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Categoria

Cultura

UILDM
CulturaEventiIn primo piano

UILDM: settimana di sensibilità nazionale

scritto da L'Interessante

UILDM

Termina domenica 27 Marzo la settimana di sensibilità nazionale dedicata alla UILDM (Unione Italiana, Lotta alla Distrofia Muscolare).

L’appuntamento, che si rinnova ormai da cinquantacinque anni, celebra in ogni ricorrenza un tema diverso, ciascuno legato ai disagi che questo tipo di realtà comporta.

Il 2016 si presenta come un manifesto dell’opportunità di indipendenza, visibilmente contrastante con il problema della mobilità: lo slogan, «Siamo fermi solo nella volontà di muoverci», è una chiara esortazione, l’ennesima voce rotta ma irremovibile, sulla certezza che l’autonomia è un diritto alla base della civile esistenza di ogni essere umano.

I volontari di tutte le sottosezioni, scesi in piazza da lunedì 14 Marzo, offriranno la tavoletta di cioccolato UILDM a fronte di un contributo minimo di sei euro, fino al giorno di Pasqua.

Oltre all’attivazione del 45508, numero di solidarietà efficace ancora qualche giorno, per facilitare piccole donazioni a distanza, si è rinnovata la collaborazione con le librerie La Feltrinelli.

Una partnership che ha riconfermato fiducia nell’associazione, garantendo la distribuzione presso i propri punti vendita di 75.000 segnalibri dedicati alla Giornata Nazionale UILDM.

Una collisione, quella delle due realtà, che sembra voler chiarire quanto il limite proprio dell’inefficienza architettonica e del pregiudizio siano una falla che mette radici in una lacuna di tipo culturale.

“Sono stati 55 anni segnati da dure battaglie – dichiara il presidente nazionale UILDM Luigi Querini – e conflitti culturali che hanno sviluppato politiche legate all’abbattimento delle barriere culturali, architettoniche e alla mobilità delle persone con disabilità. Anni di scontri, per far capire che una persona in carrozzina ha il diritto di muoversi in piena autonomia e indipendenza, e per raggiungere questo obiettivo deve essere abbattuto qualsiasi ostacolo”

 I fondi raccolti dall’iniziativa verranno dunque devoluti all’acquisto di automezzi attrezzati per favorire le attività di trasporto delle sezioni locali.

Promuovere la mobilità sul territorio dovrebbe gettare le fondamenta per l’interazione con il circostante, questo significherebbe mettere la persona con disabilità nella condizione di potersi spostare con meno disagio, accedere al mondo del lavoro, della scuola, del tempo libero in maniera autosufficiente.

A sostenere la UILDM anche le associazioni AVIS, Cittadinanzattiva, Telethon e le emittenti televisive Rai e La7.

La malattia non è solo di chi la vive

La disabilità è una dimensione ricca di sfumature: ogni storia di difficoltà ha la sua esigenza, così come ciascuna persona richiama una particolare forma d’ascolto.

Trovare l’accoglimento adeguato per ognuna di queste verità, è un coraggio difficile da possedere, ma una consapevolezza del genere non può portare come conseguenza l’assuefazione totale ed omertosa.

Anche nel caso della distrofia muscolare, una grave malattia progressiva che condanna ad una graduale perdita dell’elasticità muscolare, riducendo al minimo la possibilità di spostamento, il fatto di vivere in una società che sia attrezzata ad hoc, migliorerebbe la qualità di relazione con il proprio deficit. Se la malattia è una non scelta che appartiene a chi la vive, prediligerne la serena convivenza è una forma di civiltà a cui tutti possono collaborare. 

Michela Salzillo

UILDM: settimana di sensibilità nazionale was last modified: marzo 25th, 2016 by L'Interessante
25 marzo 2016 0 commenti
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Tempio
CulturaEventiIn primo piano

Tempio di Nettuno a Paestum: riapertura eccezionale

scritto da L'Interessante

Dopo vent’anni di silenzio totale, il Tempio di Nettuno sito nel Parco Archeologico di Paestum (Salerno) riapre eccezionalmente al pubblico Sabato 26 e Domenica 27 Marzo.

Il biglietto per visitarlo è di soli 7 euro e con l’aggiunta di tre euro si può avere anche il sussidio di una guida turistica.

