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Categoria

In primo piano

juvecaserta
BasketIn primo pianoSport

Juvecaserta e Istituto Mattei: insieme per la formazione dei giovani

scritto da L'Interessante

Juvecaserta

La Juvecaserta Pasta Reggia ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Istituto “Enrico Mattei” con il quale si impegnano ad attivare occasioni di confronto e di condivisione sui percorsi formativi di interesse comune al fine di favorire forme strutturate di collaborazione tra il sistema scolastico e il sistema imprenditoriale

In particolare la Juvecaserta si impegna a collaborare mettendo a disposizione la propria capacità di mobilitare risorse umane e competenze professionali, allo scopo di ideare e attuare percorsi di alternanza scuola-lavoro, stage, tirocini, collaborazioni e progetti, mentre l’Istituto Mattei si impegna a favorire la massima sinergia tra le risorse e le azioni da realizzare e collaborare alle iniziative formative/informative promosse dalla stessa Juvecaserta, favorendo così quell’interazione scuola/mondo del lavoro che costituisce uno dei cardini su cui si fonda il nuovo sistema di istruzione tecnico-professionale
«Avviare una collaborazione con la Juvecaserta – sottolinea il dr. Roberto Papa, dirigente dell’Istituzione scolastica –  è una grande opportunità per tutti i nostri allievi che potranno, in questo modo, accrescere ulteriormente il loro bagaglio di competenze; ma è anche motivo di grande soddisfazione: Il Mattei, in questi anni, si è confermato come uno dei più importanti istituti di formazione artistica e professionale e poter mettere a disposizione della maggiore realtà sportiva casertana le nostre competenze è, per tutti noi, un grande orgoglio».
Dal canto suo il general manager della Juvecaserta, Luigi Guastaferro, esprime la sua soddisfazione per un accordo che rafforza «il legame tra la nostra società ed il territorio. Sono sicuro che dalla collaborazione  con l’istituto Mattei del dirigente scolastico dott. Roberto Papa scaturiranno bei progetti per il nostro club in termini di  grafica, fotografia, cinematografia ecc.  dando, nel contempo, agli allievi dell’Istituto una possibilità di ulteriore crescita didattica».

Juvecaserta e Istituto Mattei: insieme per la formazione dei giovani was last modified: ottobre 6th, 2016 by L'Interessante
6 ottobre 2016 0 commenti
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Gravidanza
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Gravidanza: le nuove tecnologie in medicina

scritto da L'Interessante

Gravidanza

Gravidanza

Di Antonio Andolfi

Come nasce la vita? Grazie alle più moderne tecniche diagnostiche, possiamo vedere e sentire il nascituro. Ecco il diario lungo nove mesi: dal concepimento alla trentottesima settimana di gestazione.

L’incontro e l’unione di due cellule specializzate, i gameti, l’uno derivante dall’uomo (lo spermatozoo) e l’altra della donna (la cellula uovo), dà origine alla vita. Gli spermatozoi, emessi con il liquido seminale, sono in quantità variabile da 40 a 120 milioni per cc. Con l’eiaculazione entrano nell’organo femminile, alla velocità di 2/3 millimetri al minuto e devono percorrere una distanza di circa 100/150 mm.

Cominciato con due cellule che si uniscono, questo sorprendente viaggio è una sorta di fabbrica di cellule. Da questa cellula se ne originano due, poi quattro e così via. Fino a 8, sono uguali e indifferenziate (si chiamano totipotenti, perché ognuna può originare qualsiasi altra cellula dell’organismo). Questo ammasso, inizialmente formato da poche cellule, in 9 mesi aumenterà di 200 miliardi di volte. Quattro giorni dopo la fertilizzazzione siamo solo a 16 cellule,  chiamate blastomeri, che ancora non sono impiantate nell’utero. Questo stato di suddivisione è chiamato morula. Al 14°giorno prende il nome di blastula, composta da 100-150 cellule.

A sei settimane l’embrione fluttua nel liquido amniotico che lo protegge. E’ attaccato alla placenta attraverso il cordone ombelicale: da qui riceve i nutrienti e l’ossigeno necessario per lo sviluppo, ma vengono anche eliminate sostanze come l’anidride carbonica e i rifiuti di metabolismo.

