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In primo piano

juvecaserta
BasketIn primo pianoSport

JUVECASERTA – TRENTO: 84 a 67. CASERTA TORNA IN ALTO

scritto da Walter Magliocca

juvecaserta

Juvecaserta di nuovo di scena nella reggia del basket dopo la trasferta milanese.  

Al Palamaggiò arriva la Dolomiti Trento che rievoca l’ultima giornata dello scorso campionato dove si raggiunse una sofferta quanto meritata salvezza. Ma questa è un’altra pagina, anzi un altro capitolo. In settimana la società ha partecipato al lutto che ha colpito la famiglia Maggiò, per la scomparsa della moglie dell’ex patron Giovanni e madre dell’ex presidente Gianfranco. Ma a tenere banco sono state le vicende societarie ancora avvolte da una nube di incertezza e …. mistero.

Prima dell’avvio, il team manager, Antimo Lubrano, con il capitano, Giuri, ha ricordato le quattro stelle, il cui anniversario cadrà il prossimo 9 novembre, riponendo sotto la curva a loro dedicata, un fascio di fiori a imperituro memento.

Prima sirena

Dell’Agnello non cambia e da fiducia al solito quintetto con Sosa, Gaddefors, Putney, Bostic e Watt. Primo canestro di Bostic cui risponde, da tre, Lighty. Una schiacciata di Jefferson, porta gli ospiti sul 7 a 6. Ma un tiro dall’arco di Watt e un libero di Sosa porta i bianconeri sul 10 a 7 a 6’ e 23’’. Slum dunk e stoppata di Putney infiammano il palamaggiò. La gara è molto intensa e veloce e a farla da padrone, questa volta, sono gli attacchi: 18 a 17 a 2’38’’. Un canestro da tre  del capitano Giuri, con palla recuperata a metà campo, a 2’18’’ porta il punteggio sul 21 a 17. Tabellone che cambia a 25’’ e 29 con canestro di Cinciarini, Alla prima sirena 23 a 17.

Verso il riposo lungo 

Seconda frazione con palla rimessa dagli ospiti. Risultato bloccato con primo canestro di Trento dopo 1’ e 35’’ e risposta immediata di Cinciarini a 7’ 41’’ 25 a 19. A 6’ 31’’ antisportivo a Bostic che riporta gli ospiti a meno 4, 27 a 23. Ma Caserta c’è, con Giuri che “ruba” palloni e con schiacciata di Watt a 4’59’’. Tabellone 33 a 25. Dopo il + 10 a 4’00, distrazioni collettive in difesa portano Trento a 29, a 3’20’’ Sosa continua a sbagliare dalla distanza, ma cerca la penetrazione. Trento recupera punti e a 1’ e 48’’ raggiunge il 35 a 32. A 1’ e 02’’ 37 a 36. Rimonta completata e bianconeri in difficoltà. Ma Putney e Czyz, con tiro aggiuntivo sbagliato, in 20’’ riportano il tabellone sul 41 a 36. Sulla sirena non viene dato un canestro a Czyz e risultato confermato.  

Terzo quarto

Inizia con una “bomba” di Putney a cui risponde Trento con due liberi. 44 a 38 a 9’ e 12’’. Putney bissa  e Caserta va sul 47  a 38. Ennesimo errore di Sosa (5 errori su 5). Ma non c’è due senza tre e Putney replica a 8’ e 08’’ 50 a 38. Massimo vantaggio per i padroni di casa. Sosa continua a sbagliare ma non Watt e Giuri con tiri dalla lunga distanza si giunge a 6’ e 08’’ sul 55 a 40. Caserta è in trans agonistica, ma non Sosa che continua a penalizzare la sua squadra dalla distanza. Alcuni errori e una dubbia decisione arbitrale in attacco su Czys, penalizzano i casertani e Trento si riavvicina. 55 a 44 a 3’ e 20’’.  Ma Cinciarini con un doppio tiro dall’arco porta Caserta sul 61 a 43. Trento non demorde e a 1’ e 41’’ ferma il tabellone sul 61 a 49. Due liberi di Bostic ferma il tempo su 63 a 49.

