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Categoria

Attualità

Vatileaks
AttualitàIn primo pianoParliamone

Vatileaks: lo scandalo sacro ha finalmente i suoi Giuda e i suoi Messia

scritto da L'Interessante

Vatileaks

Sembrava l’inizio di una ennesima “guerra santa”, una crociata contro gli infedeli e tutto ciò che la sacralità cristiana non accetta, ma stavolta la battaglia si combatteva tra le proprie mura. Lo scandalo Vatileaks arriva finalmente ad una svolta, una decisiva virata verso quella “verità” che la chiesa ha da sempre tentato di spiegare ma in cui è sempre prontamente caduta fino a ridicolizzarsi: sul soffitto della corte, il simbolo tanto sacro quanto inverosimile delle chiavi di Pietro che normalmente aprono il regno dei cieli hanno, pochi giorni fa, rinserrato anche la porta del carcere vaticano.

Nel tribunale della Santa Sede, infatti, si sono celebrati gli ultimi atti di uno dei processi più rilevanti della guerra interna che ha vissuto la Chiesa stessa contro i propri “Giuda” e i rispettivi complici: sulla panca degli imputati, infatti, hanno seduto la “papessa” Francesca Immacolata Chaouqui e il funzionario vaticano monsignor Lucio Vallejo Balda con il suo collaboratore Nicola Maio, colpevoli di aver sottratto informazioni riservate riguardo le spese economiche dello Stato della Città del Vaticano. Le medesime informazioni “scappate” dai sacri palazzi sono poi finite, come ogni storia maliziosa ben vuole, nelle mani sbagliate di chi, con queste notizie, vive quotidianamente e crea l’impasto giusto per denunciare una storia che non ha mai imparato a chiudersi con un lieto fine: i giornalisti Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi hanno, infatti, agito seguendo quello che il loro mestiere ha sempre consigliato di fare e banchettato con quello che gli poteva determinare l’ascesa verso il successo mediatico; tuttavia, come dicesi in gergo, hanno fatto i conti senza l’oste: i loro due libri, Avarizia e Via Crucis, hanno immediatamente preso il loro posto e le conseguenti responsabilità, arrivando di fronte ad una sbarra che si poneva come “Via Crucis” verso un destino incerto.

Sia il libro di Nuzzi che quello di Fittipaldi riguardano la gestione sufficiente e poco trasparente dei fondi del Vaticano e degli istituti collegati alla Santa Sede, dai 70-80 milioni annui dell’obolo di San Pietro che finiscono ovunque ma non ai poveri, alla fondazione Bambin Gesù che spende quasi mezzo milione di euro per la ristrutturazione dell’attico del cardinal Bertone e non per l’ospedale infantile. Uno scandalo? Sicuramente. Una materia che per la Curia doveva rimanere coperta, seguendo quel culto del segreto avviato in Vaticano da Bonifacio VIII? Probabile. Ma Vatileaks rappresenta molto più di queste congetture.

Nato come semplice scandalo finanziario, la telenovela degna dei migliori film hollywoodiani ha visto il ruolo oramai centrale della chiesa allargare la sua visione a quella che può essere considerata come una vera e propria “crociata al contrario”, uno scontro che ha visto due fronti diversi ma uniti da uno stesso destino: da una parte il mondo occidentale strafare con il suo “potere temporale” e mettere in risalto una realtà cattolica che già dai tempi del suo consolidamento nella storia mostrava lacune insormontabili; dall’altra un tradimento bello e fatto da parte di quei protagonisti su cui la chiesa avrebbe puntato e scommesso i “big money”. Appunto,  quegli stessi soldi e quelle finanze che hanno per tanto tempo circondato il mondo dell’”Avarizia” e che hanno sempre condannato il buono visto negli occhi dei fedeli, persone diventate oramai estranee ad una realtà fatta di “prosciutti sugli occhi”.