I gruppi guidati potranno scegliere di partire ad uno dei seguenti orari: 10:00/ 12:00/14:00/16:00 mentre per gli altri l’orario di visita è lo stesso di quello del parco, cioè dalle 8:30 alle 18:00.

Il tempio greco in stile dorico, costruito nel quinto secolo avanti Cristo e considerato uno dei meglio conservati nella penisola, fu intitolato in un primo momento ad Era, e sorgeva al centro di quella che era l’antica polis
di Poseidonia.

Gli studiosi del Settecento hanno poi attribuito la costruzione al culto di Poseidone (Nettuno), protettore della città.
La pianta si compone di tre ambienti e sorge su un basamento a tre gradini su cui poggia un colonnato di 6×14; dell’altare originale restano solo le fondamenta, mentre è possibile ammirare l’altare costruito nel primo secolo avanti Cristo, segno che il culto era presente anche presso la popolazione romana.
Il direttore Gabriel Zuchtriegel si è dichiarato entusiasta all’idea di poter condividere con tutti un simile capolavoro; inoltre il Parco Archeologico di Paestum si sta mobilitando per studiare, attraverso tecnologie non invasive, quelle che furono le tecniche e i materiali utilizzati dai costruttori nel remoto quinto secolo avanti Cristo.

Maria Rosaria Corsino

Tempio di Nettuno a Paestum: riapertura eccezionale was last modified: marzo 25th, 2016 by L'Interessante
25 marzo 2016 0 commenti
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Sassi Unplugged
CulturaLibri

Sassi Unplugged e i traslochi dell’anima

scritto da Roberta Magliocca

Sassi Unplugged

Avete mai recensito un libro? E un libro della Roundmidnight Edizioni?

Vi spiego un po’ come accade per un giornalista della nostra redazione. Indossa una tuta molto comoda, spegne il cellulare, si prepara un panino con la mortadella e siede davanti al camino con il libro e una penna di colore viola. Comincia a leggere e segna via via i vari appunti che lo aiuteranno a redigere il pezzo una volta arrivato all’ultima pagina. Il lettore della recensione di solito non ha alcuna idea di come sia fatta questa lista, ma stavolta ho deciso di pubblicarla punto per punto. Questo perchè recensire Sassi Unplugged di Giorgio Olmoti non è semplice. Perchè le prime emozioni sono quelle che contano, e sono quelle che voglio trasmettervi, quelle scritte con penna viola, davanti al camino, mangiando un panino con la mortadella.

 

Sassi Unplugged: appunti di viaggio

1° appunto: un libro che nasce dalla paura che lo scrittore ha del suo editore Domenico Cosentino. Basta leggere la prefazione per capirlo.

2° appunto: un viaggiatore lo si riconosce dal bagaglio. Si è viaggiatori quando si sceglie uno zaino in luogo del trolley.

3° appunto: viaggiare con la Roundmidnight Edizioni significa passare in autostop tutti i luoghi dell’anima.

4° appunto: un viaggio che non è solo uno spostamento da un posto all’altro, ma anche da una generazione all’altra. Una generazione dall’igiene pari a zero, la scomodità del passato, la vita lunga. E la generazione del presente, comoda, all’amuchina e rifiuti.

5° appunto: ironia a scazzo, di un viaggio non bello, non brutto. Uno di quei viaggi che ti piace raccontare davanti ad una birra vent’anni più tardi.

6° appunto: l’amore raccontato senza dettagli intimi di pelle contro pelle. Ma con i dettagli intimissimi di Jimi Hendrix, dei cornetti alla crema e degli appuntamenti mancati.

7° appunto: sono giovane ma ho abbastanza anni per raccontare i miei salti giocando a campana, le schede telefoniche e le corse in bicicletta. Ecco perchè leggere di telefoni a gettoni, vagoni di treni lenti, lentissimi, tende da campeggio, mi restituisce quella nostalgia che ti prende quando ascolti Guccini alla radio vedendo vecchi filmini di famiglia.

8° appunto: quando dai un nome alla tua macchina, sei in piena sindrome di randagismo.

