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In primo piano

lucia
CulturaIn primo pianoTv

“Io ci sono”: la storia di Lucia Annibali arriva su Rai 1

scritto da L'Interessante

Lucia Annibali

Di Michela Salzillo

“Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.”

J.Folla

Ed è sempre bello raccontare storie di vite interrotte che poi ripartono, quelle che parlano duro e ti fanno sentire che davvero non è mai la fine, che non c’è nulla di sbagliato nell’ ammettere che si può toccare il fondo con la vittoria in tasca. Certo, l’umana legge non è mai così matematica, perciò capita che non sempre ci siano da celebrare conquiste, anzi, di morti senza fraintendimenti ne contiamo fin troppe. Di donne che non possono raccontare la loro rinascita ne apprendiamo di ora in ora, e come una sconvolgente abitudine a cui neanche lo sconforto si dovrebbe rassegnare, ci preoccupiamo di ricordare nomi e volti per onorarne la memoria. Trattenere i loro vissuti, seguire il destino dei loro assassini ci serve per convincerci che non scordiamo, che non siamo disposti a girarci dall’altra parte. Vero è che di parole sull’argomento ne spendiamo tante e, spesso, come accade per i casi in cui il parere di troppo sfiora il ridicolo, ci ritroviamo a dire frasi fatte che neppure riusciamo più ad ascoltare. Ma allora qual è il modo per fare la cosa giusta? Come si fa ad essere in sintonia con certi dolori? La verità è che non esiste una risposta oggettiva, e forse nessuna sensibilità, neppure la più spiccata, potrà mai nemmeno immaginare cosa si prova a vedere la morte in faccia per mano di chi, un minuto prima, chiamavi amore, e gli credevi. Scuramente, però, i racconti di chi si è salvata e i volti delle donne che ce l’hanno fatta, rivendicano il diritto a venire prima di ogni studio analitico sui fatti di cronaca, teorie che troppo spesso sono azzardate da illustri scrivanie senza giuste cause o motivazioni. Più che di supposizioni, abbiamo bisogno di reale, di sentirci dire  io ci sono,  sono qui per dirti che ce l ho fatta. Ed è così che si sente oggi Lucia Annibali, una donna consapevole di essere più bella e più forte di prima. Dopo il libro, uscito nel 2014 per la Rizzoli editore, in cui l’avvocatessa di Pesaro racconta, insieme alla giornalista Giusy Fasano, la sua storia di morte e rinascita, arriva su Rai 1 il docufilm che ne tesse i dettagli e le sfumature. Interpretata dall’attrice Cristiana Capotondi per la regia di Luciano Manuzzi , la produzione cinematografica, in onda questa sera, alle ore,21.10, intende tenere fede alla verità dei fatti accaduti la notte del 17 aprile 2013.

 Lucia Annibali: Il dramma in un attimo, poi la rinascita

 Gli atti processuali raccontano che mentre Lucia non era in casa, un albanese assoldato dall’ ex fidanzato, Luca Varani, si introdusse nella sua abitazione: quando la giovane avvocatessa rientrò, fu un attimo. Neanche il tempo di rendersene conto, ma tutto lo spazio per restare cosciente, che il volto di Lucia viene per sempre sfigurato da un getto di acido solforico. Il veleno le mangia il viso, lo annienta, lo divora. Diciotto le operazioni a cui è verrà sottoposta, diciotto le anestesie, l’ ultima, quest’estate, neppure totale. Una storia di coraggio la sua, una storia di scelta, quello che lei stessa dice di aver dovuto fare in un istante:

“Quando ti trovi distesa di fianco alla morte devi decidere. O ti lasci andare, arrendendoti, o ti fai forza e riprendi a vivere”.  Senza dubbio, e lo racconta lei stessa, Lucia ha scelto di esserci, di nuovo. Non solo quella notte, ma anche quando, con ancora il viso privo di lineamenti, si toglierà le bende davanti allo specchio, affinché quello che lei vede non appartenga più a nessuno. Lucia c’è quando Luca Varani viene condannato a vent’anni di reclusione, perché essere presente davanti ai giudici, che il 22 maggio 2014 hanno emesso la sentenza definitiva, l’ha sempre ritenuta una forma di dignità e rispetto. Lucia c’è pure quando, sorridendo, con la bellezza negli occhi, si racconta così:

«Lui voleva che morissi, ma non c’è riuscito. Mi ha fatto tutto il male possibile, ma ho io ho vinto. Sono qui, viva, forte, sorrido, sono circondata da un affetto enorme. E ho voglia di ricominciare»

“Io ci sono”: la storia di Lucia Annibali arriva su Rai 1 was last modified: novembre 22nd, 2016 by L'Interessante
22 novembre 2016 0 commenti
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referendum
AttualitàIn primo pianoParliamone