La placenta consente il passaggio delle molecole piccole ma non fa passare quelle più grandi come le ematiche, creando un’importante difesa. Nel caso per esempio che il bambino abbia una composizione sanguigna incompatibile  con quella della madre, potrebbe scattare una risposta immunitaria per espellere il “corpo estraneo”.

A questo stadio l’embrione misura tra i 13 e i 22 millimetri di lunghezza. Le dita dei piedi e delle mani iniziano a configurarsi e a separarsi.

Nell’ottava settimana di gestazione si sviluppano corpo e arti. In questa fase i muscoli contengono fibre nervose, il sistema neurologico ha cominciato a funzionare. La differenziazione delle cellule nei vari organi è molto più importante della crescita.

Aggrappato al cordone ombelicale, il feto cresce, 6 centimetri di lunghezza per una ventina di grammi, e comincia a muovere braccia e gambe nella placenta. Gli occhi sono formati, ma le palpebre rimangono serrate. All’interno del grembo materno il feto è circondato dal buio totale, anche se è probabilmente in grado di percepire variazioni di luminosità esterna. Alcuni esperimenti hanno rivelato infatti che indirizzando un fascio di luce intensa sull’addome della mamma, il feto si agita e le sue pulsazioni accelerano di 15 al minuto.

Tra la fine del primo trimestre e l’inizio del secondo il feto non sa sopravvivere autonomamente, ma possiede già sistemi e funzioni avanzate.I dentini si formano all’interno delle gengive, crescono le unghie, le costole e le vertebre iniziano il processo di ossificazione che consente alle cartilagini di diventare ossa. 

Un feto alla diciannovesima settimana di gestazione è coperto da una diffusa lanugine, destinata a scomparire prima del parto: resterà solo quella del cranio. In realtà, alla nascita alcuni bambini hanno più capelli di altri. Ciò è dovuto al fatto che durante il sesto mese di gestazione si sviluppano i follicoli piliferi.

Il viso nel feto si forma molto presto, già a 25 giorni dalla fecondazione, quando dall’embrione, che è poco più di un fagiolo, spuntano tre escrescenza, gli “archi branchiali”. Questi si fondono fino a formare fronte, faccia e gola. Solo dopo altre 6-7 settimane la faccia acquista l’aspetto umano. Il feto, alla ventesima settimana, è lungo circa 19 centimetri e pesa 500 grammi: siamo circa a metà del viaggio.

A partire dal sesto mese si registrano reazioni da parte del nascituro agli stimoli sonori che lo circondano: il flusso regolare del sangue materno, il ritmo costante del battito cardiaco e la voce della mamma. Ma non solo. Se dall’esterno provengono rumori troppo forti, il piccolo reagisce con un’accelerazione del battito del cuore e movimenti di gambe e braccia. Inoltre il feto è sensibile alla musica: si è scoperto che un brano di musica classica, come quello di Mozart e Vivaldi, lo tranquillizza.

Già al quarto mese il sesso del nascituro è evidente. A questo stadio della gestazione i movimenti del feto sono facilmente percepibili dalla madre. Inoltre il piccolo affina la tecnica che lo porterà alla nascita a succhiare il latte materno.

L’ecografia è una tecnica diagnostica basata sugli ultrasuoni usata per vedere l’interno del corpo umano e in questo caso, l’interno dell’utero. Negli ultimi anni si sta sviluppando l’ecografia bidimensionale, che consente di vedere l’interno come se fosse una sezione, e quella tridimensionale. Una visione straordinaria nel grembo materno la consente l’ecografia 4D che visualizza l’immagine tridimensionale in movimento e in tempo reale: si vede così il feto che muove le manine, succhia o gioca con il cordone ombelicale. Ai raggi X, la sagoma del feto è evidente dalla trentesima settimana, questa tecnica viene usata anche per i gemelli. I parti gemellari sono circa l’1% e i gemelli si distinguono in omozigoti (identici) e dizigotici (non identici).