9° appunto: a metà libro ti accorgi che Matera non è solo una città, ma un vero e proprio luogo dell’anima. Ogni città diviene luogo dell’anima quando le si associa un proprio ricordo personale, ci si lascia un pezzo di storia, della propria storia, lì come un regalo. Perchè sono le persone con le loro storie a rendere un mucchio di case e strade, dei posti da vivere e raccontare.

10° (triste) appunto: 2015, la tristezza di un’omologazione che ha fatto perdere fascino ai luoghi che prima avevano una personalità individuale.

11° (tristissimo) appunto: se guardo bene l’autore sta invecchiando. (Dovete comprare il libro se volete sapere il perchè).

12° appunto: una seconda parte del libro con la sua contemporaneità che toglie fascino alle cose e avventura al viaggio. Una macchina che ha l’orologio della macchina già incorporato, togliendo a dei ragazzi fancazzisti la fantasia di attaccarne uno esterno con lo scotch. Treni, taxi e pullman che si preferiscono ad autisti improvvisati e a compagni di viaggio improbabili. E così addio storie, addio viaggi ed imprevisti.

Ma è anche la seconda parte di un film che diverte, che mostra luoghi e racconta storie.

Se vi scocciate di leggere questa intera lista farneticante di appunti, sappiate almeno una cosa. Sassi Unplugged di Giorgio Olmoti è una prima pagina che è un posto a caso nel mondo, ed è un’ultima pagina in cui quel posto diventa casa.

Roberta Magliocca

Sassi Unplugged e i traslochi dell’anima was last modified: marzo 24th, 2016 by Roberta Magliocca
24 marzo 2016 0 commenti
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Guappecartò
CulturaEventi

Guappecartò: da Parigi a Caserta, passando per la capitale

scritto da L'Interessante

Guappecartò

Martedì 22 marzo scorso si è tenuto nell’accogliente ed elegante scenario del teatro Sala Uno sito in piazza Porta di S.Giovanni in Roma, il concerto AMAY Live dell’unsamble Guappecartò e la cantante  NERIPE’ con la partecipazione del pianista e compositore Stefano PIRO.
Il ricavato della serata è stato devoluto in beneficenza alla Casa Internazionale Delle Donne che opera in Roma. Infatti il clou del programma è stato costituito da nove canzoni dedicate a nove grandi donne della storia: Rose Parks, Marie Curie , Frida Kahlo, Margherita Hack, Aung San Suu Kyi, Saffo, Samantha Cristoforetti, Leyma Gbowee e Kikki.
I nove brani, di “struggente bellezza” per dirla con le parole di uno dei brani eseguiti -Un fiore nascosto-, sono stati composti dal maestro Stefano Piro e la stessa NERIPE ‘e co-arrangiati dagli stessi autori e i GUAPPECARTO’.

Guappecarto’: tutta l’Italia in un gruppo

Il lettore potrebbe chiedersi come mai si parla di questo evento su una testata giornalistica che ha nei suoi intendimenti quello di parlare di ciò che succede a CE-NA (Caserta e Napoli). Il motivo è molto semplice: del gruppo GUAPPECARTO’ fanno parte due ragazzi di S.Maria C.V., Pierluigi D’Amore (Braghetta) al basso e Marco Sica(O’ malamente) violino.  Ma non mancano le altre regioni d’Italia: Frank Cosentino alla chitarra è di Udine, Claudio de Vecchio – detto Dottor Zingarone – alla Fisarmonica è di Matera, Natale La Riccia – Batterista detto ‘O Professore – è di Foggia.
I ragazzi hanno cominciato a suonare per strada. Ma si sono formati artisticamente a Parigi dove sono stati “portati” dall’attrice transalpina Madeleine Fischer. La loro musica raccoglie l’inflessione di vari generi (folk mediterraneo, sudamericano, musica tzigana, tango argentino, jazz fino alla musica classica) che però sfociano poi in uno stile particolare e spontaneamente genuino grazie all’uso sapiente e virtuosistico degli strumenti, suonati talora in modo del tutto personale e spettacolare. Il tutto produce un effetto unico e suggestivo che trascina  ed entusiasma. La critica francese, infatti, li indica come coloro che riescono a fare ballare il pubblico sulle sedie. Il che avviene  effettivamente  durante i loro concerti.
Anche l’altra sera il pubblico ha vissuto le stesse emozioni , con una piacevolissima novità: la presenza sul palco del pianista Stefano Piro e della stupenda voce di NERIPE’, poliedrica artista a tutto tondo (è infatti anche attrice e danzatrice) che ha interpretato in maniera sublime i nove bellissimi brani emozionandosi ed emozionando. La sua voce potente, ma nello stesso tempo calda e dolcissima, si è fusa mirabilmente con le particolari sonorità dei “Guappi” producendo un effetto suggestivo e commovente grazie anche alle struggenti melodie ben adattate ai delicati testi.
Apprezzabile, significativo e al contempo  discreto il contributo delle coriste: le giovanissime Marina Ladduca e Sabrina Fiorella. Molto gradevoli anche le presentazioni dei vari brani fatte dalla stessa NERIPE’.
A fine serata gli artisti ci hanno confidato che c’è stato un intenso lavoro di quasi tre anni per la realizzazione del concept album “AMAY” che promuoveranno nel corso della prossima estate in vari festival e manifestazioni. Con i GUAPPECARTO’ l’appuntamento più vicino è quello di giovedì 24 marzo allo storico Jarmusch Club di Caserta.

