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Categoria

Sport

sfida
BasketIn primo pianoSport

JUVECASERTA – PISTOIA: 74 – 65. DOMENICA A MILANO E’ SFIDA PER IL VERTICE

scritto da Walter Magliocca

sfida

Sfida al Palamaggiò emozionante nel primo vernissage televisivo stagionale innanzi le telecamere di sky sport per la Juvecaserta. Due punti che proietterebbero Caserta nel poker delle inseguitrici alle spalle di Milano, prossima avversaria. Impensabile in considerazione delle vicissitudini estive e che ancora permangono., dopo che neanche oggi si è definito alcunchè nella querelle societaria.

L’ avversario non dei più blasonati ma sicuramente con notevoli implicazioni emotive per la presenza di innumerevoli ex in campo, ma soprattutto di Enzino Esposito in panca toscana.  Per i tifosi casertani è sempre una forte emozione rivedere insieme, anche se su sponde contrapposte, due alfieri dello scudetto del 1991: El grinta a difendere la città e el diablo a tentare di violarla. E i precedenti sono tutti a favore dell’ex: un due a zero nella passata stagione, senza contare un’altra vittoria (la prima della stagione maledetta di due anni orsono) a parti invertite con Sandro su sponda Pesaro. I giocatori ex sono noti: Cinciarini e Czyz epr i padroni di casa e Moore e Antonutti, molto applaudito al suo ingresso in campo, per gli ospiti. Ad arbitrare l’incontro è stata chiamata la terna arbitrale formata da Massimiliano Filippini di San Lazzaro di Savena (BO), Luca Weidmann di Montagano (CB) e Dario Morelli di Brindisi.

Sfida Caserta – Pistoia: si parte, da parte le emozioni e cuore in campo. Prima frazione

Dell’Agnello  schiera il solito quintetto: Sosa, fischiato dal pubblico, Putney,  Bostic, Gaddefors e Watt. Inizio Juve con Watt ma è l’ex Moore con due “bombe” consecutive a far mettere la freccia agli ospiti e costringere Dell’Agnello a chiamaretime-out dopo appena 2’ e 30’’: 4 – 10.

La squadra di Enzo Esposito, con Moore e Hawkins, costringe al fallo la difesa di Caserta.  Ma sono le difese ad essere protagoniste. Ma un canestro dall’arco di Sosa e una slum dunk di Putney, con un parziale di 9 a 0, accendono il pubblico del Palamaggiò: a 4’ e 30’’ 13 a 10.

Padroni di casa, anche se con difficoltà a superare la difesa ospite,  che continuano a difendere con aggressività e a inanellare vantaggio. A 1’ e 20’’ il parziale è di 14 a 0 e il risultato di 18 a 10.  Alla sirena il tabellone 22 a 13.

Secondo quarto

Non cambia l’inerzia. Le squadre difendono con grande intensità ma gli uomini di Dell’Agnello attuano una rotazione attenta e precisa che costringe i tiratori toscani a forzare le soluzioni e Esposito al time out immediato. A 6’ e 15’’ il risultato è di 31 a 21. Ma Pistoia ha dimostrato di saper invertire il trend in corsa e, approfittando di 4 errori ai liberi di Czyz , recupera e si avvicina 37 a 30. Al riposo lungo, dopo una conclusione forzatissima di Sosa, si va sul 41 a 31. Sosa non è devastante ma sicuramente in netta ripresa: 9 punti a tabellino e un buon contributo alla squadra, con 3 su 6 da due e 1 su 3 da tre.

Penultimo quarto

Dell’Agnello schiera lo stesso quintetto iniziale. Dopo un tiro dall’arco di Boothe per Pistoia, Bostic risponde con pari moneta ma con tiro libero supplementare.  Una schiacciata di Putney con passaggio da dietro la schiena di Sosa manda in visibilio il Palamaggiò. Pistoia risponde con caparbietà ma Caserta c’è e dimostra di saper soffrire, mantenendo inalterato il vantaggio di dieci lunghezze: 52 a 42 a 4’ e 40’’. Sosa gioia e dolori: prima buca la difesa in penetrazione poi la forza: 54 a 44 a 3’ e 10’’. Ma Caserta si smarrisce sul finire della frazione e Pistoia con la freddezza di un killer recupera 6 punti e con un appoggio dell’ex Antonutti chiude sul 54 a 50.

Ultima frazione

Tensione a mille. E’ Watt, con tre falli, ad appoggiare il primo canestro come all’inizio del match.  Il pubblico fa sentire la sua voce e mostra a tutti, con uno striscione in tribuna pasta reggia, il proprio amore per la squadra. Caserta ha grinta da vendere e Sosa recupera una palla a metà campo e schiaccia: 60 a 50 a 7’ e 55’’. Il Palamaggiò è una bolgia. 64 a 54 a 6’ e 20’’. Pistoia, nonostante i 5 falli di squadra,  non molla e Caserta non riesce a chiudere la gara. 66 a 57 a 4’ e 56’’. 69 a 61 su un tiro libero di Cinciarini a 2’ e 42’’.

Pistoia forza e non riesce ad avvicinarsi. Ma a 1’ e 41’’ il punteggio è 71 a 63. Finisce 74 a 65.

E domenica Caserta va a Milano: volenti o nolenti è una sfida per il vertice.