Vatileaks: assolti i due giornalisti

Pertanto, se il processo in Vaticano a due giornalisti e a due libri è stato considerato dagli addetti ai lavori una farsa, la sentenza finale ha dato ragione a quella meritocrazia combattuta per sette mesi, una guerra collettiva per la libertà di stampa, vinta non solo dai due chiamati in causa ma anche da quei principi liberali che hanno assolto la libertà stessa dalla prigionia “spirituale”.
Nella sera del 7 luglio i giudici di Papa Francesco non hanno, infatti, solo scarcerato la libera stampa ma hanno fatto letteralmente a pezzi l’impianto accusatorio del promotore di giustizia che considerava i due giornalisti colpevoli di aver «concorso moralmente» nella divulgazione di notizie riversate, grazie «all’impulso psicologico» che «ha permesso loro di contribuire a rafforzare il proposito della rivelazione delle notizie» dei due funzionari vaticani, monsignor Balda e Francesca Immacolata Chaouqui, dichiarati, al contrario, entrambi colpevoli. L’assurdità di tale assioma è stato sconfitto da una sentenza coraggiosa e da una corte che, grazie al “diritto divino”, ha saputo tutelare la stampa da ogni tipo di censura, da ogni tipo di condanna perché <<pubblicare notizie vere e di interesse pubblico non può essere considerato reato>>, nemmeno dietro le sacre mura.

I giudici non hanno pertanto solo messo fine ad un’istruttoria che ha causato gravi danni d’immagine alla Chiesa e al pontificato di papa Francesco in tutto il mondo ma hanno anche richiuso le stesse porte del paradiso di Pietro riponendo le chiavi lì dove un forziere “sospetto” può essere aperto: anche in uno stato teocratico, il giornalismo d’inchiesta deve fare il suo lavoro e il giornalista può pubblicare notizie verificate e non diffamanti, senza aver paura di essere rinchiuso in carcere o, per meglio dire, “finire all’inferno”.

Michele Calamaio

Vatileaks: lo scandalo sacro ha finalmente i suoi Giuda e i suoi Messia was last modified: luglio 11th, 2016 by L'Interessante
11 luglio 2016 0 commenti
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Cassazione
AttualitàIn primo pianoParliamone

Cassazione: genitori si può a tutte le età. Purchè etero

scritto da Roberta Magliocca

Cassazione

Così è stato detto, così è stato scritto, così è stato fatto. Avevano lasciato la figlia in macchina, per questo è scattata la denuncia dei vicini. Ma non sembrava essere questo il problema. Una volta accertato che la macchina era al sicuro e che la bimba non correva alcun pericolo di vita – per quanto possa comunque essere discutibile tale comportamento – la cassazione ha deciso che il fatto non costituiva reato. Eppure la faccenda non è caduta, non si è passato ad altro argomento, il faro è restato acceso ancora a lungo su quella famiglia. 

Qualcosa non andava. L’età. Non della bimba, ma dei genitori.  Lei, al momento del parto, aveva 57 anni. Lui 62. Il polverone era dietro l’angolo. E si è alzato, si è alzato eccome. 

Come spesso accade, il comune pensare si è diviso in due fazioni: pro e contro. E anche i giudici l’hanno fatto. Già perchè, in un primissimo momento, la bambina è stata allontanata dai genitori. Un periodo di tempo troppo lungo a giudicare dagli atteggiamenti di distacco che ha mostrato la minore nei confronti di quei “signori” – come li ha definiti la piccola stessa – che se vedessimo in giro con una bimba di quell’età, il pensiero andrebbe a due amorevoli nonni.

Perchè l’amore e l’affetto non sono mai stati messi in discussione. Nemmeno la sicurezza della bambina che, all’inizio di questa complicata  vicenda, sembrava essere il punto centrale della questione. 

