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L'Interessante

teatro
CulturaIn primo pianoTeatro

Non tutti i ladri vengono per cuocere al Nuovo teatro San Carluccio

scritto da L'Interessante

Teatro

di Michele Brasilio

Giovedì 27 Ottobre presso il Nuovo Teatro San Carluccio ha debuttato lo spettacolo “Non tutti i ladri vengono per cuocere” tratto da “Non tutti i ladri vengono per nuocere” del compianto Dario Fo, la regia è affidata a Danilo Rovani. Con il Rovani in scena ci sono: Cosimo Alberti,Stefano Ariota,Massimiliano Cataliotti, Daniela Cenciotti,Laura Pagliara, produzione Titania Teatro.Lo spettacolo, nei primissimi minuti, ci porta negli studi televisivi di “MilluLuci” e “StudioUno” facendo respirare, allo spettatore, l’aria del Varietà degli anni ’60 e ’70. Questa cifra stilistica ritorna all’interno della pièce mantenendo, allo stesso tempo, il testo di Fo.  Dopo il simpatico “Carosello” si apre la storia vera e propria: l’assessore Frazosi (Cosimo Alberi) incontra in casa sua, all’insaputa della moglie(Daniela Cenciotti), l’amante (Laura Pagliara).Un ladro (Danilo Rovani) che poco prima era entrato in casa per rubare e subito dopo nascosto per non farsi trovare, esce allo scoperto dando il là a una serie di equivoci e menzogne.

Non tutti i ladri vengono per cuocere, Teatro San Carluccio: LA RECENSIONE

 L’idea del varietà risulta vincente per i primi 15\20 minuti dopo risulta ridondante e poco efficace del punto di vista narrativo, riscuotendo, allo stesso tempo,sempre simpatia da parte del pubblico in sala. La regia è dinamica nei tempi, consueta qualitativamente. L’adattamento non porta rilevanti modifiche alla trama se non per la lingua utilizzata, il napoletano, e l’aggiunta di lazzi e scherzi teatrali. La scenografia risulta inverosimile e uno dei pochi oggetti scenici, la pendola, si smonta sotto gli occhi stupiti degli spettatori e degli attori stessi. Il disegno luci è sporco: la luce dei fari batte sulle quinte nere creando ombre e sporcature alla scena.Gli attori acquistano con il passare del tempo la simpatia e la fiducia del pubblico. Cosimo Alberti mantiene tenacemente la scena e il ritmo dello spettacolo, Stefano Ariota porta in scena un personaggio al limite con l’assurdo risultando efficace e divertente.Daniela Cenciotti, esperta e valida porta il suo contributo allo spettacolo. Massimiliano Cataliotti, dotato di una simpatia travolgente, ricopre con carisma i ruoli affidatigli. Laura Paglia mostra tutto il suo talento sia nel canto sia nella recitazione sin dal primo momento. Danilo Rovani possiede una bella imponenza scenica, un forte carisma, una buona preparazione tecnica, soprattutto vocale, ma porta un personaggio caricaturale, esagerato, sforzandosi di trovare una risposta da parte dello spettatore spesso anche con battute facili. Uno spettacolo che complessivamente risulta scorrevole e allo stesso tempo lungo, divertente ma con una comicità non sempre perspicace. Vivete di teatro e fatevi vivere da esso.

Non tutti i ladri vengono per cuocere al Nuovo teatro San Carluccio was last modified: novembre 1st, 2016 by L'Interessante
1 novembre 2016 0 commenti
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casertana
CalcioIn primo piano

