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Categoria

In primo piano

capua
In primo pianoPolitica

Capua: Frattasi ai cittadini

scritto da L'Interessante

Capua

Capua Bene Comune con Pasquale Frattasi continua a lanciare le idee del suo programma

“Non abbiamo sentito ancora nessuna proposta dalle altre parti. Noi sappiamo cosa vogliamo per Capua: una città che sia a misura di bambino innanzitutto, e che sia fruibile anche dai diversamente abili che si trovano di fronte barriere architettoniche insormontabili. Per quanto riguarda l’edilizia siamo per una politica di riqualificazione e contro la cementificazione selvaggia.”

Un accenno anche ai monumenti, deturpati da una gestione dello spazio scellerata:”Non è più ammissibile vedere siti monumentali invasi dalle auto. È necessario che vengano fatte delle scelte: per essere efficaci queste scelte vanno fatte con attenzione e oculatezza e non nell’ottica di non scontentare nessuno.” Grande spazio dedicato alle politiche sociali:” Dobbiamo prevedere forme di esenzione, lì dove l’amministrazione può intervenire, per le fasce più deboli”.

Non ultima la trasparenza, “tema ostile all’amministrazione uscente: vogliamo una politica partecipata dai cittadini. Per questo promuoveremo lo streaming del consiglio comunale e forme di partecipazione e consultazione attiva”. Le proposte di Capua Bene Comune sono concrete. “Vogliamo parlare di contenuti, la città è un bene pubblico, questa è la nostra idea.”

Capua: Frattasi ai cittadini was last modified: maggio 25th, 2016 by L'Interessante
25 maggio 2016 0 commenti
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dominio
CulturaIn primo pianoLibri

Dominio: la nuova saga di Milena Edizioni

scritto da L'Interessante

Cabalismo, misticismo, cyberpunk, fantascienza, sci-fi e tanto altro nella nostra nuova saga: DOMINIO

In un pianeta lontano, in un altro tempo. Nelle terre di Achad un uomo è ossessionato dal ricordo di un guerriero leggendario: colui che dominò il mondo con una mitica arma. Un’arma generata da un prezioso e inaccessibile minerale, un’arma che se donata al suo popolo lo renderebbe invincibile ed eletto. Il ricordo diventa perciò ricerca e la ricerca ossessione; l’ossessione scaturisce in odio e chi odia combatte una guerra spietata e sanguinosa. Un gruppo di giovani guidati da Vaiush e i suoi amici sono l’unica via che Achad ha per sperare ancora in un futuro. Un romanzo di fantascienza nella migliore tradizione di Star Wars, ma con molti elementi di modernità, unendo tradizioni mistiche dall’ebraismo in poi alle più futuristiche tecnologie.

Dominio non è un semplice romanzo fantasy, tutt’altro. Rifugge da questa etichetta perché la storia che narra accoglie molti altri generi e influenze. Dopo un bel po’ di tempo speso in ricerche e nella raccolta di materiale, Dario Torre dà alle stampe questa sua prima creatura letteraria dopo l’esordio avuto, due anni or sono, come critico e saggista musicale con l’ottimo “Nessuna speranza nessuna paura”, analisi e critica della scena rock napoletana in trent’anni di vita. Stavolta l’autore si cimenta con qualcosa di molto più composito e impegnativo. Dominio, primo capitolo della trilogia omonima (a cui seguiranno dominio: oscurità e dominio: sacrificio), è invece un omaggio al cyberpunk, alla fantascienza, allo sci-fi e a chi ha sempre amato questa letteratura di genere, desiderando di sognare a occhi aperti e farsi trasportare attraverso luoghi fantastici e senza tempo, colpi di scena e avventura estrema. Non è la storia di un singolo, classico eroe, ma è un romanzo corale che vede alternarsi le vicende di tanti protagonisti, ognuno con il suo destino e la sua missione da compiere. In Dominio si fondono misticismo, filosofia, azione e mistero, lasciando il lettore senza fiato in un susseguirsi di avventure a ritmo serrato. Ma l’avventura non è degna di essere vissuta se non ha un substrato che renda ancora più evocativo ciò che accade, pertanto ogni copia di Dominio darà la possibilità al lettore di accedere a una vera e propria colonna sonora composta per l’occasione. Un’opera strumentale che è tutt’uno con il romanzo perché Dominio è in tutto e per tutto una lunga sonata con i colori più accesi del dream pop/shoegazing e della new wave inglese. E questa musica si respira per tutta l’opera.

