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In primo piano

Medicina
CulturaIn primo piano

Medicina: Premio Nobel 2016 allo scienziato giapponese Yoshinori Ohsumi

scritto da L'Interessante

Medicina

Di Antonio Andolfi

Il premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia 2016 è stato assegnato allo scienziato giapponese Yoshinori Ohsumi, per le sue scoperte sui meccanismi di autofagia, il meccanismo con cui le cellule riciclano parte del loro stesso contenuto

In medicina si iniziò a parlare di autofagia, termine che significa “mangiare se stessi”, nei primi anni Sessanta, quando si notò che una cellula è in grado di distruggere i propri contenuti racchiudendoli in una membrana, inviata poi ai lisosomi, gli organelli cellulari che si occupano dello smaltimento dei materiali.

Il termine autofagia fu inventato nel 1963 da Christian de Duve, ma per molti anni i ricercatori non hanno capito bene come funzionasse questo meccanismo, fondamentale per la vita.  Questo fino agli esperimenti di Ohsumi, negli anni ’90, che grazie ad alcuni brillanti intuizioni, riuscì a svelare i dettagli di questo sofisticato meccanismo.

L’autofagia controlla importanti funzioni fisiologiche nei componenti più basilari del corpo: fornisce molto velocemente combustibile alla cellula e permette il rinnovo dei suoi componenti. E’ pertanto fondamentale nella risposta alla mancanza di alimenti e altri tipi di stress.

Ha anche altre funzioni: dopo un’infezione, elimina i batteri e i virus; negli embrioni contribuisce alla differenziazione cellulare; serve per eliminare le proteine e gli organelli danneggiati, e in questo modo riesce a contrastare gli effetti negativi dell’invecchiamennto cellulare. Si è anche notato che il malfunzionamento dell’autofagia è collegato al Parkinson, al diabete di tipo 2 e ad altre patologie degli anziani.

Nel suo laboratorio di Tokyo Ohsumi condusse una serie di esperimenti con lieviti, identificando i geni che determinano i meccanismi dell’autofagia. Le cellule dei lieviti sono relativamente semplici da studiare e spesso usate come modello per i geni cruciali per i processi di organismi cellulari. Ma sono anche molto piccoli, e le loro strutture non sempre risultano facilmente distinguibili al microscopio.

Ohsumi  pensò che se fosse riuscito a disturbare il processo di degradazione nei vacuoli, gli organuli cellulari in cui avviene l’autofagia nei lieviti, gli autofagosomi, paragonabili ai “camion della nettezza urbana” delle cellule, si sarebbero accumulati nei vacuoli, fino a risultare visibili. Funzionò e Ohsumi riuscì a provare che l’autofagia avveniva anche nel lievito. Soprattutto, aveva a questo punto ideato un metodo per identificare i geni chiave coinvolti nel processo: analizzando migliaia di ceppi di lievito, identificò i 15 geni essenziali nel processo. E, a questo punto, passò a studiare l’autofagia nell’uomo.

Nel 2004 Ohsumi riassunse il suo studio su Nature. L’autofagia è fondamentale nel sistema immunitario dell’organismo: quando batteri come streptococco e salmonella infettano le cellule, vengono smaltiti anche con questo processo. Mentre altri patogeni come Listeria e Shigella riescono a sfuggire alla distruzione.

Yoshinori Ohsumi è nato nel 1945 a Fukuoka, in Giappone. Ha conseguito un dottorato di ricerca presso l’Università di Tokyo nel 1974. Dopo aver trascorso tre anni alla Rockefeller University, New York, Stati Uniti, è tornato all’Università di Tokyo, dove ha stabilito il suo gruppo di ricerca nel 1988. Dal 2009 è professore presso il Tokyo Institute of Technology.

Medicina: Premio Nobel 2016 allo scienziato giapponese Yoshinori Ohsumi was last modified: ottobre 18th, 2016 by L'Interessante
18 ottobre 2016 0 commenti
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Sinfonia
CulturaIn primo piano

SINFONIA D’AUTUNNO: 20 OTTOBRE VILLA DOMI

scritto da L'Interessante

Sinfonia

Sarà Adriana Serrapica , Emanuela Orlandi in “La verità sta in cielo”, il nuovo film di Roberto Faenza, che vanta nel cast Riccardo Scamarcio, Maya Sansa, Greta Scarano e  Valentina Lodovini, la testimonial di Sinfonia d’Autunno l’evento promosso da Maridì Communication teso a coniugare ed a celebrare in maniera originale moda, spettacolo, cultura ed arte

