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Autore

Walter Magliocca

juvecaserta
BasketIn primo pianoSport

JUVECASERTA VITTORIA SOFFERTA SU CREMONA: 79 – 75 DOPO UN FINALE AL CARDIOPALMO

scritto da Walter Magliocca

juvecaserta

Juvecaserta di nuovo al Palamaggiò per la seconda casalinga contro la Vanoli Cremona

Polemiche alle spalle ma con qualche strascico, come per tensione ed infortuni. In settimana non si sono verificati episodi che possano ricondurre a giocatori della  “vecchia” Juvecaserta  (leggi Oscar e Shack) e pertanto Dell’Agnello dovrebbe trasmettere maggiore tranquillità alla squadra. Poco pubblico sugli spalti.

Primo quarto 14 – 20

Con Bostic a mezzo servizio, anzi qualcosa in meno, Dell’Agnello schiera un quintetto formato da Sosa, Diawara, Gaddefors, Putney e Watt. L’impressione iniziale non è delle migliori. La squadra appare contratta e svogliata. Primi due punti degli ospiti con Gaspardo che replica subito con imbarazzante difesa casertana . Putney realizza i primi due punti bianconeri con una slum dunk. Ma la Juvecaserta è distratta e superficiale negli approcci. A 6’ e 45’’, Cremona conduce per 8 a 2. Il tiro da fuori comincia a premiare e prima Putney, poi Diawara consentono  il 10 pari a 5’ e 20’’. E’ Putney il più determinato e aggressivo, oltre ad essere l’elemento più in forma, anche se ai liberi ha una percentuale disastrosa: 0 su 6 a 3’ e 37’’. La partita è molto brutta: sembra la prosecuzione della gara contro Varese. Primo cambio Jhonson per Watt. Anche questa sera risulta difficile commentare una non gara. La Juvecaserta è in bambola e su un tiro da tre di Gaspardo, Cremona raggiunge il maggiore vantaggio: 20 a 12 a 1’ e 16’’.  La prima frazione si chiude sul 14 – 20.

Secondo quarto 30 – 42

Dell’Agnello finalmente decide di far sedere in panca un Sosa  anche stasera non pervenuto, affidando la cabina di regia a Giuri e inserisce Bostic per Gaddefors. I  risultati non si fanno attendere e a 7’ e 40’’ la Juvecaserta raggiunge il pari a 21. La squadra è più aggressiva, ma non riesce a imprimere alla gara un input significativo.  Jhonson-Odom ha un impatto positivo per Cremona. Caserta, senza schemi ed evanescente nelle giocate, si regge sulle sole giocate di Bostic. Ma lo spettacolo è veramente deprimente contro una squadra, come Cremona, che è veramente inconsistente. A 4’ il punteggio è 24 – 30. Non gioco e risultato fermo per circa due minuti. E’ Cremona a sbloccarlo. La tensione si taglia a fette. Dell’Agnello richiama Gaddefors che non accetta il rimprovero e sull’azione seguente, sebbene libero al tiro, passa la palla ad un compagno, tra l’altro marcato. A 1’ 47’’ Cremona raggiunge il maggiore vantaggio 24 – 37. Caserta è senza gioco e motivazioni, sia in campo che in panchina. Su una bomba di Carlino, La Vanoli Cremona va al riposo lungo sul 42 a 30.  Percentuali da incubo: 4 su 16 da tre; 11 su 32 al tiro e 4 su 11 ai liberi.

Terza frazione 46 – 57

Si spera in un piglio diverso. Ma lo scetticismo regna sovrano. In avvio fallo tecnico fischiato alla panchina della Juvecaserta per proteste di Johnson.  Primi due punti della gara da parte di Sosa a 8’ e 40’’. Ma la difesa non riesce ad essere efficace e gli errori si susseguono. A 7’ e 20’’ 35 – 47. La Juvecaserta non riesce ad invertire il trend ed il pallino rimane in mani Vanoli: 38 – 54 a 4’ e 27’’. Si palesa lo spettro di un’altra disastrosa sconfitta contro l’ultima della classe. Sull’ennesimo tiro da tre di Johnson-Odom la Vanoli a 4’ e 08’’ viola sul 56 a 38. Il pubblico diventa il sesto uomo e Caserta sembra avere un sussulto. A 3’ e 20’’ 43 – 56. Lascia perplessi il disinteresse di Putney durante un time out. Bomba di Cinciarini a 2’ e 20’’: 46 – 56. Il Palamaggiò è una bolgia. Ma Bostic manca l’affondo decisivo e poi si fa fischiare un antisportivo. Poco cuore e molti errori. Frazione che si chiude 46 – 57. Cremona ha fatto di tutto per far rientrare la Juvecaserta in partita ma invano. Il pubblico continua ad incitare la squadra.

Ultima frazione  in volata 79 – 75

Difficile l’impresa. Gli arbitri fischiano un tecnico a Jhonson-Odom per l’eccessiva esultanza dopo un canestro. Cinciarini completa un’azione da tre punti. Piccolo sussulto. Zone press a tutto campo. A 8’ e 09’’ il tabellone segna 53 – 61. Sul 55 – 61 il Palamaggiò scende in campo. Su bomba di Cinciarini dall’angolo 58 – 63 a 6’e 50’’. La gara diventa incandescente sul 60 – 63 che diventa parità (6’ 13’’) sempre su bomba di Sosa che riscatta, così, una prestazione più che opaca. Sosa si esalta e risponde da tre a Jhonson-Odom. Si viaggia sulla parità a 66. Putney partecipa alla festa da tre e poi con una schiacciata a rimbalzo: 71 – 66 a 4’ e 21’’. Ora è Cremona nel pallone. La bellezza del basket. Caserta ricomincia a sbagliare: soluzioni dissennate senza sfuttare il bonus falli raggiunto da entrambe le squadre. E così da un possibile + 8, su due liberi di Jhonson-Odom, Cremona si porta a cinque lunghezze: 72 – 67 a1’ 56’’. Ma Putney piazza la bomba del + 8: 75 – 67. Ma la Vanoli a 30’’ realizza da tre e si porta sul 75 – 71 e Putney sbaglia i liberi della sicurezza. A 14’’ e 49 Jhonson-Odom bissa da tre e il tabellone segna 75 – 74.  Caserta dopo aver recuperato si complica la vita. Altra gara che si decide nei secondi, anzi centesimi finali. Fallo sistematico di Cremona e Sosa in lunetta: 2 su 2 e 77 – 74. Bostic commette fallo e Turner va in lunetta. Ne segna uno solo e sul rimbalzo fallo su Sosa. 2 su 2 e a  2’’ e 45 79 – 75. Finisce così.