CASERTANA: SOLO PARI CON IL FONDI. I TIFOSI CONTESTANO L’ALLENATORE TEDESCO

scritto da L'Interessante

casertana

di Pasquino Corbelli

Casertana – Fondi: un pari che scontenta entrambe le contendenti

Scendono al Pinto due contendenti che, per un verso o per un altro, vogliono centrare la vittoria ed incrementare la classifica di altri tre punti. Il Fondi vola sulle ali dell’entusiasmo dopo le due vittorie consecutive e rappresenta la vera sorpresa del girone C della Lega Pro. Il team di Pochesci è determinato ed intenzionato ad allungare il passo in classifica in vista dei due prossimi impegni che lo vedrà opposto a Lecce e Matera, squadre di alta classifica che impegneranno non poco i pontini. I padroni di casa, dal canto loro, archiviata una settimana ad alta tensione, per le note vicende societarie, che hanno portato alla presidenza della Casertana l’imprenditore caseario D’Agostino, vuole provare a cancellare le prestazioni incolore degli ultimi tempi, la vittoria manca dal 25 settembre in casa del Vibo Valentia ed uscire dalla zona play out. Alla fine è un pareggio che non soddisfa i tifosi rossoblù che alla fine contestano l’allenatore Tedesco, squalificato, che ha seguito la partita in una cabina radio.

La cronaca

Pronti via e sono i padroni di casa, dopo soli due minuti, a non sfruttare una facilissima occasione, Orlando scappa sulla fascia destra mette al centro ma Corado non arriva sul pallone e Matute tutto solo sulla linea di porta, invece di replicare in rete, salva il risultato. La Casertana cerca di fare la partita, il Fondi però non si scopre, si difende con ordine e parte spesso in contropiede senza però arrivare mai in zona tiro. Al 30’ i padroni di casa trovano il gol con Carlini che sfrutta nei migliori dei modi una combinazione Orlando – Corado con preciso assist di quest’ultimo.

La ripresa vede gli ospiti partire con il giusto piglio e sfiorare il pareggio al 47’ con Varone che colpisce bene, sfiorando però la traversa. La Casertana reagisce e al 65’ Carriero con un gran tiro chiama in causa Baiocco che di pugno respinge in angolo. La svolta al 71’: calcio di punizione dal limite per il Fondi. Si incarica della battuta D’Agostino che mette nell’angolino alla destra di Ginestra che si supera e mette in angolo. Sul susseguente corner, battuto ancora da D’Agostino, c’è un batti e ribatti a pochi passi dalla linea di porta, l’ultimo a toccare è Albadoro che replica in rete.

I padroni di casa tentano in qualche modo di riportarsi in attacco ma lo fanno in maniera disordinata e senza alcun costrutto non impensierendo mai, in maniera pericolosa, Baiocco.

Il Fondi si dimostra più squadra quadrata e ben organizzata non andando mai in affanno conquistando meritatamente il pareggio. 

Il tabellino 

CASERTANA – UNICUSANO FONDI: 1-1

Casertana (4-3-3): Ginestra 6; Finizio 5, D’Alterio 5.5, Lorenzini 5.5, Ramos 5.5; Carriero 6, Matute 5.5, Rajcic 5.5; Orlando 5.5 (78’ Ciotola sv), Corado 5, Carlini 6.5. A disp.: Fontanelli, Anacoura, Giorno, Potenza, De Marco, De Filippo, Colli, Taurino. All. Cimino (Tedesco squalificato 5).

Unicusano Fondi (4-3-3): Baiocco 6; Galasso 6, Fissore 6, Signorini 6, Squillace 6; Varone 6 (62’ Addessi sv), D’Angelo 6, Bombagi 6; Tiscione 6, Albadoro 6 (91’ Tommaselli sv), Calderini 5.5 (46’ D’Agostino 6). A disp.: Coletta, Di Sabatino, Iadaresta, Bertolo, Battistoni, Guadalupi, Capuano, Pompei, Carcatella. All. Pochesci 6.

Arbitro: Luigi Carella di Bari 5

Assistenti: Bruni e Lillo di Brindisi

Marcatori:30’ Carlini (C), 71’ Albadoro (F)

Ammoniti: Rajcic (C), Calderini (F), Finizio (C)

Angoli: 3-2 per il Fondi

Spettatori: 1000 circa (da registrare lo sciopero dei mitici Fedayn Bronx 1981)

Recupero: 1° tempo 2’ – 2° tempo 3’

Pasquino Corbelli

CASERTANA: SOLO PARI CON IL FONDI. I TIFOSI CONTESTANO L’ALLENATORE TEDESCO was last modified: ottobre 30th, 2016 by L'Interessante
30 ottobre 2016 0 commenti
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URAGANO
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

MATTHEW E GLI ALTRI. ANATOMIA DI UN URAGANO

scritto da L'Interessante

Uragano

di Antonio Andolfi

Le immagini dell’uragano Matthew, prima su Haiti poi sulla costa orientale degli Stati Uniti, ci mostrano distruzioni di ogni tipo: case crollate, inondazioni, alberi caduti. Ma perché si formano uragani di questo tipo?