Ultimo quarto

Trento rientra determinata, applicando un pressing asfissiante nel tentativo di recuperare, ma continua a perdere palloni. Gli uomini di Dell’Agnello riescono a contrastare l’aggressività avversaria. Trento la mette sul piano fisico e gli arbitri con decisioni inspiegabili ci “cascano” e corrono il rischio di far riscaldare eccessivamente gli animi. A 7’ e 03’’ 67 a 56. Partita brutta e fallosa. Sosa in penetrazione cerca di farsi perdonare  le disastrose percentuali al tiro e ci riesce con la classe che lo contraddistingue. A 5’ e 47’’, su due liberi proprio di Sosa, 71 a 56. Tre bombe di Forray avvicinano Trento ma Caserta amministra con Bostic, Cinciarini e altri due liberi di Sosa: 77 a 65 a 3’ e 15’’.Altri due liberi e ancora penetrazione di Sosa e risultato sull’81 a 65. Caserta continua ad amministrare con sagacia ed attenzione. A 1’00 81 a 67. A Trento concessi solo 31 punti negli ultimi due quarti.

Il tabellone finale si ferma sull’84 a 67

Caserta torna alla vittoria. Mai così in alto negli ultimi sei anni. Ma la partita più importante si giocherà in settimana. Le scadenze, tra cui gli stipendi, bussano alla porta. Entro il 10 novembre si dovrà definire la situazione. Allo stato i pagamenti provengono sempre dalla stessa tasca.        

JUVECASERTA – TRENTO: 84 a 67. CASERTA TORNA IN ALTO was last modified: novembre 7th, 2016 by Walter Magliocca
6 novembre 2016 0 commenti
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azzurri
CalcioIn primo piano

AZZURRI CHE NON SANNO PIU’ VINCERE: SULLA RUOTA DI NAPOLI ESCE SOLO IL SEGNO X.

scritto da Walter Magliocca

azzurri

Azzurri gran mole di gioco ma ancora un pari

Hamsik 1 Reina – 1. E’ questo il responso del San Paolo. Ma gli azzurri non sanno più vincere. Oramai è un trend… negativo. La squadra ha espresso un buon calcio con giocate in velocità ma mostrando chiaramente il limite di non poter schierare un attaccante di ruolo. Mertens, leggermente calato di forma rispetto alle ultime uscite, nonostante il grande dispendio di energie, non riesce ad impensierire i difensori avversari e , ovviamente, viene perso nel suo ruolo naturale di esterno dove potrebbe fare la differenza. Ancora una volta il migliore in campo, quello in grado di prendersi la squadra sulle spalle è stato Hamsik, autore di un bel goal di prepotenza e classe. Il peggiore non preventivabile. Quel Reina, a volte decisivo, leder indiscusso dello spogliatoio, ha decretato il risultato finale con un errore da …. scuola calcio. Succede ai più grandi, ma la squadra è stata incapace di reagire.

Nuova bocciatura per Gabbiadini e Insigne

Fatto fuori dall’undici titolare, Gabbiadini è entrato a partita in corda ed ha dimostrato, quantunque non ve ne fosse più bisogno, di non essere un attaccante di ruolo, Almeno tre le occasioni sprecate in maniera clamorosa, appena in campo, per poi perdersi nel nulla ed essere addirittura negativo nell’economia del gioco di squadra. Insigne, invece, ha fatto parte della formazione iniziale per poi essere sostituito in corsa proprio dal “Gabbio”. Oramai la rottura pare insanabile ma il giocatore si sente lontano da Napoli e dal progetto (che non esiste) Napoli calcio. La prestazione è stata mediocre ed in alcune occasioni, come prima della sostituzione, si è visto chiaramente che le sue giocate sono state effettuate più per “ripicca” nei confronti dell’allenatore e della proprietà che per l’effettiva utilità alla situazione contingente di gioco. Oramai un caso che viene amplificato dalle difficoltà in cui navigano gli azzurri.

