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In primo piano

Street Art Antimo Foglia
CulturaIn primo piano

Antimo Foglia: un’intervista. Street Art a Marcianise

scritto da L'Interessante

Antimo Foglia

Di Michela Salzillo

Lo scorso 15 luglio, nella città di Marcianise, è stata ultimata un’opera di “street art” firmata dall’artista marcianisano Antimo Foglia

Si tratta di una delle “attività” promosse dalla rassegna R- Estate a Marcianise, l’iniziativa della proloco che tuttora detiene primati di successo ed entusiasmo.

 Il murales, che si presenta come una riproduzione stilizzata ed in rilievo 3D, ha meritato i complimenti non solo dei cittadini ma anche del sindaco Antonello Velardi che ha dichiarato: “È un’opera d’arte, una grande opera d’arte. Per mezz’ora ho pensato di essere a Londra e non a Marcianise. Vi invito ad andare a vedere quel murales, resterete senza fiato.”

A fronte di tale successo, abbiamo incontrato, per voi, l’autore.

Antimo Foglia, classe 1973, con una formazione alla scuola internazionale di comics, è un artista e designer di fama nazionale.  Nell’intervista che ci ha gentilmente concesso, racconta i dettagli dell’esperienza marcianisana e non solo.

Cominciamo con una domanda semplice: chi è Antimo Foglia?

La maggior parte delle persone mi definisce creativo, che è una facile sintesi per spiegare le mie attitudini al disegno: la grafica, la decorazione e la sensibilità verso le arti visive. Io disegno fin da piccolo e questa passione è presto diventata un lavoro che, per oltre 20 anni, mi ha fatto vivere un’esperienza trasversale nei settori della moda, pubblicità e stampa.

È recente la sua attiva partecipazione alla rassegna R-estate a Marcianise, l’iniziativa estiva organizzata dalla pro loco per valorizzare le bellezze del luogo e incentivarne l’espressione. Il suo contributo l’ha vista autore di un ‘opera d’arte plasmata su una delle pareti della città. Ci spiega cosa rappresenta e dove è possibile ammirarla?

L’opera è stata realizzata in via Raffaele Musone, sul muro frontale del parcheggio comunale, proprio nei pressi del centro storico. Essa vuole rappresentare un messaggio di benvenuto per chiunque arrivi a Marcianise.  Il disegno è una piantina stilizzata delle principali strade marcianisane con alcuni riferimenti ai luoghi storici della città.

Qual è la cosa che più ha amato nelle ore che in cui era occupato a tratteggiare l’opera?

 Sicuramente la partecipazione dei cittadini che hanno accolto con grande piacere l’intervento, anche perché il muro si presentava con una serie di scritte abbozzate, riconducibili a messaggi d’amore che la maggior parte delle persone ha considerato una forma di vandalismo senza nessuna espressione artistica.

Per realizzare il suo disegno ha scelto di collaborare con i commercianti marcianisani, ci racconta l’esperienza di questo rapporto e quali sono state le ragioni della sua decisione, pur sapendo che per un certo tipo di risoluzione grafica sono opportuni materiali specifici non facilmente reperibili in città?

La volontà di utilizzare un budget minimo di spesa e di investirlo presso i negozi di Marcianise è stato, fin da subito, un punto fondamentale per aderire completamente allo spirito della rassegna, dove tutte le associazioni hanno dato un proprio contributo; disponendo dei propri mezzi, senza richiedere grandi sforzi alle casse comunali. A Marcianise ho individuato alcuni commercianti ben forniti e gli uffici del comune mi hanno autorizzato a prendere i materiali necessari.

Ogni autore di” street art”  ha delle motivazioni personali che, spesso, oscillano fra l’esigenza di ribellione e la necessità di rivendicare la libertà di espressione, le va di parlarci delle sue e di svelarci se nel corso del tempo sono cambiate?

 Sono cresciuto con l’amore per il “writing”, si tratta di una disciplina della cultura hip hop che comunemente viene identificata nei cosiddetti “graffiti”. La mia espressione artistica ha sempre rappresentato una forma di ribellione, ma non solo. C’è molto di più dietro; dalla passione per la calligrafia alla necessità di misurarsi con le proprie idee. Significa anche confrontarsi , letteralmente, con disegni di grandi dimensioni che richiedono studio e tanta fatica nell’esecuzione.

Ad aprile di quest’anno, sulla facciata della Basilica del” rione sanità”, uno dei quartieri più difficili di Napoli, è stato realizzato, ad opera dell’artista Bosoletti, un murales ispirato ad una storia di resistenza e amore. Secondo la sua esperienza, l’arte può essere sinonimo di rinascita e in che modo?

L’arte ha sempre rappresentato un linguaggio di avanguardia e di rinascita, in qualsiasi forma espressiva, dalla musica alle arti figurative. Oggi, “la street art”, oltre ad arricchire e valorizzare muri anonimi, è anche motivo di discussione, di riflessione, di fermento di idee ed energie; proprio quello che è accaduto attorno all’opera che ho realizzato a Marcianise, la stessa che ha suscitato tanto interesse, forse anche più di quello che immaginavo. La voglia di partecipazione, la voglia di colore, manifestata dai miei concittadini, è sicuramente una volontà di rinascita e di identificazione culturale, in un contesto spesso conosciuto più per gli aspetti negativi.

Disegnare nella propria città è più facile o più difficile rispetto a quando lo si fa altrove?

Ho disegnato in molte città, l’approccio di chi ho incontrato è stato sempre pieno di interesse e motivo di confronto, ovviamente, a Marcianise, ho sviluppato la conoscenza di nuove persone, oltre a rivedere tanti amici di vecchia data, alcuni dei quali condividono la mia stessa passione e sono degli artisti che stimo profondamente.  Quindi, per rispondere alla domanda, più che facile o difficile, è stato davvero molto piacevole .

Tornerà a disegnare per Marcianise?

Penso di sì, ci sono in corso diversi progetti che spero si possano realizzare al più presto, per questo confido anche nell’intervento dei privati, una collaborazione, per me preziosa, che potrebbe svelare scenari di relazione molto interessanti.