Il referendum non ci riporterà a casa: lo sfogo di un’italiana all’estero

scritto da L'Interessante

Referendum

Di Michela Salzillo

C’è chi dice “Sì”, c’è chi dice” No”, ma c’è pure chi non ci sta. Mentre il conto alla rovescia raddrizza le distanze dal 4 dicembre, data in cui si decideranno le sorti ultime del referendum costituzionale proposto dal governo Renzi, la barca di chi è chiamato a decidere pare essere ancora in alto mare. Al di là dei sondaggi ordinari, che continuano a fornire variazioni pendenti dall’ una o dall’altra parte, quel che emerge è una intricata confusione sull’argomento. Come se contasse sapere la risposta e non la domanda, come se per decidere bastasse capire per chi o cosa simpatizzare. Non è la prima volta che succede, è da un po’ che sulla sfiducia l’ Italia costruisce le sue scelte, ed è forse da troppo che con la  parola democrazia non riesce  più a  fare sul serio. Mentre l’ intento comune è  totalmente occupato a sbarrare le vie d’ uscita a chi non rappresenta le esigenze di molti,  la voglia di capire non sembra più essere prioritaria rispetto alla volontà di “cacciarli tutti”.

A sentire il peso di questa ingiustizia, che sembra sempre più grande delle alternative possibili, sono soprattutto i giovani, quelli che restano e quelli che se ne vanno. Il futuro dell’ Italia sta diventando sempre più forestiero. La fuga dei cervelli, tanto agognata dalle statistiche e i salotti da “ prima serata,” non appare più un’eccezione, ma la regola che troppe volte restituisce dignità.

 A chi ha dovuto imparare a chiamare casa un posto lontano dagli affetti, al coraggio di chi si è fatto strada lontano dalle abitudini rassicuranti del proprio paese, al ragazzo qualunque che con l’ Italia ha dovuto tagliare i ponti, è arrivata, in questi giorni di trepidante attesa, la lettera del presidente del consiglio. Una missiva dal tono formale, che invita gli italiani all’estero ad esprimere il proprio parere sul referendum costituzionale. Lo scomodo doveroso ha provocato, in alcuni casi, parecchio dissenso, e qualcuno non l’ha mandata di certo a dire.

Floriana risponde al Referendum

Si chiama Floriana, la ragazza che pochi giorni fa, sfruttando uno spazio della trasmissione “piazzapulita”, in onda su La7 ogni giovedì sera, ha detto a Renzi la sua verità, una di quelle in cui è difficile non riconoscersi, una di quelle che fa riflettere:

“Sono Floriana Parisi, nata è cresciuta a Palermo, vivo da ben cinque anni a Parigi e sono vice direttrice di un grand hotel, pur avendo una laurea in scienze delle attività motorie e sportive. Ti volevo innanzitutto ringraziare per la tua bellissima letterina, ma voglio dirti anche che avresti potuto risparmiare tantissimi soldi, inviando, semplicemente, una e- mail a tutti gli italiani residenti all’estero. Nella tua lettera dici che siamo un paese dalla politica debole, e che basta un “Sì” per renderlo molto più credibile e prestigioso. Sarebbe stato più gradevole inviare una lettera in cui tu chiedevi a noi il perché della nostra partenza; una lettera in cui ci chiedevi di rientrare in patria perché l’ Italia ha bisogno anche di noi, e non solo per votare. Io ti dico che andrò a votare comunque, voterò da Parigi, controvoglia, ma, fondamentalmente, che io voti sì o che io voti no, a mia madre, a mio padre e a mio fratello, non cambia assolutamente nulla. Quel posto a tavola sarà ugualmente vuoto, anche dopo il 4 di dicembre, quando tu ti scorderai nuovamente di noi, italiani all’ estero.”

Il referendum non ci riporterà a casa: lo sfogo di un’italiana all’estero was last modified: novembre 22nd, 2016 by L'Interessante
22 novembre 2016 0 commenti
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Atelier
CulturaIn primo pianoTeatro

Atelier del costume Teatrale ActoryArt

scritto da L'Interessante

Atelier

di Roberta Magliocca

Mala tempora currunt. Il periodo è quello che è, a pochi giorni dal discusso Referendum Costituzionale c’è chi si scanna in nome di un futuro che sembra stare a cuore a tutti.

Eppure le librerie chiudono, i teatri sono vuoti, le scuole cadono a pezzi sotto il peso schiacciante di una società al contrario dove ragazzi non ancora formati hanno la presunzione di conoscere tutto, e I MAESTRI  vedono svilire il loro ruolo nel mondo.