Stagione che rischia di diventare fallimentare se non si corre ai ripari

Un campionato deficitario e la champions che rischia di essere nefasta nonostante il primo posto nel girone. Gli azzurri sono stati inghiottiti nel grigiore di centro classifica e i buoni momenti di forma, e di risultati, oltre che buone dosi di fortuna, di alcune medie compagini (come Torino, Genoa  e la stessa Lazio)  amplificano la crisi dei partenopei. In champions, in un girone che doveva essere, e che lo è, favorevole, il Napoli rischia, anzi qualcosa in più, di essere fatto fuori da compagini di valore medio basso, quali Besikstas (scadente) e Benfica (medio), con tutte le conseguenze che ne derivano.

Il colpevole di questa crisi: l’”attore” e “mattatore” ADL

Il coro della curva “b”, ad inizio di gara, è sempre lo stesso (figlio di …….), indirizzato a quello che viene indicato dai tifosi come il maggiore responsabile di questa situazione: il presidente Aurelio De Laurentiis. In settimana il proprietario della società calcio Napoli aveva svelato alcune “false” verità di mercato …non dimostrate. La squadra quest’anno, dopo il brillante secondo posto della passata stagione che aveva lasciato l’amaro in bocca per come maturato, avrebbe dovuto compiere il salto di qualità, nonostante la partenza di Higuain. Ma il mercato è stato incompleto e sono state fornite notizie di mercato non veritiere ai tifosi. I risultati sono la logica conseguenza e l’infortunio di Milik non può servire come giustificazione. Una squadra (non per forza grande) non può annoverare in rosa un solo attaccante.

E, purtroppo, il futuro è si prospetta ancora più….. grigio. Quindi quasi nero.  

AZZURRI CHE NON SANNO PIU’ VINCERE: SULLA RUOTA DI NAPOLI ESCE SOLO IL SEGNO X. was last modified: novembre 6th, 2016 by Walter Magliocca
6 novembre 2016 0 commenti
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Moore
CinemaCulturaIn primo piano

Moore lancia il suo instant movie: “Michael Moore in TrumpLand”

scritto da L'Interessante

Moore

Di Erica Caimi

Michael Moore ha da poco lanciato il suo nuovo film con lo scopo, o la speranza, di proteggere la democrazia americana dal caos.  Il documentario “Michael Moore in TrumpLand” è una one-man stage performance del regista della durata di 73 minuti, durante i quali Moore disquisisce sui due candidati alla Casa Bianca, Ilary Clinton e Donald Trump in vista delle elezioni presidenziali in programma per l’8 novembre. La pellicola, finanziata dalla IMG films, è stata girata per due serate consecutive agli inizi di ottobre in un teatro di Wilmington, in Ohio, nella roccaforte repubblicana, il luogo in cui Trump alle primarie ha ottenuto quattro volte i voti dell’avversaria democratica.  Moore decide di inaugurare la sua personale campagna elettorale anti-Donald proprio in Ohio, nella terra di Trump o TrumpLand, per usare lo stesso neologismo coniato dal regista. 

Il documentario è stato presentato martedì 18 ottobre a New York, riscuotendo un enorme successo tra il pubblico, che ha assistito alla prima gratuitamente, per volere dello stesso Michael Moore, il quale si è posto come obiettivo quello di mostrare il suo lavoro a quanti più americani possibile. Attualmente il film è in programmazione all’ IFC Center di New York, dove il regista si è presentato più volte a sorpresa durante le proiezioni. Presto il film sarà disponibile anche su VOD.

Secondo Moore, come si presenterebbe lo scenario futuro se vincesse Donald Trump?

La parodia di un ipotetico telegiornale futuro mostra allo spettatore come sarebbe il mondo se il candidato repubblicano si insediasse alla Casa Bianca. Le immagini sprigionano sequenze drammatiche: Trump ordina bombardamenti aerei su tutte le città di frontiera messicane, istituisce dei checkpoint con controlli a tappeto e perquisizioni in tutte le città americane e deporta alle Isole Samoa Rosie O’Donnell, un’attivista dei diritti umani. Il telereporter incalza “Entro oggi, 20 milioni di americani, che avevano dichiarato di aver votato per Trump, hanno firmato una petizione online chiedendo una rielezione”. Dopo di che, lo stesso giornalista firma in diretta la petizione e annuncia che quella sarebbe stata l’ultima trasmissione, poiché il canale televisivo sarebbe presto diventato “Trump Channel” a seguito dell’acquisizione da parte del network conservativo guidato da Roger Ailes, amministratore delegato di FoxNews e accusato di molestie sessuali.