Grazie per la disponibilità, signor Foglia. Alla prossima!

Antimo Foglia: un’intervista. Street Art a Marcianise was last modified: agosto 4th, 2016 by L'Interessante
4 agosto 2016 0 commenti
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Akita
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Coccole. Il dog friendly: capitolo 15

scritto da L'Interessante

Coccole

Di Luigi Sacchettino

Cari lettori interessati oggi parliamo di coccole, soprattutto quelle che gli estranei rivolgono al nostro cane quando siamo per strada

Sì, è vero – può sembrare scontato. Un articolo sulle carezze?! Cosa vuoi che ci sia da sapere?!
Sì, purtroppo l’accarezzare un cane porta con sé un’infinità di luoghi comuni.
Proviamo a far chiarezza.
“Che bello- posso?”. Abbiamo la costante maleducazione- perché in questo si traduce agli occhi del nostro cane- di vedere un cane e contestualmente accarezzarlo. Avvicinamento frontale, diretto, invasione dello spazio personale, invasione del corpo. Magari in zone del corpo dove al cane non propriamente piace essere toccato da un estraneo- ad esempio testa, orecchie, coda, posteriori.
Magari con il guinzaglio corto e senza la possibilità di potersi divincolare.
C’è una scena in versione umana che mi viene in mente : ascensore piena di gente, la persona accanto a me tocca o spinge. Piacevolezza zero e desiderio che l’ascensore si apra il prima possibile.
L’ideale sarebbe che l’estraneo si avvicinasse dopo aver verificato la disponibilità tramite il proprietario del cane, e aspettare che sia il cane stesso ad avvicinarsi a noi, per conoscerci e proporsi. Utile- quando tutto ciò non accade e il nostro cane patisce quella carezza- farlo allontanare il prima possibile da quella ingerenza.
“Scusa ti posso toccare?” Sì, dovrebbe essere questa la giusta frase da pronunciare quando si vuole interagire con un cane. Sì, toccare- non accarezzare.
La carezza presuppone che ci sia piacevolezza, e quelle che un estraneo rivolge al nostro cane sono più che altro delle vere e proprie palpate, strusciate, strofinate, grattate.
La piacevolezza deriva dalla conoscenza dei punti del corpo in cui essa può essere evocata. Conoscenza a cui un estraneo per strada non può avere accesso.
Un esempio: per molti umani essere accarezzati in testa è una forma di coccola- a me dà tremendamente fastidio.
In questo la soggettività e le esperienze fanno la differenza.
Possiamo dire in linea generale che ci sono delle zone dove è più facile che il cane non gradisca- testa, coda, arti, bacino- mentre altre dove la tolleranza può essere maggiore- come il tronco.

Carezza fatta leggermente, con il dorso della mano che rimanda al tocco eseguito dalla lingua di mamma cagna.
Sì, in linea generale perché davvero ogni soggetto ha le sue preferenze. Ho conosciuto dei retrievers- razze note per la loro socievolezza- che non amavano minimamente le coccole degli estranei, mentre soggetti di razze più diffidenti verso gli estranei proporsi sfacciatamente per ricevere coccole.
Non a caso io stesso quando sono per strada ed incontro un cane con il suo proprietario rispetto il rituale d’incontro avvicinandomi con calma, curvando leggermente di lato e chiedendo al proprietario se posso accarezzarlo, dove gli piace essere accarezzato; poi aspetto che sia il cane stesso a dirmi: “ok, ora puoi”.
Carezza fatta brevemente e leggermente, magari con il dorso della mano che rimanda al tocco eseguito dalla lingua di mamma cagna.
Non vi ho convinto? Bene- guardate questo video ed immedesimatevi nelle persone “coccolate”. Perché con i cani facciamo nello stesso modo.
www.youtube.com/watch?v=CB4Ig2dE8e0

Buona coccola a tutti.

Coccole. Il dog friendly: capitolo 15 was last modified: agosto 4th, 2016 by L'Interessante
4 agosto 2016 0 commenti
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sponsor
BasketIn primo piano

JUVECASERTA: RATIFICA DEGLI SPONSOR MA NON DELLA SOCIETA’

scritto da L'Interessante

sponsor

Oggi doveva  essere ufficializzato il passaggio di quote. Ma non ancora è stato perfezionato il trasferimento del pacchetto azionario. Gli avvicendamenti societari della juvecaserta hanno sempre il comune denominatore dell’incertezza e soprattutto della mancanza di chiarezza. Si dice tutto ed il contrario di tutto. Passaggi sicuri sfumati e con personaggi che nel loro dna difettano di correttezza e serietà. Sarà un caso? Sarà sfortuna? Sarà voluto? Anche in questo caso non ci resta che attendere, ma gli scenari appaiono quanto meno in chiaroscuro. Più scuro che chiaro.

Il dr. Francesco Fulco, delegato ed a nome dell’Amministratore delegato  della Fortune Investment & Consulting, dr. Francesco Beneduci, aveva affermato che nel corso di questa settimana, tra mercoledì e giovedì, sarebbe stato definito concretamente e nel dettaglio il budget da mettere a disposizione per la prima squadra e le linee guida della società per il 2016/17. Ma non si è proceduto nemmeno a definire l’organigramma societario. Per ora ancora Iavazzi al comando, che continua a dire che da solo non può continuare la gestione.