Disponibile da lunedì 6 giugno 2016. Milena Edizioni.

Dominio: la nuova saga di Milena Edizioni was last modified: maggio 25th, 2016 by L'Interessante
25 maggio 2016 0 commenti
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stai
CulturaIn primo pianoTeatro

Stai a Officina Teatro: debutta OfficinaLab

scritto da L'Interessante

Stai a OfficinaTeatro

Stai a OfficinaTeatro

Sul palco due attori, giovani, bravi.
Debutta con loro la produzione OfficinaLab. Gerardo Benedetti e Stefania Remino mostrano al pubblico in sala tutti i problemi della relazione di coppia passando dal comico al drammatico con una facilità disarmante. La regia di Michele Pagano, gentile ed elegante nel far rivivere la storia dei due personaggi. La drammaturgia fresca e coinvolgente riempie gli spettatori con mille emozioni contrastanti. Una pièce piena di colori e sfumature.Gerardo Benedetti (Stu) elegante sulla scena e magistrale nell’interpretazione. Stefania Remino (Abby) interpreta con memorabile semplicità ed estrema poesia il suo personaggio mostrando grandi doti tecniche. I due insieme mettono in luce una  sinergia enorme e una complicità ottima. Lo spettacolo vince e convince.
Vivete di teatro e fatevi vivere da esso.
Michele Brasilio

Stai a Officina Teatro: debutta OfficinaLab was last modified: maggio 24th, 2016 by L'Interessante
24 maggio 2016 0 commenti
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piedimonte matese
In primo pianoSportVolley

PIEDIMONTE MATESE: 13^ GIORNATA NAZIONALE DELLO SPORT

scritto da L'Interessante

Domenica 29 maggio esibizioni e dimostrazioni in tre piazze trasformate in campi da gioco
A PIEDIMONTE MATESE LA 13^ GIORNATA NAZIONALE DELLO SPORT
L’apertura degli impianti dell’Oratorio San Domenico. A disposizione dei visitatori stand con i prodotti del territorio e la visita alle spettacolari sorgenti del Torano