Caserta ha avuto il merito di crederci, ma il pubblico è stato veramente il sesto uomo.

Tabellini

PASTA REGGIA JUVECASERTA  79

Sosa 14 (2/8, 2/5), Iavazzi, Diawara 13 (2/2,2/6), Cinciarini 15 (2/4, 2/5), Ventrone, Putney 19 (4/4, 3/6), Gaddefors  (0/2, 0/2), Giuri 0 (0/0, 0/1), Bostic 11 (1/2, 2/3), Cefarelli, Watt 6(2/6, 0/1), Johnson L. 0

Da 2 13/28 – da 3 11/29

All. Dell’Agnello

VANOLI CREMONA 75

Johnson-Odom 27, Amato, Mian 2, Gaspardo 12, Harris 4, Carlino 4, Boccasavia, Wojciechowski 8, Biligha 12, Turner 1, Thomas 5

Da 2 19/41 – da 3 8/24

All. Lepore

Arbitri

Manuel Beniamino Attard, Saverio Lanzarini e Mauro Belfiore di Napoli.

Spettatori 2673 per un incasso di € 20.783,00

JUVECASERTA VITTORIA SOFFERTA SU CREMONA: 79 – 75 DOPO UN FINALE AL CARDIOPALMO was last modified: febbraio 5th, 2017 by Walter Magliocca
5 febbraio 2017 0 commenti
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napoli
CalcioIn primo piano

NAPOLI: PRIMO 7 -1 IN TRASFERTA DELLA SUA STORIA. QUARANTADUE  ANNI FA  STESSO RISULTATO CASALINGO CONTRO LA TERNANA

scritto da Walter Magliocca

napoli

Napoli: in una gara molteplici le curiosità e i record

Il Napoli dà lezioni di calcio al Dall’Ara. Risultato più che tennistico. Bologna e l’ex Donadoni umiliati nonostante le proteste e le giustificazioni. 7 – 1 il risultato finale per gli azzurri. Dries Mertens e Marek Hamsik sopra tutti: migliori ex aequo in campo e autori di una tripletta. Per il capitano, a 6 reti (109) dal primato (oggi Maradona 115)  di miglior marcatore della storia calcistica partenopea, prima volta in carriera. Il folletto belga capocannoniere, almeno per una notte, con 16 centri. Reina para il rigore concesso, per fallo di mano pallavolistico di Callejon, al Bologna sul risultato di 0 – 2. Goal regalato ai felsinei per la consueta amnesia difensiva. Callejon, siccome espulso, che interrompe a 113 le partite consecutive con la maglia azzurra.

Tutto questo in una sola partita che ha consacrato, ancora una volta, il Napoli quale migliore macchina da goal ed espressione del miglior calcio giocato del campionato.

Vendetta nei confronti di un avversario sempre ostico e spocchioso: lo scorso anno ha interrotto, sotto la torre, con il risultato di 3 – 2, la cavalcata scudetto degli azzurri allora primi in classifica; il 15 gennaio 1939 ha inflitto ai partenopei la sconfitta casalinga con il maggiore scarto di reti della sua storia: 1 – 6. 

Questa sera il Napoli ha deliziato gli esteti del gioco del calcio. Nei primi venti minuti sembrava di vedere una partita alla playstation. Sarri ha evidenziato la sua ossessione nella cura dei dettagli tattici e delle trame di gioco, soprattutto offensive.

Alla mente un analogo 7 – 1 casalingo del Napoli di Vinicio. Si spera di buon auspicio

Per i meno giovani subito alla mente una squadra che incantò l’Italia calcistica del tempo: il Napoli di Vinicio, primo a mettere in pratica il calcio totale, la tecnica del fuorigioco abbandonando il classico catenaccio. Era il 13 aprile 1975 e gli azzurri sconfissero la Ternana, al San Paolo con lo stesso punteggio di 7 – 1, con reti di La Palma, Esposito, Clerici e doppiette di Braglia e Massa. Quel Napoli sfiorò lo scudetto giungendo al secondo posto a due punti dalla solita Juventus. Il campionato passato alla storia per il goal di “core ngrato, al secolo Altafini, che siglò a Torino il 2 – 1 per i bianconeri nella sfida scudetto. Anche quel Napoli aveva il miglior attacco del torneo con 50 reti contro le 49 dei campioni d’Italia.

La speranza è che anche quest’anno si possa centrare almeno lo stesso piazzamento. Il secondo posto. Almeno………. 

Il prossimo turno si giocherà venerdì 10 febbraio e poi …….

Il Napoli ritornerà in campo, questa volta al San Paolo, il prossimo venerdì  10 febbraio, nell’anticipo serale contro il Genoa. Dopo la sfida contro i gemellati, si potrà partire alla volta di Madrid. Alle porte la prima data tanto attesa ed impressa nella mente dei tifosi partenopei: il 15 si giocherà al Santiago Bernabeu. Dopo trentanni.

La vendetta è un piatto che si serve freddo…….

NAPOLI: PRIMO 7 -1 IN TRASFERTA DELLA SUA STORIA. QUARANTADUE  ANNI FA  STESSO RISULTATO CASALINGO CONTRO LA TERNANA was last modified: febbraio 5th, 2017 by Walter Magliocca
5 febbraio 2017 0 commenti
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dell'agnello
In primo piano

DELL’AGNELLO NERVOSO ED IRASCIBILE IN SALA STAMPA. LA CAUSA NON E’ LA SOLA SCONFITTA

scritto da Walter Magliocca

dell’agnello

Dell’Agnello entra in sala stampa nervoso e deluso. Ma l’irascibilità non è figlia della sola sconfitta

“Abbiamo giocato il jolly di Reggio Emilia e lo abbiamo perso. Non è possibile subire 28 punti nel primo quarto. Questo aspetto ci ha condizionato e ci ha sfiduciato ed i giocatori non sono stati bravi a recuperare la condizione mentale”.