Sponsor: ratificati gli accordi con Pasta Reggia, main sponsor e Ferrarelle

In questa confusione societaria, si è proceduto a sottoscrivere gli accordi con gli sponsor principali. Anche per la prossima stagione sportiva saranno ancora Pasta Reggia ed il gruppo Ferrarelle a griffare la maglia bianconera. Con questa presenza le due aziende casertane entrano a far parte del ristretto gruppo degli sponsor più longevi della gloriosa Juvecaserta. Il rinnovo dell’accordo conferma anche la volontà di due eccellenti realtà industriali di promozionare il territorio casertano, assicurando il proprio supporto al club sportivo più prestigioso, per storia e risultati, della provincia di Caserta.
«Siamo  voluti essere vicini alla società in questi ultimi mesi – sottolinea Attilio Pallante – ed abbiamo deciso  di estendere di un ulteriore anno il progetto di sponsorizzazione che inizialmente era previsto essere triennale. Lo abbiamo fatto già in maggio, indipendentemente dagli sviluppi societari che poi sono maturati,  e li abbiamo condivisi sin da subito con una importante realtà imprenditoriale qual è la Ferrarelle, anch’essa sponsor da anni, sempre vicina ai colori bianconeri e pronta ad intervenire anche come primo sponsor. Infatti, entrambe le Società erano disponibili a figurare sia come primo che come secondo sponsor di maglia ed alla fine, di comune accordo, si è deciso di proseguire con Pasta Reggia come main per un altro anno. Siamo fiduciosi che il nuovo assetto societario possa regalare ai tifosi e alle aziende, che si accosteranno come noi alla Juvecaserta, quei traguardi ambiziosi che la piazza merita. Ringraziamo Lello Iavazzi per avere sempre creduto nel progetto di rilancio della pallacanestro a Caserta e speriamo che altre realtà economiche del territorio contribuiranno a sostenere la squadra e troveranno nel progetto di rilancio della società bianconera un valido motivo per investire le proprie risorse».
Dal canto suo, l’ing. Giuseppe Cerbone, Direttore Generale del gruppo Ferrarelle, che sarà anche fornitore ufficiale del club bianconero, sottolinea «Spero che la conferma dei due sponsor principali contribuisca a instaurare un clima più sereno, nella società e nella squadra, contorno indispensabile per poter lavorare con fiducia e impegno al perseguimento degli obiettivi sportivi. Il gruppo Ferrarelle e Pasta Reggia non si sono rassegnati al fatto che si procurasse una ferita così lacerante a Caserta e ai suoi tifosi, perdendo la rappresentanza nella massima serie di basket, e hanno modificato i propri piani precedenti per sostenere un anno ancora la Juvecaserta. È una dimostrazione di come alcune aziende non siano solo dei soggetti economici, ma siano parte integrante del tessuto sociale del territorio di appartenenza. Sono sicuro che gli appassionati di basket, e non solo, sapranno apprezzare questo comportamento».
«Il poter inserire sulle nostre maglie, per un altro anno, il logo di due realtà industriali prestigiose e profondamente radicate sul nostro territorio – osserva Raffaele Iavazzi – ci inorgoglisce e ci gratifica perché vengono a condividere la nostra volontà di esaltare la casertanità del nostro club e perché, nel contempo, aderiscono al programma della società club di rendere sempre più conosciuto ed appetibile il “marchio” Caserta».

Nei giorni scorsi definito anche il programma della ripresa sportiva del minibasket

Già ad inizio settimana la Juvecaserta aveva comunicato che nel prossimo mese di settembre riprenderanno e con più di una novità,  le attività del Centro Minibasket . Le prima novità di quest’anno riguardano lo staff, che si è rinnovato in alcuni dei suoi componenti. Agli istruttori in organico l’anno scorso, e cioè Alessandro, Cristian, Pierpaolo, Sara ed in attesa del rientro in sede di Gabriella, si sono aggiunte Rossella Musto,  Peppe Farina e Nunzia Brignola che coordineranno le attività del Centro.
Nello specifico Rossella Musto avrà l’incarico di Responsabile Tecnico del Centro, Peppe Farina  rivestirà la figura di Responsabile degli Istruttori del Centro mentre a Nunzia Brignola sarà affidata la Responsabilità Organizzativa dei Tornei. Una ventata di novità, ma anche tanta esperienza in più, quella maturata dalla quasi trentennale frequentazione del mondo minibasket di Rossella e Peppe e dalla pluriennale attività svolta da loro e da Nunzia quali, rispettivamente,  responsabili dei Centri Minibasket di Città di Caserta, Castel Morrone e Casagiove; centri che pur mantenendo la propria autonomia, sicuramente contribuiranno all’ulteriore sviluppo del Centro Minibasket Juvecaserta. 
Altre novità sono in cantiere, ma di sicuro ci sarà l’impegno di tutti i componenti lo staff che,  supportato dalla Società Juvecaserta, sarà mirato esclusivamente alla crescita tecnica, e non solo, dei bambini che i genitori vorranno loro affidare.
Le novità sopra descritte, i programmi e lo staff definitivo del Centro Minibasket Juvecaserta  saranno  presentati durante l’Open Day che si terrà  giovedì 8 Settembre alle ore 18.00 presso la Palestra del  Liceo Classico Pietro Giannone, ed al quale , fin da ora,  sono invitati tutti i genitori e i giovani mini atleti interessati a condividere il Progetto Minibasket  Juvecaserta  “Diventiamo grandi Insieme”.

 

 

 

JUVECASERTA: RATIFICA DEGLI SPONSOR MA NON DELLA SOCIETA’ was last modified: agosto 4th, 2016 by L'Interessante
3 agosto 2016 0 commenti
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Lounge Bar Dog Friendly
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Lounge bar dog friendly: anche a Napoli

scritto da L'Interessante

Lounge Bar dog friendly

L’estate, di solito, sembra la stagione più ragguardevole nei confronti degli amici a quattro zampe. Se da un lato, i rischi di abbandono in questo periodo dell’anno si fanno più probabili, dall’altro le campagne di prevenzione per abbassare l’asticella delle possibilità, godono di una maggiore diffusione. Ciononostante, ogni anno, di questi tempi, si registra un allontanamento forzato che oscilla tra il 25e il 30%, ciò significa che ne vengono abbandonati circa 600 ogni giorno. Se la matematica non fa le bizze, in un anno sono 80.000 gatti e 50.000 cani. A parlare, le statistiche, che anche quest’anno hanno prodotto dati tristemente chiari.

L’80% di cani e gatti abbandonati rischiano maltrattamenti, fame e incidenti stradali.  Si stima che in Italia abbiamo circa 900.000 randagi, e solo 100.000 di questi sono ospitati in strutture di accoglienza e rifugi.

Eppure, abbandonare un animale è un reato punito per legge. Secondo l’art. 727 del codice penale, chiunque abbandona animali domestici, è punibile con l’arresto fino ad un anno o con un’ammenda variabile da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura.