Abbiamo perso i punti di riferimento. Niente Catullo nelle nostre frasi d’amore, nessuna eco di Eduardo nell’ironia partenopea, nessuna lettura prima di andare a dormire.

Smontate pure gli alberi, le strade, le montagne, i portoni di lontana memoria. Abbiamo fallito.

Oppure no? Forse basta solo cercare più a fondo. La meraviglia fa fatica ad emergere. Noi un po’ di meraviglia l’abbiamo scovata, in una taverna nel casertano. 

E lì abbiamo incontrato Claudia e Vittoria, due donne di una semplicità e di un sorriso disarmanti. Intorno a noi, tutti i colori del mondo.

Sono i colori delle stoffe de l’ Atelier del costume Teatrale ActoryArt

Parte tutto dal teatro, grande passione che accomuna la regista Vittoria Sinagoga e l’attrice Claudia Buono. Da questa passione c’è l’incontro dei vestiti di scena fatti da Vittoria con il sottoscala e l’aiuto di Claudia. Nasce L’Atelier del Costume Teatrale ActoryArt: eccolo il luogo della meraviglia di cui vi parlavo.

Costumi d’epoca, da ballerini, re e pagliacci, cappelli e tuniche.  Tutti fatti da queste due donne innamorate di questa arte che aggiunge spettacolo allo spettacolo. L’atelier nasce appena due mesi fa, eppure già sono cariche di commissioni, segno che il teatro ha bisogno di verità e artigianalità, di cura dei dettagli, non di lavoro asettico industriale. E’ proprio grazie a questa grande richiesta che Vittoria e Claudia hanno avuto bisogno di un aiuto nella produzione di questi abiti, aiuto che esiste nella figura di Filomena Natale.

Di parole ne abbiamo spese tante, ma le foto sono tutta un’altra storia. Da vivere, anche questa.

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Atelier del costume Teatrale ActoryArt was last modified: novembre 22nd, 2016 by L'Interessante
22 novembre 2016 0 commenti
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crionica
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Crionica, la scienza dell’ibernazione post mortem

scritto da L'Interessante

crionica

di Antonio Andolfi

Una 14enne britannica ha ottenuto, poco prima di morire di cancro, il permesso di conservare al freddo il proprio corpo in attesa di un futuro risveglio. Ma con quali speranze, realisticamente?

Nel Regno Unito, un giudice ha appoggiato la volontà di una 14enne malata terminale di una rara forma di tumore di non essere sepolta ma crioconservata, dopo la morte, nella speranza di poter essere riportata in vita in futuro.

La giovane, non ancora maggiorenne, doveva rimettersi alle disposizioni dei genitori: il tribunale ha stabilito che la madre della ragazza, che a differenza del padre appoggiava la sua decisione, fosse l’unica a poter decidere che cosa fare del corpo della figlia dopo la sua morte.

Dopo il decesso, la salma è stata quindi affidata a una società privata che si occupa di crionica (la criopreservazione di uomini e animali dopo la morte) per essere criocongelata e trasportata da Londra agli Stati Uniti, dove sarà conservata. Il tutto al costo di 37.000 sterline – poco più di 43.000 euro.

Crionica: uno scenario realistico?

Al di là del rispetto delle volontà di ciascuno, quante speranze ci sono, dal punto di vista scientifico, che un corpo umano ibernato possa un giorno risvegliarsi dalla morte? Se la risposta sfiora i confini della fantascienza, limitiamoci ad analizzare due aspetti distinti: quello dei tessuti e quello delle connessioni neurali.

Per il primo aspetto, un grande passo in avanti è stato quello della vetrificazione dei tessuti biologici, cioè la loro solidificazione senza formazione di cristalli di ghiaccio.

L’uomo non è fatto per essere “surgelato” e poi scongelato. Se le nostre cellule congelano, i cristalli di ghiaccio che si formano al loro interno finiscono, mano a mano che si espandono, per distruggerle: quando il corpo ritorna a una temperatura normale, dei tessuti congelati non rimane che poltiglia, come sanno bene gli esploratori artici.

La vetrificazione sostituisce il sangue con un cocktail di sostanze antigelo che, sotto ai – 0 °C, rende il liquido iniettato solido come vetro.

La tecnica funziona bene su piccoli campioni di tessuto, su embrioni e cellule uovo nei trattamenti per la fertilità. Recentemente ha permesso di criopreservare e poi “scongelare” un cervello di coniglio, lasciandolo in perfetto stato (almeno esternamente).

Tuttavia non è mai stata testata su organi umani, nemmeno per i trapianti, ed è per adesso impossibile affermare che possa mantenere un intero organismo in perfetto stato.

Rimane poi il problema non marginale del “contenuto”. 