Gli uragani sono cicloni tropicali, cioè imponenti masse d’aria in rapida rotazione e che traslano intorno a un centro di bassa pressione. Si formano sugli oceani a cavallo dell’equatore e si prendono il nome di uragani soltanto quando riguardano l’Oceano Atlantico e colpiscono gli USA e i Caraibi.

Ma come si formano?

Affinchè un ciclone tropicale si possa formare servono alcune condizioni fondamentali. L’acqua del mare deve essere piuttosto calda e superare i 27°C di temperatura. Deve esserci abbastanza umidità che possa alimentare il ciclone nella parte bassa dell’atmosfera. I venti nell’alta atmosfera non devono essere troppo intensi. Quando tutto ciò si verifica, le calde acque oceaniche riscaldano l’aria sovrastante, che inizia a salire e a roteare; mano a mano che sale, questa massa d’aria vorticosa si raffredda e forma un imponente cumulonembo. Il vuoto di pressione al centro del ciclone richiama aria, dando origine a forti venti.

Matthew e gli altri. L’uragano e i nomi propri

Perché hanno nomi propri? Gli uragani sono chiamati per nome proprio per facilitare il riconoscimento dei cicloni e la diffusione di notizie sul loro conto. L’Organizzazzione meteorologica mondiale ha stilato sei liste di nomi per la stagione degli uragani atlantici, cha va da Giugno a Novembre, ciascuna con 21 nomi. I nomi seguono le tradizioni e le lingue locali: Rita, Mitch e Matthew colpiscono gli Stati Uniti, Ketsana si è abbattuto sul Giappone, Ondoy sulle Filippine.  I loro effetti si misurano attraverso la scala Saffir-Simpson, basata sulla velocità dei venti e la propensione al danno. Un uragano è definito tale quando i suoi venti superano i 119 Km orari; al di sotto di questa velocità è chiamato semplicemente tempesta o depressione tropicale. La scala prevede 5 gradi, il quinto comporta venti superiori ai 252 Km orari, inondazioni con onde alte sei metri e oltre.

L’uragano Matthew si è abbattuto su Haiti quando era di categoria 4, lasciando oltre 900 vittime e la peggiore devastazione dopo il terremoto del 2010.

L’ uragano più costoso della storia

Quando un uragano ha avuto un impatto particolarmente devastante, il suo nome viene ritirato. Così Katrina indicherà per sempre la tragedia vissuta a New Orleans nel 2005.  Questo uragano in particolare detiene il triste primato di ciclone tropicale più costoso di sempre: i danni economici che ha causato sono quantificabili in 45 miliardi di dollari, circa 40 miliardi di euro. Più di un milione di persone rimasero senza casa per colpa di Katrina, e più di 1300 persero la vita. L’uragano che investì Galveston, in Texas, l’8 settembre 1900, con una velocità stimata dei venti di 233 km orari, è ad oggi classificato come il più mortale disastro naturale che abbia mai interessato gli Stati Uniti. Uccise 8000 persone. Colpì in un’epoca in cui ancora gli uragani non avevano nomi, ed è chiamato anche la Grande Tempesta.