JUVECASERTA – PISTOIA: 74 – 65. DOMENICA A MILANO E’ SFIDA PER IL VERTICE was last modified: ottobre 25th, 2016 by Walter Magliocca
24 ottobre 2016 0 commenti
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crotone
CalcioIn primo piano

A CROTONE IL NAPOLI CONQUISTA TRE PUNTI MA E’ SEMPRE IN DIFFICOLTA’

scritto da Walter Magliocca

crotone

Il Napoli ritorna alla vittoria, dopo tre sconfitte consecutive compreso champions, ma senza gioco, nervi tesi e paura del risultato.

A Crotone a dare ragione al Napoli è solo il risultato

Sarri è palesemente in difficoltà: a Crotone in campo Diawarra e Strinic dal primo minuto, ritorna Maksimovic, fuori Insigne e al centro attacco Gabbiadini. Ma il Napoli non da segni di ripresa. Si vede chiaramente che manca l’attaccante e che se non ci fosse Mertens sarebbe una squadra alla … Crotone.

Gli errori si susseguono a ripetizione ma i padroni di casa ne commettono di più. Su uno di questi in fase difensiva, Callejon ritorna al goal e sblocca il risultato. Il Napoli si tranquillizza e la manovra sembra meno farraginosa e le giocate meno affrettate. Ma ci pensa uno dei giocatori meno incisivi degli azzurri a complicare tutto.

Gabbiadini: ininfluente e sconclusionato nel ruolo e nel gioco della squadra ma detrminante come …comportamento.

A rovinare tutto, non  solo per questo incontro, ma almeno per le prossime tre giornate, è il Manolo “sconsolato e affranto”. Commette un fallo di reazione, per un intervento subito a centrocampo, inutile e fuori luogo che lascia gli azzurri in dieci uomini. Un gesto, si spera, figlio del momento di tensione e difficoltà vissuto, altrimenti il giudizio sul giocatore non si limiterebbe all’aspetto tecnico ma implicherebbe valutazioni caratteriali e umane con una notevole “diminutio” del suo valore complessivo.

Il raddoppio, l’amministrare il match e gli errori in fase difensiva e i rischi finali

Gli azzurri trovano il fortunoso raddoppio, con un rimpallo di Maksimovic, poco dopo essere rimasti in dieci uomini e in pratica si limitano ad amministrare la partita. L’unico elemento che incide sulla gara e supera la sufficienza è Mertens. Gli errori si susseguono e le amnesie rischiano di incidere sul risultato anche contro avversari di caratura men che modesta. Tutti i giocatori, all’improvviso, compreso il capitano Marekiaro, sembrano aver perso la bussola.

Sarri ha perso lucidità anche e continuatamente con i media

Il tecnico, in questo momento, sembra non riuscire a gestire il gruppo, facendo emergere i suoi limiti, Troppi giocatori da gestire e carenze tecniche che vede unica responsabile la società e quindi il presidente De Laurentiis. Ma anche ai microfoni Sarri pecca di comunicazione e chiara si nota la mancanza di una società degna di tale nome.

Non può il tecnico reagire con modi poco pacati all’intervistatore di mediaset non gradendo domande su Gabbiadini nè sul match di sabato prossimo allo stadium. Tanto vale che non si presenti proprio ai microfoni televisivi. Questo è il “prezzo” che giustifica  gli ingaggi faraonici percepiti dai “circensi”. Anche sotto questo aspetto come è distante la Juventus. Eppure basterebbe molto poco.

A CROTONE IL NAPOLI CONQUISTA TRE PUNTI MA E’ SEMPRE IN DIFFICOLTA’ was last modified: ottobre 23rd, 2016 by Walter Magliocca
23 ottobre 2016 0 commenti
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napoli
CalcioIn primo piano

NAPOLI SCONFITTO IN CHAMPIONS. MA LA COLPA DEL TRACOLLO E’ DELLA POLITICA DI DE LAURENTIIS

scritto da Walter Magliocca

napoli

Napoli allo sbando. Anche Sarri perde la bussola

Champions league si va in campo. E’ stato scritto che il Napoli, vincendo con il Besikstas possa entrare nella storia. Ma evidentemente è un modo per illudere e per illudersi. Almeno si spera.

Sin dalle prime battute della gara si vede che il Napoli è lo stesso della gara casalinga con la Roma e prima ancora della sconfitta di Bergamo. Le partite precedenti avevano illuso. Ma è chiaro, sin dalla formazione schierata, che c’è qualcosa che non quadra. E’ vero Hysaj non è in forma, ma il sostituto, Maggio, ha 34 anni ed ha giocato molto poco. Albiol è  ancora infortunato, Maksimovic non è sembrato all’altezza, ma far giocare Chiriches che, reduce da un infortunio ha calcato i campi per un solo minuto, sembra veramente troppo. Ennesima bocciatura per Gabbiadini (e poi devono essere i tifosi a sostenere il giocatore), Jorginho in campo con la necessità di una sedia a rotelle. Esordio, sempre in Champions con risultato in bilico per Diawara e Insigne che meriterebbe di sedere in panca almeno fino a quando non gli cresceranno le treccine ….. rosse.

E’ palese che anche Sarri sia in confusione, oppure vuole dimostrare al suo presidente, al nostro presidente (quello che ci meritiamo, o meglio che merita la città) che la campagna acquisti non è stata opera sua e che è stata sbagliata.

Il Napoli è nel pallone sia in difesa che in attacco, con il solo Mertens a dannarsi l’anima, che ha fatto diventare squadra di calcio anche il Besikstas. Ma nel pallone è anche la società, ma non il presidente che è di nuovo in tribuna, nonostante i fischi e i cori di sabato con la Roma.