A questo punto il bambino è pronto per la nascita. Un viaggio straordinario che, grazie alle nuove tecnologie, diventa ancora più magico, perché la nascita di un figlio è sempre magica.

Gravidanza: le nuove tecnologie in medicina was last modified: ottobre 6th, 2016 by L'Interessante
6 ottobre 2016 0 commenti
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ippico
In primo pianoSportVolley

CONCORSO IPPICO CASERTA: CALENDARIO AGGIORNATO

scritto da L'Interessante

Concorso ippico

Gli eventi in calendario slittano di una settimana

I GIOCHI DEL RE NEL PROGRAMMA DEL CONCORSO IPPICO SLITTANO DI UNA SETTIMANA

Gli eventi inseriti nel programma “I Giochi del Re” per l’8 e 9 ottobre, collegati al Concorso Ippico Internazionale nel Parco della Reggia, slitteranno per problemi di carattere logistico e meteorologico alla prossima settimana, presumibilmente in coincidenza con le quattro giornate della rassegna equestre prevista nei giorni 13/14/15/16 ottobre. Si tratta del torneo di scherma medioevale ospitato nel suggestivo contesto della Castelluccia ed organizzato dalla Compagnia della Rosa e della Spada in collaborazione con il Gruppo Sportivo Schermistico “Pietro Giannone” e il raduno di modellini nautici radiocomandati nel lago della Peschiera Grande, coordinato dalla Asd Vela Radiocomandata Caserta.

Sempre in sinergia con gli organizzatori del Concorso Ippico giovedì 13 nella Reggia cerimonia di consegna del Premio “Una vita per il cavallo” a personalità nazionali e regionali del settore e sabato 15 sempre nella Reggia l’esibizione dei ballerini della Federazione Italiana Danza Sportiva in coincidenza con l’incontro delle Autorità e dei rappresentanti istituzionali con i cavalieri e le amazzoni iscritte al Concorso.

 

CONCORSO IPPICO CASERTA: CALENDARIO AGGIORNATO was last modified: ottobre 6th, 2016 by L'Interessante
6 ottobre 2016 0 commenti
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Cervello
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Cervello del cane: elabora il linguaggio in modo simile al cervello umano. Il Dog Friendly: capitolo 22

scritto da L'Interessante

Cervello

Di Luigi Sacchettino

Ma parliamo parliamo e non ci capiamo?

A quanto pare no. Non vale con i cani.

E ce lo dice uno studio pubblicato su Scienze da  Andics e colleghi nell’agosto 2016 in cui gli scienziati hanno provato che il cervello canino elabora il linguaggio in modo simile al cervello umano

Attila Andics, etologo alla Eötvös Loránd University di Budapest,  ha iniziato a studiarli con l’obiettivo di capire come il cervello dei mammiferi possa processare il linguaggio.

 “La parte più difficile è stata far comprendere ai cani che dovevano rimanere assolutamente fermi. Quando hanno capito che intendevamo  assolutamente fermi, a quel punto siamo riusciti nell’impresa”, racconta Andics.

D’altronde è difficile anche per noi umani stare fermi in una sorta di cestello della lavatrice.

Nel 2014 Andics e colleghi sono riusciti a mostrare come il cervello di questi 13 cani rispondeva a varie vocalizzazioni sia di altri cani che di umani, come grugniti, abbai, gemiti e urla.

Lavorando con gli stessi 13 cani, Andics e colleghi hanno riprodotto le registrazioni dei padroni in quattro modalità diverse: una parola “premio” pronunciata con un tono di apprezzamento, una parola neutrale con tono neutrale, una parola di lode con tono neutrale e infine una parola neutrale in tono di lode.

Le immagini ottenute dalla risonanza hanno mostrato che l’emisfero sinistro del cervello dei cani rispondeva alla parola in sé, mentre quello destro rispondeva all’intonazione. Solo la lode unita al tono di apprezzamento riusciva però ad attivare il centro della ricompensa nel cervello dei cani.