Un ruolo complesso e misterioso quello di Adriana Serrapica  che segna  il suo esordio sul grande schermo. Un bella sfida professionale in cui la  giovane artista, 19 anni, si ritrova  al centro di una vicenda che ripercorre 30 anni di storia, riaprendo il “Cold  Case ” Orlandi. La kermesse, che si terrà il prossimo  20 ottobre sera nella suggestiva cornice di Villa Domi a Napoli, vedrà per il Fashion, in passerella brand di grande prestigio. Ad aprire la scena “Eles Couture”, appena reduce dal successo riscosso al Gala del Cinema e della Fiction con i suoi abiti esclusivi rigorosamente artigianali ispirati  ai costumi di scena; a seguire, gli outfit della Collezione Autunno Inverno 2016 /17 di Eles Boutique che vanta due sedi, al centro del Vomero ed in via Carlo Poerio, nel “salotto” di Napoli. Particolare attenzione per le  mannequin “Vestite di gioielli”  total body con due brand d’eccezione “GemmaGi” per i bijoux e “Rebella”  per i sandali gioiello realizzati interamente a mano. Ed ancora, sempre per la moda, una capsule in preview  della preziosa Collezione Primavera Estate 2017 di Lorella Signorino, un’azienda di Carpi che spazia in maniera vincente nel settore da oltre trenta anni ed il maestro pellicciaio Umberto Antonelli che fa sognare ogni donna con le sue avvolgenti e pregiate pellicce dai tagli ed i colori inusuali.  Grande risalto anche  al pianeta del benessere psico-fisico con i preziosi consigli di “Matachione Group”, azienda farmaceutica leader nel campo dal 1924 ed il centro estetico “BBD Il Bello delle donne”, dove ogni cliente viene “coccolata” con un ventaglio di trattamenti attivati anche  con l’ausilio di macchinari all’avanguardia. Spazio anche alla cultura ed all’economica con evidenti finalità sociali che vede in campo accanto a Banca Stabiese, banca etica per eccellenza, due protagonisti: Angelo Pisani con il suo libro-denuncia “Le Luci di Scampia” ed il vernissage di alcune delle opere di “Never Give up”, il  progetto dell’ “Iride”  in cui perdersi ma anche ritrovarsi accompagnato dalle riflessioni di 10 ragazzi del carcere minorile di Nisida con cui l’artista ha lavorato due interi giorni cercando di entrare nel loro mondo e dando loro modo di esprimersi coralmente attraverso l’arte.  Ed infine, “delizia anche per il palato” con la performance gastronomica della storica ditta “Da Pasqualino” rappresentata da Giovanni, Linda e Lella Gallifuoco Pasqualino”, quest’ultima appena reduce dalla nuova edizione di PizzaWorld Cup promossa da UPTER di cui è da tempo  docente istruttore e che l’ha vista conquistare il primo posto nel segmento “Pizza fritta” ed il gusto di un’aromatica tazzina di caffè Kamo, brand giovane ma di antiche tradizioni , che propone una serie di miscele al top rigorosamente selezionate da esperti professionisti  del settore. Gran finale con dinner buffet e live sax music. Attesi esponenti dello showbiz nazionale, tra cui Manuela Maccaroni  giudice di “Torto o Ragione-Verdetto Finale” in onda su Rai 1 ed alcuni protagonisti della trasmissione televisiva “Made in Sud” oltre a  rappresentanti del mondo dell’impresa e del professionismo campano.

SINFONIA D’AUTUNNO: 20 OTTOBRE VILLA DOMI was last modified: ottobre 18th, 2016 by L'Interessante
18 ottobre 2016 0 commenti
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Rinascere
CulturaIn primo piano

Rinascere dalla distruzione: Ebla, Nimrud, Palmira

scritto da L'Interessante

Rinascere

Rinascere

Di Maria Rosaria Corsino

Vedere l’arte crollare a pezzi sotto la furia iconoclasta che negli ultimi anni ha colpito il Medio Oriente, è un colpo al cuore.

Neanche lei si è salvata dal conflitto siriano che da anni violenta una terra che storicamente e artisticamente è stata culla di immense civiltà.

Neanche l’archivio dello  Stato reale di Ebla, custode delle origini della scrittura dell’umanità, ce l’ha fatta.

Ma l’associazione “Incontro di civiltà” non si è arresa e ha ricostruito e riportato alla luce, grazie ad avanzate risorse tecno-scientifiche, quelli che erano considerati patrimoni dell’umanità.

Fino all’11 Dicembre, il Colosseo ospiterà la “resurrezione” di questi capolavori tra i quali metà del soffitto del Tempio di Palmira, il Toro di Nimrud e lo stesso archivio di Ebla

L’esposizione è stata ideata e curata da Francesco Rutelli e Paolo Matthiae, che hanno guidato nel 1964 la spedizione italiana che ha riportato alla luce i tesori di Ebla.

E’ finanziariamente sostenuta dalla Fondazione Terza Pilastro il cui presidente ha commentato:”Il nostro obiettivo finale è ricostruire i monumenti nel luogo in cui sono stati abbattuti.”

”La situazione in Siria adesso è drammatica – ha detto Matthiae – ma questa mostra è il primo segnale da parte di un paese occidentale che ciò che l’Isis ha distrutto può essere ricostruito”

Un compito che potrà essere perseguito, ha proseguito l’archeologo, solo in caso che finisca la guerra e sia garantito il massimo livello di sicurezza. A patto comunque che ogni intervento di recupero del patrimonio sia compiuto nel rispetto della sovranità dei singoli paesi, in modo coordinato e con una collaborazione ”possibilmente universale”.

Rinascere dalla distruzione: Ebla, Nimrud, Palmira was last modified: ottobre 18th, 2016 by L'Interessante
18 ottobre 2016 0 commenti
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referendum
AttualitàCulturaIn primo piano

REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE: LE RAGIONI DEL “SI” E DEL “NO”. I L DUBBIO PERMANE

scritto da Walter Magliocca

referendum

Nella sala della Biblioteca Diocesana in piazza Duomo, a Caserta,  si è tenuto,  questo pomeriggio, un convegno molto seguito e sentito sul tema: “Le ragioni del NO, le ragioni del Si”. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione “Risorse e Futuro”, presieduta dal magistrato dott. Andrea della Selva e dal Dipartimento di Giurisprudenza della Seconda Università, diretto dal professor Lorenzo Chieffi ed accreditata all’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere.