Domenico Magliocca

Guappecartò: da Parigi a Caserta, passando per la capitale was last modified: marzo 24th, 2016 by L'Interessante
24 marzo 2016 0 commenti
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Stirpe
CulturaEventi

Stirpe dei Draghi: il mito continua

scritto da L'Interessante

Stirpe

Inaugurata sabato 19 marzo la mostra Stirpe dei draghi ed è già boom di visitatori

La storia infinta della Saticula, tanto cara al Touring Club Italiano, irrompe nuovamente sulle scene della cittadina considerata erede del nucleo preromano. Nella tiepida giornata di sabato 19 marzo 2016 si è, infatti, tenuta la conferenza stampa della mostra “Stirpe di draghi”, realizzata nell’ambito del progetto “Suoni di terra nei luoghi  dell’Arte”. L’evento-mostra riporta in “patria”un altro capolavoro di questo maestro pestano: un vaso a figure rosse che si collega al cratere esposto a Sant’Agata de’ Goti dal dicembre 2014 al maggio 2015. Il precedente cratere raffigura i mito del “ratto di Europa” ad opera di Zeus,trasformatosi in un toro bianco e possente. Il vaso attualmente in  esposizione (proveniente dal Museo Nazionale di Napoli) restituisce, quindi, uno dei racconti più completi di questa parte del mito. Ritrae, infatti, Cadmo, il fratello di Europa, alla vana ricerca della fanciulla. Dopo aver consultato l’oracolo delfico si imbatte in un drago spaventoso che riesce a sconfiggere e, su consiglio di Atena, semina i suoi denti nel terreno dai quali spunteranno uomnini armati delle nuova città di Tebe.

La mostra assume un’atmosfera suggestiva anche grazie agli effetti scenici superbi, coadiuvati dalla società che si occupa dei percorsi di luce della Reggia di Caserta. 

Saticula, uno dei centri principali del Sannio Caudino, è stata depredata per secoli.  I suoi tesori, rinvenuti grazie agli scavi all’interno della ricca necropoli, sono stati in gran parte dispersi in Musei italiani ed esteri e ancor oggi, purtroppo, oggetto di trafugamento da parte di scavatori clandestini. Emblematico è proprio l’esempio del primo cratere in esposizione lo scorso anno, venduto da un tombarolo dietro compenso di un milione di lire e un maialino e poi esposto fino al 1981 al Getty Museum di Malibu. Questa seconda mostra segna un passo importante verso la promozione di un territorio di arte e di storia e di un patrimonio archeologico, quello di Saticula, dal valore inestimabile.