Analisi della partita.

“Varese è stata brava e attenta nel chiudere l’area non consentendoci penetrazioni. Ci ha lasciato solo tiri da tre. La nostra percentuale nel secondo tempo è stata di 3 su 15 e questo l’abbiamo pagato pesantemente con la sconfitta”. Il nostro organico non è in grado di giocare nell’uno contro uno e superare l’uomo e pertanto abbiamo cercato soluzioni alternative. Peccato!! Perché avevamo fatto un  gran colpo a Reggio Emilia e non lo abbiamo sfruttato. Dobbiamo essere più furbi nel gestire alcune situazioni di gioco. Ma dobbiamo anche considerare che Bostic non si allena bene da due mesi”.

Sull’episodio di Sosa che ha rivolto il dito medio al pubblico della tribuna numerata alle spalle delle panchine, Dell’Agnello ha precisato:

“Non ho visto l’episodio e quindi non posso essere dettagliato sull’accaduto. Ma mi è stato riferito. Non comprendo i fischi aduna squadra che ha un’ottima classifica e che domenica scorsa ha violato il campo della Grissinbon Reggio Emilia. Al rientro in campo Sosa ha chiesto scusa al pubblico. Ma continuo a non capire i fischi del pubblico. A chi non riesce a leggere i numeri posso solo dire che anche a Reggio, fino a quando è stato in campo,  Sosa ha dispensato 8 assist e la squadra ha perso due palle, mentre senza Sosa questi numeri sono stati ribaltati: 2 assit e 8 perse. Alla fine abbiamo vinto e ….”.

Sulle ambizioni della squadra

“Posso dire ad alta voce – prosegue Dell’Agnello – che, prima del campionato, a me è stata chiesta la salvezza e non altri obiettivi. Certamente non ci tireremo indietro. Ma stiamo facendo bene”

A tanto sollecitato, Dell’Agnello si altera

“Si è sempre pronti a criticare dopo una sconfitta mentre non si è dato risalto all’impresa di domenica scorsa. Si esaminano le due sconfitte con Varese, ma non si pensa che abbiamo vinto due volte contro Reggio Emilia. E’ bene evidenziare che tutto può succedere in un campionato dove ci sono partite che terminano con scarti di venti/trenta punti”.

Dell’Agnello non è tranquillo. Le ultime affermazioni lasciano trasparire un palese nervosismo del coach. Per Attilio Caja, alla guida di Varese, si tratta della prima vittoria della sua gestione. Ed a Reggio Emilia, con una squadra in crisi (ha perso anche oggi), la vittoria è venuta per un piccolo aiuto della dea bendata.  

Di tutt’altro umore Caja il coach varesino che comunque non si illude sul prosieguo del campionato 

“Soddisfatto della prestazioni dei miei giocatori nonostante le ridotte rotazioni. Prima vittoria della mia gestione su un campo difficile come quello casertano contro una compagine che sta disputando un attimo campionato. Ma la strada per la salvezza è ancora lunga”,

Continua nella breve disamina: “Un plauso va agli esterni. Abbiamo affrontato la zona di Caserta  ad uomo, Abbiamo ottenuto il meglio quando abbiamo giocato con quattro piccoli perimetrali, facendo male con gli esterni. Dobbiamo continuare su questa strada”.

Tabellini

PASTA REGGIA JUVECASERTA  80

Sosa 22 (6/14, 2/8), Riccio, Diawara 3 (1/2,0/6), Cinciarini 6 (2/3, 0/2), Ventrone, Putney 20 (3/8, 4/6), Gaddefors 9 (0/0, 1/1), Giuri 4 (1/1, 0/3), Bostic 10 (0/0, 2/4) 10, Cefarelli, Watt 12 (5/7, 0/1), Johnson L. (0/1)

Da 2 18/36 – da 3 9/31

All. Dell’Agnello

OPENJOBMETIS VARESE 86

Johnson D.  26, Anosike 10, Maynor 21, Avramovic 3, Pelle 4, Bulleri, De Vita, Cavallero, Kangur, Canavesi, Ferrero 15, Eyenga 7

Da 2 17/43 – da 3 9/23

All. Caja

Arbitri

Mazzoni Manuel, Vicino Alessandro, Calbucci Gianluca

 

 

 

 

DELL’AGNELLO NERVOSO ED IRASCIBILE IN SALA STAMPA. LA CAUSA NON E’ LA SOLA SCONFITTA was last modified: gennaio 30th, 2017 by Walter Magliocca
30 gennaio 2017 0 commenti
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juvecaserta
BasketIn primo pianoSport

JUVECASERTA ENNESIMA SCONFITTA. VARESE PASSA AL PALAMAGGIO’

scritto da Walter Magliocca

juvecaserta 

Juvecaserta: la più brutta gara casalinga

La Juvecaserta ritorna al Palamaggiò dopo la vittoria di Reggio Emilia e per la doppia gara casalinga oggi contro la Openjbmetis Varese e tra sette giorni contro Cremona.

“Shack l’ultimo rimbalzo è stato il cielo”, questo lo striscione apparso nella curva 4 stelle per ricordare il pivot dello scudetto, deceduto venerdì sera.

Minuto di raccoglimento e poi il via per il primo quarto. Si chiude 21 – 28

La nostra mano sul petto per Caserta onore e rispetto.  Altro striscione, questa volta nel settore ospiti per testimoniare i buoni rapporti tra le tifoserie. La curva bianconera risponde a fine quarto con il benvenuto per i lombardi.  