Referendum: tema importante e molto delicato. Chiarite le ragioni delle posizioni contrapposte

Nonostante l’importanza e la delicatezza del tema, i relatori sono riusciti con estrema chiarezza a far comprendere, alla qualificata platea, le ragioni di diritto e politiche del voto referendario che si terrà il prossimo 4 dicembre.

A “fare gli onori di casa” è stato il presidente dell’associazione, dott. Della Selva il quale, salutando gli intervenuti e ringraziando i relatori, ha ribadito: “Non voglio considerarlo un dibattito, ma un sereno confronto culturale, con esplicazione delle motivazioni contrapposte, nonché un approfondimento su un tema che interessa il mondo politico nonché i cultori del diritto, oggetto del referendum costituzionale. E’ un momento importante non solo per il presente ma anche per il futuro del nostro paese”.

 A coordinare gli interventi è stato, con molta equanimità il professor Lorenzo Chieffi, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza alla seconda Università degli studi di Napoli che, prendendo spunto dalle varie posizioni, ha precisato che “non sussistono dubbi sulla correttezza del quesito referendario”.

Posizioni contrastanti ma supportate da dialettica convincente

Da una parte le ragioni del “No” sono state illustrate, in punto di diritto, dal professor Claudio De Fiores, docente di Diritto Costituzionale alla Sun e in ottica politica dall’onorevole Carlo Sarro, componente la Commissione Giustizia della Camera di Deputati. Dall’altra, le ragioni del “Si” sono state perorate dal professor Tommaso Eduardo Frosini, docente di Diritto Pubblico Comparato all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e dal senatore Lucio Romano, componente la prima Commissione permanente Affari Costituzionali del Senato.

 Le ragioni del “No”

Ad iniziare la serie degli interventi è stato il professore De Fiores che, a sostegno della tesi del “No”, ha rimarcato “anziché superare il bicameralismo paritario, la riforma lo rende  più confuso  creando conflitti di competenza tra Stato e Regioni e tra Camera e nuovo Senato”. Per poi continuare: “ la riforma non semplifica il processo di produzione delle leggi, ma lo complica: le norme che regolano il nuovo Senato, infatti, produrrebbero almeno 7 procedimenti  legislativi differenti”. Sulle modifiche al Titolo V: “Una mossa al contrario: dopo anni si decide che le Regioni hanno troppi poteri e si va ad accentrare. Peccato che non si tolgano quei poteri alle Regioni a Statuto speciale”.

Il senatore Sarro, sempre a sostegno delle ragioni del “No”, ha precisato “ i costi della politica non verranno dimezzati: con la riforma si andrà a risparmiare solo il 20%. Per ridurre gli stipendi sarebbe bastata una legge ordinaria. Si tratta, tra l’altro,  di una riforma non legittima perché prodotta da un Parlamento eletto con una legge elettorale dichiarata incostituzionale. Inoltre, anche gli amministratori locali, chiamati a comporre il nuovo Senato, godrebbero dell’immunità parlamentare. Il combinato disposto, riforma costituzionale – Italicum, accentrerebbe il potere nella mani del governo, di un solo partito e di un solo leader. I senatori, che non saranno eletti direttamente dai cittadini ma nominati dalle Regioni, a questo punto avrebbero almeno dovuto avere un vincolo di mandato”.

Le ragioni del “Si”

Il senatore Romano, per le ragioni del “Si” ha evidenziato che “la riforma prima di tutto consente per la prima volta di superare il bicameralismo perfetto, sul quale da anni c’è un forte ripensamento sia giuridico che politico. Il Senato non sarà più chiamato ad esprimere la fiducia al Governo e avrà scopi diversi. Sono solo sei gli articoli modificati. Comunque il primo passo decisivo sta proprio nella fiducia legata a una sola Camera”.

Il professore Frosini  ha evidenziato che “il voto del prossimo 4 dicembre non è uno stravolgimento, ma una “manutenzione” della Costituzione. Si supera il famoso ping-pong tra Camera e Senato, con notevoli benefici in termini di tempo. la diminuzione del numero dei parlamentari e l’abolizione del Cnel produrrà notevoli risparmi grazie all’introduzione del referendum propositivo e le modifiche sul quorum referendario migliora la qualità delle democrazia”. In merito al Titolo V della Costituzione: “Si opera per superare il problema del conflitto Stato-Regioni, che negli ultimi anni ha gravato enormemente sulla Corte Costituzionale. Rappresenta un salto di qualità per il sistema politico italiano e per il suo farraginoso processo legislativo, garantendo maggiore stabilità a un Paese che ha visto 63 governi susseguirsi negli ultimi 70 anni”.

Nel corso del convegno, gli interventi hanno toccato anche l’altro grande tema politico del momento, quello della Legge elettorale, che non sarà comunque oggetto del referendum del 4 dicembre.  

Le ragioni del “Si” e del “No” sono state espresse con arte nell’argomentare e con un confronto dialettico sereno, anche se su tesi contrapposte. I relatori sono riusciti a incidere con sicurezza su concetti e temi molto dibattuti.

I cittadini saranno chiamati, il 4 dicembre, ad esprimersi, nonostante tutto,  su un quesito fondamentale nella vita politica del paese

Sfogliare la margherita forse sarebbe più semplice.    