La 13^ Giornata Nazionale dello Sport, anticipata a domenica 29 maggio in tutta Italia per evitare la concomitanza con le elezioni amministrative del 5 giugno, si svolgerà quest’anno a Piedimonte Matese, grazie all’intesa del Coni Regionale, presieduto da Cosimo Sibilia, attraverso il Coni Caserta, guidato dal delegato Michele De Simone, con il Comune di Piedimonte Matese, grazie alla disponibilità del Sindaco Vincenzo Cappello. E saranno le tre piazze centrali della “porta del Matese”, e cioè Piazza Roma, piazza De Benedictis e piazza Cappello ad ospitare dalle 10 alle 18 dimostrazioni, esibizioni e premiazioni con atleti e squadre dell’hinterland o provenienti da tutta la provincia. Numerose le  Federazioni, gli Enti di Promozione Sportiva e le Società coinvolte, che presenteranno una serie di dimostrazioni, programmate sotto la guida del coordinatore tecnico del Coni Giuseppe Bonacci, del delegato provinciale Cip Giuliano Petrungaro, dell’assessore allo sport di Piedimonte Costantino Leuci, della fiduciaria Coni per l’area del Matese Maria Antonietta Antonucci.
                 Lo slogan diffuso dal Coni per la tredicesima Giornata dello Sport è “Pronti per volare”, in riferimento ai prossimi Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, illustrato su un apposito manifesto da grandi atleti in qualità di testimonial.
                Ad arricchire il significato della manifestazione l’apertura all’attività sportiva del nuovo complesso dell’Oratorio San Domenico in piazza De Benedictis alle spalle del monumento al Corridore del Cila, scelto come simbolo della Giornata dello Sport.
               Una giornata, che come è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa svoltasi al Comune di Piedimonte Matese, presenti il Sindaco Vincenzo Cappello, il Delegato Coni Michele De Simone, gli assessori Costantino Leuci e Danila Perri, il coordinatore del Gal Pietro Cappella, numerosi rappresentanti di Società sportive locali, verrà aperta alle ore 10 con il raduno alle fonti del Torano ed il successivo corteo, dopo la benedizione, di atleti e società sportive che raggiungerà le tre piazze, trasformate in campi da gioco con decine di punti sport: basket, pallavolo., calcio, tennis, pugilato, Kung Fu, Taichi Dae Wong, ginnastica ritmica, pattinaggio, scherma, scacchi, pallatamburello, arti marziali, danza sportiva, Ju Jitsu etc.  E accanto ai punti sport anche gazebo con esposizioni di prodotti tipici dell’enogastronomia e dell’artigianato del territorio e laboratori didattici, curati dal Gal e dalla Coldiretti. Previste anche riprese dall’alto con l’ausilio di “droni” e la messa in onda dell’evento su streaming.
            Una grande festa dello sport, caratterizzata anche da premiazioni ad atleti e società meritevoli, che farà registrare una pausa dalle 13 alle 15.30 quando riprenderanno fino alle 18 e oltre le esibizioni e dimostrazioni. Tanto sport ma anche cultura visto che dalle ore 16  i graditi ospiti di Piedimonte Matese verranno accompagnati da guide ed esperti in un tour nel centro storico, al Museo Civico “Marrocco”, alle Chiese ed alle spettacolari sorgenti del Torano.

 

PIEDIMONTE MATESE: 13^ GIORNATA NAZIONALE DELLO SPORT was last modified: maggio 24th, 2016 by L'Interessante
24 maggio 2016 0 commenti
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capua
In primo pianoPolitica

CAPUA, FRATTASI: “IL VOTO DI SVOLTA SI CHIAMA CAPUA BENE COMUNE”

scritto da L'Interessante

Prima uscita pubblica di Capua Bene Comune, che si è presentata alla città con il Candidato Sindaco Pasquale Frattasi

L’evento, come preannunciato, non è stata una passerella di nomi e di volti, ma un momento di grande condivisione politica: Capua Bene Comune ha un progetto e vuole farlo conoscere alla città.

Ad aprire la serata lo spazio dedicato ai bambini a cura dell’agenzia di animazione “Happy Children”. “Vogliamo una città che sia a misura di bambino: questo è nel nostro programma e questo vogliamo offrire sin da subito”, è il pensiero condiviso da tutti i candidati. L’introduzione al candidato sindaco Frattasi è stata a cura di Tonino Gucchierato, consigliere di opposizione uscente e candidato sindaco alle precedenti amministrative. “Cinque anni fa vi promisi un candidato sindaco con la metà dei miei anni e Pasquale Frattasi è tra le migliori espressioni che la nuova generazione capuana possa offrire“. Gucchierato ha espresso con forza la sua posizione nei confronti della attuale amministrazione, delineando il percorso politico che ha portato lui e Frattasi a fare squadra. “Siamo disponibili a confrontarci, in qualunque sede e in qualunque momento, sulla nostra esperienza amministrativa – ha affermato Gucchierato – ho una mia coerenza e una mia memoria, per questo chiedo agli altri candidati: Voi i beni pubblici, ad esempio, li difendete o non li difendete? È su questo che vogliamo confrontarci”. Un modo, questo, di alzare il livello della discussione che troppo spesso scade nelle dicerie personali.