La Cassazione, infine, ha deciso: non ci sono limiti di età alla genitorialità.  La bambina torna con i genitori anziani

Nulla da dire, dunque. Queste due persone non hanno commesso alcun reato, nessun atto violento nei confronti di nessuno, anzi. Solo di amore si può parlare quando due persone decidono di diventare genitori.

Ma l’amore basta? Davvero l’amore può fregarsene di tutto? Perchè l’amore – soprattutto in questo caso – è puro egoismo. Pensare solo al proprio desiderio di procreare senza pensare che, al mondo, si mette un essere umano che non ha chiesto di venire alla luce e che va protetto e preservato, a cui vanno riconosciuti i suoi diritti prima di qualsivoglia dovere.

E non è forse un diritto avere due genitori capaci economicamente, moralmente e fisicamente di accompagnare un figlio per un tratto significativo della sua vita? Perchè ricordiamo che questa bambina, nel momento in cui soffierà sulle sue venti candeline, avrà di fronte a sè un padre di 82 anni e una madre di 77. Più o meno la stessa età che avranno Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi quando la figlia – avuta quando un figlio non poteva ostacolare più la loro carriera – sarà poco più che maggiorenne. E ad 80 anni non si può essere genitori, genitori sani, forti e sicuri per quei ragazzi che a vent’anni ancora non hanno gli strumenti per stare in piedi da soli. 

Per non parlare della privazione di nonni e cugini, primi veri pilastri a cui aggrapparsi per crescere.

Ma è inutile parlarne. L’Italia il problema non se lo pone. L’Italia davanti a due uomini o due donne giovani, sani e forti è sicura nel dire che – oltre ogni ragionevole dubbio – non possono essere buoni genitori, così, senza conoscerli. E certo, all’Italia sta a cuore solo il bene dei bambini. Condannarli ad essere orfani in giovane età non sembra essere un problema per il nostro paese. Lo dimostrano gli orfanotrofi traboccanti di bimbi che potrebbero essere amati e felici se solo fossimo più intelligenti, più liberi, più lungimiranti. Più umani.

Roberta Magliocca 

Cassazione: genitori si può a tutte le età. Purchè etero was last modified: luglio 11th, 2016 by Roberta Magliocca
10 luglio 2016 0 commenti
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orlando
AttualitàCulturaIn primo pianoLibri

Orlando: da Virginia Woolf ad oggi

scritto da L'Interessante

Scritto da Virginia Woolf nel 1928, l’Orlando è mai come ora un’opera più che attuale.

Il testo, che narra delle avventure del cortigiano Orlando, si articola in tre secoli e analizza lucidamente il rapporto di genere nella società inglese.

Orlando, prima cortigiano alla corte di Elisabetta I poi uomo innamorato della figlia dell’ambasciatore russo si sveglia, dopo un sonno durato una settimana, nel corpo di una donna.

L’elemento pricinipale è dunque l’androginia del protagonista. Mai romanzo fu più indiciato in un momento come questo dove in tutto il mondo, ma soprattutto in Italia si combatte per l’uguaglianza: innumerevoli sono le manifestazioni a cui partecipano persone che non chiedono altro che il diritto di sentirsi e di essere trattati come tutti gli altri.

In un’Italia che sembrava aver fatto un passo avanti approvando le unioni civili, migliaia sono le voci che vogliono farsi sentire.
Considerata una delle più belle lettere d’amore mai scritte, “Orlando” mette in mostra un sentimento d’amore profondo tra Vita Sackville-West, a cui l’opera è dedicata, e Virginia Woolf la quale sosteneva che in fondo in ognuno di noi convive una parte femminile e una maschile, l’importante è non aver paura di esplorarle.