L’occhio dell’uragano

La regione centrale del ciclone, dove viene registrata la pressione atmosferica più bassa, viene chiamata “occhio”. In generale è sgombra da nubi o coperta di nubi basse, è ampia qualche decina di km, ha una forma piuttosto regolare e aria più calda rispetto al resto dell’area coperta dalla tempesta. Oggi i satelliti compiono il grosso dello sforzo di visualizzazione degli uragani, ma non riescono a misurare la pressione barometrica e nemmeno, in modo accurato, la velocità dei venti dei cicloni, informazioni vitali per prevederne lo sviluppo. A questo pensano gli Hurricane Hunters, aerei della NOAA o della US Air Force che si spingono all’interno delle tempeste per raccogliere dati scientifici sul loro comportamento. Il primo a cimentarsi nel pericoloso – e talvolta fatale – compito fu Joseph B. Duckworth, colonnello dell’Aeronautica militare statunitense, nel 1943, con un monomotore da addestramento. Oggi si sta cercando di inviare i droni in queste difficili missioni. Il senso di rotazione dei venti degli uragani è antiorario nell’emisfero nord e orario in quello sud, per effetto della rotazione terrestre. Le tempeste da sole non si muovono in un senso o nell’altro: sono spinte e propagate dai venti dell’alta atmosfera.

Nell’Ottobre del 1991, sull’Oceano Atlantico, l’uragano Grace investì la costa est degli Stati Uniti, entrò in rotta di collisione con altre due aree di bassa pressione provenienti da Nord e da Sud, circostanza che si verific soltanto ogni 50 o 100 anni.  Venne chiamata la “tempesta perfetta”.

 

 

MATTHEW E GLI ALTRI. ANATOMIA DI UN URAGANO was last modified: ottobre 29th, 2016 by L'Interessante
29 ottobre 2016 0 commenti
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Donne
AttualitàIn primo pianoParliamone

SAMSUNG E TELEFONO ROSA INSIEME PER LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA DOMESTICA

scritto da L'Interessante

Donne

di Maria Rosaria Corsino

 

Dopo aver concluso il periodo d’accoglienza nei centri anti-violenza, alcune donne si trovano in grosse difficoltà economiche, senza un lavoro e con una famiglia da mantenere. Ecco perché, molte di loro tornano sui loro passi.

 

TELEFONO ROSA: IL PRIMO SPOT CONTRO LA VIOLENZA REALIZZATO DALLE DONNE CHE L’HANNO SUBITA

Da sempre vicino alle donne, Samsung sceglie Telefono Rosa come partner della nuova campagna sociale Women run the show: 10 donne accolte dal Telefono Rosa sono le protagoniste del progetto che si pone come obiettivo il loro reinserimento nel mondo del lavoro. Samsung ha offerto loro dei corsi di formazione professionale in linea con le loro passioni, e l’opportunità unica di pensare, realizzare ed interpretare il nuovo spot del Telefono Rosa.

Hanno trovato il coraggio di denunciare e ora sono determinate ad aiutare tutte le donne che subiscono violenza fisica e psicologica tra le mura di casa, per incoraggiarle a credere che ricominciare da zero è possibile. Alina, Flavia, Giusy, Grecia, Irina, Kathy, Latifa, Laura, Mounia e Urszula hanno realizzato ed interpretato il nuovo spot del Telefono Rosa che invita tutti a riconoscere i segnali di una donna vittima di violenza domestica.

 

VIOLENZA SULLE DONNE: ALCUNI DATI

In Italia sono oltre 6 milioni le donne che hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza, numero che rappresenta circa il 31% delle donne tra i 16 e i 70 anni. In genere sono i partner (attuali o ex) che commettono le violenze più gravi: il 62,7% degli stupri è commesso infatti da un partner attuale o precedente.

 

 

 

SAMSUNG IN CAMPO PER LE DONNE

 