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REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE: LE RAGIONI DEL “SI” E DEL “NO”. I L DUBBIO PERMANE was last modified: ottobre 17th, 2016 by Walter Magliocca
17 ottobre 2016 0 commenti
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concorso ippico
In primo pianoSportVolley

CONCORSO IPPICO: CALA IL SIPARIO. VINCE ERNESTO VACIRCA

scritto da L'Interessante

concorso ippico

Vacirca si aggiudica la 55° edizione del concorso ippico

Ernesto Vacirca vince la cinquantacinquesima edizione del concorso ippico internazionale “Coppa d’Oro Città di Caserta” che si è svolta nel parco della reggia vanvitelliana con l’organizzazione dalla Asd San Giorgio equitazione. 

Vacirca in sella a “Ultimo FS” si è aggiudicato il quinto premio della giornata “Gran Premio coppa d’Oro Città di Caserta H145 -150”, alle sue spalle si è classificato Giampiero Garofalo su “Luce del Castegno”, terzo posto per Giulio Carone su “Carlos”, quarto per Eugenio Grimaldi su “Unit 2” e quinto posto per Simone Coata su “Cannavaro 17”.

Il vincitore premiato dal Sindaco di Caserta e dal delegato CONI di Caserta

Vacirca è stato premiato dal sindaco di Caserta Carlo Marino intervenuto alla premiazione con il vice comandante della Brigata Garibaldi gen. Nicola Terzano, il presidente della Camera di Commercio Tommaso De Simone, il presidente regionale della Federazione Italiana sport Equestri Vincenzo Montrone, il delegato provinciale del Coni Michele De Simone, il presidente della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro Alberto Zaza d’Aulisio e l’ex sindaco di Caserta e presidente della Provincia Giampaolo Iaselli.

Consegnati  anche i premi della giornata conclusiva

Sono stati assegnati anche il premio al miglior cavaliere individuato nell’aviere Giampiero Garofalo, alla migliore amazzone Rebecca Dutto ed alla miglior giovane Gaia Falsone.
Il primo premio della giornata “Grimaldi Lines H 1115” è stato vinto da Lorenzo Molino su  “Wilster” al secondo posto si è classificato Davide Lo Sapio su “Kesha Van De Groeneddyk”, al terzo Flavio Marzullo in sella ad “Hipp Hopp”, al quarto Elena Ferrara su “Harmione Van’t Biblebos” ed al quinto Francesca Scardino in sella a “Idolo dei Dioscuri”.
Il secondo premio “A.C.I. Automobil Club Italia – Storico, A.C.I.  Automobil Club Italia Caserta H120” ha visto al primo posto Rebecca Dutto su “Con te”, al secondo Gabriella Bastelli in sella a “Quasar du Houssout”, al terzo posto Gaia Falsone su “Blara”, al quarto Giuseppe Rossini in sella a “Favoriete Lavsca Fortuna” ed al quinto Mila Fischer su “Rione”.
Il  terzo premio della giornata, “Tender Capital H 125” ha visto classificarsi al primo posto Manuel Vittorio Staffieri in sella a “Shisco”, al secondo posto Antonello Andrisano su ”Cassie”, al terzo Federica Ameri su “Constant VH Juxschot”, al quarto posto Diana Selleri in sella a “Single della Caccia” ed al quinto Gianluca Iannucci su “Lorenzo”.
Il  quarto premio intitolato al “Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Caserta H135” è stato vinto da Giampiero Garofalo su “Larina Grigia” al secondo posto Federico Ciriesi in sella a “Colour of Fun”, al terzo Antonio Maria Garofalo su “Zyquita Sr”, al quarto posto Guido Grimaldi su “Land Lord” ed al quinto Marcello Ortisi in sella a “Castigo OM”.

Positivo il bilancio conclusivo della manifestazione, nonostante le difficoltà

Soddisfatto Vincenzo Montrone presidente regionale della FISE (Federazione Italiano sport Equestri) che dichiara. “Abbiamo avuto quattro giornate di gare splendide, in una cornice unica in una location che è patrimonio dell’Unesco e che non ha pari in Italia. I campi sono stati perfettamente lavorati e tenuti sia quello di gara che quello di prova, sotto il profilo tecnico nessuna sbavatura.
Peccato per l’accesso. Se fosse  stato libero avremmo avuto il pubblico che meritava questa manifestazione, che dopo gli iniziali impedimenti, ha trovato il suo naturale svolgimento”.
Ieri mattina, parallelamente al concorso, si è svolto nel lago della Peschiera Grande, il raduno di modellini nautici radiocomandati, coordinato dalla Asd Vela Radiocomandata Caserta.

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CONCORSO IPPICO: CALA IL SIPARIO. VINCE ERNESTO VACIRCA was last modified: ottobre 16th, 2016 by L'Interessante
16 ottobre 2016 0 commenti
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pasta reggia
BasketIn primo pianoSport

PASTA REGGIA CORSARA A CREMONA 82 a 95. PRIMI DUE PUNTI IN TRASFERTA

scritto da Walter Magliocca

pasta reggia

Basket giocato e non sembra vero. La Juvecaserta scende in campo al Palaradi di Cremona per la seconda trasferta consecutiva, questa volta in maglia bianca, per cercare di invertire il trend anche se appare impresa ardua.

Alla prima sirena

Solito quintetto di partenza per Sandro Dell’Agnello: Sosa, Gaddefors, Putney, Bostic e Watt. L’impatto con la gara di Caserta è ottimo con Putney sugli scudi ma con Sosa, sempre ombra del giocatore conosciuto. Caserta va sul 5 a 3, ma gli errori di Sosa e una difesa non perfetta sempre sull’arco, che manda sistematicamente i giocatori di casa in lunetta da tre, soprattutto Wojciechowski,  porta a metà frazione il risultato sul 16 a 8. Il parziale si chiude sul punteggio di 19 a 13 con tiro errato da Bostic sulla sirena.