Crionica: dentro all’involucro

Memoria, carattere, personalità sono il prodotto di connessioni neurali, una rete che non è verosimile sperare di poter congelare e preservare in eterno. Si è speculato sulla possibilità di “scaricare” il contenuto del cervello in un computer e far rivivere il defunto in un robot, anziché tentare di riportarne in vita il corpo.

Ma non esiste alcun computer in grado di riprodurre la galassia astronomica dei rapporti tra i 100 miliardi di neuroni del cervello umano, e anche se un giorno ci fosse, secondo i neuroscienziati, non riuscirebbe ad esaurire la complessità della mente umana.

 

Crionica, la scienza dell’ibernazione post mortem was last modified: novembre 22nd, 2016 by L'Interessante
22 novembre 2016 0 commenti
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dell'agnello
BasketIn primo pianoSport

DELL’AGNELLO E DI CARLO COMBATTENTI CORRETTI: CON MILANO LA MIGLIORE PALLACANESTRO IN ITALIA 

scritto da Walter Magliocca

dell’agnello

Un casertano doc da avversario …. ma non troppo  

Il primo a raggiungere la sala stampa è il casertano Gennaro Di Carlo, il quale inizia con i ringraziamenti:

“Un grazie al pubblico casertano che mi ha applaudito al mio ingresso in campo”. Passando poi all’analisi della partita: “ Dopo Milano, ritengo che Capo d’Orlando e Caserta giocano la migliore pallacanestro in Italia. E questa sera si è vista una gara molto bella ed un grande basket, in un contesto emozionante. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra e non perdere di vista i nostri obiettivi”.

Dell’Agnello: il bicchiere, in relazione alla prospettiva, mezzo pieno e mezzo vuoto

Questa volta Dell’Agnello arriva molto tirato segno di una partita vissuta con intensità sino alla fine.  Anche il coach casertano inizia con dei ringraziamenti, “ Prima di ogni analisi – dice il tecnico di origini livornesi ma casertano d’adozione e di ….  fede – vorrei ringraziare chi collabora e sta consentendo questo piccolo miracolo come Michelutti (assistant coach), Mimmo Papa (preparatore) e Remo Petroccione (allenatore in terza). Stiamo dove non avremmo mai pensato di essere ad inizio di questa avventura. Inutile dire che il primo aspetto è l’amalgama del gruppo. Abbiamo dei punti fermi e di riferimento e mi dispiace non poter far giocare tutti i giocatori che si allenano con grande professionalità e dedizione”.

Analisi del match e merito  all’avversario

“In questa gara abbiamo avuto delle difficoltà ed abbiamo fatto molta fatica contro un avversario difficile che, con pieno merito, occupa l’attuale posizione in classifica. Capo d’Orlando possiede tre giocatori, anzi tre fuoriclasse, Fitipaldo, Diener e Delas, che riescono a leggere con anticipo tutte le situazioni di gioco e ci hanno sempre messo in difficoltà. Soprattutto nel terzo quarto hanno punito ogni nostra piccola incertezza. Non sempre siamo stati lucidi e non si era messa nel migliore dei modi. Ma siamo stati bravi ad invertire l’inerzia della gara che, ad un certo punto, ci vedeva soccombenti”.

Il coach analizza il positivo momento anche ….. astrale

“Il segnale positivo è che siamo riusciti a vincere pur non giocando la nostra miglior partita. Fare un piccolo miglioramento, quando sei così in alto, è sempre difficile ma cercheremo di migliorare e di migliorarci sempre. A Venezia andiamo a giocarcela con il vantaggio della classifica e cercheremo di confermarci. E’ ovvio che pensiamo alle final eight, anche facendo riferimento ad altre formazioni che a tanto ambiscono anche se allo stato sono più dietro di noi”.

Anche Watt in sala stampa per esprimere la sua soddisfazione.

“Una grande stagione in una squadra che gioca un ottimo basket. Per me è la prima volta nel campionato italiano ed ho trovato un ottimo ambiente ed un allenatore molto preparato. Speriamo di fare sempre meglio e non vogliamo porci dei limiti. Spero che il pubblico ci segua sempre più numeroso”.