Lo studio dimostra così che i cani capiscono le parole, le distinguono, sanno riconoscere anche le intonazioni con cui vengono pronunciate, in maniera molto simile a come l’uomo comprende la comunicazione umana. Vengono coinvolte le stesse regioni del cervello che l’uomo attiva quando usa il linguaggio: una capacità probabilmente acquisita nel corso della co-evoluzione, quando sono/siamo stati addomesticati.

Questo apre le porte a nuovi quesiti sulla comunicazione interspecifica uomo cane.

Sull’utilizzo della punizione come forma di linguaggio.

Sul cosa dire e come.

Sull’umano che simula un cane quando vuole comunicare con il suo cane.

Sul posto che i cani occupano in questo mondo, e che di diritto gli spetta.

Sulla loro capacità di leggerci. Di denudarci.

Di dimostrarci che non siamo forse i più sapiens.

Io, da tecnico, mi domando  se noi umani potremmo mai rendere il favore.

 

.

 

Cervello del cane: elabora il linguaggio in modo simile al cervello umano. Il Dog Friendly: capitolo 22 was last modified: ottobre 6th, 2016 by L'Interessante
6 ottobre 2016 0 commenti
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Stefano Cucchi e Ilaria Cucchi
AttualitàCronacaIn primo pianoParliamone

Cucchi: la verità sulla perizia

scritto da L'Interessante

Stefano Cucchi

Di Michela Salzillo

Se la verità fosse una parodia, scoprirla sarebbe una cosa seria.

 Quando ti diverti tutto diventa più semplice, anche riconoscere la realtà per quella che è. Se Stefano Cucchi fosse stato il centrale personaggio di una sceneggiatura comica, a cui la fantasia avrebbe fatto dire di esser morto per un curioso “pestaggio epilettico”, non avremmo avuto di certo il bisogno di scomporci più di tanto perché, si sa, un corto circuito cerebrale può farti perdere conoscenza, ma è assodato che non ti congedi dalla vita con tumefazioni da foto ricordo. È per questo che quando, due giorni fa, diverse agenzie di stampa hanno fatto intendere che ad uccidere Stefano sarebbe stata una morte improvvisa per epilessia, conclusione che si diceva fosse ampliamente documentata da una nuova perizia, l’opinione pubblica ha scatenato il suo più completo dissenso. Sono partite vignette e diverse occasioni di satira che, nella maggior parte dei casi, pur boicottando la notizia ufficiale, non lasciavano presagire alcun dubbio. La perplessità, però, è quasi scontata in casi del genere, proprio perché, vista dal lato della semplice riflessione, un’informazione di questo tipo fa acqua da tutte le parti.

A rattoppare le stranezze di certi titoli da prima pagina, però, sono arrivate le dichiarazioni della sorella di Cucchi, Ilaria, che in un’intervista a Fanpage ha dichiarato:

“La perizia ha riconosciuto quello che noi abbiamo sostenuto per ben sette anni, ossia, le duplici fratture sul corpo di mio fratello che sono state negate in ogni maniera. Onestamente, sono rimasta basita quando mi sono arrivate le telefonate dei giornalisti che dichiaravano Stefano morto per epilessia.  I documenti non dicono questo.”

Dopo le dichiarazioni rilasciate alla giornalista Claudia Torrisi, occasione in cui Ilaria Cucchi ha anche asserito che, dal punto di vista mediatico, fare un processo contro i carabinieri è molto diverso rispetto al farlo contro chiunque altro, la dirigenza della Rai ha sentito il dovere di pareggiare i conti con la verità, rettificando i servizi della messa in onda, almeno rispetto alle prime indiscrezioni dei giorni scorsi; ma prima  di chiarire i dettagli della vicenda, facciamo un passo indietro.

 

Chi è Stefano Cucchi? Perché la sua morte ha richiesto un’indagine più accurata?