Riposo lungo  

Nella seconda frazione, Cremona si esalta, ma prima Czyz e poi Cinciarini, dall’arco, respingono il primo tentativo di fuga della Vanoli, che si concretizza a 5’ e 42’’ sul 26 a 18. Ma gli errori di Sosa e una difesa non impeccabile da parte di Caserta, consentono agli uomini di Pancotto di raggiungere il massimo vantaggio con Turner protagonista. Tito da tre a 3’ e risultato sul 38 a 24. Tecnico a Sosa e padroni di casa sul 42 a 27. Turner imperversa in fase difensiva e offensiva. L’unico che mantiene a galla la Pasta Reggia è Putney. Alla sirena lunga il tabellone segna 44 a 32.

Penultima frazione perfetta con Caserta dirompente

Al ritorno sul parquet, Caserta ritorna con un altro piglio. E’ sempre Putney il migliore bianconero: due tiri consecutivi dall’arco poi Cinciarini, due liberi di Watt e Czyz da sotto portano Caserta a meno 2, 45 a 43. Dell’Agnello capisce che in questo momento è Sosa il limite della sua squadra e punta su Cinciarini e Giuri e, nonostante Putney in panca con tre falli a carico, una bomba di Cinciarini consente a Caserta di effettuare il sorpasso 46 a 45. Ancora Cinciarini subisce un fallo con tre liberi che portano Caserta a + 4, 49 a 45. 16 a 0 di parziale. Dell’Agnello gestisce i cambi e i giocatori ragionano in campo. Con Putney in campo e sulle ali dell’entusiasmo Caserta cerca di accumulare un discreto vantaggio, ma Cremona non molla. 55 pari a 2’ e 20’’. Czyz, Cinciarini e antisportivo  su Sosa. 55 a 62 a1’. Due falli inesistenti fischiati a Cinciarini in attacco e Putney, quarto fallo per lui, avvicinano Cremona. Ma alla penultima sirena si è sul 58 a 64.

Ultimo quarto vincente

Caserta entra determinata e decisa a portare i due punti a casa. Dopo due liberi di Cremona è Gaddefors a centrare una bomba. Ospiti con il massimo vantaggio 60 a 69- Ma  la partita è ancora lunga. Aumenta il vantaggio: + 12 a 7’30’’. Gli uomini di Dell’Agnello mantengono il  vantaggio, 70 a 83 a 3’ e 11’’ dopo canestri messi a segno da una parte e dall’altra con regolarità. Ancora Putney con due liberi e si arriva sul 70 a 85. Caserta è in trans agonistica: bomba di Bostic e Sosa 72 a 90 a 1’ e 55’’. Caserta amministra. 82 a 95 il finale.

Pasta reggia impacciata ed imprecisa nelle prime due frazioni, ma artefice di ultimi due quarti perfetti: 63 punti realizzati. Il migliore Putney, il peggiore Sosa. In campo il basket lascia alle spalle i probelmi della scrivania.

PASTA REGGIA CORSARA A CREMONA 82 a 95. PRIMI DUE PUNTI IN TRASFERTA was last modified: ottobre 16th, 2016 by Walter Magliocca
16 ottobre 2016 0 commenti
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una brutta casertana
CalcioIn primo piano

UNA BRUTTA CASERTANA RAGGIUNGE IL PARI IN EXTREMIS. LE PAROLE DEI PROTAGONISTI NEL DOPO PARTITA

scritto da L'Interessante

una brutta casertana

di Pasquino Corbelli

Caserta. Pronti via e la Casertana ha la possibilità di passare in vantaggio, prezioso assist di Carlini per Carriero che tutto solo a pochi passi dalla porta spara incredibilmente alto sopra la traversa.

La Reggina sblocca il risultato e i rossoblù pareggiano sul finire.

Primo tempo: 1 a 1

Non sbaglia la Reggina al 15’ che passa in vantaggio grazie a Coralli che corregge in rete un assist di Kosnic, superando senza difficoltà Finizio. La Casertana, pur non sciorinando un bel gioco, raggiunge il pareggio al 41’ con Carriero che, appostato sulla linea di porta, sfrutta un assist di Carlini.

Secondo tempo: è sempre la Casertana ad inseguire e raggiunge il pareggio in pieno recupero. 2 a 2 il finale

Al 57’ la Reggina è nuovamente in vantaggio, ancora con Coralli che sfrutta al meglio un assist di Porcino e con un gran tiro mette la sfera alle spalle dell’incolpevole Ginestra. E’ ancora Porcino che nel giro di un minuto (70’) è il vero protagonista: prima sbaglia un pallonetto con Ginestra fuori causa, poi serve Coralli che a botta sicura colpisce il palo pieno.

Succede tutto nei minuti di recupero, cinque concessi dall’arbitro. Al 91’ un parapiglia in campo che vede coinvolti diversi giocatori: a farne le spese Pezzella e Kosnic che guadagnano gli spogliatoi anzitempo. Al 93′, a sorpresa, Taurino, con un gran tiro da fuori area, pesca il jolly e regala il pari alla Casertana.

I tabellini e i voti dei singoli

CASERTANA: Ginestra 6, Finizio 5, Pezzella 5, Giorno 5 (65’ Corado), Lorenzini 5, Giannone 5 (55’ Taurino), Matute 5, D’Alterio 5, Carriero 5.5, Orlando 5, Carlini 6 (76’ Rajcic).