Dopo il simbolico passaggio di testimone di Gucchierato, Frattasi ha presentato i componenti della sua lista. “Snella, giovane e competente”, così il candidato sindaco ha definito la sua squadra. Passando, poi, ad illustrare il programma della sua coalizione, Pasquale Frattasi ha messo al centro la sua idea per Capua:”Una città che vuole valorizzare il centro storico parte da una cosa: il ripopolamento. Non abbiamo bisogno di costruire altre case, dobbiamo riqualificare quello che abbiamo”, afferma schierandosi contro la cementificazione selvaggia. Un accenno anche ai monumenti, deturpati da una gestione dello spazio scellerata:”Non è più ammissibile vedere siti monumentali invasi dalle auto. È necessario che vengano fatte delle scelte: per essere efficaci queste scelte vanno fatte con attenzione e oculatezza e non nell’ottica di non scontentare nessuno.”

Grande spazio dedicato alle politiche sociali:” Dobbiamo prevedere forme di esenzione, lì dove l’amministrazione può intervenire, per le fasce più deboli”. “Se ci darete fiducia, continua Frattasi, andremo a governare. E in ogni caso, saremo lì vigili e attenti ad esercitare la nostra funzione di controllo.” Non è mancata, infine, una stoccata al candidato Centore:” Ci devono delle scuse, non si permettessero più di dire che chi non è dalla loro parte è fuori dalla legalità.” Un incontro intenso e partecipato quello tra la cittadinanza e Capua Bene Comune. “Il voto di svolta si chiama Capua Bene Comune”, conclude così il suo intervento Frattasi, tra gli applausi scroscianti delle numerose persone accorse.

 

CAPUA, FRATTASI: “IL VOTO DI SVOLTA SI CHIAMA CAPUA BENE COMUNE” was last modified: maggio 24th, 2016 by L'Interessante
24 maggio 2016 0 commenti
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giovanni falcone
AttualitàIn primo piano

Falcone che pur morto, vive ancora

scritto da L'Interessante

Giovanni Falcone

Era un sabato di ventiquattro anni fa. Il sabato della giustizia in lutto, il giorno di una Capaci sconvolta, di una Sicilia spaccata in due.

Quel 23 maggio a perdere la vita, in un agguato commissionato da Cosa Nostra, furono Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. L’anno era il 1992.

 Come in un unico ingoio strozzato dalla cenere, le Fiat croma blindate furono sminuzzate per sempre dall’atrocità senza ritegno della Sicilia impronunciabile: la faccia oscura che primeggia sul resto, quella che alimenta verità, contraddizioni e pregiudizi.

Il coraggio di Falcone, la sua legittima paura sempre ammessa, morì e sopravvisse in un solo istante, quello in cui l’edizione straordinaria del TG1 annunciò l’accaduto quasi in diretta.

 Ciò che i giornali ritrassero il giorno dopo, fu un paese letteralmente sconvolto dai duecento chili di tritolo che annientarono centinaia di metri di asfalto, assieme ai sogni di libertà e reazione seminati dal pioniere più incorruttibile dei tempi.

Orrore, ucciso Falcone, titolava il Corriere della Sera, mentre La Stampa parlava di “Patria in pericolo”

Sono questi stessi annunci che oggi si agirono come fotocopie digitalizzate dal tempo e la modernità, per commentare memoria e risentimento. C’è la voce che si schiera dalla parte di chi rimpiange simili paragoni di audacia e chi invece lo ritiene un atteggiamento populistico inutile.

Il ricordo non è un click e la memoria è certamente qualcosa di più complesso di un link. È Una questione di coscienza, come  è chiaro che se non ci si sente parte di quella strage, è impossibile sentire sull’addome il peso dello scoppio, ma come Falcone stesso diceva:” chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.”