La colpa non può essere dei giocatori ma di chi li ha scelti prima e, ora, di chi li mette in campo

Come detto, poiché l’allenatore non poteva essere un mago prima e non un “brocco” oggi, si ritiene che Sarri voglia inviare qualche segnale subliminale (un detto napoletano dice così: “per dispetto di mia moglie…. Mi taglio il pantalone…) a chi …”sa lui”. Però questo modo di comportarsi ed aver prestato acquiescenza ai colpi di testa del presidente (il solo colpevole) in campagna acquisti, ha danneggiato e continua a danneggiare in primis la sua professionalità. Ma è impensabile che una squadra impegnata su tre fronti, che vuole stazionare (non vincere) nei piani alti della classifica, andare avanti in champions league (si guadagna di più altrimenti saranno ancora maggiori le restrizioni per risultati e tifosi, ma “moneta” in tasca per la famiglia De Laurentiis) e cercare di arrivare fino alla fine in coppa Italia, possa reggere per tre mesi, o più, senza un attaccante, per poi verificare in che condizioni tornerà Milik e con giocatori, sempre gli stessi, a … “fare i muli e caricare il carro”. E’ bastato che la dea bendata voltasse le spalle e si è visto quanto realmente valgono le scelte effettuate dal solo presidente (Giuntoli e gli altri (?) poco o niente contano). Insomma è bene non cullare illusioni: in questa situazione non si va da nessuna parte. E’ bene dirlo a chiare lettere e non iniziare a trovare giustificazioni ridicole e che offendono l’intelligenza dei napoletani.

Una squadra in alcuni ruoli vecchia, inaltri logora ed in panca “giovanotti” di belle speranze, che non giocano ma … in prospettiva. Ma il  Napoli stasera ha giocato (e perso) con il Besikstas. Il 29 ottobre dovrà giocare con la Juve. E non in prospettiva. Quest’anno ha già perso il campionato e non ..in prospettiva. E la champions… E la coppa Italia. Solo gli euro sono reali e “oggi” e non in prospettiva.

De Laurentiis vuole una champions per squadre scelte, ma con lui in sella il Napoli non potrà ambire neanche alla champions “C”.

Questo presidente finora ha avuto dalla sua l’effettuare scelte rivelatesi fortunate e che hanno consentito di celare, o meglio di evitare la focalizzazione da parte dei tifosi, che l’unico obiettivo era (ed è ) la moneta, gli euro. Non è difficile notare che non vi è continuità nel progetto: se tutti i pezzi migliori vanno via vuol dire che qualcosa non torna. Lavezzi, Cavani, Higuain e nel frattempo tanti brocchi acquistati per coprire altre operazioni economiche. Ed anche gli allenatori: sposano il progetto, ma alla prima discussione …… divorziano.

Con una …… moglie così non ce la possono proprio fare. E’ possibile che solo i tifosi, ma quelli non organizzati per fortuna, non riescano a comprenderlo? Siete solo un pubblico di… urlano dalla curva “b”. Ma sarà vero? Ed allora è il presidente che “ci” meritiamo. Dispiace solo per itanti tifosi .. giovani ed ….. illusi. 

NAPOLI SCONFITTO IN CHAMPIONS. MA LA COLPA DEL TRACOLLO E’ DELLA POLITICA DI DE LAURENTIIS was last modified: ottobre 20th, 2016 by Walter Magliocca
20 ottobre 2016 0 commenti
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basket
BasketIn primo pianoSport

BASKET: DESTITUITE DI OGNI FONDAMENTO E OFFENSIVE LE NOTIZIE APPARSE OGGI SULLA GAZZETTA. LA JUVECASERTA NON SMOBILITA PERO’ IAVAZZI DICA TUTTO

scritto da L'Interessante

basket

La Gazzetta diffonde notizie false sulla Juvecaserta. Ma saranno realmente “tutte” prive di fondamento?

Il basket giocato non ruba la scena a quello della scrivania.

La Juvecaserta, con la nota riportata, replica e ritiene false e diffamatorie le notizie apparse sulla Gazzetta dello sport di oggi. Fatto sta che, se non si risolve la situazione economico-societaria, le voci inizieranno a rincorrersi e si sa: a pensar male si fa peccato ……ecc. ecc.

Tacere per non minare la tranquillità dei protagonisti che già stanno vivendo l’ennesimo momento di difficoltà ed incertezza. I giocatori americani, si sa, ragionano in un modo pratico “pagare moneta ….. vedere cammello”. Sosa, se non pagato, non sarebbe nemmeno sceso in campo. Anche perchè, sic stantibus rebus, si correrebbe il serio rischio di non vederlo sul parquet. Gli altri, essendo alla prima esperienza, stanno facendo vedere di che pasta sono fatti. Ma con tanto impegno  da meritare la copertina di tutti i tabloid.

Il campo osanna la Juvecaserta, la stanza dei bottoni non ha più….. interruttori.

Questa volta Iavazzi esca allo scoperto e dica realmente come stanno le cose. Altrimenti il primo a rimetterci sarebbe proprio lui. E noi questo non riteniamo che accada.

La gazzetta dice male e non dice …. la verità

Appare comunque quanto mai strano, che una testata come la gazzetta faccia apparire notizie non supportate da riscontri seri e probanti. Notizie riportate in una rivista secondaria, senza riferire approfondimenti e interviste con i protagonisti della vicenda. Comportamento non esemplare e che insinua parecchi dubbi …..