E con Ilary Clinton, cosa succederebbe secondo Moore?

La strategia retorica di Moore è sapientemente equilibrata. Non idealizza la Clinton, descrivendola come un perfetto leader, al contrario ammette apertamente i suoi errori, tra questi il sostegno alla guerra in Iraq e le strette relazioni con Wall Street, non nasconde le criticità legate alla sua personalità, le lascia fluire con disinvoltura. Passa al contrattacco soltanto in un secondo momento, snocciolando i lati positivi della candidata.  Con questo intento utilizza un’intervista rilasciata da Donald Trump al programma televisivo “The Awful Truth,” nel corso della quale il repubblicano manifestava apprezzamenti a Ilary Clinton nel lontano 1998. Così facendo, è lo stesso Trump a elogiare le qualità dell’avversaria in un tempo antecedente la campagna elettorale. Questa tattica addolcisce lo spettatore e lo prepara ad ascoltare la storia di Ilary, capire da dove viene e com’è diventata la donna di oggi.

Per Micheal Moore eleggere una donna a Presidente degli Stati Uniti significherebbe dare una svolta storica al paese, perché lei stessa incarnerebbe il cambiamento così come Papa Francesco si è rivelato innovativo per la Chiesa cattolica. Il film dissipa i dubbi: la presidenza Clinton potrebbe essere soltanto una cosa buona, così come positive sono le persone dello staff che le fanno da sfondo.  

Obiettivo di Michael Moore

L’intento del regista è chiaro: portare alle urne i disillusi, convincere gli indecisi a orientarsi sulla Clinton e dissuadere i sostenitori di Trump a votarlo.

Come recita un detto, chi vivrà vedrà, quindi non resta che attendere l’8 novembre per conoscere il nome del prescelto tra quelli che, secondo alcuni sondaggi, sembrano essere i peggiori candidati alla presidenza degli ultimi 40 anni.

Moore lancia il suo instant movie: “Michael Moore in TrumpLand” was last modified: novembre 5th, 2016 by L'Interessante
5 novembre 2016 0 commenti
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turismo
Dall'Italia e dal MondoIn primo pianoViaggi Interessanti

TURISMO, A NAPOLI SI RIPARTE DA QUI!

scritto da L'Interessante

Turismo

Di Vincenzo Piccolo

Un vero e proprio exploit di visite si è registrato nei siti vesuviani, nei giorni del ponti di Ognissanti. Parchi naturali, scavi archeologici e le sontuose ville vesuviane sono state inondate dai turisti. L’interesse turistico non si è concentrato soltanto nelle zone del Vesuvio, anche Napoli e provincia hanno ospitato, in questi giorni, una grande massa di turisti. Secondo i dati forniti dal consorzio “Arte’m”, che gestisce la biglietteria al Gran Cono, il Vesuvio ha fatto registrare 8.403 presenze tra il 30 ottobre e il 1 novembre. Buon risultato anche per Ercolano, Pompei, Oplontis, Stabia e Boscoreale. Basti pensare che soltanto nella giornata di ieri, secondo la Soprintendenza, la città di Pompei ha visto arrivare 10.250 visitatori.

A Napoli è già Natale: il turismo Natalizio

Si accendono i riflettori, anche in anticipo, sul centro storico di Napoli. Tra i vicoletti di via San Biagio dei Librai e San Gregorio Armeno già si respira l’aria del Natale. In questi giorni, infatti, è ormai possibile ammirare i tipici presepi. Per le strade che sanno di muschio, sughero, caldarroste e caffè, accompagnati dalla maschera di Pulcinella tra una danza e l’altra, è già Natale! Napoli sta ripartendo, quindi, dalle sue più grandi peculiarità: l’arte e la tradizione. I dati Federalberghi parlano chiaro, l’ 8% in più soltanto nel primo semestre del 2016. In quest’ottica, quindi, non possiamo che aspettarci un altro grande “boom di turisti” anche a Natale.