Dunque, se esiste una minima possibilità di non annegare in ciò che è stato taciuto, noi de l’interessante la cogliamo volentieri.

Ciao Giovanni.

Michela Salzillo

 

Falcone che pur morto, vive ancora was last modified: marzo 9th, 2017 by L'Interessante
23 maggio 2016 0 commenti
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biblioteca
CulturaIn primo pianoLibri

Biblioteca Nazionale di Napoli: una giornata tra storia ed arte

scritto da L'Interessante

Edmondo De Amicis affermava che il destino di molti uomini dipende dalla presenza o meno di una biblioteca nella casa paterna. In effetti, molto di quello che leggiamo determina ciò che siamo, il nostro percorso, anche, perché no, i nostri pensieri. Perché i libri, si sa, profumano di riflessione, di scelte, di silenzio, di momenti intimi e personali.

Ed è proprio lo stesso odore che si percepisce nei corridoi della Biblioteca Nazionale di Napoli, la cui fondazione risale al XVIII secolo. Fino a quel momento, i libri erano conservati nella Reggia di Capodimonte

Il 13 Gennaio 1804 sotto il regno di Ferdinando IV di Borbone, dopo molti anni di sistemazione e catalogazione del materiale in essa contenuta, la Biblioteca fu aperta al pubblico. In quell’occasione l’edificio prese il nome di Reale Biblioteca di Napoli, per poi nel 1816 diventare Reale Biblioteca Borbonica e, infine, nel 1860, dichiarata Biblioteca Nazionale.

E’ una passeggiata tra carta e parole, in compagnia del bibliotecario, un uomo che è lì, pronto a raccontare il bagaglio culturale e il valore storico di quel luogo.  Perché, contrariamente a quanto si crede di solito, il bibliotecario è una figura che di libri si nutre e in mezzo a loro ci vive. La Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III consta di quasi 1.500.000 volumi a stampa, poco meno di 400.000 opuscoli e 18. 414 manoscritti. Questo la rende la terza biblioteca nazionale, dopo le due Biblioteche Nazionali di Roma e Firenze.

Nel 1922 la sede fu spostata, su suggerimento di Benedetto Croce, dal Palazzo degli Studi (attuale Museo Archeologico) al Palazzo Reale in Piazza del Plebiscito, sede che dall’ora non è stata più cambiata.  Durante la guerra alcuni testi furono trasferiti in luoghi più sicuri, fino alla riapretura avvenuta nel 1945. Ma altri trasferimenti furono resi necessari dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980, in seguito al quale un’ala dell’edificio fu seriamente danneggiata.

Depositati ufficialmente nel 1907, ma in realtà rilasciati intorno alla metà del XIX° secolo, entrarono a far parte della Biblioteca numerosi scritti autografi di Giacomo Leopardi tra cui l’Infinito e la famosissima A Silvia. Ma vanta anche numerose altre raccolte, come la Biblioteca Brancacciana, costituita a Roma nella prima metà del XVII° secolo e trasferita a Napoli nel 1690.

Inoltre, questa Biblioteca offre l’opportunità ai giovani neo-laureati di svolgere tirocini presso la propria sede, permettendo così di applicare la teoria  acquisita durante il percorso di studi, ad una pratica di altissimo livello in un luogo di seria e profonda professionalità.

E’ difficile scrivere, o meglio, de-scrivere un profumo, un odore. Ma quello dei libri, specie se antichi e di prezioso valore, è una sensazione più che una percezione olfattiva. E una Biblioteca Nazionale racchiude in sé questa sensazione che accomuna tatto, spirito e anima in un’unica esperienza.