Samsung ha deciso di attivarsi direttamente e, insieme a Telefono Rosa, ha individuato 10 protagoniste in tutta Italia, pronte a rinascere e a diventare un esempio vincente per milioni di donne che hanno vissuto un’esperienza simile. Queste donne sono state accompagnate in un percorso personalizzato, che ha consentito loro di reintegrarsi nella società attraverso corsi di formazione certificati, per acquisire competenze in linea con le loro reali attitudini e predisposizioni e con le richieste del mercato, favorendo così la realizzazione del loro potenziale e opportunità di lavoro. Ma non solo. Sebbene Samsung riconosca come il lavoro sia un aspetto fondamentale per assicurare a queste donne l’indipendenza economica necessaria a garantire un luogo sicuro ai propri figli, e a non ricadere nella rete del proprio carnefice, è anche consapevole che il percorso di reintegro deve partire anche dal recupero della propria autostima, dimensione altrettanto importante. Ecco perché Samsung, con Telefono Rosa, ha aiutato queste coraggiose donne attraverso un percorso motivazionale e di coaching, curato e perfezionato in ogni sua fase, finalizzato ad infondere la forza e la fiducia tolte a queste persone e necessarie per ripartire, a cui si affianca un supporto concreto in tutte quelle attività pratiche (per esempio baby-sitting durante la presenza ai corsi, pagamento dell’affitto di casa e delle utenze) che una mamma deve riuscire a conciliare con il proprio lavoro. Un progetto che ha avuto anche il plauso delle Istituzioni tanto da aver ricevuto il Patrocinio del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri presente all’evento con Michele Palma, Consigliere del Dipartimento per le Pari Opportunità e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Traguardo importante perché è proprio dalla collaborazione tra Istituzioni, Associazioni e Aziende possono nascere iniziative concrete per contrastare questo fenomeno, che in Italia ha colpito fino ad ora già 6 milioni di donne.

 

 

SAMSUNG E TELEFONO ROSA INSIEME PER LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA DOMESTICA was last modified: ottobre 29th, 2016 by L'Interessante
29 ottobre 2016 0 commenti
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Codice
CulturaIn primo pianoTeatro

Codice Nero: 29 e 30 Ottobre ad Officinateatro

scritto da L'Interessante

Codice Nero

29 Ottobre ore 21:00
30 Ottobre ore 19:00

CODICE NERO

Di e con: Riccardo Lanzarone
Musiche: Giorgio Distante
Disegno luci: Michelangelo Volpe
Dipinto: Pietro Distante
Organizzazione: Giulia Maria Falzea
Costumi: Bianca Maria Sitzia
Assistente costumi: Lilian Indraccolo
Produzione: Cantieri Teatrali Koreja

Cosa succede quando un uomo qualunque è costretto a stare in ospedale?
Salvatore Geraci, ex artificiere siciliano, racconta la sua vita: un tempo sospeso e solitario fatto di silenzi, sguardi, speranze e abbandono. Codice nero viola l’intimità del paziente che aspetta il suo turno. L’attesa diventa l’anticamera perfetta di uno spazio personale dove rivelare chi si era prima della malattia e supporre come andrà a finire. Il tempo di attesa è indefinito e informe: il protagonista ci vive dentro in una costante altalena tra presente, passato e futuro. Si ricorda chi era e immagina chi vorrà essere.
Salvatore attende e non smette di chiedere: “Tocca a me?” Intanto prepara un fuoco d’artificio che deve esplodere in tempo o forse mai.
Cosa hanno in comune la sanità e la polvere da sparo?

Per info e prenotazioni
Officinateatro – Viale degli Antichi Platani 10 – 81100 San Leucio (CE)
Tel: 0823363066 – 3491014251
Mail: info@officinateatro.com
www.officinateatro.com

Codice Nero: 29 e 30 Ottobre ad Officinateatro was last modified: ottobre 27th, 2016 by L'Interessante
27 ottobre 2016 0 commenti
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Caserta
In primo pianoSportVolley

Caserta, verso la conclusione la rassegna I GIOCHI DEL RE

scritto da L'Interessante

Caserta

Verso la conclusione l’intenso ottobre promosso dal Coni nell’ambito della rassegna “I Giochi del Re” per i 300 anni dalla nascita di Carlo di Borbone e per la FLIK FLOK DEI BERSAGLIERI al VILLAGGIO DELLO SPORT.

Ai campetti, Sabato, dinanzi alla Reggia di Caserta, ginnastica, taekwondo, lotta, pallatamburello, jujitsu, kick boxing. Attesa per la dimostrazione di scherma medioevale, mostre ed esposizioni negli stand, l’esibizione della fanfara.                      