Posto per certo che il problema è figlio di un’inciviltà ripetuta 365 giorni l’anno- l’altro picco, ad esempio, si registra durante le feste natalizie- l’arsura estiva rende discutibilmente audaci. Se dunque non è possibile gestire appieno un’emergenza tanto ampia, nonostante l’impegno di chi per civica consuetudine è solito segnalare eventuali anomalie in tal senso, negli ultimi anni, si sta diffondendo una simpatica iniziativa anche e non solo per tutelare gli animali randagi.

 Da nord a sud, è sempre più comune, specie tra i proprietari di esercizi commerciali, disporre all’esterno dei locali ciotole contenenti acqua fresca e croccantini, questo per permettere anche agli animali orfani di padrone una migliore qualità di vita. Ci sono casi, però, in cui felici e affezionati adottanti di quadrupedi sono costretti a limitare le proprie abitudini, sacrificando il personale desiderio di bere una birra nel locale preferito, (che non accetta l’ingresso di animali), in rispetto del proprio cucciolo. Ebbene, se di questi divieti ne esistono ancora tanti, in concomitanza con gli accessi negati, si stanno continuamente inaugurando i  lounge bar dog friendly. Il primo pare sia stato aperto circa due anni fa, si chiama Akita e si trova a Concorezzo, vicino Monza, ma nel giro di poco tempo, come una bellissima reazione a catena ne sono nati molti altri.

Lounge bar dog friendly: tra le città che hanno sposato l’idea, anche Napoli

Si chiamano Alessia e Roberta Giancristoforo e sono titolari del negozio di abbigliamento femminile, a via Toledo, “Dieci e Dieci”. Proprietarie di cani e da sempre sostenitrici di battaglie animaliste in loro difesa, hanno da poco posizionato fuori al loro esercizio commerciale una struttura contenente, a raso, una ciotola per il cibo, una per l’acqua ed una statuetta a forma di cagnolino. Un vero e proprio “bar” per cani che ha ricevuto, se mai ci fosse il bisogno di puntualizzarlo, l’approvazione degli “esperti”.

È entusiasta di quanto realizzato, anche il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli che, appresa la scelta delle due commercianti napoletane, ha subito invitato gli altri negozi a seguire l’esempio, perché – ha detto- aiutare i nostri amici a quattro zampe, soprattutto se randagi, significa umanizzare le nostre città e renderle migliori.

 Non solo altrove, dunque, ma anche nelle più vicine città e provincie fare un gesto in più è possibile.

Michela Salzillo

Lounge bar dog friendly: anche a Napoli was last modified: agosto 2nd, 2016 by L'Interessante
2 agosto 2016 0 commenti
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Giorgio Zinno
AttualitàIn primo pianoParliamone

Giorgio Zinno dirà si. Con la fascia tricolore, ovviamente

scritto da L'Interessante

Giorgio Zinno

Il calendario segna l’11 maggio quando, in seguito ad una lunga controversia tra favorevoli e contrari, viene approvata la mutazione in legge del DDL Cirinnà. Tra sfiduce stantie e lunghi scetticismi, due mesi fa, il governo italiano, con voto di maggioranza, ha riconosciuto dignità alle unioni civili.

Una decisione che la comunità Lgbt, e non solo, agognava da tempo. Un passo in avanti, un giorno meritevole, sin da subito, di una memoria storica senza opposizioni. Nonostante il traguardo visto da dentro, però, furono molti a non dichiararsi entusiasti di quanto ottenuto. Alcuni la considerarono una legge a metà che, a detta di qualche voce, facendo ottenere troppo poco in materia di pari diritti, deluse parte delle aspettative. La mutilazione a cui fu fatta riferimento, riguardava la stepchild adoption, un provvedimento che letteralmente vuol dire “adozione del figliastro” e permette al figlio di essere adottato dal partner (unito civilmente o sposato) del proprio genitore.

La Cirinnà si dissociò quasi subito da questo tipo di polemica e ritenne opportuno sottolineare la conquista raggiunta che, seppure agli inizi della sua maturazione, è da ritenersi comunque la radice di un essenziale cambiamento. Il risultato trascrisse 372 deputati favorevoli, 51 contrari e 99 astenuti. Numeri, questi, su cui si è appena abbozzata un Italia a colori; un Paese ancora in fasce da questo punto di vita, ma che certamente fa venire meno voglia di scappare.

E tra quelli che restano, senza ombra di dubbio, ci sono Giorgio Zinno e il suo compagno Michele. Vista da questa prospettiva, l’unione, portatrice di una novità concreta, fa parecchio parlare di sé senza che ci sia il bisogno di aggiungere altro

Ma, aprite bene le orecchie, il lieto evento non è l’unica notizia. Giorgio Zinno, infatti, non è un futuro sposo qualsiasi. A dare l’annuncio del suo matrimonio è il primo cittadino di San Giorgio a Cremano, eletto sindaco della provincia di Napoli lo scorso anno, dopo aver ottenuto una pioggia di consensi.

 L’ha dichiarato lui stesso, senza mezzi termini o giri di parole:

“ Mi sposo il 24 settembre, sono dieci anni che aspettavo questo momento”

Un’ attesa che sta per finire, quindi , e che certamente scioglie i coraggi di quanti ne hanno il desiderio.

Dinanzi a questa scelta, anche se non possediamo ancora la maturità giusta per poterci chiamare “paese civile”, azzardiamo che la strada imboccata è certamente quella più giusta.

Auguri, sindaco.

Michela Salzillo

Giorgio Zinno dirà si. Con la fascia tricolore, ovviamente was last modified: agosto 2nd, 2016 by L'Interessante
2 agosto 2016 0 commenti
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Vacanze romane
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Vacanze Romane

scritto da L'Interessante

Vacanze Romane

“Sono troppo stanca per dormire. Non chiuderò occhio!”

Ed io, come Audrey, mi lascio travolgere da questa città, durante queste mie vacanze romane. Scendo in strada, giusto in tempo per perdere l’autobus. Non ho neanche il tempo di preoccuparmi che, ecco, vedo arrivarne subito un altro. Via Vittorio Emanuele, la mia fermata.