Carmen Giaquinto

Stirpe dei Draghi: il mito continua was last modified: marzo 24th, 2016 by L'Interessante
24 marzo 2016 0 commenti
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arti
CulturaEventiIn primo piano

Arti in Movimento: arriva a Napoli “Rivoluzione d’amore 1647”

scritto da L'Interessante

Arti in Movimento

Attracca al Napoli Museum, Giovedì 24 Marzo, la rivoluzionaria storia d’amore e coraggio di Masaniello e Bernardina Pisa. A partire dalle 19:00 di domani sera, lo spettatore sarà protagonista dell’intima immersione nella vita di una donna intenzionalmente avulsa dal suo essere moglie, catapultata in una vita densa di sovvertimenti e segnata da un’esperienza carceraria e di prostituzione. Le vicende, colme di patos, incideranno poderosamente nella vita della protagonista femminile, tanto da trasformala più volte in qualcosa di diverso rispetto all’inizio, un’artistica sintesi di come ciò che accade è un’inevitabile porta sul cambiamento, a prescindere da quello che siamo.

Arti in Movimento

Un appuntamento voluto dagli organizzatori della rassegna Arti in Movimento, dedicata ai beni e alle tradizioni culturali campane. Un progetto realizzato dall’Associazione Jervolino (capofila) e da Orchestra da Camera di Caserta, Area Arte, Napoli Nova, Mousike’, Arabesque, Sancarluccio, Mutamenti, e finanziato nell’ambito delle iniziative per la promozione e valorizzazione del patrimonio culturale della Campania Pac III.

La regia della messinscena, curata da Roberto Solofria, immagina una Bernardina, interpretata dall’attrice Ilaria Delli Paoli, immersa in un buio soffocante che con la forza delle sue parole, del suo essere donna, della sua sofferenza e dell’audacia, riesce a “vedere” e ad “essere vista”.

 La scena è stata creata pensando ad un pubblico coinvolto nella penombra insieme a lei, vicino alla sua figura, al fine di annullare la discrasia dei tempi fra il palcoscenico e la platea, e creare un’unica energia emotiva.

La trama, una storia scritta da Marilena Lucente

Napoli, rivoluzione d’amore1647, è la storia di Bernardina Pisa, giovane, volitiva, sfacciatamente bella e piena di passione per Masaniello: protagonista, insieme al marito e ai napoletani, di una indimenticabile rivoluzione. La loro storia si intreccia con quella della città, una   Parthenope piena di storie. Il loro istintivo slancio politico accese speranze e infiammò il popolo, ma generò anche equivoci e incomprensioni, che fecero di loro prima due eroi, poi due esseri umani travolti e feriti dagli eventi.

Un testo che si appoggia sull’anima, quello scritto da Marilena Lucente, scombussola, fa star male,  fa vivere sensazioni mai piatte, e  lascia una scossa elettrica, perpetuante durante tutta la lettura.

Qualche domanda all’autrice

 

Scrivere per il teatro: Se dovessi raccontare in breve la tua esperienza ai nostri lettori?

“Il teatro è spazio in cui la parola prende vita, si anima, dialoga corpo a corpo, attraverso gli attori, con gli spettatori.

Il teatro è una delle sfide più affascinanti per chi scrive. Solo a teatro le parole, ogni singola parola, raggiunge i confini estremi dell’espressività, dall’urlo al silenzio, dai dialoghi ai monologhi, al canto. Il teatro è la vera casa delle parole.”

Da scrittrice, qual è, secondo te, la differenza fra la stesura di un romanzo e la drammaturgia?

“ Non l’ho mai scritto un romanzo, ma da lettrice di romanzi, di tutti i generi dei romanzi, la differenza è tutta qui: tutto va scritto sul corpo, con il corpo. I pensieri devono diventare gesti, le sensazioni espressioni del volto, persino una indicazione atmosferica, piove o tira vento, è affidato ai gesti, alla postura dell’attore. Nulla va spiegato, a teatro, tutto va mostrato. E chi scrive un testo drammaturgico deve considerare solo questo.”

Perché hai scelto di raccontare proprio di Masaniello?

“Perché Masaniello è una delle figure più contraddittorie della storia napoletana. Perché ha davvero fatto la rivoluzione, persino con inconsapevolezza. I personaggi che vivono di contraddizioni hanno sempre tanto da dire, anche secoli e secoli dopo. Ma nel mio testo Masaniello è raccontato dalla donna, l’unica, Bernardina Pisa, che è capace di stargli accanto tutta la vita. Una donna che lo accompagna, lo ferma, se lo vede portare via, non smette di amarlo, e attraverso lui, di amare la rivoluzione.”

Grazie Marilena!