TURISMO, A NAPOLI SI RIPARTE DA QUI! was last modified: novembre 5th, 2016 by L'Interessante
5 novembre 2016 0 commenti
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radio maria
AttualitàIn primo pianoParliamone

Radio Maria: i terremoti? Un castigo divino

scritto da L'Interessante

Radio Maria

di Michela Salzillo

 Sono giorni difficili per il nostro Paese, ore che sembrano infinite speranze disorientate, sono quelle che stiamo vivendo. La voglia di ripartire, per le regioni centrali della nostra Penisola, si mescola continuamente con la costante paura di non farcela. Basta poco, una scossa, l’ennesima, e il terrore ricomincia a fare il suo corso. In mezzo a cumuli di macerie e pezzi di città confinate al macero, l’esigenza di unirsi, di fare squadra, di essere solidali, gli uni col dolore degli altri, diventa una priorità. Un abbraccio che traduca parole di conforto sembra valere più di un pasto caldo. Tra quelle vite spezzate, prese in tempo dalla sopravvivenza, tutto ciò che resta è la voglia di credere che la fine non è mai per sempre, che dopo la tempesta, durasse anche un tempo infinito, la calma possa arrivare.

Una quiete, quella inseguita delle vittime del sisma irriverente, che prima di essere condivisa a voce alta, spesso, viene invocata sommessamente in nome di un Dio preciso o qualunque, che dovrebbe agire secondo misteriosi parametri di misericordia, rispettando una costante benevolenza refrattaria al male. Un male che non si capisce bene cos’è, e che per questo, spesso, cade sfiancato nei posti sbagliati. Lo spaesamento, come accade in casi del genere, oscilla fra un Dio che farebbe male il suo lavoro e quello che invece avrebbe smesso di farlo per colpa nostra. Sì, perché quando la natura si dimostra viva, come è giusto che sia, quando i tetti crollano e le persone ci rimettono la vita, non è colpa di chi magari dovrebbe costruire case degne di essere sinonimo di guscio, ma dell’umanità  trasgressiva che si pesta   da sola. 

I terremoti sarebbero dunque una nèmesi prevedibile, una sorta di saldo che staremmo pagando per scontare peccati, anzi, in verità, uno in particolare. A dirlo sarebbe stato, anche se ci sono ancora dubbi sulla reale identità dello speaker, il fondatore di Radio Maria, nonché direttore della stessa, Padre Livio Fanzaga. Era il 30 ottobre, solo dodici ore di distanza dall’ ultima devastante scossa, quando dai microfoni dell’emittente cristiana -cattolica nazionale, salta fuori questa dichiarazione:

“anche se la parola non piace. […] Arrivo al dunque, castigo divino. Queste offese alla famiglia e alla dignità del matrimonio, le stesse unioni civili. Chiamiamolo castigo divino”.

Sono affermazioni che hanno trovato dissenso anche fra molti credenti, i quali  riconoscono nelle affermazioni divulgate dalla radio in questione una provocazione di troppo. Quella parola non piace a nessuno, insomma, perché anche il devoto feticista fa parecchio fatica a credere che il crollo di case, chiese ed edifici cardini del nostro patrimonio artistico, possa essere legato all’approvazione del decreto Cirinnà, che, è sempre meglio puntualizzarlo, non è un favoritismo nei confronti delle coppie omosessuali, ma soltanto una scelta legislativa che cerca di riconoscere dignità a tutte quelle coppie che, per essere riconosciute, non vogliono o non possono passare per il matrimonio cattolico. E su questo, si presume per buon senso, nessun Dio manderebbe a morire qualcuno.