Arrestato il 16 ottobre del 2009 nel parco degli Acquedotti di Roma per il possesso di venti  grammi di hashish, al momento dell’arresto, secondo quanto riferito dai familiari, Stefano Cucchi stava bene e non aveva segni di alcun tipo sul volto. La mattina del 17, all’udienza per direttissima, il padre ha notato che aveva delle tumefazioni al volto e agli occhi. La sera stessa è stato comunicato alla famiglia che il ragazzo era stato trasferito d’urgenza al reparto detentivo dell’ospedale “Sandro Pertini” di Roma, sembra per “dolori alla schiena”. I genitori si sono precipitati a fargli visita, ma non sono stati ammessi né sono riusciti a parlare con i medici. Il permesso è stato loro accordato per giovedì 22, ma proprio quella mattina Stefano Cucchi è morto. I genitori hanno potuto rivederlo solo per il riconoscimento all’obitorio, sei giorni dopo. Il 29 ottobre la famiglia ha indetto una conferenza stampa, diffondendo le foto del corpo scattate dall’agenzia funebre dopo l’autopsia.  Nella documentazione fotografica si vede una corporatura estremamente esile, con il volto tumefatto, l’occhio destro rientrato nell’orbita, l’arcata sopraccigliare sinistra gonfia e la mascella destra con un solco verticale, segno di una frattura. Per queste ragioni, la procura di Roma aprirà un’inchiesta, ipotizzando il reato di omicidio preterintenzionale a carico di ignoti; un’accusa che oggi, proprio grazie all’ ultima perizia, sembra essere confermata. Vediamo perché.

Anche se si fosse trattata di morte epilettica, il probabile accaduto sarebbe comunque legato alle condizioni fisiche di Stefano dovute al pestaggio e alle fratture. L’inchiesta vede indagati cinque carabinieri per il presunto accanimento nei confronti di Cucchi in quella notte fra il 15 e il 16 ottobre 2009. Da due giorni, a disposizione del GIP ci sono oltre ottocento pagine di perizia. Secondo gli esperti, il decesso per epilessia appare come un’ipotesi attendibile, anche se, scrivono, non è documentabile. Dagli incartamenti emerge, inoltre, una seconda probabile causa di decesso, che sarebbe riconducibile alla frattura di una vertebra, oltre che alle lesioni del nervo sacrale. Tutto questo può aver determinato complicazioni alla vescica e causato un infarto. In entrambi i casi, però, i periti escludono che le contusioni riportate dopo l’arresto siano causa o concausa della morte. Pertanto, la verità starebbe nel mezzo.

“Noi non abbiamo mai sostenuto che le lesioni fossero mortali, questo è evidente. Ci sono delle altre responsabilità, ma quello che conta è il riconosciuto omicidio.” –  così continua a parlare Ilaria Cucchi, ospite anche nel programma Unomattina, qualche giorno fa. –

Al momento l’accusa, per tre carabinieri, di lesioni e quella di falsa testimonianza per gli altri due, sono affidate al giudizio dei P.M., che dovranno stabilire anche se ci sono gli estremi per riconoscere l’omicidio preterintenzionale.

Il percorso, dunque, è ancora in salita per la famiglia di Stefano, ma i nuovi sviluppi sul caso promettono buone speranze per chi, ormai, chiede solo che sia fatta giustizia.

Cucchi: la verità sulla perizia was last modified: ottobre 6th, 2016 by L'Interessante
6 ottobre 2016 0 commenti
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Disabili
CinemaCulturaIn primo pianoLibriMusicaTeatroTv

DISABILI in foto: il messaggio dei Vip – LE FOTO

scritto da L'Interessante

Disabili

Disabili

Di Vincenzo Piccolo

Partirà venerdì 7 Ottobre il progetto “Human faces. Art for life”, una raccolta fotografica di Sergio Goglia, parte dell’omonimo progetto sociale nato dalla mente di Ludovico Lieto e promosso dall’agenzia pubblicitaria “Visivo Comunicazione” coadiuvato dalla Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite. L’inaugurazione si terrà presso gli spazi del Loft del Pan di Napoli.