Michela Salzillo

Arti in Movimento: arriva a Napoli “Rivoluzione d’amore 1647” was last modified: marzo 23rd, 2016 by L'Interessante
23 marzo 2016 0 commenti
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Madre
CulturaEventiIn primo piano

Al Madre arriva il biglietto sospeso

scritto da L'Interessante

A Napoli non ci si smentisce mai.

Dopo il caffè sospeso, il caffè pagato da qualcuno per uno sconosciuto a caso, arriva anche il biglietto sospeso.
Di cosa si tratta? Semplice, di un biglietto che chiunque può pagare ad un altro visitatore consentendogli l’escursione ad un museo o ad una galleria d’arte.
A proporre questa iniziativa è stato il MADRE di Napoli che, dal 24 Marzo 2016 al 31 Dicembre 2016 consentirà di acquistare un biglietto da tenere per sé e uno da donare.

Ma cos’è il MADRE?

Il Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina, che deve il suo nome all’edificio all’interno del quale è ospitato, sorge nell’antico quartiere di San Lorenzo nel centro storico di Napoli a pochi passi dal Duomo, dal Museo Archeologico Nazionale e dalla Galleria d’Arte Moderna.

Grazie all’acquisto da parte della Regione Campania nel 2005, il palazzo appartenente al XIX secolo viene restaurato e adibito a museo dall’architetto portoghese Álvaro Siza Vieira; oltre alla parte espositiva, sono realizzati un auditorium, una libreria, una biblioteca, laboratori didattici, un ristorante con annessa caffetteria, per un totale di 7.200 mq, di cui 2662 sono destinati ai diversi livelli di esposizione.

Nel 2006 l’intero edificio è stato completato con l’apertura al pubblico delle sale con esposizioni permanenti e temporanee, di innumerevoli artisti nazionali ed internazionali.

Inoltre, dal 28 Marzo al 3 Aprile il MADRE parteciperà alla terza edizione del #Museumweek, un evento che permetterà, tramite la piattaforma social di Twitter, di condividere contenuti multimediali e interagire con i follower.

Un’occasione da non perdere!

Maria Rosaria Corsino

Al Madre arriva il biglietto sospeso was last modified: marzo 23rd, 2016 by L'Interessante
23 marzo 2016 0 commenti
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Dacia
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Dacia Maraini al Buonarroti di Caserta

scritto da L'Interessante

Nel pomeriggio di Martedi 15 marzo  all’Istituto Buonarroti di Caserta è stato presentato l’ultimo romanzo di Dacia Maraini, dal titolo” La bambina e il sognatore”.

Il testo ha per protagonista un maestro di quarta elementare, già colpito dalla tragedia della morte per leucemia della sua bambina di otto anni e dall’abbandono della moglie. Una notte il maestro sogna una bambina con un cappottino rosso che sparisce avvolta da una nuvola di uccelli, una bambina che gli ricorda nell’andatura la figlia morta. Al risveglio apprende la notizia che realmente è sparita Lucia, una bambina  che frequentava la scuola elementare dove lui lavora. Il fatto lo colpisce particolarmente spingendolo a fare delle indagini personali, coinvolgendo gli abitanti della città e gli alunni della scuola. Lungo questo percorso il maestro si imbatte in  drammatiche e crude realtà, scontri di culture diverse, falso perbenismo, facile rassegnazione al dramma, quasi un viaggio agli Inferi di Orfeo, come affermato dalla stessa Dacia Maraini. La coscienza comune è metaforicamente rappresentata da uno strano uccello, quasi un gufo che poggiato su una spalla del maestro gli parla, come il grillo di Pinocchio, invitandolo a lasciar stare, a convincersi della morte della bambina, forse violentata. La stessa autrice ha messo in evidenza i punti essenziali del romanzo : il senso di paternità, i sogni, la narrazione. La paternità espressa da un protagonista maschile, un maestro, che soffre per la perdita della figlia, una paternità oggi smarrita,  come anche la figura del maestro è rara rispetto alla maestra nelle scuole elementari. Il sogno spesso è il segnale di qualche malessere interiore, infatti il maestro patendo dal sogno e indagando si confronta con la violenza sui minori, su falso perbenismo dei buoni padri di famiglia che praticano il turismo sessuale. La narrazione con la quale il maestro insegna e di cui c’è molto bisogno, più che della informazione, anche eccessiva. Nel testo è toccato anche lo scontro tra le culture occidentali ed orientali, quando il protagonista incontra un medico islamico nigeriano, scontro che nasce da una diversità di valori in cui l’elemento religioso è solo un inutile pretesto. I valori occidentali non sono necessariamente quelli cristiani bensì quelli universali quali la libertà, il rispetto per gli altri in particolare verso le donne e i bambini. I valori islamici sono basati sulla prevaricazione , il totalitarismo che nascondono la paura per l’emancipazione, il sapere, la libertà di pensiero. Dunque importante è recuperare e custodire i valori universali, anche in Italia dopo un ventennio di berlusconismo ispirato al concetto di capitale e mercato si ritorna a parlare di etica. Tali valori devono essere la base per la formazione delle coscienze, compito in prevalenza della scuola su cui si investe molto poco per una progettualità culturale che sia la rampa di lancio verso un futuro non unicamente economico.