A disposizione: Anacoura, Fontanelli, Potenza, De Marco, Ramos, Gala, Ciotola, Porcaro. All. Tedesco 5.

REGGINA: Sala 6, Gianola 6, De Francesco 6, Coralli 7 (87’ Lancia), Oggiano 6 (76’ Carpentieri), Botta 6, Kosnic 7, Porcino 6, Cane 6, Bangu 7 (76’ Knudsen), Possenti 6. 

A disposizione: Licastro, Maesano, De Bode, Tripicchio, Cucinotti, Silenzi, Bianchimano, Mazzone,Tommasone. All. Zeman7.

ARBITRO: Andrea Zanonato di Vicenza 5.5  ASSISTENTI: Polo Grillo di Pordenone, Falco di Bari

Marcatori: 15’ Coralli (R), 41’ Carriero (C), 57’ Coralli (R), 93’ Taurino (C)

Ammoniti: Orlando (C), Cane (R),     Espulsi: 91’ Pezzella (C) e Kosnic (R)

Angoli: 5-4 per la Reggina

SPETTATORI: 1500 circa di cui una 30 provenienti da Reggio Calabria

Recupero: 1° tempo 1’ – 2° tempo 5’

Le interviste del dopo partita

Andrea Tedesco, tecnico della Casertana analizza a freddo la gara con la Reggina. “Partita spezzata a metà – afferma il mister – nel primo tempo abbiamo commesso errori da evitare assolutamente. Nella ripresa abbiamo gettato il cuore oltre la siepe ed è arrivato il pareggio, sicuramente un punto d’oro”.

Il mister poi si lamenta del terreno di gioco del Pinto. “Abbiamo giocato su un campo al limite della praticabilità – dice – e ai ragazzi su un simile terreno di gioco non posso chiedere di più. I ragazzi non si sono mai arresi e faccio i complimenti a tutti. L’importante è di aver recuperato in extremis il risultato. Speriamo che chi sta dietro non faccia risultato – conclude Tedesco – Ora importante è dare continuità al nostro gioco. Purtroppo – fa notare –  quando alcuni elementi non danno valore alle loro caratteristiche andiamo in affanno.”

Salvatore D’Alterio, capitano rossoblù. “Quando pareggi al 91’ – fa notare – è sempre un punto guadagnato che comunque fa morale. Ci prendiamo questo punto d’oro consapevoli che bisogna lavorare e tanto.”   

Interviene anche Karem Zeman, figlio d’arte, allo stadio c’era anche il papà, che giudica in questo modo la partita. “Risultato bugiardo – dice – abbiamo regalato il primo gol, il pareggio è arrivato dopo l’espulsione di Kosnic e quindi con la nostra difesa sguarnita. Una Casertana che ha molte potenzialità ma in fase difensiva ci ha concesso più del dovuto.”

Pasquino Corbelli

UNA BRUTTA CASERTANA RAGGIUNGE IL PARI IN EXTREMIS. LE PAROLE DEI PROTAGONISTI NEL DOPO PARTITA was last modified: ottobre 16th, 2016 by L'Interessante
16 ottobre 2016 0 commenti
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oggi si conclude
In primo pianoSportVolley

OGGI SI CONCLUDE IL CONCORSO IPPICO COPPA D’ORO CITTA’ DI CASERTA CON LA DISPUTA DEL GRAN PREMIO

scritto da L'Interessante

oggi si conclude

Oggi si conclude, con la disputa del “Gran Premio Coppa d’Oro Città di Caserta”, la cinquantacinquesima edizione dell’omonimo concorso ippico internazionale, organizzato dalla Asd San Giorgio equitazione nello splendido parco della reggia vanvitelliana, che la città e le sue istituzioni non merita.

Ieri si sono svolte cinque competizioni di salto ad ostacoli

Nella giornata di sabato si sono svolte cinque competizioni di salto ad ostacoli, il primo premio della giornata “Associazione ex consiglieri Regionali H 110” è stato vinto da Giovanni Iorillo su “Arethusa Montefiore”, seguito al secondo posto da Flavio Marzullo su “Hipp Hopp”, al terzo da Alberto Graziano su “Hernan”, al quarto posto Rosa Lanzaro su “Clelia della Verdina” ed al quinto da Carlotta Mellone su “Mirando”.

Il secondo premio “Grand Hotel Vanvitelli H120” ha visto al primo posto Rebecca Dutto su “Con te” al secondo Giulia Flandina su “Jacopos” al terzo Alberto Graziani su “Victor”, al quarto Simona Messina su “For Me” ed al quinto Andrea Marini Agostini su “Vanity Queen”.

Il terzo premio della giornata, “Maiello H 125” ha visto classificarsi al primo posto Salvatore De Rosa su “Lepanto” al secondo posto Federica Ameri su “Constant VH Juxschot”, al terzo Maria Teresa Di Bello su “Hoksaj”, al quarto Martina Bloise su “Ventoso” ed al quinto Gianluca Iannucci su “Lorenzo”.

Il quarto premio intitolato al “Terra di Cuma H130” è stato vinto da Giampiero Garofalo su “Larina Grigia”, al secondo posto Nico Lupino su “Osilia”, al terzo Domenico Carlino su “Dalton”, al quarto Salvatore Cambria su ”Tourbillon Z” ed al quinto Nicolò Bettiol su “Cirocco”.