Maria Rosaria Corsino

Orlando: da Virginia Woolf ad oggi was last modified: luglio 1st, 2016 by L'Interessante
1 luglio 2016 0 commenti
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Bud Spencer - L'Interessante
AttualitàCinemaCronacaCulturaIn primo pianoParliamoneTv

Bud Spencer in un video poco conosciuto: la sua grande tenerezza mentre canta con i bambini

scritto da Roberta Magliocca

Bud Spencer, il gigante buono del cinema e della tv, il napoletano nel cuore che pur attraverso uno schermo era amico di varie generazioni, l’uomo dalle grandi braccia che facevano sentire al sicuro, dalla grande bontà che faceva sentire bene, estremamente bene.

Carlo Pedersoli, questo il vero nome del noto attore, si è spento lo scorso Giugno a Roma, all’età di 86 anni.

“Papà è volato via serenamente alle 18.15. Non ha sofferto, aveva tutti noi accanto e la sua ultima parola è stata ‘grazie’ “

Così il figlio ha dato la notizia. E per quanto dolorosa sia la sua scomparsa, ci riempie di gioia sapere della sua serenità nel momento del congedo dalla vita e dai suoi familiari. Perchè questo significa che era in pace con se stesso, che era contento della sua vita.

Noi abbiamo perso tanto, invece. Dopo Pino Daniele, Mango, David Bowie, Dario Fò ci sembra di star perdendo pezzi di storia importanti e che, chissà dove, stanno costruendo insieme un mondo migliore ed eterno.

Bud Spencer e i bambini

Ma la loro eredità è tangibile, visibile, udibile. Come un video in cui Bud Spencer canta insieme al piccolo coro dell’antoniano, in una canzone dal testo così semplice, eppure così estremamente commovente.

Un video di grande tenerezza, un ricordo tra tanti ricordi.

Ancora ciao, immenso Bud.

Roberta Magliocca

Bud Spencer in un video poco conosciuto: la sua grande tenerezza mentre canta con i bambini was last modified: ottobre 26th, 2016 by Roberta Magliocca
26 ottobre 2016 0 commenti
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Caserta
AttualitàIn primo piano

Caserta. CONVEGNO DELLA CISL FP – ISTITUZIONI E PARTI SOCIALI PER RILANCIARE LA SANITÀ CASERTANA

scritto da L'Interessante

Caserta

CONVEGNO DELLA CISL FP – ISTITUZIONI E PARTI SOCIALI PER RILANCIARE LA SANITÀ CASERTANA: “Si faccia finalmente il Policlinico e soprattutto il piano ospedaliero sblocchi le assunzioni”.

Si apre con la proiezione di un video sulle conseguenze della Terra dei Fuochi il convegno sul Riordino delle Professioni Sanitarie tenutosi il 23 giugno presso l’aula Magna dell’azienda ospedaliera, organizzato dalla Cisl Fp di Caserta

Un video dove a parlare sono proprio gli operatori della sanità di questo territorio, che raccontano dell’esercizio della professione in condizioni estremamente difficili e precarie, operatori che parlano essi stessi delle problematiche legate a malattie personali, per cui, pur lavorando in ambiente sanitario sono costretti a spostarsi fuori provincia e spesso fuori Regione.

Insomma un momento di raccordo importante quello della valorizzazione delle professioni sanitarie di cui si è parlato ieri, ma anche l’occasione per sottolineare ancora una volta tutte le.esigenze ed i bisogni di questa terra.

Presenti tra gli altri per l’Ospedale, il Commissario Michele Ametta, il direttore Sanitario dell’azienda ospedaliera Alfonso Giordano, per l’Asl, il Commissario Giuseppe Matarazzo, per i sindacati, il Segretario Ust Caserta, Gianni Letizia, il Segretario Generale Cisl Fp Napoli, Salvatore Altieri, la Segretaria Cisl Fp Campania, Doriana Buonavita, la Segretaria Generale nazionale Daniela Volpato. Per la parte istituzionale i consiglieri regionali Gennaro Oliviero, Luigi Bosco, Raffaele Topo, ed il neoeletto sindaco di Caserta Carlo Marino.