Il tabellino della gara

PASTA REGGIA JUVECASERTA  

Sosa 21 (3/8, 3/6), Cecere, Cinciarini 12 (1/4, 3/3), Putney 17(3/3, 2/3), Gaddefors 5 (2/2, 0/2), Jackson 3, Giuri 12 (0/1, 4/5), Bostic 4 (1/3, 0/4), Cefarelli, Metreveli 2, Czyz, Watt 15 (6/9, 0/1) All. Dell’Agnello

BETLAND CAPO d’ ORLANDO

Galipò, Munafò, Tepic 8, Fitipaldo 12, Iannuzzi 14, Laquintana 6, Perl, Nicevic, Delas 11, Diemer18, Archie 13, Stojanovic 4 All. Di Carlo

Arbitri

Mattioli Gianluca, Bartoli Mark, Ranaudo Nicola

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DELL’AGNELLO E DI CARLO COMBATTENTI CORRETTI: CON MILANO LA MIGLIORE PALLACANESTRO IN ITALIA  was last modified: novembre 21st, 2016 by Walter Magliocca
20 novembre 2016 0 commenti
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juvecaserta
BasketIn primo pianoSport

JUVECASERTA ALLA SESTA VITTORIA. DOMATA UNA CORIACEA CAPO D’ORLANDO

scritto da Walter Magliocca

juvecaserta

Juvecaserta ritorna tra le mura amiche per un ennesimo esame. A tastare le qualità e il positivo momento dei casertani è un’altra sorpresa del campionato. La Betland Capo d’Orlando, con in panca il coach casertano Gennaro Di Carlo, già secondo di Nando Gentile, è stata, come la Juve, sull’orlo del baratro ed ha risalito la china fino a raggiungere la quarta posizione, in termini numerici, nell’attuale stagione. In settimana, inoltre, ha aggiunto un giocatore di indubbie qualità come Milenko Tepic.

Prima frazione 25 – 20

Dell’Agnello schiera il solito quintetto iniziale: Sosa, Putney, Gaddefors, Bostic e Watt.  Prima palla gestita dai siciliani ma è di Sosa il primo canestro della gara, da tre punti, che subito riscalda il Palamaggiò. La gara sin dalle prime battute dimostra di non deludere le aspettative. Caserta che dimostra una grande intensità difensiva con un Sosa in grande spolvero (finalmente). 8 a 3 a 7’ e 08’’. Ma Capo d’Orlando fa subito intendere il motivo dell’attenzione sulla sua squadra. 10 pari a 5’ e 46’’. La difesa dei padroni di casa è intensa e il tabellone, dopo due liberi di Putney, segna 16 a 10 a 4’ e 14’’. Primo cambio casalingo a 3’ e 33’ 20 a 14: Giuri per Gaddefors. Casertani che soffrono la zona dei siciliani. Ma, dopo essere passati da + 8 a + 2, un canestro dalla linea da tre di Giuri riporta i suoi a + 5 e il cronometro si ferma sul 25 a 20.

Seconda frazione 47 a 38

I secondi 10’ iniziano con il primo canestro di Cinciarini e rispota di Fitipaldo: 27 a 22. Cinciarini piazza la sua prima bomba e ristabilisce le distanze: 30 a 25 a 7’ 58’’. La gara è molto intensa e combattuta. Di Carlo inserisce il nuovo arrivato Tepic che lo premia con un canestro 31 a 29 a 6’ e 30’’. Ma Putney, da tre, ristabilisce le distanze: 34 a 29, che rimane fino a metà frazione. Ma Capo d’Orlando non demorde e prima Laquintana da tre e Stojanovic ristabiliscono la parità a 34. Ma Sosa prende per mano la Juvecaserta e con due penetrazioni fa rivolare i suoi a + 6, 40 a 34 a 2’ e 55’’. Poi il Putnay moment: prima stoppa Delas, poi realizza da tre e poi recupera due importanti rimbalzi difensivi: 42 a 36 a 42’’ e 58. Il tempo si chiude sul 47 a 38 dopo due liberi di Sosa, due di Laquintana e tre di Jackson, con il massimo vantaggio casalingo.

Due compagini che giocano un ottimo basket con buone difese e ottimi terminali.

 Terza  frazione 58 a 59

Ospiti che iniziano con il primo canestro e da tre di Drake Diener, cui risponde da distanza siderale Putney, ma Diener replica e si va sul 50 a 44 a 7’ e 56’’.  Ma ancora Putney recupera e realizza un libero, ma Archie spacca la difesa casertana, poi Sosa, Delas e di nuovo Diener da tre (solo un errore nel mezzo): 53 a 51 a 4’ e 39’’. La difesa di Caserta è saltata sotto le “bombe” di Diener. Dell’Agnello blocca con un time out. E Sosa esce da un blocco per un tiro dall’arco. Capo d’Orlando approfitta del momento di impasse casertana. 56 a 53 a 3’ e 36’’. 56 a 55 a 2’ e 13’’ e rimonta completata 1’ e 56’’: 56 a 57. Primo sorpasso ospite. Fase di empasse e due liberi di Putney riportano Caserta avanti 58 a 57 a 33’’ poi Sosa si fa chiamare uno sfondamento e siciliani che sfruttano gli ultimi 5’ con un tiro a 5 centesimi di Archie e tempo sul 58 a 59. Ad Archie, comunque, viene fischiato il quinto fallo con tecnico per proteste.