La mostra, che gode del patrocinio morale del Comune di Napoli, sarà in tour tra Napoli e New York tra il 2016 e il 2017. Lo scopo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, i media e le istituzione sul tema della “disabilità”, ancora troppo poco trattato e affrontato, nonostante le tante problematiche che comporta. A fare da padrini e madrine sono stati alcuni rappresentanti del mondo del cinema,dello spettacolo, dell’imprenditoria e della moda, quali Ferzan Ozpetek, Lambert Wilson, Bill Goodson, Luisa Ranieri, Cristina Chiabotto, Fabio Fulco, Cristina Donadio, Roberto Faraone Mennella, Maurizio Marinella e Fausto Puglisi. Ad ognuno dei testimonial, il maestro Goglia, ha chiesto di lanciare un messaggio forte riguardante il tema degli scatti. Ne è risultato un prodotto forte e coinvolgente, che spinge lo spettatore ad un’analisi introspettiva sulla condizione umana della disabilità. A Palazzo Petrucci,il 6 Ottobre alle 18:30, ci sarà la vernissage della mostra, evento al quale si potrà prendere parte solo su invito. La serata sarà arricchita dalle degustazioni enogastronomiche di Lino Scarallo, chef stellato.

L’opera fotografica sarà visitabile fino al 16 ottobre presso il Palazzo delle Arti di Napoli. Per poi riprendere dal 19 ottobre al 30 novembre 2016, negli spazi del cortile cinquecentesco di Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel (via Carbonara, 112 – Napoli). Il progetto poi prenderà il largo, approdando oltre oceano in giugno 2017 a New York. Qui sarà ri-allestita in occasione della decima “Conferenza degli Stati Parte della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità”.

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DISABILI in foto: il messaggio dei Vip – LE FOTO was last modified: ottobre 5th, 2016 by L'Interessante
5 ottobre 2016 0 commenti
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Caso Cucchi: tu chiamala se vuoi, Epilessia

scritto da L'Interessante
Caso Cucchi: tu chiamala se vuoi, Epilessia was last modified: ottobre 5th, 2016 by L'Interessante
5 ottobre 2016 0 commenti
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Torneo Juvecaserta
BasketIn primo pianoSport

Juvecaserta: ancora aperta la campagna abbonamenti

scritto da L'Interessante

Juvecaserta

Juvecaserta: ancora 20 giorni per gli abbonamenti

La Juvecaserta Pasta Reggia comunica che, venendo incontro alle richieste pervenute da una parte della tifoseria, ha deciso di tenere aperta la campagna abbonamenti fino alla prossima gara interna in programma lunedì 24 ottobre al Palamaggiò contro la The Flexx Pistoia con inizio alle ore 20.45. Restano immutati i termini e le condizioni per la sottoscrizione della tessera annuale. Gli abbonamenti potranno essere sottoscritti esclusivamente presso la Ticketteria di via Gemito oppure online all’apposito indirizzo della società Go2.
Con l’occasione, si conferma che, per esigenze televisive, il confronto con la The Flexx Pistoia è stato posticipato a lunedì 24 ottobre con inizio alle ore 20.45
La Juvecaserta Pasta Reggia comunica che, venendo incontro alle richieste pervenute da una parte della tifoseria, ha deciso di tenere aperta la campagna abbonamenti fino alla prossima gara interna in programma lunedì 24 ottobre al Palamaggiò contro la The Flexx Pistoia con inizio alle ore 20.45. Restano immutati i termini e le condizioni per la sottoscrizione della tessera annuale. Gli abbonamenti potranno essere sottoscritti esclusivamente presso la Ticketteria di via Gemito oppure online all’apposito indirizzo della società Go2.
Con l’occasione, si conferma che, per esigenze televisive, il confronto con la The Flexx Pistoia è stato posticipato a lunedì 24 ottobre con inizio alle ore 20.45

Juvecaserta: ancora aperta la campagna abbonamenti was last modified: ottobre 5th, 2016 by L'Interessante
5 ottobre 2016 0 commenti
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Scienza
CuriositàIn primo piano

Scienza: passi da gigante contro l’HIV

scritto da L'Interessante

Scienza

Di Maria Rosaria Corsino

Sembrerebbe che ci siamo quasi, che anche l’HIV stia per essere sconfitto.

Forse, in un’ipotesi molto remota. Mai cantar vittoria col male dormiente, col flagello degli ultimi secoli.

Alcuni risultati positivi però si sono avuti su un uomo di 44 anni curato con farmaci sperimentali, che riattivano il virus combinati con le normali terapie antiretrovirali.