Nei vari interventi la voce unica è stata soprattutto quella legata ad un appello generale: basta con i ritardi, si faccia il Policlinico, Caserta levi la testa e recuperi professionalità, risorse, strumentazioni, tecnologia e politica. Impossible non riferirsi al nuovo Piano Ospedaliero.

“Finalmente è stato riconosciuto che Caserta é stata abbandonata da oltre 10 anni – precisa Nicola Cristiani, segretario Generale Cisl Fp Caserta – ma manca ancora tanto in questo piano ospedaliero. Mancano le risorse economiche, manca il cronoprogramma, manca lo sblocco delle assunzioni, assurdo parlare di riconversione senza parlare di sblocco delle assunzioni, avete mai visto un cardiochirurgo fare l’ortopedico e viceversa…?”.

Eguale enfasi anche nell’intervento di Carlo Marino, alla sua prima ufficiale uscita pubblica in qualità di Sindaco e responsabile sanitario della città: “Aver scelto il diritto alla salute come prima uscita pubblica – sottolinea il primo cittadino – non è un caso. Sento la responsabilità di essere guida di un nuovo processo, di essere orgogliosamente guida dello sviluppo di un territorio anche nella sanità. Se i commissari me lo permetteranno  sono ripromesso di essere presente ogni settimana suo luoghi di lavoro della sanità, ma nei reparti, a parlare con gli operatori, le persone che lavorano”.

Il convegno si è poi ovviamente è giustamente soffermato sul valore delle professioni sanitarie e sull’importanza della formazione. Sul ruolo degli infermieri e degli operatori del.settore tutti. Il 28 giugno vi sarà a Roma un evento di grande importanza per proclamare l’urgente necessità dello.sblocco delle.assunzioni. Dal 2009 il sistema sanitario nazionale ha registrato la riduzione di oltre 220000 professionalità, delle.quali oltre 17000 sanitarie e personale di assistenza.non sostituibili a causa del blocco del turn over.

Per questa ragione insieme agli Ordini, Collegi e Associazioni delle professioni sanitarie la Cisl Fp lancia un manifesto da presentare alle istituzioni regionali e nazionali e con il quale avviare un percorso di mobilitazione a tutti i livelli, in tutti i territori, tra i lavoratori e i cittadini.

Caserta. CONVEGNO DELLA CISL FP – ISTITUZIONI E PARTI SOCIALI PER RILANCIARE LA SANITÀ CASERTANA was last modified: giugno 25th, 2016 by L'Interessante
25 giugno 2016 0 commenti
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caserta
AttualitàCalcioIn primo pianoParliamoneSport

Caserta tifa gli Europei, ma illegalmente!

scritto da L'Interessante

Caserta

A poche ore di distanza dalla nuova disputa di campionato europeo, arriva la nota di contrasto della polizia di stato di Caserta che guasta la festa dei tifosi nostrani

Nel pomeriggio di ieri, nel corso di un regolare accertamento, gli agenti della Questura di Caserta hanno rinvenuto un illecito amministrativo previsto per la vendita non autorizzata dalla legge regionale nr. 1/2014 e per l’occupazione abusiva di suolo pubblico dall’art. 20 del Codice della strada.

L’operazione di sventramento ha rintracciato un quantitativo di materiale, immesso in commercio abusivamente, che dimostra quanto sia alta la percentuale di attività illegali a danno dei cittadini e lavoratori onesti. Sono state trovate bandiere, sciarpe e articoli di categoria.

Da quanto già ufficializzato, si contano 10 trombe acustiche e numerose sciarpe, ghirlande, “manine”, frontini e tamburelli tricolore.

Sanzionata, inoltre, una quarantenne di Caserta, già segnalata precedentemente dalle autorità di polizia per episodi di contraffazione. La donna è stata colta in flagrante mente svolgeva attività commerciale abusiva.