Ultima frazione: Caserta è alla sesta 91 a 86

Il tifo organizzato fa sentire la vicinanza alla squadra e il tempo inizia con il libero di Cinciarini. Parità a 59. Antisportivo a Putney. Liberi di Delas e banale errore in attacco di Watt: 59 a 62 a 9’ e 07’’, massimo vantaggio ospite. Errore di Bostic e Capo d’Orlando con liberi di Iannuzzi va sul 64 a 59 a 8’ e 5’’. Gaddefors di forza e Watt portano Caserta a meno 1, 63 a 64. Canestro di Delas e bomba di Sosa. 66 pari. Errore dalla lunetta di Watt che poi va schiacciare ma Giuri si fa chiamare tecnico per aver preso la palla e poi, per farsi perdonare realizza due bombe consecutive. Il Palamaggiò è una bolgia: 74 a 69 a 4’ e 50’’. A 4’ e 22’’ quinto fallo di Iannuzzi. Sosa perde palla in palleggio ma Capo d’Orlando non ne approfitta e Cinciarini piazza una bomba a 3’23’’: 78 a 70. Cinciarini si ripete dalla lunga distanza, replica Delas, ma Watt fissa sull’ 83 a 74 a 2’ e 15’’.  Due liberi di Watt e bomba di Diener, cui replica ancora il capitano Giuri: 88 a 79 a 1’ e 25’’. Ma  Capo d’Orlando non demorde e fa paura: con Fitipaldo da tre e un canestro da 2 va 88 a 84 a 28’’ e 51. Sosa dalla lunetta ne mette solo uno 89 a 84 e con velocità Fitipaldo realizza. Due liberi del solito Sosa e si chiude sul 91 a 86.

Juvecaserta conquista la sesta vittoria stagionale contro una squadra che ha venduto cara la pelle. Confermata la terza posizione. Obiettivi da sogno … più vicini

JUVECASERTA ALLA SESTA VITTORIA. DOMATA UNA CORIACEA CAPO D’ORLANDO was last modified: novembre 20th, 2016 by Walter Magliocca
20 novembre 2016 0 commenti
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casertana
In primo piano

CASERTANA 2 a 0 AL SIRACUSA E CONFERMA IL MOMENTO POSITIVO

scritto da L'Interessante

casertana

di Pasquino Corbelli

Casertana in momento positivo. Poco scampo per i siciliani

Casertana reduce dal pareggio in casa con la capolista Juve Stabia e Siracusa dalla vittoria di Cosenza. Due squadre in un momento positivo si affrontano al Pinto. A testimoniare la grande prova dei falchetti è il ruolino di marcia del Siracusa con due vittorie nelle ultime due gare, corsaro a Reggio Calabria e trionfatore in casa nel derby con l’Akragas, realizzando 6 gol e subendone solo due.

Rossoblù in vantaggio alla fine della prima frazione

Due formazioni a specchio poiché entrambi i tecnici optano per il modulo 4-3-3. Dopo mezzora in cui non succede praticamente nulla con le due formazioni a giocare prettamente a centrocampo e con i due portieri mai impegnati, al 34’ i padroni di casa vanno in gol con un gran tiro da fuori area di Finizio. L’arbitro e il collaboratore restano fermi per una manciata di secondi mentre il portiere ospite resta a terra. A quel punto il direttore di gara optato per un presunto fallo sul portiere o per un fantasma fuorigioco ed annulla la rete tra le proteste generali, solo a quel punto il guardalinee alza la bandierina. Passano 10 minuti e questa volta il gol per i rossoblù arriva davvero, Pezzella si invola sulla fascia di competenza e appena in area mette al centro corto per la testa di Rajcic che spizzica la sfera quel tanto che basta per mettere fuori causa Santurro. Nei minuti di recupero il Siracusa va vicino al pareggio, calcio di punizione di Talamo e colpo di testa di Catania con Ginestra reattivo a deviare sopra la traversa.

Bis e partita chiusa nella ripresa

Ripresa, pronti via e arriva il raddoppio della Casertana con Corado (4’) che con azione travolgente supera alcuni avversari e appena dentro l’area fa partire un fendente che supera l’incolpevole Santurro. Una delle poche emozioni del secondo tempo la regala al 77’ Spinelli che con sbroglia una mischia in area con un tiro che lambisce la traversa e termina sul fondo. Al 88’ ancora Ginestra sugli scudi bravo a respingere un gran tiro di Giordano, sulla ribattuta prova la conclusione Scardina che è però in fuorigioco. Dopo quattro minuti di recupero l’arbitro dice che può bastare con la Casertana che guadagna tre punti duro e allunga la striscia positiva.