La Juvecaserta invia una nota di replica e riserva la valutazione per ulteriori azioni

In relazione a quanto apparso oggi sulla Gazzetta dello sport nella rubrica “Bravi e cattivi”, a firma di Vincenzo Di Schiavi, la Juvecaserta smentisce, nella maniera più categorica, quanto nello stesso riportato confermando che tutte le incombenze derivanti dalla gestione della squadra e dei giocatori sono state puntualmente rispettate e che le affermazioni contenute nella rubrica in questione sono del tutto false ed ingiuriose.

A riprova di ciò, sfruttando l’odierno giorno libero, i singoli giocatori hanno provveduto stamane a trasferire sui loro conti personali all’estero quanto già da giorni accreditato sui conti di riferimento in Italia. In particolare, poi, la Juvecaserta precisa che il giocatore Mitchell Watt è alloggiato presso un residence annesso ad una struttura alberghiera e, perciò, un’eventuale mancanza di elettricità non potrebbe essere imputata alla stessa società, mentre Edgar Sosa ha a disposizione un appartamento di proprietà del dr. Iavazzi con le utenze allo stesso intestate. Si smentisce, altresì, che il giocatore Putney abbia manifestato  l’intenzione di essere ceduto, mentre la ipotesi avanzata dal nuovo agente di Sosa non rientra nei programmi attuali di questo club. La Juvecaserta si riserva la facoltà di valutare altre eventuali azioni da intraprendere a difesa del suo nome e della sua onorabilità.

BASKET: DESTITUITE DI OGNI FONDAMENTO E OFFENSIVE LE NOTIZIE APPARSE OGGI SULLA GAZZETTA. LA JUVECASERTA NON SMOBILITA PERO’ IAVAZZI DICA TUTTO was last modified: ottobre 18th, 2016 by L'Interessante
18 ottobre 2016 0 commenti
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Pallavolo
In primo pianoSportVolley

Pallavolo. Volalto: un grande esordio

scritto da L'Interessante

Pallavolo

Pallavolo

Meglio di così la VolAlto San Nicola La Strada non poteva immaginarlo l’esordio. La formazione di coach Orlando, nella prima parità del campionato di serie C regionale, ha espugnato il non facile campo della MP Autovolley Cava Dei Tirreni.  Senza storia la gara con le volaltine totalmente padroni della contesa dalla prima sino all’ultima battuta. Tre a zero  (15-25 20-25 20-25), in una gara dal risultato mai in dubbio.
Come già accaduto negli ultimi due campionati, anche in questo torneo le rosanero si candidano ad essere assolute protagoniste del campionato. Una squadra giovane, ricca di talento e passione che ha nel capitano Paola Paioletti il suo giocatore di maggior esperienza.

La cronaca della sfida

Nel primo set la squadra cara al presidente Gabriella D’Ambrosio parte forte. (1-8). Cava è subito in difficoltà, prova a reagire, ma le ospiti sono brave a controllare e portare agevolmente a casa il parziale. (15-25). Nel secondo set, è ancora forte la partenza della VolAlto. Poi, però, complice anche un piccolo calo delle rosanero, le padrone di casa riescono ad impattare. (13-13). La svolta del set arriva sul 15-15.  Posillipo ne fa quattro consecutivi al servizio. Le locali sbandano e non riescono più a recuperare. (20-25). Terzo ed ultimo set a due facce. La prima è uno splendido monologo rosanero. (13-20). Poi le ragazze di Orlando frenano e Cava recupera. (18-20) La VolAto annusa il pericolo, reagisce e riprende nuovamente in mano le redini della contesa. Anche il terzo set si colora di rosanero. (20-25).

Sabato prossimo prima gara casalinga.  Alla palestra di via Einaudi a San Nicola La Strada, Rispoli e compagne attendono la  VB70 Pomigliano delle ex Viscardi e Sannino. Ci sarà da divertirsi. 

Pallavolo. Volalto: un grande esordio was last modified: ottobre 18th, 2016 by L'Interessante
18 ottobre 2016 0 commenti
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concorso ippico
In primo pianoSportVolley

CONCORSO IPPICO: CALA IL SIPARIO. VINCE ERNESTO VACIRCA

scritto da L'Interessante

concorso ippico

Vacirca si aggiudica la 55° edizione del concorso ippico

Ernesto Vacirca vince la cinquantacinquesima edizione del concorso ippico internazionale “Coppa d’Oro Città di Caserta” che si è svolta nel parco della reggia vanvitelliana con l’organizzazione dalla Asd San Giorgio equitazione. 

Vacirca in sella a “Ultimo FS” si è aggiudicato il quinto premio della giornata “Gran Premio coppa d’Oro Città di Caserta H145 -150”, alle sue spalle si è classificato Giampiero Garofalo su “Luce del Castegno”, terzo posto per Giulio Carone su “Carlos”, quarto per Eugenio Grimaldi su “Unit 2” e quinto posto per Simone Coata su “Cannavaro 17”.

Il vincitore premiato dal Sindaco di Caserta e dal delegato CONI di Caserta

Vacirca è stato premiato dal sindaco di Caserta Carlo Marino intervenuto alla premiazione con il vice comandante della Brigata Garibaldi gen. Nicola Terzano, il presidente della Camera di Commercio Tommaso De Simone, il presidente regionale della Federazione Italiana sport Equestri Vincenzo Montrone, il delegato provinciale del Coni Michele De Simone, il presidente della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro Alberto Zaza d’Aulisio e l’ex sindaco di Caserta e presidente della Provincia Giampaolo Iaselli.