Michela Salzillo

Caserta tifa gli Europei, ma illegalmente! was last modified: giugno 21st, 2016 by L'Interessante
21 giugno 2016 0 commenti
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caserta
AttualitàIn primo pianoParliamone

Caserta – Proclamazione stato di agitazione del personale delle Case di Cura Accreditate

scritto da L'Interessante

Caserta

Caserta

Caserta. In questi giorni si è tenuta l’assemblea generale del personale dipendente dalle strutture sanitarie private accreditate della provincia di Caserta. I lavoratori hanno espresso forte preoccupazione per lo stato in cui versa l’intero comparto della sanità privata accreditata. Settore alle prese con crisi aziendali, strutturali, croniche e difficoltà economiche crescenti, legate soprattutto alla mancata erogazione di tutte le spettanze dovute dalla ASL e maturate nel corso degli anni. Difficoltà che pregiudicano fortemente la tenuta occupazionale e l’erogazione dei servizi assistenziali quali ricoveri e interventi chirurgici di alta specializzazione.

Il motivo principale alla base di questa ennesima crisi compartimentale sta nella mancata ratifica da parte degli organismi regionali, di accordi sottoscritti il 25 maggio del 2015 tra la precedente struttura Commissariale e le rappresentanze datoriali delle Case di Cura accreditate. Importanti accordi, che miravano a riconoscere definitivamente ad alcune Case di Cura accreditate rilevanti prestazioni assistenziali e di cura ai cittadini campani. Nel corso degli ultimi anni, vuoi la difficile gestione della rete ospedaliera pubblica, vuoi perché non si sono potute potenziare le Strutture e/o incrementare il personale del S.S.R., in molte Strutture private accreditate sono stati attivate diverse discipline.

Discipline sia chirurgiche che mediche, che hanno erogato prestazioni sanitarie rese per sopperire ad una domanda di cura che altrimenti era costretta a recarsi fuori regione. Cosa che effettivamente è avvenuta e tuttora avviene per molte prestazioni non erogabili in Campania, o a causa dei tempi d’attesa molto lunghi, o per mancanza di fiducia nelle Strutture Sanitarie Pubbliche della  regione.

Questo mancato o ritardato riconoscimento di prestazioni, da parte della Regione Campania, comporterà inevitabilmente tagli al personale e riduzioni di prestazioni assistenziali. Situazione che si aggraverà a breve a causa del solito e inaccettabile rituale di esaurimento dei tetti di spesa o budge di struttura che ogni agni anno si ripete e costringe migliaia di
persone a passare all’assistenza privata, o andare fuori regione, o a lunghissime file d’attesa presso le strutture pubbliche ormai al collasso. Situazione ben chiara al Governo regionale, dal quale si aspetta un rapido intervento per scongiurare la paralisi assistenziale e la perdita di migliaia di posti di lavoro.

L’Assemblea si è appellata anche alle strutture sindacali provinciali e regionali della Cisl, affinchè si adoperino presso la Regione per scongiurare quanto sopra. Nei prossimi giorni, a sostegno della vertenza saranno attivate tutte una serie di iniziative con forme di lotta, di mobilitazione e di denuncia, non escludendo la proclamazione di una giornata di sciopero. Misure atte a salvaguardare il futuro occupazionale assieme alla dignità di cittadini stanchi di essere defraudati dei propri diritti.

Caserta – Proclamazione stato di agitazione del personale delle Case di Cura Accreditate was last modified: giugno 20th, 2016 by L'Interessante
20 giugno 2016 0 commenti
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caserta
AttualitàCronacaIn primo pianoParliamone

Caserta – Dieci anni di detenzione per Mauro Biancardo

scritto da L'Interessante

Caserta

Caserta

Caserta. Ha ricevuto una pena di dieci anni di detenzione Mauro Biancardo, 67enne di Casoria accusato dell’omicidio dell’imprenditore Agostino Fiorito.

L’omicidio è avvenuto nel 9 Aprile del 2015 quando dopo una discussione, Biancardo ha sparato quattro colpi a Fiorito uccidendolo nei pressi di Viale Carlo III (Caserta).