Il tabellino

Casertana (4-3-3): Ginestra 7; Finizio 6, D’Alterio 6, Rainone 6.5, Pezzella 6; De Marco 5.5 (68’ Giorno 6), Matute 6, Rajcic 6.5; Orlando 6 (76’ Lorenzini sv), Corado 6.5, Carlini 6.5 (61’ Giannone 6). A disp.: Fontanelli, Lorenzini, Ramos, De Filippo, Taurino, Ciotola. All. Tedesco 6.

Siracusa (4-3-3): Santurro 6; Giordano 6, Turati 6, Pirrello 6, Palermo 6 (62’ Dezai 6); Baiocco 6, Spinelli 6, Dentice 6; Longoni 6 (41’ Valente 6), Catania 6, Talamo 5.5 (55’ Scardina 5.5). A disp.: Gagliardini, De Respinis, Di Dio, Brumat, Degrassi, Toscano. All. Sottil 6.

ARBITRO: Fabio Natilla di Molfetta 6

ASSISTENTI: Thomas Ruggieri e Andrea Micaroni di Pescara

RETI: 44’ Rajcic (C), 49’ Corado (C),

AMMONITI: Turati (S), Talamo (S), Pezzella (C), Finizio (C), Giordano (S).

ESPULSI:

RECUPERO: 3’pt, 4’ st.

NOTE: Spettatori 1500 circa con una decina di tifosi provenienti da Siracusa

Pasquino Corbelli

CASERTANA 2 a 0 AL SIRACUSA E CONFERMA IL MOMENTO POSITIVO was last modified: novembre 20th, 2016 by L'Interessante
20 novembre 2016 0 commenti
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NAPOLI CHE SFATA IL TABU’ DI UDINE. MA QUANTA FATICA. INSIGNE SI SBLOCCA MA NON LA SUA PROVA

scritto da Walter Magliocca

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Napoli soliti problemi offensivi

Un Napoli che dal 2007 non riusciva a vincere in quel di Udine. E la prima frazione di gioco non faceva presagire nulla di buono. Partita vivace ma – senza infamia e senza lode. Vivace ma priva di occasioni da rete con Zapata, in un paio di azioni, che, ricordando la proprietà del cartellino, non vuole infliggere un dispiacere alla formazione azzurra.

Praticamente, nei primi 45’, i partenopei non hanno effettuato un tiro nello specchio della porta difesa da Carnensis.

Udinese in vena di regali e Insigne realizza una doppietta

Ad inizio di ripresa, finalmente, Insigne realizza, nell’arco di dieci minuti, le prime reti stagionali. Ma è la difesa friulana ad aiutare gli azzurri. In occasione del primo goal i due centrali dell’Udinese non intervengono e favoriscono l’inserimento del napoletano, Il secondo goal è proprio un regalo su un piatto d’argento. Nel mezzo una traversa, con leggera deviazione dell’estremo difensore dei padroni di casa e un clamoroso errore. La prestazione, però, nel complesso è stata poco più che sufficiente.

—– e difensivi

I regali della difesa dei padroni di casa hanno evitato ai partenopei di mantenere la costanza di subire la ete nell’immediatezza del vantaggio. Infatti, dopo appena un minuto dalla seconda realizzazione ecco la rete dell’Udinese su palla inattiva, con difesa mal posizionata. Va rimarcata, però, la maiuscola prova di Koulibaly che, da solo, ha retto tutto il reparto difensivo dei partenopei. E’ ovvio che la vera prova sarà mercoledì nella gara di champions,

In settimana il destino europeo

Come detto mercoledì il Napoli si gioca una parte della stagione. In caso di vittoria con la Dinamo Kiev la qualificazione sarebbe cosa fatta. E’ indispensabile per i tifosi, per la squadra, ma soprattutto per il presidente che, senza gli introiti, potrebbe avere reazioni …non controllate.

I giocatori, pur nella continua emergenza offensiva, cercheranno di evitare i … malori sclerotici del massimo dirigente azzurro.

 

NAPOLI CHE SFATA IL TABU’ DI UDINE. MA QUANTA FATICA. INSIGNE SI SBLOCCA MA NON LA SUA PROVA was last modified: novembre 19th, 2016 by Walter Magliocca
19 novembre 2016 0 commenti
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CulturaEventiIn primo piano

La Meraviglia – Contest Fotografico L’Interessante

scritto da L'Interessante

Ci siamo! Le foto che ci sono arrivate in redazione sono state non solo tantissime, ma tutte davvero meravigliose. Noi ne abbiamo scelte 5. Ora tocca a voi: scatenate like e/o reazioni Facebook (prima alla pagina e poi alla foto) e fateci capire qual è la vostra preferita. Le votazioni si chiuderanno il 23 Novembre. Le tre foto più votate saranno sottoposte all’attenzione della redazione che sceglierà la vincitrice. Cosa aspettate? Votate! Non c’è che l’imbarazzo della scelta.