Grande festa dello sport sabato 29 in piazza Carlo 3° nel Villaggio “cremisi” allestito dalla Brigata Bersaglieri Garibaldi alla vigilia della tradizionale Flik Flok, la mezza maratona internazionale, in programma domenica 30. Oltre venti le attività dimostrative ospitate nell’attrezzata area sportiva, coordinata dal Coni nell’ambito della rassegna “I Giochi del Re”, organizzati per i 300 anni dalla nascita di Carlo di Borbone. Grande l’attesa per l’originale esibizione di scherma antica dinanzi alla       Reggia, realizzata dalla Compagnia della Rosa e della Spada con la collaborazione del Gruppo Sportivo Schermistico Giannone di Caserta.
                      Queste le altre società sportive coinvolte: per la ginnastica La Verdiana Caserta e l’Euritmia San Nicola la Strada; per la lotta la Virtus Casertana; per il pattinaggio la Roller Caserta; per l’atletica la Fiamma Argento Caserta; la Federazione Kick Boxing; il Gruppo Sportivo Pallatamburello Maddaloni; la Società Jiujitsu Caserta; la Società       Taekwondo Caserta; il Gruppo Scacchistico Casertano; l’Automobile Club Caserta; l’Associazione Sportiva Italiana e tante altre.
                       Le attività prenderanno il via sabato mattina alle 10 dopo l’alzabandiera e gli interventi di saluto delle Autorità, tra cui il Comandante della Brigata Bersaglieri Garibaldi Generale Claudio Minghetti, che aprirà ufficialmente il Villaggio “cremisi”, insieme con il Sindaco Carlo Marino e il Delegato Coni Michele De Simone, dove trovano spazio i punti sport,       gli stand espositivi con mostre fotografiche e statiche, quelli degli       sponsor enogastronomici, di artigianato e delle altre aziende che hanno  fiancheggiato la kermesse podistica. L’animazione è prevista, con le musiche anche della prestigiosa fanfara dei bersaglieri, fino alle 12.30 e, dopo l’intervallo, si riprenderà alle 15.30 anche con l’intervento di       altri gruppi musicali fino alle 19.
                       Dopo il prologo di sport, arte e cultura, domenica mattina alle 9 precise partirà sempre dalla piazza Carlo 3° la diciassettesima edizione della Flik Flok, organizzata dall’Associazione Dilettantistica Sportiva Esercito “GS Garibaldi”, con la mezza maratona da 21 km., la gara podistica da 10 km., la passeggiata a passo libero di 5 km. e, infine, l’originale       passeggiata in città di 1 km. dedicata ai bambini e denominata “A spasso con mamma, papà e….Fido”.

Caserta, verso la conclusione la rassegna I GIOCHI DEL RE was last modified: ottobre 27th, 2016 by L'Interessante
27 ottobre 2016 0 commenti
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Zucche
In primo pianoParliamone

Zucche, trucchi e burattini al Bco

scritto da L'Interessante

Zucche

Zucche, trucchi e burattini: al Bco si festeggia Halloween con eventi dal 27 al 31 ottobre

Zucche trasformate in opere d’arte, burattini, trucchi colorati e “terrificanti”. Sono queste alcune delle sorprese riservate ai clienti del BCOutlet, la galleria del Parco Commerciale Campania in località Aurno a Marcianise, in occasione della notte delle streghe e per l’intero weekend con un programma dedicato ai grandi e piccini.

Si comincia domani quando, dalle 17 alle 20, lo chef Francesco Scravaglieri si esibirà in uno spettacolo di intaglio di zucche. Tutti potranno assistere ad una vera e propria trasformazione di semplici zucche in spettacolari opere d’arte, ammirando l’intero processo di elaborazione.

Il 29 e 30 ottobre sono in programma appuntamenti dedicati ai più piccoli, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17, con gli animatori “Truccabimbi” che si divertiranno a far diventare i bambini colorati e “terrificanti” in vista della notte delle streghe. Negli stessi giorni dalle 17 alle 19 andrà in scena il Teatro Nazionale dei Burattini, con il Maestro Burattinaio Mauro Apicella. Uno spettacolo nel solco della tradizione del teatro di burattini, una delle forme di intrattenimento più antiche e divertenti sia per i grandi che per i bambini.