Il movente sarebbe stato un debito di duemila euro contratto dall’imprenditore.

L’assassino, che in un primo momento è riuscito a scappare, è stato fermato e arrestato dai carabinieri nei pressi della piscina Castaldo, nel napoletano.

Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto una condanna di 30 anni di reclusione.

I giudici hanno però escluso la premeditazione.

Maria Rosaria Corsino

Ha ricevuto una pena di dieci anni di detenzione Mauro Biancardo, 67enne di Casoria accusato dell’omicidio dell’imprenditore Agostino Fiorito.

L’omicidio è avvenuto nel 9 Aprile del 2015 quando dopo una discussione, Biancardo ha sparato quattro colpi a Fiorito uccidendolo nei pressi di Viale Carlo III (Caserta).

Il movente sarebbe stato un debito di duemila euro contratto dall’imprenditore.

L’assassino, che in un primo momento è riuscito a scappare, è stato fermato e arrestato dai carabinieri nei pressi della piscina Castaldo, nel napoletano.

Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto una condanna di 30 anni di reclusione.

I giudici hanno però escluso la premeditazione.

Maria Rosaria Corsino

Caserta – Dieci anni di detenzione per Mauro Biancardo was last modified: giugno 20th, 2016 by L'Interessante
20 giugno 2016 0 commenti
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Furbetti del cartellino
AttualitàIn primo pianoParliamone

Furbetti del cartellino: la piaga dell’assenteismo

scritto da L'Interessante

Furbetti del cartellino

Quando il gatto non c’è i topi ballano. Se poi alla musica ci pensa chi dovrebbe assicurare il legittimo controllo sulla corretta gestione del dovere, la via della cattiva condotta diventa una discesa a (s)regola d’arte.

Come in un gioco in cui si diverte solo chi lo fa, gli episodi di assenteismo pubblico replicati nel casertano, ancora una volta, colano a picco sulle amarezze di quanti considerano il proprio lavoro un sinonimo di onestà e trasparenza.

Li chiamano i furbetti del cartellino, e sono gli esperti in disertazione della sedia d’ufficio, quelli che timbrano il badge e poi vanno al bar per un caffè scorretto

 Se fosse una mansione prevista dalla legge, non coprirebbe a sufficienza gli entusiasmi di quanti vorrebbero rivestire il ruolo del funzionario fantasma, ma purtroppo, lasciare la propria postazione nell’orario di lavoro, resta un reato.

 A nulla sono valse le pressioni mediatiche firmate dai programmi ad inchiesta che avevano fatto capitolare, due anni fa, gli equilibri distorti del palazzo di via Verdi. Il via vai sospetto del comune di Napoli, infatti, aveva fatto scendere in campo le telecamere di Le Iene per sventrare il gruppo di assenteisti e nulla facenti nella sede del consiglio comunale. Come all’epoca, anche i recenti nove arresti, ad opera dei carabinieri di Maddaloni, hanno preceduto appostamenti e servizi di video sorveglianza che attestassero la trasgressione.

L’ indagine, condotta dal mese di ottobre a quello di dicembre, ha coinvolto tutti i dipendenti dell’A.S.L. di Caserta, tra cui cinque dirigenti, in servizio presso il Distretto 13 di via Caudina. Gli arrestati dovranno rispondere alle accuse di truffa e false attestazioni o certificazioni, con le aggravanti di aver commesso il fatto a danno di un ente pubblico.

L’attività investigativa ha permesso di cogliere in flagranza di reato gli indagati che, senza ritegno, lasciavano il posto di lavoro, dopo aver avuto la malsana accortezza di attestare la propria presenza attraverso il badge in dotazione.  Un comportamento ,per alcuni , ripetitivo e meccanico che, come un esercizio d’abitudine, permetteva di ottenere un’ingiusta corresponsione e un enorme arreco di danni a carico dell’ amministrazione. Le cifre rese note attestano un ammanco che va dai 450 ai 3.400 euro.