Radio Maria e le offese recidive  

Stando alle dichiarazioni degli affezionati ascoltatori, teorie come quella avanzata qualche giorno fa dall’emittente, non sarebbero una novità, anzi, si tratterebbe di una costante avvalorata dal chiaro diniego nei riguardi delle “coppie arcobaleno”. Una lunga recidiva che non accenna a placarsi, dunque, che parte da lontano e pare voler accelerare con convinzione. In passato, il direttore di Radio Maria aveva definito le famiglie arcobaleno “sporcizia” e in occasione di Vatileaks aveva detto che i giornalisti Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi sarebbero “da impiccare. Non meno clemente il trattamento riservato alla Senatrice Monica Cirinnà, alla quale, nel febbraio scorso, augurò persino la morte, credendo legittime affermazioni del genere: «brinda a Prosecco, eh eh, alla vittoria. Signora, arriverà anche il funerale». Di fronte a messaggi del genere, risulta difficile restare obiettivi senza scegliere la fazione del buon senso, perché è di questo che si tratta. Non c’ entra quella o l’altra religione, ma una cosa più seria che si chiama rispetto, e questo, lo dice la storia, la Chiesa continua a scordarlo troppo spesso. Quale Dio sarebbe disposto a dire il contrario?

Radio Maria: i terremoti? Un castigo divino was last modified: novembre 5th, 2016 by L'Interessante
5 novembre 2016 0 commenti
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BCOutlet
In primo pianoParliamone

Al BCOutlet di Marcianise si respira la magia del Natale

scritto da L'Interessante

BCOutlet

Al BCOutlet di Marcianise si respira la magia del Natale. Sabato alle 19 l’accensione dell’albero. La Galleria si trasforma nel Villaggio di Santa Claus

Al BCOutlet di Marcianise già si respira la magia del Natale. Sabato 5 novembre, alle ore 19, si accenderanno per la prima volta le luci dell’albero di Natale.

Sarà una grande festa quella che darà inizio al conto alla rovescia dei giorni che precedono la festività più importante dell’anno, con le sue atmosfere da sogno. Un clima di magia che inizierà ad essere respirato a 50 giorni esatti dal Natale, con la galleria commerciale che si presenterà addobbata con strabilianti decorazioni che la trasformeranno in un vero e proprio Villaggio di Santa Claus.

Un’occasione per le famiglie per trascorrere una giornata all’insegna dello shopping, del gusto e del sano divertimento. Oltre alle offerte degli store presenti in BCOutlet, infatti, non mancheranno le sorprese dedicate ai più piccoli con lo spettacolo del Teatro dei Burattini, del Maestro burattinaio Mauro Apicella, in programma sabato e domenica dalle 17 alle 20.

Intanto sono ancora aperti i casting per i sosia di Babbo Natale. Per partecipare basterà inviare la propria candidatura a mezzo mail all’indirizzo appositamente creato, santaclaus@bco-outlet.com, inserendo una breve presentazione personale ed allegando due fotografie (primo piano e figura intera).

 

Al BCOutlet di Marcianise si respira la magia del Natale was last modified: novembre 4th, 2016 by L'Interessante
4 novembre 2016 0 commenti
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farmaci
AttualitàIn primo pianoParliamone

Ospedale di Caserta, il convegno sui farmaci biosimilari

scritto da L'Interessante

farmaci

“I farmaci biosimilari rappresentano una risorsa importante e un’opportunità per l’ottimizzazione dell’efficienza e della sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale”

Lo dichiara Anna Dello Stritto, direttrice dell’Unità operativa complessa di Farmacia ospedaliera dell’Azienda “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, nel presentare il convegno scientifico “Farmaci oltre il brevetto”. L’appuntamento è per domani venerdì 4 novembre a partire dalle ore 8.30 presso l’aula magna del nosocomio casertano.

L’evento formativo realizzato dall’AORN di Caserta, diretta dai commissari straordinari Cinzia Guercio, Michele Ametta e Leonardo Pace, è rivolto a medici, farmacisti e infermieri.