Chi oggi stringe un libro tra le mani, dovrebbe essere consapevole, a mio avviso, del valore che comportano e trasportano quelle pagine. Un libro è la nostra testimonianza, è il segno del nostro passaggio. Per  Antonio Castronuovo una biblioteca sostituisce la realtà assente o malvagia, e ne costituisce il luogo della beatitudine, del piacere: il luogo pagano della gioia. Io credo che chi salva un libro oggi, salva il mondo di domani.

Roberta Magliocca

Biblioteca Nazionale di Napoli: una giornata tra storia ed arte was last modified: maggio 23rd, 2016 by L'Interessante
23 maggio 2016 0 commenti
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reddito
In primo piano

Reddito liquido: le nuove frontiere della compliance. Agenzia delle Entrate, Mondo accademico, Professionisti e Industriali a confronto in un convegno a Napoli

scritto da L'Interessante

Reddito liquido

Tassazione del reddito liquido: le nuove frontiere della compliance

Agenzia delle Entrate, Mondo accademico, Professionisti e Industriali  a confronto in un convegno a Napoli

 

Determinare il reddito di impresa a fini fiscali in base al principio di cassa per una tassazione che abbia come oggetto il “reddito liquido”, un innovativo concetto di reddito che misura  il flusso di liquidità di un’impresa, così come emerge per effetto delle entrate e delle uscite finanziarie susseguitesi in un dato periodo.

E’ questa l’ipotesi che si sta facendo strada tra i cultori della materia e che sarà discussa in occasione del convegno “Le nuove frontiere della compliance. La crisi del principio di competenza e la prospettiva di una tassazione del reddito liquido”, promosso dalla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate e l’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e l’Unione Industriali di Napoli.

L’evento si terrà a Napoli mercoledì 25 maggio alle ore 9, presso la sede dell’Università Suor Orsola – Sala Villani.

Il dibattito – introdotto da Fabrizio Amatucci, Ordinario di diritto tributario alla Seconda Università di Napoli e moderato da Maria Pia Nastri, professore Associato di diritto tributario al Suor Orsola Benincasa – prenderà il via con gli interventi introduttivi di Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università ospitante, di Aldo Sandulli, Preside della Facoltà di Giurisprudenza, di Luca Moschini, Vicepresidente Sviluppo Manifatturiero, Innovazione Ricerca e Competitività dell’Unione Industriali di Napoli, di Vincenzo Moretta, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, e di Carlo Palumbo, Direttore Regionale delle Entrate della Campania.

Interverranno Marco Versiglioni, Ordinario di diritto tributario Università di Perugia, Stefano Fiorentino, Ordinario di diritto tributario Università di Salerno, Oreste Saccone, Coordinatore scientifico Centro Studi di diritto tributario Spazio Aperto, Pasquale Saggese, Commissione Fiscalità ODCEC Napoli e Mario Nussi, Ordinario di diritto tributario Università di Udine.

I lavori si concluderanno con l’intervento di Massimo Basilavecchia, Ordinario di diritto tributario presso l’Università di Teramo e del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi.

 

Reddito liquido: le nuove frontiere della compliance. Agenzia delle Entrate, Mondo accademico, Professionisti e Industriali a confronto in un convegno a Napoli was last modified: maggio 23rd, 2016 by L'Interessante
23 maggio 2016 0 commenti
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marcianise vivila
In primo pianoPolitica

Marcianise – Giuseppe Di Fuccia per Vivila

scritto da L'Interessante

Si è tenuto sabato 21 Maggio l’incontro con i cittadini in cui il movimento civico Vivila Marcianise, ha presentato al quartiere Medaglie d’oro il candidato al consiglio comunale, Giuseppe Di Fuccia.

Il proprietario de: l’angolo delle meraviglie, ha accolto i suoi concittadini nell’abitazione familiare sita in via Orbetello.

Spalleggiato dal candidato sindaco, Di Fuccia ha espresso l’amore per Marcianise e la voglia di preservarne la bellezza

L’intervento di Delle Curti è stato incisivo e netto:” Noi vinceremo queste elezioni, perché siamo l’unica vera novità, perché non promettiamo l’impossibile ma solo dei progetti concreti.”