Consegnati  anche i premi della giornata conclusiva

Sono stati assegnati anche il premio al miglior cavaliere individuato nell’aviere Giampiero Garofalo, alla migliore amazzone Rebecca Dutto ed alla miglior giovane Gaia Falsone.
Il primo premio della giornata “Grimaldi Lines H 1115” è stato vinto da Lorenzo Molino su  “Wilster” al secondo posto si è classificato Davide Lo Sapio su “Kesha Van De Groeneddyk”, al terzo Flavio Marzullo in sella ad “Hipp Hopp”, al quarto Elena Ferrara su “Harmione Van’t Biblebos” ed al quinto Francesca Scardino in sella a “Idolo dei Dioscuri”.
Il secondo premio “A.C.I. Automobil Club Italia – Storico, A.C.I.  Automobil Club Italia Caserta H120” ha visto al primo posto Rebecca Dutto su “Con te”, al secondo Gabriella Bastelli in sella a “Quasar du Houssout”, al terzo posto Gaia Falsone su “Blara”, al quarto Giuseppe Rossini in sella a “Favoriete Lavsca Fortuna” ed al quinto Mila Fischer su “Rione”.
Il  terzo premio della giornata, “Tender Capital H 125” ha visto classificarsi al primo posto Manuel Vittorio Staffieri in sella a “Shisco”, al secondo posto Antonello Andrisano su ”Cassie”, al terzo Federica Ameri su “Constant VH Juxschot”, al quarto posto Diana Selleri in sella a “Single della Caccia” ed al quinto Gianluca Iannucci su “Lorenzo”.
Il  quarto premio intitolato al “Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Caserta H135” è stato vinto da Giampiero Garofalo su “Larina Grigia” al secondo posto Federico Ciriesi in sella a “Colour of Fun”, al terzo Antonio Maria Garofalo su “Zyquita Sr”, al quarto posto Guido Grimaldi su “Land Lord” ed al quinto Marcello Ortisi in sella a “Castigo OM”.

Positivo il bilancio conclusivo della manifestazione, nonostante le difficoltà

Soddisfatto Vincenzo Montrone presidente regionale della FISE (Federazione Italiano sport Equestri) che dichiara. “Abbiamo avuto quattro giornate di gare splendide, in una cornice unica in una location che è patrimonio dell’Unesco e che non ha pari in Italia. I campi sono stati perfettamente lavorati e tenuti sia quello di gara che quello di prova, sotto il profilo tecnico nessuna sbavatura.
Peccato per l’accesso. Se fosse  stato libero avremmo avuto il pubblico che meritava questa manifestazione, che dopo gli iniziali impedimenti, ha trovato il suo naturale svolgimento”.
Ieri mattina, parallelamente al concorso, si è svolto nel lago della Peschiera Grande, il raduno di modellini nautici radiocomandati, coordinato dalla Asd Vela Radiocomandata Caserta.

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CONCORSO IPPICO: CALA IL SIPARIO. VINCE ERNESTO VACIRCA was last modified: ottobre 16th, 2016 by L'Interessante
16 ottobre 2016 0 commenti
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pasta reggia
BasketIn primo pianoSport

PASTA REGGIA CORSARA A CREMONA 82 a 95. PRIMI DUE PUNTI IN TRASFERTA

scritto da Walter Magliocca

pasta reggia

Basket giocato e non sembra vero. La Juvecaserta scende in campo al Palaradi di Cremona per la seconda trasferta consecutiva, questa volta in maglia bianca, per cercare di invertire il trend anche se appare impresa ardua.

Alla prima sirena

Solito quintetto di partenza per Sandro Dell’Agnello: Sosa, Gaddefors, Putney, Bostic e Watt. L’impatto con la gara di Caserta è ottimo con Putney sugli scudi ma con Sosa, sempre ombra del giocatore conosciuto. Caserta va sul 5 a 3, ma gli errori di Sosa e una difesa non perfetta sempre sull’arco, che manda sistematicamente i giocatori di casa in lunetta da tre, soprattutto Wojciechowski,  porta a metà frazione il risultato sul 16 a 8. Il parziale si chiude sul punteggio di 19 a 13 con tiro errato da Bostic sulla sirena.

Riposo lungo  

Nella seconda frazione, Cremona si esalta, ma prima Czyz e poi Cinciarini, dall’arco, respingono il primo tentativo di fuga della Vanoli, che si concretizza a 5’ e 42’’ sul 26 a 18. Ma gli errori di Sosa e una difesa non impeccabile da parte di Caserta, consentono agli uomini di Pancotto di raggiungere il massimo vantaggio con Turner protagonista. Tito da tre a 3’ e risultato sul 38 a 24. Tecnico a Sosa e padroni di casa sul 42 a 27. Turner imperversa in fase difensiva e offensiva. L’unico che mantiene a galla la Pasta Reggia è Putney. Alla sirena lunga il tabellone segna 44 a 32.

Penultima frazione perfetta con Caserta dirompente

Al ritorno sul parquet, Caserta ritorna con un altro piglio. E’ sempre Putney il migliore bianconero: due tiri consecutivi dall’arco poi Cinciarini, due liberi di Watt e Czyz da sotto portano Caserta a meno 2, 45 a 43. Dell’Agnello capisce che in questo momento è Sosa il limite della sua squadra e punta su Cinciarini e Giuri e, nonostante Putney in panca con tre falli a carico, una bomba di Cinciarini consente a Caserta di effettuare il sorpasso 46 a 45. Ancora Cinciarini subisce un fallo con tre liberi che portano Caserta a + 4, 49 a 45. 16 a 0 di parziale. Dell’Agnello gestisce i cambi e i giocatori ragionano in campo. Con Putney in campo e sulle ali dell’entusiasmo Caserta cerca di accumulare un discreto vantaggio, ma Cremona non molla. 55 pari a 2’ e 20’’. Czyz, Cinciarini e antisportivo  su Sosa. 55 a 62 a1’. Due falli inesistenti fischiati a Cinciarini in attacco e Putney, quarto fallo per lui, avvicinano Cremona. Ma alla penultima sirena si è sul 58 a 64.