“La spesa farmaceutica – sottolinea sempre Anna Dello Stritto – è in continua crescita e, soprattutto nella nostra Regione in piano di rientro, è oggetto di ripetuti interventi di contenimento, che spingono a monitorare in modo attento e puntuale l’appropriatezza prescrittiva, a ricorrere a procedure di acquisto più competitive, come le gare centralizzate, e a orientare gli acquisti pubblici verso prodotti a costi minori, a parità di qualità, efficacia e sicurezza”

Ospedale di Caserta, il convegno sui farmaci biosimilari was last modified: novembre 4th, 2016 by L'Interessante
4 novembre 2016 0 commenti
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Feltrinelli
In primo pianoParliamone

Alla libreria Feltrinelli ‘Il virus del profeta’ il romanzo del giornalista Roberto D’Antonio

scritto da L'Interessante

Feltrinelli

Alla libreria Feltrinelli ‘Il virus del profeta’

il romanzo del giornalista Roberto D’Antonio

Venerdì 4 novembre ore 18.00 corso Trieste – Caserta

 

 

Alla Feltrinelli di Caserta venerdì 4 novembre alle ore 18 si terrà la presentazione de ‘Il virus del profeta’, il romanzo di Roberto D’Antonio, giornalista di La7 e volto noto della stampa campana. Già vincitore del premio Ilaria Alpi per una inchiesta sulla crisi dei rifiuti a Napoli, D’Antonio si cimenta con una spy-story che pone l’accento su Isis e terrorismo, sul dramma dei profughi e su un ‘virus’ che potrebbe ‘contaminare’ l’Occidente. Un vero e proprio thriller che assume i toni del dramma per le tematiche tremendamente attuali che tratta e che vi stupirà per il doppio finale.  Ne discuteranno con l’autore Rino Cipriano, arabista ed esperto di geopolitica, e Luigi Ferraiuolo, giornalista di Tv2000. Modera Daniela Volpecina.

 

LA SINOSSI

Claudio, giornalista napoletano depresso, e Clotilde, una burocrate in carriera del ministero della salute, sono i protagonisti di un viaggio transoceanico decisamente anomalo. Una crociera su di una nave teatro di una unità di crisi costituita per fronteggiare un diabolico piano congegnato dai terroristi dell’Isis. Da qui parte una clamorosa inchiesta dove i colpi di scena si alternano anche dopo un epilogo solo apparente.

 

SITO FELTRINELLI

http://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/puntivendita/eventi/Caserta/2016/Novembre/Roberto-D-Antonio–Il-Virus-Del-Profeta–Guida-18470.html

Alla libreria Feltrinelli ‘Il virus del profeta’ il romanzo del giornalista Roberto D’Antonio was last modified: novembre 3rd, 2016 by L'Interessante
3 novembre 2016 0 commenti
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terremoti
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Il contagio dei terremoti

scritto da L'Interessante

terremoti

di Antonio Andolfi

Un nuovo terremoto ha colpito l’Italia centrale. Secondo l’INGV la sua Magnitudo è stata di 6.5, mentre per il Servizio Geologico degli Stati Uniti di 6.6. Decine di scosse hanno seguito l’evento principale e certamente altre centinaia ce ne saranno nelle prossime ore e nei prossimi giorni. Ma come è possibile questa catena di terremoti che sembra infinita? In realtà va detto che ogni volta che si verifica un sisma una fetta di crosta terrestre appenninica si comporta come se si rilassasse, approfondendosi, e questo scarica energia a volumi di roccia adiacenti. È possibile che se tali volumi di roccia si trovano anch’essi in uno stato di elevato stress, ricevendo una dose di energia molto forte cedono anch’essi, ossia si spaccano, e questo genera nuovi terremoti che possono essere molto violenti. Sono numerosi i casi in cui si ha una specie di “contagio laterale” della sismicità: ne sono stati osservati in altre aree sismiche della Terra come per esempio in Turchia, California e Haiti.

Tutti i terremoti sono collegati

Questo fenomeno starebbe alla base di quanto sta succedendo in Appennino centrale in questi mesi. Il primo terremoto si verificò vicino ad Amatrice, l’energia che venne rilasciata intaccò in modo particolare le aree a nord, quelle di Visso e Ussita. Qui un nuovo terremoto, quello del 26 di ottobre, riportò verso sud, nell’area di Norcia, nuova energia che ha innescato il terremoto di oggi. Nessuno è in grado di stabilire quanto tempo passa tra un terremoto, il trasporto di energia in un’area adiacente e il terremoto successivo. Possono trascorrere poche settimane ma anche mesi o anni. Cosa succederà nei prossimi giorni, settimane, mesi comunque, non è possibile stabilirlo.