Vacanze Romane ad Agosto

Scendo e chiedo informazioni per il lungotevere. Dopo essermi imbattuta in qualche straniero e dopo aver messo in difficoltà una coppia di romani non tanto pratici della zona, arrivo a destinazione. In questa serata di inizio Agosto davanti ai miei occhi luci ad illuminare le rive del fiume, stand di ogni sorta, da quelli gastronomici a quelli di souvenir. Camminando rendo il mio corpo immune da qualsiasi difesa. Mi lascio trasportare ad occhi chiusi dagli odori dei ristoranti tipici, li riapro e mi perdo tra i mille colori sprigionati dal banco delle caramelle gommose. Mi accorgo che i miei piedi più vanno, più vogliono andare, arrivando così da Pompi che con il suo tiramisù mi ha regalato una fantastica storia d’amore di cinque minuti, vera, intensa…che solo il buon cibo può regalarti. Un’ esperienza quasi mistica che mi spinge a continuare.

Avete mai vissuto in cinque dimensioni comodamente seduti in poltrona? Ecco. Queste vacanze romane offrono anche questa opportunità. Come perdersela! Indosso degli occhiali semplicissimi, o apparentemente tali, e vengo catapultata su per lo spazio e poi giù in fondo all’ oceano. Dopo aver familiarizzato con cavalucci marini e squali innocui continuo la mia passeggiata romana in queste mie vacanze senza mare, ma non per questo senza magia. L’obiettivo della mia fotocamera non ha mai visto nulla di più bello. Senza quasi accorgermene eccomi arrivata a Piazza Trilussa, dove un mago che, grazie al suo intercalare esortativo <<Guarda!>>, è stato ribattezzato “Guardamago”, sta per dare inizio al suo show. Prendo posto su dei gradini occupati in parte da ragazzi di ogni età e nazione e mi godo lo spettacolo.

Dopo questo Harry Potter nostrano un po’ invecchiato, un autobus è pronto per riportarmi a casa. Durante il tragitto scopro un’altra Roma. Una Roma notturna e calda proprio come queste vacanze senza mare, ma non per questo senza magia. Una Roma più intima, complice, come una mamma che mette a dormire dei figli troppo vivaci, ma che non riposa. Resta lì, accanto a loro a proteggerli con la sua straordinaria bellezza. Era il 1953, quando la fantstica Audrey Hepburn, nei panni della principessa Anna nel celebre film Vacanze Romane esclamava:

“In questi giorni di città ne ho visitate tante…ma la mia preferita è di sicuro stata Roma!”

Sono qui, dopo tanti anni, e non cambierei una virgola di quell’affermazione.

Roberta Magliocca

Vacanze Romane was last modified: agosto 2nd, 2016 by L'Interessante
2 agosto 2016 0 commenti
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czyz
BasketIn primo pianoSport

JUVECASERTA: ACQUISITO CZYZ. DIRAMATI I CALENDARI: PRIMA IN CASA CON REGGIO EMILIA

scritto da L'Interessante

Czyz

La Juvecaserta comunica di aver contrattualizzato il giocatore Aleksander Czyz, ala di 201 cm. Nato a Gdynia in Polonia il 3 marzo 1990. Czyz ha iniziato la sua carriera cestistica in Polonia con il Pulaski Bemowo Varsavia prima di trasferirsi negli Stati Uniti  a Reno. Dal Nevada è approdato alla Duke University con cui ha disputato il campionato NCAA dal 2008/2009 fino alla stagione 2011/12. Nell’ultimo anno universitario ha fatto registrare una media di 13,6 punti e 6,3 rimbalzi a partita. Dopo la partecipazione alla Summer League di Las Vegas con la maglia dei Chicago Bulls, è arrivato in Europa, scelto dall’Acea Roma. Nel campionato di esordio in Lega A ha raggiunto la finale playoff persa contro il Montepaschi Siena. Nelle fila capitoline in 49 gare ha fatto registrare una media di 14,5 punti (52,2% da2,46,2 da 3 e 48,8% ai liberi) e 3,6 rimbalzi. Ritornato negli Stati Uniti, ha disputato la pre-season con il Milwaukee Bucks (NBA) ed ha firmato, poi, a novembre in D-league con il Fort Wayne Mad Ants (9,8 punti e 5,1 rimbalzi). A gennaio è passato al Canton Charge, sempre in D-League (28 partite, 11,5 punti, 7,1 rimbalzi). Nella stagione 2014/15, dopo la Summer Leage, ha disputato  il precampionato con l’Enel Brindisi ed a gennaio si è trasferito alla formazione polacca del PGE Turow Zgorzelec (6,9 punti, 3,9 rimbalzi) con cui ha partecipato anche a sette partite di Eurocup (3,0 punti, 5 rimbalzi a partita). Lo scorso campionato è tornato in Italia, chiamato da Pistoia nelle cui fila ha disputato 32 partite con un utilizzo medio di 20,9 minuti. Ha chiuso la stagione con una media di 5 rimbalzi e 10,2 punti, tirando con il 52,3% da 2, il 36,7% da 3 ed il 64,5% ai liberi.
Con la maglia della nazionale under20 ha vinto la medaglia di bronzo agli europei del 2010. Dal 2013 fa parte della nazionale maggiore polacca.
“Sono molto contento dell’arrivo di Alexander Czyz, un professionista che già conosce il campionato italiano, viste le sue recenti esperienze prima a Roma e poi a Pistoia – afferma coach Sandro Dell’Agnello -. Giocatore di sicuro rendimento e nel pieno della sua integrità visto che pur avendo già fatto esperienze importanti ha ancora 26 anni. Ci porta energia fisicità e dinamismo che unite al rendimento statistico davvero ragguardevole avuto la stagione scorsa ce lo fanno considerare un’ottima opzione per la nostra squadra”.