Queste, nonostante riescano a tenere molto basso il livello del virus nel sangue, non riescono però a distruggere le cellule dormienti che sono responsabili del ritorno della malattia.

Ancora non si grida al miracolo, ma i medici affermano che questo è un enorme passo avanti, anche se i risultati definitivi non si avranno prima di cinque anni.

 

AIDS – Scienza: passi da gigante contro l’HIV

 

La sindrome da immunodeficienza acquisita è una malattia che rende difficile al corpo difendersi da infezioni esterne.

Trasmissibile attraverso fluidi corporei, sangue o aghi infetti è dal 1991 la sesta causa di morte negli Stati Uniti.

Ma anche in Italia i numeri sono molto alti: nel 2015 sono stati contati circa 140 mila sieropositivi.

L’Hiv non ha mai risparmiato nessuno ed è stato causa della morte di moltissimi personaggi celebri: da Freddie Mercury a Rudolf Nureyev a Michel Foucault.

Non esistono vaccini o cure definitive per sconfiggere il virus, l’arma più potente che si possa usare è la prevenzione.

E gli esperti si esprimono all’unanime: abbiate rapporti protetti.

La vostra vita ve ne sarà grata.

Scienza: passi da gigante contro l’HIV was last modified: ottobre 4th, 2016 by L'Interessante
4 ottobre 2016 0 commenti
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eduardo de felice
CulturaIn primo pianoMusica

Eduardo de Felice: il nuovo progetto discografico – IL VIDEO

scritto da L'Interessante

Eduardo De felice

Succede così: finalmente on line il video. Il nuovo progetto discografico di EDUARDO DE FELICE che anticipa l’album E’ così in uscita a dicembre per Apogeo Records

A due anni dell’esordio discografico con l’ep Viaggio di ritorno, nuovo video per il cantautore partenopeo Eduardo De Felice, dal 30 settembre 2016 Succede così sarà on line su tutte le piattaforme digitali.

Testo, musica e arrangiamento di Eduardo De Felice, Daniele “Mr Coffee” Rossi wurlitzer, tastiere e synth, Lino Esposito chitarre, Corrado Calignano basso, Ottavio Liguori batteria. Registrato, mixato e masterizzato da Luciano Liguori presso Gidiesse studio a Napoli.

“Una canzone deve essere quel qualcosa di semplice e naturale che nasce per creare piacere ed emozionare, è tutto così semplice, senza troppi studi, calcoli, costruzioni”, con queste parole Eduardo riassume l’essenza della sua musica.

In programmazione radiofonica dal 19 settembre su web radio ed FM, il singolo è accompagnato dal videoclip girato all’interno del Sanità Music Studio di Napoli per la regia di Mario Pistolese.

 

Succede così: finalmente on line il video. Il nuovo progetto discografico di EDUARDO DE FELICE che anticipa l’album E’ così in uscita a dicembre per Apogeo Records

A due anni dell’esordio discografico con l’ep Viaggio di ritorno, nuovo video per il cantautore partenopeo Eduardo De Felice, dal 30 settembre 2016 Succede così sarà on line su tutte le piattaforme digitali.

Testo, musica e arrangiamento di Eduardo De Felice, Daniele “Mr Coffee” Rossi wurlitzer, tastiere e synth, Lino Esposito chitarre, Corrado Calignano basso, Ottavio Liguori batteria. Registrato, mixato e masterizzato da Luciano Liguori presso Gidiesse studio a Napoli.

“Una canzone deve essere quel qualcosa di semplice e naturale che nasce per creare piacere ed emozionare, è tutto così semplice, senza troppi studi, calcoli, costruzioni”, con queste parole Eduardo riassume l’essenza della sua musica.

In programmazione radiofonica dal 19 settembre su web radio ed FM, il singolo è accompagnato dal videoclip girato all’interno del Sanità Music Studio di Napoli per la regia di Mario Pistolese.

Eduardo de Felice: il nuovo progetto discografico – IL VIDEO was last modified: ottobre 4th, 2016 by L'Interessante
4 ottobre 2016 0 commenti
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