Sollevando il serio problema delle abitazioni sottoposte a sequestro specie nel quartiere meglio conosciuto come ex macello,  Delle Curti ha dichiarato con visibile indignazione: “Chi ha costruito la propria casa con sudore e sacrificio non può continuare a vivere una condizione di inaccettabile instabilità. La questione delle abitazioni abusive va risolta. Una volta e per tutte!”

La dignità delle persone passa anche da qui, ha aggiunto il candidato sindaco di Vivila, che ha incluso la volontà di favorire un maggior controllo sul territorio, in un piano ben definito che prende il nome di città viva!

 A chiudere la settimana sono stati gli info point di ieri, domenica 22 Maggio. Gli attivisti e i candidati, insieme a Delle Curti, hanno raggiunto con il proprio gazebo l’ex sezione distaccata del tribunale, al fine di lanciare un messaggio di definita contrarietà:” Esso rappresentava non solo un presidio di legalità ma il simbolo di una città riconosciuta e rispettata nel Casertano. Abbiamo permesso ad Aversa e ad altri Comuni di Caserta di superarci e ridimensionarci. Dobbiamo ritornare a lottare come comunità.” Ha reso noto il candidato sindaco.

Marcianise – Giuseppe Di Fuccia per Vivila was last modified: maggio 23rd, 2016 by L'Interessante
23 maggio 2016 0 commenti
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sud
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Sud mio Sud di Mimma Lagonegro alla libreria “Io ci sto”

scritto da L'Interessante

Sud Mio Sud

Martedì 24 maggio alle ore 18.00 presso la libreria “Io ci sto”(via Cimarosa, 20) verrà presentato il volume Sud mio Sud di Mimma Lagonegro (kairós edizioni)

Alla presentazione con l’autrice interverranno: Antonio Mocciola, giornalista e scrittore, Virginia Maresca giornalista direttrice del portale “Mydreams”.

“Questa piccola saga è la storia di uno sconosciuto che, soltanto alla fine del racconto, si può supporre chi sia. E un romanzo ma, talvolta, la realtà è tutt’uno con la fantasia. Nel romanzo c’è un po’ di Eros (non guasta mai), descrizioni per chi non avesse ancora visitato Cuba ma soprattutto il modo di vivere dei cubani. Lo scorrere del tempo si nota dallo sbriciolamento, dalle rovine, dalle nascite e dalle morti ma, anche, da un riandare a un passato lontano, che riporta ricordi, eventi trascorsi, pur tuttavia presenti nella mente di ciascuno di noi. E la “nostra storia” che, se ben introiettata, ci regala il desiderio di andare avanti, così da non raccogliere più briciole o polvere che vola via”.

“Il barcone si arenò sulla spiaggia. Era giunto, finalmente, dopo aver attraversato quella stretta, incomparabile baia. Lo straniero si voltò verso l’accompagnatore. Lo ringraziò abbracciandolo e, frugandosi nella tasca della giacca, gli diede mezzo dollaro. Raccattò le sue cose, aspettò che andasse via, poi alzò il capo rubando l’aria con la bocca aperta quasi a voler fare scoppiare i polmoni.

Malgrado fosse abbastanza tardi, c’era penombra. Già era caduto il solstizio d’inverno, ma a quella latitudine la luce guadagnava più in fretta sulle tenebre…”

 L’AUTORE

Mimma Lagonegro è nata a Napoli dove ha insegnato e vive tuttora. Ha già pubblicato con Massari un libro di racconti miniaturizzati che ha ottenuto un notevole successo. Il suo motto è: “Conoscere, Ubicare, Comprendere”.

 

Sud mio Sud di Mimma Lagonegro alla libreria “Io ci sto” was last modified: maggio 23rd, 2016 by L'Interessante
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