Inoltre, sono stati certificati casi in cui la buona creanza di alcuni funzionari copriva il collega assente, marcando il cartellino di chi al lavoro preferiva lo shopping infrasettimanale. Uno spirito di collaborazione ingiustificabile che si coalizza, anche e soprattutto, a danno del comune cittadino che non solo contribuisce al pagamento illegittimo dei furbi in questione, ma si trova inevitabilmente scoperto in caso di esigenza non esaudita da chi dovrebbe farlo per dovere.

Che sia l’ultima scia di un percorso costruito male?  C’è chi è pronto a giurare di no.

Certe cronache sembrano non smettere mai, e chi ne parla per dovere di professione prova quasi un senso di vergogna, perché quando un fatto si ripete, e soprattutto in termini come questi, neanche scriverne sembra avere senso. Tutto appare superfluo e il resto sembra dare ragione a chi dice che niente cambierà mai, perché quello che nasce disforme, e si abitua alla sua inopportuna condizione, non potrà diventare qualcosa di diverso da ciò che rappresenta, ma se è vero che il sano coesiste con il marcio, per natura, non è di certo congenito mischiare i due emisferi di concetto.

 Allora, sperando in un ravvedimento di coscienza che smentisca i detti popolari, evitare il silenzio omertoso è qualcosa che bisogna continuare a fare, se non altro per garantire il discernimento fra giusto e sbagliato.

Michela Salzillo

Furbetti del cartellino: la piaga dell’assenteismo was last modified: giugno 17th, 2016 by L'Interessante
17 giugno 2016 0 commenti
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Buon Compleanno
AttualitàCronacaIn primo pianoParliamone

Buon Compleanno, Francesca, ti regalo la ricerca!

scritto da L'Interessante

Buon compleanno

Buon compleanno, Francesca!

Avresti compiuto 35 anni, qualche giorno fa, il 9 Giugno 2016. Eppure qualcosa, qualcuno, la vita ti hanno voluta bella e ferma nei tuoi 34 anni, così, per sempre. 

Buon compleanno, Francesca!

Io non so dove sei adesso. Se fossi stata qui, su questa terra un po’ malconcia, ti avrei regalato qualcosa di molto terreno e futile che pure crediamo essere indispensabile. Che so io, un foulard, un paio di scarpe, il biglietto per il cinema. Ma di queste cose non hai bisogno, non più almeno.

Buon compleanno, Francesca!

Non sei più tangibile, visibile, eppur ci sei. E allora decido di regalarti ciò che non è visibile, tangibile, eppure c’è. C’è nei laboratori troppo spesso dimenticati. C’è in quelle persone con camice bianco che, nonostante lontani dai pazienti, sono vicine a loro con il loro lavoro, giorno e notte, fallimento dopo fallimento, successo raro dopo successo raro, con scarsa retribuzione se non addirittura assente, lontane migliaia di chilometri da casa per regalare a questo mondo una speranza in più.

Buon compleanno, Francesca!

Ti regalo questi eroi che eroi non sono e che non vogliono essere trattati da tali. Vorrebbero solo esercitare il lavoro che hanno scelto, vorrebbero che tale lavoro venisse riconosciuto a dovere, vorrebbero la dignità che spetta loro. Ti regalo la ricerca, affinchè il mondo non perda la sua Francesca, non sia costretto alla sofferenza che la tua mancanza provoca in noi.

Questo è il mio regalo per te, per tutte quelle Francesca che meritano una seconda possibilità, meritano il loro posto nel mondo.

Buon compleanno, Francesca, ovunque tu viva, perchè viva sei, fossi anche solo nei nostri pensieri.

Buon Compleanno, Francesca, ti regalo la ricerca! was last modified: giugno 17th, 2016 by L'Interessante
17 giugno 2016 0 commenti
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