Ultimo quarto vincente

Caserta entra determinata e decisa a portare i due punti a casa. Dopo due liberi di Cremona è Gaddefors a centrare una bomba. Ospiti con il massimo vantaggio 60 a 69- Ma  la partita è ancora lunga. Aumenta il vantaggio: + 12 a 7’30’’. Gli uomini di Dell’Agnello mantengono il  vantaggio, 70 a 83 a 3’ e 11’’ dopo canestri messi a segno da una parte e dall’altra con regolarità. Ancora Putney con due liberi e si arriva sul 70 a 85. Caserta è in trans agonistica: bomba di Bostic e Sosa 72 a 90 a 1’ e 55’’. Caserta amministra. 82 a 95 il finale.

Pasta reggia impacciata ed imprecisa nelle prime due frazioni, ma artefice di ultimi due quarti perfetti: 63 punti realizzati. Il migliore Putney, il peggiore Sosa. In campo il basket lascia alle spalle i probelmi della scrivania.

PASTA REGGIA CORSARA A CREMONA 82 a 95. PRIMI DUE PUNTI IN TRASFERTA was last modified: ottobre 16th, 2016 by Walter Magliocca
16 ottobre 2016 0 commenti
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una brutta casertana
CalcioIn primo piano

UNA BRUTTA CASERTANA RAGGIUNGE IL PARI IN EXTREMIS. LE PAROLE DEI PROTAGONISTI NEL DOPO PARTITA

scritto da L'Interessante

una brutta casertana

di Pasquino Corbelli

Caserta. Pronti via e la Casertana ha la possibilità di passare in vantaggio, prezioso assist di Carlini per Carriero che tutto solo a pochi passi dalla porta spara incredibilmente alto sopra la traversa.

La Reggina sblocca il risultato e i rossoblù pareggiano sul finire.

Primo tempo: 1 a 1

Non sbaglia la Reggina al 15’ che passa in vantaggio grazie a Coralli che corregge in rete un assist di Kosnic, superando senza difficoltà Finizio. La Casertana, pur non sciorinando un bel gioco, raggiunge il pareggio al 41’ con Carriero che, appostato sulla linea di porta, sfrutta un assist di Carlini.

Secondo tempo: è sempre la Casertana ad inseguire e raggiunge il pareggio in pieno recupero. 2 a 2 il finale

Al 57’ la Reggina è nuovamente in vantaggio, ancora con Coralli che sfrutta al meglio un assist di Porcino e con un gran tiro mette la sfera alle spalle dell’incolpevole Ginestra. E’ ancora Porcino che nel giro di un minuto (70’) è il vero protagonista: prima sbaglia un pallonetto con Ginestra fuori causa, poi serve Coralli che a botta sicura colpisce il palo pieno.

Succede tutto nei minuti di recupero, cinque concessi dall’arbitro. Al 91’ un parapiglia in campo che vede coinvolti diversi giocatori: a farne le spese Pezzella e Kosnic che guadagnano gli spogliatoi anzitempo. Al 93′, a sorpresa, Taurino, con un gran tiro da fuori area, pesca il jolly e regala il pari alla Casertana.

I tabellini e i voti dei singoli

CASERTANA: Ginestra 6, Finizio 5, Pezzella 5, Giorno 5 (65’ Corado), Lorenzini 5, Giannone 5 (55’ Taurino), Matute 5, D’Alterio 5, Carriero 5.5, Orlando 5, Carlini 6 (76’ Rajcic).

A disposizione: Anacoura, Fontanelli, Potenza, De Marco, Ramos, Gala, Ciotola, Porcaro. All. Tedesco 5.

REGGINA: Sala 6, Gianola 6, De Francesco 6, Coralli 7 (87’ Lancia), Oggiano 6 (76’ Carpentieri), Botta 6, Kosnic 7, Porcino 6, Cane 6, Bangu 7 (76’ Knudsen), Possenti 6. 

A disposizione: Licastro, Maesano, De Bode, Tripicchio, Cucinotti, Silenzi, Bianchimano, Mazzone,Tommasone. All. Zeman7.

ARBITRO: Andrea Zanonato di Vicenza 5.5  ASSISTENTI: Polo Grillo di Pordenone, Falco di Bari

Marcatori: 15’ Coralli (R), 41’ Carriero (C), 57’ Coralli (R), 93’ Taurino (C)

Ammoniti: Orlando (C), Cane (R),     Espulsi: 91’ Pezzella (C) e Kosnic (R)

Angoli: 5-4 per la Reggina

SPETTATORI: 1500 circa di cui una 30 provenienti da Reggio Calabria

Recupero: 1° tempo 1’ – 2° tempo 5’

Le interviste del dopo partita

Andrea Tedesco, tecnico della Casertana analizza a freddo la gara con la Reggina. “Partita spezzata a metà – afferma il mister – nel primo tempo abbiamo commesso errori da evitare assolutamente. Nella ripresa abbiamo gettato il cuore oltre la siepe ed è arrivato il pareggio, sicuramente un punto d’oro”.

