritto da L'Interessante

Il Teatro Civico 14 diventa un tempio rovinato dal tempo con riti, oracoli, miti scomposti che si innestano intorno alla figura della sacerdotessa Pizia e della sua assistente/segretaria. Tutto scardina credenze e atmosfere sacre che assumono un sapore industriale.

Parastasi kitsch è liberamente ispirato al racconto “La morte della Pizia” di F. Durrenmatt, scritto da Fabiana Fazio e successivamente diretto e interpretato dalla stessa Fazio e da Irene Grasso.

Lo spettacolo racconta la preparazione della sacerdotessa (Fabiana Fazio) ad accogliere i “clienti”. La prescelta da Apollo lamenta le tante ore di lavoro impiegate soltanto a dire menzogne. Il testo si attualizza con riferimenti alla ricerca di un posto fisso da parte dei giovani nella società odierna. L’amministratrice (Irene Grasso) redarguisce, a più riprese, la sua impiegata svogliata alzando la voce e facendole comprendere che il business giustifica bugie affidandole al fato. La scena iniziale è riempita da una scala sulla cui sommità vi è una seduta, si tratta del basamento dal quale saranno letti gli oracoli, l’atmosfera si preannuncia molto poetica. Successivamente, all’ingresso delle attrici, il clima sfuma repentinamente. La pièce è da dividersi in due maxi-scene, la prima statica, a tratti ripetitiva, dai toni comici e dissacranti, la seconda frenetica, elettrica e iterativa. Il testo è fresco e ha un sapore “americaneggiante”. Tecnicamente valida, la Fazio risulta coerente con il suo personaggio fresco e, senza fronzoli, mantiene un ottimo ritmo dei dialoghi. Spiritosa, divertente, riempie la scena con la sua mimica non edulcorata. La Grasso amplifica le battute con voce di gola quasi sempre, cala il volume soltanto con l’utilizzo del microfono direzionale utilizzato nel momento in cui accoglie la clientela. Appena illuminata dai fari, accesi in piazzato pieno, la sua camminata perde l’atteggiamento dinoccolato che possedeva inizialmente. Forse l’intento registico era quello di “oleare le giunture” di un personaggio che resiste al tempo. Il finale vagheggia alla ricerca di un “non concetto”, volontà del teatro contemporaneo, tuttavia inciampa nelle formule del messaggio sociale. Cinquantacinque minuti spesi all’insegna della spensieratezza.

Michele Brasilio

Parastasi kitsch: luci fredde al Teatro Civico 14 was last modified: marzo 27th, 2016 by L'Interessante
27 marzo 2016 0 commenti
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Wena
CulturaMusica

Wena torna a cantare a Caserta, ecco quando

scritto da L'Interessante

Wena and the Souldiers: lo apprendiamo da Facebook e ne siamo tutti ben contenti.

Wena tornerà a cantare a Caserta, lo dice stesso lei

“Ciao Souldiers,

dopo quasi un anno in giro per l’Italia non vedo l’ora di cantare nella mia città. ..non pensavo potesse mancarmi cosi tanto!
Il 24 Aprile finalmente saremo a Caserta!
Vi tocca aspettare per saperne di più…il tempo di un casatiello!

Love you” 

Caserta non vede l’ora.

Wena and the Souldiers: lo apprendiamo da Facebook e ne siamo tutti ben contenti.

Tornerà a cantare a Caserta, lo dice stesso lei

“Ciao Souldiers,

dopo quasi un anno in giro per l’Italia non vedo l’ora di cantare nella mia città. ..non pensavo potesse mancarmi cosi tanto!
Il 24 Aprile finalmente saremo a Caserta!
Vi tocca aspettare per saperne di più…il tempo di un casatiello!

Love you” 

Caserta non vede l’ora.

Wena torna a cantare a Caserta, ecco quando was last modified: marzo 31st, 2016 by L'Interessante
25 marzo 2016 0 commenti
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Il Palloncino verde
CulturaIn primo pianoLibri

Il Palloncino Verde: il secondo lavoro di Stefano Mosca

scritto da L'Interessante

E’ uscito ieri, 24 Marzo 2016, Il Palloncino Verde, secondo lavoro di Stefano Mosca. Il libro è stato edito da Edizioni Psiconline. Con la stessa casa editrice ha pubblicato “Le Ali di Christina”.

 Il piccolo Luca precipita in un pozzo. Avvolto dall’oscurità, egli vivrà disavventure surreali, circondato da malefiche creature della notte, confondendo realtà e illusione. La speranza di potersi salvare è nascosta in un palloncino verde. Luca inizierà, così, un percorso per la sua conquista. Si cade spesso in quel pozzo nascosto dentro di noi, dove si finisce per ritrovare chi, nella nostra vita, non c’è più. E non ci resta che cercare, in fondo ad ogni tunnel, la speranza, nostra unica amica, per trovare la via d’uscita. “Oltre quel buio andrò, di giorno in giorno, affrontando ogni tenebra. E non avrò più paura di precipitare nel buio, perché la speranza sarà lì giù ad attendermi e a mostrarmi la strada per la libertà”.

In bocca al lupo, Stefano!

Il Palloncino Verde: il secondo lavoro di Stefano Mosca was last modified: marzo 25th, 2016 by L'Interessante
25 marzo 2016 0 commenti
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