Il 31 ottobre, infine, a partire dalle 18 ci sarà l’assegnazione delle zucche intagliate dallo chef Scravaglieri. Ogni cliente che si presenterà al desk con uno scontrino d’acquisto in uno degli store del BCOutlet riceverà un biglietto di Halloween e partecipare all’estrazione delle zucche diventate opere d’arte.

Nel corso del weekend, inoltre, la zucca sarà l’assoluta protagonista anche in cucina con la preparazione di menu tematici all’interno dei locali dedicati alla ristorazione presenti in Bco.

Zucche, trucchi e burattini al Bco was last modified: ottobre 26th, 2016 by L'Interessante
26 ottobre 2016 0 commenti
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Cubo
CulturaEventiIn primo piano

CUBO GIGANTE ALTO 5 METRI COMPARE A PIAZZA DANTE A NAPOLI

scritto da L'Interessante

Cubo

CUBO GIGANTE ALTO 5 METRI COMPARE A PIAZZA DANTE A NAPOLI

UN COUNT DOWN SCANDISCE IL TEMPO. SARA’ UNA TROVATA PUBBLICITARIA?

Napoli, 26 ottobre 2016 – Cosa ci fa un misterioso cubo nero di 5 metri di altezza a Piazza Dante? Cosa succederà allo scadere di quel count down che scorre inesorabile sui suoi lati, destinato a concludersi alle 18.30 di questa sera? Cosa si nasconderà dentro a quel cubo? Sono solo alcune delle domande che si saranno posti i tanti napoletani e i turisti che oggi – con grande stupore – si sono imbattuti in un vero e proprio “monolite” di colore nero sistemato in una delle piazze simbolo di Napoli.

Intanto sul web e sui social, tra selfie e post, compaiono le prime ipotesi: alcuni scrivono di avere sentito dei suoni uscire dal cubo. Altri di aver visto del vapore. C’è chi pensa ad una trovata di marketing e chi invece si dice convinto che sarà un ennesimo cantiere pubblico che si appresta a partire; mentre i tifosi più accaniti sperano che dentro a quella scatola gigante si nasconda qualche nuovo acquisto della società di calcio partenopea, o magari l’idolo della città, Maradona… ma al di là
delle ipotesi più fantasiose, per sapere la verità bisognerà per forza di cose aspettare le 18.30 di questo pomeriggio.

CUBO GIGANTE ALTO 5 METRI COMPARE A PIAZZA DANTE A NAPOLI was last modified: ottobre 26th, 2016 by L'Interessante
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Iperattività- ipersensibilità- esuberante- stress-cura
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Iperattività: intervista alla dott.ssa Federica Manunta

scritto da L'Interessante

Iperattività Iperattività

Di Luigi Sacchettino

 

Cari lettori interessati, vi è mai capitato di essere accolti da un cane che vi saltava addosso,  mordicchiava ovunque, invitava al gioco in maniera esuberante e scoordinata?

Il classico cane definito iperattivo. In effetti dietro alcuni comportamenti apparentemente bizzarri può nascondersi  un’ alterazione del comportamento conosciuta come SINDROME Ipersensibilità– Iperattività

Per capirci qualcosa in più abbiamo raggiunto la dott.ssa Federica Manunta, Medico Veterinario esperto in comportamento, educatore e istruttore cinofilo.

  • Grazie mille per aver accettato l’intervista Dottoressa; cosa si intende tecnicamente per iperattività e per ipersensibilità?

“Grazie a Voi per questa possibilità. Si tratta di una patologia comportamentale che ha numerosi chiaroscuri al punto da rendere difficile una diagnosi precisa per un paziente affetto da questo disturbo. I cani vengono descritti come cani eccessivamente esuberanti, che non stanno fermi, che hanno voglia sempre di giocare e non smetterebbero mai. In realtà sono cani con una fortissima carenza di autocontrollo che li porta al continuo movimento che risulta inappropriato nella forma e nel contesto. Questi soggetti fanno fatica a concentrarsi su un’unica cosa e quindi hanno difficoltà di apprendimento, come se scordassero velocemente quello che sembravano aver imparato. Alcuni di loro sono affetti da una forte sensibilità verso l’ambiente, un po’ come se fossero totalmente esposti al mondo senza avere filtri di protezione. Ciò che ne consegue è che il tutto diventa un forte stimolo, anche ciò che appartiene allo sfondo e come tale viene vissuto con forte eccezionalità”.