Il mister poi si lamenta del terreno di gioco del Pinto. “Abbiamo giocato su un campo al limite della praticabilità – dice – e ai ragazzi su un simile terreno di gioco non posso chiedere di più. I ragazzi non si sono mai arresi e faccio i complimenti a tutti. L’importante è di aver recuperato in extremis il risultato. Speriamo che chi sta dietro non faccia risultato – conclude Tedesco – Ora importante è dare continuità al nostro gioco. Purtroppo – fa notare –  quando alcuni elementi non danno valore alle loro caratteristiche andiamo in affanno.”

Salvatore D’Alterio, capitano rossoblù. “Quando pareggi al 91’ – fa notare – è sempre un punto guadagnato che comunque fa morale. Ci prendiamo questo punto d’oro consapevoli che bisogna lavorare e tanto.”   

Interviene anche Karem Zeman, figlio d’arte, allo stadio c’era anche il papà, che giudica in questo modo la partita. “Risultato bugiardo – dice – abbiamo regalato il primo gol, il pareggio è arrivato dopo l’espulsione di Kosnic e quindi con la nostra difesa sguarnita. Una Casertana che ha molte potenzialità ma in fase difensiva ci ha concesso più del dovuto.”

Pasquino Corbelli

UNA BRUTTA CASERTANA RAGGIUNGE IL PARI IN EXTREMIS. LE PAROLE DEI PROTAGONISTI NEL DOPO PARTITA was last modified: ottobre 16th, 2016 by L'Interessante
16 ottobre 2016 0 commenti
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OGGI SI CONCLUDE IL CONCORSO IPPICO COPPA D’ORO CITTA’ DI CASERTA CON LA DISPUTA DEL GRAN PREMIO

scritto da L'Interessante

oggi si conclude

Oggi si conclude, con la disputa del “Gran Premio Coppa d’Oro Città di Caserta”, la cinquantacinquesima edizione dell’omonimo concorso ippico internazionale, organizzato dalla Asd San Giorgio equitazione nello splendido parco della reggia vanvitelliana, che la città e le sue istituzioni non merita.

Ieri si sono svolte cinque competizioni di salto ad ostacoli

Nella giornata di sabato si sono svolte cinque competizioni di salto ad ostacoli, il primo premio della giornata “Associazione ex consiglieri Regionali H 110” è stato vinto da Giovanni Iorillo su “Arethusa Montefiore”, seguito al secondo posto da Flavio Marzullo su “Hipp Hopp”, al terzo da Alberto Graziano su “Hernan”, al quarto posto Rosa Lanzaro su “Clelia della Verdina” ed al quinto da Carlotta Mellone su “Mirando”.

Il secondo premio “Grand Hotel Vanvitelli H120” ha visto al primo posto Rebecca Dutto su “Con te” al secondo Giulia Flandina su “Jacopos” al terzo Alberto Graziani su “Victor”, al quarto Simona Messina su “For Me” ed al quinto Andrea Marini Agostini su “Vanity Queen”.

Il terzo premio della giornata, “Maiello H 125” ha visto classificarsi al primo posto Salvatore De Rosa su “Lepanto” al secondo posto Federica Ameri su “Constant VH Juxschot”, al terzo Maria Teresa Di Bello su “Hoksaj”, al quarto Martina Bloise su “Ventoso” ed al quinto Gianluca Iannucci su “Lorenzo”.

Il quarto premio intitolato al “Terra di Cuma H130” è stato vinto da Giampiero Garofalo su “Larina Grigia”, al secondo posto Nico Lupino su “Osilia”, al terzo Domenico Carlino su “Dalton”, al quarto Salvatore Cambria su ”Tourbillon Z” ed al quinto Nicolò Bettiol su “Cirocco”.

Il quinto premio della giornata “Rover Auto Prima  H135, ha visto classificarsi al primo posto Federico Ciriesi su “Colour of fun”, al secondo posto Giampiero Garofalo su “Epsilon”, al terzo Eugenio Grimaldi su “Quidam S Moonlight Dancnig”, al quarto Paolo Pomponi su “Igor Vt Duitschoolhoeve” ed al quinto Gianluca Caracciolo su “Chablis”.

Dietro le “quinte” il lavoro duro del concorso ippico

Per garantire il regolare svolgimento del concorso ippico casertano, che si concluderà nel pomeriggio di oggi, dopo il “Gran Prix Coppa d’Oro”, lavorano e operano in silenzio un nutrito gruppo di persone, coordinate da Walter Puoti direttore tecnico del concorso.

Un concorso ippico internazionale, dove erano iscritti ben 280 cavalli – alcuni dei partecipanti sono andati via (una vera vergogna per la città ancora una volta incapace di riuscire a dare un’immagine positiva di se’ – nella mattina di mercoledì scorso perché non riuscivano ad entrare con il van per il traporto cavalli dall’ingresso del parco della reggia di via Gasparri – per svolgersi richiede la presenza ed il lavoro di un nutrito gruppo di persone, tutte altamente specializzate.

Il percorso ad ostacoli si svolge su di un campo di gara di 170 metri x 170 metri, un enorme quadrato, alle spalle del campo sono montate ben 280 stalle di cui 225 occupate, di fronte vi è il campo di prova di metri 60 x 30.

Di giorno i cavalli sono accuditi dal personale addetto delle scuderie, di notte stalle e cavalli sono sorvegliati dalla vigilanza appositamente incaricata, che annota anche le visite effettuate del personale addetto delle scuderie per accudire i cavalli.