Sandro Dell’Agnello schiera un quintetto tutto straniero: Sosa, Watt, Putney, Bostic e Diawara. Dopo il primo canestro di Varese con Johnson,  è Putney a realizzare la prima bomba, con Bostic che raddoppia dall’arco. La Juvecaserta prende le misure ed è l’asse Diawara – Putney a produrre i primi effetti. A 6’ 07’’ 12 – 7. Caserta commette qualche errore di troppo con Putney e Watt e Varese recupera.  15 – 13 a 3’ 52’’. Che diventa pareggio a 3’ e 25’’, con Sosa che, ancora una volta, gioca troppo da play ground.  Primo cambio a 2’ 30’’ con Cinciarini per Bostic. Padroni di casa, con una difesa inguardabile, che si complicano la vita da soli senza che Varese faccia più di quanto debba. La frazione si chiude sul 21 – 28.   

Secondo quarto 43 – 47

La Juvecaserta, dopo il breve riposo, non reagisce e Vareseci crede. 21 – 31 a 9’ e 15’’. Caserta continua a sbagliare e Sosa ad “incaponirsi”. La partita è veramente inguardabile. A 7’ 47’’ 23 – 32. La prima bomba della frazione è a6’ e 12’’ di Putney. 29 – 36. Juvecaserta che tenta una timida ripresa. Dell’Agnello ripropone la zona match up e Johnson D. colpisce ripetutamente da tre. A metà quarto 34 – 42. La prestazione di Sosa è inguardabile e al momento della sostituzione il giocatore rivolge al pubblico il dito medio. Veramente indecoroso per il giocatore più pagato e che non ha mai dimostrato di valere almeno un decimo della sua fama. Con la sua sostituzione la Juvecaserta ritorna recuperare punti ed ad infiammare il pubblico. A 2’ 39 – 44 e Sosa e non partecipa nemmeno ai time out. Al riposo lungo il tabellone segna 43 – 47.   

 Terza frazione 62 – 66

Sosa al rientro chiede scusa al pubblico e Dell’Agnello lo schiera nel quintetto nuovamente strangers. Il play dispensa un assist per Watt e si produce in una penetrazione: parità a 47. Su un’azione di Varese gli arbitri riescono a fischiare tre falli tecnici: a Watt e Anosike per fallo reciproco e a Bostic per proteste. La partita entra nel vivo con palla recuperata e schiacciata di Putney che poi, in recupero, in difesa, stoppa Ferrero. La Openjobmetis rimane a galla con le bombe di  Eyenga, le penetrazioni di Maynor e le bombe di Johnson D.  In campo i momenti di entusiasmo sono inferiori a quelli di stanca. Su  ennesimo schiacciatone di Putney si va sul 58 a 54 a 4’. Ma la serata non è delle migliori e gli ospiti recuperano terreno. A 55’’  60 – 64. Penultima frazione che si chiude sul 62 – 66.

Ultima frazione e partita che si chiude  80 – 86

Johnson D. apre gli ultimi dieci minuti con una bomba. L’ennesima, la quarta su cinque tentativi. I bianconeri complicano una gara che doveva rappresentare  – la svolta. Sosa è nervoso e non riesce ad entrare in partita. Si fa fischiare uno sfondamento e sbaglia l’appoggio di un facile contropiede. A 7’ punteggio 62 – 70. Diventano 72 i punti di Varese a 6’ e 24’’. Ennesima gara che si potrebbe chiudere in volata. Almeno si spera. Dal time out la Juvecaserta esce con il giusto piglio. Dopo un’errata chiamata di doppio campo i casertani realizzano la bomba, con Sosa, del meno cinque. 67 – 72. A 3’ e 44’’ su bomba di Putney punteggio 70 – 74. Tensione finale: su due liberi di Bostic 72 – 76. A 2’ dal termine. Sosa recupera palla in difesa e sul contropiede canestro e fallo. A 1’ e 51’’ 75 – 76. Quarto fallo di Giuri che manda per tre tiri in lunetta Eyenga. Ne mette uno solo 75 – 77. Su un instant replay la palla viene assegnata a Varese che capitalizza con schiacciata di Eyenga: 75 – 79 a 48’’ 96. Sul fallo di Watt si spengono le speranze di Caserta. Varese, fino ad ora cenerentola del campionato, la spunta al Palamaggiò. 75 – 81 a 41’’. Sul tiro da tre di Giuri si spengono le speranze di Caserta. Finisce 80 – 86.

La fortuna di Reggio Emilia ha evitato che la Juvecaserta inanellasse sette sconfitte consecutive.

JUVECASERTA ENNESIMA SCONFITTA. VARESE PASSA AL PALAMAGGIO’ was last modified: gennaio 29th, 2017 by Walter Magliocca
29 gennaio 2017 0 commenti
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CONI CASERTA: MALAGO’ INAUGURA LA NUOVA SEDE PROVINCIALE

scritto da Walter Magliocca

coni

Coni: Malagò taglia il nastro della nuova sede provinciale 

Inaugurata, questo pomeriggio, la nuova sede provinciale del Coni di Caserta. Rappresentanti dello sport, olimpionici e istituzioni ad attendere, insieme al padrone di casa il delegato provinciale Michele De Simone, l’ospite più atteso, proveniente da Ceppaloni per un’inaugurazione di un impianto sportivo,  il presidente del coni Giovanni Malagò. E’ la terza volta che il massimo esponente dello sport nazionale, negli ultimi due anni, viene a Caserta: nell’ottobre 2014 difatti presenziò alla finale nazionale del Trofeo Coni con tutto il Gotha sportivo italiano accolto per la cerimonia di apertura nella spettacolare cornice della piazza Carlo 3° di fronte alla Reggia; quindi lo scorso anno ha presieduto alla inaugurazione del Centro Sportivo Great Gym a Caserta Sud.

Cerimonia svoltasi in un clima sobrio e …. sportivo 

“Una sede nel centro della città, sperando che possa diventare il centro dello sport cittadino”, così Michele De Simone, il quale nel ringraziare i presenti ed il presidente Malagò, ha voluto rimarcare il gran numero di tesserati della provincia, circa 33.000 e l’importanza dell’attività svolta dal comitato provinciale per la promozione dello sport sul territorio, vero volano dell’economia cittadina per tutte le attività collegate.