Il quinto premio della giornata “Rover Auto Prima  H135, ha visto classificarsi al primo posto Federico Ciriesi su “Colour of fun”, al secondo posto Giampiero Garofalo su “Epsilon”, al terzo Eugenio Grimaldi su “Quidam S Moonlight Dancnig”, al quarto Paolo Pomponi su “Igor Vt Duitschoolhoeve” ed al quinto Gianluca Caracciolo su “Chablis”.

Dietro le “quinte” il lavoro duro del concorso ippico

Per garantire il regolare svolgimento del concorso ippico casertano, che si concluderà nel pomeriggio di oggi, dopo il “Gran Prix Coppa d’Oro”, lavorano e operano in silenzio un nutrito gruppo di persone, coordinate da Walter Puoti direttore tecnico del concorso.

Un concorso ippico internazionale, dove erano iscritti ben 280 cavalli – alcuni dei partecipanti sono andati via (una vera vergogna per la città ancora una volta incapace di riuscire a dare un’immagine positiva di se’ – nella mattina di mercoledì scorso perché non riuscivano ad entrare con il van per il traporto cavalli dall’ingresso del parco della reggia di via Gasparri – per svolgersi richiede la presenza ed il lavoro di un nutrito gruppo di persone, tutte altamente specializzate.

Il percorso ad ostacoli si svolge su di un campo di gara di 170 metri x 170 metri, un enorme quadrato, alle spalle del campo sono montate ben 280 stalle di cui 225 occupate, di fronte vi è il campo di prova di metri 60 x 30.

Di giorno i cavalli sono accuditi dal personale addetto delle scuderie, di notte stalle e cavalli sono sorvegliati dalla vigilanza appositamente incaricata, che annota anche le visite effettuate del personale addetto delle scuderie per accudire i cavalli.

Per lo svolgimento del concorso ippico, lavorano 22 persone sui campi, operano sei giudici oltre il presidente di giuria, 5 steward, 2 direttori di campo, 6 addetti al campo, 3 alla segreteria tecnica, 2 veterinari federali, 2 veterinari per l’antidoping, 1 medico di servizio, 3 ambulanze complete di personale, 3 maniscalchi, 2 idraulici, 2 elettricisti e 5 operatori di vigilanza, inoltre vi sono due addetti solo per il campo di prova con un autista per il trattore o la pala meccanica, altri due vigilantes sono dislocati al parco Maria Carolina dove sono ospitati gli altri van che non hanno trovato posto all’interno della reggia, altri sono parcheggiati lungo il viale Dohuet, nel tratto antistante la caserma dell’Aeronautica Militare.

Tutte le informazioni sul concorso ippico casertano sono sul sito www.coppadorocaserta.it.

OGGI SI CONCLUDE IL CONCORSO IPPICO COPPA D’ORO CITTA’ DI CASERTA CON LA DISPUTA DEL GRAN PREMIO was last modified: ottobre 16th, 2016 by L'Interessante
16 ottobre 2016 0 commenti
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CalcioIn primo piano

DE LAURENTIIS HA ESAURITO IL BONUS FORTUNA: LE LACUNE VENGONO A GALLA E LA CHAMPIONS BUSSA ALLE PORTE

scritto da Walter Magliocca

De Laurentiis

Il miracolo si sta esaurendo: al Napoli è bastato perdere Milik per non saper più vincere

“De Laurentiis figlio di pu…..na” il coro della curva “b” è impietoso e irriguardoso ad inizio partita, durante ed alla fine. Qualche fischio di disaccordo ma la contestazione aumenta e si amplifica con la sconfitta. 3 a 1 con la Roma al San Paolo e vedere esultare De Rossi. Questo no è troppo.

Ma la squadra, che va sotto le curve al fischio finale, viene salvata. E’ giusto. Non è colpa di Gabbiadini se questo non è il modulo per esaltarne le caratteristiche, non è colpa di Jorginho se è fuori forma, o di Koulibaly che si lascia irretire da Salah. La colpa è del presidente. Lo dica a chiare lettere: questa squadra non deve vincere nulla. Si acquistano giovani per valorizzarli e guadagnare plus valenze. Non è il sapore della sconfitta, la curva ha contestato ad inizio incontro e nella gara prima. Oggi con più forza perché il presidente era in tribuna. Dobbiamo rivalutare la scelta di Higuain: è andato via  per vincere. Alla Juve? In Italia vince solo e sempre la Juve. E paga pure.

Prima dell’incontro premiati Rudy Krol e Gianfranco Zola

La giornata era iniziata sotto i migliori auspici. La pioggia prevista soppiantata da un caldo sole. Terreno in ottime condizioni. Applaudito Milik in tribuna convalescente. Applausi soprattutto per due grandi vecchie bandiere: Rudy Krol e Gianfranco Zola, emblemi di un calcio che fu. Giocatori straordinari ma il periodo, il contesto in cui hanno deliziato il San Paolo non dei migliori. Non solo perché è passato è positivo. L’olandese predicava calcio da solo e sfiorò uno scudetto, ma anche quello sarebbe stato un miracolo; al sardo, giovane prelevato dalla Torres da Moggi, l’arduo compito di sostituire il “fuggiasco” Maradona. Un Napoli in caduta libera.