Per lo svolgimento del concorso ippico, lavorano 22 persone sui campi, operano sei giudici oltre il presidente di giuria, 5 steward, 2 direttori di campo, 6 addetti al campo, 3 alla segreteria tecnica, 2 veterinari federali, 2 veterinari per l’antidoping, 1 medico di servizio, 3 ambulanze complete di personale, 3 maniscalchi, 2 idraulici, 2 elettricisti e 5 operatori di vigilanza, inoltre vi sono due addetti solo per il campo di prova con un autista per il trattore o la pala meccanica, altri due vigilantes sono dislocati al parco Maria Carolina dove sono ospitati gli altri van che non hanno trovato posto all’interno della reggia, altri sono parcheggiati lungo il viale Dohuet, nel tratto antistante la caserma dell’Aeronautica Militare.

Tutte le informazioni sul concorso ippico casertano sono sul sito www.coppadorocaserta.it.

OGGI SI CONCLUDE IL CONCORSO IPPICO COPPA D’ORO CITTA’ DI CASERTA CON LA DISPUTA DEL GRAN PREMIO was last modified: ottobre 16th, 2016 by L'Interessante
16 ottobre 2016 0 commenti
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CalcioIn primo piano

DE LAURENTIIS HA ESAURITO IL BONUS FORTUNA: LE LACUNE VENGONO A GALLA E LA CHAMPIONS BUSSA ALLE PORTE

scritto da Walter Magliocca

De Laurentiis

Il miracolo si sta esaurendo: al Napoli è bastato perdere Milik per non saper più vincere

“De Laurentiis figlio di pu…..na” il coro della curva “b” è impietoso e irriguardoso ad inizio partita, durante ed alla fine. Qualche fischio di disaccordo ma la contestazione aumenta e si amplifica con la sconfitta. 3 a 1 con la Roma al San Paolo e vedere esultare De Rossi. Questo no è troppo.

Ma la squadra, che va sotto le curve al fischio finale, viene salvata. E’ giusto. Non è colpa di Gabbiadini se questo non è il modulo per esaltarne le caratteristiche, non è colpa di Jorginho se è fuori forma, o di Koulibaly che si lascia irretire da Salah. La colpa è del presidente. Lo dica a chiare lettere: questa squadra non deve vincere nulla. Si acquistano giovani per valorizzarli e guadagnare plus valenze. Non è il sapore della sconfitta, la curva ha contestato ad inizio incontro e nella gara prima. Oggi con più forza perché il presidente era in tribuna. Dobbiamo rivalutare la scelta di Higuain: è andato via  per vincere. Alla Juve? In Italia vince solo e sempre la Juve. E paga pure.

Prima dell’incontro premiati Rudy Krol e Gianfranco Zola

La giornata era iniziata sotto i migliori auspici. La pioggia prevista soppiantata da un caldo sole. Terreno in ottime condizioni. Applaudito Milik in tribuna convalescente. Applausi soprattutto per due grandi vecchie bandiere: Rudy Krol e Gianfranco Zola, emblemi di un calcio che fu. Giocatori straordinari ma il periodo, il contesto in cui hanno deliziato il San Paolo non dei migliori. Non solo perché è passato è positivo. L’olandese predicava calcio da solo e sfiorò uno scudetto, ma anche quello sarebbe stato un miracolo; al sardo, giovane prelevato dalla Torres da Moggi, l’arduo compito di sostituire il “fuggiasco” Maradona. Un Napoli in caduta libera.

Ridicoli i controlli sugli spalti del calcio Napoli

Non si parlerà dello stadio, per adesso, ma dei ridicoli controlli che attua il Napoli calcio ai cancelli e sugli spalti. Ai cancelli, nonostante l’abbonamento esponga la fotografia del possessore, il controllore costringe, soprattutto i ragazzi, ad esibire un documento di riconoscimento. Che senso ha la foto? Perché consegnare il documento, compilare moduli alla sottoscrizione? Sarebbe positivo ricevere  una chiarificazione in merito. Ma dubitiamo in quanto anche la comunicazione del calcio Napoli è molto carente. Così come l’ufficio stampa. Ma è storia vecchia. Sugli spalti, invece, gli stuart, in numero sempre maggiore (chissà se pagati), cercano di dare ordine alle sedute, divieto di stazionamento sui gradini. Ma ciò non presupporrebbe rispetto dei posti numerati? Posti a sedere per tutti i possessori di biglietti? Utopia e …nient’altro.

La Juve andrebbe penalizzata, ma lo faranno? I fischi sulle note dell’inno Figc sono più che giusti

Le curve e parte dello stadio fischiano sulle note dell’inno della FIGC: è più che giusto se le regole non sono uguali per tutti e se i comportamenti, nonostante i “soloni” pontificando tentino di  giustificare taluni arbitrii (gioco di parole), sono disomogenei.

La notizia è esplosa ufficialmente come al solito in ritardo, ma sui social viaggiava già da diversi giorni. La Juventus, avendo perso anche al TAR il famoso e ridicolo ricorso per la retrocessione del 2006 e in tutti i gradi di giudizio, anche ordinario, per la clausola compromissoria andrebbe penalizzata di tre punti in campionato. E sospensione, per un biennio, dalla gare internazionali. Il condizionale è d’obbligo. Ma la norma federale è chiara ed esaustiva. A noi non dispiacerebbe. Per sportvità e giustizia, si intende.

DE LAURENTIIS HA ESAURITO IL BONUS FORTUNA: LE LACUNE VENGONO A GALLA E LA CHAMPIONS BUSSA ALLE PORTE was last modified: ottobre 15th, 2016 by Walter Magliocca
15 ottobre 2016 0 commenti
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