Diramato il calendario di lega basket di serie A

La juvecaserta 2016/17 debutterà in casa con i vice-campioni d’Italia di Reggio Emilia. È questo il responso del calendario della nuova stagione agonistica diramato in mattinata dalla Lega basket. Dopo il confronto con la Grissin Bon i bianconeri saranno impegnati in due trasferte consecutive in Lombardia (Varese e Cremona) prima della sfida interna con la Pistoia di Enzo Esposito. Quindi, i campioni d’Italia dell’EA7 Armani e, poi, Trento al Palamaggiò. Ancora un’avversaria lombarda fuori casa alla settima giornata (Cantù), quindi Capo d’Orlando in casa, Venezia fuori e la neo promossa Brescia al Palamaggiò. L’ultimo terzo del girone ascendente inizierà a Torino e sarà seguito dalla gara interna con Pesaro, dalla trasferta a Brindisi e poi dal derby interno con la Sidigas Avellino. Chiusura del girone di andata in trasferta sul campo di Sassari.
“Premesso che, come ho detto sempre, il calendario ha un valore relativo – sottolinea il patron Raffaele Iavazzi –  in quanto prima o poi bisogna affrontare tutte le avversarie, a caldo mi sembra un avvio molto difficile con l’esordio in casa con i vice-campioni di Reggio Emilia e subito due impegnative trasferte sui campi di Varese e Cremona. Di positivo c’è che incontrando subito un avversario di grande prestigio e valore, è prevedibile un Palamaggiò affollato, vivo e palpitante nel sostenere la squadra nell’avvio della nuova stagione. Sono certo che nell’occasione potremo contare sull’apporto caloroso dei nostri tifosi, tutti uniti per sostenere insieme i colori bianconeri. Ritornando al calendario, complessivamente, poi, non mi sembra un girone d’andata agevole dato che, oltre tutto, giochiamo sette gare in casa e otto in trasferta, ma, ripeto, la sequenza delle partite ha sempre avuto un valore relativo”.
Per il general manager, Guastaferro, “è certamente emozionante avviare una nuova stagione sportiva sul proprio campo ed è altrettanto piacevole farlo contro un avversario di prestigio quali i vice campioni d’Italia. Incontrarli in casa è certamente un piccolo vantaggio e dovremo cercare di sfruttarlo affrontando l’avversario con quella combattività che dovrà essere il marchio di fabbrica della nostra squadra per l’intera stagione. Ci sono, poi, le due trasferte consecutive, certamente impegnative e difficili, ma mi consola pensare che, poi, al ritorno ne avremo due consecutive in casa. Ed allora va bene così”.
Infine coach Sandro Dell’Agnello così commenta: “Il calendario iniziale non è stato benevolo con noi, visto che ci propone all’inizio partite molto impegnative, nelle quali avremo anche subito due trasferte consecutive. Quindi, partenza difficile, ma faremo il possibile per farci trovare pronti, sapendo allo stesso tempo che nel girone di ritorno, ovviamente, la situazione si ribalterà e che, come sempre, il reale valore degli avversari lo scopriremo solo nel tempo”.
 

JUVECASERTA: ACQUISITO CZYZ. DIRAMATI I CALENDARI: PRIMA IN CASA CON REGGIO EMILIA was last modified: luglio 29th, 2016 by L'Interessante
29 luglio 2016 0 commenti
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CASERTANA: PARTE LA NUOVA STAGIONE. CORVINO ANCORA AL COMANDO

scritto da Walter Magliocca

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Nel ventre del Pinto, primo incontro di Pasquale Corvino con stampa e tifosi per dare la stura alla nuova stagione agonistica.

Un Corvino a tutto tondo

Come sempre, il copresidente della società, prima di parlare del nuovo corso ritorna sulla questione Lombardi. Lo ringrazia per quanto fatto e per aver lasciato la società rossoblù in una situazione economica certamente migliore di quella in cui è stata rilevata. Poche le passività, dilazionabili negli anni, aspetto curato dal subentrante presidente Tilia.

La nota di Corvino con ringraziamento a Lombardi

Riguardo al passato, Pasquale Corvino ha rilasciato la presente nota:

“In merito alle ultime iniziative assunte da alcuni tifosi che hanno affisso striscioni all’ingresso dello stadio Pinto, Corvino ha rilasciato la seguente dichiarazione: Dispiace che l’amico Giovanni Lombardi venga di nuovo ingiustamente preso di mira dopo gli sforzi generosi compiuti per mantenere in alto l’onore sportivo della Casertana. Lui ha svolto la funzione di vera e propria banca esponendosi pesantemente in termini economici e lo ha fatto perché è un passionale, perché è un istintivo, a cui piace l’idea di una grande sfida sportiva da vincere. Lombardi merita solo ringraziamenti. Questo tipo di atteggiamento può vanificare ogni tentativo di coinvolgerlo, in qualche modo, nuovamente nelle sorti della Casertana. Parliamoci chiaro: da quanti anni questa squadra non lottava per traguardi prestigiosissimi, com’è sicuramente quello della serie B? Se è accaduto, questo lo si deve proprio alla passione di Giovanni Lombardi, che ha saputo anche trovare parole ed argomenti giusti per coinvolgerli in questa avventura. Attaccarlo così crea anche grande imbarazzo, in chi, come me, ha creduto e crede ancora di poter costruire, grazie alla programmazione e ad un felice rapporto tra il calcio, il mondo imprenditoriale, che deve darsi una svegliata e quello delle istituzioni, una grande Casertana. Il mio impegno economico, quest’anno, si è triplicato. Oltre ad essere rimasto, infatti, con una piccola quota all’interno della società, la cui guida è stata assunta dal presidente Tilia, che fino ad oggi ha mantenuto tutti gli impegni, ho investito molte risorse sul fronte della sponsorizzazione. L’idea è quella di fare un buon campionato quest’anno, pianificando quello successivo in cui si possa di nuovo programmare un attacco serio alla serie cadetta”.

Progetto giovani e settore giovanile: base del programma di rinascita della società

Corvino ha evidenziato l’importanza del settore giovanile e che, in questa stagione, sarà gestito, dopo anni di assenza, direttamente dalla Casertana calcio. L’aspetto tecnico viene curato dai tecnici Maglione e Giubilato che, alla luce della loro esperienza, stanno svolgendo un ruolo importante per la riorganizzazione del settore.