Molti i dirigenti sportivi in rappresentanza delle varie discipline e atleti del passato plurimedagliati come Angelo Musone,campione olimpico di boxe, l’indimenticato Beppe Abbagnale, storico protagonista nel canottaggio insieme al fratello ed al timoniere Di Capua, Davide Tizzano.

Tra gli amministratori e istituzioni, da annoverare la presenza del sindaco di Caserta, Carlo Marino e di Marcianise, Antonello Velardi.

E’ stata anche l’occasione per applaudire il prossimo presidente della lega calcio dilettanti, Cosimo Sibilia, che nel ringraziare il presidente Malagò per aver creato in tutti i dirigenti un vero e proprio spirito di squadra, ha voluto rimarcare la unità di intenti per esaltare i valori dello sport. Concetti rafforzati dal dirigente centrale Nello Talento che ha aggiunto che “solo nell’unità is possono raggiungere i risultati tanto in campo sportivo che organizzativo”.

“Non spetta a me la valutazione sulla mia presidenza – ha detto poi Malagò – ma posso affermare con orgoglio e senza tema di smentita di essere stato un presidente che ha voluto esaltare e far comprendere l’importanza dell’appartenenza  al proprio territorio, con la mia presenza fisica e con il supporto dell’attività scaturente dalla mia carica. Agendo con la massima trasparenza, sono stati concessi finanziamenti a fondo perduto per circa 180 milioni. Non solo per realizzare nuovi impianti ma anche per recuperarealcune strutture già esistenti ma inutilizzate”. 

I ringraziamenti d’obbligo ed il taglio di una torta con i colori della bandiera italiana e raffigurante la reggia di Caserta. Un brindisi per augurare il raggiungimento di sempre maggiori successi.

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CONI CASERTA: MALAGO’ INAUGURA LA NUOVA SEDE PROVINCIALE was last modified: gennaio 27th, 2017 by Walter Magliocca
27 gennaio 2017 0 commenti
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CalcioIn primo piano

NAPOLI BELLO, DETERMINATO E CINICO. ORA ALLA STRETTA DECISIVA:  TRE VOLTE JUVENTUS, UNA ROMA, DUE REAL PER ESALTARE LA STAGIONE

scritto da Walter Magliocca

napoli

Napoli: in quaranta giorni una stagione

 Tutto secondo previsioni: Napoli e Juveventus superano rispettivamente Fiorentina (1-0) e Milan (2 – 1) in coppa Italia ed approdano a piedi uniti in semifinale. Con il calendario che in appena tre giorni, ad inizio aprile, mette di fronte ai partenopei l’odiata signora e l’odiato attaccante argentino “che fece per soldi, gloria e ingratitudine il gran rifiuto”. Tra lui e lei scegliere non saprei:Milan e Juve pari son. Ma la sfida con la zebra ha sempre un fascino particolare, ma da vincere. E naturalmente l’eventuale ed auspicata vittoria un gusto del tutto particolare.

Il calendario, questo nemico, anche lui. Per adesso si spera che gli azzurri non cedano: domenica sera Palermo in casa, poi a Bologna, Genoa al San Paolo e poi, il 15 febbraio, olè, a Madrid. Sulla via del ritorno a Verona e la sorpresa bergamasca tra le mura amiche, prima del periodo cruciale. Il primo giorno di marzo il Napoli scenderà in campo allo “stadium” per l’andata della semifinale. Tre giorni dopo, presumibilmente di venerdì, in campionato in palio il secondo posto contro la Roma all’Olimpico e il martedì successivo (il 7 marzo) la decisiva ed affascinante gara di ritorno in champions league contro il Real. Un breve intermezzo di campionato contro il Crotone al San Paolo ed in Toscana con l’Empoli e poi il 2 aprile, in campionato e il 5 aprile in coppa ancora contro la Juve. E il 9, salvo anticipi o posticipi, di nuovo a Roma, questa volta contro la Lazio. E’ fin troppo facile desumere che in questo periodo il Napoli si giocherà la sua stagione. Ci si attende l’accelerata e la sterzata decisiva. In tutte e tre le manifestazioni.   

Si teme che i poteri forti non consentiranno al Napoli di raggiungere la finale di coppa

Non per il solito vittimismo ma, in considerazione dei fatti accaduti e noti a tutti, il “palazzo” vorrà evitare che il Napoli raggiunga la finale di Coppa Italia, che come noto, si giocherà all’Olimpico. Semmai proprio contro la Roma. Il divieto di trasferta, gli scontri, la morte di Ciro Esposito. Il timore della devastazione e della furia ultrà. Meglio evitare. E come si suol dire: prevenire è meglio che curare ed è per questo che gli azzurri dovranno essere più forti degli arbitri, delle scommesse, dei .. trucchi e dei …magheggi. Staremo a vedere.

Il campo dice …. Napoli: 5 vittorie su 5 nel 2017, 6 su 6 al San Paolo e imbattibilità dal 19 ottobre

 Da inizio anno solo vittorie: cinque su cinque, tre di campionato (Samp, Pescara e Milan) e due di coppa (Spezia e Fiorentina). Sei vittorie nelle ultime sei gare al San Paolo (Inter, Torino, Samp, Spezia, Pescara e Fiorentina). Ma l’imbattibilità dura dallo scorso 19 ottobre, sconfitta in champions al San Paolo (2 – 3 ) con il Besikstas. Tre mesi senza sconfitte e in due gare ben dieci reti (a Cagliari 0 – 5 e in casa con il Torino 5 – 3). Meccanismi perfetti e oliati. E tra poco Sarri avrà tutti gli uomini a disposizione, compreso Ghoulam, già a Napoli, Koulibaly e  Milik. Con Pavoletti che potrà integrarsi sempre meglio nei meccanismi tattici dello scacchiere azzurro.