  • Quindi non è infrequente imbattersi in cane esuberante a cui non è stato diagnosticato un disturbo legato all’iperattività?

“Per un proprietario è molto difficile capire se il proprio cane è un cane gioioso, aperto al mondo ed entusiasta nell’incontro con il mondo oppure se c’è un vero disturbo del comportamento. Direi che quando l’eccitazione dell’individuo va a disturbare il quotidiano dell’individuo stesso ostacolandolo nell’incontro stesso con ciò che lo circonda allora è giusto porsi dei dubbi”.

  • Allora quali sono i sintomi che dovrebbero metterci in allarme?

“Quando la comunicazione tra cane e proprietario diventa difficoltosa, quando stimoli che fanno ormai parte della vita quotidiana del cane sono sempre vissuti con forte eccezionalità, quando il cane non riesce a portare a termine un’attività/gioco poiché viene distratto da tutto quello che ha intorno”.

  • Come si interviene tendenzialmente in questi casi?

“Come sempre bisogna intervenire con un approccio sistemico, a 360 gradi, aiutando contemporaneamente cane e famiglia perché entrambi sono fortemente messi alla prova dalla situazione nella quale vivono quotidianamente. Un forte aiuto va dato alla comunicazione tra di loro per porre chiarezza e pulizia; sicuramente bisogna dare gratificazione al cane che si trova in un continuo stato di frustrazione. In passato al tendenza invece era di bloccare continuamente questi cani- che risultavano inibiti, frustrati e conseguentemente ancora più iperattivi”.

  • Spesso i proprietari di questi cani vivono un forte stress per la continua attività proposta dal cane: come si rivela tendenzialmente la prognosi?

“Difficile dirlo a priori; ogni soggetto va valutato specificatamente.  Tuttavia, quanto prima un proprietario riesce ad uscire dall’idea di essere lui colui che ha un problema ma inizia a vedere il cane come vera vittima del problema tanto prima riusciremo ad aiutare questo gruppo”.

  • A gennaio partirà presso la Vostra Associazione in Lombardia un corso rivolto agli istruttori dal titolo “Come prendersi cura della famiglia per curare il cane”: parlerete anche di questa sindrome? Com’è nata questa idea?

“Sì, sicuramente l’iperattività- ipersensibilità sarà argomento di lezione da parte del nostro Staff. Questo progetto nasce dalla forte necessità di avere un corso improntato sulla pratica che andasse diritto al cuore dei problemi comportamentali e che seguisse un approccio cognitivo-relazionale. Crediamo molto in questo progetto e vedere che c’è stato subito un forte riscontro da parte degli addetti ai lavori ci conferma che siamo sulla strada giusta”.

Ringraziamo la Dott.ssa Manunta per la disponibilità con cui ha risposto alle nostre domande. Per chi volesse avere maggiori informazioni sul paziente iperattivo e sul corso succitato può visitare la pagina facebook Tambra ASD o scrivere una mail all’indirizzo asdtambra@gmail.com.

E’ importante quindi rimanere sempre curiosi ed attenti circa il comportamento del nostro cane, senza darlo mai per scontato o banale; a volte una nostra convinzione può ritardare un processo di cura. Ho visto molti proprietari ridere- inconsapevolmente- del loro cane nel manifestare il disagio iperattivo. Nulla di più traumatico dello stare in un evento patologico e non sentirsi sostenuti e sorretti.

Bisogna rimanere attenti e responsivi.

Bisogna rimanere calmi. Il paziente iperattivo ne ha bisogno.

Iperattività: intervista alla dott.ssa Federica Manunta was last modified: ottobre 26th, 2016 by L'Interessante
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