Sarà un anno di transizione, puntando su giovani di valore, proprio per gettare le basi per un futuro ambizioso. Anche il direttore sportivo Penzi e il direttore generale Petrosino sono giovani in cerca di affermazione.

Il programma prevede che in questa stagione si possa raggiungere una delle prime dieci posizioni in classifica.

Si cercherà di tenere i migliori della passata stagione. Soprattutto Alfageme e Potenza, mentre maggiori difficoltà ci potrebbero essere con Giannone, richiesto da società cadette e Matute, che vuole avvicinarsi alla famiglia che risiede a Perugia.

Per l’allenatore si è puntato sul giovane e valido Tedesco (pupillo di Gregucci), anche se si era sondato il terreno con Capuano (fortemente voluto da Corvino) e Marra.

Il problema stadio “Pinto”

Corvino ha puntato il dito sul problema stadio. La gestione è molto onerosa ed è a totale cura e spese della società rossoblù. Occorrono, in media, circa duecentomila euro a stagione per manutenzione al terreno di gioco ed alle strutture nonchè per poter ottenere l’agibilità per giocare le partite di campionato.

Il neo sindaco Carlo Marino ha garantito il suo personale impegno per riportare il “Pinto” ai fasti di un tempo. 

La Casertana calcio, dunque, punterà ad ottenere in gestione la struttura e l’autorizzazione, oltre ad apportare le modifiche strutturali con accordo economico con il Comune, a sostituire il manto erboso con quello sintetico in modo da poter potenziare la scuola calcio, unica vera risorsa economica per poter ambire ad importanti traguardi.

Agevolazioni sugli abbonamenti per poter riempire il Pinto

La società, ha detto Corvino, adotterà delle agevolazioni sugli abbonamenti, andando a richiedere alle istituzioni un aiuto concreto in termini di sottoscrizioni.

Saranno regalati, inoltre, 1000 abbonamenti agli studenti casertani di ogni ordine e grado e per i genitori accompagnatori uno sconto del 40 % sul prezzo del tiket di ingresso.

Le promesse di Corvino

Pasquale Corvino ha anche precisato che quest’anno si impegnerà, come sempre fatto, in prima persona per la riuscita del progetto. Non sono ben viste “pseudo figure” che usano la squadra di calcio per passerelle e propaganda personale. Molti “soggetti” che affermano di far parte del progetto, non fanno nulla per il bene societario e, tra l’altro, latitano sia dal punto di vista economico che operativo. Quest’anno Corvino sarà presente come sponsor. Nei prossimi anni valuterà la percentuale del pacchetto azionario da acquisire. Solo così ci sarà un futuro in rossoblù.

Parola di presidente.

CASERTANA: PARTE LA NUOVA STAGIONE. CORVINO ANCORA AL COMANDO was last modified: luglio 29th, 2016 by Walter Magliocca
29 luglio 2016 0 commenti
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LA JUVECASERTA PARLA INGLESE E ….RIPARTE DA LELLO IAVAZZI

scritto da Walter Magliocca

juvecaserta

Tutti attendevano l’annuncio ufficiale. La notizia, già trapelata, ha confermato che la “Fortune investment & consulting Ltd”, società con sede in Gran Bretagna, ha acquisito il 62% delle quote della Juvecaserta da Raffaele Iavazzi, il quale rimane proprietario del residuo 38% nonché, almeno fino a quanto non sarà approvato il bilancio al 30 giugno, presidente della società sportiva.

La “Fortune Investment & Consulting LTD” ha un capitale sociale di oltre tre miliardi di sterline ed è una compagnia leader mondiale nella fornitura di piattaforme per investimenti multinazionali e servizi finanziari, oltre che di consulenza legale. Offre soluzioni adatte alle aziende che operano in vari settori, in particolare: ricerca azionaria, industria, finanziamenti pubblici, trading, impresa mobiliare e gestione patrimoniale.

Juvecaserta: gettate le basi per un roseo futuro, anche nell’immediato. La casertanità al centro del progetto.

Al tavolo della conferenza indetta presso lo store, la presenza del delegato dell’amministratore della società inglese, il casertano di adozione Francesco Fulco, il rappresentante legale, casertano, Alessandro Rauccio, Lello Iavazzi, il giemme Gino Guastaferro, con il segretario generale e addetto stampa Carlo Giannoni a fare “gli onori di casa”.

Come dallo stesso evidenziato, il presidente Lello Iavazzi si è reso promotore del progetto sostenendo l’ennesimo sforzo, sia economico che operativo, per raggiungere un accordo propiziato dal neo sindaco di Caserta, Carlo Marino il quale ha coinvolto il dott. Fulco. Quest’ultimo ha precisato che una delle condizioni poste per l’ingresso in società, è stata quella della permanenza di Iavazzi.

Al centro dell’operazione il settore giovanile, su cui fondare il progetto anche ai fini della continuità. Ma la novità di rilievo è l’obiettivo di una polisportiva che possa coinvolgere e convogliare tutte le eccellenze sportive cittadine e non, in modo da creare un interesse a fini della collettività e gettare le basi affinchè lo sport sia volano per una ripresa economica sociale del territorio, esprimendo la volontà di intervenire nella realizzazione e nella ristrutturazione di impianti sportivi a favore dei giovani della città di Caserta.

La nascita dell’intesa

Il dott. Fulco, a Caserta dal 1991 sposato con una casertana mentre il basket cittadino raggiungeva il maggior traguardo nazionale, a tanto sollecitato, ha evidenziato che la società inglese, operante nel settore economico finanziario, da lui rappresentata, aveva già intenzione di investire nello sport. L’occasione casertana, anche se con tempi ristretti, è stata presa al volo.

Riorganizzazione societaria, presupposto per la riuscita del progetto

Da quanto emerso, se alle intenzioni e ai proclami seguiranno i fatti, si può parlare di un progetto sportivo fondato sul basket. Il primo tassello è stato affidare la gestione della riorganizzazione societaria a Gino Guastaferro, un gradito ritorno ma con un maggiore bagaglio di esperienza. Confermato Antonello Nevola, come direttore sportivo, si è puntato a cambiare lo staff medico additato come maggiore responsabile degli infortuni della passata stagione, affidandolo a Mario Stranges. Confermati Antimo Lubrano e lo staff dei fisioterapisti si è puntato su Sante Roperto e Marco Petriccione per il settore di marketing e comunicazione con la confermata Simona Vedovati.