Poco più di un mese per verificare la reale forza e i reali obiettivi della squadra. E se con il Real tutto quello che verrà …. sarà guadagnato, in coppa Italia non ci saranno giustificazioni. E in campionato……

Il pallone è tondo e le partite vanno sempre giocate. E la febbre continua a salire.

NAPOLI BELLO, DETERMINATO E CINICO. ORA ALLA STRETTA DECISIVA:  TRE VOLTE JUVENTUS, UNA ROMA, DUE REAL PER ESALTARE LA STAGIONE was last modified: gennaio 26th, 2017 by Walter Magliocca
26 gennaio 2017 0 commenti
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JUVECASERTA SBANCA IL PALABIGI DI REGGIO EMILIA: 85 – 86 DOPO UN OVER TIME

scritto da Walter Magliocca

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Juvecaserta ritorna alla vittoria in quel di Reggio  Emilia. Dopo la sosta, al termine del girone di andata, si torna sul parquet. Juvecaserta che, dopo aver perso il treno final eight per differenza canestri, tenta di invertire il trend negativo di cinque sconfitte consecutive, contando sull’innesto di Diawara, ma senza Czyz, negli USA per operarsi al ginocchio, Metreveli e Jackson, che hanno rescisso consensualmente il contratto, in pratica tagliati. La Grissibon Reggio Emilia non sta meglio e, con l’innesto dell’intramontabile Kaukenas (40 anni), vuole interrompere la serie negativa  di quattro sconfitte.

Juvecaserta a corrente alternata: primo quarto 21 – 22

Partenza a razzo dei padroni di casa che approcciano nel migliori dei modi la gara.  5 a 0 dopo 1’ e 30’’. Caserta riesce a prendere le misure e Dell’Agnello si avvale da subito della prestazione del nuovo Diawara. Tabellone che segna 10 a 8 a 6’ su canestro di Sosa. Il pari a 5’ e 20’’ su schiacciata di Watt e sorpasso con il primo canestro da tre di Diawara. Il parziale è di 10 a zero per i casertani. A 3’ ancora parità a 17. La Juvecaserta è determinata e recupera dal cassetto la sua arma migliore: la difesa che induce i padroni i casa a forzare il tiro. A 1’ 42’’ 17 a 22. Le rotazioni sono ridotte e Reggio recupera. La fraziona termina 21 – 22.

Seconda frazione 45 – 37

Inizia con tiro con parabola altissima di Kaukenas. La Juvecaserta non ha dimenticato le sue amnesie e fa degli errori …. Kasua arma migliore, 26 pari a 7’ e 15’’. Mini breack della Grissibon e a 6’ e 35’’ 30 – 26. La Pasta Reggia difende bene ma manca della giusta e continua intensità e Dell’Agnello si avvale della zona match up. I padroni di casa ne approfittano e liberano sempre qualche giocatore al tiro da tre, ma soprattutto pressano inducendo al fallo i casertani. Proprio i  falli condizionano la Juvecaserta: Bostic e Putney con tre falli, Watt e Sosa con due. 41 – 35 a 2’ 15’’. Ma la sequela di errori non termina per gli ospiti, il nervosismo aumenta. Watt commette il terzo fallo e a 40’’ dal termine, a Sosa viene fischiato il secondo fallo tecnico e viene espulso. Degno epilogo di una serie di gare improntate sull’indiviualità e scarsa precisione. Al riposo lungo sul 45 a 37: massimo vantaggio per la Grissibon che ora ha una strada in discesa verso la vittoria. Per Caserta è notte fonda.

 Terza frazione 63 – 60

 Caserta cerca una reazione con un parziale di 5 a 0. Polonara ristabilisce le distanze: 48- 42 a 8’. Ma Reggio approfitta della difesa meno intensa di Caserta che tenta solo conclusioni da tre. 52 – 46 a metà frazione, che diventa 54 su due liberi di Della Valle. La partita è quasi finita. Anche se la “moribonda” emette l’ultimo rantolo: 54 – 52 a 3’ 30’’. Grazie a Bostic che in una sola azione realizza cinque punti: tiro da tre, fallo con libero e libero per tecnico a Lesic. Un vero inedito. Parità a 2’ 30 ‘’. Ma è l’ultimo rantolo. Comunque la frazione si chiude sul 63 – 60.

Ultima frazione 76 pari

La Juvecaserta cerca il tutto per tutto nonostante i falli. Dell’Agnello schiera Cefarelli. A 8’ 66 – 62. Ma Reggio mette la freccia: 72 – 64 a 5’ e 38’’. Ma oggi Caserta è dura a morire e i padroni di casa si complicano la vita. 72 – 69 a 4’ 10’’. Dell’Agnello insiste sulla zona. Su bomba di Giuri 72 pari. Su errore di Diawara, quasi un rigore da tre, la difesa blocca l’attacco. 72 – 75 su canestro di Bostic. Mancano 2’. Cinciarini comette un errore banale in attacco. Zona per Dell’Agnello e Reggio  si avvicina. Caserta recupera in difesa. Giuri sbaglia da tre e Kaukenas punisce: 76 – 75 a 25’’ e 27. Fallo e due liberi. Bostic ne sbaglia uno, Putney e Bostic sbagliano sul rimbalzo e si va all’overtime: 76 pari.

Over time 85 – 86

Errori da tre da ambo le parti e due canestri da sotto di Diawata e Polonara. 78 pari. Libero di Cinciarini  e 78 – 79 a 3’. Caserta difende con molta intensità e Dell’Agnello non abbandona la zona. 78 – 81 su due liberi di Bostic. Cervi da sotto 80 – 81. Cinciarini sbaglia banalmente e su fallo in contropiede, Reggio guadagna un antisportivo. Due liberi segnati e Della Valle realizza. 84 – 81- Caserta va in ansia e a 35’’ Putney realizza un canestro stratosferico da tre. 84 pari.Cervi realizza un solo libero sul capovolgimento di fronte. 85 – 84 a 15’’. Azione costruita da Caserta e Diawara mette il 2 punti del sorpasso. 2’’ e 4. Cardiopalmo. Reggio non riesce e Caserta vince resuscitando da morte certa: 85 – 86.