Ridicoli i controlli sugli spalti del calcio Napoli

Non si parlerà dello stadio, per adesso, ma dei ridicoli controlli che attua il Napoli calcio ai cancelli e sugli spalti. Ai cancelli, nonostante l’abbonamento esponga la fotografia del possessore, il controllore costringe, soprattutto i ragazzi, ad esibire un documento di riconoscimento. Che senso ha la foto? Perché consegnare il documento, compilare moduli alla sottoscrizione? Sarebbe positivo ricevere  una chiarificazione in merito. Ma dubitiamo in quanto anche la comunicazione del calcio Napoli è molto carente. Così come l’ufficio stampa. Ma è storia vecchia. Sugli spalti, invece, gli stuart, in numero sempre maggiore (chissà se pagati), cercano di dare ordine alle sedute, divieto di stazionamento sui gradini. Ma ciò non presupporrebbe rispetto dei posti numerati? Posti a sedere per tutti i possessori di biglietti? Utopia e …nient’altro.

La Juve andrebbe penalizzata, ma lo faranno? I fischi sulle note dell’inno Figc sono più che giusti

Le curve e parte dello stadio fischiano sulle note dell’inno della FIGC: è più che giusto se le regole non sono uguali per tutti e se i comportamenti, nonostante i “soloni” pontificando tentino di  giustificare taluni arbitrii (gioco di parole), sono disomogenei.

La notizia è esplosa ufficialmente come al solito in ritardo, ma sui social viaggiava già da diversi giorni. La Juventus, avendo perso anche al TAR il famoso e ridicolo ricorso per la retrocessione del 2006 e in tutti i gradi di giudizio, anche ordinario, per la clausola compromissoria andrebbe penalizzata di tre punti in campionato. E sospensione, per un biennio, dalla gare internazionali. Il condizionale è d’obbligo. Ma la norma federale è chiara ed esaustiva. A noi non dispiacerebbe. Per sportvità e giustizia, si intende.

DE LAURENTIIS HA ESAURITO IL BONUS FORTUNA: LE LACUNE VENGONO A GALLA E LA CHAMPIONS BUSSA ALLE PORTE was last modified: ottobre 15th, 2016 by Walter Magliocca
15 ottobre 2016 0 commenti
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Piano City Napoli 2016: maratona musicale alla Federico II

scritto da L'Interessante

Piano City Napoli

Di Carmen Giaquinto

Un soleggiato venerdì 14 ottobre 2016.

Sembrava una normale quanto faticosa giornata di lavoro. Molti studenti dell’Università degli Studi di Napoli Federico II si sono svegliati all’alba, hanno viaggiato, magari in treno e, già stanchi, hanno cercato di scovare un posto libero in un’aula già stracolma di gente alle otto di mattina.

Tutta questa noiosa routine è stata spazzata via dal suono di dolci note che si sentivano riecheggiare in corso Umberto I, proprio all’ingresso della facoltà. Era una melodia estasiante ed ormai tutti erano già necessariamente svegli da poter riconoscere uno spartito di Chopin, seguito da un altro di Mozart, passando per Schubert, Beethoven, giungendo ad Einaudi. E così, la turbolenta giornata di lezioni è stata addolcita dal miele della poesia in musica. Una maratona di studenti universitari che si sono susseguiti dalle ore 10.00 fino alle ore 18.00 in un continuum di applausi e bocche aperte.

Una maratona che si inserisce in un più ampio progetto, coinvolgente non solo l’università ma tutta Napoli e che è giunta alla sua quarta edizione: Piano City Napoli 2016, dal 13 al 16 ottobre

L’happening coinvolgerà, infatti, musei, teatri, biblioteche, metropolitane, strade, piazze e salotti delle case napoletane che, per l’occasione, apriranno le porte al pubblico con house concerts esclusivi. Il festival nasce da un’idea del pianista tedesco Andreas Kern, il quale vi ha dato vita a Berlino nel 2010. Un successo straordinario ha riscosso anche l’edizione milanese, divenuta, oramai, appuntamento abituale sin dal 2012. A queste città capitali della musica, si è aggiunta, per l’appunto, Napoli che dal 2013 ha apportato numerose novità a questo imperdibile evento. Quattrocento i pianisti coinvolti e oltre duecento gli eventi che animeranno le grigie giornate di ottobre.

Sul sito ufficiale è possibile consultare il programma completo ( www.pianocitynapoli.it ). Di seguito, alcune delle tappe più importanti dei prossimi giorni:

15 ottobre 2016

  • Ore 10.00: Una Fiaba Musicale, in Complesso monumentale di San Paolo Maggiore, Basilica, Piazza San Gaetano
  • Non solo Scuola – Maratona pianistica deli studenti delle scuole medie ad indirizzo strumentale, in Complesso monumentale di San Paolo Maggiore, Sacrestia, Piazza San Gaetano
  • Suonami – Aeroporto internazionale di Napoli, in Aera imbarchi dopo i controlli di sicurezza
  • Suonami – Cioccolato Foresta, in Via Giosuè Carducci, 29
  • Suonami – La Feltrinelli, in via Santa Caterina a Chiaia, 23
  • Ore 11.00: Classica, Marai Teresa Bertolini, in Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Piazza Museo, 19
  • Ore 13.00 Jazz – Francesco Suozzo in Aeroporto Nazionale di Napoli, Salone Check in 1° piano

16 ottobre 2016

  • Ore 11.00: Classica – Ugo Ruocco, in Maschio Angioino, Sala della Loggia
  • Classica – Benito Borrelli, in Accademia G. Verdi, Piazzale Vanvitelli, Volla (NA)
  • I suoni della storia, in Gallerie d’Italia – Palazzo Stigliano, via Toledo 185
  • Giuseppe Onofrietti, House Concert di musica Jazz, in zona Posillipo

Piano City Napoli 2016: maratona musicale alla Federico II was last modified: ottobre 15th, 2016 by L'Interessante
15 ottobre 2016 0 commenti
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