Terremoti nel Mar Tirreno

L’unico sisma da non collegare con questi terremoti è quello avvenuto il 28 ottobre nel Mar Tirreno.  

A differenza dei sismi appenninici, infatti, il cui epicentro è sempre stato localizzato a non oltre la quindicina di chilometri di profondità, il sisma del Tirreno si è verificato a circa 470 km al di sotto della superficie. La causa principale di quel terremoto è da imputare alla subduzione del Mare Ionio sotto l’arco Calabro e il Tirreno meridionale, in altre parole al fatto che il Mar Ionio va al di sotto di questi ultimi.

 

 

 

 

 

 

Il contagio dei terremoti was last modified: novembre 3rd, 2016 by L'Interessante
3 novembre 2016 0 commenti
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Incontro
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Referendum: un incontro per vederci chiaro

scritto da L'Interessante

Incontro

di Maria Rosaria Corsino

Ad un mese dallo svolgimento del referendum costituzionale del 4 Dicembre “Il Sabato delle Idee”, il pensatoio napoletano che riunisce alcune delle migliori eccellenze scientifiche, culturali ed accademiche del Mezzogiorno,promuove un incontro aperto alla città per favorire un confronto multidisciplinare sulle diverse ragioni di voto.

“La Costituzione in cammino: scenari e prospettive del referendum” è il titolo dell’incontro che si svolgerà Giovedì 3 novembre alle 16.30 presso il Centro Congressi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II in via Partenope.

“Un confronto sereno e ragionato tra studiosi, politici, studenti e società civile che provi ad analizzare senza preconcetti le diverse prospettive che potrebbero aprirsi per il nostro Paese a seconda dell’esito del voto referendario rappresenta un importante contributo alla discussione democratica e alla formazione di una scelta di partecipazione consapevole al voto”. Così Marco Salvatore, fondatore de “Il Sabato delle Idee”, spiega le ragioni di questa nuova iniziativa che, per favorire un’ampia discussione che analizzi le ragioni politiche e giuridiche della riforma anche in maniera comparatistica rispetto a quello che accade negli altri Stati europei, radunerà a Napoli due dei principali esponenti degli schieramenti politici contrapposti nel voto referendario, come l’ex presidente del Senato,Renato Schifanie il senatore Luigi Zanda della Commissione Affari Costituzionali, ma anche alcuni dei più autorevoli studiosi italiani in tema di diritto costituzionale, come il giudice emerito della Corte Costituzionale,Sabino Cassese, e in tema di sistemi politici europei, come Biagio De Giovanni, professore emerito di Filosofia politica all’Università “L’Orientale” di Napoli e Paolo Pombeni, professore emerito di Storia dell’Europa all’Università degli Studi di Bologna. Ad ‘arbitrare’ il confronto, aperto anche ai quesiti del pubblico, ci sarà il direttore de “Il Mattino”,Alessandro Barbano.

Il Sabato delle Idee: un incontro interessante

“Il Sabato delle Idee” è un’iniziativa ideata nel 2009 dalla Fondazione SDN e dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli con l’obiettivo di far sorgere a Napoli nuovi spazi di discussione e di “risvegliare” la riflessione ma soprattutto la produzione di nuove idee nella società civile e nella classe dirigente nazionale, partendo da Napoli. E già dalla seconda edizione del Sabato delle Idee l’allargamento dei partner dell’iniziativa ha dimostrato come nella città di Napoli vi siano tante realtà scientifiche e culturali che hanno passione e capacità per impegnarsi nel rilancio della città. L’auspicio è che la rete delle eccellenze campane che scelgono di lavorare insieme possa crescere sempre di più, per realizzare l’obiettivo fondante del Sabato delle Idee: promuovere l’impegno civile, la partecipazione ragionata e la realizzazione di progetti concreti per lo sviluppo di Napoli e del Mezzogiorno contro l’indifferenza, la rassegnazione ed il pessimismo.

Referendum: un incontro per vederci chiaro was last modified: novembre 3rd, 2016 by L'Interessante
3 novembre 2016 0 commenti
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