Alla fine Caserta ha meritato la vittoria. Dopo l’espulsione di Sosa ha trovato la quadratura del cerchio e l’umiltà giusta. Ha dimostrato che l’elemento destabilizzante è proprio quel giocatore che, alla vigilia del campionato, si sperava potesse garantire un salto di qualità. Ora il futuro pare un pò più roseo.

JUVECASERTA SBANCA IL PALABIGI DI REGGIO EMILIA: 85 – 86 DOPO UN OVER TIME was last modified: gennaio 22nd, 2017 by Walter Magliocca
22 gennaio 2017 0 commenti
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NAPOLI INEBRIATO DALL’EFFETTO DIEGO: DIAVOLO AL TAPPETO. LA SLAVINA TERRONA SI ABBATTE SULLA SCALA DEL CALCIO POLENTONA

scritto da Walter Magliocca

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Il Napoli sbanca per il secondo anno consecutivo la “scala” del calcio

Sarà stato il benefico effetto del “Dio” del calcio (il ritorno di Maradona) o solamente la forza che deriva dai cori provenienti dagli spalti rossoneri, ma il “ciuccio” terrone, per il secondo anno consecutivo, ha violato la scala del calcio impartendo una lezione di tattica, tecnica, atletismo e qualità.

Un Napoli “terrone” con lo “slang” di Insigne, autore della prima rete della sua carriera realizzata con il piede tanto caro al “pibe”, ma soprattutto spagnolo per lo “slang” di Albiol e di un super Callejon (autore della seconda rete), giusto per riabituarsi a parlare lo spagnolo real in vista della sfida champions, sempre più prossima ma ancora così lontana. Un Napoli che oggi ha parlato in tutte le lingue tranne che in franco-belga. Mertens, finora il suo attaccante più prolifico, indispensabile dal punto di vista tattico, indispensabile nel dispensare gli assist da goals, questa volta è stato impreciso in fase realizzativa, dimostrando di non essere un cecchino infallibile e facendosi ipnotizzare da quel Donnarumma, che pur parlando il “terrone”, oramai fa il “talentuoso polentone” in un ruolo dove si è sempre detto che contava l’esperienza, concetto sovvertito dal portierone sempre meno sudista.

Prestazione autoritaria: si spera che la condizione possa durare

Una prestazione ammirata anche dal tecnico, anche lui proveniente dalla terronia, seduto sulla panchina milan-cinese. Sulle domande di circostanza, condite da tesi fantasiose, provenienti dal salotto “tecnico” di Sky (Bergomi e Vialli) e formulate solo per giustificare lo stipendio, Montella ha semplicemente sottolineato la differenza di valore tecnico e di velocità tra Mertens e Paletta, l’assist stratosferico del belga e la giocata perfetta di Insigne. Tutto qui, troppo semplice e cambio di argomento per evitare ogni contrasto dialettico che non ha fatto altro che accentuare la “magra figura”. Ma tanto nessuno lo ha notato.

Ora il cammino che porta dai “blancos”.

Il Napoli ora non può più cedere punti e perdere terreno. Martedì, tra le mura amiche, la sfida “secca” di coppa Italia, che porta alla semifinale contro “l’odiata signora”. Poi il Palermo, sempre al San Paolo, Bologna in trasferta nel primo sabato di febbraio, poi il venerdì casalingo con il Grifone amico, prima della trasferta reale in terra spagnola. Attesa spasmodica che dura sin dal sorteggio. Fondamentale sarà riuscire a conservare la condizione atletica. Solo così si potrà continuare a sognare e nel frattempo …. godere del riscatto, solo calcistico, della terronia. Perché, caro Mughini, è vero che l’unica positività proviene dal calcio, ma il “Padreterno” ha compensato quello che non riesce all’uomo.

Un riscatto “terrone” che ha il calore del sole, la bellezza del mare, il piacere di veder giocare la squadra di calcio della propria città e una conformazione geologica privilegiata. In attesa di qualcosa di meglio, che comunque altri non hanno, non resta che …… godere per il gioco del calcio.

Godere di una vittoria calcistica conquistata nel “norde” facendo divertire fornendo uno spettacolo piacevole e civile.  

Ma senza accontentarsi. La “terronia” è consapevole di poter migliorare ed aspirare a qualcosa di meglio. “Gli altri” … chissà.

NAPOLI INEBRIATO DALL’EFFETTO DIEGO: DIAVOLO AL TAPPETO. LA SLAVINA TERRONA SI ABBATTE SULLA SCALA DEL CALCIO POLENTONA was last modified: gennaio 22nd, 2017 by Walter Magliocca
22 gennaio 2017 0 commenti
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JUVECASERTA AFFONDA ANCHE NEL MARE DI SARDEGNA 95 – 77. ADDIO FINAL EIGHT. SQUADRA ALLO SBANDO

scritto da Walter Magliocca

juvecaserta

Juvecaserta ancora sulle frequenze di sky per l’anticipo all’ora di pranzo.

Il match che vale le final eight per entrambe le contendenti.  Ma la juvecaserta non ci arriva nelle migliori condizioni sia psicologiche che tecniche con Bostic assente e Czyz a mezzo servizio. Dinamo Sassari che invece che ha trovato la quadratura del cerchio e sembra proiettata verso traguardi più ambiziosi della classifica attuale.