Francesco Pernice

Dacia Maraini al Buonarroti di Caserta was last modified: marzo 23rd, 2016 by L'Interessante
23 marzo 2016 0 commenti
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Frida
CulturaEventiIn primo piano

Frida Kahlo all’interno della rassegna teatrale WOMEN IN HART

scritto da L'Interessante

È dedicato a Frida Kahlo il quarto appuntamento della rassegna teatrale WOMEN IN HART: un raffinato omaggio messo a punto dall’interprete Maria Luisa Firpo e la regista Renata Cagno.

Una espressione tutta al femminile che aprirà il sipario di via Crispi, Mercoledì 23 Marzo alle ore 21:30.

Non è la prima volta che Napoli celebra l’arte ribelle e sentimele della rivoluzionaria Messicana ma, come dichiarato dalla direzione della rassegna, questo non vuole essere un appuntamento che racconti didascalicamente una storia, bensì un’occasione per rappresentare le emozioni e trasferirle al pubblico.

Viva la vida, ereditato dal titolo dell’ultimo quadro della Kahlo è il nome di uno spettacolo che intreccia più linguaggi artistici, in un clima rievocante le abitudini stilistiche   degli anni 30-40.

Per  l’occasione , verranno interpretati alcuni estratti epistolari  dal diario  dell’artista,  accompagnati dalla musica di un quartetto d’eccezione, formato da:

Frank Prota (chitarra, sassofono, clarinetto), Luis B (trombone e piano), Tottolo Stefanelli (basso e chitarra), con le inusuali percussioni di Gibbone Celeste .

Parte della serata sarà lasciata a disposizione di chi vorrà ballare nelle vesti di un costume a tema e manifestare, così, la sua personale idea di tributo.

Alcune notizie sulla vita personale e artistica di Frida Kahlo

Frida Kahlo manifestò sin dalla nascita uno spirito controcorrente e passionale. Riluttante verso convenzioni sociali che le calzavano strette, tradusse il suo disappunto in opere incentrate esclusivamente sull’immagine di sé. La sua tela, sinonimo di specchio, elaborava nel proprio ventre il dolore di una donna trasformata  anche dalle sofferenze fisiche, che la costrinsero ad una vita immobilizzante ma non scoraggiata, a seguito di un grave incidente, causa di  danni irreversibili al bacino.

La pena maggiore dell’artista, però, fu quella di non aver avuto figli dalla discussa storia d’amore con Diego Rivera, critico d’arte di cui la Kahlo si invaghì già in occasione del primo appuntamento con l’uomo, avvenuto per commissionargli la valutazione dei suoi quadri. Secondo testimonianze di cronaca comune, pare che abbia avuto numerosi amanti, di ambo i sessi, con personaggi di spicco, come: il rivoluzionario russo Lev Trotsky ed il poeta André Breton. Fu, inoltre, molto amica e probabilmente amante di Tina Modotti, militante comunista e fotografa nel Messico degli anni Venti.

Frida è stata una delle donne più fedeli all’idea che un artista non è chi segue le regole, ma è l’eccezione che le trasgredisce, facendo sembrare il rivoluzionario un sinonimo di normalità: per questo ed il suo dolente entusiasmo per la vita, resta una delle figure femminili più amate di sempre.