N.B. Le foto vanno votate su Facebook, a questo indirizzo troverete l’album:

https://www.facebook.com/pg/linteressante/photos/?tab=album&album_id=607935582664720

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La Meraviglia – Contest Fotografico L’Interessante was last modified: novembre 19th, 2016 by L'Interessante
19 novembre 2016 0 commenti
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CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Inaugura a Caserta la prima Petisserie bakery a 4 zampe

scritto da L'Interessante

Bakery

Di Luigi Sacchettino

Cari lettori interessati l’altro giorno mi arriva una chiamata da parte del nostro direttore che mi avvisa che nei prossimi giorni avremmo intervistato gli ideatori di una bakery, panificio, pasticcerie per amici a 4 zampe.

“Come? pasticceria per cani? Speriamo non si tratti del solito progetto di umanizzazione del cane” – mi dico.

Arriviamo a Caserta, in  via Colombo, e ci troviamo subito immersi in quella che sembra una patisserie francese ma strutturata sulla specie cane.  Niente zuccherini o dolcetti. Ma alimenti permessi e graditi dai cani.

Ad accoglierci sono gli ideatori Anna Colella e Giuseppe Piroddi insieme a sua madre Dora Sparago, curatrice della struttura. La loro energia è contagiosa e il loro entusiasmo si avverte anche in anteprima; difatti l’inaugurazione è fissata per sabato 19 novembre.

Anna ci racconta che il tutto è partito dall’amore e dalla passione verso gli amici a 4 zampe, a cui si è sommato un naturale interesse- tramutato poi in studio- verso l’alimentazione salubre.

Patisserie bakery a 4 zampe sembra essere candidato a divenire un crocevia di tutte queste passioni

Le sorprese non finiscono. Mi dicono che collabora con loro una educatrice cinofila che si sta dedicando all’alimentazione naturale.

Si chiama Alice Iaccarino.

Sorrido. Alice è una mia allieva ormai divenuta collega.

Mi diverte intervistarla.

bakery

  • Alice, come nasce questo progetto?

“Il progetto è nato durante un viaggio all’estero di Anna e Giuseppe, quando entrati in una pasticceria per cani hanno sentito forte il desiderio di realizzarlo in Italia. Io sono arrivata solo successivamente, come co- protagonista entusiasta.  Mi hanno contattata dopo aver visitato la mia pagina facebook “Dog Bakery” che tratta proprio l’argomento premi e biscotti autoprodotti in totale contrapposizione a quelli industriali. Cercavano proprio qualcuno che avesse le loro stesse idee sull’ alimentazione naturale del cane e del gatto e mi hanno trovata.”

  • Qual è l’obiettivo di Petisserie bakery a 4 zampe?

“L’ obiettivo di Petisserie è quello di diffondere una consapevolezza e una cultura alimentare sana presente non solo nei nostri piatti ma anche nelle ciotole di cani e gatti.

I miei studi da Educatrice Cinofila e l’esperienza con i cani dei miei clienti mi hanno dimostrato quanto il momento del pasto, così ricco di significato anche sociale, sia mortificato dalle nostre esigenze di tempo e praticità.

Qualsiasi cane, indipendentemente da taglia e razza ha bisogno di masticare anche per emendare lo stress e ha diritto ad un pasto gratificante sia dal punto di vista nutrizionale che olfattivo, visivo, tattile. Nessun croccantino può competere con la predazione e la dissezione di una gallina per esempio”.

  • Sì è proprio vero; l’importanza del pasto come momento di appagamento è ormai acclarata. Sempre più proprietari si interessano all’argomento e gli studi condotti dalla medicina veterinaria ci forniscono risultati a riguardo giorno dopo giorno più entusiasmanti.

“Molto spesso in un percorso in cui si affrontano problematiche comportamentali nei cani di città, l’introduzione di un’alimentazione Barf- bones and raw food- o casalinga aiuta moltissimo il cane nel recupero del suo benessere psicofisico; ovviamente per farlo è necessario affidarsi ad un veterinario esperto in questo campo e non improvvisare”.

I bisogni del cane al centro. Non quelli dell’umano traslati sui nostri cani.

Un laboratorio cinocentrico. Ecco.

Non resta che andare a curiosare insieme ai nostri amici a 4 zampe.

Sabato 19 novembre, ore 18, via Colombo Caserta.

 

Inaugura a Caserta la prima Petisserie bakery a 4 zampe was last modified: novembre 19th, 2016 by L'Interessante
19 novembre 2016 0 commenti
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