Primo quarto 20 – 17

Caserta  impatta la gara con determinazione e concentrazione. Con una difesa attenta. Ma i due falli di Watt e Putney condizionano le scelte di Dell’Agnello che è costretto a puntare per lunghi periodi su un inconsistente Metreveli. Il coach casertano alterna difesa a uomo con quella a zona. Dopo fasi alternate Caserta a 2’ e 10’’ dal termine della frazione è in vantaggio di  sul 13 a 17. Ma negli ultimi due minuti Sassari prende la misura alla zona e raggiunge il primo vantaggio sul 18 a 17. Il primo quarto si chiude sul 20 a 17

Secondo quarto 43 – 34

Inizia con una stoppata a Cinciarini e Johonson Odom da tre. Vola Sassari 25 a 17 a 8’ 30’’. Rientra Watt in panca per i falli e subito a canestro 27 a 19. Stipcevic con due bombe consecutive porta gli isolani avanti e il solo Putney tiene a galla i suoi: 30 a 21. Padroni di casa infallibili dall’arco prima D’Ercole e poi Sipcevic a 6’ e 16’’ 33  a 21. Il maggiore vantaggio raggiunto del periodo è sul 36 a 21. Caserta è già fuori dai giochi a metà secondo quarto. Zona Caserta che produce qualche effetto nell’immediato ma non sulla distanza 38 a 25 a 4’. Gioia e dolori: Sosa continua a sbagliare ed è veramente irritante. 38 a 26 a 2’ 25’’. Sassari è sempre più precisa e Caserta a sprazzi. Al riposo lungo sul 43 – 34  

 Terza frazione 74 a 60

Caserta cerca il recupero ma dopo 50’’ con il punteggio fermo, Watt commette il terzo fallo. Inizia la discesa. Sassari continua con le triple Bell a 8’ e 35’’ e 46 – 34 che poi replica, con un intermezzo di Czyz. 49 – 40 a 7’ 20 ‘’. Nonostante Dell’Agnello cerchi alchimie tecniche sono sempre gli uomini di Pasquini a continuare a volare. Nuovo breack e il tabellone segna 60 a 46 a 4’ e 40’’. Savanovic e Lawal mantengono Sassari 65 a 53.  Per Caserta è quasi notte fonda. Il tempo si chiude sul 74 a 60. Difficile, anzi impresa ardua, commentare un incontro dove la Juvecaserta mostra tutti i suoi limiti sia tecnici che tattici al cospetto di Sassari che sembra, anche per la poca consistenza di Caserta, di un pianeta superiore.

Ultima frazione 95 – 77

Inizia con un errore del solito Sosa. Risultato fermo per 1’ e 10’’, Sosa da due ma Johnson Odom da tre. E’ questa la differenza tra le due squadre, Caserta seriesce ne mette uno e Sassari almeno tre.  A 7’ e 40’’ tabellone sul 77 a 66, con un’azione da sei punti di Sosa (azione da due, fallo supplementare, tecnico subito e azione da due sul successivo possesso palla). Ma il portoricano, sicuramente non uomo decisivo, unane fa e cento ne .. perde. Continua nel suo trend e a sbagliare non essendo decisivo per i suoi. A metà frazione 79 a 66. Caserta è in bambola. Errori a ripetizione. E Sassari vola. Prima 84 a 66 e poi inizia con azioni sugellate dalle stang ovation del pubblico. Caserta ancora una volta umiliata più di quanto non indichi il risultato. Finale 95 a 77.

Dopo la gara di Venezia il giocattolo casertano si è rotto. Incrinati rapporti interni allo spogliatoio e tra dirigenza e staff tecnico. Ci potrebbe essere qualche risvolto.

Bisognerà ricompattarsi per raggiungere l’obiettivo stagionale. La salvezza. Potrebbero bastare quattro/ cinque vittorie. Ma bisogna farle e questa Juve, checchè ne dicano i protagonisti, è veramente in crisi.   

JUVECASERTA AFFONDA ANCHE NEL MARE DI SARDEGNA 95 – 77. ADDIO FINAL EIGHT. SQUADRA ALLO SBANDO was last modified: gennaio 8th, 2017 by Walter Magliocca
8 gennaio 2017 0 commenti
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Napoli -Real
CalcioIn primo pianoParliamone

NAPOLI – REAL: VENDITA BIGLIETTI ANTICIPATA. SIAMO ALLE SOLITE. LA SERIETA’ …. NON E’ UNA COSA SERIA

scritto da Walter Magliocca

Napoli – Real 

Corsa al biglietto: terminali bloccati, code interminabili. Siamo alle solite. In un’ora tagliandi esauriti

La serietà non appartiene alla nostra terra. Le date in un primo momento decise e divulgate su tutti i siti  sono mutate, “un giorno all’improvviso”. Il primo giorno dell’anno. Vendita anticipata al due gennaio. Non ci pare una cosa professionale. Manca un criterio logico e la scelta da adito a pensieri ed illazioni che non fanno rima con serietà.

Napoli – Real: cambio di data ….. all’improvviso 

Napoli – Real: perché cambiare le date? Perché concedere così poco tempo avvisando solo il giorno prima e peraltro in un festivo particolare?

Il punto è che se era stato stabilito un calendario doveva essere rispettato. Di solito ci si comporta in questo modo.

Si ritiene che simili decisioni non diano proprio una bella immagine del calcio Napoli e ovviamente di tutto il meridione.

Perché si sa è facile generalizzare ma, nel caso di specie, i detrattori hanno anche ragione. Si gioca sulla passione azzurra e su tutto quello che rappresenta la sfida Champions league Napoli – Real.

Napoli – Real: terminali bloccati e vendita a rilento ma …… biglietti esauriti

A pensar male si fa peccato e …… tutto quello che ne consegue. Non solo il cambio di data ma, meraviglia della meraviglia, con terminali bloccati, vendite a rilento, code interminabili, i biglietti messi in vendita risultano già esauriti. Miracoli del telematico.

Napoli – Real: si va verso il tutto esaurito

Ovviamente e questo ci pare scontato, si va verso il tutto esaurito con due mesi di anticipo. E questo la dice lunga sulla lungimiranza (gioco di parole voluto) del presidente del Napoli calcio. Solo a Napoli sono stati posti in vendita i tagliandi per la gara Champions con tanto anticipo.

E comunque vada la gara dell’andata, lo stadio San Paolo sarà pieno in ogni ordine i posti. E sicuramente oltre la capienza.

Viva la repubblica ….. meridionale. Per non dire altro.

NAPOLI – REAL: VENDITA BIGLIETTI ANTICIPATA. SIAMO ALLE SOLITE. LA SERIETA’ …. NON E’ UNA COSA SERIA was last modified: gennaio 2nd, 2017 by Walter Magliocca
2 gennaio 2017 0 commenti
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