Michela Salzillo

Frida Kahlo all’interno della rassegna teatrale WOMEN IN HART was last modified: marzo 22nd, 2016 by L'Interessante
22 marzo 2016 0 commenti
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Caserta
CulturaEventi

Caserta: a Giugno prima Tattoo Convention

scritto da L'Interessante

La Prima “Caserta Tattoo Convention“, si terrà nei giorni 17-18 e 19 Giugno 2016 al Grand Hotel Vanvitelli a Caserta. L’ evento, organizzato dallo staff di NonSoloTattoo, ospiterà circa 120 tatuatori, con l’intento di mettere in evidenza giovani tatuatori professionisti che con la loro creatività potranno farsi conoscere ed apprezzare. Non mancheranno tatuatori affermati, che con la loro esperienza, potranno condividere quest’arte con altri artisti ed amanti del tatuaggio. Tutto ciò per promuovere il tatuaggio come forma d’arte di alto livello, in quanto una delle più antiche della nostra storia. In questi tre giorni d’arte ci saranno spettacoli con acrobati, pole dance, burlesque, Dj e band musicali.

Il programma della manifestazione Caserta Tattoo Convention:

Primo giorno
10:30 — Ingresso Artisti ed Espositori
13:00 — Inaugurazione Convention
13:30 — Apertura al pubblico
15:00 — Visione partita Europei Italia-Svezia
15:30 — Iscrizione al contest “Best of the Day”
16-19 — Disco con DJ
18:00 — Esibizioni Burlesque gruppo Napoli
19:30 — Chiusura contest “Best of the Day”
20-22 — Si esibiranno le band seguenti: Brand New Punch; Il Malpertugio; Nebulae; Madness Circus; Teverts.
22:15 — Premiazione “Best of the Day”
00:00 — Chiusura Convention e arrivederci al giorno dopo.
         

Secondo Giorno
10:30 — Ingresso artisti ed espositori
12:30 — Apertura al pubblico
14:00 — Gara bodypainting
14:30 — Iscrizione al contest “Best of the Day”
15:30-19:30 — Disco con DJ
18:00 — Esibizioni Burlesque Napoli
19:30 — Chiusura contest “Best of the Day”
20-22:30 — Esibizioni musicali con 5 band, la 1ª di fama internazionale: Fall Of Minerva, Damn City, As Mercy Comes, Disphere, Tidus Is Alive.
23:00 — Premiazione “Best of the Day”
00:00 — Chiusura Convention e arrivederci al giorno dopo.
         

Terzo giorno
10:30 — Ingresso artisti ed espositori
12:30 — Apertura al pubblico
14:30 — Iscrizione ai contest
16-19:30 — Disco con DJ
18:00 — Esibizioni Burlesque Napoli
18:30-22 — Esibizioni musicali con 5 band: One Shall Stand, Cemetery Drive, Da4th, Zero Eight One, Above The Trees.
22:30 — Premiazione dei contest: tradizionale (old school, new traditional), color, giapponese, etnico (Maori, tribale e simili), black e grey, realistico, best tattoo (Il miglior tatuaggio dell’intero evento)
23:30 — Chiusura Convention e arrivederci al prossimo anno.
         

Orari
17 Venerdì        13:00-24
18 Sabato         12:30-24
19 Domenica   12:30-23:30

Biglietti
Giornaliero   €12,00
Due giorni    €20,00
Tre giorni    €25,00
Parcheggio gratuito

Regolamento Contest
“Best in show”: questo contest premia il miglior tatuaggio eseguito durante i 3 giorni della convention. Quindi il lavoro in gara deve essere iniziato e portato a termine esclusivamente durante il periodo della convention.
Nelle altre categorie di contest, il tatuaggio col quale si partecipa, può essere già in lavorazione, ma per non più del 50% del lavoro completo, in quando la parte restante deve essere terminata durante la convention. Ogni tatuatore può partecipare a più contest, ma con diversi lavori, uno per ogni contest. Durante la premiazione dei contest non verranno menzionati gli artisti partecipanti, ma solo quelli vincitori.

Caserta: a Giugno prima Tattoo Convention was last modified: marzo 22nd, 2016 by L'Interessante
22 marzo 2016 0 commenti
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