Il badget e gli aspetti tecnici

Non si è parlato di badget e investimenti in concreto, ma si punterà su un roster che potrà ambire almeno ai play off. Top secret i nomi a parte i confermati Gaddefors (ufficiale), Giuri e Cinciarini (ufficiosi) ed il ritorno (ufficiale) di Dario Cefarelli. Difficilmente sarà confermato Lindon Johnson.  

Gli sponsor

Saranno, come noto, Pasta Reggia e Ferrarelle, con quest’ultima che, presumibilmente, potrà divenire “main sponsor”

La reggia del basket per ancora molti anni.

Il Palamaggiò rimarrà, si spera per diversi anni ancora, la casa della Juvecaserta. Anche se il sogno nel cassetto è la realizzazione di un impianto polifunzionale per la “consacrazione” del progetto.

Non ci resta che attendere.

LA JUVECASERTA PARLA INGLESE E ….RIPARTE DA LELLO IAVAZZI was last modified: luglio 28th, 2016 by Walter Magliocca
28 luglio 2016 0 commenti
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BasketIn primo piano

LA JUVECASERTA ANNUNCIA IL RITORNO DI CEFARELLI PRIMA DI UFFICIALIZZARE L’ORGANIGRAMMA SOCIETARIO

scritto da L'Interessante

Continua il lavoro dello staff operativo della Juvecaserta per allestire il roster che dovrà prendere parte al prossimo campionato di Lega A. Prima di ufficializzare il cambio di proprietà, la dirigenza aggiunge un altro tassello alla squadra.

Cefarelli: un gradito ritorno a casa

Un altro ritorno nelle fila bianconere ed un’altra risposta a quella domanda di casertanità con la quale si intende contraddistinguere la prossima stagione. Questa volta, però, il ritorno non è nelle fila dirigenziali, ma sul campo. La Juvecaserta, infatti, ha sottoscritto un accordo con il giocatore Dario Cefarelli, ala di 199 cm., cresciuto proprio nel vivaio della società bianconera. Nato a Maddaloni (CE) il 24 luglio del 1993, Cefarelli ha svolto tutta la trafila nelle giovanili della società casertana prima dell’esordio in Lega A nella stagione 2010/2011. Nella formazione casertana ha disputato altre due stagioni nella massima serie prima di trasferirsi all’Upea Capo d’Orlando, dove ha partecipato a 18 gare del campionato DNA 2013/2014, passando poi a febbraio nella formazione dell’Azzurro Napoli, anch’ essa impegnata nella DNA Gold. Nel 2014/15 è stato in A2 Silver con la De Longhi Treviso, conquistando il primo posto alla fine della regular season con 21 vittorie e 9 sconfitte. Lo scorso anno ha disputato la prima parte del campionato di A2 con la Briosa Barcellona. Poi, un infortunio lo ha costretto a disertare il girone discendente del torneo. 
In maglia azzurra ha conquistato la medaglia d’oro al campionato europeo under 20 di Tallin (2013) ed ha partecipato all’europeo della stessa categoria in Slovenia nel 2012. Ha fatto anche parte della nazionale under 18 (2011). 
«Sono molto contento – sottolinea coach Dell’Agnello – di avere Dario in squadra la prossima stagione. Viene da una stagione sfortunata ma è un giocatore di sicuro affidamento ed energia che può giostrare in più ruoli. Reputo molto importante anche il fatto che abbia già vestito la maglia Juve e per di più casertano, quindi un valore aggiunto per dare al gruppo una specifica identità di base».

Ieri l’ufficializzazione del ritorno nello staff societario di Sante Roperto e dell’ingresso del giovane Marco Petriccione

Nella famiglia della Juvecaserta c’è un gradito ritorno: è quello del prof. Sante Roperto che affiancherà il general manager Luigi Guastaferro nella rideterminazione dello staff societario con l’intento di potenziare il nuovo organigramma ed offrire nuovi servizi sia ai tifosi bianconeri che agli sponsor ed a quanti affiancano il club bianconero.
Sante Roperto è nato a Caserta nel 1977 ed è professore associato di Medicina Veterinaria presso l’Università Federico II di Napoli. È autore di oltre 50 lavori scientifici pubblicati su riviste internazionali. Giornalista dal 1997, per dieci anni è stato corrispondente di Superbasket, ha guidato l’area marketing della JuveCaserta, per cinque stagioni. Ha lavorato con le reti del gruppo Lunaset e scritto per molti quotidiani locali e nazionali. È stato relatore nei Master in Marketing della Sportform e conduce trasmissioni sportive su Radio Prima Rete dal 1999. Nel 2010 ha scritto ‘A 40 minuti dal paradiso’ e nel 2012 ‘L’uomo dell’ultimo tiro – La biografia di Nando Gentile’, partecipando al Bancarella dello Sport. Nel 2016 è uscito ‘La notte in cui gli animali parlano’, suo romanzo d’esordio che per il successo di vendite ottenuto è stato tradotto in inglese e venduto in tutto il mondo. Nello staff marketing e comunicazione entra a far parte il giornalista Marco Petriccione, mentre è confermato l’incarico di fotografo ufficiale della società a Gennaro Buco.
“È fondamentale per una società come la Juvecaserta – dichiara il general manager Gino Guastaferro –  poter contare su uno staff adeguato, competente e, soprattutto casertano. Ed in questa ottica sono particolarmente lieto di poter contare sulla professionalità e sull’esperienza di Sante, Marco e Gennaro”.

LA JUVECASERTA ANNUNCIA IL RITORNO DI CEFARELLI PRIMA DI UFFICIALIZZARE L’ORGANIGRAMMA SOCIETARIO was last modified: luglio 28th, 2016 by L'Interessante
28 luglio 2016 0 commenti
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